Brevetti, tutti paghino per lo streaming

Prosegue la battaglia legale di Acacia Research che dopo le società del porno punta il mirino su università e società di formazione a distanza: chi usa sistemi di trasmissione web passi alla cassa


New York (USA) – Non si ferma la corsa legale di Acacia Research , divisione di Acacia Technologies, una società che facendo leva su un proprio singolare brevetto è già riuscita ad ottenere royalty da Virgin Radio. Royalty per il diritto ad utilizzare sistemi di streaming su web. Ora Acacia ha nel mirino le università americane.

Il suo brevetto è uno di quelli che più fa tremare gli operatori internet. Riguarda infatti la trasmissione di audio e video in formato compresso, un’attività ormai all’ordine del giorno in rete. Un brevetto che ha già saputo affermarsi in tribunale e che per Acacia sembra destinato a rivelarsi una gallina dalle uova d’oro. Sebbene sia formalmente valido nei soli Stati Uniti, poiché una larga parte del traffico internet passa su network statunitensi qualcuno teme che gli effetti delle rivendicazioni di Acacia si possano estendere ben oltre il paese a stelle e strisce.

Dopo essere riuscita a far chiudere decine di siti pornografici con i quali è in corso una battaglia legale perché Acacia vuole il 4 per cento di tutto quello che guadagnano con lo streaming, l’azienda ha iniziato ad inviare lettere di “informazione e diffida” alle università e alle società che sono impegnate nell’utilizzo dello streaming per l’apprendimento a distanza, per la trasmissione di contenuti su circuito chiuso (per esempio negli alberghi) e a grandi imprese come RealNetworks o America Online per le loro attività di streaming internet.

In ballo ci sono naturalmente milioni di dollari, oltre che un impatto importante che Acacia potrà avere su una grande quantità di imprese, anche quelle dedite allo sviluppo di nuovi strumenti per la trasmissione di contenuti web. Per il momento, infatti, Acacia ha adottato una strategia di allargamento progressivo della sua offensiva che non rende facile prevedere fin dove si spingeranno i suoi legali nel prossimo futuro.

Il caso di Acacia ancora una volta riapre negli USA il dibattito sul sistema brevettuale che, come noto, consente alle imprese di brevettare anche singole porzioni di un software nonché pratiche di programmazione ed altri strumenti che sono comunemente utilizzati. Una forte critica a questo sistema si sta levando da più parti e uno degli interventi più autorevoli ed interessanti è stato quello del chairman della FTC americana , la Commissione federale sul commercio, che ha auspicato una veloce revisione di tutto il sistema.

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  • Anonimo scrive:
    Soliti (ig)noti
    leggo questo bellissimo quotidiano informatico da anni; unica nota stonata è ch e incomincio ad avere proprio l'impressione che la maggior parte dei commenti siano lasciati dai soliti due/tre utenti che hanno interessi personali negli argomenti trattati. C'è sempre quello che vuole liberalizzare tutto (forse vende indirizzi internet), quello che si lamenta delle ingiustizie (forse è uno che non è arrivato in tempo a prendere il suo dominio), ecc. Ci vuole un po' di linfa nuova!
  • Anonimo scrive:
    223 persone hanno firmato
    la petizione per la vicenda armani.it, non lasciamola cadere nel nulla, a certe ingiustizie possiamo ancora ribellarciwww.armani.it è ancora di luca, AIUTIAMOLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
    • Anlan scrive:
      Re: 223 persone hanno firmato
      Non esprimendo giudizi in merito ricordo solo che la Naming Authority non ha nulla a che vedere con la vicenda dato che la contestazione è stata elevata in sede di giudizio civile e non dal collegio di arbitri della NA.
  • Anonimo scrive:
    Via il limite 1 dominio x persona!
    Togliete il limite di registrazione di un solo dominio per persona fisica!Non ha nessun senso! Chi vuole fare cybersquotting apre pi - visto che ci guadagna non sara' un problema - e registra tutto quello che vuole.Si penalizzano soltanto le persone fisiche, gli hobbisti e chi lo fa senza scopo di lucro.Vergogna!
    • Mijato scrive:
      Re: Via il limite 1 dominio x persona!
      Sarà uno dei primi progetti che porterà avanti il policy board, assieme alla LAR elettronica ed altri provvedimenti urgenti.Purtroppo abbiamo aspettato quasi due anni che il governo si decidesse o meno a creare una fondazione (la c.d. Fondazione Meucci, mai andata in porto) per la gestione dei domini e la NA si è limitata all'ordinaria amministrazione senza applicare quelle modifiche alle Regole di Naming da più parti richieste.
    • Anonimo scrive:
      Re: Via il limite 1 dominio x persona!
      speriamo...
  • Anonimo scrive:
    ho avuto modo di vedere uno di questi
    ho avuto modo di vedere uno di questi tizi in prima persona, un avvocatoovviamente era schieratissimo alle ragioni di chi detiene nomi commerciali piuttosto che di chi "è arrivato prima" e vi dico fin d'ora che un suggerimento che dava per strappare via il dominio a chi ce l'ha già era di attaccarsi ai contenuti.tipo io sono la regione toscanama tu , alberto barbuzzi hai registrato www.toscana.itio non posso fare un cazzo, in teoria, perchè "toscana" non è un nome commerciale.ma se tu "parli male della toscana" in qualche modo, allora ti si può attaccareEVVIVA LA LIBERTA' AMICI
    • Anonimo scrive:
      Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
      - Scritto da: Anonimo
      ho avuto modo di vedere uno di questi tizi
      in prima persona, un avvocato

