Atom e smartphone, matrimonio rimandato

Intel ha annunciato di aver sospeso lo sviluppo di chip Atom per smartphone, congelando di anche la relativa partnership con TSMC. Il motivo sarebbe da ricondurre allo scarso interesse mostrato dall'industria

Roma – La marcia di Intel verso la conquista del mercato smartphone ha subito una brusca battuta d’arresto. Insieme alla sua partner Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, il chipmaker californiano ha infatti deciso di sospendere lo sviluppo di system on chip Atom destinati ai device mobili più piccoli, come gli smartphone.

Secondo quando ammesso dalla stessa Intel, la decisione è conseguenza della mancanza d’interesse mostrata dall’industria verso l’uso dei SoC Atom in alternativa a quelli ARM. Questi ultimi dominano il segmento dei dispositivi palmari da quasi due decenni, e il loro rapporto performance/consumi è oggi molto difficile da battere anche per un gigante come Intel.

Come ricorda Betanews , sono anni che Intel parla di portare i suoi chip x86 sugli smartphone: il primo e più concreto passo verso questo traguardo è rappresentato dallo smartphone GW990 di LG, che BigI ha mostrato in occasione dello scorso CES di Las Vegas . Il GW990 si basa sull’imminente piattaforma Atom Moorestown ed è uno smartphone molto singolare, difficilmente comparabile con qualsiasi altro dispositivo di questa categoria: il suo schermo è di 4,8 pollici con rapporto di 2,13:1, e il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 1000 dollari.

Molti analisti concordano sul fatto che, se mai uscirà sul mercato (si parla di tardo 2010), non sarà il GW990 a trainare Atom nel segmento dei device palmari. Va ricordato, a tal proposito, come oggi si trovano nei negozi smartphone con chip ARM a 1 GHz e prezzo inferiore ai 350 euro: certo non hanno uno schermo da 4,8 pollici, ma quanto meno si possono tenere in tasca come un comune telefono.

Una cosa è certa: Intel non si arrenderà tanto facilmente. L’azienda ha già detto chiaro e tondo che i suoi piani sono semplicemente rinviati, non certo archiviati: il colosso californiano tornerà probabilmente all’attacco il prossimo anno, quando le nuove tecnologie di processo le consentiranno di produrre SoC Atom con costi comparabili a quelli delle odierne soluzioni ARM-based.

Alessandro Del Rosso

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  • ruppolo scrive:
    Per Angros
    Ti chiedo la cortesia di non rispondere più a miei post, io faro altrettanto con i tuoi.
    • angros scrive:
      Re: Per Angros
      Un plonk reciproco?Peccato, il confronto con te era interessante, e ti consideravo un degno avversario.Comunque, va bene: non risponderò più ai tuoi messaggi, nè a quelli di chi risponde direttamente a te, finchè tu farai altrettanto.Se cambi idea, non hai che da dirmelo.Buona serata! (senza rancore)
  • boxgabry scrive:
    Calo acquisti cd
    Semplice .!! Abbassare i prezzi e nei CD non mettere solo 3 brani buoni e 7-8 di riempimento ma tutti validi magari una compilation che e' meglioovviamente sempre composta da brani di buona fattura e musicalita'.
  • LaNberto scrive:
    San remo +164%
    In Italia per essere primi in classifica basta vendere poche migliaia di copie.È buffo notare anche che, vedendo la classifica, si capisce dalle cariatidi onnipresenti (tipo vasco o liguabue, il primo che non azzecca più un disco da 1988, l'altro che pubblica sempre lo stesso disco coi titoli cambiati) che nessuno sotto i 35 anni compri più un CD nemmeno pagato.Cantanti primi in tutto il mondo da noi non arrivano più su del quidicesimo posto perché c'è la raccolta di MINA!
  • angros scrive:
    Hanno contato youtube?
    Non ha senso cercare un brano sul P2P, se è possibile trovarlo più facilmente su youtube (e legalmente); di questo tengono conto? quelli che hanno abbandonato il P2P (magari perchè si sono già scaricati tutto quello che a loro interessava), comprano o usano youtube? Io penso che usino youtube...
    • Chewwp scrive:
      Re: Hanno contato youtube?
      su YouTube un pezzo come "Just The 2 of Us" di Grover Washington Jr. e Bill Withers non lo potrai mai sentire.è rimosso continuamente dal sito. molta musica non è disponibile per motivi di diffusione, sarebbe complesso stringere accordi per metterla in concessione.oggi puntano sulla quantità. cantanti che non arrivano al secondo album, cantanti che pubblicano brani a tonnellate (indipendentemente, sulle mixtape..), per farsi autopromozione - perché le case discografiche non gliene fanno abbastanza.se invece di dare soldi a cani e porci per promuovere musica unitile promuovessero la musica di qualità - ci sono archivi con anni e anni di storia musicale, bellissima per altro, che marciscono tra la polvere di uffici e discografici.se fossero abbastanza furbi nel gestire i propri artisti, oggi non ci sarebbe la cosiddetta "crisi".
      • giovanna scrive:
        Re: Hanno contato youtube?
        hai ragione meglio iscriversi a lockerz inviti lockerz gratishttp://www.privateshopbazar.com/lockerz/lockerz.html
      • angros scrive:
        Re: Hanno contato youtube?
        - Scritto da: Chewwp
        su YouTube un pezzo come "Just The 2 of Us" di
        Grover Washington Jr. e Bill Withers non lo
        potrai mai
        sentire.Questo? [yt]EapcVSB7U4U[/yt]È lì dal 2007
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: Hanno contato youtube?
        Ehm, come diceva Frank Zappa, questi qui delle major la musica non hanno MAI saputo dove sta di casa :-Phttp://www.maniacworld.com/Zappa-explains-the-decline-of-music.html
        • MeX scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          come se la Del Monte ne capisse di Ananas ;)
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Si ma le Ananas non si suonano come le chitarre e a raccoglierle dall'ananasso sarei capace pure io :-D
          • MeX scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            suonare la chitarra != vendere musicaraccogliere ananas != vendere ananasVale per qualsiasi business.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: MeX
            suonare la chitarra != vendere musica

            raccogliere ananas != vendere ananas

            Vale per qualsiasi business.Oh, i don't think so :-Psuonare la chitarra = scrivere/comporre/eseguire musicaraccogliere ananas = raccogliere i frutti (leggi "vendere") un prodotto che già è valido di per se (tipo gli artisti affermati)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 marzo 2010 14.13-----------------------------------------------------------
    • ruppolo scrive:
      Re: Hanno contato youtube?
      - Scritto da: angros
      Non ha senso cercare un brano sul P2P, se è
      possibile trovarlo più facilmente su youtube (e
      legalmente); di questo tengono conto? quelli che
      hanno abbandonato il P2P (magari perchè si sono
      già scaricati tutto quello che a loro
      interessava), comprano o usano youtube? Io penso
      che usino
      youtube...Bene, saranno contenti quando avranno ammazzato il mercato della musica. Poi ascolteranno il muggito delle mucche in montagna, se vorranno roba nuova.
      • angros scrive:
        Re: Hanno contato youtube?

        Bene, saranno contenti quando avranno ammazzato
        il mercato della musica. Poi ascolteranno il
        muggito delle mucche in montagna, se vorranno
        roba
        nuova.È la solita "minaccia" delle major, che continuano a ripetere da quando sono state inventate le audiocassette, senza mai attuarla.Che lo facciano: che smettano di vendere musica, se credono; la musica è stata prodotta per secoli, prima che esistesse il "mercato della musica", e continuerà ad essere prodotta anche dopo (e senza le major, sarà accessibile ed utilizzabile da tutti)Forse ne verrà prodotta di meno, ma sarà subito accessibile a tutti (mentre adesso è accessibile in quantità limitata e solo agli ascoltatori paganti), così ognuno potrà comunque godere di più musica rispetto ad ora. Ed anche se ne venisse prodotta pochissima, avremmo comunque i milioni di brani già prodotti (per ascoltare tutta la musica già prodotta fino ad ora non basterebbe tutta la tua vita, quindi perchè ti preoccupi tanto che ne venga prodotta altra?) Inoltre, quando cerchi un brano, ti interessa quel brano lì, non ti interessano eventuali brani nuovi (forse belli, forse scadenti) che forse l'autore potrebbe produrre in futuro (o forse no, anzi sicuramente no, se l'autore è già morto).Insomma, il discorso "non verrà più prodotta nuova musica se non comprate quella attuale" non è altro che una leggenda metropolitana, che nessuna persona con un po' di buon senso prenderebbe sul serio.La distruzione del mercato della musica eliminerebbe solo le major, e penso che staremmo meglio tutti senza di loro. Quindi, lunga vita a Youtube.
        • Gattazzo scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          Quoto completamente Angros, e non condivido assolutamente le lamentele di Ruppolo.ed aggiugoche la vera MUSICA dave essere suonata da chi ha talento, e per passione, non certo per far soldi e/o farne fare ad intermediari del menga!
          • tatutati66 scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            ANCHE IO CONDIVIDO TUTTO CARO GATTAZZO MA COSA MANGERANNO I MUSICISTI E TUTTO L'INDOTTO CHE CE' DIETRO .PER FARE LA MUSICA A GENTE CHE LA VUOLE GRATIS.MA POI NON CAPISCO MA VOI LAVORATE GRATIS ... VI PIACEREBBE CHE NON VI VENISSE RETRIBUITO IL VOSTRO LAVORO O PAGATO POCO PERCHE C'E' QUALCUNO DA QUALCHE PARTE DEL MONDO CHE DICE CHE NON E' GIUSTO PAGARVI DOVRESTE LAVORARE E METTERE A DISPOSIZIONE IL VOSTRO OPERATO A TUTTI .SCUSATE NON VOGLIO FARE POLEMICA MA PER CAPIRE.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            ANCHE IO CONDIVIDO TUTTO CARO GATTAZZO MA COSA
            MANGERANNO I MUSICISTI E TUTTO L'INDOTTO CHE CE'
            DIETROSe suoni ad un concerto ti puoi far pagare, ma se pretendi di farti pagare per ciò che hai suonato anni fa, la risposta è no. Se non ti sta bene, puoi andare a fare un altro mestiere.
            .
            PER FARE LA MUSICA A GENTE CHE LA VUOLE GRATIS.
            MA POI NON CAPISCO MA VOI LAVORATE GRATIS ... In un certo senso: la gente che ha bisogno del mio lavoro infatti non mi paga.
            VI
            PIACEREBBE CHE NON VI VENISSE RETRIBUITO IL
            VOSTRO LAVORO O PAGATO POCO PERCHE C'E' QUALCUNO
            DA QUALCHE PARTE DEL MONDO CHE DICE CHE NON E'
            GIUSTO PAGARVI DOVRESTE LAVORARE E METTERE A
            DISPOSIZIONE IL VOSTRO OPERATO A TUTTINessun problema: non sono obbligato a fare quel lavoro, se non mi pagano più abbastanza io smetto di farlo e faccio altro; se qualcuno sente la mia mancanza, me lo viene a dire, ed in tal caso io gli dico le mie condizioni per riprendere. Se invece la gente non si accorge che non lavoro più (perchè il mio lavoro può essere duplicato da chiunque), vuol dire che stavo facendo un lavoro inutile, ed allora è giusto che non lo faccia più.P.S.: Non scrivere tutto in maiuscole, è fastidioso
          • Izio scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Secondo me il tuo discorso fila: io non lavoro gratis e non vedo perché altri dovrebbero essere obbligati a farlo. Il problema è secondo me che le nuove tecnologie digitali vengono viste dalle major come mezzo per eliminare il fair use, anziché per raggiungere un numero maggiore di clienti riducendo al contempo i costi.Per sintetizzare al massimo un discorso quasi eterno: sono fiero di essere abbonato a eMusic e scaricare ogni mese 40 brani DRM-free pagandoli una cifra più che ragionevole. Al tempo stesso considero un furto ai miei danni trovate come l'"equo compenso" o gli eLibri cancellabili a distanza, non compro più CD e DVD, e dal punto di vista etico (non quello legale) mi sento nel pieno diritto di procurarmi quei materiali che - di fatto - mi hanno obbligato a pagare in anticipo con tasse sui supporti.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Secondo me il tuo discorso fila: io non lavoro
            gratis e non vedo perché altri dovrebbero essere
            obbligati a farlo.Quando mai ho detto che qualcuno dovrebbe essere obbligato a lavorare gratis? Semmai, dico che certa gente non dovrebbe lavorare proprio (almeno in certi settori).Io non accetto il concetto di pagare un tanto a copia: se tu sei disposto a lavorare solo così, per quanto mi riguarda è inutile che tu lavori, quindi vai a fare altro.Se ad esempio hai realizzato una enciclopedia come Encarta, e vuoi farti pagare a consultazione, a me non va bene: e se fallisci perchè nessuno ti paga, non sentiremo la tua mancanza (qualcuno si è accorto della scomparsa di Encarta? Non mi pare, siamo passati tutti su wikipedia)
          • LaNberto scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            dentro encarta però c'erano scritte meno XXXXXXX
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: LaNberto
            dentro encarta però c'erano scritte meno XXXXXXXE anche meno informazioni corrette.Wikipedia offre molto piu' materiale, voci piu' lunghe e piu' dettagliate; perciò in mezzo a tutto questo c'è piu' spazio per infilarci qualche informazione inutile.
          • ziovax scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Basta con la barzelletta del "Lavorare a gratis".Non è così e lo sapete bene.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: tatutati66
            ANCHE IO CONDIVIDO TUTTO CARO GATTAZZO MA COSA
            MANGERANNO I MUSICISTI E TUTTO L'INDOTTO CHE CE'
            DIETRO
            .
            PER FARE LA MUSICA A GENTE CHE LA VUOLE GRATIS.La gente non la vuole gratis, tu non gli puoi vendere quello che sa fare da sola. Tutto quello che dipende da te puoi venderlo come meglio credi, a cominciare dai concerti continuando col vinile, supporto analogico deteriorabile difficilmente replicabile, fino al business, che può copiare uguale agli utenti ma non rivendere o usare come gli pare.Inoltre da quando hanno aumentato i prezzi per ovviare al calo della domanda d'acquisto non meritano più nessuna considerazione.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Gattazzo
            ed aggiugoche la vera MUSICA dave essere suonata
            da chi ha talento, basterebbe che fosse suonata non solo prodotta e confezionata
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Gattazzo
            Quoto completamente Angros, e non condivido
            assolutamente le lamentele di
            Ruppolo.

            ed aggiugoche la vera MUSICA dave essere suonata
            da chi ha talento, e per passione, non certo per
            far soldi e/o farne fare ad intermediari del
            menga!Suonare per passione e non per fare soldi? Bella questa... poi l'affitto lo paga con una serenata, no?
          • Lord Kap scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: ruppolo
            Suonare per passione e non per fare soldi? Bella
            questa... poi l'affitto lo paga con una serenata,
            no?Si fa le serate come qualsiasi altro musicista serio.-- Saluti, Kap
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Suonare per passione e non per fare soldi? Bella
            questa... poi l'affitto lo paga con una serenata,
            no?L'idea di lavorare per pagarti l'affitto non ti passa mai per la testa?
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Suonare per passione e non per fare soldi? Bella

            questa... poi l'affitto lo paga con una
            serenata,

            no?

            L'idea di lavorare per pagarti l'affitto non ti
            passa mai per la
            testa?E a te non passa per la testa che per comporre i brani ci vogliono mesi se non anni? E che solo alcuni riescono bene e gli altri no? E nel frattempo vivi sotto i ponti?
        • Simeziz scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          - Scritto da: angros
          Ed anche se ne venisse prodotta pochissima,
          avremmo comunque i milioni di brani già prodotti
          (per ascoltare tutta la musica già prodotta fino
          ad ora non basterebbe tutta la tua vita, quindi
          perchè ti preoccupi tanto che ne venga prodotta
          altra?) Immagino che la stessa cosa si possa applicare, secondo il tuo metro, ai filme ai libri e atutte quelle cose che prevedono un semplice copia e incollaper essere copiate (comprese formule chimiche, progetti industriali, ecc.)Non significherebbe la fine del progresso?Non rimarrebbe allora che aspettarci un nuovo medioevo, intesonel significato classico di periodo buio?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Immagino che la stessa cosa si possa applicare,
            secondo il tuo metro, ai
            film
            e ai libri e atutte quelle cose che prevedono un
            semplice copia e
            incolla
            per essere copiate (comprese formule chimiche,
            progetti industriali,
            ecc.)Sì
            Non significherebbe la fine del progresso?No: se così fosse, non esisterebbe il software libero, non esisterebbe il vaccino contro la poliomielite...
            Non rimarrebbe allora che aspettarci un nuovo
            medioevo,
            inteso
            nel significato classico di periodo buio?NoNo
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Immagino che la stessa cosa si possa applicare,

            secondo il tuo metro, ai

            film

            e ai libri e atutte quelle cose che prevedono un

            semplice copia e

            incolla

            per essere copiate (comprese formule chimiche,

            progetti industriali,

            ecc.)




            Non significherebbe la fine del progresso?

            No: se così fosse, non esisterebbe il software
            libero, non esisterebbe il vaccino contro la
            poliomielite...
            Immagino sempre che tutti gli sviluppatori software e scopritoridi vaccini, ecc. ecc dovrebbero quindi essr semprefinaziati dallo Stato, visto che sul mercato non mi pare logicamente possanoriuscire a guadagnare qualcosa.

            Non rimarrebbe allora che aspettarci un nuovo

            medioevo,

            inteso

            nel significato classico di periodo buio?

            No

            NoGrazie per le tue esaurienti risposte.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Immagino sempre che tutti gli sviluppatori
            software e
            scopritori
            di vaccini, ecc. ecc dovrebbero quindi essr sempre
            finaziati dallo Stato, visto che sul mercato non
            mi pare logicamente
            possano
            riuscire a guadagnare qualcosa.Adesso come vengono finanziati? Non mi pare che sia lo stato a pagare lo sviluppo di linux.
          • berto scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Piccolo appunto storico.. capisco che tutti considerano il medioevo un periodo buio della storia umana tuttavia è proprio in quei secoli che si sono fatte un'infinità di scoperte e che si sono prodotto i maggiori trattati filosofici nonchè le basi della politica che ancora oggi ci attanaglia. Pensa che proprio nel medioevo sono anche state inventate le università...Dio voglia che inizi un'altro medioevo :D
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: berto
            Piccolo appunto storico.. capisco che tutti
            considerano il medioevo un periodo buio della
            storia umana tuttavia è proprio in quei secoli
            che si sono fatte un'infinità di scoperte e che
            si sono prodotto i maggiori trattati filosofici
            nonchè le basi della politica che ancora oggi ci
            attanaglia. Pensa che proprio nel medioevo sono
            anche state inventate le
            università...

