Copyright, nuovi problemi per Google

La grande G non riesce a fermare la denuncia di Digital Envoy che ottiene il via libera per un procedimento vero e proprio contro il colosso americano, accusato di abusare di tecnologie altrui


Mountain View (USA) – Ancora guai per il grande motore di ricerca. La pioggia di denunce contro l’azienda di Mountain View, in California, non accenna a diminuire. Stavolta è il caso degli ex-soci della Digital Envoy , ideatori di una tecnologia per la localizzazione geografica degli utenti internet. La Corte Distrettuale di San Jose ha autorizzato Digital Envoy a procedere con l’azione legale, iniziata nel 2004 presso i tribunali di Atlanta, in Georgia.

Google è accusato di aver violato gli accordi tra le due aziende e di avere intrapreso concorrenza sleale . I vertici della grande G, contrariamente a quanto concordato con il partner, avrebbero utilizzato impropriamente il sistema “Digital IP” per massimizzare i profitti del programma AdSense.

Adesso gli avvocati di Digital Envoy richiedono un rimborso . Questo perché il motore di ricerca continuerebbe ad utilizzare la tecnologia Digital IP nonostante la fine dei rapporti commerciali tra le due aziende. Google si difende sostenendo che la licenza siglata a suo tempo con Digital Envoy prevedeva l’uso totale del sistema di rintracciamento geografico: non solo per l’attività di ricerca ed indicizzazione pagine, ma anche per tutte le applicazioni derivate dalla tecnologia AdSense.

I giudici californiani hanno quindi autorizzato le due parti a procedere verso “il raggiungimento di un giudizio imparziale sul contenzioso”. Tradotto in linguaggio comprensibile, significa che presto il team di avvocati del Googleplex dovrà ripresentarsi in tribunale.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Ma ci prendono per il cu!!!
    Lo spam è una piaga nei paesi poveri!!!!La fame e la povertà sono una piaga nei paesi poveri.Non passa giorno che su PI si leggono notizie come quasi per prenderci per il CU!!!E' ora di finirla di dire e scrivere ca!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma ci prendono per il cu!!!
      Ti straquoto.Come quella che diceva che se ascolti un cd pirata finanzi i terroristi.Purtroppo c'e' pure gente che ci crede.CoD
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma ci prendono per il cu!!!

        Purtroppo c'e' pure gente che ci crede.Be ragazzi, la banda costa e per fare businness oggi serve, e fare businness serve per mangiare.Ergo, spammare un ISP di uno stto alla fame equivale a imporgli dei costi aggiuntivi che si ripartiranno sulle varie imprese che li spalmeranno sui dipendentie sugli utili, quindi genereranno meno ricchezza e più gente morirà di fame.Il fatto che la catena sia lunga e complessa non poù deresponsabilizzare quegli str* assassini degli spammer che hanno il dito sul grilletto, per quanto la canna della pistola sia lunga e storta!
      • ishitawa scrive:
        Re: Ma ci prendono per il cu!!!
        peggio, visto che è possibile (ma non c'è nessuna prova ne evidenza) che il terrorismo fra le altre cose si possa finanziare masterizzando CD, se tu ascolti questi cd pirata sei un amico dei terroristi e come tale vai trattato
  • Anonimo scrive:
    Occorre reagire duramente con gli USA
    La maggior parte del traffico spam proviene da aziende USA. Propongo di protestare via e-mail con l'ambasciata USA del proprio paese. Una e-mail di protesta (in automatico) per ogni messaggio spam ricevuto. La cosa migliore comunque sarebbe minacciare azioni legali o ritorsioni economiche contro gli USA.
    • cucciobubo05 scrive:
      Re: Occorre reagire duramente con gli USA
      - Scritto da: Anonimo
      La maggior parte del traffico spam proviene da
      aziende USA. Propongo di protestare via e-mail
      con l'ambasciata USA del proprio paese. Una
      e-mail di protesta (in automatico) per ogni
      messaggio spam ricevuto. La cosa migliore
      comunque sarebbe minacciare azioni legali o
      ritorsioni economiche contro gli USA.e perchè mai devi prendertela con l'ambasciata?ma che fai terrorismo?==================================Modificato dall'autore il 31/05/2005 12.37.59
      • Anonimo scrive:
        Re: Occorre reagire duramente con gli USA
        - Scritto da: cucciobubo05
        - Scritto da: Anonimo

        La maggior parte del traffico spam proviene da

        aziende USA. Propongo di protestare via e-mail

        con l'ambasciata USA del proprio paese. Una

        e-mail di protesta (in automatico) per ogni

        messaggio spam ricevuto. La cosa migliore

        comunque sarebbe minacciare azioni legali o

        ritorsioni economiche contro gli USA.

        e perchè mai devi prendertela con l'ambasciata?

        ma che fai terrorismo?

        ==================================
        Modificato dall'autore il 31/05/2005 12.37.59Non diciamo sciocchezze! Si tratta di fare pressione sul governo americano perché si decida a mettere un freno alla loro "spazzatura" che intasa il mondo intero, è chiaro?
    • Giambo scrive:
      Re: Occorre reagire duramente con gli US
      - Scritto da: Anonimo
      La cosa migliore
      comunque sarebbe minacciare azioni legali o
      ritorsioni economiche contro gli USA.bene, cosi' loro potranno esportare un pochino di democrazia anche a casa nostra ...
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