Alta definizione, Adiconsum all'attacco

L'Associazione dei cosumatori parte lancia in resta per garantire la neutralità tecnologica in vista degli Europei di calcio

Roma – “L’Alta definizione in chiaro è un punto irrinunciabile della TV digitale, ma i consumatori debbono essere informati correttamente; solo così possono fare scelte consapevoli. In caso contrario rischiano di diventare delle cavie e di spendere risorse per un decoder che rischia di essere poi inutilizzabile”. Così Paolo Landi di Adiconsum ha sintetizzato il senso di un intervento dell’Associazione che ha diramato una nota sugli Europei di calcio, ormai imminenti, e su un decoder digitale terrestre ad alta definizione in arrivo.

Qui di seguito il testo della nota.

“A soli 15 giorni dall’inizio degli Europei di calcio si annuncia la vendita di un decoder digitale terrestre in alta definizione. Il prodotto non è ancora nei negozi, ma sarà possibile prenotarlo e averlo dal 3 giugno ad un prezzo di € 159, grazie alla lodevole iniziativa di un produttore che ha scelto di scommettere su questo evento. Dando la notizia si enfatizza la possibilità di vedere, gratuitamente e in chiaro, gli Europei trasmessi dalla RAI in alta definizione.

Peccato che non è come sembra:

La trasmissione degli Europei in Hd è di fatto una sperimentazione, perché non essendo ancora stato deciso lo standard di trasmissione tra tutti i broadcaster, i decoder acquistati ora potrebbero diventare inutili nel prossimo futuro. A conferma di ciò si ricorda che è stato siglato un accordo fra il DGTVi (associazione delle emittenti che trasmettono in digitale) e HDforum (associazione che promuove l’alta definizione) per arrivare, nel minor tempo possibile, alla scelta di uno standard condiviso e definitivo.

Che l’iniziativa sia solo una sperimentazione che trasforma i consumatori in cavie lo dimostra il fatto che la stessa RAI ha dato l’annuncio di un’ulteriore sperimentazione di un nuovo standard di trasmissione in HD con la Sony.
Il fatto che solo un’azienda abbia seguito la Rai toglie al consumatore la possibilità di poter scegliere, visto che in commercio ci sarà un solo decoder.
Il decoder messo in commercio è uno zapper (proviene da altri mercati), quindi non permette la visione dei canali a pagamento ed impedisce l’utilizzo dei nuovi servizi multimediali in MhP: questo vuol dire che quando verranno trasmessi programmi in Alta definizione a pagamento, il decoder diverrà inutilizzabile.

L’iniziativa rivela l’errore fatto solo pochi mesi fa, quando si è approvata una normativa che incentivava l’acquisto di TV di fatto al Alta definizione senza sintonizzatori digitali ad alta definizione. Queste TV, così come i decoder acquistati forzatamente in Sardegna e Valle D’Aosta, sono già obsoleti.

Che il consumatore si trasformi di fatto in una cavia lo dimostra il fatto che solo dopo aver portato a casa il decoder potrà scoprire se e come riuscirà a ricevere il segnale. La trasmissione in HD è prevista solo per le città di Roma, Milano, Torino, parte della Valle d’Aosta e della Sardegna, ma la copertura “reale” è ancora tutta da verificare.

Tutto questo accade perché in Italia, a differenza degli altri Paesi europei, non esiste una legge di sistema dedicata alla transizione al digitale che indichi con precisione gli standard da seguire, le strade da percorrere e i tempi da rispettare per giungere al corretto spegnimento della tv analogica nel pieno rispetto dei diritti dei consumatori italiani.

Adiconsum chiede al nuovo Governo l’apertura di un tavolo di confronto per l’elaborazione di una legge in tal senso.

In riferimento agli Europei di calcio, Adiconsum chiede al Governo di adoperarsi per permettere la trasmissione degli Europei in HD su tutte le piattaforme che attualmente permettono la ricezione con decoder in alta definizione, ci riferiamo al satellite a alla IPTV, permettendo la fruibilità alle centinaia di migliaia di utenti che possiedono un decoder”.

