Apple, il mattino ha l'oro in bocca

7,5 milioni di iPhone venduti, 600mila iBook e 3,5 milioni di applicazioni scaricate solo per iPad: i primi tre mesi del 2010 fanno splendere il sole a Cupertino

Roma – Il 2010 è iniziato da poco, ma già sembra essere ricco di buone notizie per Apple: secondo le proiezioni sui dati dei primi tre mesi sarebbero stati venduti 7,5 milioni di iPhone . Numeri che, legati alle spese effettuate su App Store, sembrano garantire a Cupertino un ampio numero di clienti fidelizzati.

A conferma del successo del melafonino arriva infatti un nuovo studio, che non solo mette iPhone ai primi posti per il numero complessivo di vendite e marketshare detenuto, ma anche per tasso di fidelizzazione : il 95 per cento dei suoi utenti è portato a confermare la scelta, vuoi per il livello di investimenti effettuato in applicazioni, vuoi perché – sempre secondo il sondaggio – il 90 per cento dei possessori di un iPhone ritengono Apple la migliore produttrice di apparecchi sul mercato.

Il dato sarebbe rilevante perché quando un campione paragonabile di possessori di Blackberry è stato intervistato, solo il 42 per cento ha espresso l’opinione che RIM fosse la migliore. E nel caso degli utenti Nokia la fedeltà si alzava solo fino al 60 per cento.

Intanto si possono tirare le prime (sommarie) fila per quanto riguarda le vendite di iPad: durante la presentazione di iPhone OS 4.0 Steve Jobs ha annunciato che finora sono state vendute 450mila tavolette, 300mila solo nel primo giorno (contando tutti i preordini), 600mila iBook e sono state scaricati 3,5 milioni di applicazioni iPad. Secondo altre stime (basate sulle connessioni da iPad effettuate verso verso l’ad network di Chitika) in poco meno di una settimana si sarebbero già superati i 500mila pezzi. Di questi, il 19,5 per cento sarebbe concentrato nella California, con New York e Texas a seguire con circa l’8,1 per cento. Qualcuno , poi, è uscito dai confini statunitensi : si troverebbe anche ad Hong Kong, trasportato più o meno legalmente, a circa 800 dollari l’uno.

La soddisfazione per i risultati commerciali del nuovo prodotto e per la presentazione del nuovo sistema operativo ha poi spinto Steve Jobs a tornare su due argomenti che hanno fatto parlare di Apple: l’epurazione da App Store di tutte le applicazioni che potessero riferire a contenuti sessuali e lo stretto controllo mantenuto da Cupertino sul negozio digitale, e la questione AdMob che vede indirettamente Apple coinvolta per l’acquisto di Quattro Wireless e l’ipotesi di annuncio di un proprio sistema di advertising mobile.

Per quanto riguarda la prima questione Jobs ha esplicitato l’ intenzione di voler tener fuori contenuti pornografici dal suo negozio , e ha citato l’esistenza del porn store dedicato ad Android, sottolineando che si tratta di una direzione verso cui Cupertino non vuole andare: “i bambini potrebbero scaricarle”. Per la questione dell’ad mobile, invece, Jobs spiega che la stessa Apple aveva tentato l’aggancio di AdMob , ma che Google avrebbe fatto un grosso sforzo in più per tenerlo lontano dalla Mela.

