Apple lancia un cucciolo di iPod

La Mela aggredisce il mercato consumer con nuovi iPod supercompatti e una nuova suite di software per il multimedia e la creazione di contenuti digitali. Presentati anche nuovi server basati sui chip a 64 bit G5
La Mela aggredisce il mercato consumer con nuovi iPod supercompatti e una nuova suite di software per il multimedia e la creazione di contenuti digitali. Presentati anche nuovi server basati sui chip a 64 bit G5

Roma – Il MacWorld Expo di San Francisco ha ancora una volta dato al vulcanico fondatore di Apple , Steve Jobs, l’occasione per aggredire il mercato presentando una serie di nuovi prodotti della Mela, inclusa una versione “mini” dell’iPod e alcuni nuovi server G5.

Grazie ad una vistosa cura dimagrante, la nuova incarnazione di iPod ha le dimensioni di un biglietto da visita . Più snello (1,5 cm di spessore) e più leggero (circa 100 grammi), iPod mini adotta un hard disk da 4 GB in grado di contenere circa 1.000 canzoni: sebbene Apple non lo abbia specificato, il drive da 1 pollice del suo nuovo cucciolo di player dovrebbe portare la firma di Hitachi .

L’iPod mini, che in USA sarà presto disponibile al prezzo di 249 dollari, verrà commercializzato in Europa a partire dal prossimo aprile. Il dispositivo tenta di corteggiare anche gli utenti più giovani grazie a linee più morbide e arrotondate e alle sue cinque differenti colorazioni.

iPod mini L’altra novità riguardante i player audio portatili di Apple riguarda il modello entry-level di iPod che, al prezzo di 349 euro, includerà un più capiente disco da 15 GB (contro i 10 GB della versione precedente). Attualmente il modello di iPod più costoso include un disco da 40 GB.

Jobs ha affermato che lo scorso dicembre il numero di iPod venduti ha superato quota due milioni.

Fra gli annunci di nuovi prodotti hardware spicca il lancio di un nuovo Xserve 1U basato su uno o due processori G5 a 2 GHz. L’unità dispone di capacità di archiviazione che possono arrivare a 750 GB e supporta fino a 8 GB di SDRAM DDR ECC. Apple afferma che il suo nuovo server, nella configurazione bi-processore, è in grado di fornire una potenza di elaborazione di oltre 30 gigaflops. Il prezzo del nuovo Xserve parte da 3.598 euro.

Ad accompagnare il nuovo server c’è anche un sistema di archiviazione RAID che unisce a dischi rigidi Ultra ATA un?interfaccia Fiber Channel da 2 Gbps. L’Xserve RAID, compatibile con Mac OS X Server, Windows e Linux, supporta fino a 3,5 Terabyte di capacità e ha un prezzo che parte da 7.198 euro.

Sul fronte del software Jobs ha invece svelato iLife ’04 , una suite di prodotti per la creazione e la gestione di contenuti digitali che contiene al suo interno il nuovo programma GarageBand, un’applicazione che mette a disposizione dell’utente tutto il necessario per creare e registrare la propria musica. Della suite, che costa 49 euro, fanno anche parte gli applicativi iTunes 4.2, iPhoto 4, iMovie 4 e iDVD 4.

Apple ha anche presentato la versione 2.0 di Final Cut Express , un software per l’editing video basato sulla stessa architettura del pacchetto professionale Final Cut Pro 4. Final Cut Express 2, il cui costo è di 299 euro, integra RT Extreme per compositing ed effetti in tempo reale, un?interfaccia utente ridisegnata con pulsanti personalizzabili e layout delle finestre definiti dall?utente, nuovi tool per la correzione del colore che consentono di regolare in modo interattivo contrasto, luminanza, crominanza e illuminazione, nonché funzionalità audio potenziate.

Microsoft ha invece colto l’occasione per confermare l’intenzione di lanciare, durante la seconda metà del 2004, una nuova versione di Office e di Virtual PC per Mac. Office 2004 per Mac e Microsoft Virtual PC per Mac Versione 7 verranno rilasciati sul mercato nel corso della prima metà del 2004 e, dopo sei anni, il primo tornerà finalmente a parlare italiano.

“Era dal 1998 che Microsoft non sviluppava Office per Mac in italiano”, ha commentato Enzo Biagini, regional sales director Southern Europe di Apple. “Consideriamo questa decisione una grande opportunità per i nostri utenti e un ottimo segnale per il mercato Mac italiano”.

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07 01 2004
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