      ovviamente era schieratissimo alle ragioni
      di chi detiene nomi commerciali piuttosto
      che di chi "è arrivato prima" e vi dico fin
      d'ora che un suggerimento che dava per
      strappare via il dominio a chi ce l'ha già
      era di attaccarsi ai contenuti.

      tipo io sono la regione toscana
      ma tu , alberto barbuzzi hai registrato
      www.toscana.it

      io non posso fare un cazzo, in teoria,
      perchè "toscana" non è un nome commerciale.

      ma se tu "parli male della toscana" in
      qualche modo, allora ti si può attaccare


      EVVIVA LA LIBERTA' AMICILa libertà di cui parli tu è forse la libertà di chi arriva primo ?Cioè quella che il tanto vituperato Berlusconi ha sfruttato nel campo TV ad esempio per rendersi di fatto inamovibile ?La libertà di cui parlo io invece è quella che tiene conto degli interessi della collettività, che facilita la vita agli utenti internet, Io immagino come utente che se digito www.toscana.it mi aspetterei di trovare il sito ufficiale della regione toscana e non quello di un privato qualsiasi.Una volta poi perso del tempo per appurare che il sito in cui mi trovo non è quello ufficiale della regione toscana allora dovro' fare una ricerca con conseguente ulteriore perdita di tempo per trovare quello che effettivamente rappresenta il sito istituzionale della regione toscana.Fatti i debiti conti , il tutto si traduce in una grossa perdita di tempo da parte di migliaia di utenti al giorno, il tutto perchè un tizio è arrivato prima !Bella libertà che è questa !
      • Anonimo scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
        infatti armani.it lo hanno dato al NON leggitimmo proprietario ARMANI SPA per favorire la collettività .......... loOldi ca...ate ne ho sentite nella mia breve vita ..... ma questa la metto nella top ten assolutaprima di parlare o scrivere verificare che il cervello sia collegato ...... e sopratutto che ci sia ancora un qualche neurone attivo
      • Anonimo scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di quest
        - Scritto da: Anonimo
        Cioè quella che il tanto vituperato
        Berlusconi ha sfruttato nel campo TV ad
        esempio per rendersi di fatto inamovibile ?Quella e' la liberta' di chi ha amici in alto.
      • Anonimo scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
        la toscana se lo ri-compra, il dominio e lo paga.le regole del mercato, o valgono sempre per tutti, o non valgono mai.fai tu....la collettivita' se la prenda con la regione che non ha registrato il dominio...(apple)
        • Anonimo scrive:
          Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
          - Scritto da: Anonimo
          la toscana se lo ri-compra, il dominio e lo
          paga.Siamo seri. Non c'e' ragione per cui un privato debba detenere il nome di una 'regione', se non sfruttare la cosa per rivendere il dominio.L'estremo opposto e' altrettanto penoso dell'italico 'caso Armani'.
      • The FoX scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
        - Scritto da: Anonimo
        La libertà di cui parli tu è forse la
        libertà di chi arriva primo ?[CUT]
        toscana e non quello di un privato
        qualsiasi.

