Bluetooth: l'alba del wireless veloce

L'ipertech wireless inciampa, s'infanga come uno scolaretto ma è ormai pronto per mettere il vestito buono e aprire l'era delle reti personali. Questa estate arriverà il primo cellulare europeo Bluetooth e già si affacciano le PAN


Roma – Bluetooth, come molte delle grandi tecnologie che in passato si sono proposte come “motore di un nuovo mondo”, sta vivendo fasi alterne, eternamente in bilico fra euforici annunci e stangate colossali: fra queste ultime si annoverano la bocciatura di Microsoft (che non lo considera abbastanza maturo per includerne il supporto in Windows XP) e la clamorosa debacle alla fiera-expo del CeBIT (dove venne alla luce un’imbarazzante incompatibilità fra dispositivi di marche differenti).

Accanto agli incidenti di percorso, molti analisti sostengono che Bluetooth possa interferire con lo standard per le reti wireless, l’802.11b, che sta conoscendo una buona diffusione e che potrebbe sostituirsi a Bluetooth in molti campi, sebbene poco adatto per sbarcare sui dispositivi più piccoli.

Ma Bluetooth è qui per restare e gli operatori ne sono ormai convinti. Al recentissimo “Bluetooth Congress 2001” di Monte Carlo, Bluetooth ha conosciuto una vitalità secondo qualcuno insperata e si è ritrovato circondato da giganti del settore più che intenzionati a fare di questa notevole tecnologia il trampolino di lancio per la connettività wireless delle info appliance, dai telefonini alle lavatrici.

Bluetooth, è stato detto, è la chiave all’ambiente di wireless totale verso il quale convergono i settori più innovativi dell’hi-tech.

La scorsa settimana c’è stato l’annuncio a sorpresa di Palm, intenzionata a portare Bluetooth sui propri palmari attraverso una schedina “francobollo” sviluppata da Toshiba ed in grado di “infilarsi” nello slot Secure Digital presente sui più recenti Palm di fascia più alta. Michael Mace, CTO di Palm, ha dichirato per l’occasione che questa mossa è dovuta unicamente all’interesse mostrato verso la tecnologia Bluetooth dai propri clienti e partner.

Un altro gigante del settore, Nokia, ha poi predetto che per il 2003, anno in cui dovrebbe raggiungere il suo obiettivo di vendere 100 milioni di cellulari Java , saranno circa 250 milioni i telefoni mobili dotati di Bluetooth. Anche il colosso finlandese ha dichiarato che la spinta verso questa tecnologia proviene dagli utenti e dagli operatori.

Nokia attende l’ormai imminente lancio del suo primo cellulare Bluetooth, il 6210 Cyber Silver, che sarà però disponibile in Asia. Noi europei verremo “accontentati” questa estate, quando arriverà il cellulare GPRS/Bluetooth Nokia 6310. Le mosse del colosso finlandese sono destinate a fare la differenza e a segnare una via che non potrà a lungo essere ignorata dagli altri big della telefonia mobile.

Alcuni analisti insistono e sostengono che Bluetooth sia già in ritardo di un paio d’anni sulle previsioni ed il costo di un chip sia ancora dalle 5 alle 10 volte superiore a quello che ci si aspetterebbe. Ma, ciò nonostante, nessuno si azzarda ad affermare che Bluetooth non ce la farà o sarà rimpiazzato da altri standard. Riuscire a mettere tutti d’accordo su un nuovo standard, come auspicherebbe Via , è un obiettivo che molti considerano apertamente “folle”: su Bluetooth è già stato investito troppo tempo e denaro. “Deve” funzionare, dunque, e sono in molti ormai a ritenere che le carte vincenti ci siano tutte.

Secondo il Gartner, per esempio, è ormai sono questione di pochi anni, dopodiché si aprirà l’era delle “personal area network” (PAN), dove i dispositivi personali potranno comunicare fra loro in ambienti ristretti come case, uffici, luoghi pubblici. Ed a guidare la rivoluzione saranno proprio i telefoni cellulari di nuova generazione. L’alba del nuovo wireless sembra nonostante tutto avere un sole sempre più coccolato: Bluetooth.

