Corso di e-marketing/ Incrementare la visibilità del proprio sito

Qualche suggerimento su come promuovere un sito Web attraverso cross-banner e motori di ricerca


La popolarità di un sito Web, e quindi il suo successo, derivano da alcuni
fattori che se ben gestiti possono far crescere il suo valore. Alcuni di questi
li abbiamo già visti nelle puntate 2.4 e 2.6, ovvero il nome
di dominio
e la fidelizzazione.

Un altro aspetto rilevante nella gestione del marketing di un Web site è
l’indicizzazione nei motori di ricerca. Questi strumenti, utilissimi anche per i
più esperti, sono infatti uno dei principali sbocchi per la visibilità di un
sito Internet. La maggior parte dei visitatori infatti, arrivano proprio dai
motori di ricerca.

Questo perché questi siti, chiamati ormai portali orizzontali, sono delle vere
e proprie porte di accesso ad Internet e sono le Home pages predefinite di molti
utenti italiani. Molte persone infatti, iniziano la propria navigazione proprio
dalle informazioni presenti nei motori di ricerca, interrogando il loro database
e sfogliando le notizie pubblicate.

Da questa anticipazione, si capisce come sia importante, anzi indispensabile,
risultare il più in alto possibile nelle interrogazioni agli archivi dei motori
di ricerca. Più in alto appare il proprio sito, più è possibile ricevere
visite e conquistare quindi nuovi utenti.

Apparire in testa a queste ricerche però, non è cosa facile, soprattutto
tenendo in considerazione il fatto che non esiste un sistema univoco ed
universale per risultare bene in tutti i motori di ricerca. Ci sono però dei
comprovati sistemi che possono garantire dei posizionamenti di tutto rispetto
nei principali search engines italiani ed internazionali.

Risorse.net ha in questo senso, dedicato un’analisi approfondita sulle soluzioni
per migliorare il proprio ranking .
Tale guida, è disponibile cliccando qui .

Un’altra importante pratica seguita ormai dalla maggior parte dei Web masters, è quella di aderire ai circuiti di scambio banners gratuiti, tipo Italia Bpath o Linkexchange.

Questi strumenti hanno il grande vantaggio di far ruotare pubblicità in migliaia di siti, facendo crosspromotion fra le molte pagine che espongono i loro banners. Il sistema di funzionamento di questi networks, è presto detto: mostrando ai propri utenti i banners, si avrà diritto a far ruotare la propria pubblicità sugli altri siti del circuito, con un rapporto tra impressions e crediti, che varia dall’1:1 alle soluzioni più disparate: 2:1, 3:2, 4:3 ecc.


I ratio, questo il nome del rapporto appena esaminato, che prevedono uno scarto tra impressions e crediti (praticamente tutti), servono per essere sfruttati dai circuiti, che si sponsorizzano attraverso le impressions libere.


In Italia i due circuiti che vengono maggiormente utilizzati sono Italia Bpath , localizzazione di Bpath.com, sito rivolto ai Web masters con svariati servizi che vanno oltre il circuito di scambio banner.

Un altro ottimo servizio che però non ha scelto la strada della localizzazione è Linkexchange , ora sotto Microsoft, che nonostante sia in versione inglese, prevede di scegliere su che tipo di Web sites far girare la propria pubblicità ed è anche possibile eliminare alcune categorie di siti fra quelli che non vogliamo appaiano tra le nostre pagine, come concorrenti ecc.


Questi due comunque, non sono l’unica soluzione possibile, ne esistono di molti altri, alcuni anche molto validi. Per saperne di più, visita la categoria a loro dedicata all’interno della sezione Gratis.

Una soluzione molto interessante e forse la più utilizzata nel Web mastering
per la promozione di un sito Internet, è quella dello scambio di links e
richiami nelle Home page e/o in pagine interne.

In questa materia, non c’è bisogno di insegnare niente a nessuno, in quanto
tutti i Web masters applicano questa pratica da molto tempo con un discreto
successo.