        Una volta poi perso del tempo per appurare[RICUT]
        Bella libertà che è questa !
        Se sei ignorante (ossia ignori, ovvero non conosci l'argomento), astieniti dal fare commenti pieni di stupidaggini.Ma poi perche' 'sti benedetti ANONIMI ci tengono a farepessime figure?Per fartela piu' facile, ti cito il buon Paolantoni:"Tu capisci d'Internet? No? E allora che parliaffare!!!"
        • Anonimo scrive:
          Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
          - Scritto da: The FoX
          - Scritto da: Anonimo

          La libertà di cui parli tu è forse la

          libertà di chi arriva primo ?
          [CUT]

          toscana e non quello di un privato

          qualsiasi.



          Una volta poi perso del tempo per appurare
          [RICUT]

          Bella libertà che è questa !



          Se sei ignorante (ossia ignori, ovvero non
          conosci l'argomento), astieniti dal fare
          commenti pieni di stupidaggini.
          Ma poi perche' 'sti benedetti ANONIMI ci
          tengono a fare
          pessime figure?

          Per fartela piu' facile, ti cito il buon
          Paolantoni:
          "Tu capisci d'Internet? No? E allora che
          parliaffare!!!"non hai spiegato in ke kosa sarei ignorante ?
          • The FoX scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            - Scritto da: Anonimo
            non hai spiegato in ke kosa sarei ignorante ?Primo: nell'uso della K. Sbaglio, o qui non stiamo chattando via SMS?Secondo: vedi citazione del comico Paolantoni.
    • Mijato scrive:
      Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
      Ciao,io sono "uno di quei tizi": al CNR di Pisa, martedì mattina, c'ero anch'io e facevo parte di quella cinquantina di persone andate personalmente ad eleggere il policy board.Non so chi tu abbia conosciuto ma dici sciocchezze: da anni in lista ita-pe (cioè in Naming Authority) si discute di quanto sia diverso un nome a dominio da un marchio e fin dove può essere applicato il principio "first-come, first served" senza andare contro le leggi italiane. E cerchiamo di tutelare sia gli interessi commerciali che quelli del privato, ti assicuro, purchè entrambi siano leciti.Quel discorso poi sulla toscana ...., bah, toscana.it come tutti i nomi di regioni, capoluoghi di provincia e loro abbreviazioni automobilistiche è un nome geografico riservato da sempre alla pubblica amministrazione regione toscana, proprio per evitare che un giorno si alzi un Alberto Barbuzzi e lo registri per specularci. Infatti è utilizzato dalla regione Toscana.Come vedi siamo un po' meglio di come ci dipingi. E ti consiglio di informarti meglio prima di metter mano alla tastiera!CiaoMijato
      • gpl scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
        - Scritto da: Mijato

        Quel discorso poi sulla toscana ...., bah,
        toscana.it come tutti i nomi di regioni,
        capoluoghi di provincia e loro abbreviazioni
        automobilistiche è un nome geografico
        riservato da sempre alla pubblica
        amministrazione regione toscana, proprio per
        evitare che un giorno si alzi un Alberto
        Barbuzzi e lo registri per specularci.
        Infatti è utilizzato dalla regione Toscana.
        e se si fosse presentato prima Mario Toscana per registrare il sito con il suo cognome ?in modo da poter realizzare il sito della sua famiglia ?e' facile decidere quando la persona che registra e ilnome del sito non hanno nessuna relazione.Ma nel caso contrario ?Se la regione Toscana si alza una mattina puo' togliereal signor Mario Toscana e ai suoi parenti il suo dominio ?Che succede a chi ha un congome che coincide con un marchio ?deve sempre temere che un giorno o l'altro gli venga sottratto un suo diritto a favore di chi si sveglia all'ultimo momento ?solo perche' e' piu' popolare ? o economicamente piu' forte ?Personalmente ritengo un errore che sia concesso il riconoscimento di marchio registrato ad un cognome, o a singole parole gia' esistenti.Ogni volta che uno scrive il suo cognome rischia una causaper aver usato un marchio senza autorizzazione....
        • gerry scrive:
          Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
          - Scritto da: gpl

