CERT, alleanza per vendere sicurezza

Il CERT, insieme ad un'associazione industriale americana, dà vita ad un'alleanza mirata a fornire tempestivamente avvisi sulla sicurezza, consulenze e certificazioni. Un tentativo di andare oltre le sovvenzioni governative


Washington (USA) – Il CERT, formalmente noto come Computer Emergency Response Team, ha dato vita, insieme alla Electronic Industries Alliance (EIA), ad un progetto chiamato Internet Security Alliance (ISA).

Quest’alleanza ha come scopo dichiarato quello di “rispondere all’urgente sfida sulla sicurezza economica posta in essere da una crescente dipendenza sull’e-commerce”, recita il comunicato stampa diffuso dalle due aziende. In parole povere la ISA mette la sicurezza aziendale fra i primissimi posti nei fattori che possono influenzare quell’economia americana ormai fortemente basata sul business on-line.

Fra i servizi offerti dalla ISA ai suoi membri vi sarà la diffusione di avvisi e allarmi sulla sicurezza, consulenze e rilascio di certificazioni che accertino il livello di sicurezza delle reti aziendali. Il prezzo che i membri dovranno pagare varierà dai 2.500$ ai 70.000$, in base al proprio reddito.

Rispetto ai “comuni mortali”, gli iscritti alla ISA potranno beneficiare, al pari delle agenzie governative (che foraggiano il CERT con 3,5 milioni di dollari l’anno) di un servizio di notifica di bug e falle di sicurezza in tempo reale, scavalcando dunque i 45 giorni di tempo che il CERT attende prima di divulgare i suoi noti bollettini.

Questo ritardo è sempre stato giustificato dal CERT come margine di tempo ragionevole affinché le aziende di software possano rimediare ai problemi scoperti. Un modo di operare che va a genio davvero a pochi, a parte i produttori di software, e che oggi può consentire al CERT, un ente che sopravvive in larga parte con i soldi dei contribuenti americani, di trovare una certa indipendenza economica.

Le critiche a questa alleanza vengono anche da chi sostiene che la ISA rischia di sovrapporsi a progetti analoghi già varati dal governo Clinton nel 1998, in occasione dell’emergenza Y2K. La ISA rappresenta poi una presenza scomoda per quella miriade di aziende che già operano nel lucroso mercato della sicurezza e che, al contrario del CERT, non possono contare sui finanziamenti governativi.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Comunque una ficata
    Spero che si potranno comprare presto. A parte i costi, che mi sa non saranno bassissimi, pero' vuoi mettere, non devi piu' ricaricare un cavolo.Viva i tedeschi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Comunque una ficata
      - Scritto da: Mister Siemens
      Spero che si potranno comprare presto. A
      parte i costi, che mi sa non saranno
      bassissimi, pero' vuoi mettere, non devi
      piu' ricaricare un cavolo.
      Viva i tedeschi.Io non ho capito come fanno a ridurre i costi. Che io sappia questi apparecchi costano moltissimo, come potranno arrivare a prezzi accettabili?
      • Anonimo scrive:
        Re: Comunque una ficata
        Ma neanche io l'ho capito pero' questi signori sono quelli che hanno inventato il formato MP3 e quindi c'e' da fidarsi...- Scritto da: Aaron
        - Scritto da: Mister Siemens

        Spero che si potranno comprare presto. A

        parte i costi, che mi sa non saranno

        bassissimi, pero' vuoi mettere, non devi

        piu' ricaricare un cavolo.

        Viva i tedeschi.