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  • otacon87 scrive:
    sarà...
    come al solito una sacco di gente che spara merda su tutto...io vedo una cosa:-google funziona bene-mi offre un sacco di servizi-non pago nullanon vedo cosa ci sia che non va...
  • Ricco in canna scrive:
    Fuffa
    Quanta aria fritta scrive 'sto Mantellini...leggetevi direttamente le spiegazioni di chi Google lo ha scritto. Pubblicate 6 giorni fa:http://googleblog.blogspot.com/2008/05/introduction-to-google-search-quality.html
  • Zago scrive:
    google è inutile
    Se prima cercare le informazioni bisognava passare per un search engine,adessoè molto piu proficuo usare i passaparola dei social networks tipo friendfeed o myspace.google è nella merda fino al collo le sue ricerche non servono ad una beneamata mazza
    • The M scrive:
      Re: google è inutile
      Ah beh... :pE se io non sono iscritto a nessun social network? E se il social network non contiene ciò di cui ho bisogno? E se il social network è talmente zeppo di roba che tanto vale mi metta a cercare direttamente su un motore di ricerca?E se... e se scoprissimo che un determinato sito è finito in un social network proprio perchè il primo che l'ha postato se l'è cercato su Google?Ciao eh :D(troll)
    • Paolino scrive:
      Re: google è inutile
      - Scritto da: Zago
      Se prima cercare le informazioni bisognava
      passare per un search
      engine,adesso
      è molto piu proficuo usare i passaparola dei
      social networks tipo friendfeed o
      myspace.
      google è nella merda fino al collo le sue
      ricerche non servono ad una beneamata
      mazza:D Che trollata...Certo se ho bisogno di una informazione lo chiedo al social network, cosi' forse tra qualche gg avro' risposta.Comodo :D
    • Puffarally scrive:
      Re: google è inutile
      Ma che viaggio ti fai? :-D
  • Enry scrive:
    gli spunti arrivano da altrove ....
    e quindi il tuo ragionamento non è realista.-------------infatti non è realista.... è la realtà.Guardati intorno e vedrai quanti spunti per andare su siti e cercare informazioni hai... non è questione di parassiti che ti chiedono le cose... senza saperlo chi le sa le cose le trasmette, spesso senza che nessuno le chieda ... altrimenti i social network non esisterebbero neppure, proprio perchè si tenta, a mio avviso inutilmente (o utile solo per alcune categorie) di ricreare quello che è il passaparola....come dire che in una biblioteca il bibliotecario (google) è il perno... no, i libri lo sono, .... lui ti da un indizio, tu approfondisci, ma non certo passando cento volte dal bibliotecario.... ;-)
    • Paolino scrive:
      Re: gli spunti arrivano da altrove ....

