Danimarca, discografici contro autori

La società che raccoglie i diritti d'autore dovrà confrontarsi in tribunale non solo con l'ISP TDC, ma anche con le case discografiche. E' accusata di pretendere tariffe fuori mercato, di ostacolare lo sbocciare di nuovi mercati

Roma – La divisione danese di IFPI , organizzazione che rappresenta le etichette musicali, si è schierata sul fronte opposto rispetto agli autori: parteggia invece per TDC (il principale ISP danese), che nelle settimane scorse aveva deciso di rivolgersi ad un tribunale per le eccessive richieste della società di raccolta dei diritti d’autore locale, KODA , per rinnovare le licenze necessarie ad utilizzare le opere protette nel suo servizio musicale Play.

La questione è demandata al tribunale per le licenze in materia di diritto d’autore , costituito dal ministero della Cultura proprio per occuparsi di casi inerenti la legge sul diritto d’autore danese e in particolare della misura delle remunerazioni richieste per ottenere in licenza le opere protette da proprietà intellettuale.

Dopo lunghe (e infruttuose ) negoziazioni tra le parti sul rinnovo del contratto di licenza per la musica fornita con TDC Play, un servizio che in cambio di un abbonamento flat offre l’accesso ad oltre 6 milioni di tracce liberamente scaricabili o disponibili in streaming , l’ISP ha deciso di appellarsi al tribunale competente.

Henrik Daldorph, presidente di IFPI, ha dichiarato che “IFPI lavora costantemente per preparare la strada a nuovi modelli di business per l’industria musicale, con cui etichette e artisti potranno vivere in futuro: è quindi veramente frustrante che altri protagonisti dell’industria chiedendo tariffe esorbitanti blocchino lo sviluppo del mercato digitale musicale nel paese”.

Spotify, giusto per fare un esempio, è uno dei servizi musicali internazionali che, spiega IFPI, “a causa delle tariffe fuori mercato si è tenuto alla larga dal mercato danese”. Pericolo che non si dovrebbe correre anche con TDC Play, uno dei due maggiori servizi presenti sul mercato nazionale.
Nei due anni di attività, d’altronde, i netizen danesi hanno scaricato legalmente dalla piattaforma oltre 200 milioni di tracce , generando introiti non trascurabili per le case discografiche e gli artisti: KODA ha per esempio ottenuto una somma forfettaria di circa 5,3 milioni di euro.

Scopo di IFPI è, d’altronde, esplorare nuovi mercati: per questo non è potuto restare un semplice spettatore nella vicenda che vedeva protagonista la spesso alleata KODA.
KODA, da parte sua, afferma di voler garantire la giusta remunerazione ai propri assistiti .

Claudio Tamburrino

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  • gnulinux86 scrive:
    Un vero articolo su Ubuntu 10.04 LTS.
    http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?id=6204
    • krane scrive:
      Re: Un vero articolo su Ubuntu 10.04 LTS.
      - Scritto da: gnulinux86
      http://www.ilsoftware.it/articoli.asp?id=6204E non e' l'unito articolo interessante e ben scritto...Mmmm
  • Stefano Antonioni scrive:
    GIMP
    Peccato per l'assenza di GIMP
  • Tuvok scrive:
    Non sfonderà mai...
    ... senza preinstallato. È la legge del mercato del software.Ipotizziamo anche che sia un sistema operativo anni luci avanti rispetto agli altri. Quanti sarebbero gli utenti che lo conoscerebbero? 20 su 100? E di questi, quanti hanno la capacità di installare un sistema operativo? 1 sul 100 totale?A questo aggiungiamo le incompatibilità hardware e software che non sono affatto colpa del sistema operativo, ma una diretta conseguenza della scarsa diffusione.Con il preinstallato almeno i problemi hardware sarebbero eliminati alla radice. Ma non illudiamoci che con il preinstallato Linux soppianterebbe Windows. La gente è abituata a quest'ultimo, e poi ci sono diversi programmi (non solo professionali, anche i giochi), che girano solo su Windows.Magari il dual boot sarebbe una soluzione di compromesso: l'utente quando compra il computer ha due sistemi operativi a disposizione. In questo modo non si corrono rischi di compatibilità software, c'è sempre Windows eventualmente.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Non sfonderà mai...
      Detto parecchie volte il preinstallato è l'unico mezzo per muovere il settore desktop.
  • Difensore scrive:
    Ubuntu una fogna, usate PClinuxOS
    Come da oggetto, non mi e' mai piaciuto. E non sono mai riuscito a farlo partire ne sul mio laptio, ne sul mio desktop pc, al contrario PClinuxOS funziona ovunque.Ubuntu famoso solo perke' c'e' il ricc(hi)one dietro
  • Difensore scrive:
    Ubuntu una fogna, usate PClinuxOS
    Come da oggetto, non mi e' mai piaciuto. E non sono mai riuscito a farlo partire ne sul mio laptio, ne sul mio desktop pc, al contrario PClinuxOS funziona ovunque.Ubuntu famoso solo perke' c'e' il ricc(hi)one dietro
  • dbart scrive:
    Ubuntu 10.04 I'ora di linux!
    Ho installato linux Ubuntu 10.04 e devo dire sinceramente che è la prima versione veramente piacevole, stabile, veloce ed usabile. Anche chi come me usa da anni i sistemi Windows, questo Ubuntu cambia completamente prospettiva. Si è fatto tanto schiamazzo su riviste e giornali delle versioni precedenti di linux: a mio avviso è lucid lynx la prima vera rivoluzione user friendly di linux. Buon divertimento a tutti coloro che la vorranno usare
    • iRoby scrive:
      Re: Ubuntu 10.04 I'ora di linux!
      Confermo la velocità. Il tempo di boot e il ritorno da ibernazione e sospensione è bassissimo.C'è ancora qualche bachetto, e non digerisco alcune scelte di semplificazione della GUI, ma credo che verrà tutto risolto con i prossimi aggiornamenti.
  • bye scrive:
    un articolo molto LUCIDo ...
    questo mi sembra un buon articolo ... come dovrebbe fare punto informatico... non lasciarsi prendere dalla superficialità:http://guiodic.wordpress.com/2010/04/29/discorso-sullo-stato-di-ubuntu-lucid-lynx/
  • bye scrive:
    video-editing profess. gratis x Linu
    interessante, l'hanno rilasciato:http://www.editshare.com/index.php?option=com_content&task=view&id=155&Itemid=203
    • linox scrive:
      Re: video-editing profess. gratis x Linu
      - Scritto da: bye
      interessante, l'hanno rilasciato:

      http://www.editshare.com/index.php?option=com_contMa è gratuito? sarebbe veramente interessante!!!
      • advange scrive:
        Re: video-editing profess. gratis x Linu
        Non è gratuito, ma hanno deciso di aprirsi: non sappiamo se rilasceranno gratis (non credo) o no.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: video-editing profess. gratis x Linu
      Cinelerra ha una curva di apprendimento allucinante però è spettacolare e adatto all'uso professionale, ed è open e free.
  • no limits scrive:
    prime impressioni
    Imho pare che questa sia la migliore versione di ubuntu, hanno risolto diverse cose che prima mi andavano così-così tipo le open gl.Eccellente la grafica, velocissima a salire, semplificato molte cose. Peccato solo per la lentezza di nautilus che del resto è sempre stato così (ma voglio provare xfce in questa salsa...). Forse sto cominciando veramente a dimenticare xp, ovvero lo tengo ancora in dualboot, ma sono diversi mesi che sta li ad aspettare i suoi driver.. vorrà dire qualcosa no?
    • user scrive:
      Re: prime impressioni
      kubuntu 10.4 invece la solita robaccia
    • Ubunto scrive:
      Re: prime impressioni
      - Scritto da: no limits
      Peccato solo per la lentezza di nautilus
      che del resto è sempre stato così (ma voglio
      provare xfce in questa salsa...).In che senso "lentezza"?(Prova a cercare Nautilus alternative)
  • user scrive:
    lsb_release -a
    Distributor ID: UbuntuDescription: Ubuntu 10.04 LTSRelease: 10.04Codename: lucidÈ tutto come prima! Lo dicevo io
  • Luko Pugu scrive:
    Orrendo Win7
    Errori in fase di avanzamento, ddl si è rotta.Sparito il bluetooth, nuova versione di questo XXXXX di Windows non riconosce più lo stesso Vista.!
  • Luka Purgu scrive:
    orrenda lucid
    Errori in fase di avanzamento, Wine si è rotto.Sparito il bluetooth, nuova versione di questo XXXXX di Ubuntu non riconosce più lo stesso dongle!
    • user scrive:
      Re: orrenda lucid
      io sto 'avanzando distribuzione' ora, in kubuntu 9.10 con wubi non ho wine ,il bluetooth non l'ho mai provato qua e dongle non so che è !!!! ho paura sono ore che scarica ma va lento E' NA M3RD4 !
      • user scrive:
        Re: orrenda lucid
        Ho letto che devo fare Ctrl+c quando vedo un errore kernel sul terminale all'aggiornamento.
        • user scrive:
          Re: orrenda lucid
          io l'ho aggiornata la distribuzione ma è rimasto tutto come prima!
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: orrenda lucid
            - Scritto da: user
            io l'ho aggiornata la distribuzione ma è rimasto
            tutto come
            prima!Te la canti e te la suoni eh?
          • user scrive:
            Re: orrenda lucid
            È importante dire per chi ha kubuntu o ubuntu o xubuntu o altri 9.10 con WUBI all'avanzamento/aggiornamento distribuzione quando sul terminale capitano linee tutte uguali dove c'è scritto 'vmlinuz-.....' e non la finisce più di ripetere queste linee bisogna premerere Ctrl+C e l'installazione andrà a buon fine saltando quell'errore.
          • MaestroX scrive:
            Re: orrenda lucid
            A me l'errore non è capitato.Vero comunque che ci vuole molto tempo.
  • slacker scrive:
    Occhio che l'hanno azzecata!
    Sebbene la mia distro preferita sia Slackware, e in secundis Debian - e chi se ne... direte voi - seguo sempre lo sviluppo di Ubuntu e devo dire che questa LTS m'è piaciuta subito sin dalle versioni alpha e beta.Rispetto alla ultime precedenti l'ho trovata molto reattiva e, dato che un amico m'ha regalato un vecchio pc (P4 1,7GHZ) ho deciso di installarla.Che dire:è una scheggia. Il kernel mode setting fa il suo sXXXXX lavoro col driver nouveau: il sistema si avvia praticamente subito, una manciata di secondi; i video si vedono finalmente senza che "scompaiano" quando si sposta la finestra del player.Ora spetta ai produttori hardware - nvidia in primis - muoversi, perché ormai il sistema è maturo, ma non si può lasciare solo al reverse degli sviluppatori la speranza che un giorno tutto sto popò di roba supporti appieno anche l'accelerazione 3D.Quanto a Flash, a parità di hardware, su Lucid youtube fa schifo, mentre su XP va che è una meraviglia. Ma c'è una bella notizia: nei repo ufficiali di Lucyd è stato inserito minitube del grande Flavio Tordini:http://flavio.tordini.org/minitubeYotube senza flash dunque? Sì, si può fare. Date un bel "apt-get install minitube phonon-backend-gstreamer" (il backend gstreamer per phonon è fondamentale) e godetevi i video del google-tubo senza la cpu a palla.Eccolo in esecuzione sul Pentium di cui sopra:http://img85.imageshack.us/img85/1575/minitubeubu10041.pngLe uniche critiche, si fa per dire, riguardano pulse: ma fortunatamente si può piallare senza particolari problemi: apt-get autoremove pulseaudio :-)Sul lato kernel, non so se abbiano patchato e cosa: ma spero che in futuro prendano in considerazione il nuovo scheduler di Con Kolivas:http://ck.kolivas.org/patches/bfs/bfs-faq.txtGià, il grande Con ha ripreso a patchare, ed è magia allo stato puro: provare per credere.Hic ...ops la birra....
    • Mr Stallman scrive:
      Re: Occhio che l'hanno azzecata!
      Se la prova Ball-merd ritira pure seven (linux)
      • user scrive:
        Re: Occhio che l'hanno azzecata!
        ma che ca diciiiiii
      • collione scrive:
        Re: Occhio che l'hanno azzecata!
        Ballmer usa linux da una vita :Dil vecchio Bill in un'intervista di 10 anni fa disse che a casa lui usava solo Amiga e prima di Amiga aveva un Mac :Dbeh almeno sanno di vendere robaccia e la evitano come la peste
    • puttezzo scrive:
      Re: Occhio che l'hanno azzecata!
      - Scritto da: slacker
      Sebbene la mia distro preferita sia Slackware, e
      in secundis Debian - e chi se ne... direte voi -
      seguo sempre lo sviluppo di Ubuntu e devo dire
      che questa LTS m'è piaciuta subito sin dalle
      versioni alpha e
      beta.Io sono debianista da sempre e devo dire che questa è la prima volta che ubuntu mi colpisce favorevolmente, in effetti questa volta l'hanno azzeccata...Unico neo, sul pc di mia madre non ne vuol sapere di riconoscere a puntino la scheda video( una stramaledettissima radeon 7000 ) ma disabilitando il drm alla fine funziona che è una scheggia...
      • slacker scrive:
        Re: Occhio che l'hanno azzecata!
        Ciao,ma guarda te. Anche il PC su cui l'ho installata aveva una Radeon 7000. Non ho investigato a fondo il problema, ma l'intoppo credo che stia su KMS+modeline su una vga un po vecchiotta e ostica. Prova a passare come parametro di boot "nomodeset" e vedi se va. Si perde la velocità del boot, ma in questo modo a me funzionava sia l'accelerazione 3d che gli effetti compiz (tutti).Io però l'ho sostituita con una Geforce2-TI, perché a questo pc s'era fulminato l'alimentatore, bruciando mobo e disco. E anche la Radeon non sembrava in buone condizioni (sporadici artefatti, etc).In settimana forse ci rimetto le mani, e se ho buone nuove rifaccio un salto da queste parti.Bye
        • puttezzo scrive:
          Re: Occhio che l'hanno azzecata!
          - Scritto da: slacker
          Ciao,

          ma guarda te. Anche il PC su cui l'ho installata
          aveva una Radeon 7000. Non ho investigato a fondo
          il problema, ma l'intoppo credo che stia su
          KMS+modeline su una vga un po vecchiotta e
          ostica. Prova a passare come parametro di boot
          "nomodeset" e vedi se va. Si perde la velocità
          del boot, ma in questo modo a me funzionava sia
          l'accelerazione 3d che gli effetti compiz
          (tutti).

          Io però l'ho sostituita con una Geforce2-TI,
          perché a questo pc s'era fulminato
          l'alimentatore, bruciando mobo e disco. E anche
          la Radeon non sembrava in buone condizioni
          (sporadici artefatti,
          etc).

          In settimana forse ci rimetto le mani, e se ho
          buone nuove rifaccio un salto da queste
          parti.

