Assassin's Creed per PC ora ha una data ufficiale

La versione PC del videogame ha finalmente una data ufficiale di rilascio sul mercato. Assassin's Creed: Director's Cut Edition offrirà anche contenuti... extra

Roma – La “lotta” videoludica fra PC e console si estende anche sul fronte delle esclusive. Molto spesso, infatti, i videogiochi vengono sviluppati in esclusiva per la sola piattaforma che ne acquista i diritti. Per un certo periodo, insomma, il gioco è disponibile per una sola piattaforma ludica, e gli utenti di altri sistemi o console devono aspettare: in molti casi dopo alcuni mesi lo stesso gioco viene convertito.

Sempre più frequentemente, le esclusive videoludiche vengono acquisite dalle console per poi estendersi al PC. C’è da dire che esistono esclusive ristrette ad una sola console ed esistono esclusive che sono estese al “mondo” console, solitamente quelle appartenenti ad una stessa generazione. È vero, esistono anche casi in cui un videogioco nasce su PC e viene poi esteso alle console (Half Life, Far Cry, Age Of Empires..), ma questi sono sempre più rari.

Assassin’s Creed , videogioco Ubisoft, nasce proprio con questa politica esclusivista sulle piattaforme PS3 e X360. Il videogioco in questione è, oltre che uno dei più pubblicizzati, anche uno dei più venduti del 2007, ed ancora continua a vendere parecchio. Che Assassin’s Creed sarebbe arrivato su PC non è una novità, anche se finora la data era sempre stata ufficiosa .

uno shot del videogioco

La versione per PC di Assassin’s Creed sarà rinominata: “Assassin’s Creed: Director’s Cut Edition”. In ambito cinematografico si è abituati ad interpretare come versione “Director’s Cut” una edizione estesa, con contenuti esclusivi rispetto all’originale. Non sarà da meno anche per il videogioco: viene assicurato che all’originale saranno aggiunti nuovi tipi di missioni secondarie ad offrire al videogiocatore più libertà di scelta nello sviluppo di quelle primarie.

“Assassin’s Creed: Director’s Cut Edition” sarà pronto per PC il 25 Marzo, costerà 49,99 dollari e gli verrà applicato il marchio “M”, che negli States indica un prodotto con contenuti “Maturi”, ovvero per soli maggiorenni. Il videogioco – nelle sue versioni per console – è stato generalmente molto apprezzato, tanto da guadagnarsi punteggi come 5/5 su GamePro, 7.7/10 su IGN, 81/100 su MetaCritic e 9.0 su GameSpot, solo per citare alcuni dei più importanti siti di settore. Si spera che anche su PC non sia da meno, ma pochi nutrono dubbi a riguardo.