      infatti non è realista.... è la realtà.Forse e' la *tua* realta'...
      Guardati intorno e vedrai quanti spunti per
      andare su siti e cercare informazioni hai... non
      è questione di parassiti che ti chiedono le
      cose... senza saperlo chi le sa le cose le
      trasmette, spesso senza che nessuno le chieda ...E questo secondo sarebbe cercare informazioni?
      altrimenti i social network non esisterebbero
      neppure, proprio perchè si tenta, a mio avviso
      inutilmente (o utile solo per alcune categorie)
      di ricreare quello che è il
      passaparola....Eh???
      come dire che in una biblioteca il bibliotecario
      (google) è il perno... no, i libri lo sono, ....
      lui ti da un indizio, tu approfondisci, ma non
      certo passando cento volte dal bibliotecario....Perche'? tu passi 100 volte dal motore di ricerca per una informazione?
      • Enry scrive:
        Re: gli spunti arrivano da altrove ....
        spiacente ma non è la mia realtà... è la realtà di tutti... passi dal motore 1 volta... passi da altre informazioni 100 volte, questo è il rapporto, neanche ce ne si accorge.... o sei di quelli che come home page ha google? Guarda che se vai in opzioni internet puoi cambiarla eh... :-P (scherzo)-------------------------------------Perche'? tu passi 100 volte dal motore di ricerca per una informazione?-------------------------------------Mi sa che ancora non ci siamo eh.... guarda che sto dicendo esattamente il contrario e il fatto che tu lo confermi (senza neanche rendertene conto) significa dare ragione a quello che ho scritto.... ---------------------------------------Eh???-----------------------------------------Beh qui non sto a spiegarti, se non sai a cosa servono i social network (e sottolineo "social") prova con Google, magari te lo spiega... ;-)----------------------------------------E questo secondo sarebbe cercare informazioni?-----------------------------------------Cercare informazioni significa esplorare quello che la rete offre, non avere la pappa pronta da google con indizi che niente altro sono.... solo indizi... l'informazione viene dopo.... e sta a te trovarla.Bye
  • Funz scrive:
    Viral marketting
    1)Se mi rendo conto che un commentatore su un forum / NG non è disinteressato, anzi magari è pure pagato per postare, la fiducia crolla a zero.In questo forum gli esempi sono diversi...2)E' vero che non si usano più le homepage.Personalmente, da quando uso i feed RSS, dei 10-15 siti che seguo (questo compreso) la homepage non la vedo quasi mai.
  • il gelato che uccide scrive:
    Democrazia e Viral Marketing
    "Fino a quando - come sostiene iMediaconnection - non si troverà la maniera di interfacciare il "vero marketing del passaparola" (un ossimoro dal mio umile punto di vista) con i contenuti delle reti sociali"Bravo ! Un ossimoro ma lo scopo principale del servizio. Cominciamo col chiamare la cosa col giusto nome: "Viral Marketing" !Lo fanno tutti in Italia, specie col prodotto che si vende di più ( la politica ), cosa sono altrimenti i dibattiti televisivi e la maggior parte delle notizie sui giornali ?E un vero pasticcio, perché al di la del fatto che ti prende in un momento in cui sei ricettivo nei confronti di un ragionamento, l'informazione che ti viene fornita non è mai corretta, cioè si possono distribuire informazioni su un prodotto palesemente false mediante una serie di "peones", senza che nessuno ti possa denunciare per pubblicità ingannevole o chiedere conto di ciò che hai detto e questo è un danno notevole per tutti.Prendiamo il discorso del motore di ricerca ma ancora più dell'edicola di Google che tocca sul vivo perché è legata all'informazione sociale, quella da cui dipendono i meccanismi democratici.Quello mi rende perplesso, per esempio la scelta della sequenza dei giornali, sarà fatta in base al page rank o in base a meccanismi di marketing di qualche genere.Perché se fosse la prima ipotesi si potrebbe dare anche un'ottima interpretazione cibernetica del cervello della gente e del suo orientamento, dei suoi interessi e paure, nel secondo caso sarebbe esattamente il contrario, cioè un meccanismo di controllo diretto.In entrambi i casi la presenza di un giornale o meno in quell'elenco e il posto che occupa, è da valutare con estrema attenzione dal punto di vista della democrazia, perché se è vero che il 10% delle persone sa come difendersi da questo tipo di attacchi, il 90% non lo sa e il 90% è sempre e comunque la maggioranza.
    • Antonio Russo scrive:
      Re: Democrazia e Viral Marketing
      Concordo perfettamente.Credo più nella seconda ipotesi. Es: quante volte appare sulla prma pagine di google news una notizia tratta dal "Giornale.it"?
      • Acqua Viva scrive:
        Re: Democrazia e Viral Marketing
        - Scritto da: Antonio Russo
        Concordo perfettamente.
        Credo più nella seconda ipotesi. Es: quante volte
        appare sulla prma pagine di google news una
        notizia tratta dal
        "Giornale.it"?Praticamente mai nel mio caso.Io ci trovo quasi sempre articoli dell'Unità.Spesso ci sono anche quelli di PI (ben evidenziati) e quelli di "Il Tempo".Gli altri capitano sempre più in fondo.Non dimentichiamo però che i risultati delle ricerche dipendono anche (non so in che misura) dalle precedenti ricerche effettuate da ciascuno di noi.Se guardiamo e se clicchiamo spesso il sito abc.it dopo una ricerca, fra i risultati di ricerche successive lo ritroveremo più facilmente nelle prime posizioni.
      • Paolino scrive:
        Re: Democrazia e Viral Marketing
        - Scritto da: Antonio Russo
        Concordo perfettamente.
        Credo più nella seconda ipotesi. Es: quante volte
        appare sulla prma pagine di google news una
        notizia tratta dal
        "Giornale.it"?Riesci a fare una statistica completa per ciascun giornale?Se fosse solo l'1% per il giornale, ma avessimo cento giornali beh...
    • Marlenus scrive:
      Re: Democrazia e Viral Marketing
      - Scritto da: il gelato che uccide
      In entrambi i casi la presenza di un giornale o
      meno in quell'elenco e il posto che occupa, è da
      valutare con estrema attenzione dal punto di
      vista della democrazia, perché se è vero che il
      10% delle persone sa come difendersi da questo
      tipo di attacchi, il 90% non lo sa e il 90% è
      sempre e comunque la
      maggioranza.Osservazione molto interessante, che condivido pienamente, ma cosa suggerisci per risolvere?In un piccolo esperimento che ho fatto proprio quì su PI qualche giorno fa, in risposta alla preoccupazione di qualcuno sulle interferenze della pubblicità di tele2 sulle opinioni dei giornalisti, ho proposto quella che a mio parere è l'unica soluzione (vedi http://punto-informatico.it/b.aspx?ticks=633467959371435000&i=2290278&m=2290969#p2290969)Quasi nessuno ha capito di cosa parlavo (sarò stato poco chiaro?).A me sembra che finchè la gente non si mette in testa che non esistono i pasti gratis, che se vuoi che qualcuno lavori per il tuo scopo (e non quello di qualcun altro) devi pagarlo il giusto, non arriveremo da nessuna parte.Strutturalmente parlando, io sarei disposto a pagare per un giornale che rinuncia alla pubblicità per salvaguardare la sua autonomia, pagherei per consultare un motore di ricerca che si vincola contrattualmente a non manipolare le sue risposte (e rinuncia alla pubblicità).Se fossero 100,000 a volerlo, forse la quota individuale potrebbe scendere abbastanza da essere raggiungibile. Se fossero 1,000,000 sarebbe una rivoluzione silenziosa e senza spargimenti di sangue.A quel punto lo sforzo di ottimizzazione (di crescita del business) sarebbe focalizzato nel rispondere alle mie (e altrui) richieste e non a quelle degli inserzionisti, che sono in conflitto d'interesse con quanto voglio io (e tu, se interpreto bene quello che scrivi).Poi riguardo al problema ancora maggiore che questo pone alla democrazia (se la maggioranza è male informata, come fa a difendere i suoi interessi) hai perfettamente ragione. E' il cavallo di troia che è viene usato per rovesciare la democrazia, ma francamente non vedo alternative. Se gli italiani sono così, possiamo provare a raggruppare la maggioranza silenziosa, ammesso che esista e che sia una maggioranza, ma alternative all'impegno personale non riesco a vederne. "Uno il coraggio se non lo ha, non se lo può dare", probabilmente vale ancor di più per la voglia di capire e di scegliere liberamente.Siamo un paese che ha goduto di un immeritata ricchezza grazie alla lungimiranza dei suoi figli migliori, e di fortunate circostanze storiche, ora stiamo tornando alla posizione che la nostra cultura "asociale", nel bene e nel male, ci vincola ad occupare. A meno di una crescita culturale di cui non riesco a vedere che i semi (in mezzo ai corvi affamati) è inevitabile.Che ne pensi?
      • ... scrive:
        Re: Democrazia e Viral Marketing


        Lo sai che per esempio sulla TV italiana è

        vietato parlare di Pacifisti, e si deve dire

        disobbedienti ?