Esistono però delle raccomandazioni che teniamo a fare per migliorare
l’efficacia di queste crosspromotion .

<> E’ bene cercare dei siti che abbiano un numero di accessi vicino
al proprio. Può anche essere che l’altro Web site registri qualche visitatore
in più o in meno, ma è importante non chiedere partnership con siti molto più
grandi del tuo. Innanzitutto perché la richiesta verrebbe velocemente
cestinata, secondariamente, non faremmo una bella figura con l’altro Web master,
peccando quindi di modestia e presuntuosità. Potremo avanzare la proposta
quando avremo raggiunto un numero di impressions simile.

<> Un altro accorgimento da seguire è quello di scegliere siti con un target
simile al proprio. Con questo non intendiamo di stringere partnership con Web
sites concorrenti, ma che possano integrarsi con il tuo. Per fare un esempio
pratico, Risorse.net può trovare degli ottimi accordi con siti quali AspItalia
o fornitori di Hosting, perché pur non essendo in concorrenza con il nostro
sito, trattano tematiche aderenti.

<> Per trovare nuovi accordi di partnership con altri siti, puoi visitare
i Forums di Risorse.net, esiste uno
spazio
ad hoc creato per la ricerca di crosspromotion gratuite.

<> Un ultimo consiglio che ci permettiamo di dare, è quello di seguire
un’iniziativa che Risorse.net ha lanciato qualche tempo fa e ha da sempre avuto
un buon successo tra gli altri Web masters. Stiamo parlando di Proposta
150
, un servizio che ti permette di essere recensito nella mailing list
" Un sito al
giorno
" che conta migliaia di iscritti.

Roberto
e Alessandro Abbate
 

Responsabili di Risorse.net ,
la comunità virtuale di Web masters e Web designers.

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  • Anonimo scrive:
    Una precisazione
    In linea di massima, per la raccolta di dati personali da parte del gestore di un sito di commercio elettronico on line per l'esecuzione dei contratti, non è necessario che venga raccolto anche il consenso. Imprescindibile è solo l'informativa; se i dati sono trattati per le sole finalità di esecuzione del contratto, la legge prevede espressamente un'esenzione alla raccolta del consenso.Si potrà dunque evitare questo gravoso adempimento.Diversa soluzione, invece, se il commerciante elettronico intende comunicare i dati raccolti per eseguire il contratto a soggetti terzi: in questo caso, il consenso è assolutamente necessario.Per dovere di chiarezza!
  • Anonimo scrive:
    Due imprecisioni
    1) Il tempo necessario per decrittare con le risorse di calcolo attuali un messaggio sotto chiave a 128 bit non è 'virtualmente infinito', è solo troppo lungo (secoli?) per essere utilizzato a fini pratici.2) A partire dallo scorso anno è permesso esportare dagli Stati Uniti prodotti utilizzanti algoritmi di crittografia fino a 128 bit, il che significa che sia Netscape che Internet Explorer sono stati aggiornati per utilizzare la crittografia a 128 bit. Il supporto per la crittografia a 128 bit era comunque presente anche in passato, ma poteva essere attivato solo in presenza di chiavi particolari, piuttosto rare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Due imprecisioni
      grazie.. mi cospargo il capo di cenere ;-)- Scritto da: DPY
      1) Il tempo necessario per decrittare con le
      risorse di calcolo attuali un messaggio
      sotto chiave a 128 bit non è 'virtualmente
      infinito', è solo troppo lungo (secoli?) per
      essere utilizzato a fini pratici.
      2) A partire dallo scorso anno è permesso
      esportare dagli Stati Uniti prodotti
      utilizzanti algoritmi di crittografia fino a
      128 bit, il che significa che sia Netscape
      che Internet Explorer sono stati aggiornati
      per utilizzare la crittografia a 128 bit. Il
      supporto per la crittografia a 128 bit era
      comunque presente anche in passato, ma
      poteva essere attivato solo in presenza di
      chiavi particolari, piuttosto rare.
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