          - Scritto da: Mijato
          e se si fosse presentato prima Mario Toscana
          per registrare il sito con il suo cognome ?
          in modo da poter realizzare il sito della
          sua famiglia ?Fin dall'inizio i nomi delle regioni sono stati riservati. Anche se non utilizzati non possono essere registrati da nessuno se non gli enti competenti.C'è scritto abbastanza chiaramente nei documenti presenti sul sito della RAhttp://www.nic.it/NA/nomi-riservati-curr.htmlPurtroppo i comuni sono esenti da questa regola, tanto che (per esempio) tutta la brianza è stata oggetto di una registrazione di massa che ha tolto il nome a tutti i comuni.
          • gerry scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            - Scritto da: gpl
            Dal documento pare che anche i comuni abbiano
            dei nomi riservati....Non di secondo livello.i nomi dei comuni riservati sono sotto la provincia.Esagratebrianza.it non è riservatoagratebrianza.milano.it si.
            Visto il passato recente sembra che qualcuno
            abbia piu'
            diritti di altri....Si, ma c'è anche molta disinformazione.Per esempio il caso Armani.... Armani si è rivolto alla magistratura ordinaria e la RA, per quanto autorevole in campo, non può certo contestare la decisione di un giudice.Però non puoi mica incolpare la RA per una cosa in cui non ha avuto potere decisionale.
          • gpl scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            - Scritto da: gerry


            Non di secondo livello.
            i nomi dei comuni riservati sono sotto la
            provincia.
            Es
            agratebrianza.it non è riservato
            agratebrianza.milano.it si.anche agratebrianza.mi.it....cmq ci hanno pensato e hanno fatto una regola
            Però non puoi mica incolpare la RA per una
            cosa in cui non ha avuto potere decisionale.Dico soltanto che se ci avessere pensato un po', forse mettendo prima delle regole sicuramente non ci sarebbe stato bisogno di andare dal giudice che di certe questioni ha probabilmente una visione sua personale in base alle sue idee ed esperienze, anche se si sara' sforzato di essere il piu' equo possibile.:|Come sai internet per alcuni e' il demonio per altri l'acqua santa, per alcuni deve essere completamente libera per altri completamente controllata, per alcuni deve essere un mezzo no-profit per altri un mezzo al servizio dell'economia, ovviamente il tutto con sfumature dal bianco al nero e i vari grigi...Insomma la visione che una persona ha di internet ne condiziona sicuramente in controversie del genere.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi

            Si, ma c'è anche molta disinformazione.
            Per esempio il caso Armani.... Armani si è
            rivolto alla magistratura ordinaria e la RA,
            per quanto autorevole in campo, non può
            certo contestare la decisione di un giudice.
            Però non puoi mica incolpare la RA per una
            cosa in cui non ha avuto potere decisionale.A gran voce sia la naming autority sia la registry autority potevano intervenire almeno con quattro righe ufficiali per dimostrare il proprio dissenso da quella sentenza scandalosa, ma tutti se ne sono ben guardati dal farlo e l'unico che si stà esponendo è il sig. Luca, coraggioso ma da solo ha vita breve se non interveniamo ad aiutarlo.
        • Anonimo scrive:
          Re: ho avuto modo di vedere uno di questi

          e se si fosse presentato prima Mario Toscana
          per registrare il sito con il suo cognome ?
          in modo da poter realizzare il sito della
          sua famiglia ?
          Gli si toglie il nome a dominio, perchè? perchè prevale sempre l'interesse di molti sull'interesse del singolo. Mi pare ovvio e la tua domanda è stupida. Tra la regione Toscana e Mario Toscana chi ha più diritto in base a maggior interesse ad avere il dominio? Chi utilizzera il dominio toscana.it maggiormente? Gli amici di Mario Toscana o chi cerca la regione Toscana? Non rispondere per favore è ovvio.il principioè los tesso degli espropri, io comune o provincia ti esproprio tutto o parte del tuo terreno (in questo caso pago il valore del terreno certo ma perchè era legittimamente tuo) per costruire uans trada di interesse collettivo. L'interesse collettivo viene prima di quello del singolo. Poi evidentemente la NA non permetterà di registrare il dominio Toscana a una persona che non ne ha diritto in quanto non istituzione.In internet è logico prevalga l'interesse collettivo, poi ci sonoc erte eccezzioni o situazioni.