Claudio Tamburrino

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  • Alessio scrive:
    Una domanda all'esimio sig. Mazza
    Lei che è un grande sostenitore del futuro trattato ACTA, sostiene anche la partre che tratta dei brevetti sui farmaci?
  • peppe scrive:
    controllate i calendari
    credo che sia ora di cambiare il vostri calendari sono ancora quelli del 800
  • circolo scrive:
    giudice di Google da ragione a Mazza
    MILANO - Non può esistere "la 'sconfinata' prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato": lo scrive il giudice di Milano, Oscar Magi, nelle motivazioni della sentenza di condanna di tre dirigenti di Google, per violazione della privacy, in relazione ad un filmato che riprendeva un minore disabile insultato in una classe. Filmato che venne caricato sul famoso motore di ricerca.Il giudice, nelle 111 pagine di motivazioni, spiega che "esistono, invece, leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi; obblighi che, ove non rispettati, conducono al riconoscimento di una penale responsabilità". Dunque, per il giudice monocratico della quarta sezione penale, "non esiste" la "sconfinata prateria di internet (...) pena la scomunica mondiale del popolo del web". Il 24 febbraio scorso tre dirigenti di Google vennero condannati a sei mesi, con la sospensione condizionale della pena, per violazione della privacy, mentre vennero assolti dal reato contestato di diffamazione. Un quarto dirigente, accusato solo di diffamazione, venne assolto. Al centro del proXXXXX, c'era un video che mostrava un ragazzino disabile insultato e picchiato da alcuni compagni di scuola di un istituto tecnico di Torino. Il filmato venne realizzato dagli studenti nel maggio 2006 e da loro caricato su Google Video l'8 settembre, dove rimase cliccatissimo per circa due mesi. L'inchiesta a carico dei dirigenti di Google è stata coordinata dai pm di Milano Alfredo Robledo e Francesco Cajani. La condanna dei tre dirigenti era stata criticata duramente dall'ambasciata Usa a Roma, la quale aveva sostenuto che "il principio fondamentale della libertà di internet è vitale per le democrazie".
    • p2p scrive:
      Re: giudice di Google da ragione a Mazza
      (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)Quella sentenza darebbe ragione a mazza???(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
    • Force scrive:
      Re: giudice di Google da ragione a Mazza
      Un conto è scaricare una canzone, un software, film, un conto è postare un video dove si fa del male a una persona disabile (vantandosene pure!)...Sono due cose ben distinte!Inoltre gli obblighi ci sono anche per l'industria, la quale invece viola normative della privacy intercettando abusivamente il traffico degli utenti e non può imporre misure in assenza di leggi come nell'ultimo caso FAPAV-Telecom, con dati raccolti abusivamente,con ammissione della stessa FAPAV.Quel giudice farebbe bene ad informarsi meglio di cosa sia la rete e come funzioni e valutare meglio le posizioni singole di ogni caso e non generalizzare...
  • altairdeneb scrive:
    Le leggi si cambiano, non si violano,
    "Le leggi si cambiano, non si violano,questo dovrebbe valere anche per un ministro". Lo ha detto lei, lo vediamo tutti i giorni in Italia. Questo fa parte della vosta cultura del "fare"...quello che vi pare e piace e non essere mai processati. Per quando riguarda lei perche dovrei pagare cosi tanto un cd originale? Perche devo pagare in Italia una sovvratassa sui supporti magnetici che i vostri amici della siae non riversano ai musicisti? Per fortuna che c'é chi si opponne al progetto Acta.http://www.laquadrature.net/fr
    • Force scrive:
      Re: Le leggi si cambiano, non si violano,
      "Le leggi si cambiano, non si violano..."Giusto! Quindi lei [Enzo Mazza] e company non violi la legge sulla privacy...e poi dipende come si vorrebbero cambiare le leggi...
  • Force scrive:
    Mazza, proponga questa legge...