          ByeGrazie dei consigli, appena ripasso da mia madre (a proposito, 65 anni e felicissima utente ubuntu che ha preferito di gran lunga a xp...) proveròa passare nomodeset, al limite compro una intel 950 usata a 5 euro e passa la paura...
          • slacker scrive:
            Re: Occhio che l'hanno azzecata!
            - Scritto da: puttezzo

            Grazie dei consigli, appena ripasso da mia madre
            (a proposito, 65 anni e felicissima utente ubuntu
            che ha preferito di gran lunga a xp...)
            proverò
            a passare nomodeset, al limite compro una intel
            950 usata a 5 euro e passa la
            paura...Ottimo ;-)Ad ogni modo, ho scoperto dove sta il problema e la soluzione. Come pensavo, non viene creata correttamente la modeline quando il KMS è abilitato.Si può facilmente ovviare generando una modeline col comando "gtf" o "cvt", e anziché cambiare la risoluzione video da gnome, si fa in modo che sia il server X a partire alla risolulzione desiderata, passandogli la modeline "corretta". Serve dunque un file xorg.conf minimale, con le entry per la scheda grafica e il monitor.Più facile a dirsi che a farsi. Se interessa posto. Anche se le prestazioni non sono un granché. Ma il mio caso non fa testo, perché come dicevo prima, la mia radeon molto probabilmente è danneggiata.Bye
          • slacker scrive:
            Re: Occhio che l'hanno azzecata!
            Edit:Oops..*** Più facile a farsi che a dirsi ***
          • puttezzo scrive:
            Re: Occhio che l'hanno azzecata!
            - Scritto da: slacker
            - Scritto da: puttezzo



            Grazie dei consigli, appena ripasso da mia madre

            (a proposito, 65 anni e felicissima utente
            ubuntu

            che ha preferito di gran lunga a xp...)

            proverò

            a passare nomodeset, al limite compro una intel

            950 usata a 5 euro e passa la

            paura...

            Ottimo ;-)

            Ad ogni modo, ho scoperto dove sta il problema e
            la soluzione. Come pensavo, non viene creata
            correttamente la modeline quando il KMS è
            abilitato.Daje ;)
            Si può facilmente ovviare generando una modeline
            col comando "gtf" o "cvt", e anziché cambiare la
            risoluzione video da gnome, si fa in modo che sia
            il server X a partire alla risolulzione
            desiderata, passandogli la modeline "corretta".
            Serve dunque un file xorg.conf minimale, con le
            entry per la scheda grafica e il
            monitor.

            Più facile a dirsi che a farsi. Se interessa
            posto.Mi interessa eccomeposta posta che stasera vado a cena da mia madre :)Comunque credo il problema sia proprio quello, spesso ha problemi di risoluzione all avvio

            Anche se le prestazioni non sono un granché. Ma
            il mio caso non fa testo, perché come dicevo
            prima, la mia radeon molto probabilmente è
            danneggiata.

            Byemmmm, le prestazioni credo restino abbastanza scrause...Aspetto comunque fiducioso il tuo post!
          • slacker scrive:
            Re: Occhio che l'hanno azzecata!
            Bene allora, iniziamo da xorg.Serve un file di configurazione. In /etc/X11 non c'è, a meno che non l'abbia creato tu.Sicuramente conosci meglio di me Debian, saprai come generarlo con dpkg-reconfigure ;-)Io uso il vecchio metodo: [sudo] Xorg -configure, anche se il file generato (./xorg.configure.new) è ridondante, dato che molte entry oggi non sono più necessarie.Ma vediamone uno minimale e funzionante con Lucid:Section "ServerLayout"Identifier "X.org Configured"Screen 0 "Screen0" 0 0EndSectionSection "Monitor"Identifier "Monitor0"Option "DPMS"EndSectionSection "Device"Identifier "Card0"EndSectionSection "Screen"Identifier "Screen0"Device "Card0"Monitor "Monitor0"DefaultDepth24SubSection "Display"Viewport 0 0Depth 1EndSubSectionSubSection "Display"Viewport 0 0Depth 4EndSubSectionSubSection "Display"Viewport 0 0Depth 8EndSubSectionSubSection "Display"Viewport 0 0Depth 15EndSubSectionSubSection "Display"Viewport 0 0Depth 16EndSubSectionSubSection "Display"Viewport 0 0Depth 24EndSubSectionEndSectionLa sezione da modificare è quella del "Monitor": lo vediamo subito.Prima però ci serve una ModeLine funzionante.Usiamo il comando gtf per generarla, ad esempio per una risoluzione di 1024x768 a 85Hz.la sintassi è semplice:gtf [risoluzione_orizzontale] [risoluzione_verticale] [frequenza_di_refresh]Bene, procediamo:gtf 1024 768 85E ottieni questo output (in grassetto la parte che c'interessa):# 1024x768 @ 85.00 Hz (GTF) hsync: 68.60 kHz; pclk: 94.39 MHz Modeline "1024x768_85.00" 94.39 1024 1088 1200 1376 768 769 772 807 -HSync +Vsync Ora modifichiamo il file xorg.conf affinché si avvii alla risoluzione prescelta (1024x768 a 85Hz).Ecco come dovrebbe apparire adesso la sezione "Monitor":-----------------------------------Section "Monitor"Identifier "Monitor0"Option "DPMS" ModeLine "1024x768_85.00" 94.39 1024 1088 1200 1376 768 769 772 807 -HSync +Vsync Option "PreferredMode" "1024x768_85.00" EndSection-------------------------------------Uhm... la formattazione del testo non sarà delle migliori... ma spero si capisca ugualmente e che non ci siano errori.In sostanza abbiamo inserito la Modeline e detto al server X di "preferirla" ad ogni avvio.Ora si può provare a riavviare il sistema - o semplicemente gdm - e vedere che succede.Ah, dimenticavo:il tutto testato su Monitor CRT collegato all'uscita vga della Radeon 7000. Non ho al momento un LCD per provare con la DVI.E' tutto. Se provi, magari fai sapere com'è andata ;-)Ciao
          • puttezzo scrive:
            Re: Occhio che l'hanno azzecata!
            Grazie mille slacker, ho riscritto xorg.conf ed alla partenza sembra andare decisamente meglio anche se la prova definitiva la avrò la prossima settimana in cui mi metterò a testare l'accelerazione 3d, per ora mi accontento di una migliore fluidità.Non ho esperienza con xorg perché sulla mia debian mi va benissimo il mio gnome piatto senza effetti di alcuna sorta e quindi oltre a dare un dpkg-reconfigure non sono mai andato ;)Appena avrò fatto le prove con il 3d ti faccio sapere subitoNel frattempo arigrazie e ciao ;)
  • gnulinux86 scrive:
    Grazie mamma DEBIAN.
    Colgo l'occasione per ringraziare Debian e tutta la sua comunità senza la quale Ubuntu non esisterebbe.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Grazie mamma DEBIAN.
      - Scritto da: gnulinux86
      Colgo l'occasione per ringraziare Debian e tutta
      la sua comunità senza la quale Ubuntu non
      esisterebbe.Sottoscrivo
    • dariocaruso scrive:
      Re: Grazie mamma DEBIAN.
      - Scritto da: gnulinux86
      Colgo l'occasione per ringraziare Debian e tutta
      la sua comunità senza la quale Ubuntu non
      esisterebbe.verissimo
    • puttezzo scrive:
      Re: Grazie mamma DEBIAN.
      - Scritto da: gnulinux86
      Colgo l'occasione per ringraziare Debian e tutta
      la sua comunità senza la quale Ubuntu non
      esisterebbe.e il primo giorno debian disse: apt-get install dio...;)
    • palle scrive:
      Re: Grazie mamma DEBIAN.
      - Scritto da: gnulinux86
      Colgo l'occasione per ringraziare Debian e tutta
      la sua comunità senza la quale Ubuntu non
      esisterebbe.E ringraziamo pure Mark Shuttleworth, senza il quale molti degli sviluppatori Debian morirebbero di fame (visto che sono sul suo libro paga...).
  • pippo75 scrive:
    5 euro.
    Ma voi che usate ubuntu ( non quelli che la scaricano e dopo averla provate la scartano ), credete che li possa valere ogni versione?stando al sito http://pollycoke.net/2006/12/30/ubuntu-ha-piu-di-8-milioni-di-utenti/ la distro avrebbe 8 milioni di utenti.8milioni x 5euro = 40 milioni ogni 6 mesi che potrebbero essere spesi in sviluppo sia di driver che di altri programmi.
    • Zarbon scrive:
      Re: 5 euro.
      ma figurati.. barboni dell'informatica, i 5 euro li devono spendere per i deumidificatori delle loro cantine.
      • plinio il vecchio scrive:
        Re: 5 euro.
        - Scritto da: Zarbon
        ma figurati.. barboni dell'informatica, i 5 euro
        li devono spendere per i deumidificatori delle
        loro
        cantine.Li avesse spesi tuo babbo per un condom...
        • FDG scrive:
          Re: 5 euro.
          - Scritto da: plinio il vecchio
          - Scritto da: Zarbon