          Che succede a chi ha un congome che coincide
          con un marchio ?
          deve sempre temere che un giorno o l'altro
          gli venga sottratto un suo diritto a favore
          di chi si sveglia all'ultimo momento ?
          solo perche' e' piu' popolare ? o
          economicamente piu' forte ?in questo caso non è statala NA a decidere di dare ragione a Armani, che poi è Giorgio Armani SPA e quindi il suo dominio dovrebbe essere giorgioarmani.it, qui credo sia sbagliato aver preferito GA in qunto marchio registrato e più conosciuto, Luca Armani era egli stesso un azienda e come loro c'è ne sono altre 240 in italia che si chiamano Armani, a maggior ragione doveva valere la regola del chi prima arriva. Ma in carenza di legislazione specifica il giudice ha applicato al legge sul marchio e Luca Armani non ha registrato il suo mentre GA si e secondo motli giudici e avvocati che ho sentito a livello legale la decisione presa è inoppugnabile e corretta. Resta comunque ovvio che un nome o un marchio siano prioritari più per una azienda che per un privato, io azienda oggi ho bisogno di internet per sopravvivere e dare lavoro ai dipendenti più che non tu privato che ci ficchi la paginetta della tua bella famigliola con tante fotine casalinghe (Brrr che senso). Poi ricordo che Mario Toscana può sempre registrare MarioToscana.it (più che toscana.it) o mario.toscana.it o mario-toscana.it o toscana-mario.it o m-toscana.it o mt-fi.it se è di firenze ecc. essendo un sito personale può usare tutte le varianti del mondocosì come se un altro ha registrato mario-toscana.it lui può registrare toscana-mario.it. semplice no?

          Personalmente ritengo un errore che sia
          concesso il riconoscimento di marchio
          registrato ad un cognome, o a singole parole
          gia' esistenti.
          Ogni volta che uno scrive il suo cognome
          rischia una causa
          per aver usato un marchio senza
          autorizzazione....non è così io posso scrivere armani perchè è un cognome diffuso ma non usare il amrchio armani senza diritto per fini commerciali, molte aziende sono nate molti anni fa quando legislazione non ne esisteva al riguard o se sesisteva era motlo blanda, la Fiat per fare un esempio è nata nel 1895 mi pare di ricordare più di un secolo fa.
          • gpl scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            Vorrei sapere chi misura l'interesse...che si fa' un sondaggio ?Perche' tra Giorgio Armani e Luca Armani sembra ovvio, ma tra altri cognomi meno noti ?C'e' una classifica scritta da qualche parte aggiornata ogni anno ?Insomma io sono preoccupato, se un giorno uno con il mio cognome diventa popolare mi portra' togliere il dominio ?Secondo, se Luca Armani diventasse piu' popolare di Giorgio avrebbe diritto di togliergli il dominio ?Insomma chi misura l'interesse pubblico...un giudice ?Come ho gia'detto in un altro post, forse la cosa andava regolata meglio magari con un sottodominio dedicato ai cittadini italiani. Tipo .name.it o altro.Ma visto che orami il danno e' fatto dovro' vivere con il timore che forse un giorno qualcuno reclamera' il mio dominio sulla base sua della popolarita' superiore :@
          • Anonimo scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            Sulla parte precedente credo che potremo meglio discutere in NA e sarebbe riduttivo farlo qui', pero' sul caso Armani.it che ho seguito ti rispondo tra le righe



            Che succede a chi ha un congome che
            coincide

            con un marchio ?

            deve sempre temere che un giorno o l'altro

            gli venga sottratto un suo diritto a
            favore

            di chi si sveglia all'ultimo momento ?

            solo perche' e' piu' popolare ? o

            economicamente piu' forte ?