    Chi non rispetta il copyright sarà preso a fucilate! Vediamo quanti politici faranno una legge simile...ACTA e legge francese non sono niente di meno di questo...La proprietà intellettuale non è un bene e un valore esclusivo di chi è autore professionale, produttore professionale, editore professionale. Esiste anche la proprietà intellettuale degli utenti, i quali hanno tutto il diritto di essere considerati, i quali non devono subire le volontà delle grandi major che si comportano come se fossero un Dio onnipotente sul mondo politico e che se non vengono accolte le loro richieste, allora tutti sono e devono essere considerati "pirati" e favorire la presunta distruzione del comparto digitale! Non è civile disconnettere o negoziare un trattato escludendo tutte le parti interessate ma solo una parte, non è civile che una legge mondiale sia imposta con uno stile di "take-down" così la legge deve cambiare per forza per consentire l'adeguamento a quel trattato, non è civile che si debbano riconoscere sopra ogni altro diritto solo quelli della proprietà intellettuale e di chi crea contenuti, non è civile imporre leggi o ordinare certe operazioni ad aziende terze di consegnare dati o minacciare l'utenza e altre aziende per presunte violazioni derivanti da una vostra idea di non rispetto del copyright. E' civile trovarsi a un tavolo e discutere tutti assieme di un trattato mondiale con tutte le parti in causa, che si conoscano i contenuti di quel trattato e che quel trattato non violi la legislazione in essere in un dato continente e che non venga spacciato per qualcosa che non è. Se guardiamo alle reazioni di fronte alla presentazione della norma francese e poi di quella britannica i presunti difensori delle libertà digitali hanno sfoderato tutto l'anacronistico armamentario di argomentazioni che alla fine non si è rivelato tecnicamente solido. Sventolare genericamente la bandiera della libertà di espressione, diritto alla privacy, diritto all'esenzione di responsabilità degli ISP, senza corroborarlo con elementi di prova giuridicamente sostenibili si è rivelato un boomerang che i governi hanno respinto al mittente. Bene, allora lei dia elementi di prova che un download sia un furto e che si possa equiparare al furto fisico prima di dire che sono gli altri ad essere confusi...E' lei che dovrebbe smettere di vendere argomentazioni confuse...la tutela degli autori non è che la tutela degli intermediari e il suo non rispondere a certe domande o cambiare discorso, come in questo caso, sono più che una conferma. Le leggi si cambiano, non si violano, questo dovrebbe valere anche per un ministro Bravo, ma non lo sta facendo neanche lei, ne l'industria nel suo complesso Mazza!Lo sta imponendo con ACTA con il 'take down'! Ben diverso...E poi le leggi si discutono con tutti gli attori pubblicamente, non in gran segreto come invece è stato fatto con ACTA...(il che è tutto dire...)Prima di dire cosa dovrebbero fare gli altri e un Ministro, guardi ciò che ha e che sta facendo lei!(ne ha già abbastanza)
  • Freedom scrive:
    ELOGIO DELLA PIRATERIA
    Carlo Gubitosa Elogio della pirateria http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/elogio_pirateria.pdfhttp://it.wikipedia.org/wiki/Elogio_della_pirateriaP-)
  • gspad scrive:
    a quando...
    ... un articolo di Minzolini su Repubblica o di Travaglio su Libero?
  • CCC scrive:
    stimolo...
    c'è qualcosa, di viscido e disgustoso, che mi da come uno stimolo... a VOMITAREchissà cosa è...
  • angros scrive:
    "Produttori" di contenuti
    Voi, come industria musicale, invocate una tutela legale per poter continuare ad esistere; ma non offrite un servizio utile in cambio, non producete musica, campate vendendo musica già fatta, senza alcuna utilità per nessuno, tranne che per voi.Vi dedico questa (non ho trovato il filmato, vi metto l'immagine):[img]http://www.cyberpunkreview.com/images/matrix-revolutions-36.jpg[/img] NON ABBIAMO BISOGNO DI TE! DI NIENTE E NESSUNO!
  • W il P2P scrive:
    Oste, il vino è buono?
    Enzo Mazzapresidente FIMI, Federazione industria musicale italiana Della serie Oste, il vino è buono? ...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • W il P2P scrive:
    Homolaicus