          ma figurati.. barboni dell'informatica, i 5 euro

          li devono spendere per i deumidificatori delle

          loro

          cantine.

          Li avesse spesi tuo babbo per un condom...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)32 minuti di applausi!!!
        • Zarbon scrive:
          Re: 5 euro.
          - Scritto da: plinio il vecchio
          - Scritto da: Zarbon

          ma figurati.. barboni dell'informatica, i 5 euro

          li devono spendere per i deumidificatori delle

          loro

          cantine.

          Li avesse spesi tuo babbo per un condom...Battuta un pò vecchiotta e strausata... ritenta, sarai più fortunato :D :D
      • user scrive:
        Re: 5 euro.
        Se costasse pure gli utenti diminuirebbero ancora
    • Sgabbio scrive:
      Re: 5 euro.
      Bhe, magari fanno qualcosa da nerd collezionista: CD/DVD con decorazioni sfiziose da prendere al costo di 5 euro :D
      • Palmipedone scrive:
        Re: 5 euro.
        - Scritto da: Sgabbio
        Bhe, magari fanno qualcosa da nerd collezionista:
        CD/DVD con decorazioni sfiziose da prendere al
        costo di 5 euro
        :Dquelli ci sono... i cd/dvd ufficiali...http://shop.canonical.com/index.php?cPath=17io di solito li compro, il pacco è da 5,gli altri 4 li do in giro da provare
    • FDG scrive:
      Re: 5 euro.
      - Scritto da: pippo75
      Ma voi che usate ubuntu ( non quelli che la
      scaricano e dopo averla provate la scartano ),
      credete che li possa valere ogni versione?

      stando al sito
      http://pollycoke.net/2006/12/30/ubuntu-ha-piu-di-8

      8milioni x 5euro = 40 milioni ogni 6 mesi che
      potrebbero essere spesi in sviluppo sia di driver
      che di altri programmi.Io si. Open Source non vuol dire necessariamente gratis. Pagherei volentieri quei 5 euro.Secondo me con cifre alla App Store dell'iPhone, cioè minime, gli utenti sarebbero maggiormente disposti a spendere dei soldi per il avere l'aggiornamento e supportare lo sviluppo del sistema.
      • angros scrive:
        Re: 5 euro.
        Certo; ma il punto è: chi non ha voglia di spendere 5 euro, ha comunque diritto a prendersi lo stesso l'aggiornamento (del resto, non toglie nulla agli altri); d'altra parte, dal momento che si tratta di software libero, anche se si limitasse l'acXXXXX solo a chi ha pagato, ci sarebbe subito qualcuno che dopo averlo scaricato lo metterebbe online su un altro sito; e quindi, tanto vale metterlo sul sito ufficiale.Chi vuole pagare 5 euro (o qualunque altra cifra) è libero di farlo qui, in qualsiasi momento:http://www.ubuntu.com/community/donationsE chi non vuole pagare è libero di non farlo.
        • ma va la scrive:
          Re: 5 euro.
          Quindi meglio non incassare quei 4 soldi pur non potendo limitarne la diffusione aggratise ma sperare nelle donazioni.Ah beh.
          • angros scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: ma va la
            Quindi meglio non incassare quei 4 soldi pur non
            potendo limitarne la diffusione aggratise ma
            sperare nelle
            donazioni.Sì: se così non fosse, in qualsiasi momento la Canonical potrebbe decidere di mettere i prezzi non più a 5 euro ma a 500 (oppure, potrebbe essere comprata da M$ o da Apple, e potrebbero mettere loro tale limitazione per eliminare un concorrente)E, comunque, non è possibile restringere la diffusione di un software libero, dal momento che la licenza GPL (e buona parte dei componenti di Ubuntu sono con tale licenza) lo vieta.
          • ma va la scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: ma va la

            Quindi meglio non incassare quei 4 soldi pur non

            potendo limitarne la diffusione aggratise ma

            sperare nelle

            donazioni.

            Sì: se così non fosse, in qualsiasi momento la
            Canonical potrebbe decidere di mettere i prezzi
            non più a 5 euro ma a 500 (oppure, potrebbe
            essere comprata da M$ o da Apple, e potrebbero
            mettere loro tale limitazione per eliminare un
            concorrente)
            O rapita dagli alieni.Non c'è limite al buonsenso.
            E, comunque, non è possibile restringere la
            diffusione di un software libero, dal momento che
            la licenza GPL (e buona parte dei componenti di
            Ubuntu sono con tale licenza) lo
            vieta.E chi ha parlato di questo.
          • lordream scrive:
            Re: 5 euro.
            mai sentito parlare di codice oper source utilizzato per creare SW a pagamento?.. microsoft lo ha fatto spesso e spesso è stata scoperta.. non ho notizie simili su apple ma credo sia per la scarsa diffusione non per etica aziendale
          • ma va la scrive:
            Re: 5 euro.
            nessuno ti obbliga ad intervenire per postare a membro di cane
          • Zarbon scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: lordream
            mai sentito parlare di codice oper source
            utilizzato per creare SW a pagamento?.. microsoft
            lo ha fatto spesso e spesso è stata scoperta..
            non ho notizie simili su apple ma credo sia per
            la scarsa diffusione non per etica
            aziendalePeccato che la maggior parte delle cause hanno provato il contrario, quindi aggiornati :)
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: Zarbon
            - Scritto da: lordream

            mai sentito parlare di codice oper source

            utilizzato per creare SW a pagamento?..
            microsoft

            lo ha fatto spesso e spesso è stata scoperta..

            non ho notizie simili su apple ma credo sia per

            la scarsa diffusione non per etica

            aziendale

            Peccato che la maggior parte delle cause hanno
            provato il contrario, quindi aggiornati
            :)http://www.tuttovolume.net/news/microsoft-chiede-scusa-alla-community-open-source/Perdonami ma è la prima fonte che ho trovato con 'Violazione GPL Microsoft'.
          • Zarbon scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            - Scritto da: Zarbon

            - Scritto da: lordream


            mai sentito parlare di codice oper source


            utilizzato per creare SW a pagamento?..

