Ballmer: Microsoft ha imparato molto

Il CEO della softwarehouse spiega che da tutto il procedimento antitrust emerge un'azienda più consapevole del proprio ruolo di leadership


Washington (USA) – Nella sua prima uscita pubblica nella capitale americana dopo la sentenza che ha di fatto posto fine al procedimento antitrust contro Microsoft, il CEO della softwarehouse Steve Ballmer ha spiegato che in questi anni di dure battaglie legali l’azienda ha imparato molto e ha compreso meglio il proprio ruolo di leadership in un settore così dinamico come quello dell’ICT.

Parlando davanti alla audience di esperti e professionisti della Brookings Institution, Ballmer ha affermato: “Abbiamo imparato molto dalla nostra esperienza di questi anni circa le nostre responsabilità come leader industriale. Abbiamo capito che dobbiamo avere una prospettiva diversa del come essere un buon leader del settore”.

Secondo Ballmer l’era che si apre è quella di una Microsoft più disponibile a collaborare con le altre imprese del settore e con il governo. “Abbiamo un importante ruolo da giocare – ha spiegato – e ci sono nuove regole da seguire, sia sul piano legale che dettate dalle necessità e dalle tendenze del comparto”.

Ballmer poi ha ammesso che quando il Governo ha iniziato il procedimento antitrust Microsoft non ha ricevuto l’appoggio di gran parte dell’industria ma ha anche sottolineato che da allora Microsoft ha dato ascolto tanto a chi l’ha sostenuta quanto ai più critici e ha aumentato i propri sforzi per avere migliori rapporti con gli altri player del settore.

Concludendo il proprio intervento il CEO Microsoft ha poi negato con forza che l’azienda abbia in qualsiasi modo fatto retromarcia rispetto alle obbligazioni assunte con l’accordo stretto con l’accusa e sugellato dalla decisione del tribunale, un accordo i cui termini, ha spiegato Ballmer, “noi accettiamo completamente”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Bind 4 e 8 sono software vecchi
    Si tratta di versioni dismesse da anni.La versione 4 e' stata sostituita dalla 8 e la 8 oggi dalla 9.La piantiamo di scrivere stupidaggini e luoghi comuni? La sicurezza e' un processo che passa anche per l'aggiornamento dei pacchetti software e nessun software e' infallibile.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bind 4 e 8 sono software vecchi
      Si vede che non sei un sistemista, xché altrimenti sapresti anche che difficilmente in sistemi di produzione si passa a nuove versioni prima che queste siano state largamente collaudate. Guarda Apache: è vero che esiste la versione 2.0, ma in quanti la utilizzano?Quindi, per favore, non sparare fregnacce a vanvera, please.Ciao.- Scritto da: io
      Si tratta di versioni dismesse da anni.
      La versione 4 e' stata sostituita dalla 8 e
      la 8 oggi dalla 9.
      La piantiamo di scrivere stupidaggini e
      luoghi comuni? La sicurezza e' un processo
      che passa anche per l'aggiornamento dei
      pacchetti software e nessun software e'
      infallibile.
  • Anonimo scrive:
    Sicurezza e aggiornamenti
    Indipendentemente dal software per DNS utilizzato,chi lo utilizza, nella fattispecie il system administrator che lo configura,lo aggiorna o modifica deve avere sensibilita' verso le problematiche di sicurezza.Coscienza che nulla e' sicuro e non si puo' osannare un prodotto x o un prodotto y.Prima o poi esce un bug x chiunque.I worm vanno poco distante se gli aggiornamenti sono tempestivi.Putroppo il mondo e' pieno di superficialita' quando si affrontano questi problemi, e si preferisce quasi sempre una "cosa" facile ad una "cosa" sicura e robusta.fate vobis ...
  • Anonimo scrive:
    Software obsoleto
    BIND e' obsoleto, cosi' come sendmail e' obsoleto.Speriamo che si affermino le alternative, anche grazie a Linux, come e' successo con Postfix o Qmail nei confronti di sendmail.
  • Anonimo scrive:
    Poco informato
    "Esistono poi altri progetti (vedi qui), ma per quanto ne so quasi nessuno li usa."E qui l'articolista e' poco informato.Liquida tutto con una una ricerca con Google sulle dir. alquando contestabile e discutibile, perche' non rende onore a tanti, free e non, dns server per Win, Linux, Beos, Mac-os ecc. ecc. che non rientrano nelle grazie di Google.Comunque a parte questo, ne cito uno a caso, molto diffuso e usato Simple Dns Plus, se l'articolista volesse gentilmente conttatare l'autore di Simple, persona alquanto squisita,chiedendo gentilmente quante versioni ha venduto,e quante sono attive, forse riuscira' a ricredersi su quello che ha scritto.E questo e' solo un piccolissimo esempio, per aprofondimenti, bhe' non e' il mio lavoro, ma il lavoro dell'articolista, al quale consiglio vivamente, di cercare con maggiore zelo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Poco informato
      Si prega di escludere software commerciale: ci mancherebbe che si dovesse pagare per un protocollo fesso come quello del DNS, che' con un compilatore C e il supporto TCP anche mio nonno e' in grado di scrivere e far funzionare sul suo pallottoliere elettrico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Poco informato
      Francamente su tutti i sistemi DNS con cui ho avuto a che fare ho sempre trovato BIND o, in alcuni casi, DJBDNS (ma questo non significa molto in se).Sui root servers o presso il Nic italiano usano quasi sempre Bind su Unix, più che altro per motivi storici.Più che cercare su Dmoz (dove ogni persona di buon senso dovrebbe segnalare un suo progetto, visto che poi la directory di Dmoz viene usata dai principali motori di ricerca) un elenco dei DNS server disponibili, per dare un'idea del quadro generale, non mi sembrava il caso.L'articolo è basato sulla vulnerability di Bind rivelata ieri e sui misconfigurazioni diffuse dei server DNS, non su quali sono quelli più diffusi.L'affermazione "Esistono poi altri progetti (vedi qui), ma per quanto ne so quasi nessuno li usa." non mi pare impropria, sia perchè comunque si riferisce alla "mia conoscenza", sia perchè va riferita a DNS server pubblici autoritari di qualche dominio, non a eventuali resolver usati in reti locali, dove le situazioni possono essere molto più variegate.Diciamo che il "quasi nessuno" è senz'altro esagerato in assoluto, ma probabilmente non lo è relativamente al numero di installazioni pubbliche generali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Poco informato