    ...c'è ancora chi vende libertà digitali come il diritto di saccheggiare la proprietà intellettuale e c'è chi vende il contrasto alla diffusione di contenuti illegali come censura... [yt]zlDtsyUyk-A[/yt][yt]iwpu5GqJho0[/yt]
  • Lybra scrive:
    Il titolo
    "Verso la civiltà digitale"Ma non vi sembra uno di quei temini prestampati che si danno ai ragazzi delle medie e del Liceo ?
  • Alleluja scrive:
    nonostante tutto...
    ....bisogna sempre cercare anche nel male il lato positivo.Con politica sulla tutela dello sfruttamento del copyright da parte delle industria dell'intrattenimento, perché di questo si tratta e non del diritto d'autore di cui le major per prime fanno strage lasciandogli le briciole o quando peggio eludendolo, attuata da Francia e Regno Unito, vedremo presto dagli esiti economici come le statistiche e indagini commissionate dalle stesse major sono una gigantesca montatura.Presto non avranno neppure più il paravento delle perdite economiche, ma se come penso e spero i bilanci delle aziende dovessero ancora calare non avrete neppure più la possibilità di supportare gli attivisti che chiedono la legalizzazione attraverso licenze collettive. A quel punto saranno loro stesse ad inneggiare al P2P e magari sovvenzionare i siti come TPB, allo stesso modo in cui prima venivano criminalizzate le radio libere ed ora le pagano per sponsorizzare i brani che vogliono vendere.Mica credete che se i bilanci delle industrie dell'intrattenimento in Francia e GB andranno ancora calando perchè le persone non potendo valutare prima e per ritorsione smettono di comprare/affittare, di andare al cinema ed ai concerti poi ci direte che va bene legalizziamo ma dateci 5 euro al mese. Dopo dovrete pregarci di ricominciare sovvenzionandoci.
  • Elio Bene scrive:
    Perché gente come lei mi disgusta
    Signor Mazza, provo sinceramente disgusto per le persone come lei, persone disposte a calpestare i diritti delle persone, se non altro il diritto a un giusto proXXXXX, con l'innocenza presunta finché delle prove non dimostrino il contrario (l'indirizzo IP tutt'al più costituisce un indizio), e tutto questo spacciandolo per giustizia e per civiltà. Mi rendo conto che lei non è che un "front man", tutt'al più un lobbysta, una persona pagata per tutelare l'interesse delle aziende, anche mentendo se necessario, per cui certamente provo un disgusto ancora maggiore per le grandi aziende che si nascondono dietro le sue piccole spalle, ma ugualmente la trovo una persona abietta. Si trovi un lavoro che le valga il rispetto della gente, e che sia veramente utile alla collettività, e vedrà che sarà più felice anche lei stesso.
  • ullala scrive:
    bandiera?
    Mazza vorrebbe che la privacy fosse semplicemente una bandiera. I costituenti invece hanno scritto l'articolo 15.E sta nella prima parte (quella fondativa ) della costituzione assieme all'articolo 21.E il bello è che sempre il sig. Mazza vorrebbe dare lezioni sugli "argomenti giuridici ".Complimenti sig. Massa, non per la sua cultura giuridica, ma per il suo coraggio! Ci vuole davvero una bella faccia di bronzo!
  • angros scrive:
    La vendita dei contenuti non ha senso
    Una economia basata sulla vendita di ciò che è replicabile a costo zero infinite volte è un paradosso, equivale al moto perpetuo, ed è altrettanto irrealizzabile.Tentare di realizzare leggi in questo senso non funziona, e si ritorce solo contro i produttori di contenuti (non a caso, la legge Sarkozy ha vatto aumentare e non diminuire la pirateria); se i produttori di contenuti si ostinano a ragionare così, si annienteranno da soli. Già adesso il copyright rompe le scatole molto di più a chi cerca di vendere, che a chi pirata (la guardia di finanza fa più multe ai videonoleggiatori per aver noleggiato film destinati solo alla vendita che agli scaricatori); se i produttori di contenuti sono troppo ottusi per capirlo, si meritano di autodistruggersi.
    • ullala scrive:
      Re: La vendita dei contenuti non ha senso
      - Scritto da: angros
      Una economia basata sulla vendita di ciò che è
      replicabile a costo zero infinite volte è un
      paradosso, equivale al moto perpetuo, ed è
      altrettanto
      irrealizzabile.

