Blockbuster lascia il Portogallo

Lo storico brand del videonoleggio chiude, accusando il governo di non aver combattuto abbastanza la pirateria informatica. Ci sono dei precedenti
Lo storico brand del videonoleggio chiude, accusando il governo di non aver combattuto abbastanza la pirateria informatica. Ci sono dei precedenti

L’azienda incaricata di gestire i negozi Blockbuster in Portogallo ha avviato la procedura di bancarotta. I conti delle 27 videoteche distribuite sul territorio nazionale da tempo non erano in attivo, perciò si è deciso per la dismissione completa della divisione lusitana dello storico brand di videonoleggio.

Secondo Blockbuster la responsabilità di questa chiusura di massa, che porterà al licenziamento di 100 dipendenti, è da attribuirsi al governo di Lisbona, che avrebbe fatto poco e niente per combattere la pirateria audiovisiva, indicata come causa principale del declino.

Per la stessa ragione Blockbuster nel 2007 aveva terminato i propri affari in Perù, accusando anche in quell’occasione i pirati di “distruggere il mercato”.

In attività dal 1985, Blockbuster è stata per anni la catena di negozi di videonoleggio più nota con i suoi 9mila negozi sparsi per il mondo. L’avanzare dell’era digitale sta però rendendo obsoleta quasi ogni forma di supporto fisico per contenuti audiovisivi: proprio quelli sui quali Blockbuster ha costruito per 20 anni la sua fortuna.

Giorgio Pontico

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11 02 2010
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