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  • Anonimo scrive:
    Gastone hai ragione
    'Ste Major sono avide (comprese quelle del software)!
  • Anonimo scrive:
    Idea?
    Ovviamente non mi riferisco a quei CD che è meglioavere originali per collezione valore artistico etc,solo a roba tipo Festivalbar, Sanremo, dance mania...Non basta comprare il CD nuovo a prezzo "ridotto"all'ipermercato, copiarselo, e poi riportare l'originaleal negozio di CD usati? Così si paga solo le 20.000che vale veramente...
    • Anonimo scrive:
      Volevo solo....
      Farvi sapere quanta passione, emozione, dedizione, amore una persona trova nella musica. Queste righe mi sono arrivate questa mattina dal mio uomo che è anche il negoziante di CD che con tanta fatica manda avanti il suo splendido negozio.Grazie Gas di essere così.Ciao Marta"E' u triste giorno quando Madre Terra perde uno dei suoi Figli Migliori.......E' MORTO John Lee Hooker. ! Grazie John di essere ESISTITO. Ti sarò sempre grato di ciò che mi hai dato. Salutami Tutti lassù. Gas.
  • Anonimo scrive:
    moralismo antipirateria
    è ovvio se trovo lo stesso prodotto ad un prezzo minore...compro quello a prezzo minore...non me frega niente se ci rimette qualche discografico o (mi spiace) molti negozianti...l'unica risposta possibile per contrastare la piraterie è abbassare il prezzo.con le cassette VHS ci sono riusciti......con i cd-audio no! eppure i costi di produzione dovrebbereo essere minori.quindi smettiamola di dare la colpa ai consumatori!!!(mi riferisco alla retoriche campagne di sensibizzazione)sensibilizzazione a cosa? ... a spendere di +?
  • Anonimo scrive:
    NEGOZIANTE : IVA su CD ed escamotage CD in edicola
    ...e forse molti non sanno che l'IVA sul CD è al 20 per cento!!! Aliquota massimo su un strumento veicolo di pensiero,emozioni,cultura,storia,radici e quant'altro.Perchè l'Editoria invece in questo Paese ha l'IVA al 2-4 per cento??!!!!!Forse che è più intelligente e culturalmente superiore tutto ciò che è carta stampata?!!! AMARA DEDUZIONE: Una rivista banale ed idiota,oppure una rivista pornografica con annessa videocassetta è IVATA al 2-4 per cento....un CD di Chopin,Robert Johnson,Miles Davis...IVA al 20 per cento!!!!!!! Che dire poi dell'escamotage operato dalle Case Discografiche e/o Editrici nel vendere CD in edicola con il misero fascicoletto ed eludere così il 16-18 per cento di IVA?!!!!ESEMPIO: Uscita la Colonna Sonora del film Il Postino dopo il Premio Oscar per la musica a £ 36.000 in negozio....DUE mesi dopo il CD era in edicola a £ 19.900 e vendita garantita per la casa di milioni di pezzi in centinaia di migliaia di edicole!!! Negoziante ladro (con i titoli rimasti invenduti)!!!....e IVA elusa per qualche miliardo alle casse dello stato!Così và il mondo signori.........La vita è come un temporale e prenderlo in quel posto è un lampo!Gastone Santi - Dixon Cd Home -
    • Anonimo scrive:
      Non sei il solo...
      Il mio negoziante ogni giorno si lamenta:1. Vende le videocassette di WaltDisney a 29.000 -
      prezzo dell'edicola o del supermercato: 12.900 -
      Reazione:Ogni tanto quando c'è qualche festa in piazza o a porta portese apre la bancarella ed è costretto a venderle a 10.000 (meno del prezzo di acquisto)... Ricavo della giornata 300.000 Lire circa (dalle 6.00 alle 13.30).2. Quando va nelle piazze a porta portese solitamente si piazza a fianco il marocco con i cd masterizzati o la bancarella che li vende di contrabbando -
      Reazione:Chiama la finanza che sequestra la merce: il marocco e lo zio della bancarella la domenica dopo sono sempre li (e anche nelle piazze).3. All'interno del negozio ci sono vari espositori con portachiavi e gadgets di ogni tipo -
      la situazione classica è quando entra la gang dei ragazzini di 12/14 anni che si mettono tutti davanti all'espositore per 2/3 minuti, escono e non comprano niente -
      Reazione: mi dice "voi scommette che se li pio uno per uno pe li piedi e li rigiro co la roba che casca ce riempio n'altro espositore?"Sta quasi per chiudere bottega (almeno quella è la sua e non in affitto)... a volte mi dice che vorrebbe mettersi a vendere CD masterizzati sottobanco, almeno per coprire le spese. Ma una volta mi ha detto che è stufo di stare a rincorrere le persone che non gli rispettano le consegne e lui di certo non si mette a farlo in negozio... (non succederebbe a lui la stessa cosa che succede al marocco e allo zio della bancarella).E' un mercato difficile il vostro che attraverserà un brutto momento anche in futuro: quando (soprattutto SE) i CD costeranno 10.000 originali sarà perchè scaricarsene uno da internet costerà almeno la metà (di qualità dell'originale).Il CD originale sta diventando un qualcosa per i fan che vogliono vedere le custodie originali nella mensola per bellezza. Forse la vera colpa non è delle case discografiche ma di un sistema di antipirateria che non esisterà mai...Se vuoi un consiglio prova ad esaminare un'attività di noleggio di DVD... - Scritto da: Gastone Santi
      ...e forse molti non sanno che l'IVA sul CD
      è al 20 per cento!!! Aliquota massimo su un
      strumento veicolo di
      pensiero,emozioni,cultura,storia,radici e
      quant'altro.Perchè l'Editoria invece in
      questo Paese ha l'IVA al 2-4 per
      cento??!!!!!Forse che è più intelligente e
      culturalmente superiore tutto ciò che è
      carta stampata?!!! AMARA DEDUZIONE: Una
      rivista banale ed idiota,oppure una rivista
      pornografica con annessa videocassetta è
      IVATA al 2-4 per cento....un CD di
      Chopin,Robert Johnson,Miles Davis...IVA al
      20 per cento!!!!!!! Che dire poi
      dell'escamotage operato dalle Case
      Discografiche e/o Editrici nel vendere CD in
      edicola con il misero fascicoletto ed
      eludere così il 16-18 per cento di IVA?!!!!
      ESEMPIO: Uscita la Colonna Sonora del film
      Il Postino dopo il Premio Oscar per la
      musica a £ 36.000 in negozio....DUE mesi
      dopo il CD era in edicola a £ 19.900 e
      vendita garantita per la casa di milioni di
      pezzi in centinaia di migliaia di edicole!!!
      Negoziante ladro (con i titoli rimasti
      invenduti)!!!....e IVA elusa per qualche
      miliardo alle casse dello stato!
      Così và il mondo signori.........La vita è
      come un temporale e prenderlo in quel posto
      è un lampo!