        Puoi provarlo? E' un osservazione interessante...
        http://video.google.com/videoplay?docid=-7507586179468920585
  • Enry scrive:
    destinati a sparire....
    Piu' andiamo avanti e più i motori di ricerca saranno destinati a sparire..... o almeno come li conosciamo oggi... Google e gli altri hanno svolto e svolgeranno un compito fondamentale per orientare i newbies alla rete ed è ok... ma il loro lavoro finisce li, al massimo possono servire per approfondire.... niente di più.... il vero motore di ricerca è il passaparola, che vale 100 volte quello che Google o qualunque motore di ricerca dice... pensateci... per 1 che dice di aver trovato 1 bel sito ce ne sono 50 che dicono di aver trovato quel sito grazie alla segnalazione dell'amico.... ergo.... 1 usa google, 50 usano la conoscenza che trasmette il passaparola, non il motore di ricerca.Enry
    • Nome e cognome scrive:
      Re: destinati a sparire....
      Google e gli altri hanno svolto e svolgeranno un compito fondamentale per orientare i newbies alla rete ed è ok----Non sono d'accordo. Google (o simili) è uno strumento imprescindibile di qualsiasi tipo di utenza. Anche per i pro che cercano informazioni o documentazione.Il passa parola è per new bie che vogliono la pappa pronta o che non sanno usare un motore di ricerca come si deve.Bella!
      • Enry scrive:
        Re: destinati a sparire....
        Anche per i pro che cercano informazioni o documentazione.Il passa parola è per new bie che vogliono la pappa pronta o che non sanno usare un motore di ricerca come si deve.---------------------------------divertente... i pro sanno dove andare a prendere le informazioni non hanno bisogno di Google... e spesso alle informazioni ci si arriva perchè qualcuno ti dice di aver trovato "quel" sito... ed è quello che sottolineavo... se ci pensi un attimo vedrai che il rapporto è schiacciante .... il passaparola è il vero motore della rete, non i motori. Probabilmente neanche ci accorgiamo di "consigliare" un sito... lo facciamo e basta....Enry
        • Pro passante scrive:
          Re: destinati a sparire....
          - Scritto da: Enry
          divertente... i pro sanno dove andare a prendere
          le informazioni non hanno bisogno di Google... e
          spesso alle informazioni ci si arriva perchè
          qualcuno ti dice di aver trovato "quel" sito...
          ed è quello che sottolineavo... se ci pensi un
          attimo vedrai che il rapporto è schiacciante ....A me risulta esattamente il contrario, anche per esperienza personale.Se i pro sanno bene dove andare a prendere le informazioni è soltanto perché precedentemente hanno fatto un lavoro di ricerca su un motore, altrimenti come facevano a saperlo? Lo avevano saputo da qualche altro pro? E l'altro pro, come lo sapeva? Forse era lui l'autore?Non sarebbe più rapido imparare a usare i motori di ricerca?Tra l'altro se cerco un'informazione specifica, secondo te dovrei prima cercare un gruppo o un pro esperto di quella specifica materia?E come lo trovo, sempre tramite passaparola?Non sarebbe più semplice imparare a usare i motori di ricerca?Per esempio io cerco molte disparate informazioni e se me le chiedono le suggerisco, o meglio, le suggerivo fino a quando mi sono stufato di dare la "pappa pronta" ai pigri parassiti che rifiutano di imparare a usare i motori di ricerca.Si era creato un bel gruppetto di parassiti poco educati che continuavano a chiedermi di tutto, senza limiti, come se fosse un loro diritto e senza neanche chiedere per favore.No, non funziona, ti garantisco che non funziona. Alla lunga i pro si stufano di lavorare gratis per i pigri e quindi il tuo ragionamento non è realista.Del resto basterebbe fare un'indagine statistica.
        • anonimo scrive:
          Re: destinati a sparire....
          - Scritto da: Enry
          divertente... i pro sanno dove andare a prendere
          le informazioni non hanno bisogno di Google... e
          spesso alle informazioni ci si arriva perchè
          qualcuno ti dice di aver trovato "quel" sito...
          ed è quello che sottolineavo... se ci pensi un
          attimo vedrai che il rapporto è schiacciante ....
          il passaparola è il vero motore della rete, non i
          motori. Probabilmente neanche ci accorgiamo di
          "consigliare" un sito... lo facciamo e
          basta....

          EnryMi spiace Enry ma funziona esattamente al contrario. Io sono un pro e lavoro in un'azienda di pro e posso assicurarti che sono i newbies ad avere bisogno del passaparola. I pro si arrangiano con i motori di ricerca.Questo perchè i pro di solito non cercano un sito, cercano un'informazione.
          • Paolino scrive:
            Re: destinati a sparire....
            - Scritto da: anonimo[cut]
            Questo perchè i pro di solito non cercano un
            sito, cercano
            un'informazione.Sottoscrivo
        • Paolino scrive:
          Re: destinati a sparire....