        Io non ho capito come fanno a ridurre i
        costi. Che io sappia questi apparecchi
        costano moltissimo, come potranno arrivare a
        prezzi accettabili?
  • Anonimo scrive:
    fuel cell ?????
    Cosa c'entra l'energia solare con le fuel cell ?O e' una cosa o e' l'altra !
    • Anonimo scrive:
      Re: fuel cell ?????
      Scusate. Rileggendo piu' attentamente sembra chel'energia solare sia usata per ricaricare unacella a combustibile.Ma mi sembra comunque strano che sia possibile,infatti a quanto mi risulta in una cella a compustibile esiste, appunto, un combustibile che in una reazione chimica si trasforma, ad esempiol'idrogeno che associato all'ossigeno dell'aria diventa acqua.Esistono anche celle in cui al posto dell'idrogeno si usa il metano o altri gas.Non capisco come si possa "ricaricare" tale cella.Non credo si applichi l'elettrolisi.C'e' qualcuno che ne sa qualcosa ?- Scritto da: Steulin
      Cosa c'entra l'energia solare con le fuel
      cell ?
      O e' una cosa o e' l'altra !
      • Anonimo scrive:
        Re: fuel cell ?????
        Infatti.. anche a me pare strano.. per lo stesso dubbio.Non c'è qualcuno più esperto in materia che può delucidare tutti ?..ma qui non c'è nessunoooo...- Scritto da: Steulin
        Scusate. Rileggendo piu' attentamente sembra
        che
        l'energia solare sia usata per ricaricare una
        cella a combustibile.
        Ma mi sembra comunque strano che sia
        possibile,
        infatti a quanto mi risulta in una cella a
        compustibile esiste, appunto, un
        combustibile che in una reazione chimica si
        trasforma, ad esempio
        l'idrogeno che associato all'ossigeno
        dell'aria diventa acqua.
        Esistono anche celle in cui al posto
        dell'idrogeno
        si usa il metano o altri gas.
        Non capisco come si possa "ricaricare" tale
        cella.
        Non credo si applichi l'elettrolisi.
        C'e' qualcuno che ne sa qualcosa ?

        - Scritto da: Steulin

        Cosa c'entra l'energia solare con le fuel

        cell ?

        O e' una cosa o e' l'altra !
        • Anonimo scrive:
          Re: fuel cell ?????
          Quello scritto nell'articolo e' una vaccata vera e' propria (quindi la notizia verra' sicuramente riportata dall'ANSA e diffusa uno di questi giorni sui piu' importanti quotidiani e telegiornali da parte di giornalisti degni della massima fiducia poiche' iscritti all'albo :-) ) Le fuel-cell utilizzano idrogeno per produrre direttamente energia elettrica ed acqua. A meno di utilizzare l'elettrolisi (e conservarti l'acqua prodotta) non puoi quindi ricaricarti le celle.- Scritto da: matteo
          Infatti.. anche a me pare strano.. per lo
          stesso dubbio.

          Non c'è qualcuno più esperto in materia che
          può delucidare tutti ?..

          ma qui non c'è nessunoooo...

          - Scritto da: Steulin

          Scusate. Rileggendo piu' attentamente
          sembra

          che

          l'energia solare sia usata per ricaricare
          una

          cella a combustibile.

          Ma mi sembra comunque strano che sia

          possibile,

          infatti a quanto mi risulta in una cella a

          compustibile esiste, appunto, un

          combustibile che in una reazione chimica
          si

          trasforma, ad esempio

          l'idrogeno che associato all'ossigeno

          dell'aria diventa acqua.

          Esistono anche celle in cui al posto

          dell'idrogeno

          si usa il metano o altri gas.

          Non capisco come si possa "ricaricare"
          tale

          cella.

          Non credo si applichi l'elettrolisi.

          C'e' qualcuno che ne sa qualcosa ?



          - Scritto da: Steulin


          Cosa c'entra l'energia solare con le
          fuel


          cell ?


          O e' una cosa o e' l'altra !
          • Anonimo scrive:
            Re: fuel cell ?????
            Nell'articolo originale (http://www.fraunhofer.de/english/press/md/md2001/index_03-2001e_t2.html) non si parla assolutamente di 'celle a combustibile'.E' sicuramente una libera (per quanto idiota)interpretazione del traduttore.- Scritto da: TeX
            Quello scritto nell'articolo e' una vaccata
            vera e' propria (quindi la notizia verra'
            sicuramente riportata dall'ANSA e diffusa
            uno di questi giorni sui piu' importanti
            quotidiani e telegiornali da parte di
            giornalisti degni della massima fiducia
            poiche' iscritti all'albo :-) )

            Le fuel-cell utilizzano idrogeno per
            produrre direttamente energia elettrica ed
            acqua. A meno di utilizzare l'elettrolisi (e
            conservarti l'acqua prodotta) non puoi
            quindi ricaricarti le celle.