      Gastone Santi - Dixon Cd Home -
  • Anonimo scrive:
    stessa cosa per telefonia e software!!
    Monopolio/oligopolio proprio come nella telefonia...Tante tariffe civetta e poi i prezzi in realta' sono sempre i soliti e non calano mai, anzi....Per non parlare del mercato software dove il monopolio mitrosoft con tutti i politici compiacenti detiene il 90% (se non di piu') del mercato del software e rivenditori di hardware o software houses concorrenti sono costrette a subire soprusi senza limiti...Sara' l'effetto della globalizzazione estremizzata o le Leggi dei nostri Stati che non funzionano oppure non vengono applicate a dovere?...
  • Anonimo scrive:
    Ancora il...Negoziante...!
    L'italia ( come sempre più spesso accade ) è tra le ULTIME nazioni in Europa per vendite di prodotti informatici sia Software che Hardware ( nonchè per cultura informatica e multimediale )! ! ! Come mai allora nel BelPaese si vendono PIU' che altrove CD VERGINI e MASTERIZZATORI ? ...Meditate gente....meditate.E per finire: Perchè Jorma Kaukonen (Fantastico chitarrista dei Jefferson Airplane e HotTuna) in Italia fa poche centnaia di spettatori entre invece in Nord Europa Aeriche e Oceania RIEPIE enormi Palai Dello Sport ? Che sia la mancanza di cultura usicale ? ( Mass-Media e Istituzioni ) I prezzi dei CD????? A voi l'esamino di coscienza ?
  • Anonimo scrive:
    E se si organizzazze uno sciopero...
    ..SERIO?Noi siamo i consumatori. In fin dei conti se noi non compriamo i CD, dico NON NE COMPRIAMO PIU' per 6 mesi, 9 mesi... beh, allora forse le major comincerebbero a vedere i proprio utili calare sensibilmente, e forse si deciderebbero ad applicare le regole del mercato (--
    abbassare i fottuti prezzi!!!).Io per quel che mi riguarda sono 3 anni che mi limito a comprare non più di 5 CD all'anno e tutti esclusivamente in offerta (mai spendere pi' di 25000 per un CD!!), e comunque sarei disposto a non comprare nè regalare un CD per anni se fosse per una giusta causa....Poi magari darebbero la colpa agli MP3... ma valà!CHE NE PENSATE?
    • Anonimo scrive:
      Re: E se si organizzazze uno sciopero...