          divertente... i pro sanno dove andare a prendere
          le informazioni non hanno bisogno di Google... e
          spesso alle informazioni ci si arriva perchè
          qualcuno ti dice di aver trovato "quel" sito...
          ed è quello che sottolineavo... se ci pensi un
          attimo vedrai che il rapporto è schiacciante ....
          il passaparola è il vero motore della rete, non i
          motori. Probabilmente neanche ci accorgiamo di
          "consigliare" un sito... lo facciamo e
          basta....Se avessi aspettato il passaparole per trovare le info di cui ho avuto bisogno a quest'ora stavo ancora aspettando...
          • Enry scrive:
            Re: destinati a sparire....
            Se avessi aspettato il passaparole per trovare le info di cui ho avuto bisogno a quest'ora stavo ancora aspettando...-------Si certo, come no.... il passaparola serve per farti notare qualcosa (sito o informazione), il resto ce lo metti tu, e il concetto di utilizzo della rete prevede che tu "salti" da un sito all'altro in cerca di quello che ti interessa... E' una cosa che si fa abitualmente, lo fanno tutti in particolare chi sa dove andare a cercare. Google non è altro che un punto di partenza, nulla di più. E se dici di essere un pro e usi Google in continuazione... mi sa che non sai da che parte girarti.... ed è per questo che usi Google... oppure qualunque motore... risultato, la ricerca è estremamente limitata... ma se ti sta bene così, perchè non dovrebbe star bene a me ;-)Enry
          • Enry scrive:
            Re: destinati a sparire....
            I pro si arrangiano con i motori di ricerca.------------------------------No. I pro si arrangiano con internet, che è ben diverso. Enry
  • mythsmith scrive:
    Teoria del complotto e le news
    Non c'è niente di misterioso, markettaro o "orientante" nel fatto che Google faccia uscire per prime le notizie di munnezza a Chiaiano.E' successo anche a me e continua a succedermi spesso quando scrivo qualcosa e creo una nuova pagina web. Nel giro di pochissimo tempo viene indicizzata e cercando parole molto attinenti esce per prima. Dopo diversi giorni, boom, scomparsa. O piazzata alla 30esima pagina.È giusto che sia così. Google privilegia moltissimo i contenuti freschi. Nel momento in cui non sono + tali, prevalgono nuovamente gli altri criteri. Se così non fosse, in un web dominato dalla ricerca appunto, i contenuti del 1994 sarebbero sempre ai primi posti, perché hanno avuto molto + tempo per essere interlinkati. E quindi verrebbero letti di +, e viziosamente sarebbero anche i + linkati, sebbene magari esistano contenuti di + alta qualità con info + aggiornate, ma + recenti quindi mai linkati quindi ultimi in classifica. In questo ci vedo una funzionalità utile di Google, non il tentativo di "dominare" il web (semmai il contrario, visto che da ad ogni "nuovo" una grossa opportunità).
    • mythsmith scrive:
      Re: Teoria del complotto e le news
      Comunque il motore di ricerca del futuro sarà qualcosa del genere:http://yacy.net/Ovvero, indicizzerà i contenuti realmente visti dalla gente. I nodi del motore di ricerca fanno da proxy (idealmente uno per ogni utente) ed indicizzano il traffico reale , contribuendo all'indice globale anche in funzione di quanto un certo contenuto viene acceduto. Se lo stesso indice è su più nodi, la ricerca lo restituirà più velocemente - anche se magari il ranking non è così alto. Raffinando la ricerca si hanno poi risultati meno dipendenti dalla popolarità attuale. Il tutto è decentrato, non c'è un organismo centrale con algoritmi segreti che governa il pagerank.
      • Acqua Viva scrive:
        Re: Teoria del complotto e le news
        - Scritto da: mythsmith
        Comunque il motore di ricerca del futuro sarà
        qualcosa del
        genere:
        http://yacy.net/
        Ovvero, indicizzerà i contenuti realmente visti
        dalla gente.Niente di peggiore potremmo avere!Bello indicizzare i contenuti realmente visti, ma questo limiterebbe drasticamente la visibilità di quelli nuovi. Non proprio un aspetto positivo di queste classifiche.Preferisco il metodo google.
        • mythsmith scrive:
          Re: Teoria del complotto e le news
          Questo dipende dall'algoritmo di indicizzazione.Che può far pesare di più le cose recenti, come google. È open source, se vuoi puoi aggiungere il parametro (sempre che non sia già presente).Ah, e ovviamente ogni nodo ha il suo spider e lo usa per pesare i link e trovare materiale nuovo anche in questo modo.È il concetto in sé che è migliore: una architettura distribuita. Ogni utente contribuisce all'indice, secondo le sue abitudini ed in modo pesato da un algoritmo pubblico.Nessun pericolo di strategie oscure avvelenando il codice o selezionando quali risultati sono ammissibili e quali no.
      • Caronte scrive:
        Re: Teoria del complotto e le news
        - Scritto da: mythsmith
        Comunque il motore di ricerca del futuro sarà
        qualcosa del
        genere:
        http://yacy.net/Bello è 2 minuti che aspetto finisca di caricare la pagina.
        • mythsmith scrive:
          Re: Teoria del complotto e le news
          Ho detto qualcosa del genere.Yacy è solo un'idea sviluppata su base volontaria, senza introiti commerciali.
    • Marlenus scrive:
      Re: Teoria del complotto e le news
      - Scritto da: mythsmith
      Non c'è niente di misterioso, markettaro o
      "orientante" nel fatto che Google faccia uscire
      per prime le notizie di munnezza a
      Chiaiano....
      È giusto che sia così. Google privilegia
      moltissimo i contenuti freschi. Nel momento in
      cui non sono + tali, prevalgono nuovamente gli
      altri criteri.Non sono d'accordo. I contenuti più "vecchi" sono i più meditati. Se vuoi quelli nuovi, dovresti avere un link "news" che come "immagini" esegue la ricerca con criteri diversi, o su materiali diversi, ma in risposta ad una tua scelta, non del motore.Personalmente ho preso l'abitudine di fare le ricerche in inglese (e non in italiano) perchè il pagerank di google.it finisce per nascondere le pagine rilevanti dietro un mare di spazzatura. Se l'utente italiano medio è alla ricerca di quel tipo d'informazione e clicca lì, perchè un utente diverso da quello medio (e magari più vicino alla media di altri paesi più evoluti, ma è una mia opinione) dovrebbe esserne condizionato? Vista dalla mia parte questa è una forma di riduzione del rapporto segnale/rumore.