            in questo caso non è statala NA a decidere
            di dare ragione a Armani, che poi è Giorgio
            Armani SPA e quindi il suo dominio dovrebbe
            essere giorgioarmani.it, qui credo sia
            sbagliato aver preferito GA in qunto marchio
            registrato e più conosciuto, Luca Armani era
            egli stesso un azienda e come loro c'è ne
            sono altre 240 in italia che si chiamano
            Armani, a maggior ragione doveva valere la
            regola del chi prima arriva. Ma in carenza
            di legislazione specifica il giudice ha
            applicato al legge sul marchio e Luca Armani
            non ha registrato il suo mentre GA si e
            secondo motli giudici e avvocati che ho
            sentito a livello legale la decisione presa
            è inoppugnabile e corretta. Evidentemente io non conosco l'italiano e non so leggere perchè riporto dalla legge sui marchi l'art 21 comma 2articolo 21 comma 2 2. I nomi di persona diversi da quello di chi chiede la registrazione possonoessere registrati come marchi, purch, il loro uso non sia tale da ledere la fama, ilcredito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi. L'Ufficio italianobrevetti e marchi ha tuttavia la facoltà di subordinare la registrazione al consensostabilito al comma 1 del presente articolo. In ogni caso, la registrazione nonimpedirà a chi abbia diritto al nome, di farne uso nella ditta da lui prescelta. E' un caso particolare, ovvero il caso di Ettore Panella che vuole chiamare la sua azienda Antonio Meucci per motivi incomprensibili, pero' la fine a me sembra molto chiara e interpretabile in un solo modo, mica a caviale e champagne.Mi sembra di capire (pur non essendo avvocato) che si riconosce il diritto al legittimo detentore del nome di farne uso nella sua ditta. Ovvero Luca Armani ha diritto al suo cognome per nascita e quindi ne puo' fare uso nella sua ditta e per la sua ditta anche il dominio è una componente importante.Ettore Panellawww.newglobal.it
            Resta comunque ovvio che un nome o un
            marchio siano prioritari più per una azienda
            che per un privato, io azienda oggi ho
            bisogno di internet per sopravvivere e dare
            lavoro ai dipendenti più che non tu privato
            che ci ficchi la paginetta della tua bella
            famigliola con tante fotine casalinghe (Brrr
            che senso). Poi ricordo che Mario Toscana
            può sempre registrare MarioToscana.it (più
            che toscana.it) o mario.toscana.it o
            mario-toscana.it o toscana-mario.it o
            m-toscana.it o mt-fi.it se è di firenze ecc.
            essendo un sito personale può usare tutte le
            varianti del mondocosì come se un altro ha
            registrato mario-toscana.it lui può
            registrare toscana-mario.it. semplice no?




            Personalmente ritengo un errore che sia

            concesso il riconoscimento di marchio

            registrato ad un cognome, o a singole
            parole

            gia' esistenti.

            Ogni volta che uno scrive il suo cognome

            rischia una causa

            per aver usato un marchio senza

            autorizzazione....

            non è così io posso scrivere armani perchè è
            un cognome diffuso ma non usare il amrchio
            armani senza diritto per fini commerciali,
            molte aziende sono nate molti anni fa quando
            legislazione non ne esisteva al riguard o se
            sesisteva era motlo blanda, la Fiat per fare
            un esempio è nata nel 1895 mi pare di
            ricordare più di un secolo fa.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            Ma che cavolo dici?Io sono Toscana di cognome e faccio milioni di accessi al mio sito perchè sono uno stilista internazionale di alta moda e faccio più visite del sito toscana.it della regione, sono più utile per la societa'...sono un simbolo per l'italia nel mondo.Come la mettiamo adesso? A chi va toscana.it?

            e se si fosse presentato prima Mario
            Toscana

            per registrare il sito con il suo cognome
            ?

            in modo da poter realizzare il sito della

            sua famiglia ?


            Gli si toglie il nome a dominio, perchè?
            perchè prevale sempre l'interesse di molti
            sull'interesse del singolo. Mi pare ovvio e
            la tua domanda è stupida. Tra la regione
            Toscana e Mario Toscana chi ha più diritto
            in base a maggior interesse ad avere il
            dominio? Chi utilizzera il dominio
            toscana.it maggiormente? Gli amici di Mario
            Toscana o chi cerca la regione Toscana? Non
            rispondere per favore è ovvio.

            il principioè los tesso degli espropri, io
            comune o provincia ti esproprio tutto o
            parte del tuo terreno (in questo caso pago
            il valore del terreno certo ma perchè era
            legittimamente tuo) per costruire uans trada
            di interesse collettivo. L'interesse
            collettivo viene prima di quello del
            singolo. Poi evidentemente la NA non
            permetterà di registrare il dominio Toscana
            a una persona che non ne ha diritto in
            quanto non istituzione.