      CHE NE PENSATE?Idea bella, ma utopica, mi ricorda da vicino quella che diceva di scioperare a turno, le case petrolifere, in modo che abbassino i prezzi.Già peccato che non servirebbe, perchè lo stato che mette praticamente 1500 lire al litro non si accorgerebbe della differenza!Vi lascio con una provocazione OT: calcolate quanto spendete in un anno, moltiplicatelo per 0.20 e saprete quanto regalate allo stato con l'IVA. Moltiplicate tutto per, diciamo, 30.000.000, che sono gli italiani che pagano più o meno quanto voi e fatevi due risate su quanto guadagna lo Stato.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se si organizzazze uno sciopero...
        già, lo Stato, che i soldi se li tiene e ci compra le patatine e le cicche e la cocacola...quello stato cattivone che si prende tutti i soldi!!!- Scritto da: Keper

        CHE NE PENSATE?
        Idea bella, ma utopica, mi ricorda da vicino
        quella che diceva di scioperare a turno, le
        case petrolifere, in modo che abbassino i
        prezzi.
        Già peccato che non servirebbe, perchè lo
        stato che mette praticamente 1500 lire al
        litro non si accorgerebbe della differenza!
        Vi lascio con una provocazione OT: calcolate
        quanto spendete in un anno, moltiplicatelo
        per 0.20 e saprete quanto regalate allo
        stato con l'IVA. Moltiplicate tutto per,
        diciamo, 30.000.000, che sono gli italiani
        che pagano più o meno quanto voi e fatevi
        due risate su quanto guadagna lo Stato.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se si organizzazze uno sciopero...
        se non ci fosse lo stato non ci sarebbe...strade (vi ricordate come era prima che costruissero le case), acquedotti (l'acqua corrente!), ospedali, scuole, vigili del fuoco, poliziotti, guardie campestri, poggiolini, il posto in comune, questo stato ladrone, questo e quello... obla di obla da- Scritto da: Keper

