Apple: Real ha craccato iPod

Durissime le accuse scagliate ieri da Apple contro la rivale, che avrebbe sviluppato illegalmente la sua tecnologia capace di rendere la musica venduta attraverso il proprio negozio on-line compatibile con iPod. Real pronta allo scontro
Durissime le accuse scagliate ieri da Apple contro la rivale, che avrebbe sviluppato illegalmente la sua tecnologia capace di rendere la musica venduta attraverso il proprio negozio on-line compatibile con iPod. Real pronta allo scontro


Cupertino (USA) – Come molti si aspettavano, la reazione di Apple al lancio del “traduttore” di formati DRM di RealNetworks , Harmony, è stata severa e inflessibile.

Con un comunicato molto succinto, ieri la casa della mela ha stroncato la mossa della rivale e, accusandola di aver utilizzato “tattiche di cracking”, le ha preannunciato battaglia.

“Siamo sbigottiti nell’apprendere che RealNetworks ha adottato tattiche ed etica da cracker per violare iPod”, ha duramente esordito Apple. “Stiamo investigando le implicazioni dei loro atti in relazione al DMCA e ad altre leggi”.

Apple si prepara dunque a portare la contesa in tribunale, e dare avvio ad una causa che sembra destinata, come poche altre, a saggiare l’estensione e la complessità delle severe leggi americane sul copyright.

Ma la società di Cupertino non sembra volersi limitare a questo. Nella propria missiva a RealNetworks, Apple ha lasciato ben intendere di voler combattere Harmony anche sul piano tecnico.

“Vogliamo mettere in guardia Real e i suoi clienti – ha scritto Apple – che quando aggiorneremo il nostro software per iPod è altamente probabile che la tecnologia Harmony di Real cesserà di funzionare con l’attuale e le future versioni di iPod”.

Le accuse e le minacce di Apple non sembrano però aver intimidito RealNetworks che, in un comunicato, ha ribadito la propria volontà di portare avanti un progetto che “porterà a milioni di consumatori che possiedono un player di musica portatile, incluso iPod, libertà di scelta e compatibilità”.

RealNetworks sostiene che Harmony “non rimuove o disabilita alcun sistema di DRM”, e che per tale motivo è pienamente in regola con le leggi americane.

“Il DCMA non è stato inteso per prevenire la creazione di nuovi metodi di protezione dei contenuti e, peraltro, permette esplicitamente la creazione di software interoperabile”.

L’azienda ha comparato il proprio lavoro con quello fatto nei primi anni ’80 da Compaq per costruire computer compatibili con il PC di IBM.

Ma la questione, qui, sembra assai più complessa, soprattutto nel caso in cui RealNetworks decida di dare in licenza la tecnologia Harmony ad altre società. Quel che è certo è che presto se ne saprà di più: difficile credere che le due rivali si limitino ad accusarsi tramite comunicati stampa.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

29 07 2004
Link copiato negli appunti