            Dio voglia che inizi un'altro medioevo :DMa il digitale e internet ti sembra meno delle università?Imho è questo il medioevo, digitale, la caduta dell'impero della copia digitale d'accidente, si prospetta un Rinascimento Digitale, già in atto, in sul pieno albore.
          • stufo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            queste argomentazioni sono contradditorie: infatti la casa editrice che mi vuol far pagare diritti d'autore paga i diritti al sig. Gutemberg per l'uso della stampa? Pagate forse qualcosa a chi ha inventato la carta? vi siete acculturati pagando il copyright a chi ha inventato l'alfabeto, o il teorema di Pitagora o la musica di Beethoven?
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: stufo
            queste argomentazioni sono contradditorie:
            infatti la casa editrice che mi vuol far pagare
            diritti d'autore paga i diritti al sig. Gutemberg
            per l'uso della stampa? Seguendo tuo paragone, non paghiamo diritti d'autoreper l'uso del computer che permette il copia e incolla, no.Al massimo paghiamo per il sist. operativo, ma potresti anche usarne uno di tua invenzione se sei capace o altri liberi se ti soddisfano.Così come prima che la stampa prendesse le caratteristiche che conosciamo oggi c'erano diversi metodi di stampa e magari qualcuno preferiva ancora la copiatura a mano.Pagate forse qualcosa a
            chi ha inventato la carta? No, però se si vuole comprare qulacosa di stampato su carta la carta costa.vi siete acculturati
            pagando il copyright a chi ha inventato
            l'alfabeto, o il teorema di Pitagora o la musica
            di
            Beethoven?Erano tutte persone che comunque si guadagnavano da viverepagati da qualcuno, anche da mecenati, appassionati o sponsor come diremmo oggi.Quindi ritorniamo al punto: domani ci avviamo ad avere tutto pagato dallo Stato? E abbandoniamo il mercato per rimetterci di nuovo nelle manidella benevolenza dei suddetti?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Seguendo tuo paragone, non paghiamo diritti
            d'autore
            per l'uso del computer che permette il copia e
            incolla,
            no.Infatti non lo paghiamo
            Al massimo paghiamo per il sist. operativo, ma
            potresti anche usarne uno di tua invenzione se
            sei capace o altri liberi se ti
            soddisfano.Infatti, e quindi non pago.
            Così come prima che la stampa prendesse le
            caratteristiche che conosciamo oggi c'erano
            diversi metodi di stampa e magari qualcuno
            preferiva ancora la copiatura a
            mano.Anche oggi, se è per questo. E se copio un testo a mano non pago nessuno.


            Pagate forse qualcosa a

            chi ha inventato la carta?
            No, però se si vuole comprare qulacosa di
            stampato su carta la carta
            costa.Costa il materiale e la manodopera, non l'invenzione della carta.Paghi qualcosa a chi ha inventato l'alfabeto? No, e se vuoi comprare qualcosa di scritto con le lettere dell'alfabeto, l'alfabeto non costa.Riesci a vedere la differenza?La carta costa, perchè non ne esiste una quantità infinita nel mondo: se io voglio la carta per stamparci il mio libro, e tu vuoi la carta per stamparci il uo, e la carta a disposizione non basta per tutti e due, la soluzione consiste nel metterla all'asta: chi la paga di più se la aggiudica, e il produttore di carta con i soldi ottenuti ne produrrà dell'altra, che venderà a chi non era riuscito a procurarsela prima.L'alfabeto non costa, perchè se sia io che te vogliamo usarlo, possiamo farlo (io non lo tolgo a te, tu non lo togli a me) e non occorre pagare qualcuno che produca un alfabeto nuovo.Il software è come l'alfabeto: se lo voglio io, non lo tolgo a te, quindi non occorre realizzarlo due volte: se voglio un programma di videoscrittura, e tu anche, posso prenderlo io e tu puoi copiarlo da me (o viceversa), di sicuro non occorre pagare qualcuno che scriva un nuovo programma di videoscrittura per te: a cosa servirebbe?
            Erano tutte persone che comunque si guadagnavano
            da
            vivere
            pagati da qualcuno, anche da mecenati,
            appassionati o sponsor come diremmo
            oggi.Appunto: sono già stati pagati, e perchè mai dovremmo pagarli di nuovo?
            Quindi ritorniamo al punto: domani ci avviamo ad
            avere tutto pagato dallo Stato? E abbandoniamo il
            mercato per rimetterci di nuovo nelle
            mani
            della benevolenza dei suddetti?No, basta usare un comune "mercato del lavoro": io voglio un certo tipo di programma, vedo che non esiste, pago qualcuno che me lo scriva, e poi lo metto online per tutti: se a te serve un programma identico, lo prendi direttamente da me (non c'è bisogno che tu paghi nuovamente qualcuno per scriverlo, è già stato scritto), se ti serve un programma diverso, paghi ualcuno che te lo scriva, poi lo metti online (e magari me lo prendo io, così siamo pari: ognuno ha pagato la realizzazione di un solo programma e ne ha avuti due, e i programmatori sono stati pagati per il loro lavoro)
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Seguendo tuo paragone, non paghiamo diritti

            d'autore

            per l'uso del computer che permette il copia e

            incolla,

            no.

            Infatti non lo paghiamoL'ho detto già io.


            Al massimo paghiamo per il sist. operativo, ma

            potresti anche usarne uno di tua invenzione se

            sei capace o altri liberi se ti

            soddisfano.

            Infatti, e quindi non pago.Per rispoderti a quando diceve sopra, il sist. oper.free comunque è sostenuto dA FONdazioni, vedi Ubuntu.Quindi è come dicevo io.


            Così come prima che la stampa prendesse le

            caratteristiche che conosciamo oggi c'erano

            diversi metodi di stampa e magari qualcuno

            preferiva ancora la copiatura a

            mano.

            Anche oggi, se è per questo. E se copio un testo
            a mano non pago
            nessuno.

            Certamente, ma ritorni al medioevo!!!!



            Pagate forse qualcosa a


            chi ha inventato la carta?

            No, però se si vuole comprare qulacosa di

            stampato su carta la carta

            costa.

            Costa il materiale e la manodopera, non
            l'invenzione della
            carta.La carta da sola se non ci fai niente è una invenzione inutile.
            Paghi qualcosa a chi ha inventato l'alfabeto? No,
            e se vuoi comprare qualcosa di scritto con le
            lettere dell'alfabeto, l'alfabeto non
            costa.

            Riesci a vedere la differenza?Capisci che tu ed io per convenzione potremmo inventarci un nostro alfabeto e pagare pure nulla?Di pewr se non sarebbe una grande invenzione, usandola e accettandola solo noi 2. E non sarebbe nemmeno troppo difficile.

            La carta costa, perchè non ne esiste una quantità
            infinita nel mondo: se io voglio la carta per
            stamparci il mio libro, e tu vuoi la carta per
            stamparci il uo, e la carta a disposizione non
            basta per tutti e due, la soluzione consiste nel
            metterla all'asta: chi la paga di più se la
            aggiudica, e il produttore di carta con i soldi
            ottenuti ne produrrà dell'altra, che venderà a
            chi non era riuscito a procurarsela
            prima.

            L'alfabeto non costa, perchè se sia io che te
            vogliamo usarlo, possiamo farlo (io non lo tolgo
            a te, tu non lo togli a me) e non occorre pagare
            qualcuno che produca un alfabeto
            nuovo.
            Il punto non è l'lafabeto, ma l'istruzione che viene dopo. E' per questo che si va a scuola.
            Il software è come l'alfabeto: se lo voglio io,
            non lo tolgo a te, quindi non occorre realizzarlo
            due volte: se voglio un programma di
            videoscrittura, e tu anche, posso prenderlo io e
            tu puoi copiarlo da me (o viceversa), di sicuro
            non occorre pagare qualcuno che scriva un nuovo
            programma di videoscrittura per te: a cosa
            servirebbe?
            Peccato che per sviluppare un programma di videoscrittura ci volgiono molte ore di lavoroe qualcuno le deve pagare: fondazioni, società private o lo Stato.Il problema sorge quando si deve rientrare dei costi di sviluppo sostenuti.


            Erano tutte persone che comunque si guadagnavano

            da

            vivere

            pagati da qualcuno, anche da mecenati,

            appassionati o sponsor come diremmo

            oggi.

            Appunto: sono già stati pagati, e perchè mai
            dovremmo pagarli di
            nuovo?Infatti secondo il mio ragionamento il problema si porrà per il futuro.Visto che tu per il passato dici di godere di ciò che già c'è di disponibile, non importa (secondo te) se lecitamente o no (cioè piratato).Chi pagherà per le innovazioni che vorremo se tutto dovrà essere free?


            Quindi ritorniamo al punto: domani ci avviamo ad

            avere tutto pagato dallo Stato? E abbandoniamo
            il

            mercato per rimetterci di nuovo nelle

            mani

            della benevolenza dei suddetti?

            No, basta usare un comune "mercato del lavoro":
            io voglio un certo tipo di programma, vedo che
            non esiste, pago qualcuno che me lo scriva, e poi
            lo metto online per tutti: se a te serve un
            programma identico, lo prendi direttamente da me
            (non c'è bisogno che tu paghi nuovamente qualcuno
            per scriverlo, è già stato scritto), se ti serve
            un programma diverso, paghi ualcuno che te lo
            scriva, poi lo metti online (e magari me lo
            prendo io, così siamo pari: ognuno ha pagato la
            realizzazione di un solo programma e ne ha avuti
            due, e i programmatori sono stati pagati per il
            loro
            lavoro)La fai molto facile per un mondo non complesso, anzi molto elementare.Se ti serve qualcosa di complicato (anche se poi sai già che potenzialmente potrà esser usato da molti o tutti) sai quali sono i costi di sviluppose dovessero essere ripagati solo da un singolo?Praticamente enormi e impossibili da pagare dal singolo.La rivoluzione industriale con le sue economie di scala ciha già insegnato quali sono i vantaggi di produrre prodotti per molti e non solo per un singolo.Ripeto, coi tuoi metodi si torna indietro.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Simeziz
            Se ti serve qualcosa di complicato (anche se poi
            sai già che potenzialmente potrà esser usato da
            molti o tutti) sai quali sono i costi di
            sviluppoE perché si dovrebbe pagare questo sviluppo vendendo le copie? Giusto quello che non si può vendere. Hai presente quanto costa sviluppare google? Quante copie avrebbe dovuto vendere se avesse seguito questo business, e chi gliele avrebbe comprate?
            se dovessero essere ripagati solo da un singolo?
            Praticamente enormi e impossibili da pagare dal
            singolo.Infatti, se rimani un singolo non puoi pretendere che si sviluppi niente per te se non te lo puoi permettere, perché col closed è diverso?
            La rivoluzione industriale con le sue economie di
            scala
            ci
            ha già insegnatoche intanto la serialità produce in gran copia e quindi si apprende e non si compra una copia digitale come un qualunque altro oggetto materiale dipendente da qualcuno copia per copia, e da enormi impianti per le copie di massa.
            quali sono i vantaggi di
            produrre prodotti per molti e non solo per un
            singolo.Che quelle copie non richiedono impianti industriali per riempire vagoni, ne basta una e puoi invadere il mondo, ma per sfruttare le tue copie senza venderle occorre un altro tipo di business, più complesso e meno evidente ma se vuoi fare business conviene aggiornarsi.
            Ripeto, coi tuoi metodi si torna indietro.Sembri tu fermo, mentre altri vanno avanti, vedi google.
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Africano


            La rivoluzione industriale con le sue economie
            di

            scala

            ci

            ha già insegnato

            che intanto la serialità produce in gran copia e
            quindi si apprende e non si compra una copia
            digitale come un qualunque altro oggetto
            materiale dipendente da qualcuno copia per copia,
            e da enormi impianti per le copie di
            massa.
            Ma la copia ha un contenuto che costa sviluppare.Il problema sorge sul come ripagare e dare un giusto profitto allo sviluppatore e a tutto l'apparato che lo circonda se questo ha ritenuto più conveniente appogiarvisi (editore, per es.).

            quali sono i vantaggi di

            produrre prodotti per molti e non solo per un

            singolo.
            Che quelle copie non richiedono impianti
            industriali per riempire vagoni, ne basta una e
            puoi invadere il mondo, ma per sfruttare le tue
            copie senza venderle occorre un altro tipo di
            business, più complesso e meno evidente ma se
            vuoi fare business conviene
            aggiornarsi.Disponibilissimo ad aggiornarmi, ma come angros cui ho risposto sotto, voi proponete la distruzionedel presente senza nessun modello convincente per il futuro.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Simeziz
            - Scritto da: Africano
            Ma la copia ha un contenuto che costa sviluppare.
            Il problema sorge sul come ripagare e dare un
            giusto profitto allo sviluppatore e a tutto
            l'apparato che lo circonda se questo ha ritenuto
            più conveniente appogiarvisi (editore, per
            es.).Il problema sorge con chi si ostina a pensare alle mere copie, disponibili a tutti, come l'unica cosa che si può vendere, quando non hanno il minimo per essere accettate come merci vendibili.Alcuni hanno trovato lo stesso il modo di fare business, convengo che servirebbe un sistema che ripaghi gli autori di contenuti anche senza capacità di business.



            quali sono i vantaggi di


            produrre prodotti per molti e non solo per un


            singolo.

            Che quelle copie non richiedono impianti

            industriali per riempire vagoni, ne basta una e

            puoi invadere il mondo, ma per sfruttare le tue

            copie senza venderle occorre un altro tipo di

            business, più complesso e meno evidente ma se

            vuoi fare business conviene

            aggiornarsi.
            Disponibilissimo ad aggiornarmi, ma come angros
            cui ho risposto sotto, voi proponete la
            distruzione
            del presente senza nessun modello convincente per
            il
            futuro.http://www.piforum.it/b.aspx?i=2754289
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Africano

            http://www.piforum.it/b.aspx?i=2754289Glio ho dato uno sguardo e concordo com Mex che ti ha risposto a tono.Poi concludi:"Hai fatto spesso riferimento alla necessità di avere un sistema a prova di truffa, sistemi sicuri al 100% è velleitario immaginarli, allo stesso modo di truffe al 100% sicure, il fatto che il sistema è pubblico e riguarda il pubblico però offre l'opportunità a tutti di vigilare su eventuali furbetti."Certo, nessun sitema è sicuro al 100 per cento, ma il tuo anche soloriprendendo l'ultima frase è lacunoso.Figurati se il pubblico, già nelle nostre democrazie incapace spessodi vigilare su chi elegge, potrebbe mettersi a fare cose del tipo che dici.E li mi pare si parli solo di musica e poi anche per i film, i libri e quant'altro?In futiro saranno moltissime le cose semplicemtne copiabili e trasferibili grazie al digitale e internet.Dovrà pure il pubblico stabilire dei giudizi su formule chimiche, progetti industrilai?Semplicemtne irrealizzabile, utopiostico.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Simeziz
            - Scritto da: Africano




            http://www.piforum.it/b.aspx?i=2754289
            Glio ho dato uno sguardo e concordo com Mex che
            ti ha risposto a
            tono.
            Poi concludi:
            "Hai fatto spesso riferimento alla necessità di
            avere un sistema a prova di truffa, sistemi
            sicuri al 100% è velleitario immaginarli, allo
            stesso modo di truffe al 100% sicure, il fatto
            che il sistema è pubblico e riguarda il pubblico
            però offre l'opportunità a tutti di vigilare su
            eventuali
            furbetti."
            Certo, nessun sitema è sicuro al 100 per cento,
            ma il tuo anche
            solo
            riprendendo l'ultima frase è lacunoso.Si possono ingannare per molto tempo poche persone e molte persone per poco tempo ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo. Questo è il senso del controllo pubblico. E inoltre in quella proposta non c'è bisogno di rincorrere tutti gli utenti basta controllare il business oltre una certa soglia, non le casalinghe.
            Figurati se il pubblico, già nelle nostre
            democrazie incapace
            spesso
            di vigilare su chi elegge, potrebbe mettersi a
            fare cose del tipo che
            dici.Il pubblico generico deve solo scegliere, se tu hai interessi ti puoi spulciare tutti i conti. Se si parte da un sistema che fa acqua da tutte le parti non vedo perché si dovrebbe sostituire con uno a prova di attacco degli alieni.
            E li mi pare si parli solo di musica e poi anche
            per i film, i libri e
            quant'altro?già
            In futiro saranno moltissime le cose semplicemtne
            copiabili e trasferibili grazie al digitale e
            internet.Dovrà pure il pubblico

            stabilire dei giudizi su formule chimiche,
            progetti
            industrilai?
            Semplicemtne irrealizzabile, utopiostico.Il pubblico quando compra una merce cosa fa? Analizza formule chimiche? Possiamo basare un'economia su un ammasso di scelte individuali dettate dalla moda e non possiamo premiare Autori? Il senso di questo è che non essendo l'acquisto essenziale per la diffusione del digitale non si vuole lasciare solo alla vendita la scelta di quale Autore premiare. Puoi pure comprare un bene digitale, se non ti piace la tua quota premi andrà a qualcun altro, per beni pagati o no.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Simeziz
            Il problema sorge con chi si ostina a pensare
            alle mere copie, disponibili a tutti, come
            l'unica cosa che si può vendere, quando non hanno
            il minimo per essere accettate come merci
            vendibili.
            Alcuni hanno trovato lo stesso il modo di fare
            business, convengo che servirebbe un sistema che
            ripaghi gli autori di contenuti anche senza
            capacità di
            business.Esiste già. Sono le major e le "SIAE", ad esempio. Oppure iTunes Store: In AppStore, ad esempio, ci sono migliaia di sviluppatori, persone singole senza nessuna capacità di business, che si guadagno da vivere facendo quello che sanno fare: programmando.Comunque una cosa deve essere chiara, chi lavora va pagato, qualunque lavoro faccia. E il prezzo lo stabilisce chi vende, non chi compra. Punto.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Simeziz

            Il problema sorge con chi si ostina a pensare

            alle mere copie, disponibili a tutti, come

            l'unica cosa che si può vendere, quando non
            hanno

            il minimo per essere accettate come merci

            vendibili.

            Alcuni hanno trovato lo stesso il modo di fare

            business, convengo che servirebbe un sistema che

            ripaghi gli autori di contenuti anche senza

            capacità di

            business.

            Esiste già. Sono le major e le "SIAE", ad
            esempio. Oppure iTunes Store: In AppStore, ad
            esempio,Principiodiritto di copiail diritto di copia è ed è sempre stato di tuttidiritto di fare copia di copiaposseduta legalmente si può copiarenon si può rivendere copiando i marchiil copyright è diritto di copia di tipi tra editoriper non abusare di marchi altruiSi è potuto sempre copiare eventualmente non rivendere o contraffareNessuna società può impedire a un cittadino libero di non copiare una copia digitale pubblica. Si può discutere sullo sfruttamento commerciale.
            ci sono migliaia di sviluppatori,
            persone singole senza nessuna capacità di
            business, che si guadagno da vivere facendo
            quello che sanno fare:
            programmando.Il loro mercato di copie digitali non copiabili non ha logica economica, basandosi su assunzioni arbitrarie e limitando la diffusione di copie. La pratica di limitare la produzione è praticabile avendone il controllo, come per gli stampi, col digitale non è possibile ed è antieconomico. Il loro lavoro va pagato ma non dalla vendita di copie digitali non copiabili. Possono vendere tutte le copie che riescono a vendere ma non senza diritto di copia.