            microsoft


            lo ha fatto spesso e spesso è stata scoperta..


            non ho notizie simili su apple ma credo sia
            per


            la scarsa diffusione non per etica


            aziendale



            Peccato che la maggior parte delle cause hanno

            provato il contrario, quindi aggiornati

            :)

            http://www.tuttovolume.net/news/microsoft-chiede-s

            Perdonami ma è la prima fonte che ho trovato con
            'Violazione GPL
            Microsoft'.infatti ho scritto la maggior parte, ci sono stati solamente 2 casi e su questi si è costruito un mattone e accumuli di accuse
          • lordream scrive:
            Re: 5 euro.
            dimentichi vari files creati con tools open source trovati in xp sp2.. dimentichi intere porzioni di codice trovate nei sorgenti di windows 2000 professional di cui faceva parte anche una consistente porzione di codice per la gestione delle reti.. che siano casi non portati in tribunale è importante per te o cerchi i casi in cui microsoft è stata condannata per violazione delle licenze?
          • angros scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: ma va la
            - Scritto da: angros

            - Scritto da: ma va la


            Quindi meglio non incassare quei 4 soldi pur
            non


            potendo limitarne la diffusione aggratise ma


            sperare nelle


            donazioni.



            Sì: se così non fosse, in qualsiasi momento la

            Canonical potrebbe decidere di mettere i prezzi

            non più a 5 euro ma a 500 (oppure, potrebbe

            essere comprata da M$ o da Apple, e potrebbero

            mettere loro tale limitazione per eliminare un

            concorrente)



            O rapita dagli alieni.
            Non c'è limite al buonsenso.La storia insegna...
          • FDG scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: angros
            E, comunque, non è possibile restringere la
            diffusione di un software libero, dal momento che
            la licenza GPL (e buona parte dei componenti di
            Ubuntu sono con tale licenza) lo vieta.Attenzione a non confondere il fatto che io possa decidere di farti pagare il diritto a scaricarti la copia dai miei server al diritto ad avere in licenza il software. Non sono la stessa cosa. Io posso pure mettere dei server per scaricare software vario, a cui si accede pagando per ogni software scaricato. Nel momento in cui l'hai scaricato hai tutti i diritti e doveri previsti nella licenza, compreso il diritto di redistribuirlo se il software è GPL. Infatti in questa licenza si fa riferimento alla possibilità di richiedere un compenso per il trasferimento.Capiterebbe naturalmente che qualcuno metterebbe a disposizone l'ISO di ubuntu. Ma questo non vuol dire che tutti andrebbero automaticamente a scaricarselo. Se la cifra richiesta da Canonical è bassa e giustificata dal finanziare lo sviluppo della distro, ci sono più motivazioni a tirare fuori la carta di credito nel momento in cui si decide di scaricare Ubuntu. E' un momento importante per invogliare l'utente a fare questo sforzo e quindi andrebbe sfruttato. Diverso il discorso delle donazioni. Avvengono dopo una valutazione che richiede più tempo e quindi purtroppo sono fatte in proporzione da pochi utenti.
          • N.U. scrive:
            Re: 5 euro.
            Quoto. Buonsenso e pragmatismo non si trovano proprio dappertutto.
          • angros scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: angros


            E, comunque, non è possibile restringere la

            diffusione di un software libero, dal momento
            che

            la licenza GPL (e buona parte dei componenti di

            Ubuntu sono con tale licenza) lo vieta.

            Capiterebbe naturalmente che qualcuno metterebbe
            a disposizone l'ISO di ubuntu. Ma questo non vuol
            dire che tutti andrebbero automaticamente a
            scaricarselo.Non tutti, ma la maggior parte: anzi, il nuovo sito potrebbe diventare piu' famoso dello stesso sito di Canonical, e rischierebbe di prenderne il posto.Voi usate Ubuntu o comprate RedHat?
          • shevathas scrive:
            Re: 5 euro.

            Non tutti, ma la maggior parte: anzi, il nuovo
            sito potrebbe diventare piu' famoso dello stesso
            sito di Canonical, e rischierebbe di prenderne il
            posto.di contro rischierebbe anche di prenderne il posto nel coordinare lo sviluppo ed il supporto alla distribuzione. Con il rischio di far fuori canonical ma non essere in grado, in tempi rapidi, di prenderne il posto.E' il classico problema delle aziendine "leech" nell'open source, aziende che spacciano come proprio, e rivendono i servizi annessi di personalizzazione e mantenimento, il lavoro prodotto da terzi, pur non avendo le competenze e le capacità per mantenere tutto quello che promettono.
            Voi usate Ubuntu o comprate RedHat?Ti direi che per un uso "aziendale" si preferisce pagare e avere garanzie che usare quello che viene gratuitamente offerto ma da usare a proprio rischio e pericolo.
          • angros scrive:
            Re: 5 euro.

            Ti direi che per un uso "aziendale" si preferisce
            pagare e avere garanzie che usare quello che
            viene gratuitamente offerto ma da usare a proprio
            rischio e
            pericolo.Ubuntu per quale ambito è nato?
        • lordream scrive:
          Re: 5 euro.
          le distro si possono anche comprare ragazzi.. anzi quando comprate vi danno manualoni cartacei non di poco conto
          • FDG scrive:
            Re: 5 euro.
            - Scritto da: lordream
            le distro si possono anche comprare ragazzi..
            anzi quando comprate vi danno manualoni cartacei
            non di poco contoIo però voglio essere rispettoso dell'ambiete e non voglio lo scatolone di cartone, i manuali di carta, il CD quando non è necessario...Comunque, anni fa avevo comprato un paio di release della Mandrake.
          • Sgabbio scrive:
            Re: 5 euro.
            Su questo posso darti ragione, però avere un bel manualone che ti spiega come usare un sistema, sotto mano non è male.Se non erro le versioni inscatolate e vendibili nei negozi delle distrio di linux spesso avevano cose non presenti nelle versioni scaricabili per motivi di "licenza".Tipo software proprietario, come browser, driver ecc ecc.Poi magari nella stessa confezione, il software era messa in 2 formati diversi, sia in CD che in DVD. :D
        • PinguinoCattivo scrive:
          Re: 5 euro.
          - Scritto da: angros
          Certo; ma il punto è: chi non ha voglia di
          spendere 5 euro, ha comunque diritto a prendersi
          lo stesso l'aggiornamento (del resto, non toglie
          nulla agli altri);[...]
          Chi vuole pagare 5 euro (o qualunque altra cifra)
          è libero di farlo qui, in qualsiasi
          momento:

          http://www.ubuntu.com/community/donations

          E chi non vuole pagare è libero di non farlo.Ottimo post. Non posso che quotare. Complimenti.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: 5 euro.
      Pensa che adesso gli Ubuntu-user sono 12 milioni:http://www.linuxplanet.com/linuxplanet/reports/7032/1/Per quanto mi riguarda darei anche più di 5 euro.
      • ma va la scrive:
        Re: 5 euro.
        Si ma li hai versati per finire? GIusto per capire se la politica delle donazioni ha qualche senso o se piuttosto non convenga far pagare 1 $ simbolico a tutti.
        • gnulinux86 scrive:
          Re: 5 euro.
          Si almeno una volta l'anno sgancio qualche euro per Ubuntu oltre che essere attivo sul forum e su launchpad, faccio quello che posso, lavoro/studio permettendo.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: 5 euro.
      A breve farò una donazione di 20 da parte della mia famiglia. Onestamente non ho molti soldi da spendere in software, per cui preferisco concentrarmi su due o tre progetti e fare donazioni prevalentemente a quelli.In ogni caso sarebbe bello vedere dei negozi che vendono Ubuntu OEM e che donano una percentuale della manodopera a Canonical, sarebbe molto immediato come sistema.
  • PinguinoCattivo scrive:
    Ma del kernel sotto il cofano?
    Non ne parla nessuno ?Ubuntu o non Ubuntu (se questo è il problema) io sono preoccupato anche di quello che sta sotto il cofano. Il ritmo di sviluppo mi sembra abbia subito costanti rallentamenti nell'ultimo lustro, ancora più evidenti se prendiamo in considerazione l'ultimo decennio.Chiarisco: non parlo di linee di codice, che saranno pure aumentate a dismisura, ma di innovazione. A malapena si riesce a "stare al passo" con gli altri OS (parlo sempre di desktop eh!). A livello kernel sembrerebbe che agli sviluppatori il supporto ai desktop interessi "il giusto".Non è un caso che tutti i pacchettizzatori di distribuzioni forniscano kernel pesantemente patchati, con il risultato che (slackware e poche altre a parte) non si può più scaricare l'ultima tarpalla vanilla e compilarsela in santa pace. Forse è per questo che compilare il kernel è "passato di moda" e sempre più spesso si sente dire a gran voce che "non serve più".Detto questo è chiaro che bisogna rendere merito ad Ubuntu quanto meno perchè esiste. Al suo posto avrebbe anche potuto non esserci nulla.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Ma del kernel sotto il cofano?
      - Scritto da: PinguinoCattivo
      Non ne parla nessuno ?

      Ubuntu o non Ubuntu (se questo è il problema) io
      sono preoccupato anche di quello che sta sotto il
      cofano. Il ritmo di sviluppo mi sembra abbia
      subito costanti rallentamenti nell'ultimo lustro,
      ancora più evidenti se prendiamo in
      considerazione l'ultimo
      decennio.

      Chiarisco: non parlo di linee di codice, che
      saranno pure aumentate a dismisura, ma di
      innovazione. A malapena si riesce a "stare al
      passo" con gli altri OS (parlo sempre di desktop
      eh!). A livello kernel sembrerebbe che agli
      sviluppatori il supporto ai desktop interessi "il
      giusto".http://www.h-online.com/open/features/Kernel-Log-Linux-2-6-34-goes-into-testing-950563.htmlhttp://www.h-online.com/open/features/Kernel-Log-Coming-in-2-6-34-Part-2-File-Systems-985128.htmlDicevi??
      Non è un caso che tutti i pacchettizzatori di
      distribuzioni forniscano kernel pesantemente
      patchati, con il risultato che (slackware e poche
      altre a parte) non si può più scaricare l'ultima
      tarpalla vanilla e compilarsela in santa pace.
      Forse è per questo che compilare il kernel è
      "passato di moda" e sempre più spesso si sente
      dire a gran voce che "non serve
      più".Il patching del kernel da parte delle comunità è necessario, comunque nessuno vieta di installare e compilarsi il vanila, se sei interessato:http://www.kernel.org/http://kernel.ubuntu.com/~kernel-ppa/mainline/
      • PinguinoCattivo scrive:
        Re: Ma del kernel sotto il cofano?
        - Scritto da: gnulinux86[...]

        Chiarisco: non parlo di linee di codice, che

        saranno pure aumentate a dismisura, ma di

        innovazione. A malapena si riesce a "stare al

        passo" con gli altri OS (parlo sempre di desktop

        eh!). A livello kernel sembrerebbe che agli

        sviluppatori il supporto ai desktop interessi
        "il

        giusto".

        http://www.h-online.com/open/features/Kernel-Log-L

        http://www.h-online.com/open/features/Kernel-Log-C

        Dicevi??[...]Dicevo che lo sviluppo del kernel procede a rilento. Da quanto tempo è che c'è in giro il 2.6 ?La sequenza paurosa di microrilasci al momento ha solo effetti collaterlati sui desktop (pensa a tutti quelli con driver proprietari NVidia che devono ricompilare il modulo ad ogni release...), mentre non ho evidenza di direttive di sviluppo orientate alla diffusione del desktop.Se potete confutatemi: non è che la situazione mi piaccia. Avrei piacere di avere torto.
        • collione scrive:
          Re: Ma del kernel sotto il cofano?
          in che senso procede a rilento? se ti basi sul fatto che si chiamano tutti linux 2.6.xx sbagliparagonare il 2.6.25 ad esempio al 2.6.32 è come paragonare windows 98 con xp
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: Ma del kernel sotto il cofano?
            - Scritto da: collione
            in che senso procede a rilento? se ti basi sul
            fatto che si chiamano tutti linux 2.6.xx
            sbagliOvviamente non mi riferisco a questo. Vorrei sottolineare che stiamo parlando di "desktop". Ho appunto citato le decine e decine di microrilasci. Sicuramente un sintomo di vitalità, ma uno stillicidio per l'utente.

            paragonare il 2.6.25 ad esempio al 2.6.32 è come
            paragonare windows 98 con
            xpLasciamo perdere il finestrame che è meglio :)Stavo sottolineando come lo sviluppo del kernel in direzione desktop non sia affatto deciso e marcato, a dimostrazione del fatto che lo sviluppo non ha come obbiettivo quello di competere in questo settore.Dico: vogliamo parlare di X? Fichissimo il protocollo client/server, ma rimane - nel settore desktop - un'infrastruttura ingombrante (dopo OO.org credo sia il singolo pacchetto o famiglia di pacchetti più pesante).Il solo sistema dal cuore *nix di sucXXXXX "popolare" è il sistema della mela morsicata, che X se l'è tolto di mezzo ancora prima di cominciare :)
          • collione scrive:
            Re: Ma del kernel sotto il cofano?
            - Scritto da: PinguinoCattivo
            Ovviamente non mi riferisco a questo.

            Vorrei sottolineare che stiamo parlando di
            "desktop". Ho appunto citato le decine e decine
            di microrilasci. Sicuramente un sintomo di
            vitalità, ma uno stillicidio per
            l'utente.
            se intendi le varie release semestrali di ubuntu o quelle delle altre distribuzioni, è vero che non sono delle rivoluzioni però un sacco di roba dentro viene messa alla finese pensi che con lucid puoi installare da repository i driver gallium, allora ci si rende conto che poi non è solo una release di lifting
            Stavo sottolineando come lo sviluppo del kernel
            in direzione desktop non sia affatto deciso e
            marcato, a dimostrazione del fatto che lo
            sviluppo non ha come obbiettivo quello di
            competere in questo
            settore.
            la faccenda del desktop è legata più ai desktop environment che al kernel stessocome ho detto stanno lavorando molto al kms e a gallium ed entrambe queste tecnologie impattano direttamente sull'esperienza dell'utente di pcad un server non serve avere il boot grafico col logo multicolore ;)semmai il problema è gnome che va lento, ma gnome 3.0 non è poi tanto lontano e con kde 4 hanno fatto un ottimo lavoro nel migliorare l'usabilità (tant'è che windows 7 l'ha copiato)forse levare lo scheduler cfq e mettere qualcosa di più orientato al desktop sarebbe meglio e magari cercare di far funzionare come si deve pulseaudio
            Dico: vogliamo parlare di X? Fichissimo il
            protocollo client/server, ma rimane - nel settore
            desktop - un'infrastruttura ingombrante (dopo
            OO.org credo sia il singolo pacchetto o famiglia
            di pacchetti più
            pesante).
            beh dipende, linux + X occupa 60 MB di ram, winmin ( il solo kernel windows senza grafica ) arriva a 40 MBX in questi anni è stato modificato radicalmente, modularizzato, alleggerito e adesso diventerà un banale wrapper per gallium, quindi di fatto di X rimarrà solo mesa
            Il solo sistema dal cuore *nix di sucXXXXX
            "popolare" è il sistema della mela morsicata, che
            X se l'è tolto di mezzo ancora prima di
            cominciare
            :)ma all'epoca c'era xfree86 che era molto più pesante e meno flessibile di Xorg
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Ma del kernel sotto il cofano?
            Non ti seguo.
    • user scrive:
      Re: Ma del kernel sotto il cofano?
      pensa alla salute
  • lordream scrive:
    Re: uso necessario
    basta aspettare qualche mese al massimo e sono portabili anche su linux io ci gioco tranquillamente anche se alcuni giochi mi scoccianon trovare i menu identici come quando giochi su windows
  • barra78 scrive:
    Re: Netbook Edition
    IMHO hai solo installato da una iso venuta giu male, cosa che capita abbastanza spesso nei primi giorni di rilascio, sempre abbastanza affollati. Di eee900 (non conosco quel modello in particolare) con su lucid se ne trovano cercando sul web e a questo indirizzo risulta come pienamente compatibile https://wiki.ubuntu.com/HardwareSupport/Machines/Netbooks#Asus%20Eee%20900a
    • sxs scrive:
      Re: Netbook Edition