      Se così non fosse, in un web dominato dalla
      ricerca appunto, i contenuti del 1994 sarebbero
      sempre ai primi posti, perché hanno avuto molto +
      tempo per essere interlinkati. E quindi
      verrebbero letti di +, e viziosamente sarebbero
      anche i + linkati, sebbene magari esistano
      contenuti di + alta qualità con info +
      aggiornate, ma + recenti quindi mai linkati
      quindi ultimi in classifica.Inevitabile, se l'indicizzazione si basa sul pagerank. Del resto si vendono milioni di quotidiani al giorno, mentre di contenuti approfonditi e meditati (e magari meno condizionati) su un argomento se ne vedono sempre meno. Un analisi seria costa fatica e lavoro. E' inevitabile che abbia una vita più lunga. Io vorrei un modo per trovare quest'ultimi.
      In questo ci vedo una funzionalità utile di
      Google, non il tentativo di "dominare" il web
      (semmai il contrario, visto che da ad ogni
      "nuovo" una grossa opportunità).Sarebbe utile se si potesse scegliere. Non credo che la quantità (di link, di click) o la località temporale degli accessi sia l'unico metro per stimare la qualità. Soprattutto tali metodi non dovrebbero essere mescolati.Ci sono modi di fruire il web diversi, sarebbe bene tenerli divisi e puntare su target diversi, non uno solo indifferenziato. IMHO.
      • mythsmith scrive:
        Re: Teoria del complotto e le news

        Non sono d'accordo. I contenuti più "vecchi" sono
        i più meditati. Se vuoi quelli nuovi, dovresti
        avere un link "news" che come "immagini" esegue
        la ricerca con criteri diversi, o su materiali
        diversi, ma in risposta ad una tua scelta, non
        del
        motore.Dipende. Se il tuo campo di ricerca è la letteratura antica, forse sì.Se ad esempio il tuo ambito è una qualsiasi scienza, allora vuoi i risultati più recenti. Quelli di 20 anni fa quasi sicuramente saranno pieni di errori o teorie sbagliate, corrette in seguito.
        Personalmente ho preso l'abitudine di fare le
        ricerche in inglese (e non in italiano) perchè il
        pagerank di google.it finisce per nascondere le
        pagine rilevanti dietro un mare di spazzatura.Certo. Se gli italiani pubblicano prevalentemente spazzatura riguardo il tuo ambito, è meglio cercare altrove.
        Se l'utente italiano medio è alla ricerca di quel
        tipo d'informazione e clicca lì, perchè un utente
        diverso da quello medio (e magari più vicino alla
        media di altri paesi più evoluti, ma è una mia
        opinione) dovrebbe esserne condizionato? Vista
        dalla mia parte questa è una forma di riduzione
        del rapporto
        segnale/rumore.Dipende cosa è per te il segnale e cosa è il rumore. Per me le FAQ e gli HowTo su linux risalenti dal 1994 sono puro rumore, ad esempio.
        Inevitabile, se l'indicizzazione si basa sul
        pagerank. Del resto si vendono milioni di
        quotidiani al giorno, mentre di contenuti
        approfonditi e meditati (e magari meno
        condizionati) su un argomento se ne vedono sempre
        meno. Un analisi seria costa fatica e lavoro. E'
        inevitabile che abbia una vita più lunga. Io
        vorrei un modo per trovare
        quest'ultimi.Google invece lo evita. Le cose nuovissime appaiono per prime. Dopo pochi giorni, riombano nel dominio del pagerank puro. Ti basta andare avanti una o due pagine (se è un argomento molto dibattuto) per trovare quello che cerchi.Inoltre non è come con le pubblicazioni! Tutto su internet ha vita infinita. Anche la spazzatura pubblicata nel 1994.
        Sarebbe utile se si potesse scegliere. Non credo
        che la quantità (di link, di click) o la località
        temporale degli accessi sia l'unico metro per
        stimare la qualità. Soprattutto tali metodi non
        dovrebbero essere
        mescolati.
        Ci sono modi di fruire il web diversi, sarebbe
        bene tenerli divisi e puntare su target diversi,
        non uno solo indifferenziato.
        IMHO.Non è l'unico metro. È rilevante solo entro breve tempo dalla pubblicazione.Il mescolamento dei metodi permette a google di essere il motore più usato del mondo, quindi evidentemente la maggioranza trova più utile scartabellare tra la spazzatura di oggi piuttosto che tra quella del 94'.Comunque la possibilità di scegliere non è mai un male. Proponi a google.
  • Nilok scrive:
    Credere all'"Autorità".
    Ave.Certamente io non sono nessuno (...così posso dare spazio di commentarmi a quelli che non hanno nulla di meglio da fare), ma non è certo da ieri che continuo imperterrito ad affermare che goggle NON E' un vero Motore di Ricerca: anzi ci marcia!!!Quindi bisognerebbe smetterla di stare ad ascoltare SOLO coloro che vengono considerati delle "Autorità", e cominciare ad osservare le cose da soli, a sperimentarle personalmente, senza stare a credere a chicchessia (...ecco, così do anche spazio ai delatori ed ai razzisti che, siccome non sanno come sfogare la loro violenza, possono prendersela con me).Certo, adesso che lo hanno detto loro forse qualcuno comincerà ad "aprire gli occhi" ed almeno a "darci un'occhiata", a quello che succede intorno a loro.Non si può dire che non lo avessi già detto.....e molto tempo fa.A prestoNilok
    • parolaro scrive:
      Re: Credere all'"Autorità".
      - Scritto da: Nilok
      Quindi bisognerebbe smetterla di stare ad
      ascoltare SOLO coloro che vengono considerati
      delle "Autorità", un po' quello che fai tu con scientology...
    • Gigi scrive:
      Re: Credere all'"Autorità".
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Certamente io non sono nessuno (...così posso
      dare spazio di commentarmi a quelli che non hanno
      nulla di meglio da fare), ma non è certo da ieri
      che continuo imperterrito ad affermare che goggle
      NON E' un vero Motore di Ricerca: anzi ci
      marcia!!!
      se puoi indicarmi dei buoni motori di ricerca che, su argomenti che io stesso conosco mi danno dei risultati che giudicherò (io, non il motore per primo, ma confrontandoli saremo d'accordo) pertinenti, io sarò contento.una volta usavo altavista. Era ottimo, ma poi ha iniziato a mettere avanti chi pagava, e quindi non era più ottimo; yahoo non l'ho mai trovato granché, clusty è lento, tanti altri non fanno che censurare tutto (e quindi falsano i risultati), qualsiasi cosa microsoft non fa che volermi filtrare i risultati e soprattutto portare all'interno del suo circuito da sempre (e io non voglio) ... ... non mi rimane che Google. Risultati pertinenti, leggero, velocissimo, ancora legato davvero all'informatica, affidabile.Questo quando guardo argomenti che conosco. Quindi... mi aspetto lo stesso su argomenti che cerco e non conosco.Non sarà un sillogismo perfetto, ma non è basato sul nulla, anzi.Puoi dire lo stesso del tuo ragionamento che non dice niente? Puoi citarmi almeno 2 (e dico solo due!!!) motori di ricerca davvero degni di questo nome, che non siano solo accozzaglie di pubblicità e facciano il loro lavoro?Attendo impaziente.
    • Paolino scrive:
      Re: Credere all'"Autorità".
      - Scritto da: Nilok
      Ave.