            Comunque una cosa deve essere chiara, chi lavora
            va pagato, qualunque lavoro faccia.Qualunque proprio no, e il pagamento oltre a meriti comprende la forma e l'inapplicabile divieto di copia di copie digitali è inaccettabile.
            E il prezzo
            lo stabilisce chi vende, non chi compra.
            Punto.Puoi stabilire il prezzo che vuoi ma non il divieto di copiare copie digitali, puoi vendere una prima copia quanto ti pare, ma non impedire che si copi senza pagare ogni copia. Se sviluppi un'applicazione per un dispositivo puoi farti pagare da chi lo vende, come ti pare, puoi pure partecipare a premi di applicazioni più popolari o usate o gradite o come vi accordate ma non puoi fare pagare copie e imporre divieti di copia. Se è un applicativo puoi anche non rilasciare il sorgente e guadagnare sui porting per altri dispositivi. Qualunque politica commerciale si voglia intraprendere non deve imporsi una limitazione alle copie irrealizzabile e antieconomica.Puoi fare il prezzo ma non limitare la copia, è consigliabile che non si faccia più troppo affidamento sulla vendita di copia, non lo si è fatto mai in realtà e l'intero business è nato viziato dall'inapplicabilità della pretesa, per questo invalida.Ciò non impedisce il business, non basta più però solo vendere le copie, potrebbero non bastare nemmeno le software house classiche, se dovranno sempre più confrontarsi con software a sviluppo aperto, quindi non si dovrebbero nemmeno cominciare business basati sulla sola vendita di copie digitali non copiabili. Non copiabili non lo sono.Non copiabile è un sorgente se non lo pubblichi.Non copiabile c'è tutto quello che non pubblichi.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Africano
            Principio

            diritto di copia
            il diritto di copia è ed è sempre"sempre"?
            stato di tutti
            diritto di fare copia di copia
            posseduta legalmenteAh si? Prova a fare la copia di una banconota posseduta legalmente...Come vedi ci sono eccezioni.
            si può copiare
            non si può rivendere copiando i marchi
            il copyright è diritto di copia di tipi tra
            editori
            per non abusare di marchi altrui
            Si è potuto sempre copiare eventualmente non
            rivendere o
            contraffareQui però si sta parlando di un altro genere di copia, ovvero la copia di un bene digitale a uso e consumo di chi NON possiede legalmente una copia.
            Nessuna società può impedire a un cittadino
            libero di non copiare una copia digitale
            pubblica.Ci sono millemila eccezioni, ma se è pubblica, significa che è stata pubblicata da chi ne aveva il diritto. Altrimenti è solo roba rubata.
            Si può discutere sullo sfruttamento
            commerciale.Lo sfruttamento commerciale o meno non ha alcuna rilevanza, dal punto di vista del principio.
            Il loro mercato di copie digitali non copiabili
            non ha logica economica, basandosi su assunzioni
            arbitrarie e limitando la diffusione di copie."limitando"? Un sistema che diffonde 3 miliardi di copie in 18 mesi non è un sistema limitante! E la logica economica, quando vedi il vil denaro sonante, vedi come salta fuori subito...
            La
            pratica di limitare la produzione è praticabile
            avendone il controllo, come per gli stampi, col
            digitale non è possibile ed è antieconomico. Il
            loro lavoro va pagato ma non dalla vendita di
            copie digitali non copiabili. Possono vendere
            tutte le copie che riescono a vendere ma non
            senza diritto di
            copia.Infatti esiste il DRM, ovvero la gestione di tali diritti.
            Qualunque proprio no, e il pagamento oltre a
            meriti comprende la forma e l'inapplicabile
            divieto di copia di copie digitali è
            inaccettabile.Se per te è inaccettabile, sei libero di non accettarlo. Questo però non ti autorizza a ottenere tali beni rubando. Altrimenti per lo stesso principio dovrei sentirmi autorizzato a rubare la benzina, ad esempio, visto che potrei ritenerne il prezzo inaccettabile.
            Puoi stabilire il prezzo che vuoi ma non il
            divieto di copiare copie digitali,Come no, certo che lo stabilisco.
            puoi vendere
            una prima copia quanto ti pare, ma non impedire
            che si copi senza pagare ogni copia.Posso e lo faccio. E se ti becco a copiare posso o spaccarti a testa o denunciarti, a seconda del grado di civiltà del periodo storico in cui vivo.E se stai pensando che tanto è facile e nessuno ti becca, ti ricordo che era altrettanto facile sparare alla gente in America un paio di secoli fa, ma poi il sistema lo hanno trovato: la taglia.
            Se sviluppi
            un'applicazione per un dispositivo puoi farti
            pagare da chi lo vende, come ti pare, puoi pure
            partecipare a premi di applicazioni più popolari
            o usate o gradite o come vi accordate ma non puoi
            fare pagare copie e imporre divieti di copia. Se
            è un applicativo puoi anche non rilasciare il
            sorgente e guadagnare sui porting per altri
            dispositivi. Qualunque politica commerciale si
            voglia intraprendere non deve imporsi una
            limitazione alle copie irrealizzabile e
            antieconomica.
            Puoi fare il prezzo ma non limitare la copia, è
            consigliabile che non si faccia più troppo
            affidamento sulla vendita di copia, non lo si è
            fatto mai in realtà e l'intero business è nato
            viziato dall'inapplicabilità della pretesa, per
            questo
            invalida.
            Ciò non impedisce il business, non basta più però
            solo vendere le copie, potrebbero non bastare
            nemmeno le software house classiche, se dovranno
            sempre più confrontarsi con software a sviluppo
            aperto, quindi non si dovrebbero nemmeno
            cominciare business basati sulla sola vendita di
            copie digitali non copiabili. Non copiabili non
            lo
            sono.
            Non copiabile è un sorgente se non lo pubblichi.
            Non copiabile c'è tutto quello che non pubblichi.I soldi sono più che pubblici, prova a copiarli. E spero tu non voglia chiedermi altri esempi, perché penso tu abbia capito la regola di base (del vivere insieme): la tua libertà termina dove inizia quella di un altro.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Africano

            Principio



            diritto di copia

            il diritto di copia è ed è sempre

            "sempre"?


            stato di tutti

            diritto di fare copia di copia

            posseduta legalmente

            Ah si? Prova a fare la copia di una banconota
            posseduta
            legalmente...Se la tengo per me è perfettamente legale, sei tu quello che smerci roba contraffatta, digitale spacciato per beni non replicabili, quando è l'esatto opposto di cui o non conosci il numero o non lo sai contare.
            Come vedi ci sono eccezioni.Come vedi anche se ci fossero sarebbero eccezioni.


            si può copiare

            non si può rivendere copiando i marchi

            il copyright è diritto di copia di tipi tra

            editori

            per non abusare di marchi altrui

            Si è potuto sempre copiare eventualmente non

            rivendere o

            contraffare
            Qui però si sta parlando di un altro genere di
            copia, ovvero la copia di un bene digitale a uso
            e consumo di chi NON possiede legalmente una
            copia.Perché? Qualcuno l'avrà comprata, non dovremmo copiarla perché qualcun altro non capisce niente di digitale? Certi ci hanno attaccato pure una piattaforma intera per non affidarsi a tali business di transizione.


            Nessuna società può impedire a un cittadino

            libero di non copiare una copia digitale

            pubblica.
            Ci sono millemila eccezioni, ma se è pubblica,
            significa che è stata pubblicata da chi ne aveva
            il diritto.Di questo si tratta, quando ne hai venduta una diventa pubblica a discrezione dei tuoi clienti. Non gli puoi dire che ne devono fare. Te la tenevi stretta se non la volevi copiata e né tu né altri potranno farci niente.
            Altrimenti è solo roba
            rubata.Non si può rubare quello che non si può vendere.


            Si può discutere sullo sfruttamento

            commerciale.
            Lo sfruttamento commerciale o meno non ha alcuna
            rilevanza, dal punto di vista del
            principio.Certo che c'è l'ha se lamenti mancati guadagni, credi che sia tu a tenere agli Autori? Sostenendo il razionamento di copie sovrabbondanti addirittura senza limiti?


            Il loro mercato di copie digitali non copiabili

            non ha logica economica, basandosi su assunzioni

            arbitrarie e limitando la diffusione di copie.

            "limitando"? Un sistema che diffonde 3 miliardi
            di copie in 18 mesi non è un sistema limitante!Due hard disk zeppi di copie uno a costo zero per il contenuto e l'altro variabile da parecchie migliaia a milioni di dollari è il più limitante mai esistito.
            E
            la logica economica, quando vedi il vil denaro
            sonante, vedi come salta fuori
            subito...La logica economica non prevede premi a chi vende ciò che non manca.


            La

            pratica di limitare la produzione è praticabile

            avendone il controllo, come per gli stampi, col

            digitale non è possibile ed è antieconomico. Il

            loro lavoro va pagato ma non dalla vendita di

            copie digitali non copiabili. Possono vendere

            tutte le copie che riescono a vendere ma non

            senza diritto di

            copia.
            Infatti esiste il DRM, ovvero la gestione di tali
            diritti.Per farsi male da soli sempre che non violi diritti dell'individuo, ma se sai fare copie non copiabili puoi diffonderle benissimo, ma non violare diritti e correre dai vigili se ti sbagliavi.


            Qualunque proprio no, e il pagamento oltre a

            meriti comprende la forma e l'inapplicabile

            divieto di copia di copie digitali è

            inaccettabile.
            Se per te è inaccettabile, sei libero di non
            accettarlo. Questo però non ti autorizza a
            ottenere tali beni rubando.Il non autorizzato sei tu a dare del ladro a chi copia, se inventavi tu il digitale producevi le tue copie speciali funzionanti a tua convenienza, sei sempre in tempo.
            Altrimenti per lo
            stesso principio dovrei sentirmi autorizzato a
            rubare la benzina, ad esempio, visto che potrei
            ritenerne il prezzo
            inaccettabile.Ho scritto che è inaccettabile il divieto sulle copie digitali pubblicate, leggi? Il prezzo è a tuo insindacabile giudizio, dopo che hai venduto la prima copia tieni presente che nessuno può garantirti che la seconda venga pure comprata, se non serve.


            Puoi stabilire il prezzo che vuoi ma non il

            divieto di copiare copie digitali,
            Come no, certo che lo stabilisco.Stabiliscilo ma non ha alcun valore, è come un confine per un territorio sconfinato, recintalo e nessuno ci metterà piede.


            puoi vendere

            una prima copia quanto ti pare, ma non impedire

            che si copi senza pagare ogni copia.
            Posso e lo faccio. Vistazzoz ha detto di no a te e a Zio Bill.
            E se ti becco a copiare posso
            o spaccarti a testa o denunciarti,In entrambi i casi mi tremerebbe la sottana
            a seconda del
            grado di civiltà del periodo storico in cui
            vivo.La civiltà per te è come le noccioline, serve solo se puoi riempirti bocca.
            E se stai pensando che tanto è facile e nessuno
            ti becca,Non posso dirti che sto pensando :)
            ti ricordo che era altrettanto facile
            sparare alla gente in America un paio di secoli
            fa, ma poi il sistema lo hanno trovato: la
            taglia.Si adatta come il cacio sul gelato.


            Se sviluppi

            un'applicazione per un dispositivo puoi farti

            pagare da chi lo vende, come ti pare, puoi pure

            partecipare a premi di applicazioni più popolari

            o usate o gradite o come vi accordate ma non
            puoi

            fare pagare copie e imporre divieti di copia. Se

            è un applicativo puoi anche non rilasciare il

            sorgente e guadagnare sui porting per altri

            dispositivi. Qualunque politica commerciale si

            voglia intraprendere non deve imporsi una

            limitazione alle copie irrealizzabile e

            antieconomica.

            Puoi fare il prezzo ma non limitare la copia, è

            consigliabile che non si faccia più troppo

            affidamento sulla vendita di copia, non lo si è

            fatto mai in realtà e l'intero business è nato

            viziato dall'inapplicabilità della pretesa, per

            questo

            invalida.

            Ciò non impedisce il business, non basta più
            però

            solo vendere le copie, potrebbero non bastare

            nemmeno le software house classiche, se dovranno

            sempre più confrontarsi con software a sviluppo

            aperto, quindi non si dovrebbero nemmeno

            cominciare business basati sulla sola vendita di

            copie digitali non copiabili. Non copiabili non

            lo

            sono.

            Non copiabile è un sorgente se non lo pubblichi.

            Non copiabile c'è tutto quello che non
            pubblichi.

            I soldi sono più che pubblici, prova a copiarli.Diventano soldi se li copio? Ti ho già risposto poi.
            E spero tu non voglia chiedermi altri esempi,Ci mancherebbe altro, visto il primo.
            perché penso tu abbia capito la regola di base
            (del vivere insieme): la tua libertà termina dove
            inizia quella di un
            altro.E il tuo terreno dove recinti. Recintati.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Comunque una cosa deve essere chiara, chi lavora
            va pagato, qualunque lavoro faccia. E il prezzo
            lo stabilisce chi vende, non chi compra.Falso come una banconota da sette euro; il prezzo è stabilito dalla contrattazione tra chi vende e chi compra, quindi dal mercato. Tu puoi anche stabilire che i sassi valgono 1000 euro ognuno, ma semplicemente non vendi, e quel prezzo rimarrà solo nella tua fantasia.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Comunque una cosa deve essere chiara, chi lavora

            va pagato, qualunque lavoro faccia. E il prezzo

            lo stabilisce chi vende, non chi compra.

            Falso come una banconota da sette euro; il prezzo
            è stabilito dalla contrattazione tra chi vende e
            chi compra, quindi dal mercato. Tu puoi anche
            stabilire che i sassi valgono 1000 euro ognuno,
            ma semplicemente non vendi, e quel prezzo rimarrà
            solo nella tua
            fantasia.Quando vado al supermercato non riesco mai a trattare con gli scaffali su cui stanno i prezzi... dove sbaglio?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Per rispoderti a quando diceve sopra, il sist.
            oper.
            free comunque è sostenuto dA FONdazioni, vedi
            Ubuntu.
            Quindi è come dicevo io.No, tu prima dicevi che lo stato si doveva accollare tutti i costi; mi sembra che tu ti sia risposto da solo, a questo punto.

            Anche oggi, se è per questo. E se copio un testo

            a mano non pago

            nessuno.



            Certamente, ma ritorni al medioevo!!!!E se copio con la fotocopiatrice?O se copio un e-book?






            Pagate forse qualcosa a



            chi ha inventato la carta?


            No, però se si vuole comprare qulacosa di


            stampato su carta la carta


            costa.



            Costa il materiale e la manodopera, non

            l'invenzione della

            carta.
            La carta da sola se non ci fai niente è una
            invenzione
            inutile.Ok: la uso per scriverci sopra appunti, calcoli, annotazioni: una agenda, un notes...Oppure la posso mettere nella fotocopiatrice, o nella stampante del computer.In tutti questi casi, la carta è utile, ma non pago chi l'ha inventata, pago chi la fabbrica materialmente.
            Capisci che tu ed io per convenzione potremmo
            inventarci un nostro alfabeto e pagare pure
            nulla?Vero, e nessuno dovrebbe pagare nulla a noi, così come noi non paghiamo per usare l'alfabeto già esistente.
            Di pewr se non sarebbe una grande invenzione,
            usandola e accettandola solo noi 2. E non sarebbe
            nemmeno troppo
            difficile.Vero, ma perchè dovremmo farlo? A cosa servirebbe? L'alfabeto che c'è già non ti va bene?
            Il punto non è l'lafabeto, ma l'istruzione che
            viene dopo. E' per questo che si va a
            scuola.Giusto: e tu compri l'istruzione? paghi i "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze? No, la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le scuole sono finanziate dallo stato).Gli insegnanti sono pagati per l'assistenza (passano il loro tempo a spiegarti le cose e a controllare che tu le abbia capite), non per le informazioni (sulle quali non hanno nessun "diritto")
            Peccato che per sviluppare un programma di
            videoscrittura ci volgiono molte ore di
            lavoro
            e qualcuno le deve pagare: fondazioni, società
            private o lo
            Stato.Appunto: il lavoro di sviluppo viene pagato così, e va bene.Non va bene quando si parla di pagare le singole copie (perchè il numero di copie prodotte non dipende dal numero di ore necessarie per produrre quel programma).Se io in due minuti scrivo un programma idiota che viene scaricato da milioni di persone, devo forse essere pagato di più di uno che ha lavorato magari mesi per realizzare un programma che serviva solo a 50 persone?
            Il problema sorge quando si deve rientrare dei
            costi di sviluppo
            sostenuti.Infatti: e la vendita delle copie è una soluzione inaccettabile, perchè spinge alla realizzazione di prodotti scadenti o "castrati".

            Appunto: sono già stati pagati, e perchè mai

            dovremmo pagarli di

            nuovo?
            Infatti secondo il mio ragionamento il problema
            si porrà per il
            futuro.Il modello basato sul copyright sta ponendo problemi ben più seri per il presente, quindi dobbiamo sbarazzarcene; poi penseremo ai problemi futuri.
            Visto che tu per il passato dici di godere di ciò
            che già c'è di disponibile, non importa (secondo
            te) se lecitamente o no (cioè
            piratato).Più che piratato, abandonware: alcuni programmi sono ottimi, e perchè mai non dovremmo usarli?Perchè dovrei prendere la versione 10 di un programma, che magari costa cara, se posso ottenere gratuitamente la versione 1 che fa le stesse cose, e magari si accontenta di hardware meno potente? E se la scarico gratis perchè non è più in commercio, nessuno può dirmi nulla, perchè se non era in commercio non si può parlare di danno dovuto a "mancata vendita". Certo, non finanzierò la realizzazione della versione 11, ma non voglio finanziarla: se preferivo la versione 1 alla versione 10, vuol dire che il prodotto è peggiorato nel tempo, e che mi aspetto che la versione 11 sia una schifezza.(Se pensi che il mio discorso sia esagerato, ti ricordo che molta gente ha preferito mettersi XP piratato al posto di Vista originale)
            Chi pagherà per le innovazioni che vorremo se
            tutto dovrà essere
            free?Ma chi ti dice che vorremo le innovazioni? Pagheremo solo quelle che vorremo, se le vorremo (molte innovazioni sono fasulle: la rimozione del multitasking dai sistemi operativi per cellulari, gli app store...)
            La fai molto facile per un mondo non complesso,
            anzi molto
            elementare.
            Se ti serve qualcosa di complicato (anche se poi
            sai già che potenzialmente potrà esser usato da
            molti o tutti) sai quali sono i costi di
            sviluppo
            se dovessero essere ripagati solo da un singolo?
            Praticamente enormi e impossibili da pagare dal
            singolo.il problema si pone anche adesso: se a me serve un prodotto che non esiste, e serve solo a me, dovrò essere io a sostenermi tutti i costi di sviluppo (perchè a nessun altro interessa)Se il prodotto interessa a tanti, si può dividere la spesa: un modo è quello di costituire una fondazione, ognuno fa una donazione, e così si raccolgono i fondi per lo sviluppo (e quando lo sviluppo è completo, non si paga più nulla, mentre con il sistema basato sul software proprietario si continua a pagare anche per prodotti che non sono più sviluppati da anni, e questa è una truffa)
            La rivoluzione industriale con le sue economie di
            scala
            ci
            ha già insegnato quali sono i vantaggi di
            produrre prodotti per molti e non solo per un
            singolo.E anche gli svantaggi: prodotti tutti uguali, con poca versatilità.E comunque il modello industriale non ha senso per i beni digitali, perchè è nato per produrre numerosi pezzi: con i beni digitali il "pezzo" prodotto è uno, dal quale poi vengono realizzate le copie; quando ho scritto un software, e il software funziona, i programmatori cosa fanno ?Supponi di aver scritto un videogioco (si tratta quindi di un software che non richiede manutenzione o aggiornamenti): quando lo hai pronto, cosa fai? Cosa fai fare ai tuoi dipendenti? Li paghi per star lì a grattarsi?
            Ripeto, coi tuoi metodi si torna indietro.No, con i miei metodi si va avanti, si va oltre la rivoluzione industriale, e si raggiunge lo stadio successivo.
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            In tutti questi casi, la carta è utile, ma non
            pago chi l'ha inventata, pago chi la fabbrica
            materialmente.
            Non ti rispondo punto per punto perchè non ho tempo, comunque ti faccio notareche anche in un settore come la carta c'è chi inventa nuovi tipidi carta, quindi anche lì la ricerca e lo sviluppo non è finita.E anche lì le miscele usate sono una sorta di segreto industrilae, anchese sarebbe meglio dire artigilanel, perchè son settori di nicchia.E ti assicuro che custodicono i loro segreto "artigialnale" molto gelosamente.