Enrico “Fr4nk” Giancipoli

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  • Athos Gualazzi scrive:
    Partito Pirata
    Capita qualche volta di poter collaborare fra diverse iniziative che hanno comunque uno scopo comune, questo è il caso fra noi del Partito Pirata e Punto Informatico. Non conosco la struttura commerciale di P.I. ma conosco la nostra:Siamo una associazione di sviluppo sociale senza fini di lucro che ha quale unico intento quello di chiedere la modifica di leggi, secondo noi, obsolete e sperequate in favore di una "categoria" (intermediari) che sostanzialmente deve cambiare e non ha più ragione di drenare i soldi dalle nostre tasche in modo così poco onesto alla luce delle nuove tecnologie.Ci autotassiamo per essere assolutamente liberi da qualsiasi influenza sia politica che economica, per questo motivo riteniamo di non poter nemmeno partecipare al banchetto della spartizione partitica delle poltrone della nostra politica nazionale, non ci candidiamo per aumentare il numero dei partitini che hanno solo la speranza di poter essere ricattatori in caso di equilibri instabili, tanto meno ci illudiamo di poter essere tanto seguiti e sostenuti da poter legiferare direttamente.Lo scopo principale che ci prefiggiamo non è di sentirci dire "bravi" ma di aggregare più voci possibili sui nostri temi, far sapere alla gente come stanno le cose affinché possano singolarmente avere quello che riteniamo un diritto inalienabile di ciascuno di noi: il diritto ad una libera scelta consapevole. In Rete queste cose si sanno ma bisogna raccogliere consensi, chiarire dubbi e discuterne e poi è necessario uscire dalla Rete perché tanti, tantissimi nostri concittadini si limitano agli applicativi o alle ricerche in Rete o ai giochi e ben pochi invece s'interessano a quello che c'è sotto e dietro la Rete, per questo abbiamo dedicato un intero sito ad una iniziativa che può portare le nostre idee a quelle persone cui mi riferivo sopra: http://www.piratpartiet.it è un giornale in PDF stampabile liberamente e che vorremmo fosse distribuito da chi naviga in Rete a chi poco conosce d'informatica e ignora quali potrebbero esserne gli sviluppi. Piratpartiet-diritti digitali potete stamparlo e venderlo tenendovi il ricavato, potete regalarlo, potete fare quello che vi pare e ricordate solo chi vi ha contribuito, ecco una cosa che potete fare e che noi facciamo. Ovviamente staremo attenti ai programmi dei partiti e sapremo indicare chi sarà più o meno sensibile alle nostre prospettive.Un ultima cosa perché Partito Pirata ? per paradosso, perché non ci interessa essere chiamati così dai ladri, perché siamo dalla parte di chi chiede la cultura libera, di chi chiede una giusta remunerazione per chi apporta valore alla società e non per chi se ne appropria, la monopolizza, accaparra, imbriglia, ruba in nome del profitto personale o degli azionisti.
  • La Lumaca Frizz scrive:
    Ma il Partito Pirata...
    ... è un vero partito?Cioè alle prossime elezioni avranno una lista e sarà possibile votarli? Per me sarebbe un sollievo perchèalmeno saprei chi votare ^___^
  • Ricky scrive:
    Io trovo aberrante anche ..