            - Scritto da: matteo

            Infatti.. anche a me pare strano.. per lo

            stesso dubbio.



            Non c'è qualcuno più esperto in materia
            che

            può delucidare tutti ?..



            ma qui non c'è nessunoooo...



            - Scritto da: Steulin


            Scusate. Rileggendo piu' attentamente

            sembra


            che


            l'energia solare sia usata per
            ricaricare

            una


            cella a combustibile.


            Ma mi sembra comunque strano che sia


            possibile,


            infatti a quanto mi risulta in una
            cella a


            compustibile esiste, appunto, un


            combustibile che in una reazione
            chimica

            si


            trasforma, ad esempio


            l'idrogeno che associato all'ossigeno


            dell'aria diventa acqua.


            Esistono anche celle in cui al posto


            dell'idrogeno


            si usa il metano o altri gas.


            Non capisco come si possa "ricaricare"

            tale


            cella.


            Non credo si applichi l'elettrolisi.


            C'e' qualcuno che ne sa qualcosa ?





            - Scritto da: Steulin



            Cosa c'entra l'energia solare con le

            fuel



            cell ?



            O e' una cosa o e' l'altra !
          • Anonimo scrive:
            Re: fuel cell ?????
            Sono l'idiota ;-) Ho corretto.Grazie!
          • Anonimo scrive:
            Re: fuel cell ?????

            Sono l'idiota ;-)Non faccia così. 8-)Comunque parlano di Fuel Cell anche su ZDNet, ma per un particolare dispositivo. Ecco cosa dicono nella terza pagina del loro articolo:http://www.zdnet.it/zdnet/jumpNews.asp?idChannel=279&idNews=63674&idSpecial=0&pg=3
          • Anonimo scrive:
            Re: fuel cell ?????
            - Scritto da: Hardwarista Dubbioso

            Sono l'idiota ;-)

            Non faccia così. 8-)Beh.. ai giornalisti della tv o della carta stampata non succede mai di essere smentiti in un forum. Forse e' per questo che c'e' l'hanno tanto con internet ? :-)

            Comunque parlano di Fuel Cell anche su
            ZDNet, ma per un particolare dispositivo.
            Ecco cosa dicono nella terza pagina del loro
            articolo:

