Apple, sconti pubblicitari

Tariffe tagliate da un milione a 300mila dollari. La concorrenza di Google e AdMob è dura

Roma – Secondo indiscrezioni Apple avrebbe tagliato i prezzi per la pubblicità su iOS o, meglio, la quota minima di spesa per l’accesso alla sua piattaforma di advertising iAd.

Inizialmente aperta solo agli inserzionisti che spendevano più di 1 milione di dollari (JCPenney, Citigroup, Nissan), a febbraio Cupertino ha abbassato l’asticella di ingresso a 500mila dollari, ora sembra intenzionata ad aprire anche a coloro che possono spendere appena 300mila dollari.

La crescita costante di pubblico di Android, e le piattaforme concorrenti che operano su più piattaforme, come AdMob, Millennail Media e Greystripe, sarebbero tra i motivi principali che sembrano aver spinto Apple a considerare l’apertura: il rischio è quello di veder scappare gli inserzionisti attratti da bacini di utenze almeno altrettanto ampi e per il momento delusi dalle performance di iAd.

Claudio Tamburrino

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  • iupiter scrive:
    la gente scarica..ma i film vekki..
    normale ormai fanno solo film che fanno XXXXXX la gente scarica..ma i film vekki..
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: la gente scarica..ma i film vekki..
      È vero. Per questo motivo, non ha importanza se scaricando si provocano perdite all'industria del cinema, ostacolando la produzione di film nuovi. I film che non saranno più finanziati sono solo quelli che "fanno XXXXXX"... e i film vecchi sono già stati prodotti, non ha senso pagare ancora per quelli.
  • Dilling scrive:
    Ma usare termini più adatti, proprio no?
    Per esempio al posto di pirati o scariconi usare filesharers?Oppure come ho letto il altra notizia, "i signori del diritto d'autore", non sarebbe meglio dire i signori del copyright?
  • pocomolto scrive:
    eddaje coi giovani....
    Tutti ladri......ma non sarà colpa del sistema, che non funziona?(e speriamo che non mi bannano)
    • Cotton scrive:
      Re: eddaje coi giovani....
      tutti ladri.. ma sopratutto tutti clienti del futuro... forse è meglio che i vecchi ladri delle major si facciano da parte....
  • ciccio pasticcio quello vero scrive:
    e il prezzo no,eh
    si, vabbè. sono andato a vedere transformer 3 all'imax di pioltello e ho pagato 14 euro di biglietto.. il cinema normale (sempre in 3d) non è che costi molto meno.riguardo alle serie tv, spesso i cofanetti costano una follia.. siamo alle solite: abbassassero i prezzi, ci sarebbero più acquirenti.io compro tanto su play.com, perché i prezzi sono bassissimi, ma poi le serie e i film me li guardo da solo, dato che gli amici e i familiari non sono molto ferrati con l'inglese. I cofanetti in italia sono una vergogna, a vedere i prezzi.
    • Antonio Delollis scrive:
      Re: e il prezzo no,eh
      - Scritto da: ciccio pasticcio quello vero
      si, vabbè.
      sono andato a vedere transformer 3 all'imax di
      pioltello e ho pagato 14 euro di biglietto.. il
      cinema normale (sempre in 3d) non è che costi
      molto
      meno.
      riguardo alle serie tv, spesso i cofanetti
      costano una follia.. siamo alle solite:
      abbassassero i prezzi, ci sarebbero più
      acquirenti.
      io compro tanto su play.com, perché i prezzi sono
      bassissimi, ma poi le serie e i film me li guardo
      da solo, dato che gli amici e i familiari non
      sono molto ferrati con l'inglese. I cofanetti in
      italia sono una vergogna, a vedere i
      prezzi.Concordo al 100%Ma si conteggiano i download per quantificare con stratosferiche cifre le perdite. Ma la maggior parte "scarica" ma poi non vede alla fine il film o telefilm che sia. E' un'atteggiamento compulsivo come gli accatastatori o i collezionisti.Se si quanticassero davvero i film che vengono scaricati e visti la cifra stratosferica dovrebbe ridursi di molto, moltissimo.
      • Guybrush scrive:
        Re: e il prezzo no,eh
        - Scritto da: Antonio Delollis
        - Scritto da: ciccio pasticcio quello vero

        si, vabbè.

        sono andato a vedere transformer 3 all'imax
        di

        pioltello e ho pagato 14 euro di biglietto..
        il

        cinema normale (sempre in 3d) non è che costi

        molto

        meno.

        riguardo alle serie tv, spesso i cofanetti

        costano una follia.. siamo alle solite:

        abbassassero i prezzi, ci sarebbero più

        acquirenti.

        io compro tanto su play.com, perché i prezzi
        sono

        bassissimi, ma poi le serie e i film me li
        guardo

        da solo, dato che gli amici e i familiari non

        sono molto ferrati con l'inglese. I
        cofanetti
        in

        italia sono una vergogna, a vedere i

        prezzi.