            Di pewr se non sarebbe una grande invenzione,

            usandola e accettandola solo noi 2. E non
            sarebbe

            nemmeno troppo

            difficile.

            Vero, ma perchè dovremmo farlo? A cosa
            servirebbe? L'alfabeto che c'è già non ti va
            bene?Tu sottovaluti il desiderio dell'uomo di primeggiare sugli altri,la sua innata predisposizione a migliorarsi ed anche, piaccia o non piaccia,il suo egoismo.

            Il punto non è l'lafabeto, ma l'istruzione che

            viene dopo. E' per questo che si va a

            scuola.

            Giusto: e tu compri l'istruzione? paghi i
            "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze? No,
            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le
            scuole sono finanziate dallo
            stato).Appunto, lo stato o mecenati, ecc. oppure passi all'istruzione privara, molto costosa (es. USA insegna), ma molto più spesso non una fabbrica di disoccupazione intellettuale.

            Peccato che per sviluppare un programma di

            videoscrittura ci volgiono molte ore di

            lavoro

            e qualcuno le deve pagare: fondazioni, società

            private o lo

            Stato.

            Appunto: il lavoro di sviluppo viene pagato così,
            e va
            bene.
            Non va bene quando si parla di pagare le singole
            copie (perchè il numero di copie prodotte non
            dipende dal numero di ore necessarie per produrre
            quel
            programma).
            Se io in due minuti scrivo un programma idiota
            che viene scaricato da milioni di persone, devo
            forse essere pagato di più di uno che ha lavorato
            magari mesi per realizzare un programma che
            serviva solo a 50
            persone?NO, certo, ma questo succede già: se il programma è idiota, lo hai provato, non lo compri.

            Il problema sorge quando si deve rientrare dei

            costi di sviluppo

            sostenuti.

            Infatti: e la vendita delle copie è una soluzione
            inaccettabile, perchè spinge alla realizzazione
            di prodotti scadenti o
            "castrati".
            Questo lo dici tu.


            Appunto: sono già stati pagati, e perchè mai


            dovremmo pagarli di


            nuovo?

            Infatti secondo il mio ragionamento il problema

            si porrà per il

            futuro.

            Il modello basato sul copyright sta ponendo
            problemi ben più seri per il presente, quindi
            dobbiamo sbarazzarcene; poi penseremo ai problemi
            futuri.
            Troppo facile quel che dici. Nessun cambiamento può avvenire secondo ilmodello che dici tu: prima distruggiamo il presente e poipenseremo al modellofuturo che dovrà sostituire quello attuale. Anche perchè devi convincere le masseche il modello futuro, almeno teoricamente, è milgiore del presente. Tu invece ti limiti a dire che quello presente non funziona e basta.Così non ci sono le basi per nessun cambiamento.Anche perchè in qualsiasi rivoluzione il periordo di transizione vienevolutamente dai leader ridotto al minimo indispensabile, poichè se si scatena il caos poi è difficilissimo o impossibile (pena il fallimento della rivoluzione) ripristinare le cose come volevano.

            Chi pagherà per le innovazioni che vorremo se

            tutto dovrà essere

            free?

            Ma chi ti dice che vorremo le innovazioni?
            Pagheremo solo quelle che vorremo, se le vorremo
            (molte innovazioni sono fasulle: la rimozione del
            multitasking dai sistemi operativi per cellulari,
            gli app
            store...)Se tu non le vuoi nessuno ti costringe.A te chi dice che coloro che le vorranno non saranno disposte a comprarle(non che lo veda di buon occhio, ma pare che ci sia molta gente che dopo un anno cambia comunque telefonino!!!!).
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?


            La fai molto facile per un mondo non complesso,

            anzi molto

            elementare.

            Se ti serve qualcosa di complicato (anche se poi

            sai già che potenzialmente potrà esser usato da

            molti o tutti) sai quali sono i costi di

            sviluppo

            se dovessero essere ripagati solo da un singolo?

            Praticamente enormi e impossibili da pagare dal

            singolo.

            il problema si pone anche adesso: se a me serve
            un prodotto che non esiste, e serve solo a me,
            dovrò essere io a sostenermi tutti i costi di
            sviluppo (perchè a nessun altro
            interessa)
            Certo.
            Se il prodotto interessa a tanti, si può dividere
            la spesa: un modo è quello di costituire una
            fondazione, ognuno fa una donazione, e così si
            raccolgono i fondi per lo sviluppo (e quando lo
            sviluppo è completo, non si paga più nulla,
            mentre con il sistema basato sul software
            proprietario si continua a pagare anche per
            prodotti che non sono più sviluppati da anni, e
            questa è una
            truffa)Questo può andar bene in taluni casi, ma l'esperienza realeinsegna che il metodo migliore è sempre quello di una aziendacon dei padroni che si assumono rischi e costi. Tanto per citare google, che sembra ora divenuto il paladino di tutte le libertà (mentre invece non è altro che una multinazionale che segue il profitto e basta),mi risyulta sia nata come idea di un paio di tizi che poi hanno avuto fortuna e così è stato per molte grandi aziende.I dipendenti sono comandati perchè è così che la maggior parte delle persone ragiona:non vuol rischi ma solo vantaggi.D'latro cantobasta vedere come è difficile metterd'accordo su fine comune un gruppo di condomini quando c'è da prender una decisione che comporta un grosso costo:sembra che ognuno anzichè aver comprato un appartamento in un comdominio abbia invece acquistato una villa autonoma!!!

            La rivoluzione industriale con le sue economie
            di

            scala

            ci

            ha già insegnato quali sono i vantaggi di

            produrre prodotti per molti e non solo per un

            singolo.

            E anche gli svantaggi: prodotti tutti uguali, con
            poca
            versatilità.Non mi pare prorio: guarda il settore auto o i telefonini!!!

            E comunque il modello industriale non ha senso
            per i beni digitaliComunque tu non proponi un'alternativa al momento, solo la distruzione del modellopresente., perchè è nato per produrre
            numerosi pezzi: con i beni digitali il "pezzo"
            prodotto è uno, dal quale poi vengono realizzate
            le copie; quando ho scritto un software, e il
            software funziona, i programmatori cosa fanno
            ?
            Non c'è limite allo sviluppo di un software come di qualsiasi altra cosa.Ci sarà sempre lavoro per andare avanti.

            Ripeto, coi tuoi metodi si torna indietro.
            No, con i miei metodi si va avanti, si va oltre
            la rivoluzione industriale, e si raggiunge lo
            stadio
            successivo.Ma non descrivi quale potrebbe essere lo stadio successivo, così come invece hanno almeno fatto fatto altri rivoluzionari.Quindi non sei credibile secondo me.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Ma non descrivi quale potrebbe essere lo stadio
            successivo, così come invece hanno almeno fatto
            fatto altri
            rivoluzionari.
            Quindi non sei credibile secondo me.Secondo me lo stadio successivo è la micro-produzione: fabbriche piccole, robotizzate, in grado di realizzare prodotti specifici su ordinazione (in parte sta già accadendo, ad esempio nel settore auto); niente produzione in serie, niente magazzini di merci invendute; ognuno si fa fabbricare l'oggetto che vuole al momento.Pensa alla stampa dei libri, e ad "editori" come lulu: il libro ti viene stampato "al volo", non viene stampato in massa.
          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Ma non descrivi quale potrebbe essere lo stadio

            successivo, così come invece hanno almeno fatto

            fatto altri

            rivoluzionari.

            Quindi non sei credibile secondo me.

            Secondo me lo stadio successivo è la
            micro-produzione: fabbriche piccole, robotizzate,
            in grado di realizzare prodotti specifici su
            ordinazione (in parte sta già accadendo, ad
            esempio nel settore auto); niente produzione in
            serie, niente magazzini di merci invendute;
            ognuno si fa fabbricare l'oggetto che vuole al
            momento.Cioè un neo artigianato?E poi dite che non si vuol tornare indietro?Chi pagherebbe gli enormi costi?Se poi volgiamo stare proprio sul mercato dell'auto, secondo me i prezzi sono ancora altissimi.Le potrebbero anche vendere nei supermarket, come i motorini (non solo esibirle lì, ma vendercele) e con produzioni in serie ancora più spinte: allora si che vedremo prezzi del nuovo crollare drasticamente!!!!

            Pensa alla stampa dei libri, e ad "editori" come
            lulu: il libro ti viene stampato "al volo", non
            viene stampato in
            massa.Ma il problema qui non è libro che non viene più stampato, ma che il pubblico sia educato ad accettare la semplice copia digitalecome un prodotto da pagare. Certo che internet e il digitale in copiaabbatterà i costi, e questo rappresenta un grande e d innegabile progresso. Ma la copia si deve comunque pagare. Perchè il pagarla è l'unico metro sensato che ci sia per ricompensare l'autore. E parlo di autore, volgio lasciar stare qui per il momento il pur utile lavoro di tutti quelli che potrebbero aiutarlo(che comunque l'autore sceglirebbe volontariamente).
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Cioè un neo artigianato?
            E poi dite che non si vuol tornare indietro?Infatti non è un tornare indietro, ma un andare avanti: posso avere dei mobili fatti esattamente su misura per la mia stanza, posso avere un'auto esattamente con le caratteristiche che voglio io, posso avere delle scarpe fatte esattamente su misura per i miei piedi (e non "approssimate", in base al numero più vicino).http://www.psfk.com/2006/05/shoe_printed_by.html
            Chi pagherebbe gli enormi costi?In base a questo ragionamento non dovrebbe esistere nemmeno il modello industiale (che ha costi ancora più enormi)
            Se poi volgiamo stare proprio sul mercato
            dell'auto, secondo me i prezzi sono ancora
            altissimi.La Volkswagen usa già un sistema del genere, in parte; il periodo di attesa per un'auto è abbastanza lungo, ma la ottieni esattamente con le caratteristiche richieste.

            Pensa alla stampa dei libri, e ad "editori" come

            lulu: il libro ti viene stampato "al volo", non

            viene stampato in

            massa.
            Ma il problema qui non è libro che non viene più
            stampato, ma che il

            pubblico sia educato ad accettare la semplice
            copia
            digitale
            come un prodotto da pagare.Questo non avverrà, e non deve avvenire: anche un idiota capisce che può farsi la copia da solo, e che quindi non ha senso pagare qualcuno per fargliela. Considerare una copia come "qualcosa da pagare" va contro la logica, e non è accettabile, anzi, viene percepito come una estorsione.Le iniziative di "educazione" in questo senso (come il fumetto di Capitan Copyright) sono naufragate miseramente (come del resto è giusto e naturale)Chi si aspetta di "educare" il pubblico, e guadagnare da ciò, sta puntando sul cavallo sbagliato, e se non lo comprende adesso con le buone, lo comprenderà con le cattive, perdendo i suoi soldi e andando in rovina (come sta accadendo ad esempio ai gestori di videoteche)Tu stesso, prova a convincere me che le copie vanno pagate, se pensi di riuscirci: non hai tirato fuori nessun argomento valido, perchè non ce ne sono: io ti ho detto che, potendo fare le copie gratuitamente senza danneggiare nessuno, ritengo giusto farlo. Prova a farmi cambiare idea...
            Certo che internet e
            il digitale in
            copia
            abbatterà i costi, e questo rappresenta un grande
            e d innegabile progresso.Li ha già abbattuti a zero, perchè è possibile nella pratica avere le copie a costo zero. Questo è progresso.
            Ma la copia si deve comunque pagare.Questo è un passo indietro, ed è contro il progresso.
            Perchè il pagarla è l'unico metro sensato che ci
            sia per ricompensare l'autore.No, non lo è; ma se l'autore si ostina a non capirlo, l'unico modo per farglielo capire è metterlo in una situazione senza uscita: o lo capisci, o soccomberai perchè nessuno ti pagherà per il tuo lavoro (così alla fine rimarranno solo più gli autori che hanno capito). Selezione naturale: o ti adatti... o verrai eliminato.
          • oscar scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Ma non descrivi quale potrebbe essere lo stadio

            successivo, così come invece hanno almeno fatto

            fatto altri

            rivoluzionari.

            Quindi non sei credibile secondo me.

            Secondo me lo stadio successivo è la
            micro-produzione: fabbriche piccole, robotizzate,
            in grado di realizzare prodotti specifici su
            ordinazione (in parte sta già accadendo, ad
            esempio nel settore auto); niente produzione in
            serie, niente magazzini di merci invendute;
            ognuno si fa fabbricare l'oggetto che vuole al
            momento.

            Pensa alla stampa dei libri, e ad "editori" come
            lulu: il libro ti viene stampato "al volo", non
            viene stampato in
            massa.Non ho mai letto tante scemenze come in questi commenti.Si sente una forte vena comunista nei tuoi reply. Liberissimo di pensare quello che vuoi. Una sola domanda:Io sono un programmatore con p.iva ed azienda.Tu che lavoro fai, se lavori? Rispondi anche senza troppi dettagli.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: oscar
            Io sono un programmatore con p.iva ed azienda.Anche tu sviato da Zio Bill?
          • oscar scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            immagino tu sia al di sopra della legge e la tua azienda o quella che ti ha assunto non necessita di partita iva. bravo.Anche tu, qual'è Il tuo lavoro?
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: oscar
            immagino tu sia al di sopra della legge e la tua
            azienda o quella che ti ha assunto non necessita
            di partita iva.Immagino tu non abbia inteso, non si sta discutendo di partite.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?


            Non ho mai letto tante scemenze come in questi
            commenti.
            Si sente una forte vena comunista nei tuoi reply.
            Liberissimo di pensare quello che vuoi. Una sola
            domanda:
            Io sono un programmatore con p.iva ed azienda.
            Tu che lavoro fai, se lavori? Rispondi anche
            senza troppi
            dettagli.Lavoro, ma non fornirò informazioni personali qui, a causa di alcuni troll che cercano di ottenerle solo per cercare modi per attaccare gli altri.Comunque, se ti dicessi che lavoro faccio non mi crederesti, quindi non ha importanza.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Non ti rispondo punto per punto perchè non ho
            tempo, comunque ti faccio
            notare
            che anche in un settore come la carta c'è chi
            inventa nuovi
            tipi
            di carta, quindi anche lì la ricerca e lo
            sviluppo non è
            finita.Carta che viene usata in genere per scopi speciali (imballaggi, tessuti....)Non ha molto a che vedere con i libri.


            Di pewr se non sarebbe una grande invenzione,


            usandola e accettandola solo noi 2. E non

            sarebbe


            nemmeno troppo


            difficile.



            Vero, ma perchè dovremmo farlo? A cosa

            servirebbe? L'alfabeto che c'è già non ti va

            bene?
            Tu sottovaluti il desiderio dell'uomo di
            primeggiare sugli
            altri,
            la sua innata predisposizione a migliorarsi ed
            anche, piaccia o non
            piaccia,
            il suo egoismo.Se vuoi primeggiare sugli altri, ci proverai comunque, e cercherai comunque di inventare qualcosa di nuovo.Se invece non vuoi, non sarà pagandoti che ti faranno cambiare idea.Se vuoi inventare un nuovo alfabeto lo farai, che ti paghino o no; e se non vuoi, non lo farai, che ti paghino o no. Quindi è inutile che ti paghino per questo.
            Appunto, lo stato o mecenati, ecc. oppure passi
            all'istruzione privara, molto costosa (es. USA
            insegna), ma molto più spesso non una fabbrica di
            disoccupazione
            intellettuale.Eh? Non mi risulta che l'istruzione privata ti aiuti a realizzare nuove invenzioni.

            Appunto: il lavoro di sviluppo viene pagato
            così,

            e va

            bene.

            Non va bene quando si parla di pagare le singole

            copie (perchè il numero di copie prodotte non

            dipende dal numero di ore necessarie per
            produrre

            quel

            programma).

            Se io in due minuti scrivo un programma idiota

            che viene scaricato da milioni di persone, devo

            forse essere pagato di più di uno che ha
            lavorato

            magari mesi per realizzare un programma che

            serviva solo a 50

            persone?
            NO, certo, ma questo succede già: se il programma
            è idiota, lo hai provato, non lo
            compri.Se lo provo, vuol dire che ce l'ho: se ce l'ho, vuol dire che l'ho già comprato (oppure, se non l'ho ancora comprato, avendolo già non lo compro più)Se mi dai il programma in prova gratuita, come fai poi a vendermelo?

            Infatti: e la vendita delle copie è una
            soluzione

            inaccettabile, perchè spinge alla realizzazione

            di prodotti scadenti o

            "castrati".


            Questo lo dici tu.Questo si collega alla domanda precedente: come fai a realizzare un "periodo di prova"?
            Troppo facile quel che dici. Nessun cambiamento
            può avvenire secondo
            il
            modello che dici tu: prima distruggiamo il
            presente e
            poi
            penseremo al modello
            futuro che dovrà sostituire quello attuale.Non possono nascere i mammiferi se prima non si estinguono i dinosauri: il software libero sono i mammiferi, il software proprietario sono i dinosauri; e la pirateria non è altro che l'asteroide che ridurrà i dinosauri in poltiglia.
            Anche
            perchè devi convincere le
            masse
            che il modello futuro, almeno teoricamente, è
            milgiore del presente. Tu invece ti limiti a dire
            che quello presente non funziona e
            basta.Se quello presente non funziona, ne occorre uno diverso: ed uno diverso sarebbe automaticamente migliore, visto che quello attuale è marcio fino al midollo, e si basa su premesse assurde.
            Così non ci sono le basi per nessun cambiamento.
            Anche perchè in qualsiasi rivoluzione il periordo
            di transizione
            viene
            volutamente dai leader ridotto al minimo
            indispensabile, poichè se si scatena il caos poi
            è difficilissimo o impossibile (pena il
            fallimento della rivoluzione) ripristinare le
            cose come
            volevano.Lo scopo è appunto non ripristinare le cose come erano (una "restaurazione"), ma realizzarne di nuove: e visto che ci sono i soliti parassiti che vogliono mantenere lo status quo, la prima cosa da fare è di impedirglielo.
            Se tu non le vuoi nessuno ti costringe.
            A te chi dice che coloro che le vorranno non
            saranno disposte a
            comprarle
            (non che lo veda di buon occhio, ma pare che ci
            sia molta gente che dopo un anno cambia comunque
            telefonino!!!!).E quella per te sarebe innovazione? Cambiare periodicamente auto, telefono, televisore, con prodotti praticamente uguali, che tra l'altro durano poco perchè sono costruiti con materiali scadenti (in previsione del fatto che saranno sostituiti presto?)Per me è spreco, non innovazione: innovazione è sostituire qualcosa di inefficiente con qualcosa di meglio.

