Apple/ Il Mac ricomincia dal G5

di D. Galimberti. Le nuove CPU a 64 bit di IBM e l'imminente arrivo di Mac OS X Panther rappresentano per Apple una sorta di nuovo punto di partenza


Roma – Se l’avvento di Mac OS X nel 2001 aveva segnato una svolta epocale a livello di sistema operativo, il G5 che da qualche tempo si trova nei negozi sta segnando una svolta altrettanto importante per quello che riguarda l’hardware. In realtà, al di là di tutte le migliorie introdotte sul sistema operativo e sulle nuove macchine, l’accoppiata del G5 con l’ormai prossimo Panther , rappresenta una sorta di nuovo punto di partenza per Apple.

Il G4 ha ancora molto da dire (non dimentichiamo che ci sono macchine come gli iBook che montano ancora il G3), ma è innegabile che il suo lento sviluppo ha avuto conseguenze negative sull’immagine dei computer prodotti da Apple. Il G5 è una macchina che porta con sé quelle caratteristiche che hanno da sempre contraddistinto la filosofia Apple: dalla cura maniacale per ogni piccolo particolare all’introduzione di alcune caratteristiche per certi versi innovative, passando per un notevole incremento di prestazioni che potrà essere sfruttato al meglio dalle applicazioni ottimizzate.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, è da sottolineare che l’attenzione delle softwarehouse (anche di chi si occupa dei tool di sviluppo) è decisamente elevata, quindi è lecito aspettarsi molte più applicazioni ottimizzate per G5 rispetto a quanto accadde con l’arrivo del G4. A tutto questo è da affiancare l’arrivo della nuova release di Mac OS X, il sistema che dopo due anni di continui miglioramenti è giunto ormai a un elevato livello di maturità, e con Panther introdurrà diverse novità e un ulteriore livello di ottimizzazione del codice.

Ma il marchio Apple ultimamente non è legato solamente ai computer: è anche musica . L’attenzione dei media verso il “negozio” di musica on-line accessibile tramite iTunes è stata veramente altissima, al di sopra di quella riservata ad altre iniziative simili già esistenti. Il motivo è sicuramente da ricondurre al fatto che Apple, grazie al suo particolare sistema di sicurezza, è riuscita da un lato a stringere accordi con i maggiori artisti, e dall’altro ad offrire ai suoi utenti un ampio grado di libertà con la musica acquistata. Non è quindi un mistero che siano già state vendute circa 11 milioni di canzoni (con una media di circa mezzo milione a settimana), e questo numero è destinato a crescere notevolmente non appena sarà pronta la versione di iTunes per Windows, prevista entro fine anno.

Che la musica sia ormai un settore trainante per il marchio Apple è testimoniato anche dal successo dell’ iPod , da poco aggiornato con le nuove versioni da 20 e 40 GB, un prodotto già apprezzato anche da numerosi utenti Windows.

L’iPod rappresenta il dispositivo consumer di maggiore successo realizzato da Apple negli ultimi anni; probabilmente questo successo, oltre della qualità del prodotto in sé è dovuta al fatto che in un solo dispositivo sono rappresentati due elementi trainanti del panorama informatico attuale: la musica e la “portabilità”. Apple sta puntando molto su questi due aspetti: da un lato l’iPod e il Music Store on-line, e dall’altro una cura particolare al mondo dei portatili.

Non è un caso che la maggiore novità del recente Expo di Parigi fosse rappresentata proprio dall’ aggiornamento della gamma dei portatili di fascia professionale. Dopo molti mesi di attesa il Titanium si è finalmente trasformato in Aluminium , ma anche i suoi fratelli minori e maggiori sono stati oggetto di diversi miglioramenti: i nuovi processori, che oltre ad essere più veloci hanno una cache di 512 KB che funziona allo stesso clock del processore, insieme alle nuove schede grafiche, assicurano ai portatili le stesse prestazioni dei computer da tavolo. Il tutto unito alla solita cura nel design, e ad un’elevata autonomia che, nonostante l’incremento di prestazioni, è rimasta invariata.