      IMHO hai solo installato da una iso venuta giu
      male, cosa che capita abbastanza spesso nei primiIn quel caso se si e' installata per poi mostraresimili "side-effect" dovrei essere stato vittima di unaspecie di miracolo della sfiga...P.S.: avevo visto che l'eeepc (anche il 900a) e' supportato, grazie.
      • barra78 scrive:
        Re: Netbook Edition
        ho avuto modo di verificare di persona come questa sia una ipotesi non così remota. E stando a quanto si legge su molti forum (anche italiani) è capitato anche ad altri.
        • sxs scrive:
          Re: Netbook Edition

          questa sia una ipotesi non così remota. E stando
          a quanto si legge su molti forum (anche italiani)
          è capitato anche ad
          altri.Ok...iso dal cd che ho usato, ri-download della iso originale dal sito,md5sum su entrambe....ti faro' sapere...il download e' leeeento... :-)
          • barra78 scrive:
            Re: Netbook Edition
            usa i torrent, io ho scaricato le iso 32, 64 sia per desktop e server e la une in meno di 30 minuti, nonostante la mia scassatissima adsl telecom!
          • sxs scrive:
            Re: Netbook Edition
            - Scritto da: barra78
            usa i torrent, io ho scaricato le iso 32, 64 sia
            per desktop e server e la une in meno di 30
            minuti, nonostante la mia scassatissima adsl
            telecom!Ok, con bittorrent e' stata veloce, poi oggi la versionedesktop mi e' servita anche al lavoro....Dunque...rullo di tamburi...Non selezionate "pad data track" quando masterizzate!(almeno con infrarecorder)Non so se risolvera' il problema ma rippando il cdl'md5sum cincide solo se si masterizza senza quella opzione.Ciao!
          • barra78 scrive:
            Re: Netbook Edition
            infrarecorder???Se prendevi martello e scalpello e ti ci mettevi a mano forse il cd veniva meglio :PSono certo cmq che così sistemerai e tutti andrà al meglio(e dopo avertela tirata quando accendi il netbook ti salterà lo schermo)
          • sxs scrive:
            Re: Netbook Edition

            Sono certo cmq che così sistemerai e tutti andrà
            al meglio(e dopo avertela tirata quando accendi
            il netbook ti salterà lo
            schermo)Purtroppo confermo che l'edizione netbook da questiproblemi, reinstallata e rifa' le stesse cose.......ho installato anche quella normale e non da'problemi, mi sa che la netbook gli e' uscita conil verme.
          • barra78 scrive:
            Re: Netbook Edition
            fai questa prova: installata la normale, aggiungi go-home-applet, netbook-launcher, windows-picker-applet, maximus, senza installare ubuntu-netbook-default-setting. In questo modo hai una ubuntu normale con però l'interfaccia netbook.A questo punto ci deve essere un bug nel pacchetto ubunt-netboo-default-setting!
          • sxs scrive:
            Re: Netbook Edition
            - Scritto da: barra78
            fai questa prova:
            installata la normale, aggiungi go-home-applet,
            netbook-launcher, windows-picker-applet, maximus,
            senza installare ubuntu-netbook-default-setting.
            In questo modo hai una ubuntu normale con però
            l'interfaccia
            netbook.
            A questo punto ci deve essere un bug nel
            pacchetto
            ubunt-netboo-default-setting!Grazie per la dritta!Provero' a casa, c'e' da aggiungere che sotto la netbook editionc'e' da scegliere, come sessione, oltre gnomeanche una certa netbook edition 2D che non ho capito cherazzo sia (se l'avvii e' un po' diversa e non presenta quei problemiin compenso le icone restano giganti)...son perplesso...Grazie ancora!
          • barra78 scrive:
            Re: Netbook Edition
            la netbook edition2d è specifica per i netbook basati su arm, fa uso di EFL al posto di clutter. Al momento però funzinoa abbastanza male sulle macchine x86....se provi ad avviare la netbook edition con su gnome standard va cmq male immagino....
          • sxs scrive:
            Re: Netbook Edition
            - Scritto da: barra78
            la netbook edition2d è specifica per i netbook
            basati su arm, fa uso di EFL al posto di clutter.
            Al momento però funzinoa abbastanza male sulle
            macchine x86....
            se provi ad avviare la netbook edition con su
            gnome standard va cmq male
            immagino....Grazie tante delle informazioni!Ho deciso di tenermi ancora un po' la 09.10,purtroppo per ora ho troppo poco tempo e l'hogia usato tutto.Mi sa che sono destinato ad installare versioni non LTS...
      • mazzjoe scrive:
        Re: Netbook Edition
        Scarica easypeasy, è indicata per l'eeepc
  • max scrive:
    ubuntu non funziona....
    ovviamente non parlo dell'aspetto funzionale :) ma dal punto di vista del market share.Ogni 6 mesi tutti ad osannare un nuova versione, ma qualcuno si è mai chiesto perchè non riscuote sucXXXXX?Perchè in 5 anni tutte le distro linux sono passate dallo 0.93% all' 1.05% del mercato ??http://www.netmarketshare.com/operating-system-market-share.aspx?qprid=8&qptimeframe=Y&qpsp=2005&qpnp=6Eppure di miglioramenti ce ne sono state a valnghe e su tutti i fronti (usabilità, grafica, software, ecc...)Sono un fan di ubuntu, ma sono anche obiettivo nell'ammetere che se si prende uno 0.1% l'anno è dura sostenere che sia tutte rose e fiori.
    • collione scrive:
      Re: ubuntu non funziona....
      beh la risposta è semplice e si chiama preinstallatopensa che di recente un mio collega ha chiesto a dell se poteva acquistare un notebook senza windows 7ovviamente gli hanno detto di si ma gli rimborsano solo 15 euro e la consegna sarebbe avvenuta con 20 giorni di ritardo per via della complicatissima procedura burocratica :Decco questo è il genere di tribolazione che deve affrontare un utente esperto, figurati un utonto qualunque, ovviamente preferirà usare windows e bastala gente pensa a uomini e donne, grande fratello, mica a qual'è l'ultima fighissima distribuzione linuxperò è un fatto assodato che gli utenti windows se ne lamentano di continuotutto questo dimostra come il preinstallato possa generare situazioni come quella attualesemplicemente il marketing non funziona se non ti danno nemmeno uno stand in cui mostrare la tua roba
      • 1977 scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        - Scritto da: collione
        beh la risposta è semplice e si chiama
        preinstallato
        la risposta e' semplice e si chiama: la gente non ne ha manco per le balle di usarlo
    • Mr Stallman scrive:
      Re: ubuntu non funziona....
      Spendere dei soldi non significa dotarsi di un OS serio ed affidabile.La birra gratis è sempre la migliore (linux)
      • lordream scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        beh.. considerato che linux non viene spinto da case come apple e microsoftin 10 anni microsoft ha solamente solidificato il proprio mercato.. in 10 anni apple è salita di 6%.. linux da cantinara si è fatta valere e ancora adesso da punti agli altri SO (non entro nel merito di bsd che è un discorso a parte)non è che non funziona.. è che dietro ci stanno mille cose che non permettono che linux decolli.. primo fra tutti linux stesso
        • ma va la scrive:
          Re: ubuntu non funziona....
          E perché non fai qualcosa di utile alla causa ad esempio democratizzando il fatto che Rhythmbox sincronizza con iPhone/iPod Touch diverso materiale multimediale?Anche una piccolezza di questo tipo, in un mondo che campa di cellulari e PC, potrebbe portare acqua alla causa di ubuntu, senza dimenticare che anche i detrattori di itunes potrebbero finalnente migrare a linux o quantomeno provare un dualboot.
          • lordream scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            stfu mela.. mavala come avrai notato evito di rispondere ai tuoi post visto che dei tuoi 2 neuroni uno è in vacanza.. ma in ogni caso quando faro qualcosa di buono per la apple sarà comprare benzina e fiammiferi
          • ma va la scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            bravo e dopo datti fuoco almeno non compari più a postare parole in libertà.CAPRA!
    • advange scrive:
      Re: ubuntu non funziona....
      Io ho dati diversi che parlano di raddoppio in 3 anni.
      • ma va la scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        Si ma non sfonda ancora quanto potrebbe.I dati in termini relativi li possiamo girare e rigirare come pare, ma occorre capire le ragioni di come mai non linux non sfonda ancora pur avendo tutte le carte in regola per farlo. Altrimenti, come scrive sempre qualcuno su PI, andremo avanti col motto "questo è l'anno di linux"
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: ubuntu non funziona....
          - Scritto da: ma va la
          Si ma non sfonda ancora quanto potrebbe.
          I dati in termini relativi li possiamo girare e
          rigirare come pare, ma occorre capire le ragioni
          di come mai non linux non sfonda ancora pur
          avendo tutte le carte in regola per farlo.