          • Simeziz scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros



            persone?

            NO, certo, ma questo succede già: se il
            programma

            è idiota, lo hai provato, non lo

            compri.

            Se lo provo, vuol dire che ce l'ho: se ce l'ho,
            vuol dire che l'ho già comprato (oppure, se non
            l'ho ancora comprato, avendolo già non lo compro
            più)
            Se mi dai il programma in prova gratuita, come
            fai poi a
            vendermelo?A parte che con molti shareware il problema ti si porrebbe.Qui non si discute la facitlà oggi di poter copiare un progrmma o un filmo altro. Ma il fatto che il sitema del pagare per setener una copia sia oggettivamentegiusto o no.



            Infatti: e la vendita delle copie è una

            soluzione


            inaccettabile, perchè spinge alla
            realizzazione


            di prodotti scadenti o


            "castrati".




            Questo lo dici tu.

            Questo si collega alla domanda precedente: come
            fai a realizzare un "periodo di
            prova"?

            Non è nemmeno necessario realizzarlo, anche se in taluni casi col sftware per pc si potrebbe fare.Il punto è la detenzione della tua copia, di qualsiasi cosa.Se sari educato a detenere solo materiale ,pur se facilmete copiabile, legalmente lo fari, altrimenti ne pagherai le conseguenza legali.


            Troppo facile quel che dici. Nessun cambiamento

            può avvenire secondo

            il

            modello che dici tu: prima distruggiamo il

            presente e

            poi

            penseremo al modello

            futuro che dovrà sostituire quello attuale.

            Non possono nascere i mammiferi se prima non si
            estinguono i dinosauri: il software libero sono i
            mammiferi, il software proprietario sono i
            dinosauri; e la pirateria non è altro che
            l'asteroide che ridurrà i dinosauri in
            poltiglia.
            E' una frase di comodo. Intanto tu usi tutto gratis, poi si vedrà se soccomberai sotto l'asteroide.

            Anche

            perchè devi convincere le

            masse

            che il modello futuro, almeno teoricamente, è

            milgiore del presente. Tu invece ti limiti a
            dire

            che quello presente non funziona e

            basta.

            Se quello presente non funziona, ne occorre uno
            diverso: ed uno diverso sarebbe automaticamente
            migliore, visto che quello attuale è marcio fino
            al midollo, e si basa su premesse
            assurde.
            Pure la democrazia non funziona a dovere, però mi pare che nessuna personadi buon senso auspichi un ritorno alla dittatura.si aspetta magari qualcosa di meglio, non di tornare indietro.

            Così non ci sono le basi per nessun cambiamento.

            Anche perchè in qualsiasi rivoluzione il
            periordo

            di transizione

            viene

            volutamente dai leader ridotto al minimo

            indispensabile, poichè se si scatena il caos poi

            è difficilissimo o impossibile (pena il

            fallimento della rivoluzione) ripristinare le

            cose come

            volevano.

            Lo scopo è appunto non ripristinare le cose come
            erano (una "restaurazione"), ma realizzarne di
            nuove: e visto che ci sono i soliti parassiti che
            vogliono mantenere lo status quo, la prima cosa
            da fare è di
            impedirglielo.Non parlavo di restAURAZIONE, MA DI FALLIMNETO DELLA RIVOLUZIONE STESSA.QUELLO CHE propni tu educherebbe la gente al caos nell'immediatoe poi per uscirne son cavoli amari!!!



            Se tu non le vuoi nessuno ti costringe.

            A te chi dice che coloro che le vorranno non

            saranno disposte a

            comprarle

            (non che lo veda di buon occhio, ma pare che ci

            sia molta gente che dopo un anno cambia comunque

            telefonino!!!!).

            E quella per te sarebe innovazione? Cambiare
            periodicamente auto, telefono, televisore, con
            prodotti praticamente uguali, che tra l'altro
            durano poco perchè sono costruiti con materiali
            scadenti (in previsione del fatto che saranno
            sostituiti
            presto?)

            Per me è spreco, non innovazione: innovazione è
            sostituire qualcosa di inefficiente con qualcosa
            di
            meglio.



            E chi ti dice che per quella gente non sia qualcosa di meglio?Ognuno in fondo spende i propri soldi e tempo come gli pare.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?


            Se lo provo, vuol dire che ce l'ho: se ce l'ho,

            vuol dire che l'ho già comprato (oppure, se non

            l'ho ancora comprato, avendolo già non lo compro

            più)

            Se mi dai il programma in prova gratuita, come

            fai poi a

            vendermelo?
            A parte che con molti shareware il problema ti si
            porrebbe.Direi di sì, anzi il problema è nato proprio con lo shareware: praticamente per tutti gli shareware esiste il crack specifico, e molti shareware sono stati affossati da questo.
            Qui non si discute la facitlà oggi di poter
            copiare un progrmma o un
            film
            o altro. Ma il fatto che il sitema del pagare per
            setener una copia sia
            oggettivamente
            giusto o no.Hai scritto con un telefonino? Mamma mia...Comunque, se io ti dico che non lo ritengo giusto (anche solo perchè, egoisticamente, so che posso evitare di pagare e tenermi comunque il software), tu cosa fai? Come puoi convincermi a pagarti (ammettendo che io abbia già scaricato il tuo software, in prova gratuita, e che intenda tenermelo)? Cosa mi dici?

            Questo si collega alla domanda precedente: come

            fai a realizzare un "periodo di

            prova"?




            Non è nemmeno necessario realizzarlo, anche se in
            taluni casi col sftware per pc si potrebbe
            fare.Ed è stato fatto, e immancabilmente non ha funzionato perchè è stato craccato (anzi, se non viene craccato, per l'autore è una pessima notizia, perchè vuol dire che il suo programma fa talmente schifo che non vale nemmeno la pena di craccarlo)
            Il punto è la detenzione della tua copia, di
            qualsiasi
            cosa.
            Se sari educato a detenere solo materiale ,pur se
            facilmete copiabile, legalmente lo fari,
            altrimenti ne pagherai le conseguenza
            legali.Quali conseguenze legali? È una legge che non si può far rispettare (e comunque, spesso sono gli stessi tutori dell'ordine a infrangerla, perchè è scomoda pure per loro: anche carabinieri e poliziotti scaricano film pirata)Per quanto riguarda l'"educazione", ti ripeto quanto ho già detto: le iniziative in questo senso sono fallite, perchè non esiste nessun argomento logico che potrebbe convincermi che devo pagare qualcuno per una copia che posso benissimo farmi da solo.

            Non possono nascere i mammiferi se prima non si

            estinguono i dinosauri: il software libero sono
            i

            mammiferi, il software proprietario sono i

            dinosauri; e la pirateria non è altro che

            l'asteroide che ridurrà i dinosauri in

            poltiglia.


            E' una frase di comodo. Intanto tu usi tutto
            gratis, poi si vedrà se soccomberai sotto
            l'asteroide.Nel breve termine, per me è vantaggioso usare tutto gratis, quindi lo faccio.Nel lungo termine, quello che faccio io non conta (anzi, se ho tutta roba gratuita sono avvantaggiato rispetto a chi ha pagato per le copie: gli ebook che ho scaricato gratis mi rimangono, ad esempio, mentre quelli che tu hai comprato, protetti da DRM, rischiano di rimanere bloccati se il rivenditore fallisce e chiude i server)Quindi, ha più probabilità di scampare dall'asteroide chi scarica gratis, rispetto a chi paga.
            Non parlavo di restAURAZIONE, MA DI FALLIMNETO
            DELLA RIVOLUZIONE
            STESSA.
            QUELLO CHE propni tu educherebbe la gente al caos
            nell'immediato
            e poi per uscirne son cavoli amari!!!Nel caos ci siamo già, grazie a licenze contradditorie, a DRM e a crack; quello che propongo io ci libererebbe di tutto questo pattume, darebbe un taglio a queste scemenze. Tu invece vorresti incasinare la situazione ancora di più.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Simeziz
            Il punto è la detenzione della tua copia, di
            qualsiasi
            cosa.La detenzione? Ah perché è condannata a non replicarsi :) si deve attaccare a qualcuno che la tenga prigioniera e gli impedisca colla forza dell'educazione che la più copiabile di tutte non si deve copieare perchè ineducato, l'Autore ha seguito la via di Zio Bill e ora potrebbe perdersi per strada, visto che non può permettersi di comprare neanche mezza yahoo.
            Se sari educato a detenere solo materiale ,pur se
            facilmete copiabile, legalmente lo fari,
            altrimenti ne pagherai le conseguenza
            legali.Poi dovreste rispondere di smercio di merce difettosa, turbativa del mercato, mancata custodia, contabilità arbitraria, pubblicità ingannevole e via discorrendo. E soprattutto zavorra per la diffusione di copie libere da polizia della copia.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            E se copio con la fotocopiatrice?

            O se copio un e-book?E se fai a meno di copiare?
            Ok: la uso per scriverci sopra appunti, calcoli,
            annotazioni: una agenda, un
            notes...
            Oppure la posso mettere nella fotocopiatrice, o
            nella stampante del
            computer.

            In tutti questi casi, la carta è utile, ma non
            pago chi l'ha inventata, pago chi la fabbrica
            materialmente.Questo perché quello che l'ha inventata è morto e sepolto.
            Vero, e nessuno dovrebbe pagare nulla a noi, così
            come noi non paghiamo per usare l'alfabeto già
            esistente.Come no, hai pagato le tasse con le quali si pagano gli stipendi di chi ti ha insegnato l'alfabeto e il resto.
            Giusto: e tu compri l'istruzione?Certamente.
            paghi i
            "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze? No,Si.
            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le
            scuole sono finanziate dallo
            stato).La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo è il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga. Perché la conoscenza non nasce gratis, nasce da esperimenti, studi, "lavoro". È come seminare un campo: se sai seminare, raccogli. TU RACCOGLI, non gli altri. Gli altri se vogliono il tuo raccolto, pagano, altrimenti sono liberi di seminarsi il proprio campo, ovvero liberi di studiare e acquisire conoscenza con i propri mezzi.
            Gli insegnanti sono pagati per l'assistenza
            (passano il loro tempo a spiegarti le cose e a
            controllare che tu le abbia capite), non per le
            informazioni (sulle quali non hanno nessun
            "diritto")Irrilevante: sono pagati, ergo il trasferimento di conoscenza non è gratis. Vuoi farne a meno e leggerti i libri? I libri non sono gratis, nemmeno quelli della biblioteca: la biblioteca non è sorta dal nulla, è stato costruito l'edificio, sono stati acquistati scaffali e libri, ci lavorano persone che sono stipendiate. Nulla è gratis.
            Appunto: il lavoro di sviluppo viene pagato così,
            e va
            bene.Va bene per alcune cose, ma non può andare bene per tutto.
            Non va bene quando si parla di pagare le singole
            copie (perchè il numero di copie prodotte non
            dipende dal numero di ore necessarie per produrre
            quel
            programma).Infatti il business può andare bene o male, può rendere o andare in perdita. Si chiama "rischio d'impresa".
            Se io in due minuti scrivo un programma idiota
            che viene scaricato da milioni di persone, devo
            forse essere pagato di più di uno che ha lavorato
            magari mesi per realizzare un programma che
            serviva solo a 50
            persone?Venerdì ho fatto la visita medica per il rinnovo della patente: 5 minuti per leggere la tabella dei caratteri a distanza e per mettere alcune crocette su un foglio. 30 euro. Fanno 360 euro l'ora. Una donna delle pulizie prende 7,5 euro l'ora, quasi 50 volte di meno. Quindi?Quindi ognuno è libero di investire la sua vita nel modo che crede, studiando fino a 30 anni o meno. Se sono stato capace di scrivere in 2 minuti un programma che viene scaricato da milioni di persone significa che sono bravo, quindi ho diritto ad avere molti soldi, più di uno non bravo.
            Infatti: e la vendita delle copie è una soluzione
            inaccettabile, perchè spinge alla realizzazione
            di prodotti scadenti o
            "castrati".È l'unica soluzione, dato che non posso far pagare tutto al primo e regalare agli altri.
            Il modello basato sul copyright sta ponendo
            problemi ben più seri per il presente, quindi
            dobbiamo sbarazzarcene; poi penseremo ai problemi
            futuri.Problemi? Gli unici problemi sono i pirati, ma le soluzioni per castrarli ci sono. E funzionano.
            Più che piratato, abandonware: alcuni programmi
            sono ottimi, e perchè mai non dovremmo
            usarli?Quando lo compri, lo usi. Non c'è più? Bene, migliaia di prodotti alimentari non ci sono più, che problema c'è? Ce ne sono di altri.
            Perchè dovrei prendere la versione 10 di un
            programma, che magari costa cara, se posso
            ottenere gratuitamente la versione 1 che fa le
            stesse cose, e magari si accontenta di hardware
            meno potente?Scegli semplicemente un programma diverso.Il motivo comunque è questo: io produttore devo dare supporto al prodotto che tu compri, quindi quando il prodotto è vecchio posso decidere di non dare più supporto, per vari motivi, ad esempio perché non funziona più con sistemi operativi recenti. Quindi non lo vendo più.
            E se la scarico gratis perchè non è
            più in commercio, nessuno può dirmi nulla, perchè
            se non era in commercio non si può parlare di
            danno dovuto a "mancata vendita".Nessuno tranne io che l'ho fatto: è mio e solo io decido se renderlo disponibile o meno.
            Certo, non
            finanzierò la realizzazione della versione 11, ma
            non voglio finanziarla: se preferivo la
            versione 1 alla versione 10, vuol dire che il
            prodotto è peggiorato nel tempo, e che mi aspetto
            che la versione 11 sia una
            schifezza.Tu sei libero di fare tutti i ragionamenti e le scelte che vuoi, ma la tua libertà TERMINA dove inizia a LA MIA: il programma è MIO e IO decido cosa farne, non tu.
            (Se pensi che il mio discorso sia esagerato, ti
            ricordo che molta gente ha preferito mettersi XP
            piratato al posto di Vista
            originale)Problemi di chi ha scelto un sistema operativo di XXXXX.
            Ma chi ti dice che vorremo le innovazioni?
            Pagheremo solo quelle che vorremo, se le vorremo
            (molte innovazioni sono fasulle: la rimozione del
            multitasking dai sistemi operativi per cellulari,Infatti non è una innovazione, solo buon senso.
            gli app
            store...)Quella è invece una innovazione: permette a chi non sa nulla di business di vendere il suo prodotto, in tutto il mondo. Solo chi ha aperto o tentato di aprire una attività capisce bene la portata di tale innovazione.(continua)
          • salsedo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo è
            il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un
            patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga.Che tristezza :(
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            E se fai a meno di copiare?Dimmi una sola ragione logica per cui dovrei farne a meno.
            Questo perché quello che l'ha inventata è morto e
            sepolto.E se fosse ancora vivo? Il brevetto sarebbe scaduto comunque.Oltre tutto, perchè allora c'è la storia dei 70 anni dopo la morte?

            Giusto: e tu compri l'istruzione?
            Certamente.Istruzione obbligatoria e gratuita: ti dice niente?


            paghi i

            "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze? No,
            Si.Ma quando mai?


            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le

            scuole sono finanziate dallo

            stato).
            La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo è
            il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un
            patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga.No: chi la vuole, studia.
            Perché la conoscenza non nasce gratis, nasce da
            esperimenti, studi, "lavoro". È come seminare un
            campo: se sai seminare, raccogli. TU RACCOGLI,
            non gli altri. Gli altri se vogliono il tuo
            raccolto, pagano, altrimenti sono liberi di
            seminarsi il proprio campo, ovvero liberi di
            studiare e acquisire conoscenza con i propri
            mezzi.No; le lezioni universitarie sono aperte al pubblico, e puoi assistere anche senza essere iscritto (non puoi dare gli esami)IIl tuo discorso non ha senso, perchè implicherebbe di ripetere gli esperimenti più volte inutilmente.
            Irrilevante: sono pagati, ergo il trasferimento
            di conoscenza non è gratis. Idiozia: in base a questo, se pago un account rapidshare e poi mi scarico i film da lì non sto piratando; se compro undvd da un marocchino non sto piratando.
            Vuoi farne a meno e
            leggerti i libri? I libri non sono gratis,
            nemmeno quelli della biblioteca: la biblioteca
            non è sorta dal nulla, è stato costruito
            l'edificio, sono stati acquistati scaffali e
            libri, ci lavorano persone che sono stipendiate.
            Nulla è
            gratis.Tu paghi le tasse per la biblioteca, sia che non la usi, sia che la usi: quindi non paghi un extra per accedere ad essa, e perciò è gratis.

            Se io in due minuti scrivo un programma idiota

            che viene scaricato da milioni di persone, devo

            forse essere pagato di più di uno che ha
            lavorato

            magari mesi per realizzare un programma che

            serviva solo a 50

            persone?

            Venerdì ho fatto la visita medica per il rinnovo
            della patente: 5 minuti per leggere la tabella
            dei caratteri a distanza e per mettere alcune
            crocette su un foglio. 30 euro. Fanno 360 euro
            l'ora. Una donna delle pulizie prende 7,5 euro
            l'ora, quasi 50 volte di meno.
            Quindi?Quindi, se tu non vedi un semaforo perchè sei mezzo cieco e investi qualcuno, il medico che ti ha dichiarato idoneo sarà considerato responsabile, e pagherà per questo. Per questa responsabilità è pagato di più.
            Infatti: e la vendita delle copie è una
            soluzione

            inaccettabile, perchè spinge alla realizzazione

            di prodotti scadenti o

            "castrati".
            È l'unica soluzione, dato che non posso far
            pagare tutto al primo e regalare agli
            altri.E quindi imbrogli, facendoti pagare più volte; e hai il coraggio di chiamare pirati gli altri?
            Problemi? Gli unici problemi sono i pirati, ma le
            soluzioni per castrarli ci sono. E
            funzionano.Non direi proprio.