        Concordo al 100%

        Ma si conteggiano i download per quantificare con
        stratosferiche cifre le perdite. Ma la maggior
        parte "scarica" ma poi non vede alla fine il film
        o telefilm che sia. E' un'atteggiamento
        compulsivo come gli accatastatori o i
        collezionisti.
        Se si quanticassero davvero i film che vengono
        scaricati e visti la cifra stratosferica dovrebbe
        ridursi di molto,
        moltissimo.Se poi si da un'occhiatina a voci come "abitudini di spesa" e "attitudine al download" si scopre pure che chi scarica, spesso compra.E il numero si riduce fino a diventare positivo.GT
      • Fininsvest scrive:
        Re: e il prezzo no,eh
        c'è pure da dire che se scarico 30 film al mese (e a 30 film ci vuole poco ad arrivarci) di sicuro non ho i soldi per comprarmi 30 film al mese originali, mettiamo una media di 30 euro a film ... 900 al mese e poi che mi mangio i film?Quindi è ovvio che non si possono calcolare le perdite se ci sono poi, io sono sempre più convinto che se oggi si vende meno musica, meno film è per 2 semplici fattori:- Ci sono tanti canali TV gratis- Ci sono tanti video game gratis online (legali)- Ci sono i giochi di facebook- Ci sono le chat- La musica la puoi ascoltare legalmente su youtube...Insomma la giornata è fatta di 24 ore, tra scopate, lavoro e passeggiate una volta c'era la possibilità di guardare la TV 6 canali non trovavi niente e ti andavi ad affittare un film.Ora se non c'è niente in TV che ti interessa (cosa difficile visto il numero di canali), hai tante alternative e tra i giovani i videogiochi online freetoplay sono una grande distrazione.Infatti il cinema e i videogiochi online continuano a crescere nonostante la crisi...
        • lul scrive:
          Re: e il prezzo no,eh
          - Scritto da: Fininsvest
          c'è pure da dire che se scarico 30 film al mese
          (e a 30 film ci vuole poco ad arrivarci) di
          sicuro non ho i soldi per comprarmi 30 film al
          mese originali, mettiamo una media di 30 euro a
          film ... 900 al mese e poi che mi mangio i
          film?

