AMD e Intel pronte per i six-core desktop

Da qui alla fine della primavera sia Intel che AMD lanceranno i rispettivi processori desktop a sei core, modelli che si andranno a collocare nella fascia più alta di questo segmento. Svelati anche nuovi dettagli sui piani futuri
Da qui alla fine della primavera sia Intel che AMD lanceranno i rispettivi processori desktop a sei core, modelli che si andranno a collocare nella fascia più alta di questo segmento. Svelati anche nuovi dettagli sui piani futuri

Se era già noto che entro l’estate del 2010 sia Intel che AMD avrebbero lanciato le loro prime CPU desktop a sei core, le indiscrezioni riportate da DigiTimes sono ora ancor più precise, indicando in maggio il mese di debutto del chip di AMD (nome in codice Thuban ) e nella fine di marzo il periodo di commercializzazione del chip di Intel ( Gulftown ).

Va ricordato che entrambi i produttori producono già da tempo versioni a sei core dei rispettivi processori server: Intel, in particolare, ha lanciato il primo Xeon six-core nel settembre del 2008; l’Opteron a sei core è arrivato circa nove mesi più tardi.

Stando al noto sito taiwanese, che cita come fonti i produttori di schede madri, il prossimo maggio AMD lancerà tre modelli di Phenom II X6 : il 1075T (3 GHz), il 1055T (2,8 GHz) e il 1035T (2,6 GHz), tutti dotati di 6 MB di cache L3 e prodotti con tecnologia a 45 nanometri. A supportarli vi saranno i chipset 890FX (RD890) e 890GX(RS880D) in coppia con il southbridge SB850, la cui introduzione sul mercato dovrebbe avvenire ad aprile.

In concomitanza con Thuban, che manterrà il socket AM3, farà capolino anche un nuovo Phenom II X4 di fascia alta, il 960T.

La prima soluzione Gulftown di Intel sarà invece rappresentata dal Core i7-980X Extreme Edition , un processorone hi-end il cui prezzo dovrebbe attestarsi sopra i 1000 dollari. Come noto, i chip di questa linea saranno caratterizzati da un processo produttivo a 32 nm e dall’adozione del socket LGA 1366. Il 980X, in particolare, girerà ad una frequenza di 2,88 GHz (ma potrà spingersi, grazie alla modalità Turbo, fino a 3,2 GHz), integrerà una cache L3 di 12 MB e avrà un TDP di 130 watt.

Altre indiscrezioni suggeriscono che il 980X sarà affiancato, subito o nel giro di breve tempo, da modelli meno “estremi” capaci di competere, anche a livello di prezzo, con i Phenom II X6 di AMD.

Queste ultime voci riconfermano poi che i processori Gulftown non adotteranno il brand Core i9, com’era emerso inizialmente, ma conserveranno il nome Core i7 che identifica gli attuali modelli quad-core di fascia alta.

Sono emerse anche indiscrezioni sui futuri chipset Intel della serie 6 , i quali dovrebbero fornire supporto al bus DMI 2.0, a SuperSpeed USB e a SATA 6 Gbps ( qui un diagramma della roadmap ufficiosa di Intel).

Va infine segnalato l’ annuncio con cui ieri AMD ha comunicato che le piattaforme mobili Brazos e Sabine – le prime a fondere CPU e GPU nelle Accelerated Processing Unit (APU) – saranno introdotte sul mercato nel 2011.

Alessandro Del Rosso

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