            http://www.zdnet.it/zdnet/jumpNews.asp?idChanSi, pero' dove parlano di fuel cell dicono chiaramente che vanno rifornite di idrogeno. Il titolo dell'articolo ("Tecnologie: Batterie solari per dispositivi di piccole dimensioni") fa riferimento a una parte precedente dell'articolo.
          • Anonimo scrive:
            Re: fuel cell ?????
            ciao a tutti.qua sotto riporto l'articolo in tedesco del fraunhofer (http://www.golem.de/showhigh.php?file=/0103/12846.html&wort[]=Hochleistungs-Solarmodul): non si parla di fuel cell, ma di "Hochleistungszellen", celle a resa elevata. vi traduco il primo passo dell'articolo:"i ricercatori hanno integrato il modulo solare nel coperchio di un casio pv-250x, mediante il quale l'apparecchio non rimane sprovvisto di energia neppure in situazioni di scarsa luminosità. Questo venne ottenuto utilizzando speciali celle a resa elevata ordinate in modo particolare. Il problema più grande nel caso di alimentazione di apparecchi mobili mediante energia solare è la limitata superficie che rimane alle celle. E a quanto pare questo [problema] è stato risolto dai ricercatori"TeX: sono d'accordo con te, tra poco tutto l'intero ordine dei giornalisti parlerà delle meravigliose fuel cell ricaricabili dei tedeschi... ;-)ciao.sam.Casio-PDA mit Solarmodul Die Forscher integrierten das Solarmodul in den Deckel eines Casio PV-250X, womit das Gerät selbst bei schwachen Lichtverhältnissen nicht schlappmachen soll. Dies wurde erreicht, indem spezielle Hochleistungszellen verwendet und speziell angeordnet wurden. Das größte Problem bei einer Versorgung mobiler Geräte mit Sonnenenergie ist die begrenzte Fläche, die den Solarzellen bleibt. Das haben die Forscher offenbar in den Griff bekommen. "Entscheidend ist, dass das Gerät auch bei niedrigen Beleuchtungsstärken nur mit Solarstrom arbeitet", betont Dr. Christopher Hebling, Leiter der Gruppe Mikroenergietechnik am ISE. "An einem normalen Arbeitsplatz haben Sie nur drei Prozent der Helligkeit von vollem Sonnenschein. Bis hinunter zu einem Prozent bleibt bei unserem Solarmodul die elektrische Spannung praktisch konstant - bei konventionellen Zelltypen ist sie dort längst eingebrochen." Die hohen Leistungsdaten von über 35 Milliampère pro Quadratzentimeter bei direktem Sonnenlicht erreiche das Solarmodul dank seines speziellen Designs, wie Hebling erklärt: "Die vierzehn Einzelzellen aus monokristallinem Silicium liegen wie Dachschindeln übereinander. Sie bedecken den Sammelsteg, an dem selbst kein Strom erzeugt wird. So nutzen die Zellen die knappe Fläche optimal aus und erreichen einen Wirkungsgrad von mehr als zwanzig Prozent." Außerdem nahmen die Forscher des Fraunhofer-Instituts Optimierungen an den Solarzellen vor, um sie gegenüber anderen Energiequellen konkurrenzfähig zu machen. Denn Solarzellen mit einer solchen Leistung sind oberflächlich mit einer elektrisch passivierenden Schicht aus Siliciumoxid oder -nitrid beschichtet. Dieses nicht leitende Material muss an einigen Stellen gezielt und bisher recht aufwendig wieder abgetragen werden, um dort die elektrischen Kontakte anzubringen. Ein spezieller Laser schießt nun diese Kontaktpunkte wieder frei. Die Gesamtzahl der nötigen Prozessschritte reduziert sich damit auf ein Fünftel gegenüber früher. - Scritto da: TeX
            Quello scritto nell'articolo e' una vaccata
            vera e' propria (quindi la notizia verra'
            sicuramente riportata dall'ANSA e diffusa
            uno di questi giorni sui piu' importanti
            quotidiani e telegiornali da parte di
            giornalisti degni della massima fiducia
            poiche' iscritti all'albo :-) )

            Le fuel-cell utilizzano idrogeno per
            produrre direttamente energia elettrica ed
            acqua. A meno di utilizzare l'elettrolisi (e
            conservarti l'acqua prodotta) non puoi
            quindi ricaricarti le celle.

            - Scritto da: matteo

            Infatti.. anche a me pare strano.. per lo

            stesso dubbio.



            Non c'è qualcuno più esperto in materia
            che

            può delucidare tutti ?..



            ma qui non c'è nessunoooo...



            - Scritto da: Steulin


            Scusate. Rileggendo piu' attentamente

            sembra


            che


            l'energia solare sia usata per
            ricaricare

            una


            cella a combustibile.


            Ma mi sembra comunque strano che sia


            possibile,


            infatti a quanto mi risulta in una
            cella a


            compustibile esiste, appunto, un


            combustibile che in una reazione
            chimica

            si


            trasforma, ad esempio


            l'idrogeno che associato all'ossigeno


            dell'aria diventa acqua.


            Esistono anche celle in cui al posto


            dell'idrogeno


            si usa il metano o altri gas.


            Non capisco come si possa "ricaricare"

            tale


            cella.


            Non credo si applichi l'elettrolisi.


            C'e' qualcuno che ne sa qualcosa ?





            - Scritto da: Steulin



            Cosa c'entra l'energia solare con le

            fuel



            cell ?



            O e' una cosa o e' l'altra !
Chiudi i commenti