            Più che piratato, abandonware: alcuni programmi

            sono ottimi, e perchè mai non dovremmo

            usarli?
            Quando lo compri, lo usi. Non c'è più? Bene,
            migliaia di prodotti alimentari non ci sono più,
            che problema c'è? Ce ne sono di
            altri.Non è vero che non c'è più, esiste ancora, ma non è più in vendita. E quindi, perchè non dovrei usarlo?
            Scegli semplicemente un programma diverso.
            Il motivo comunque è questo: io produttore devo
            dare supporto al prodotto che tu compri, quindi
            quando il prodotto è vecchio posso decidere di
            non dare più supporto, per vari motivi, ad
            esempio perché non funziona più con sistemi
            operativi recenti. Quindi non lo vendo
            più.E se a men non frega nulla del supporto, lo uso senza supporto.


            E se la scarico gratis perchè non è

            più in commercio, nessuno può dirmi nulla,
            perchè

            se non era in commercio non si può parlare di

            danno dovuto a "mancata vendita".

            Nessuno tranne io che l'ho fatto: è mio e solo io
            decido se renderlo disponibile o
            meno.Nei tuoi sogni...Se pensi di avere il diritto di far danni, ti sbagli.
            Tu sei libero di fare tutti i ragionamenti e le
            scelte che vuoi, ma la tua libertà TERMINA dove
            inizia a LA MIA: il programma è MIO e IO decido
            cosa farne, non
            tu.Sul tuo computer, sì; sul mio, no, perchè lì è la tua libertà ad essere finita, e la mia ad essere iniziata.
            Problemi di chi ha scelto un sistema operativo di
            XXXXX.O meglio, di chi ha scelto un sistema operativo proprietario e chiuso.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            E se fai a meno di copiare?

            Dimmi una sola ragione logica per cui dovrei
            farne a
            meno.
            Te l'hanno già spiegato, si deve rientrare dei costi,aver un guadagno per l'autore e ripagare il rischio d'impresa.






            paghi i


            "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze?
            No,

            Si.

            Ma quando mai?





            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le


            scuole sono finanziate dallo


            stato).

            La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo
            è

            il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un

            patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga.

            No: chi la vuole, studia.E per studiare devi pagare. Che poi sia lo stato a pagare non significa che non si paga.E nemmeno tutti potrebbero studiare da autodidatta, perchè ciò potrebb esserevero per un numero limitato di persone, ma non per la stragrande maggioranza,la quale ha poi bisogno degli insegnati e nonsolo dei libri per studiare (vedilo un pò come il supporto software dopo che ti è stato venduto, per es.).


            Perché la conoscenza non nasce gratis, nasce da

            esperimenti, studi, "lavoro". È come seminare un

            campo: se sai seminare, raccogli. TU RACCOGLI,

            non gli altri. Gli altri se vogliono il tuo

            raccolto, pagano, altrimenti sono liberi di

            seminarsi il proprio campo, ovvero liberi di

            studiare e acquisire conoscenza con i propri

            mezzi.

            No; le lezioni universitarie sono aperte al
            pubblico, e puoi assistere anche senza essere
            iscritto (non puoi dare gli
            esami)Si, ma se un bel giorno un gran pubblico cyhe non paga le tasse universitariedovesse affollare le aule, tu pensi davvero che non si darebbe la prioritàper ssitre alle lezioni a quelli che pagano?Lo stesso dicasi se se le lezioni fossero distribuite gratis sul web(qulache università mi pare lo faccia, < ma credo più a scopi pubblicitari che altro): anche i server che potenzialmente potrebbero essere intasati costano soldi.eE comunque il solo assitere alle lezioni non serve tanto, se non puoi poi interagire coiprofessori, far domande specifiche, ecc: mi pare sia quelloche si lamenta di più nelle università sofraffollate (e scadenti).
            Quindi, se tu non vedi un semaforo perchè sei
            mezzo cieco e investi qualcuno, il medico che ti
            ha dichiarato idoneo sarà considerato
            responsabile, e pagherà per questo. Per questa
            responsabilità è pagato di
            più.

            Infatti: e la vendita delle copie è una

            soluzione


            inaccettabile, perchè spinge alla
            realizzazione


            di prodotti scadenti o


            "castrati".

            È l'unica soluzione, dato che non posso far

            pagare tutto al primo e regalare agli

            altri.

            E quindi imbrogli, facendoti pagare più volte; e
            hai il coraggio di chiamare pirati gli
            altri?
            No, imbrolgiano gli altri che di seguito all'acquistodella prima copia messa in venditanon contribuiscono pure loro a sostenere chi ha prodottola copia originaria.

            Problemi? Gli unici problemi sono i pirati, ma
            le

            soluzioni per castrarli ci sono. E

            funzionano.

            Non direi proprio.
            Non ti senbra tanto oggi perchè il problema non ha ancora ssuntoaspetti eccessivi (tutto sommato la pirateria è ancora tale da nonimpensierire eccessivamente, anche se si fa sentire). Diciamoche ad oggi vine messa in conto come rischio di impresa.Quandi il fenomeno diverrà eccessivo, ci saranno provvedimenti durissimi.E allora?O ti adeguerai o finirai in galera.


            Tu sei libero di fare tutti i ragionamenti e le

            scelte che vuoi, ma la tua libertà TERMINA dove

            inizia a LA MIA: il programma è MIO e IO decido

            cosa farne, non

            tu.

            Sul tuo computer, sì; sul mio, no, perchè lì è la
            tua libertà ad essere finita, e la mia ad essere
            iniziata.
            I problema è che così tu abusi della libertà altrui che ti consente di far funzionare il tuo Pc (nel caso del software piratato, per es.).Per logica, dovresti allora usare solo tuo software sul tuo Pc.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?



            E se fai a meno di copiare?



            Dimmi una sola ragione logica per cui dovrei

            farne a

            meno.


            Te l'hanno già spiegato, si deve rientrare dei
            costi,
            aver un guadagno per l'autore e ripagare il
            rischio
            d'impresa.Questo non risponde affatto alla mia domanda: se faccio a meno di copiare e rinuncio al programma, non aiuto nessuno a rientrare.L'idea "paga, o rinuncia" ha senso per i beni materiali, non per i beni digitali; se ne parla solo perchè c'è gente che si è fissata su questo, ed è talmente assuefatta a tale concetto che non riesce a rendersi conto della totale assurdità di tale assunto.
            E per studiare devi pagare. Che poi sia lo stato
            a pagare

            non significa che non si paga.
            E nemmeno tutti potrebbero studiare da
            autodidatta, perchè ciò potrebb
            essere
            vero per un numero limitato di persone, ma non
            per la stragrande maggioranza,la quale ha poi
            bisogno degli insegnati e
            non
            solo dei libri per studiare (vedilo un pò come
            il supporto software dopo che ti è stato venduto,
            per
            es.).Studi una cosa se sei motivato, e se ti interessa; non puoi comprarla. Paga quanto vuoi, non ti servirà a conseguire un titolo di studio più alto, se la materia non ti attira.
            Si, ma se un bel giorno un gran pubblico cyhe non
            paga le tasse
            universitarie
            dovesse affollare le aule, tu pensi davvero che
            non si darebbe la
            priorità
            per ssitre alle lezioni a quelli che pagano?Non è mai accaduto (anzi, spesso accade il contrario).Inoltre, le dispense sono spesso scaricabili da internet, e disponibili nelle copisterie (dove paghi solo la carta e il toner, in pratica)
            Lo stesso dicasi se se le lezioni fossero
            distribuite gratis sul
            web
            (qulache università mi pare lo faccia, < ma credo
            più a scopi pubblicitari che altro): anche i
            server che potenzialmente potrebbero essere
            intasati costano
            soldi.Guarda, oltre che sul web le lezioni sono pure disponibili in televisione, con Rai Nettuno e simili.
            eE comunque il solo assitere alle lezioni non
            serve tanto, se non puoi poi interagire
            coi
            professori, far domande specifiche, ecc: mi pare
            sia
            quello
            che si lamenta di più nelle università
            sofraffollate (e
            scadenti).Ma se vuoi fare una domanda ad un professore, nessuno guarda se sei iscritto o no.
            No, imbrolgiano gli altri che di seguito
            all'acquisto
            della prima copia messa in vendita
            non contribuiscono pure loro a sostenere chi ha
            prodotto
            la copia originaria.Se ha già prodotto il lavoro, perchè vuole farsi "sostenere"? Che lavori di nuovo, se vuole altri soldi.Se tu compri una casa, devi forse pagare il muratore che l'ha costruita? No, è già stato pagato dal precedente proprietario, e il suo lavoro è finito; lo pagherai solo se lo chiami per fare riparazioni.
            Non ti senbra tanto oggi perchè il problema non
            ha ancora
            ssunto
            aspetti eccessivi (tutto sommato la pirateria è
            ancora tale da
            non
            impensierire eccessivamente, anche se si fa
            sentire).
            Diciamo
            che ad oggi vine messa in conto come rischio di
            impresa.
            Quandi il fenomeno diverrà eccessivo, ci saranno
            provvedimenti
            durissimi.Sono già stati tentati, ed hanno fallito (o peggio, hanno danneggiato solo gli utenti paganti, senza scalfire quasi i pirati)
            E allora?
            O ti adeguerai o finirai in galera.No; non puoi mettere una pena sproporzionata. Se dai la stessa condanna (carcere a vita) per la pirateria e per l'omicidio, quando becchi qualcuno a piratare il tuo programma, quello ti sparerà addosso (un ergastolo in più, un ergastolo in meno cosa cambia? E sarà più difficile essere scoperto)
            I problema è che così tu abusi della libertà
            altrui che ti consente

            di far funzionare il tuo Pc (nel caso del
            software piratato, per
            es.).
            Per logica, dovresti allora usare solo tuo
            software sul tuo
            Pc.Se uso il mio software, e poi lo metto online, accetto che altri lo usino sui loro computer, e per logica mi aspetto di poter usare qualsiasi software che trovo su internet (è la logica del software libero: semplice, lineare ed efficiente).Se voglio che nessun altro usi il mio programma, me lo tengo io e non lo dò a nessuno.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            Questo non risponde affatto alla mia domanda: se
            faccio a meno di copiare e rinuncio al programma,
            non aiuto nessuno a
            rientrare.
            Se tutti fanno così evidentemente è perchè il programmanon è considerato buono.Il punto è che se tu o altri lo considerano buonolo debbono pagare per usarlo.Perchè solo così ne finazierai il supporto e anchegli sviluppi futuri.
            L'idea "paga, o rinuncia" ha senso per i beni
            materiali, non per i beni digitali; se ne parla
            solo perchè c'è gente che si è fissata su questo,
            ed è talmente assuefatta a tale concetto che non
            riesce a rendersi conto della totale assurdità di
            tale
            assunto.
            Sono sempre beni dietro i quali ci sono persone che ci lavorano.E' a questa elementare considerazione che siamo assuefatti.Nessuno campa gratis.



            E per studiare devi pagare. Che poi sia lo stato

            a pagare



            non significa che non si paga.

            E nemmeno tutti potrebbero studiare da

            autodidatta, perchè ciò potrebb

            essere

            vero per un numero limitato di persone, ma non

            per la stragrande maggioranza,la quale ha poi

            bisogno degli insegnati e

            non

            solo dei libri per studiare (vedilo un pò come

            il supporto software dopo che ti è stato
            venduto,

            per

            es.).

            Studi una cosa se sei motivato, e se ti
            interessa; non puoi comprarla. Paga quanto vuoi,
            non ti servirà a conseguire un titolo di studio
            più alto, se la materia non ti
            attira.
            Sì, per questo ci sono fior di uneiversità negli Usa dove le rette sono costosissime.Spessissimo la motivazione te la da un eccellente profesassore e non la freddezza dello stampato del libro sul quale studi.Sai cosa ci vuole per uno studente normale a perder la motivazione quando si trova in difficoltà? Un niente!E questo non sempre significa che non sia intelligente o motivato o portato per quegli studispecifici.


            Si, ma se un bel giorno un gran pubblico cyhe
            non

            paga le tasse

            universitarie

            dovesse affollare le aule, tu pensi davvero che

            non si darebbe la

            priorità

            per ssitre alle lezioni a quelli che pagano?

            Non è mai accaduto (anzi, spesso accade il
            contrario).
            Inoltre, le dispense sono spesso scaricabili da
            internet, e disponibili nelle copisterie (dove
            paghi solo la carta e il toner, in
            pratica)


            Lo stesso dicasi se se le lezioni fossero

            distribuite gratis sul

            web

            (qulache università mi pare lo faccia, < ma
            credo

            più a scopi pubblicitari che altro): anche i

            server che potenzialmente potrebbero essere

            intasati costano

            soldi.

            Guarda, oltre che sul web le lezioni sono pure
            disponibili in televisione, con Rai Nettuno e
            simili.
            Certo, l'ho detto anche io, ma la lezione da sola non basta.Altrimenti basterbbro solo le mura scolastiche o i server web per far transitare le lezioni.

            eE comunque il solo assitere alle lezioni non

            serve tanto, se non puoi poi interagire

            coi

            professori, far domande specifiche, ecc: mi pare

            sia

            quello

            che si lamenta di più nelle università

            sofraffollate (e

            scadenti).

            Ma se vuoi fare una domanda ad un professore,
            nessuno guarda se sei iscritto o
            no.
            Dipende dal numero di volte e tanti fattori diversi.Ma ti sembra tanto difficile ammettere che un non iscritto non saràmai seguito come un normale iscritto?

            No, imbrolgiano gli altri che di seguito

            all'acquisto

            della prima copia messa in vendita

            non contribuiscono pure loro a sostenere chi ha

            prodotto

            la copia originaria.

            Se ha già prodotto il lavoro, perchè vuole farsi
            "sostenere"? Che lavori di nuovo, se vuole altri
            soldi.
            XXXXXXX.NOn t'hanno già detto che ci son costi da ammortizzare, rischio d'impresa, ecc?
            Se tu compri una casa, devi forse pagare il
            muratore che l'ha costruita? No, è già stato
            pagato dal precedente proprietario, e il suo
            lavoro è finito; lo pagherai solo se lo chiami
            per fare
            riparazioni.

            Non sai che son beni di tipo diverso?


            Non ti senbra tanto oggi perchè il problema non

            ha ancora

            ssunto

            aspetti eccessivi (tutto sommato la pirateria è

            ancora tale da

            non

            impensierire eccessivamente, anche se si fa

            sentire).

            Diciamo

            che ad oggi vine messa in conto come rischio di

            impresa.

            Quandi il fenomeno diverrà eccessivo, ci
            saranno

            provvedimenti

            durissimi.

            Sono già stati tentati, ed hanno fallito (o
            peggio, hanno danneggiato solo gli utenti
            paganti, senza scalfire quasi i
            pirati)
            iN CHE MODO HANNO DANNEGGIATO I PAGANTI?Ti riferisci agli erreoi fatti con i DRM?Mi pare poi li abbiano risolti.NOn vedo come normalmente possano essere danneggiati gli utenti paganti che hanno tutti i metodi possibili per far valere i loro diritti legalmente.

            E allora?

            O ti adeguerai o finirai in galera.

            No; non puoi mettere una pena sproporzionata. Se
            dai la stessa condanna (carcere a vita) per la
            pirateria e per l'omicidio, quando becchi
            qualcuno a piratare il tuo programma, quello ti
            sparerà addosso (un ergastolo in più, un
            ergastolo in meno cosa cambia? E sarà più
            difficile essere
            scoperto)
            Nessun ergastolo, non ti preoccupare.Hai sentito parlare delle leggi che vietano di affittarea stranieri irregolari, pena il sequestro della casa affittata?Ci soin già stati casi del genere. Bada bene, qui non mi pronuncio sulla validità o opportunità politica.Dico solo che leggi forti si fanno, son state fatte e si potranno fare.Come quelle antiterrorismo degli '70 o 80 in Italia.Qunado gli interessi in gioco a tutela dei diritti d'autore saranno rilevantissimi( e lo saranno sempre più in futuro perchè andiamo specie in occidente verso quel tipo diproduzione immateriale, in quanto ormai le fabbriche vere son tutte in oriente) si faranno leggi ferree in merito.


            I problema è che così tu abusi della libertà

            altrui che ti consente



            di far funzionare il tuo Pc (nel caso del

            software piratato, per

            es.).

            Per logica, dovresti allora usare solo tuo

            software sul tuo

            Pc.

            Se uso il mio software, e poi lo metto online,
            accetto che altri lo usino sui loro computer, e
            per logica mi aspetto di poter usare qualsiasi
            software che trovo su internet (è la logica del
            software libero: semplice, lineare ed
            efficiente).Ma non tutti seguono quella logica (qualsiasi sia il motivo, soprattutto perchè nella logica di mercato odierna accettata dai più ottieni quel che paghi e devi sapere ciò per cui paghi e non ti affidi per es. allabenvolenza di un help desk improvvisato su un forum specifico), mentrequella che ti impone la leggela devi seguire per forza.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Il punto è che se tu o altri lo considerano buono
            lo debbono pagare per usarlo.
            Perchè solo così ne finazierai il supporto e
            anche
            gli sviluppi futuri.Ma se è buono, io non voglio che sia modificato, e quindi perchè finanziarne le modifiche?Chi ha comprato Windows XP ha finanziato lo sviluppo di Vista: ne valeva la pena?

            Se tu compri una casa, devi forse pagare il

            muratore che l'ha costruita? No, è già stato

            pagato dal precedente proprietario, e il suo

            lavoro è finito; lo pagherai solo se lo chiami

            per fare

            riparazioni.




            Non sai che son beni di tipo diverso? Sono sempre beni dietro i quali ci sono persone che ci lavorano. (citazione)

            Sono già stati tentati, ed hanno fallito (o

            peggio, hanno danneggiato solo gli utenti

            paganti, senza scalfire quasi i

            pirati)


            iN CHE MODO HANNO DANNEGGIATO I PAGANTI?
            Ti riferisci agli erreoi fatti con i DRM?DRM e spyware
            Mi pare poi li abbiano risolti.Ti pare male; senza contare chi ha comprato files da fornitori che sono falliti, e bloccando quindi la musica regolamente acquistata in modo definitivo.Pensa a quello che è sucXXXXX con il DIgital Video Express, o con sistemi simili.
            NOn vedo come normalmente possano essere
            danneggiati gli utenti paganti che hanno tutti i
            metodi possibili per far valere i loro diritti
            legalmente.Se il venditore ha chiuso, non hai nessuno con cui far valere i tui diritti.Con il tuo modello, inoltre, solo i "giganti" sopravvivono, perchè le aziende più piccole non ti garantiscono di continuare ad esistere nel tempo, e tu hai bisogno di quello.
            Nessun ergastolo, non ti preoccupare.
            Hai sentito parlare delle leggi che vietano di
            affittare
            a stranieri irregolari, pena il sequestro della
            casa
            affittata?
            Ci soin già stati casi del genere.
            Bada bene, qui non mi pronuncio sulla validità o
            opportunità
            politica.
            Dico solo che leggi forti si fanno,
            son state fatte e si potranno fare.Non in questo campo: la tecnologia evolve così in fretta che per quando hai fatto la legge ci sono già almeno tre modi diversi di aggirarla.
            Qunado gli interessi in gioco a tutela dei
            diritti d'autore saranno
            rilevantissimi
            ( e lo saranno sempre più in futuro perchè
            andiamo
            specie in occidente verso quel tipo di
            produzione immateriale, in quanto ormai le
            fabbriche
            vere son tutte in oriente) si faranno leggi
            ferree in
            merito.oppure chi vuole tali leggi sarà ormai sull'orlo del fallimento e non avrà più nessuna voce in capitolo (vedi le videoteche, ad esempio)
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            E se fai a meno di copiare?

