Brevetti, Microsoft tirata in ballo

Dopo i casi di Eolas, SPX ed E-Data, Microsoft deve fronteggiare un nuovo processo in cui è accusata di aver violato un brevetto legato alle immagini. Una causa tutta in salita
Dopo i casi di Eolas, SPX ed E-Data, Microsoft deve fronteggiare un nuovo processo in cui è accusata di aver violato un brevetto legato alle immagini. Una causa tutta in salita


Tucson (USA) – Microsoft ha violato il brevetto di una società texana, la Research Corporation Technologies (RCT), relativo alla visualizzazione e alla stampa delle immagini. A sentenziarlo è stato un giudice dell’Arizona, William Browning, che ha così assegnato una prima vittoria a RCT in una causa legale che si protrae da circa tre anni.

Il giudice Browning ha affermato che mentre RCT ha suffragato le proprie accuse con solide prove, Microsoft non è riuscita a fornire controprove sufficienti a contrastare le accuse.

“Il giudice ha determinato che Microsoft sta violando il nostro brevetto utilizzando la relativa tecnologia all’interno di alcuni suoi più importanti prodotti”, ha commentato Brian Ferguson, l’avvocato che rappresenta RCT.

“Noi crediamo che non ci sia alcuna violazione e che la tecnologia in questione sia stata sviluppata da Microsoft”, ha ribattuto Jim Desler, un portavoce di Microsoft. “Noi contestiamo anche la validità stessa del brevetto di RCT e stiamo raccogliendo prove in questo senso”.

Il caso ora proseguirà con un’udienza, la cui data non è ancora stata fissata, in cui verrà stabilita l’esatta estensione della violazione e l’ammontare dei relativi danni: questi ultimi, spera Ferguson, potrebbero arrivare a centinaia di milioni di dollari.

RCT sostiene che la propria tecnologia, utilizzata per migliorare la qualità delle immagini attraverso la creazione di mezzetinte, viene utilizzata anche in alcuni applicativi di MS Office. L’azienda afferma poi che questa stessa licenza è già stata acquisita in licenza da HP, Lexmark e Seiko Epson.

La società texana finanzia un selezionato numero di progetti di ricerca universitari, soprattutto nell’ambito della medicina, in cambio della possibilità di brevettare le tecnologie così sviluppate.

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29 01 2004
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