        CHE NE PENSATE?
        Idea bella, ma utopica, mi ricorda da vicino
        quella che diceva di scioperare a turno, le
        case petrolifere, in modo che abbassino i
        prezzi.
        Già peccato che non servirebbe, perchè lo
        stato che mette praticamente 1500 lire al
        litro non si accorgerebbe della differenza!
        Vi lascio con una provocazione OT: calcolate
        quanto spendete in un anno, moltiplicatelo
        per 0.20 e saprete quanto regalate allo
        stato con l'IVA. Moltiplicate tutto per,
        diciamo, 30.000.000, che sono gli italiani
        che pagano più o meno quanto voi e fatevi
        due risate su quanto guadagna lo Stato.
  • Anonimo scrive:
    associazione per delinquere
    sono nel campo musica/siae/afi/cd/vinile...ecc.sappiate che è tutta una associazione per delinquere: la siae, poi, è molto piu' che una vergogna.se sapeste quanto realmente costa un cd cadreste seduti a terra con colpo apoplettico! Se sapeste quanti e quali fannulloni prendono soldi...Comunque: sono favorevole alla pirateria che abbia come scopo la fine dei prezzi assurdamente gonfiati. Ricordate che, come hanno capito ormai moltissimi produttori di software, la pirateria si combatte con prezzi onesti e bassi.Forza ragazzi! io torno nel letame
  • Anonimo scrive:
    provocazione
    Salve a tutti, volevo comunicarvi una mia idea che se attuata in grande stile potrebbe fare veramente scalpore.Tutto e' iniziato 3 giorni fa quando, sull'onda dell'entusiasmo per un nuovo gruppo scoperto tramite un cd masterizzato (i 24grana per la cronaca) ho deciso di premiarli e di spendere tutte le 35.000 del disco originale.Poi ho cominciato a fare due conti: considerando tutti ma proprio tutti i costi (comprese le briciole da dare al gruppo musicale) il cd e' costato alla casa discografica fra le 5.000 e le 10.000 giusto?Il resto e' tutto guadagno. Dunque... e se noi ci masterizzassimo gli album e quelli che meritanosul serio, ad insindacabile giudizio personale (come dovrebbe essere), inviassimo la differenzadirettamente ai ragazzi del gruppo?Che terremoto avverrebbe?E' una provocazione. Pero'......d.se qualcuno e' daccordo puo' scrivere e gli rispondero' sulla sua casella e-mail
    • Anonimo scrive:
      Vaccata...
      vaccata perchè gli artisti già li paga la casa discografica, dalli in beneficenza che è meglio e curati... mi raccomando- Scritto da: daniele
      Salve a tutti,
      volevo comunicarvi una mia idea che se
      attuata in grande stile potrebbe fare
      veramente scalpore.
      Tutto e' iniziato 3 giorni fa quando,
      sull'onda dell'entusiasmo per un nuovo
      gruppo scoperto tramite un cd masterizzato
      (i 24grana per la cronaca) ho deciso di
      premiarli e di spendere tutte le 35.000 del
      disco originale.
      Poi ho cominciato a fare due conti:
      considerando tutti ma proprio tutti i costi
      (comprese le briciole da dare al gruppo
      musicale) il cd e' costato alla casa
      discografica fra le 5.000 e le 10.000
      giusto?
      Il resto e' tutto guadagno. Dunque... e se
      noi ci masterizzassimo gli album e quelli
      che meritano
      sul serio, ad insindacabile giudizio
      personale (come dovrebbe essere), inviassimo
      la differenza
      direttamente ai ragazzi del gruppo?
      Che terremoto avverrebbe?
      E' una provocazione. Pero'......

      d.