            In internet è logico prevalga l'interesse
            collettivo, poi ci sonoc erte eccezzioni o
            situazioni.




            Che succede a chi ha un congome che
            coincide

            con un marchio ?

            deve sempre temere che un giorno o l'altro

            gli venga sottratto un suo diritto a
            favore

            di chi si sveglia all'ultimo momento ?

            solo perche' e' piu' popolare ? o

            economicamente piu' forte ?

            in questo caso non è statala NA a decidere
            di dare ragione a Armani, che poi è Giorgio
            Armani SPA e quindi il suo dominio dovrebbe
            essere giorgioarmani.it, qui credo sia
            sbagliato aver preferito GA in qunto marchio
            registrato e più conosciuto, Luca Armani era
            egli stesso un azienda e come loro c'è ne
            sono altre 240 in italia che si chiamano
            Armani, a maggior ragione doveva valere la
            regola del chi prima arriva. Ma in carenza
            di legislazione specifica il giudice ha
            applicato al legge sul marchio e Luca Armani
            non ha registrato il suo mentre GA si e
            secondo motli giudici e avvocati che ho
            sentito a livello legale la decisione presa
            è inoppugnabile e corretta.

            Resta comunque ovvio che un nome o un
            marchio siano prioritari più per una azienda
            che per un privato, io azienda oggi ho
            bisogno di internet per sopravvivere e dare
            lavoro ai dipendenti più che non tu privato
            che ci ficchi la paginetta della tua bella
            famigliola con tante fotine casalinghe (Brrr
            che senso). Poi ricordo che Mario Toscana
            può sempre registrare MarioToscana.it (più
            che toscana.it) o mario.toscana.it o
            mario-toscana.it o toscana-mario.it o
            m-toscana.it o mt-fi.it se è di firenze ecc.
            essendo un sito personale può usare tutte le
            varianti del mondocosì come se un altro ha
            registrato mario-toscana.it lui può
            registrare toscana-mario.it. semplice no?




            Personalmente ritengo un errore che sia

            concesso il riconoscimento di marchio

            registrato ad un cognome, o a singole
            parole

            gia' esistenti.

            Ogni volta che uno scrive il suo cognome

            rischia una causa

            per aver usato un marchio senza

            autorizzazione....

            non è così io posso scrivere armani perchè è
            un cognome diffuso ma non usare il amrchio
            armani senza diritto per fini commerciali,
            molte aziende sono nate molti anni fa quando
            legislazione non ne esisteva al riguard o se
            sesisteva era motlo blanda, la Fiat per fare
            un esempio è nata nel 1895 mi pare di
            ricordare più di un secolo fa.
      • The FoX scrive:
        Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
        - Scritto da: Mijato
        Ciao,
        io sono "uno di quei tizi": al CNR di Pisa,
        martedì mattina, c'ero anch'io e facevo
        parte di quella cinquantina di persone
        andate personalmente ad eleggere il policy
        board.

        Non so chi tu abbia conosciuto ma dici
        sciocchezze: da anni in lista ita-pe (cioè
        in Naming Authority) si discute di quanto
        sia diverso un nome a dominio da un marchio
        e fin dove può essere applicato il principio
        "first-come, first served" senza andare
        contro le leggi italiane. E cerchiamo di
        tutelare sia gli interessi commerciali che
        quelli del privato, ti assicuro, purchè
        entrambi siano leciti.E il caso Armani.it dove lo mettiamo?
        • Mijato scrive:
          Re: ho avuto modo di vedere uno di questi