Che le mosse di Apple siano quelle giuste, sermbrano testimoniarlo anche gli andamenti borsistici degli ultimi mesi: prima dell’apertura di iTunes Music Store, le azioni stazionavano intorno ai 15-16$, mentre ora, in pochi mesi, si sono assestate tra i 22 e i 23$. Un simile successo è sintomo di una corretta strategia in tutti i settori: pur ammettendo che l’iTunes Music Store sia stato l’elemento trainante, è pur sempre vero che il business principale di Apple è la vendita di computer, e la presentazione congiunta di G5, Panther e delle nuove macchine (non solo portatili ma anche i nuovi iMac) ha riscosso la fiducia di pubblico e investitori.

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  • Anonimo scrive:
    Eccezionale !
    Potremmo avere le ultime notizie stampate direttamente sulla carta igienica !
  • Anonimo scrive:
    Una rivoluzione
    Se sarà come la carta, ma intendo identico alla carta, con stessa consistenza e leggerezza,sarà una vera rivoluzione.Tipo il motore a vapore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una rivoluzione
      - Scritto da: Anonimo
      Se sarà come la carta, ma intendo identico
      alla carta, con stessa consistenza e
      leggerezza,
      sarà una vera rivoluzione.Non vedo perchè dovrebbe avere la stessa consistenza e leggerezza della carta.La vera rivoluzione ci sarà quando display abbastanza leggeri per fare dei notebook avranno la stessa risoluzione della carta
      • Anonimo scrive:
        Re: Una rivoluzione
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Se sarà come la carta, ma intendo identico

        alla carta, con stessa consistenza e

        leggerezza,

        sarà una vera rivoluzione.

        Non vedo perchè dovrebbe avere la stessa
        consistenza e leggerezza della carta.
        La vera rivoluzione ci sarà quando display
        abbastanza leggeri per fare dei notebook
        avranno la stessa risoluzione della cartaChe put*anata... scusa ma ... bah!
  • Anonimo scrive:
    e-papero
    "I ricercatori hanno spiegato che la superficie dell'e-paper è quattro volte più luminosa di quella di un monitor TFT LCD"Ma da quando l'e-paper è luminoso ?Sapevo che come un supporto cartaceo la sua visibilità dipende dalla quantità di luce che la illumina e non come i TFT i quali emettono luce risultando visibili anche al buio.
    • Anonimo scrive:
      Re: e-papero
      evidentemente nn si tratta di carta....zirgo
      • Anonimo scrive:
        Re: e-papero
        - Scritto da: Anonimo
        evidentemente nn si tratta di carta....

        zirgoInfatti non diceva che era carta ma come la carta. E infatti l'inchiostro elettronico di cui si parla da anni ha semplicemente dei materiali chimici che stimolati elettricamente cambiano colore, quindi niente illuminazione. E quindi niente fatica per gli occhi, o almeno c'è lo stesso affaticamente che si ha nel leggere un libro cartaceo. Si vede che questo della philips è un altro tipo....... ormai chiamano tutto e-paper e-ink e balle varie anche se sono tecnologie molto diverse tra loro.Vorrei sapere quando usciranno invece quelli in bianco e nero, usano una tecnologica che costa pochissimo, potrebbero essere utilissimi permettendo di avere un mare di libri in poco spazio. Anche se alcuni rimbambiti su questo forum tempo fa scrivevano che gli faceva schifo perché non aveva miliardi di colori e non ci potevano giocare a Medal of honor.... come se un apparecchio per leggere e-book debba per forza essere come un pc.La verità è che quando questi cosi usciranno dovranno avere uno standard universale, qualcosa che duri per anni, perché la gente poi non deve correre di trovarsi tutti i testi illeggibili quando cambia apparecchio.
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