      Tentare di realizzare leggi in questo senso non
      funziona, e si ritorce solo contro i produttori
      di contenuti (non a caso, la legge Sarkozy ha
      vatto aumentare e non diminuire la pirateria); se
      i produttori di contenuti si ostinano a ragionare
      così, si annienteranno da soli. Già adesso il
      copyright rompe le scatole molto di più a chi
      cerca di vendere, che a chi pirata (la guardia di
      finanza fa più multe ai videonoleggiatori per
      aver noleggiato film destinati solo alla vendita
      che agli scaricatori); se i produttori di
      contenuti sono troppo ottusi per capirlo, si
      meritano di
      autodistruggersi.Quotone!
  • Gattazzo scrive:
    Solo appena un tantino di parte...
    D'altro canto non ci si poteva aspettare oggettività di giudizio sull'argomento...Sembra quasi che se non si muovano interi governi in difesa di spudorate rendite di posizioni relative tra l'altro a qualcosa di assolutamente non essenziale, l'intero progresso umano debba crollare nella barbarie più assoluta... Ho il massimo rispetto per le capacità intellettuali (già parlare di proprietà mi genera fastidio ed antipatia...), ma deve trattarsi di prodotti di intelletto come la definizione suggerisce, non di cavolate melense tipo le Italiche Melodie di San Scemo pardon Remo , ne' tantomeno di filmati poco più che amatoriali con quattro attori popolari che parlano per ore in una stanza, come mi pare siano le produzioni nostrane malgrado le sovvenzioni decretate sotto la spinta degli interessi che ben sappiamo... Quando qualcosa vale e lo voglio intendo pagarlo, ma pagarlo il giusto . Finchè le cose stanno a questi punti, con l'ineffabile ministro Bondi che mette la tassa sui supporti registrabili mantenendo in più l' equo compenso ed altri balzelli medioevali su qualcosa di non fondamentale valore, che al giorno d'oggi è diffondibile in massa a costi irrisori pur mantenendo una giusta remunerazione, ed invece si pretende di farlo pagare a peso d'oro manco fosse davvero "opera d'ingegno"... Finchè siamo a questi punti come si fa a prestar orecchio alle magnifiche (ed irrealizzabili) trovate che le lobby (lobbies per i puristi) del settore con la loro potenza riescono a far approvare ai governi che tengono in scacco...E come si può inneggiare alle "magnifiche sorti e progressive" di questi civilissimi (o pusillanimi?) governi! Capisco che l'educatissimo maestro Mazza ricopra un posizione che lo obbliga a difendere comunque queste posizioni lobbistiche, e me ne dispiace, perchè lo ritengo una persona valida e per di più non mi è antipatico, anzi, ma arrampicarsi così sugli specchi mi provoca una grande tristezza... (Scritto da uno cha ha semnpre suonato, composto, fatto ricerche e prodotto software per pura passione)
  • Martin scrive:
    vergogna ?
    Mazza.. ma non si vergona degli attuali prezzi di film/musica? non si vergona della legge sull'equo compenso, io i cd/dvd li uso per i dati se non lo sapesse? non si vergogna delle richieste assurde che fanno le majors contro chi viene preso a scaricare anche solo un brano?Mazza.. perché se mi entra un ladro in casa e lo fermo posso essere denunciato per sequestro dì persona, mentre voi in alcuni stati potete indagare liberamente contro chi scarica?Mazza.. lei dice che non ci sono i fondi per la banda larga in italia, perché non chiudiamo la SIAE che gira con i bollini nemmeno fosse la famosa marca dì banane?Mazza.. si ricorda che i compratori siamo noi e con la crisi attuale potremmo decidere dì non comprare più musica/film, essendo beni non dì prima necessità?Mazza.. ma lo sa che io internet la vista quasi nascere e la civiltà già c'era e al contrario siete voi che attualmente la state togliendo?Mazza.. ci faccia una cortesia, la prossima volta che scrive si rilegga per bene prima dì inviare la sua missiva, a me sinceramente è venuto voglia dì mandarla.. non so gli altri. Per l'educazione che ho mi astengo dal scriverglielo.Cordialmente
  • rfc1939 scrive:
    E gli economisti...
    http://www.onep2p.it/29/03/2010/spagna-economisti-contro-le-leggi-antipirateria/
  • rfc1939 scrive:
    I 3 strikes danneggiano l'economia
    Chi vuole i 3 strikes non pensa ai danni che causerebbeall'economia.
    • ullala scrive:
      Re: I 3 strikes danneggiano l'economia
      - Scritto da: rfc1939
      Chi vuole i 3 strikes non pensa ai danni che
      causerebbe
      all'economia.Di sicuro più grossi di quelli (mai causati ) dal pop3 ;)
      • rfc1939 scrive:
        Re: I 3 strikes danneggiano l'economia
        - Scritto da: ullala
        - Scritto da: rfc1939