    Anche la connivenza con i politici di tutto il Mondo... ne avete sentito anche solo uno levare voci forti di DISSENSO?!Solo le figure marginali, forse per emergere o forse perche' davvero persuasi che stavano facendo la cosa giusta.E GLI ALTRI!? Tra dinieghi, svicolamenti, legiferazioni selvagge e stritolamenti di diritti ?Facciamo qualche nome...mettiamo alla gogna mediatica i personaggi che hanno seguito e aiutato attivamednte la riaa e compagnia cantante a rubarci i soldi e sopratutto LA CONOSCENZA.A volte rimango davvero basito dall'inerzia di tutti, dalla facilita' con cui certe leggi passano e certa gente possa continuare a ricoprire le cariche che ricopre dopo tutto questo.Sembriamo tutti dei sacchi da botte...si fanno male solo quando esagerano e si procurano dolore!Altrimenti ci danno dentro senza reazioni...
  • mario scrive:
    senza le major si può
    ma vai a lavare vetri tu!!! "Chi sostiene la SIAE la RIAA e BSA non è figlio di maria non è figlio di gesù quando muore va laggiù"e ricardatevi sempre che NESSUNO a bisogno di questi vampiri e gli autori l'hanno capito già da molto!!http://www.jamendo.com/it/http://www.jamendo.com/it/http://www.jamendo.com/it/http://www.jamendo.com/it/http://www.jamendo.com/it/http://www.jamendo.com/it/
    • mario scrive:
      Re: senza le major si può
      ops ho sbagliato!! voleva essere una risposta all'originale "mario rossi" del subject 'ma vai a c4cc5r3'
      • Might scrive:
        Re: senza le major si può
        Che è sparito, con commenti vari... certo, era un po' fuori dalle righe, e più simile a una trollata che a un subject ragionato... ma poteva essere uno spunto di discussione, come voce fuori dal coro... Mah, a volte i criteri di cancellazione di P.I. non li capisco proprio.
  • Mario Rossi scrive:
    Ma va a c4cc4r3
    Si... non sa un nulla questo povero uomo...quanti discorsi solo per farsi pubblicità.E' ovvio che tutti gli dicono "bravo bravo".Un po come i notri politici "Abbassero' le tasse" - "costruirò un ponte che parta da x fino a xx" - "Più soldi per tutti": SI SI BRAVO BRAVO !!
    • Might scrive:
      Re: Ma va a c4cc4r3
      La verità brucia, eh?La tua reazione sproporzionata ne è la conferma.Probabilmente sei uno dei "maniscalchi" di cui parla l'articolo; mi spiace, ma dovrai imparare a fare qualcos'altro.
    • ayeah scrive:
      Re: Ma va a c4cc4r3
      - Scritto da: Mario Rossi
      Si... non sa un nulla questo povero uomo...
      quanti discorsi solo per farsi pubblicità.
      E' ovvio che tutti gli dicono "bravo bravo".
      Un po come i notri politici "Abbassero' le tasse"
      - "costruirò un ponte che parta da x fino a xx" -
      "Più soldi per tutti": SI SI BRAVO BRAVO
      !!e dai... vai a lavorare...
  • DIRIGIBILE scrive:
    Ok! E adesso? Cosa si fa?
    Non si può non essere daccordo a meno di far parte di coloro che "mettono i lucchetti" per poi riscuotere il dazio.A questo punto cosa fare? Come agire? Voglio dire subito che non sono daccordo con una lotta "tecnica", condotta con gli strumenti informatici per forzare le protezioni ed usufruire dei contenuti "illegalmente". Credo che il punto fondamentale sia contrastare le leggi esistenti che sostengono gli intermediari della cultura ed impedire che altre ne vengano fatte a loro uso e consumo. Non si può stare a guardare "tanto c'è il mulo". Per due ragioni. La prima è che ci si relega nell'"illegalità", nella posizione di chi ha sempre "torto", "per legge"! L'altra è che questo è il gioco degli strozzini. Un gioco che consegna la massa nelle loro mani. Poco importa che una piccola percentuale sfugga alle maglie (che, potete scommetterci, diventeranno sempre più strette), tanto il guadagno sarà sempre assicurato dal numero. Procedere in ordine sparso non da la possibilità di ottenere risultati significativi. La mia domanda resta. Come fare?
    • login scrive:
      Re: Ok! E adesso? Cosa si fa?