      se qualcuno e' daccordo puo' scrivere e gli
      rispondero' sulla sua casella e-mail
  • Anonimo scrive:
    provare non guasta!!!
    Be,mi sono chiesto sempre come mai,i CD costano tanto?,il fatto e che l'exito dello steso disco nonè prevedibile,allora tutti i CD hanno un preventivo caricato in caso di beffa.Cosa si puo tentare,le case discografiche dovvrebbero provare a fare un tentativo,cioè, abassare il prezzo dei CD per sei mesi e vedere se qualcosa cambia,in caso negativo,be e semplice tornare come prima,ma pero se invece hanno piu incasi allora sarebbe una gloria.PROVARE NON GUSTA!!!!!!!!!!!ps. scusate la grammatica,ma non sono iatliano,grazie.
  • Anonimo scrive:
    Prezzo nel tempo
    una altra questione è che ci sono cd vecchi che costano come quelli nuovi.Potrebbero ben vendere (specie roba di produzione italiana) questa roba che ha 5-10-20 anni a 15mila lire, 25mila lire, senza tanto scrivere "SPECIAL PRICE" ... quello è il "NORMAL HONEST-PRICE".Dato che ormai le spese per la presunta "promozione" e "pubblicità" sono state spese anni or sono.E se vendono ancora, ben venga!15mila lire sono il prezzo onesto per guadagnarci e per produrre il tutto, con la qualità attuale.Nota bene che poi i cd vecchi non te li danno mica con il librettino figo... no no! te li danno con il cazzo di foglietto.Eppure li paghi ancora un sacco.ZIO ABORIGENO!
  • Anonimo scrive:
    Ci vuole più gente come te
    Ci vuole molta più gente come te, commercianti, che dicano come stanno le cose.Da noi i negozianti non vogliono nemmeno esporre i prezzi in vetrina!E non ti vogliono dire quanto ci guadagnano!Non ti vogliono dire quanto gli costa la roba.Insomma... io lo so quanto costa e ci sono pochi onesti come te.Comunque ci sono anche quelli che fanno la compravendita di usato... e si comprano il mio cd a 7000 (senza tasse ne niente) e si rivendono il tutto a 25000!!!!!!!!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Tassa di successione?
    E' quello che ho sempre sostenuto: I veri pirati sono le cosiddette Major come rimarca la testimonianza di Gastone Santi. Credo sia un'ottima trovata quella di vendere l'usato. Con prezzi accessibili, è sempre meglio un originale completo del suo prezioso libretto da consultare.Stai a vedere che i nostri amici della SIAE,ci faranno pagare la "tassa di successione" sui CD^?Non ci posso credereee :-))
  • Anonimo scrive:
    Antipirateria Fatela Convenire
    Salve sono un cliente occasionale di quel negozio.se un CD costasse 10-15 mila è il prezzo adatto, sarebbeo pagati tutti. Io sinceramente preferisco comprarmi un CD anzichè perdere tempo nel masterizzarlo.Molti, quando vendo un masterizzatore si lamentano della scarsa qualità del suono, ci sono problemi da tutte le parti, easy cd creator, nero ecc... .Quello che faccio io è farmi dei duplicati da delle copie di cd originali regolarmente acquistati per evitare di rigare gli originali.Sinceramente a me scoccia spendere 40 mila per un CD, e mi scoccia pure anche duplicarlo, visto che non ne ho tempo. Così è ormai 4 anni che non compro più un CD.Se costassero 15.000 ne prenderei ogni 2 mesi una decina di media.La duplicazione è sempre esistita, e anche i prezzi proibitivi sono sempre esistiti. Se si guardava diverso tempo fa nella collezione musicale delle audiocassette ce n'era una grossa quantità di diplicati, ma nessuno si era mai lamentato.Rammentate, esistono più masterizzatori o più radioregistratori che siano in grado di duplicare cassette? Bhè la risposta è ovvia. La musica costa, ma come ogni altra cosa, la musica (CD) si fa su larga scala ed è sempre conveniente cercare di abbassare i prezzi. Si ha più vendita.
    • Anonimo scrive:
      Re: Antipirateria Fatela Convenire

      Rammentate, esistono più masterizzatori o
      più radioregistratori che siano in grado di
      duplicare cassette? Bhè la risposta è ovvia.Le 2 cose non sono correlabili.La qualità della copia è inferiore all'originale, nel caso di una cassetta. La paghi di meno, e hai di meno. Nel caso del digitale, la copia è perfetta, a parte le copertine e i colori.E parlare al passato non permette raffronti.Io, per es., ai tempi che ero sprovvisto ancora di lettore CD, per questioni di qualità audio, duplicavo l'audio da CD su cassetta al cromo, e ottenevo migliore qualità che non una cassetta originale.Addirittura, in quei casi, mi conveniva essere un pirata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Antipirateria Fatela Convenire