        Chi vuole i 3 strikes non pensa ai danni che

        causerebbe

        all'economia.
        Di sicuro più grossi di quelli (mai causati ) dal
        pop3Qualcuno che conosce gli RFC c'è ancora!Il RFC che rappresento ha causato una contrazione dello scambio di lettere cartacee e cartoline con quantità enormi di MANCATI GUADAGNI!
  • auguro scrive:
    auguro
    non posso scrivere quello che vorrei ma credo abbiate capito
  • Ironico und irenico scrive:
    prossimi passi verso la civiltà digitale
    Visto che se una persona condivide materiale (pirata o meno) tramite p2p viene disconnessa per riportarla alla civiltà; perché per chi installa software (piratato o meno) non si prevede di staccargli la corrente e instillargli a suon di candele il timor di dio?
    • Ast scrive:
      Re: prossimi passi verso la civiltà digitale
      Ben vengano le disconnessioni, solo se unite ad una bella vergata sulla schiena per ogni centesimo di euro di ricarico eccessivo con la quale l'industria carica ogni libro/cd/dvd ed altro contenuto.Io sono contro la pirateria ma questi vogliono botte piena e moglie ubriaca..vogliono assoggettare un mezzo ai loro porci comodi non perchè vogliono essere (e giustamente aggiungo) retribuiti, ma perchè cosi potranno mettere i loro cd e dvd a dei prezzi astronomici, ed obbligarci a comprarli senza darci alternative (e non mi riferisco ad alternative illegali, mi devono spiegare ad esempio come mai grooveshark ed altri servizi sono disponibili in tutta europa e non in Italia, dato che ci si riempie sempre piu' spesso la boccaccia con l'adeguamento ad altri paesi europei, piu' evoluti in tutti i sensi, non solo quando c'è da guadagnare e disconnetere chi li mantiene).Meglio che mi fermo qui va..
      • Sgabbio scrive:
        Re: prossimi passi verso la civiltà digitale
        E' questo il punto. Loro vogliono fare cartello anche con i nuovi mezzi :D
  • Winston Churchill scrive:
    Intanto il mondo va per la sua strada...
    Se due persone fumano sotto il cartello divieto di fumare gli fai la multa.Se venti persone fumano sotto il cartello divieto di fumare chiedi loro di spostarsi.Se duecento persone fumano sotto il cartello divieto di fumare togli il cartello.Winston Churchill
    • panda di fuoco scrive:
      Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
      - Scritto da: Winston Churchill
      Se due persone fumano sotto il cartello divieto
      di fumare gli fai la
      multa.
      Se venti persone fumano sotto il cartello divieto
      di fumare chiedi loro di
      spostarsi.
      Se duecento persone fumano sotto il cartello
      divieto di fumare togli il
      cartello.Se duecento persone decidono tutte insieme di ammazzare la 201esima, hanno il diritto di farlo?No.Maggioranza != legittimità.
      • Winston Churchill scrive:
        Re: Intanto il mondo va per la sua strada...

        Se duecento persone decidono tutte insieme di
        ammazzare la 201esima, hanno il diritto di
        farlo? No. Maggioranza != legittimità.Oh beata ingenuità, ma credi davvero che le leggi siano un qualcosa di immutabile che discende dall'alto?Le leggi non sono altro che la formalizzazione delle regole di convivenza tra individui di un dato gruppo. Né più, né meno.Se la maggioranza decide che un dato comportamento deve essere punito con la morte, questo è quello che accadrà. Benvenuto nel mondo reale...
        • panda di fuoco scrive:
          Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
          - Scritto da: Winston Churchill

          Se duecento persone decidono tutte insieme di

          ammazzare la 201esima, hanno il diritto di

          farlo? No. Maggioranza != legittimità.

          Oh beata ingenuità, ma credi davvero che le leggi
          siano un qualcosa di immutabile che discende
          dall'alto?

          Le leggi non sono altro che la formalizzazione
          delle regole di convivenza tra individui di un
          dato gruppo. Né più, né
          meno.

          Se la maggioranza decide che un dato
          comportamento deve essere punito con la morte,
          questo è quello che accadrà. Benvenuto nel mondo
          reale...Quindi sei per la legge del branco.Complimenti.Non lamentarti però se un giorno la maggioranza ti ammazzerà perché hai la pelle del colore "sbagliato", o perché non gli piace quello che mangi, o per la tua religione (o per la mancanza della stessa).
          • Sgabbio scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Complimenti per l'esempio esagerato è fuori luogo :D
          • Winston Churchill scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...


            Oh beata ingenuità, ma credi davvero che le

            leggi siano un qualcosa di immutabile che discende

            dall'alto?

