Criptovalute: via libera dalla Banca Centrale Russa alle borse valori

Criptovalute: via libera dalla Banca Centrale Russa alle borse valori

Secondo un recente rapporto la Banca Centrale Russa avrebbe dato il via libera alle borse valori russe per scambiare le criptovalute.
Secondo un recente rapporto la Banca Centrale Russa avrebbe dato il via libera alle borse valori russe per scambiare le criptovalute.

Secondo quando pubblicato mercoledì 27 aprile 2022 dal Kommersant, la Banca Centrale Russa ha dato il via libera alle borse valori per scambiare criptovalute. Si tratta di una decisione che, secondo i più, vuole mitigare i danni delle pesanti sanzioni internazionali inflitte alla Russia a causa della guerra.

La decisione del presidente russo Vladimir Putin di invadere l’Ucraina non ha prodotto buoni risultati nel Paese che ora si trova a dover affrontare una delle peggiori crisi economiche. Perciò la Banca Centrale Russa ha deciso di discutere con broker, borse valori e operatori di sistemi informativi circa il concetto di negoziazione organizzata di asset finanziari digitali.

La decisione di permettere lo scambio di criptovalute alle borse valori rientra in un’ottica più ampia. Infatti, l’obiettivo è anche quello di facilitare gli investitori con opzioni alternative per investire in asset digitali.

Si tratta di una notizia importante per il mercato finanziario. I rumors si stanno facendo sentire in tutto il mondo. Perciò può essere interessante approfittare di questo vento investendo in azioni. Una buona soluzione la trovi su Freedom Finance. Questa piattaforma ti permette di negoziare titoli nelle più grandi borse valori in America, Europa e Asia.

Criptovalute: il Governo Russo si sta sforzando per una regolamentazione crittografica completa

Nel rapporto della Banca Centrale Russa emerge sempre più chiara la decisione da parte del Governo Russo di regolamentare il settore crittografico in modo completo. L’approvazione attuale delle criptovalute per le borse valori permetterà di organizzare e sviluppare il commercio di risorse digitali in Russia, secondo le leggi dell’autorità.

Nell’incontro a porte chiuse, ha rivelato il Kommersant, la Banca Centrale Russa ha incontrato i principali broker, la Borsa di Mosca e la Borsa SPB, insieme agli operatori dei sistemi informativi che possono emettere asset finanziari digitali:

I partecipanti hanno discusso il concetto di organizzazione del trading in DFA e dei diritti digitali utilitaristici (DCR), preparato dalla Banca Centrale. La proposta chiave del concept è stata l’effettiva ammissione di borse e controparti centrali (CC, appunto, garanti delle transazioni) a questo mercato.

La Borsa di Mosca si è detta interessata a questa proposta e vuole approfondirne la discussione. Ecco cosa ha osservato un suo portavoce interno:

Il concetto prevede l’uso delle infrastrutture di scambio e regolamento esistenti, ciò contribuirà alla concentrazione della liquidità, il che è confermato dalla pratica mondiale della circolazione secondaria di asset sia fiat che digitali.

Alcuni pericoli all’orizzonte

Il pericolo però è quello di penalizzare il business delle piattaforme digitali di criptovalute che nel Paese non hanno avuto l’opportunità e il tempo di svilupparsi adeguatamente. Inoltre, altri elementi che si aggiungono alle varie preoccupazioni sono le difficoltà tecnologiche. Tra queste emerge la blockchain, la velocità degli scambi e molto altro.

Ricordiamo, inoltre, che recentemente la Banca Centrale Russa ha concesso a Sberbank la licenza per le risorse digitali. Ciò dimostra che è da tempo attenta al settore crittografico come possibile soluzione alla crisi economica appesantita dalle sanzioni internazionali.

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Fonte: Kommersant
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Pubblicato il 29 apr 2022
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