      Certamente io non sono nessuno (...così posso
      dare spazio di commentarmi a quelli che non hanno
      nulla di meglio da fare), ma non è certo da ieri
      che continuo imperterrito ad affermare che goggle
      NON E' un vero Motore di Ricerca: anzi ci
      marcia!!!Dovresti definire "vero Motore di Ricerca"[cut]E ovviamente spiegare come tutti gli altri lo siano mentre tu ti acanisci contro Google: come mai?
  • Mimmus scrive:
    C'è anche chi...
    ... scrive 'google' dentro Google, per accedere a Google!
    • Funz scrive:
      Re: C'è anche chi...
      - Scritto da: Mimmus
      ... scrive 'google' dentro Google, per accedere a
      Google!Perveeerso :|E come ci è arrivato dentro Google? Se usa FF e la sua finestrella in alto a destra dovrebbe essere un minimo smaliziato, no?
      • Acqua Viva scrive:
        Re: C'è anche chi...

        E come ci è arrivato dentro Google? Se usa FF e
        la sua finestrella in alto a destra dovrebbe
        essere un minimo smaliziato,
        no?Ogni ricerca fatta in quella finestrina garantisce denaro nelle casse della Mozilla, per questo evito di fare ricerche da lì. Non mi piace regalare soldi a loro.
        • Funz scrive:
          Re: C'è anche chi...
          - Scritto da: Acqua Viva

          E come ci è arrivato dentro Google? Se usa FF e

          la sua finestrella in alto a destra dovrebbe

          essere un minimo smaliziato,

          no?
          Ogni ricerca fatta in quella finestrina
          garantisce denaro nelle casse della Mozilla, per
          questo evito di fare ricerche da lì. Non mi piace
          regalare soldi a
          loro.Ogni volta il browser segnala il fatto a Google? Questa mi è nuova. Fonti?A me sembra molto più plausibile che Google paghi Mozilla Foundation per avere la posizione di motore di default.
          • Geppetto scrive:
            Re: C'è anche chi...
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: Acqua Viva


            E come ci è arrivato dentro Google? Se usa FF
            e


            la sua finestrella in alto a destra dovrebbe


            essere un minimo smaliziato,


            no?

            Ogni ricerca fatta in quella finestrina

            garantisce denaro nelle casse della Mozilla, per

            questo evito di fare ricerche da lì. Non mi
            piace

            regalare soldi a

            loro.