          Quindi è ovvio che non si possono calcolare le
          perdite se ci sono poi, io sono sempre più
          convinto che se oggi si vende meno musica, meno
          film è per 2 semplici
          fattori:
          - Ci sono tanti canali TV gratis
          - Ci sono tanti video game gratis online (legali)
          - Ci sono i giochi di facebook
          - Ci sono le chat
          - La musica la puoi ascoltare legalmente su
          youtube...
          Insomma la giornata è fatta di 24 ore, tra
          scopate, lavoro e passeggiate una volta c'era la
          possibilità di guardare la TV 6 canali non
          trovavi niente e ti andavi ad affittare un
          film.
          Ora se non c'è niente in TV che ti interessa
          (cosa difficile visto il numero di canali), hai
          tante alternative e tra i giovani i videogiochi
          online freetoplay sono una grande
          distrazione.
          Infatti il cinema e i videogiochi online
          continuano a crescere nonostante la
          crisi...io ricordo che dicevano le stesse XXXXXte fin da quando si registravano le musicassette, raccontavano che la musica stava morendo, che i film non sarebbero piu stati girati e che gli artisti non avrebbero prodotto piu nulla, in 30 anni ancora non sono morti, ma quanto è che devo ancora scaricare per vederli stecchiti?
  • jackzipper scrive:
    Secondo fattore?
    Questo sconosciuto...
  • Guybrush scrive:
    Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
    Maggiore ampiezza di banda: sicuramente, ma non solo. Si scaricava bene anche prima.Indifferenza: questa no, se una persona scarica qualcosa, dedica tempo ed energie alla ricerca del link vuol dire che prova interesse per il prodotto (uno in particolare, non quanto fornito dai media tradizionali), al punto da procurarselo impiegando proprie risorse.Maggiore diffusione: qui le colpe ricadono esclusivamente sulle società di distribuzione. Se implementassero dei protocolli di sicurezza interni validi ci sarebbe un bel ritardo (1-2 settimane) tra l'uscita al cinema e l'uscita sulle reti P2P di copie degne.Maggiore Facilità: si chiama progresso tecnologico, influenza tutto anche il software utilizzato per il P2P.Allora: non si può agire sull'ampiezza di bandaDio vi scampi dall'agire sull'interesse del consumatore per il prodotto (anche se si sta andando in quella direzione grazie a sistemi DRM sempre meno user friendly in senso proprio)non di può fermare il progresso...che sia il caso di dare una stretta ai controlli sulla distribuzione di master, pellicole e compagnia bella?Prego il redattore dell'articolo di verificare che abbia centrato i quattro fattori. Leggendo l'articolo non si capiva bene quali fossero perché si salta (apparentemente) dal primo al terzo fattore.GT
    • panda rossa scrive:
      Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
      - Scritto da: Guybrush
      Prego il redattore dell'articolo di verificare
      che abbia centrato i quattro fattori. Leggendo
      l'articolo non si capiva bene quali fossero
      perché si salta (apparentemente) dal primo al
      terzo
      fattore.
      E poi mi permetterei di aggiungere una considerazione.L'articolo mette in risalto che una rilevante parte di quanto piratato sono le serie TV.Vale a dire prodotti che comunque arrivano in tutte le case via TV e che possono essere videoregistrati.Quindi non c'e' alcuna differenza tra videoregistrarsi l'episodio da se' o chiedere al vicino di casa se cortesemente lo videoregistra lui che io sono via per il weekend e non voglio lasciare l'impianto acceso.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
        la differenza è che la reti televisive guadagnano sulla visione della serie televisiva, tramite le interruzioni pubblicitarie, se parliamo dei grossi network.
        • panda rossa scrive:
          Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
          - Scritto da: Sgabbio
          la differenza è che la reti televisive guadagnano
          sulla visione della serie televisiva, tramite le
          interruzioni pubblicitarie, se parliamo dei
          grossi
          network.Ci guadagnano a prescindere che io veda la puntata in diretta, in registrata, o scaricata dal mulo.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
            Non guadagnano con la sola messa in onda, ma con lo share che fanno con tale serie. Più hai ascolti è più inserzionisti sono disposti a venire da te.
          • panda rossa scrive:
            Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
            - Scritto da: Sgabbio
            Non guadagnano con la sola messa in onda, ma con
            lo share che fanno con tale serie. Più hai
            ascolti è più inserzionisti sono disposti a
            venire da
            te.Considerando che gli inserzionisti poi valutano l'investimento sulla base dell'effetto che l'inserzione ha avuto sulle loro vendite, il fatto che io contribuisca o meno ad alzare lo share e' totalmente ininfluente, anzi, se proprio vogliamo, e' meglio che chi non acquistera' mai la roba pubblicizzata neppure rientri nello share.E comunque le serie TV le producono soprattutto per il mercato americano.Quando la rivendono alle tv italiane, gli autori sono stati gia' pagati piu' che a sufficienza.
        • DuDe scrive:
          Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
          - Scritto da: Sgabbio
          la differenza è che la reti televisive guadagnano
          sulla visione della serie televisiva, tramite le
          interruzioni pubblicitarie, se parliamo dei
          grossi
          network.Anche fruendole dal loro network, cambio canale quando c'e' la pubblicita', quindi e' la stessa identica cosa del vedere un serial registrato e epurato della pubblicita'.
        • harvey scrive:
          Re: Quattro fattori (e una nota per M. Vecch
          - Scritto da: Sgabbio
          la differenza è che la reti televisive guadagnano
          sulla visione della serie televisiva, tramite le
          interruzioni pubblicitarie, se parliamo dei
          grossi
          network.Allora qua si vede l'idiozia dei network tv.Se li mettessero loro in diffusione con pubblicità obbligatoria ci guadagnerebbero tutti.Ma non ce la fanno a capirlo....
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