          E il caso Armani.it dove lo mettiamo?Lo mettiamo dal giudice. La NA non c'entra nulla.Secondo le regole di Naming, una procedura di riassegnazione (ossia lo strumento giudicante della NA) non avrebbe mai potuto togliere il dominio a Luca Armani, perchè egli aveva un titolo per possedere il dominio. La magistratura italiana (che in Italia è SOVRANA, giova ricordarlo) decide secondo le leggi italiane (e non le regole di naming) e le leggi italiane sono quelle sulla tutela del marchio. Sentite mille castronerie in questo thread voglio puntualizzare questo:La NA ha uno strumento extragiudiziale per risolvere le controversie sui nomi a dominio, si chiama Procedura di Riassegnazione, vale solo in casi di squatting perchè affinchè il dominio venga riassegnato si deve dimostrare (e lo dimostra chi lo chiede):1) chi ha il dominio non ha nessun titolo per possederlo (nè nome, nè ragione sociale nè altro)2) chi lo richiede ha il titolo per possederlo3) chi lo possiede lo detiene in malafede per sfruttare notorietà altrui o altri casiTutto qui.Il resto lo fa la magistratura ordinaria, che comunque può anche ribaltare una procedura di riassegnazione perchè NON C'E' NESSUN REGOLAMENTO PARTICOLARE O GIUDIZIO TRA LE PARTI che possa essere superiore a quello del GIUDICE ORDINARIO.Spero di aver chiaritoSaluti
          • Anonimo scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di questi
            - Scritto da: Mijato

            E il caso Armani.it dove lo mettiamo?

            Lo mettiamo dal giudice. La NA non c'entra
            nulla.

            Secondo le regole di Naming, una procedura
            di riassegnazione (ossia lo strumento
            giudicante della NA) non avrebbe mai potuto
            togliere il dominio a Luca Armani, perchè
            egli aveva un titolo per possedere il
            dominio.

            La magistratura italiana (che in Italia è
            SOVRANA, giova ricordarlo) decide secondo le
            leggi italiane (e non le regole di naming) e
            le leggi italiane sono quelle sulla tutela
            del marchio.

            Sentite mille castronerie in questo thread
            voglio puntualizzare questo:

            La NA ha uno strumento extragiudiziale per
            risolvere le controversie sui nomi a
            dominio, si chiama Procedura di
            Riassegnazione, vale solo in casi di
            squatting perchè affinchè il dominio venga
            riassegnato si deve dimostrare (e lo
            dimostra chi lo chiede):
            1) chi ha il dominio non ha nessun titolo
            per possederlo (nè nome, nè ragione sociale
            nè altro)
            2) chi lo richiede ha il titolo per
            possederlo
            3) chi lo possiede lo detiene in malafede
            per sfruttare notorietà altrui o altri casi

            Tutto qui.

            Il resto lo fa la magistratura ordinaria,
            che comunque può anche ribaltare una
            procedura di riassegnazione perchè NON C'E'
            NESSUN REGOLAMENTO PARTICOLARE O GIUDIZIO
            TRA LE PARTI che possa essere superiore a
            quello del GIUDICE ORDINARIO.

            Spero di aver chiarito

            SalutiTutto chiaro e tutto scandaloso da qualsiasi parte la vuoi vedere. Ribelliamoci visto che siamo ancora nei termini, non lasciamo che il tutto si concluda nel peggior stile italiano.
          • Anonimo scrive:
            Re: ho avuto modo di vedere uno di quest
            ma allora la N.A. a cosa serve??Se le vostre decisioni non servono cosa decidete a fare?Se un giorno arriva la legge e dice che quello che fate è sbagliato (o quantomeno potrebbe esserlo), che lo fate a fare?Fatemi capire ma la N.A. che poteri ha?Altro organismo di cui si può fare a meno??io dico di sì
    • Anonimo scrive:
      Re: ho avuto modo di vedere uno di questi

      tipo io sono la regione toscana
      ma tu , alberto barbuzzi hai registrato
      www.toscana.it

      io non posso fare un cazzo, in teoria,
      perchè "toscana" non è un nome commerciale.

      ma se tu "parli male della toscana" in
      qualche modo, allora ti si può attaccareA parte il fatto che parlare male di qualcuno ti espone sempre e giustamente alle legittime rimostranze anche giudiziarie del calunniato (se di calunnia si tratta).Comunque l'esempio non è calzante, perchè i nomi delle regioni sotto il ccTLD italiano sono nomi riservati non registrabiliPer accertarsene basta fare una ricerca su www.nic.it e vedrete che sono "Geographical Italian Second Level Domain" Idem per le provincie. i comuni invece hanno diversi domini a loro esclusivamente riservati.SalutiEttore Panella

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