        L'affermazione "Esistono poi altri progetti
        (vedi qui), ma per quanto ne so quasi
        nessuno li usa." non mi pare impropria, sia
        perchè comunque si riferisce alla "mia
        conoscenza", sia perchè va riferita a DNS
        server pubblici autoritari di qualche
        dominio, non a eventuali resolver usati in
        reti locali, dove le situazioni possono
        essere molto più variegate.Egr. Sig. Articolista, io non ho l'esperienza che ha lei, testo DNS solo da 5 o 6 anni su parecchie piattaforme, perche' ho sempre ritenuto che i server DNS e i server Mail sono l'ossatura della struttura (mi passi il termine improprio) internet, ma le posso garantire che alcuni di questi "misconosciuti" DNS server (fra cui SDP)sono e tutt'ora funzionano proprio su:
        server pubblici autoritari di qualche
        dominioe hanno qualche centinaia di domini sotto di se'e se hanno "sofferto" di problemi di sicurezza, mi creda e' stato per pochi giorni, e la cosa non ha creato nessun problema.Questi sistemi non hanno nulla da invidiare ai blasonati DNS sotto unix, che come Lei ha evidenziato e io sono pienamente d'accordo con lei, si usano per "
        più che altro per motivi storici".
        Diciamo che il "quasi nessuno" è senz'altro
        esagerato in assoluto, ma probabilmente non
        lo è relativamente al numero di
        installazioni pubbliche generali. Mi scusi Sig. Articolista se mi sento di dissentire, ripeto, io non ho purtoppo la sua esperienza, magari nemmeno la sua capacita', o conosceza, pero' ho potuto verificare molte e molte piu' volte che i DNS meno conosciuti blasonati e su sistemi meno nobili sono parte portante di vari Mantainer sia su territorio Italiano ed Estero.E mi creda, non solo gli ultimi arrivati, anzi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Poco informato
      Concordo in pieno! Per la mia conoscenza, SimpleDNS è molto diffuso tra gli amministratori di reti basate su Windows, in quanto è economico, semplice e affidabile.Due miei server DNS lo utilizzano e non abbiamo avuto un solo giorno di downtime da oltre un anno a questa parte (da quando lo abiamo installato).La configurazione poi e roba di 5 minuti, e comunque sono previste tutte le feature di bind o prodotti similari.
Chiudi i commenti