        Nel caso del
        digitale, la copia è perfetta, a parte le
        copertine e i colori.Non sempre è perfetta. CMQ se è fatta bene le differenze le riesci a percepire solo affiancando all'ascolto del masterizzato il CD originale e con un BUON impianto hi-fi.--T^
  • Anonimo scrive:
    Uno scandalo
    Il prezzo dei CD nuovi è assolutamente uno scandalo... non si possono pagare 40K lire per un cd nuovo, è letteralmente un furto... ergo ci si organizza come si può, perchè la democrazia passa anche di qua, io VOGLIO la musica che mi piace e la voglio pagare un prezzo decente. Ormai la musica o la scaricaco da internet, alla faccia delle major, o la compro a prezzi scontati o usata... mi dicono che quando la scarico da internet sono un ladro, un criminale... beh si lo ammetto, se questo è lo stato delle cose, IO SONO UN CRIMINALE. E in culo alle major...
    • Anonimo scrive:
      Re: Uno scandalo
      Scusa, quale sarebbe, secondo te un prezzo decente? Senza polemica ma anche con prezzi decenti non cambierebbe molto e si continuerebbe a scaricare a sbafo la musica da internet.SalutiPaolo- Scritto da: Aragorn il Ramingo
      Il prezzo dei CD nuovi $B!&(Bassolutamente uno
      scandalo... non si possono pagare 40K lire
      per un cd nuovo, $B!&(Bletteralmente un furto...
      ergo ci si organizza come si pu$B!&(B perch$B!&(Bla
      democrazia passa anche di qua, io VOGLIO la
      musica che mi piace e la voglio pagare un
      prezzo decente. Ormai la musica o la
      scaricaco da internet, alla faccia delle
      major, o la compro a prezzi scontati o
      usata... mi dicono che quando la scarico da
      internet sono un ladro, un criminale... beh
      si lo ammetto, se questo $B!&(Blo stato delle
      cose, IO SONO UN CRIMINALE. E in culo alle
      major...
      • Anonimo scrive:
        Re: Uno scandalo

        Scusa, quale sarebbe, secondo te un prezzo
        decente? Senza polemica ma anche con prezzi
        decenti non cambierebbe molto e si
        continuerebbe a scaricare a sbafo la musica
        da internet.Non del tutto vero. Preferisci passare una settimana a cercare l'album che ti interessa in giro per siti, sul napster ecc, per poi averlo in MP3 e magari masterizzartelo (con decadimento della qualita', sempre e comunque) oppure spendere 15/20.000 e averlo subito, originale, con tanto di librettino ecc...Forse il tuo ragionamento vale per la musica commerciale e le compilation dance, che tempo un mese sono gia dimenticate, ma non per gli album d'autore.
        • Anonimo scrive:
          Re: Uno scandalo
          - Scritto da: PJ


          Non del tutto vero. Preferisci passare una
          settimana a cercare l'album che ti interessa
          in giro per siti, sul napster ecc, per poi
          averlo in MP3 e magari masterizzartelo (con
          decadimento della qualita', sempre e
          comunque) oppure spendere 15/20.000 e averlo
          subito, originale, con tanto di librettino
          ecc...Esatto!! 15.000 le spendo senza prob.... 40ooo moooolto meno....
  • Anonimo scrive:
    questo tipo di negozi sono una realtà ovunque
    Premetto che sono un grande amante della musica e che possiedo una collezione di un migliaio di cd (originali)...questi negozi sono nati ormai dappertutto (notate che non vivo in una grande città, ma in provincia) e io ho pratixcamente smesso di comprare cd nuovi: la baggior parte delle volte mi scarico quello che mi interessa e poi se mi piace me lo vado a comprare usato per la mia collezione: un esempio recente-Reveal dei REM, l'avevo scaricato da qualche sito (diverse settimane prima dell'uscita pure), e me lo sono ascoltato per un bel po' masterizzato....circa 10 giorni fa l'ho visto in uno di questi negozi e me lo sono portato a casa praticamente nuovo per 20 mila...la mia collezione dei rem è completa, ho risparmiato 20 sakki e mi ascolto il disco da prima ancra che uscisse....meditate....
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