            Dimmi una sola ragione logica per cui dovrei
            farne a
            meno.A me a scuola hanno insegnato a non copiare.
            E se fosse ancora vivo? Il brevetto sarebbe
            scaduto
            comunque.Appunto.
            Oltre tutto, perchè allora c'è la storia dei 70
            anni dopo la
            morte?Dobbiamo parlare anche dell'aborto in Cile?
            Istruzione obbligatoria e gratuita: ti dice
            niente?Si, che non è gratuita. Ci arriverai a capirlo quando avrai qualche anno di più.
            Ma quando mai?Ogni volta che compro un libro.
            No: chi la vuole, studia.Certo, sui sassi.
            No; le lezioni universitarie sono aperte al
            pubblico, e puoi assistere anche senza essere
            iscritto (non puoi dare gli
            esami)Questa non la sapevo!
            IIl tuo discorso non ha senso, perchè
            implicherebbe di ripetere gli esperimenti più
            volte
            inutilmente.Non vedo il problema.
            Idiozia: in base a questo, se pago un account
            rapidshare e poi mi scarico i film da lì non sto
            piratando; se compro undvd da un marocchino non
            sto
            piratando.Stai RUBANDO in ogni caso. "piratando" è troppo gentile.
            Tu paghi le tasse per la biblioteca, sia che non
            la usi, sia che la usi: quindi non paghi un extra
            per accedere ad essa, e perciò è
            gratis.Tasse, queste sconosciute (di solito ai bambini...)
            Quindi, se tu non vedi un semaforo perchè sei
            mezzo cieco e investi qualcuno, il medico che ti
            ha dichiarato idoneo sarà considerato
            responsabile, e pagherà per questo. Per questa
            responsabilità è pagato di
            più.Che balla spaziale!
            E quindi imbrogli, facendoti pagare più volte; e
            hai il coraggio di chiamare pirati gli
            altri?Imbroglio??? Ma sei fuori? Il prezzo che paghi per una copia è una frazione infinitesimale del costo.
            Non direi proprio.Prova a craccare il DRM di Apple, se ci riesci. Per non parlare del nuovo sistema di una nota casa di giochi di cui ora non ricordo il nome, che ha inventato un sistema che salva i dati delle partite su un server online: se non è online il gioco non funziona e se lo cracchi non salvi i risultati.
            Non è vero che non c'è più, esiste ancora, ma non
            è più in vendita. E quindi, perchè non dovrei
            usarlo?Perché il proprietario ha detto NO. E questo ti deve bastare. Il "rispetto" sai cos'è?
            E se a men non frega nulla del supporto, lo uso
            senza
            supporto.La legge non lo consente. "garanzia" ti dice nulla?
            Nei tuoi sogni...
            Se pensi di avere il diritto di far danni, ti
            sbagli.Non girare la frittata, sei tu quello che non sa cosa sia il rispetto e non sa cosa significa "libertà che termina dove inizia quella di un altro"!!!
            Sul tuo computer, sì; sul mio, no, perchè lì è la
            tua libertà ad essere finita, e la mia ad essere
            iniziata.Sul tuo computer ci metti i programmi che fai tu, quelli sono tuoi. SOLO QUELLI.
            O meglio, di chi ha scelto un sistema operativo
            proprietario e
            chiuso.Io ho scelto un sistema proprietario e chiuso e sono pienamente soddisfatto, come lo sono dell'automobile, del cellulare eccetera.
          • Rainheart scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le

            scuole sono finanziate dallo

            stato).
            La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo è
            il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un
            patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga.
            Perché la conoscenza non nasce gratis, nasce da
            esperimenti, studi, "lavoro". È come seminare un
            campo: se sai seminare, raccogli. TU RACCOGLI,
            non gli altri. Gli altri se vogliono il tuo
            raccolto, pagano, altrimenti sono liberi di
            seminarsi il proprio campo, ovvero liberi di
            studiare e acquisire conoscenza con i propri
            mezzi.Ah si? L'ONU la pensa diversamente ma guarda un po'.Vatti a leggere l'articolo 26 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            In tutti questi casi, la carta è utile, ma non

            pago chi l'ha inventata, pago chi la fabbrica

            materialmente.

            Questo perché quello che l'ha inventata è morto e
            sepolto.
            Verissimo, come anche tanti autori di cui però continui a pagare i diritti fino a 70 anni dalla sua morte!

            paghi i

            "diritti" a chi ha prodotto tali conoscenze? No,
            Si.
            Ecco un'altra cosa scandalosa, il dover pagare per poter leggere articoli scientifici, articoli che paradossalmente hanno un copyright ben più lungo dell'eventuale brevetto apposto al prodotto della ricerca, semplicemente follia! Notate bene che i proventi non vanno all'autore dell'articolo, ma alla rivista scientifica che pubblica tale lavoro... bello schifo!

            la conoscenza è un patrimonio di tutti (e le

            scuole sono finanziate dallo

            stato).
            La conoscenza non è patrimonio di tutti, questo è
            il tuo errore fondamentale. La conoscenza è un
            patrimonio PERSONALE. E chi lo vuole, lo paga.Vatti a rileggere la costituzione cosa dice sul diritto allo studio... scoprirai che è un diritto di tutti gli Italiani!

            Gli insegnanti sono pagati per l'assistenza

            (passano il loro tempo a spiegarti le cose e a

            controllare che tu le abbia capite), non per le

            informazioni (sulle quali non hanno nessun

            "diritto")Sono pagati dalle mie tasse, come dalle mie tasse sono già finanziati in modo eccessivo chi produce opere multimediali, vedi equo compenso... che altro vogliono?

            Irrilevante: sono pagati, ergo il trasferimento
            di conoscenza non è gratis. Vuoi farne a meno e
            leggerti i libri? I libri non sono gratis,
            nemmeno quelli della biblioteca: la biblioteca
            non è sorta dal nulla, è stato costruito
            l'edificio, sono stati acquistati scaffali e
            libri, ci lavorano persone che sono stipendiate.
            Nulla è
            gratis.
            Infatti sono pagati dalle mie tasse! Ergo già pago le tasse, compresa quella sull'equo compenso, quindi ho diritto di usufruire della conoscenza.

            Venerdì ho fatto la visita medica per il rinnovo
            della patente: 5 minuti per leggere la tabella
            dei caratteri a distanza e per mettere alcune
            crocette su un foglio. 30 euro. Fanno 360 euro
            l'ora. Una donna delle pulizie prende 7,5 euro
            l'ora, quasi 50 volte di meno.
            Quindi?Non sono 30 euro, devi effettuare un versamento alla motorizzazione civile di 9 e inoltre munirti di marca da bollo di 14.62, per un costo totale di 23.62 per il rinnovo della patente stessa e quella che hai fatto non era una visita oculistica, ma solo una verifica della capacità visiva, nel caso non avessi raggiunto i limiti minimi, ti avrebbero negato il rinnovo della patente ed inviato a fare una visita oculistica, per cortesia evita di dire cialtronate.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Enjoy with Us

            Vatti a rileggere la costituzione cosa dice sul
            diritto allo studio... scoprirai che è un diritto
            di tutti gli
            Italiani!

            Cioè se non studi il titolo di studio te lo devono dare lo stessoperchè lo dice la Costituzione?E' una tua personale interpretazione?


            Gli insegnanti sono pagati per l'assistenza


            (passano il loro tempo a spiegarti le cose e a


            controllare che tu le abbia capite), non per
            le


            informazioni (sulle quali non hanno nessun


            "diritto")

            Sono pagati dalle mie tasse, come dalle mie tasse
            sono già finanziati in modo eccessivo chi produce
            opere multimediali, vedi equo compenso... che
            altro
            vogliono?


            No, l'equo compenso è dovuto prevalentemente alla pirateria.Siccome ancora non si vuol calcare la mano sul contrasto alla pirateriacon leggi draconiane, un pò perchè non ce n'è urgentissimo bisogno e un pò per l'opportunismo dei politici (che aspettano sempre che un problema diventi grave o gravissimo prima di prender provvedimenti seri: vedi quelli che rigurdano per es. le fognature, che siccome non si vedono e non possono esser propagandate, si rimandano finchè le città non si alluvionano; oppure quelle delle riparazioni delle tubature idriche: si rimandano finche non scoppiano casi di siccità estiva), si rimanda anche in questo settore.Da consumatore, a me l'equo compenso non sta bene e per questoson contro la pirateria.Anzi, come passo ulteriore , ma non risolutivo, mi aspettopure aumenti-tassazione delleflat adsl sempre in funzione antipirateria.Perchè per la politica son le forma più semplici di contrasto, almeno nell'immediato, della pirateria. Ma questa riamrrà sempre illegale. Quindi cornuti e mazziati.A quel pounto sorgerà spontanea l'accettazione di punire non tutti, ma solo i pirati. Secondo te cosa accetterà il grande pubblico dei consumatori?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Cioè se non studi il titolo di studio te lo
            devono
            dare lo stesso
            perchè lo dice la Costituzione?
            E' una tua personale interpretazione?Sai leggere? Diritto allo studio significa "diritto a studiare", non "diritto ad avere il titolo di studio senza studiare"
            Anzi, come passo ulteriore , ma non risolutivo,
            mi
            aspetto
            pure aumenti-tassazione delle
            flat adsl sempre in funzione antipirateria.
            Perchè per la politica son le forma più semplici
            di
            contrasto,
            almeno nell'immediato, della pirateria.
            Ma questa riamrrà sempre illegale. Quindi cornuti
            e
            mazziati.E quindi, incoraggiati ancora di più a piratare: se tanto vengo punito comunque, che almeno ne valga la pena.
            A quel pounto sorgerà spontanea
            l'accettazione di punire non tutti, ma solo i
            pirati.O di punire solo i detentori dei diritti d'autore, che incassano materialmente i soldi.

            Secondo te cosa accetterà il grande pubblico dei
            consumatori?Di votare chi toglie l'equo compenso e promette di legalizzare la pirateria.Dipendesse da me, sarei più estremo ancora: condannerei al carcere chi vende prodotti con DRM, e costringerei chi l'ha fatto in passato a consegnare immediatamente ai suoi clienti delle copie nuove, DRM-free. Inoltre tasserei il software proprietario, e userei i fondi per finanziare alternative libere, come garanzia contro il lock-in.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Cioè se non studi il titolo di studio te lo

            devono

            dare lo stesso

            perchè lo dice la Costituzione?

            E' una tua personale interpretazione?

            Sai leggere? Diritto allo studio significa
            "diritto a studiare", non "diritto ad avere il
            titolo di studio senza
            studiare"
            Scusa, sai ma io ricordoancora quandonelle università si voleva il 18 politico, sonoun pò prevenuto quando sento parlare troppo spesso di dirittie troppo poco di doveri!!!!

            Anzi, come passo ulteriore , ma non risolutivo,

            mi

            aspetto

            pure aumenti-tassazione delle

            flat adsl sempre in funzione antipirateria.

            Perchè per la politica son le forma più semplici

            di

            contrasto,

            almeno nell'immediato, della pirateria.

            Ma questa riamrrà sempre illegale. Quindi
            cornuti

            e

            mazziati.

            E quindi, incoraggiati ancora di più a piratare:
            se tanto vengo punito comunque, che almeno ne
            valga la
            pena.
            Il problema è che se pi diventi recidivo son cavoli amari.

            A quel pounto sorgerà spontanea

            l'accettazione di punire non tutti, ma solo i

            pirati.

            O di punire solo i detentori dei diritti
            d'autore, che incassano materialmente i
            soldi.
            No, se il pubblico si renderà contoche senza autori non si produce più niente e che in futuro, come ti ho spiegato sopra,dalla tutela di quei diritti dipenderanno moltissimi posti di lavoro.Poi che mangiano quando tutte le aziende chiudono?



            Secondo te cosa accetterà il grande pubblico dei

            consumatori?

            Di votare chi toglie l'equo compenso e promette
            di legalizzare la
            pirateria.
            Dipendesse da me, sarei più estremo ancora:
            condannerei al carcere chi vende prodotti con
            DRM, e costringerei chi l'ha fatto in passato a
            consegnare immediatamente ai suoi clienti delle
            copie nuove, DRM-free. Inoltre tasserei il
            software proprietario, e userei i fondi per
            finanziare alternative libere, come garanzia
            contro il
            lock-in.Finchè non si troverà un sitema valido in alternativa al diritto d'autore da ricompensare come adesso si fa,non potrai sperare che succeda quel che dici.Se lo dicono gli esperti (http://punto-informatico.it/2819640/PI/News/istantanee-dal-diritto-autore-che-verra.aspx"........ Salvo che, quando si tratta di tradurre tali intenzioni in iniziative concrete, gli stessi addetti ai lavori faticano a trovare soluzioni condivise")figurati quando posson valere le convinzioni dei non addetti ai lavoricome l'Africano o te (senza offesa di alcune genere, beninteso).
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Scusa, sai ma io ricordo
            ancora quando
            nelle università si voleva il 18 politico, sono
            un pò prevenuto quando sento parlare troppo
            spesso di
            diritti
            e troppo poco di doveri!!!!Non oso immaginare come hai fatto l'università, allora.

            E quindi, incoraggiati ancora di più a piratare:

            se tanto vengo punito comunque, che almeno ne

            valga la

            pena.


            Il problema è che se pi diventi recidivo son
            cavoli
            amari.Se già è praticamente impossibile scoprire chi pirata una volta, figuriamoci identificare i recidivi.



            A quel pounto sorgerà spontanea


            l'accettazione di punire non tutti, ma solo i


            pirati.



            O di punire solo i detentori dei diritti

            d'autore, che incassano materialmente i

            soldi.


            No, se il pubblico si renderà conto
            che senza autori non si produce più niente e cheFalso: hanno già tirato fuori questa favoletta in diverse occasioni (nascita delle audiocassette, nascita della tv, nascita delle videocassette), puntualmente smentite dai fatti; quindi, non ci credo (e sinceramente, se chi racconta queste balle va in rovina a causa della pirateria, non mi strappo certo i capelli, anzi faccio un brindisi)
            in futuro, come ti ho spiegato
            sopra,
            dalla tutela di quei diritti dipenderanno
            moltissimi posti di
            lavoro.Non mi interessa tutelare i posti di lavoro di chi fa un lavoro che non mi serve (e non credo che interessi a nessuno)Vedi i posti di lavoro nelle videoteche...
            Poi che mangiano quando tutte le aziende chiudono?Andare a lavorare sul serio invece di cercare di incassare fantomatici "diritti", magari?Come hanno fatto i cambiavalute quando è stato introdotto l'euro? Ridurre i costi e ridurre gli sprechi significa tagliare via i lavori inutili, che non occorre fare.
            Finchè non si troverà un sitema valido in
            alternativa al diritto d'autore da ricompensare
            come adesso si
            fa,
            non potrai sperare che succeda quel che dici.Posso, invece; è sufficiente rendere del tutto inapplicabile il diritto d'autore (concorrenza a costo zero, possibilità di download legali...).
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            il problema si pone anche adesso: se a me serve
            un prodotto che non esiste, e serve solo a me,
            dovrò essere io a sostenermi tutti i costi di
            sviluppo (perchè a nessun altro
            interessa)

            Se il prodotto interessa a tanti, si può dividere
            la spesa: un modo è quello di costituire una
            fondazione, ognuno fa una donazione, e così si
            raccolgono i fondi per lo sviluppo (e quando lo
            sviluppo è completo, non si paga più nulla,
            mentre con il sistema basato sul software
            proprietario si continua a pagare anche per
            prodotti che non sono più sviluppati da anni, e
            questa è una
            truffa)Ognuno fa una donazione? E perché mai dovrei donare del soldi per non si sa nemmeno cosa e quando uscirà ? E perché io devo donare e quelli dopo di me no? Sono più belli?
            E anche gli svantaggi: prodotti tutti uguali, con
            poca
            versatilità.Non mi pare proprio.Anzi, è vero il contrario.
            E comunque il modello industriale non ha senso
            per i beni digitali, perchè è nato per produrre
            numerosi pezzi: con i beni digitali il "pezzo"
            prodotto è uno, dal quale poi vengono realizzate
            le copie; quando ho scritto un software, e il
            software funziona, i programmatori cosa fanno
            ?Lo migliorano, lo ampliano, ci lavorano sopra.
            Supponi di aver scritto un videogioco (si tratta
            quindi di un software che non richiede
            manutenzione o aggiornamenti):Falso. Ci sono giochi che smettono di funzionare a seguito di un cambio di architettura o sistema operativo.
            quando lo hai
            pronto, cosa fai? Cosa fai fare ai tuoi
            dipendenti? Li paghi per star lì a
            grattarsi?Parliamo del prima: chi ha pagato i dipendenti durante lo sviluppo? Con quali soldi?
            No, con i miei metodi si va avanti, si va oltre
            la rivoluzione industriale, e si raggiunge lo
            stadio
            successivo.Con i tuoi metodi non vai da nessuna parte. Lo sai come sono state fatte le grandi opere nel mondo? Con gli schiavi. Quindi l'unico modo per avere musica, film, libri, programmi eccetera, gratis, è far fare queste cose a degli schiavi. Vogliamo tornare alla schiavitù?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Ognuno fa una donazione? E perché mai dovrei
            donare del soldi per non si sa nemmeno cosa e
            quando uscirà ? E perché io devo donare e quelli
            dopo di me no? Sono più
            belli?Tu devi pagare se lo vuoi per primo, e se vuoi che venga fatto come dici tu. Gli altri prendono ciò che passa il convento.

            Supponi di aver scritto un videogioco (si tratta

            quindi di un software che non richiede

            manutenzione o aggiornamenti):
            Falso. Ci sono giochi che smettono di funzionare
            a seguito di un cambio di architettura o sistema
            operativo.Esistono gli emulatori (ma tu, come utente iphone, te li precludi)


            quando lo hai

            pronto, cosa fai? Cosa fai fare ai tuoi

            dipendenti? Li paghi per star lì a

            grattarsi?

            Parliamo del prima: chi ha pagato i dipendenti
            durante lo sviluppo? Con quali
            soldi?Ormai li ha pagati, e quindi?


            No, con i miei metodi si va avanti, si va oltre

            la rivoluzione industriale, e si raggiunge lo

            stadio

            successivo.

            Con i tuoi metodi non vai da nessuna parte. Lo
            sai come sono state fatte le grandi opere nel
            mondo? Con gli schiavi.Falso, le piramidi sono state costruite da operai, non da schiavi; le strade romane sono state costruite da operai, e così via.La tua è una falsità.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros

            Ognuno fa una donazione? E perché mai dovrei

            donare del soldi per non si sa nemmeno cosa e

            quando uscirà ? E perché io devo donare e quelli

            dopo di me no? Sono più

            belli?