      La mia domanda resta. Come fare?concordo.lamentarsi non porta a un kazzo.proporre le soluzioni
    • Homo Politicus scrive:
      Re: Ok! E adesso? Cosa si fa?

      .... La mia domanda resta. Come
      fare?Ci sono migliaia di possibilità...Ne propongo qualcuna:1. Un referendum abrogativo su tutte le leggi capestro a favore delle Major2. Leggi di iniziativa popolare che ne prendano il posto3. Un La candidatura e l'elezione di rappresentanti istituzionali che portino avanti programmi orientati ai dirri umani e non a quelli commerciali4. Un boicottaggio vero nei confronti delle major5. Una forte pressione sui creatori della cultura perchè vendano le loro opere senza intermediariMa tutto ciò presupporrebbe un comportamento unitario e finalizzato ad un'equa distribuzione dei diritti (il dirtto alla cultura da una parte, quello ad essere compensati per il proprio lavoro dall'altra); il che comporterebbe che il pubblico dovrebbe agire pensando anche agli interessi altrui e non solo al proprio.Il che non è umanamente possibile.Quello che vogliono quasi tutti quelli che gridano allo scandalo, non è Giustizia ed Equità: vogliono l'ultimo film di Muccino e l'ultima canzonetta di Fabri Fibra gratis sul proprio iPod Touch.Quanti rinuncerebbero ai jeans Guru per comprarsi i libri di d'Annunzio?I downloader non sono meno squallidi della RIAA.;-)
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: Ok! E adesso? Cosa si fa?
        - Scritto da: Homo Politicus
        Ma tutto ciò presupporrebbe un comportamento
        unitario e finalizzato ad un'equa distribuzione
        dei diritti (il dirtto alla cultura da una parte,
        quello ad essere compensati per il proprio lavoro
        dall'altra); il che comporterebbe che il pubblico
        dovrebbe agire pensando anche agli interessi
        altrui e non solo al proprio.Si potrebbe cominciare col chiedere in massa ai parlamentari una riscrittura delle regole sul diritto d'autore, magari a favore degli artisti ed a scapito degli intermediari. La recente modifica è un (minuscolo) passo avanti, ma non basta.Gli indirizzi e-mail di Deputati e Senatori sono sul sito di Camera e Senato. Potremmo usare il tempo che ci separa dalle elezioni per organizzarci e per inviare le stesse richieste ai vari partiti.
        Il che non è umanamente possibile.O forse sì. Bisogna provarci per saperlo. O no?
        Quanti rinuncerebbero ai jeans Guru per comprarsi
        i libri di d'Annunzio?Io! Forse perché non conosco i jeans Guru :DMa i libri di D'Annunzio già li ho presi: posso sostituirlo con Calvino?
      • Athos Gualazzi scrive:
        Re: Ok! E adesso? Cosa si fa?
        In Rete è diffusa la consapevolezza ed è comunque virtuale, nel senso che non c'è una responsabilizzazione reale percepita, fuori la cosa è abbastanza ignorata, secondo noi, volutamente dai massmedia che sono in mano appunto agli intermediari. Per "stare al gioco" abbiamo allora pensato di diventare anche noi intermediari, stampiamo un giornale "piratpartiet-Diritti digitali" che può essere comodamente stampato da una laserina casalinga e anche venduto se un internauta vuole (almeno recuperare le spese della carta e del toner), noi chiediamo solo che sia diffuso. Siamo convinti che l'unica soluzione è l'opinione pubblica e facciamo di tutto perché questa sia informata, aiutateci a farlo se vi sentite di fare qualcosa oltre la discussione
    • lol scrive:
      Re: Ok! E adesso? Cosa si fa?
      - Scritto da: DIRIGIBILE
      Non si può non essere daccordo a meno di far
      parte di coloro che "mettono i lucchetti" per poi
      riscuotere il
      dazio.Si scrive "d'accordo", non "daccordo". L'italiano non è un'opinione.
  • Franco scrive:
    Come non essere daccordo!
    Sono sempre contento quando leggo i suoi articoli e quelli del suo vice alessandro bottoni.La penso esattamente come lei,anche se purtroppo sono pessimista...Il dio denaro non può essere ancora sconfitto nemmeno da delle ingiustizie cosi palesi.
    • razza scrive:
      Re: Come non essere daccordo!
      - Scritto da: Franco
      Sono sempre contento quando leggo i suoi articoli
      e quelli del suo vice alessandro
      bottoni.
      La penso esattamente come lei,anche se purtroppo
      sono
      pessimista...
      Il dio denaro non può essere ancora sconfitto
      nemmeno da delle ingiustizie cosi
      palesi.quoto in pieno...fa sempre piacere leggere questi articoli molto ben scritti con idee molto chiare..
    • lol scrive:
      Re: Come non essere daccordo!
      Si scrive "d'accordo", non "daccordo". L'italiano non è un'opinione.
    • Get Real scrive:
      Re: Come non essere daccordo!
      - Scritto da: Franco
      Il dio denaro non può essere ancora sconfitto
      nemmeno da delle ingiustizie cosi
      palesi.Quasi giusto. Avresti dovuto scrivere: "Il dio denaro non può essere sconfitto."E basta.
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