            Ogni volta il browser segnala il fatto a Google?
            Questa mi è nuova.Segnala? Non è che segnala. Tu vai sulla casellina di ricerca inserita in Firefox, digiti quello che vuoi e premi invio. Automaticamente ti si apre la pagina di google search, google sa che stai usando firefox da quella casellina e la Mozilla si becca i quattrini da Google.
            Fonti?Non ho mai cercato, ma è una cosa scontata e ultranota, tanto che pure la Apple ha deciso di sfruttarla con Safari.Le frecciate fra Mozilla e Apple erano in parte dovute a questi problemi di denaro.
          • Funz scrive:
            Re: C'è anche chi...
            - Scritto da: Geppetto
            - Scritto da: Funz

            - Scritto da: Acqua Viva



            E come ci è arrivato dentro Google? Se usa
            FF



            Ogni volta il browser segnala il fatto a Google?

            Questa mi è nuova.
            Segnala? Non è che segnala. Tu vai sulla
            casellina di ricerca inserita in Firefox, digiti
            quello che vuoi e premi invio. Automaticamente ti
            si apre la pagina di google search, google sa che
            stai usando firefox da quella casellina e la
            Mozilla si becca i quattrini da
            Google.Non ci avevo mai pensato. E se uno ha impostato un user agent diverso?

            Fonti?
            Non ho mai cercato, ma è una cosa scontata e
            ultranota, tanto che pure la Apple ha deciso di
            sfruttarla con
            Safari.
            Le frecciate fra Mozilla e Apple erano in parte
            dovute a questi problemi di
            denaro.Non sono tanto convinto che Google paghi un tanto a ricerca...
        • Paolino scrive:
          Re: C'è anche chi...
          - Scritto da: Acqua Viva

          E come ci è arrivato dentro Google? Se usa FF e

          la sua finestrella in alto a destra dovrebbe

          essere un minimo smaliziato,

          no?
          Ogni ricerca fatta in quella finestrina
          garantisce denaro nelle casse della Mozilla, per
          questo evito di fare ricerche da lì. Non mi piace
          regalare soldi a
          loro.Cioe' ti piace sfruttare il lavoro altrui, ma senza premiarlo...Qual'e' il problema del dare soldi a Mozilla?(Soprattutto tenendo conto che usi un loro prodotto...)
  • furetto della steppa scrive:
    mettete insieme questa news
    ai presenti commenti si aggiunga la notizia odierna:http://punto-informatico.it/2298870/PI/News/Libri-online--la-defezione-di-Microsoft/p.aspxGoogle non mi pare abbia fatto simili ragionamenti, anzi, ha spinto più che ha potuto !PS ... captcha a tutte le ore... qualcuno in ferie? ;)
  • marielademarchi scrive:
    Alla ricerca della parola perduta
    Il "problema" è che ci sono tanti tipi di utente. Effettivamente la maggior parte di essi, diciamo l'utente medio, va su Google - o altro motore - per qualsiasi ricerca, dal prodotto alla notizia. Tra i più penalizzati ci sono quelli che fanno una ricerca bibliografica o simile: i risultati dipendono troppo dalle valutazioni di rilevanza a scopi markettari.
    • Gigi scrive:
      Re: Alla ricerca della parola perduta
      - Scritto da: marielademarchi
      Il "problema" è che ci sono tanti tipi di utente.
      Effettivamente la maggior parte di essi, diciamo
      l'utente medio, va su Google - o altro motore -
      per qualsiasi ricerca, dal prodotto alla notizia.
      Tra i più penalizzati ci sono quelli che fanno
      una ricerca bibliografica o simile: i risultati
      dipendono troppo dalle valutazioni di rilevanza a
      scopi
      markettari.resta il fatto che google funziona meglio persino se usi lui al posto del motore di un sito che ne ha uno.le ricerche sono più pertinenti, i risultati determinanti.Puoi però usare google per trovare fonti che hanno buoni motori interni. Resta il fatto che per trovarli hai usato google; o con la ricerca avanzata, o attraverso i gruppi ... resta l'unico vero motore degno di questo nome, con una sintassi seria, con modo di restringere le ricerche; ed è velocissimo. Anche a me da fastidio... ma dove sono gli altri?Fa il suo lavoro. Se ci fossero VERI competitor, li valuterei, ma non ne vedo.Datemi alternative che abbiate già valutato come serie!
      • Daniele Briggi scrive:
        Re: Alla ricerca della parola perduta
        Ma la domanda e' cosa significa "migliore" motore di ricerca? A cosa deve sapere sottostare ora per definirsi migliore?Magari interpretare una domanda invece che una query?
  • sansro scrive:
    parole sante
    "creare un motore di ricerca che funzioni meglio di Google"parole sante ... parole sante, ma chissà come e quando l'evento si manifesterà!
    • pippo scrive:
      Re: parole sante

      "creare un motore di ricerca che funzioni meglio
      di
      Google"

      parole sante ... parole sante, ma chissà come e
      quando l'evento si
      manifesterà!Finchè le ricerche all'interno dei siti, anche molto grandi tipo hp e microsoft, fanno ca@@re non vedo molte alternative...
  • FinalCut scrive:
    Storia vecchia...
    Se apro Google "sto cercando qualcosa " ad esempio una macchina fotografica e magari clicco su qualche link sponsorizzato "Nuova Canon XYZ..."Se sto su MySpace o Facebook magari sono in cerca di una "tipa" o di un amico e non clicco sul banner "Nuova Canon XYZ..."Ci voleva tanto a capirlo?Il futuro? se non tolgono il pay per click e passano al pay per impression i siti di social sono spacciati.questo IMHO.(linux)(apple)
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