            Tu devi pagare se lo vuoi per primo, e se vuoi
            che venga fatto come dici tu. Gli altri prendono
            ciò che passa il
            convento.A me non frega una cippa di un prodotto fatto come voglio io: se sapessi come va fatto un prodotto sarei io il "capo commessa" e mi prenderei tutti i vantaggi dell'esclusiva.



            Supponi di aver scritto un videogioco (si
            tratta


            quindi di un software che non richiede


            manutenzione o aggiornamenti):

            Falso. Ci sono giochi che smettono di funzionare

            a seguito di un cambio di architettura o sistema

            operativo.

            Esistono gli emulatori (ma tu, come utente
            iphone, te li
            precludi)Emulatori? Ma sto parlando con un BIMBOMINKIA!!!!!BASTA!!!!!
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Domande rimaste sempre senza rispostahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=303371&m=304207
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Ho letto adesso il post in questione, veramente splendido!Quoto il pezzo che mi è piaciuto di più: il genere umano ha il sacrosantissimo dovere di prendersi tutte le opportunità offerte dal suo progresso e dalla natura stesse delle cose, se i bit si possono copiare con facilità impedirlo è negarci la civiltà, la stessa civiltà che ha permesso a quegli autori di diventare tali, la stessa civiltà che consente a quegli autori di non avere alcuna difficoltà di replicare in un numero illimitato di esemplari le loro creature, non loro è il merito di tutte le conoscenze su cui edificano le loro opere e non possono essere loro a decidere di sovvertire la natura delle cose
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            I flame non danno nessuna garanzia ai tortiQuesto lo hai letto?http://www.piforum.it/b.aspx?i=2806686
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Idea interessante; per realizzarla in pratica credo ci vorrebbe un sistema sul tipo di quelli usati con il P2P (identifichi il file in base all'hash, non in base al computer su cui viene salvato, puoi averne diverse copie e prelevarlo dal punto dove diventa accessibile prima, e chiunque lo scarica automaticamente permette diventa un condivisore, mettendo a disposizione un punto in più da cui scaricare)Probabilmente la soluzione più semplice, senza inventarsi nuovi standard, sarebbe di usare i magnet link... occorrerebbe che i diversi provider offrissero una sorta di "cache" da usare per tale scopo (una sorta di via di mezzo tra i proxy ed il P2P: i files considerati UR vengono già salvati nel provider, così li puoi ricevere più in fretta; e se vuoi caricare un file nuovo, fai l'upload sul tuo provider, e poi gli altri se lo prendono appena viene richiesto.Purtroppo, adesso che i provider sono al centro del mirino per la questione del P2P, non penso che per il momento sia facile proporre una cosa del genere.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            Idea interessante; per realizzarla in pratica
            credo ci vorrebbe un sistema sul tipo di quelli
            usati con il P2P (identifichi il file in base
            all'hash, non in base al computer su cui viene
            salvato, puoi averne diverse copie e prelevarlo
            dal punto dove diventa accessibile prima, e
            chiunque lo scarica automaticamente permette
            diventa un condivisore, mettendo a disposizione
            un punto in più da cui
            scaricare)

            Probabilmente la soluzione più semplice, senza
            inventarsi nuovi standard, sarebbe di usare i
            magnet link... occorrerebbe che i diversi
            provider offrissero una sorta di "cache" da usare
            per tale scopo (una sorta di via di mezzo tra i
            proxy ed il P2P: i files considerati UR vengono
            già salvati nel provider, così li puoi ricevere
            più in fretta; e se vuoi caricare un file nuovo,
            fai l'upload sul tuo provider, e poi gli altri se
            lo prendono appena viene
            richiesto.Non serve l'upload direttamente sul provider, nel senso di isp, basta che sulla rete una risorsa venga riconosciuta come UR, e potrebbe essere anche un proXXXXX progressivo, ogni provider può usare i suoi sistemi per trattenere in cache le UR più richieste, usando eventualmente, anche le risorse dell'utente. Risorse dell'utente per servire prima magari il suo stesso vicino, e occorrerebbe maggiore banda di upload, per funzionare meglio. Il p2p avrebbe dovuto insegnare qualcosa.

            Purtroppo, adesso che i provider sono al centro
            del mirino per la questione del P2P, non penso
            che per il momento sia facile proporre una cosa
            del
            genere.Non vedo chi potrebbe proibire di servire meglio i propri clienti con materiale universalmente riconosciuto come Universal Resource, solo leggi locali potrebbero avere da ridire, e gli isp agiscono localmente, e una UR non è un sito web. Un sito web può linkare una UR, quando l'isp riceve richiesta di trasferire una UR, approfitta della sua cache e/o modalità p2p per fornirla, tutti sono serviti e la rete trasmette a qualunque distanza solo i riferimenti mentre i dati viaggiano per la più breve possibile. E dovrebbero diminuire anche costi e un po' di digital divide.Se questo non lo fanno gli isp, ma dovrebbe farlo la rete prima, lo dovrebbero fare almeno un po' le nuvolette, per non avere troppi nuvoloni.
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Capisco, ma il mio dubbio era un altro: un sistema del genere si presterebbe molto facilmente agli abusi per trasferire materiale pirata, ed in questo momento, in cui i provider sono sotto accusa, credo che per loro sarebbe rischioso proporre un servizio del genere.Tra l'altro, mi viene in mente un altro punto: tra il materiale che dovrebbe essere considerato UR, penso che ci sia anche Wikipedia (viene consultata da tutto il mondo, è parecchio ingombrante, e la licenza con cui è realizzata la renderebbe perfetta per questo sistema); ma il problema è: visto che le pagine di wikipedia vengono aggiornate continuamente, come si può fare a mantenere sincronizzate le diverse copie? Se io modifico una pagina, e tu hai una copia nella tua cache di quella stessa pagina, devo avvisarti in qualche modo di non usarla e di aggiornarla, per evitare di mettere in giro due versioni diverse.Infine, vorrei segnalare alcuni dati (molto ingombranti, e di pubblico dominio) che meriterebbero sicuramente di essere considerati URhttp://www.worldwinddata.com/Fotografie della terra,a varie risoluzioni: con tali immagini è possibile realizzare programmi simili a Google Earthhttp://www.nlm.nih.gov/research/visible/visible_human.htmlLe immagini più dettagliate di anatomia umana, tridimensionali; sono alla base di numerosi testi di anatomia, e di diversi software.
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            Capisco, ma il mio dubbio era un altro: un
            sistema del genere si presterebbe molto
            facilmente agli abusi per trasferire materiale
            pirata, Perché? Una UR se è tale, deve essere riconosciuta dalla rete, non basta la UR stessa ad accreditarsi. Se una risorsa supera un proXXXXX di controllo dalla rete che la accredita come UR, la risorsa può essere usata anche dai provider locali per fornirla col sistema più conveniente, indipendentemente dai server che la mantengono in rete.Una UR dovrebbe avere un nome unico, un URN, un codice di controllo pubblico per gli isp, per gli utenti fornito dal luogo che ha indicato la UR, e aggiornato dallo stesso sistema operativo, possibilmente diversi, per incrociare controlli in modo che non si ottengano copie corrotte o contraffatte.
            ed in questo momento, in cui i provider
            sono sotto accusa, credo che per loro sarebbe
            rischioso proporre un servizio del
            genere.Dalle accuse serie ci si può difendere, dalle posizioni migliori si dovrebbero guadagnare posizioni, visto che le accuse non sono serie e la loro posizione è più vicina agli utenti e gli utenti sono loro clienti non dovrebbero avere soverchi problemi a usare le loro di risorse. E non è un problema di isp, ma della rete, chi vuole rendere disponibili le sue copie accreditate come UR perché dovrebbe limitarle per contenuti non UR di cui si chiede la protezione della copia e che quindi non vogliono essere trattati come UR? Fin quando non lo vorranno si occuperà di loro altro, immagino il p2p o nuvolette o la baia o tutto quanto insieme, insomma il solito trattamento della rete alle copie idolatrate.

            Tra l'altro, mi viene in mente un altro punto:
            tra il materiale che dovrebbe essere considerato
            UR, penso che ci sia anche WikipediaDovrebbe essere compito del fornitore di UR trovare il sistema di come rendere disponibile al meglio i suoi contenuti. E avrebbero dovuto già gli isp implementare qualche protocollo per tenersi solo aggiornati sulle pagine più statiche più trasmesse e usare cache.E si penso anch'io che wikipedia potrebbe avvantaggiarsene, in fondo se hanno una suddivisione in pagine, il contenuto della voce potrebbe essere accreditato come UR, quando il suo contenuto viene aggiornato, si accredita una nuova UR e la voce indicherà la nuova. In questo caso, e mi avvedo anche negli altri, servirebbe un sistema per poter ricevere segnalazioni di aggiornamenti di una UR, quando ne viene usata una salvata in locale.
            (viene
            consultata da tutto il mondo, è parecchio
            ingombrante, e la licenza con cui è realizzata la
            renderebbe perfetta per questo sistema); ma il
            problema è: visto che le pagine di wikipedia
            vengono aggiornate continuamente, come si può
            fare a mantenere sincronizzate le diverse copie?Risposto sopra, la voce aggiornata si accredita come nuova UR e sostituisce il collegamento della vecchia. Gli isp non riceveranno dagli utenti collegati a wikipedia la vecchia ma la nuova UR, che prenderà in cache la popolarità della prima.
            Se io modifico una pagina, e tu hai una copia
            nella tua cache di quella stessa pagina, devo
            avvisarti in qualche modo di non usarla e di
            aggiornarla, per evitare di mettere in giro due
            versioni
            diverse.risposto sopra e vedo arriviamo agli stessi punti

            Infine, vorrei segnalare alcuni dati (molto
            ingombranti, e di pubblico dominio) che
            meriterebbero sicuramente di essere considerati
            UR

            http://www.worldwinddata.com/
            Fotografie della terra,a varie risoluzioni: con
            tali immagini è possibile realizzare programmi
            simili a Google
            Earth

            http://www.nlm.nih.gov/research/visible/visible_hu
            Le immagini più dettagliate di anatomia umana,
            tridimensionali; sono alla base di numerosi testi
            di anatomia, e di diversi
            software.Be' il materiale non manca di certo, per questo non si vede perché si debba aspettare la definitiva caduta degli dei per prendersi tutte le opportunità disponibili ai non idolatri?
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Vediamo se ho capito: in pratica, funzionerebbe come per i server DNS: tu registri il dominio (e per farlo devi dare i tuoi dati, quindi in caso di abuso puoi essere rintracciato, e ne sei responsabile), i diversi server si scambiano l'informazione (in modo da fornire tutti lo stesso risultato), e così permettono inserendo solo il nome di raggiungere la risorsa.L'unica differenza, rispetto ad un server DNS, sarebbe che mentre il server DNS restituisce un indirizzo IP per connettersi con il computer in questione, un server URN (come lo chiami tu) restituirebbe un magnet link con l'hash di ciò che si vuole scaricare.In questo modo sarebbe possibile controllare eventuali abusi del servizio: il sistema funzionerebbe in modo del tutto trasparente, e permetterebbe di linkare non il computer, ma la risorsa, ovunque essa sia.Si potrebbe vedere anche come una sorta di super-tracker, che oltre ad indicizzare i files si connette con altri tracker e mantiene una lista sincronizzata (come fanno, appunto, i server DNS)
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Tecnicamente si potrebbero pensare varie soluzioni, se il principio è valido non dovrebbero mancarne.Per tornare a wikipedia e risorse simili. Si dovrebbe partire col mettere a disposizioni le UR più popolari direttamente negli hard disk venduti, avere almeno una partizione zeppa di UR, ti colleghi a wiki e hai l'interfaccia di ricerca ma la voce può anche essere già sull'hard disk, se la wiki ha aggiornato quella voce l'isp ti fornisce quella nuova col suo sistema di cache o file sharing.Wiki, così, dovrebbe servire online solo l'interfaccia per le voci e il suo sistema di editing, sarebbero gli isp poi, a servire le UR, riducendo: l'uso della banda per wiki e per loro stessi e l'intera rete, diminuirebbe la latenza con vantaggi per tutti. Un po' di traffico superfluo si smaltirebbe sicuro e gioverebbe anche al web 2.0.
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Che manica di pirati...
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Hai almeno letto di cosa parlavamo? Mi sembra di no, sei intervenuto del tutto a sproposito.
          • Rainheart scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            :-o[yt]zUe-Ebe8dWU[/yt]-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 marzo 2010 12.11-----------------------------------------------------------
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Mah... certo che sei noiosetto eh!?Leggi va...http://dl.dropbox.com/u/3580491/I%20pirati%20sono%20loro%20%28breve%29.pdf
          • ruppolo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: angros
            Ho letto adesso il post in questione, veramente
            splendido!

            Quoto il pezzo che mi è piaciuto di più:
            il genere umano ha il sacrosantissimo dovere
            di prendersi tutte le opportunità offerte dal suo
            progresso e dalla natura stesse delle cose, Bene, il prossimo che mi copia un programma gli sparo in mezzo alla fronte col fucile, opportunità offerta dal progresso.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 marzo 2010 00.21-----------------------------------------------------------
          • stufo scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            GRANDISSIMOpienamente d'accordo. E' così che la civiltà progredisce. Ed è più importante del diritto d'autore
          • Africano scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            - Scritto da: Simeziz
            - Scritto da: angros



            Ed anche se ne venisse prodotta pochissima,

            avremmo comunque i milioni di brani già prodotti

            (per ascoltare tutta la musica già prodotta fino

            ad ora non basterebbe tutta la tua vita, quindi

            perchè ti preoccupi tanto che ne venga prodotta

            altra?)
            Immagino che la stessa cosa si possa applicare,
            secondo il tuo metro, ai
            film
            e ai libri e atutte quelle cose che prevedono un
            semplice copia e
            incolla
            per essere copiate Ti sei risposto da solo, come puoi far pagare quel semplice copia e incolla, è la prima cosa che s'impara usando un computer.
            (comprese formule chimiche,
            progetti industriali,
            ecc.)Intanto ti possono copiare solo ciò che pubblichi, se si può copiare, e in caso di accordi con altre società, quelle società fanno accordi da cui potrebbero trarre vantaggi esse stesse. L'eventuale patto è al riparo dal download degli utenti. Se i vantaggi superino gli svantaggi è discutibile ma non offendono così pesantemente la logica.
            Non significherebbe la fine del progresso?Progresso fu l'invenzione della stampa, che aumentò la disponibilità di copie, regresso sarebbe stato vendere le nuove copie al prezzo dei libri copiati a mano, che non sarebbero esistiti se qualche pazzo fosse riuscito a imporre il divieto di copia.
            Non rimarrebbe allora che aspettarci un nuovo
            medioevo,
            inteso
            nel significato classico di periodo buio?E se invece ci fosse un Rinascimento? Visto che il passato recente sembra proprio un evo di mezzo? O vogliamo parlare dell'era di Bush come un'età classica?
      • ullala scrive:
        Re: Hanno contato youtube?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: angros

        Non ha senso cercare un brano sul P2P, se è

        possibile trovarlo più facilmente su youtube (e

        legalmente); di questo tengono conto? quelli che

        hanno abbandonato il P2P (magari perchè si sono

        già scaricati tutto quello che a loro

        interessava), comprano o usano youtube? Io penso

        che usino

        youtube...

        Bene, saranno contenti quando avranno ammazzato
        il mercato della musica. Poi ascolteranno il
        muggito delle mucche in montagna, se vorranno
        roba
        nuova.Le mucche (e i musicisti) muggiscono novità da ben prima che ci fossero le majors e continueranno a farlo anche dopo che nessuno si ricorderà più neppure cosa fossero!Nessuno soffrirà di nostalgia ne per te ne per le majors.Fattene una ragione...Se non te la vuoi fare peccato basta che vai a soffire per la loro imminente fine un poco più in la ... e senza rompere le scatole al prossimo.
        • ruppolo scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          - Scritto da: ullala
          Le mucche (e i musicisti) muggiscono novità da
          ben prima che ci fossero le majors e
          continueranno a farlo anche dopo che nessuno si
          ricorderà più neppure cosa
          fossero!
          Nessuno soffrirà di nostalgia ne per te ne per le
          majors.
          Fattene una ragione...
          Se non te la vuoi fare peccato basta che vai a
          soffire per la loro imminente fine un poco più in
          la ... e senza rompere le scatole al
          prossimo.In effetti io non dovrei rompere le scatole al prossimo che pirata, dovrei denunciarlo alle autorità.Ti vorrei comunque far notare prima delle major, la musica era appannaggio dei ricchi. E i ricchi erano veramente pochi, quindi è molto probabile che io e te saremo stati dei comuni poveri, tanto lavoro e poca musica. Forse è meglio oggi...
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Ti vorrei comunque far notare prima delle major,
            la musica era appannaggio dei ricchi. E i ricchi
            erano veramente pochi, quindi è molto probabile
            che io e te saremo stati dei comuni poveri, tanto
            lavoro e poca musica. Forse è meglio
            oggi...Falsità colossale; la musica è sempre stata appannaggio di tutti: c'erano i menestrelli, gli spettacoli nelle piazze, e c'era la musica da chiesa (per la cronaca, sapevi che il pentagramma, che ha permesso la memorizzazione e la diffusione della musica, è stato inventato da un monaco, Guido d'Arezzo?); e le chiese erano un luogo molto frequentato, sia da ricchi che da poveri.
          • Steve Robinson Hakkabee scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
            Lascia perdere discussioni razionali con ruppolo è una guerra persa inpartenza, non ci sente e se lo fa cpisce quello che vuole lui.Cmq concordo, i musicisti è ora che tornino a guadagnarsi i soldi suonando e cantando LIVE!
          • hKbSRJjWqJB mk scrive:
            Re: Hanno contato youtube?
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      • Sgabbio scrive:
        Re: Hanno contato youtube?
        Tu pensi che senza le grosse corporazioni della musica, non ci sarà più musica ?
        • ruppolo scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          - Scritto da: Sgabbio
          Tu pensi che senza le grosse corporazioni della
          musica, non ci sarà più musica
          ?Immagina la quantità e diffusione della musica di 100 anni fa. Solo per ricchi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 marzo 2010 00.32-----------------------------------------------------------
          • angros scrive:
            Re: Hanno contato youtube?

            Immagina la quantità e diffusione della musica di
            100 anni fa. Solo per
            ricchi.Peccato che 100 anni fa il diritto d'autore esisteva già: la diffusione della musica dipende dai mezzi tecnici, non dai diritti d'autore.Ho il dubbio che tu non sappia proprio di cosa stai parlando
        • Luke1 scrive:
          Re: Hanno contato youtube?
          Le major della musica con il vecchio profilo industriale da old economy sono finite. Se si vuole trovare una qualche chiave di lettura in questo articolo questo è il senso che vi si può rintracciare: morte dei CD, profitti in calo nonostante gli on line store siano ormai maturi, moltiplici modi di fruire della musica sulla Rete, illegali, legali, ma comunque multiformi rispetto al rigido modello distributivo legato ai supporti fisici, alle radio e le TV. Le major, i "colossi", sono obbligati ad una cura dimagrante. La produzione, la distribuzione, la promozione: nulla è più come nel passato recente, e non lo sarà mai più.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 marzo 2010 01.23-----------------------------------------------------------
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