Blu, dipendenti contro la liquidazione

In una lettera aperta inviata alle istituzioni interessate, alle autorità del commercio, agli azionisti e alla stampa la posizione dei lavoratori Blu


Roma – Lettera aperta dei dipendenti di Blu

21 febbraio 2002

A:

Ill.mo Commissario della Direzione Generale per la Concorrenza Prof. Mario Monti
Ill.mo Sig. Presidente Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato Prof. Giuseppe Tesauro
Ill.mo Sig. Presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Prof. Enzo Cheli
Ill.mo Sig. Ministro delle Comunicazioni Dott. Maurizio Gasparri
Ill.mo Sig. Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Dott. Roberto Maroni
Distacom – Mr President – HONG KONG
British Telecom – Mr President – UNITED KINGDOM
Spett.le Sitech S.p.A.
Spett.le Italgas
Spett.le Edizioni Holding
Spett.le BNL – Banca Nazionale del Lavoro
Sopartel Holding – Mr Presidente – LUXEMBOURG
Ill.mo Sig. Presidente di Blu S.p.A. Prof. Giancarlo Elia Valori
Ill.mo Sig. A.D. di Blu S.p.A. Ing. Enrico Casini
Ill.mo Sig. David Trevor Butcher – c/o British Telecom – UNITED KINGDOM
Ill.mo Sig. Kieran Parmar – c/o British Telecom – UNITED KINGDOM
Ill.mo Sig. William Bruce Hicks – c/o Distacom – HONG KONG
Ill.mo Sig. Marco Spadacini- Studio Spadacini
Ill.mo Sig. Enzo Concina – BNL
Ill.mo Sig. Pietro Manzonetto – c/o British Telecom – MILANO
Ill.mo Sig. Giuseppe Iannaccone
Ill.mo Sig. Salvatore Pino – c/o ENI S.p.A.
Ill.mo Sig. Oreste Michele Fasano
Ill.mo Sig. Agostino Spoglianti – SATAP (Autostrade)
Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri – Dott. Silvio Berlusconi
Ill.mo Sig. Presidente del Senato della Repubblica – Prof. Marcello Pera
Ill.mo Sig. Presidente della Camera dei Deputati – Dott. Pierferdinando Casini
Spett.le Confindustria – Presidente Sig. Antonio D’Amato
Spett.le CGIL – Segretario Nazionale Sig. Sergio Cofferati
Spett.le CISL – Segretario Nazionale Sig. Savino Pezzotta
Spett.le UIL – Segretario Nazionale Sig. Luigi Angeletti

Blu è un’azienda di telefonia mobile nata su iniziativa di società che fanno capo a: Autostrade, Mediaset, Benetton, BNL, Caltagirone, Italgas, British Telecom e Distacom.

A seguito di un bando di gara pubblico indetto con l’obiettivo di sviluppare la concorrenza ed ottimizzare i vantaggi per i consumatori, nel 1999 Blu ha ottenuto la licenza per l’esercizio del servizio radiomobile GSM.

L’assegnazione della licenza ha comportato per Blu l’assunzione di specifici obblighi, tra i quali: la costruzione della rete radiomobile per garantire una copertura graduale del territorio nazionale, l’inserimento di personale qualificato, la realizzazione di investimenti (creazione di infrastrutture tecniche e commerciali), la qualità dei servizi di telefonia offerti.

In soli due anni di vita, Blu è riuscita ad affermarsi in un mercato fortemente concorrenziale ed a distinguersi per un’immagine dinamica ed innovativa.

In particolare, Blu è oggi una realtà economica e sociale creata grazie alle competenze e alla tenacia dei dipendenti (meno di 100 a gennaio 2000, diventati più di 1.900 a gennaio 2002) e del management, che si caratterizza per:

circa 2 milioni di clienti e più del 10% del mercato delle nuove attivazioni;
un marchio conosciuto da circa l’85% degli italiani;
una capillare rete commerciale;
una copertura radio della popolazione in linea con gli obblighi di licenza;
infrastrutture di rete tecnologicamente all’avanguardia distribuite nel territorio nazionale;
un livello di customer satisfaction superiore alla media del mercato;
un’offerta di servizi che hanno fatto di Blu un marchio leader nell’innovazione e nella qualità dei servizi offerti.

Questi risultati, il valore dell’azienda e le opportunità legate anche all’imminente introduzione della Mobile Number Portability (la possibilità per i consumatori di cambiare gestore senza modificare il proprio numero di telefono) non giustificano gli attuali scenari di cancellazione di Blu dal mercato, che si verificherebbero sia nell’ipotesi di smembramento che di messa in liquidazione dell’azienda.

Inoltre, queste due ipotesi non si conciliano con gli impegni presi dall’azionista di riferimento (Benetton) al momento del suo ingresso nell’azionariato di controllo di Telecom Italia. La cessione di Blu garantendo il “mantenimento dell’indipendenza, dell’efficienza economica, del valore commerciale e competitivo” dell’azienda era, infatti, una delle condizioni imposte dall’Antitrust Europea per consentire l’intera operazione.

Queste considerazioni, unite all’impegno ed alla professionalità che tutti noi abbiamo espresso in questi due anni di vita di Blu, ci danno il diritto e il dovere di chiedere:

1. il mantenimento di Blu come quarto gestore di telefonia mobile;
2. la possibilità per Blu di continuare il proprio sviluppo in un mercato realmente competitivo, cogliendo le opportunità offerte dall’introduzione della Mobile Number Portability;
3. il mantenimento degli impegni nei confronti degli oltre 2 milioni di clienti;
4. la salvaguardia dei circa 2000 nostri posti di lavoro e del patrimonio professionale espresso;
5. la tutela delle migliaia di posti di lavoro generati da Blu nell’indotto.

In conclusione, chiediamo che nella prossima assemblea degli Azionisti venga definitivamente scongiurata l’ipotesi di messa in liquidazione dell’azienda, si trovi una soluzione che accolga le nostre richieste e venga fatta chiarezza sul futuro dei dipendenti di Blu.

I dipendenti di Blu

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  • Anonimo scrive:
    Giusto però...
    ... Le tariffe?del numero mi importa una cippa le le tariffe rimarranno queste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Giusto però...

      ... Le tariffe?
      del numero mi importa una cippa le le
      tariffe rimarranno queste.Si sforzeranno di massimizzare i guadagniottenuti dagli errori di digitazionedistribuendo i numeri telefonici in modo cherisultino a distanza di hamming (nota) unitariada quelli assegnati a cittadini di altri paesi.Nota: in questo particolare contesto s'intende distanza "di Hamming" il numero di cifre differenti tra un numero telefonico e l'altro. Ciao :-)
  • Anonimo scrive:
    Era ora!
    Grande!Un altro passo per sentirsi sempre più europei!Michele.
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