            Le leggi non sono altro che la formalizzazione

            delle regole di convivenza tra individui di un

            dato gruppo. Né più, né meno.
            Quindi sei per la legge del branco.
            Complimenti.
            Non lamentarti però se un giorno la maggioranza
            ti ammazzerà perché hai la pelle del colore
            "sbagliato", o perché non gli piace quello che
            mangi, o per la tua religione (o per la mancanza
            della stessa).Ribadisco. Beata ingenuità!Non esiste il giusto e lo sbagliato in assoluto .Esiste solamente il giusto e lo sbagliato in relazione al gruppo di individui a cui fai riferimento.In passato la schiavitù era accettata, ora non più. E in futuro molto probabilmente non saranno accettate discriminazioni nei confronti degli animali non umani. Nel senso che l'indifferenza con cui oggi tu ti mangi un pollo domani verrà vista come un atto orribile da punire con il carcere.La Realtà funziona così. Fattene una ragione.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Mi sa che tu non hai mai sentito parlare di morale, vero?
          • angros scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Sai cosa significa morale ?La parola deriva dal termine latino mos, moris che significa usanza, costume, abitudine .La morale, quindi, indica proprio ciò che è di uso comune, e che è una pratica accettata e considerata giusta dalla maggior parte della popolazione; per conseguenza, è qualcosa che cambia con il tempo, in base alle scelte (e se vogliamo, ai capricci) dell'opinione pubblica.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Vedi la mia risposta a Winston
          • Winston Churchill scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...

            Mi sa che tu non hai mai sentito parlare di
            morale, vero?Certo che ne ho sentito parlare.Ma a quale ti riferisci, nello specifico?Alla nostra in questo momento storico?O alla nostra di 2000 anni fa in cui era lecito organizzare spettacoli in cui la gente veniva sbranata dai leoni?O alla nostra tra qualche secolo in cui, molto probabilmente, gli animali non umani acquisiranno quei diritti che oggi sono riservati solo alla specie umana?O alla morale di qualche altra popolazione in qualche altro periodo storico?O alla morale della specie che dominerà la terra dopo l'estinzione della specie umana?O alla morale di una qualche civiltà aliena?Aspetta... intendi forse dire che la nostra società in questo specifico momento storico ha azzeccato LA morale, proprio quella giusta ? Quella che sa definire e distinguere il bene e il male ? Accidenti, che fortuna che abbiamo avuto, proprio quella giusta, incredibile...
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Mi riferisco alla Morale, quella espressa da un Principio Superiore ricercabile nelle radici culturali di un popolo (che per noi sarebbero quelle giudaico cristiane).E guarda che non è una cosa così scontata: alcuni popoli non ce l'hanno (il Principio Superiore).Tale Principio può far crollare tutto il tuo bel discorsetto perché determinati reati sono sentiti ingiusti indipendentemente dalla quantità di persone che si mettono d'accordo per renderli legali.
          • angros scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Ok, allora, per tornare in tema (si parlava di pirateria, se non sbaglio), ecco quali sono le nostre radici cristiane:http://it.wikipedia.org/wiki/Moltiplicazione_dei_pani_e_dei_pesciDuplicare, quindi, è in linea con la nostra Morale.
          • Winston Churchill scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...

            Mi riferisco alla Morale, quella espressa da un
            Principio Superiore [...]
            E guarda che non è una cosa così scontata: alcuni
            popoli non ce l'hannoOh, bravo, vedi che ci sei arrivato anche tu.La morale è qualcosa di relativo al luogo, al tempo, al popolo, ecc. e non qualcosa di assoluto.
            determinati reati sono sentiti
            ingiusti indipendentemente dalla quantità di
            persone che si mettono d'accordo per renderli
            legali.Azz... avevi cominciato così bene e poi mi cadi nelle conclusioni.Se la maggior parte dei componenti di un gruppo reputa giusto/ingiusto un dato comportamento, tale comportamento diventerà legale/illegale.Puoi girarci intorno quanto ti pare con i tuoi principi superiori, ma rimane il dato di fatto inconfutabile che ciò che è bene e ciò che è male , ciò che è giusto e ciò che è ingiusto , lo decidono gli individui che pongono un dato gruppo. Non esistono in assoluto.La Realtà funziona così. Fattene una ragione.
          • angros scrive:
            Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
            Tu in base a cosa decidi, ad esempio, chi deve stare in carcere e chi fuori?Vorresti essere solo tu ad arrogarti il diritto di decidere? Complimenti!
      • collione scrive:
        Re: Intanto il mondo va per la sua strada...
        certo e infatti questo criterio era alla base dei sacrifici ritualic'è una massima del diritto romano che vale da millenni ed è "populus delinquere non potest"se un comportamento è approvato dalla maggioranza allora è lecito c'è poco da fare, che piaccia o no ai signori di fimi
      • angros scrive:
        Re: Intanto il mondo va per la sua strada...

        Se duecento persone decidono tutte insieme di
        ammazzare la 201esima, hanno il diritto di
        farlo?In tal caso la 201-esima farà bene ad andrsene in fretta, diritto o no. Si chiama ostracismo
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