Criptovalute fuori dalla Russia: Putin vuole sapere tutto sui suoi funzionari

Criptovalute fuori dalla Russia: Putin vuole sapere tutto sui suoi funzionari

Secondo un nuovo decreto tutti i funzionari russi e le loro famiglie sono obbligati a denunciare criptovalute detenute fuori dalla Russia.
Secondo un nuovo decreto tutti i funzionari russi e le loro famiglie sono obbligati a denunciare criptovalute detenute fuori dalla Russia.

Vladimir Putin, presidente della Russia, ha fortemente voluto l’approvazione di un nuovo decreto che obbliga tutti i suoi funzionari a denunciare la detenzione di criptovalute fuori dal Paese. Non solo, ma oltre a loro anche le rispettive famiglie dovranno denunciare asset digitali acquistati in Paesi stranieri.

Ovviamente, questo nuovo documento contiene molte più indicazioni che rivelano come Putin voglia sapere proprio tutto non solo sui suoi funzionari, ma anche su chi è in corsa per una carica. Una notizia che sta facendo molto discutere il mondo intero. Questo decreto va a modificare quello del 6 giugno 2013 n.546:

Sulla verifica dell’autenticità delle informazioni sulla proprietà e sulle responsabilità relative alla proprietà al di fuori del territorio della Federazione Russa, sulle spese per ogni transazione e acquisizione di immobili, veicoli, titoli e azioni presentati dai candidati alle elezioni alle autorità statali, alle elezioni dei capi dei distretti municipali e dei capi dei distretti urbani, come nonchè i partiti politici in relazione alla presentazione di proposte al Presidente della Federazione Russa sulle candidature per la carica di massimo funzionario (capo del più alto organo esecutivo del potere statale) di un’entità costituente della Federazione Russa.

In Russia, a seguito delle sanzioni internazionali, sono diversi gli utenti che stanno cercando sollievo nelle criptovalute. Binance, nell’ultimo mese, è stato oggetto di un aumento di affluenza da parte di utenti russi. Tutti possono aprire un conto su questo exchange e iniziare ad acquistare asset digitali.

Criptovalute: nuovi controlli in Russia per i funzionari

In sostanza, dal 9 maggio 2022, in Russia si deve rendere conto di tutti gli investimenti in criptovalute. A partire dai funzionari dello Stato, passando per i candidati alle elezioni a livello federale e regionale, per poi finire con le famiglie e i parenti stretti degli stessi.

L’aggiornamento quindi elenca anche le criptovalute tra gli asset che devono essere menzionati. Quindi chiunque, tra funzionari o candidati alle elezioni, dovesse aver acquistato Bitcoin o altri token fuori dalla Russia deve denunciarli.

Non sono molti gli exchange che i russi hanno preso d’assalto. Tra questi risulta Binance che ha registrato un aumento di transazioni da parte di utenti dalla Russia. Aprendo un conto corrente su questo exchange tutti possono accedere alle numerose opzioni di investimento tra cui criptovalute, ma anche Token Non Fungibili.

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Pubblicato il 12 mag 2022
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