          Altrimenti, come scrive sempre qualcuno su PI,
          andremo avanti col motto "questo è l'anno di
          linux"In parte perché le aziende che sostengono Linux sui desktop (Canonical per la maggiore, ma anche Novell) non hanno le capacità di fare campagne a breve termine per aumentare l'utenza e soprattutto non ne trarrebbero un grande beneficio. Canonical sta lavorando a lungo termine, mirando alle scuole, alle PA (in questo caso anche assieme a RedHat) e ampliando pian piano il bacino di utenza casalinga. Microsoft in passato ha fatto campagne di contro-informazione contro Linux o a favore di Windows, uno scontro frontale sarebbe solo uno spreco di denari. A lungo termine, invece, i vantaggi sono maggiori. Su Linux si conta molto sul fattore 'evangelizzazione', ma dal basso, in maniera totalmente decentralizzata. Questo permette di spendere pochi soldi e di far espandere costantemente la comunità, sia dal lato utenti che da quello sviluppatori. Se domani Linux avesse il 70% del mercato desktop, per assurdo, mancherebbero degli sviluppatori capaci di rispondere alla domanda degli utenti. Canonical stessa ha avuto alcune difficoltà con la comunità rispetto ad alcune scelte, Brainstorming è pieno di ottime idee che non sono ancora state sviluppate... Una crescita troppo veloce sarebbe impossibile da gestire. Ci sono tante problematiche... Il punto è che al momento non è nell'interesse di nessuno crescere di utenza troppo rapidamente. Con un crescere graduale dell'utenza crescono gradualmente i servizi (che generano introiti) ed è su questi che Canonical/RedHat/Novell contano di lucrare. Inoltre oggi è improponibile una battaglia sul preinstallato, Microsoft ti schiaccia senza sé e senza ma.
          • ma va la scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            Si ma rimane il fatto che la dispersività in n distribuzioni non è ancora un plusvalore, anzi.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            - Scritto da: ma va la
            Si ma rimane il fatto che la dispersività in n
            distribuzioni non è ancora un plusvalore,
            anzi.Dipende. A me va benissimo che esistano Debian, Slackware, Arch, RedHat, SuSe, MeeGo e Ubuntu (ne potrei inserire anche diverse altre come BackTrack, che nascono per utilizzi specifici). Il problema, secondo me, non è l'avere X distribuzioni ma l'avere X distribuzioni uguali. Linux Mint ad esempio non ha un proprio ciclo di sviluppo, segue quello di Ubuntu e non fa altro che dividere la community a mio avviso. Altre distro invece hanno un loro scopo e in questo caso non credo che ostacolino in qualche modo l'adozione di Linux.
          • ma va la scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            - Scritto da: ma va la

            Si ma rimane il fatto che la dispersività in n

            distribuzioni non è ancora un plusvalore,

            anzi.

            Dipende. A me va benissimo che esistano Debian,
            Slackware, Arch, RedHat, SuSe, MeeGo e Ubuntu (ne
            potrei inserire anche diverse altre come
            BackTrack, che nascono per utilizzi specifici).
            Il problema, secondo me, non è l'avere X
            distribuzioni ma l'avere X distribuzioni uguali.
            Linux Mint ad esempio non ha un proprio ciclo di
            sviluppo, segue quello di Ubuntu e non fa altro
            che dividere la community a mio avviso. Altre
            distro invece hanno un loro scopo e in questo
            caso non credo che ostacolino in qualche modo
            l'adozione di
            Linux.Rimane il banale fatto che se un utente normale "non linux" vuole avvvicinarsi a linux ha i suoi problemi già solo per capire quale distro deve scaricare. La filosofia delle n distribuzioni va bene per utenti linux, non per potenziali utenti linux che devono scegliere se migrare o meno e per ecXXXXX di scelta alla fine decidono di non migrare.Poi possiamo dire tutto e il contrario di tutto.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            Una sola distribuzione sarebbe vulnerabile a troppe cose.Meglio 3 - 5 grosse distro, comunque forkabili.Sul proliferare di centinaia di varianti invece concordo che disperdono risorse, ma non li si può nemmeno costringere.
          • advange scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            Questa è una delle cose che rimprovero a Canonical: meglio scegliere solo due DE, uno per netbook e uno per desktop, e andare avanti così.Per gli altri c'è poco da fare: vincerà la soluzione migliore.Ma non preoccuparti che tanto dubbi per un neofita non ce ne sono: Ubuntu tutta la vita. Motivo? Marketing (così evitiamo flame da distro war).
        • advange scrive:
          Re: ubuntu non funziona....
          Certo che bisogna interrogarsi.Infatti, se ci hai fatto caso, negli altri post suggerisco diversi metodi.Per esempio, non ha sfondato sui netbook perché si è fatto trovare impreparato all'appuntamento, non credendoci da subito e non stringendo gli opportuni accordi con gli OEM (occasione persa a dir poco storica).Allo stesso modo dovrebbe fornire servizi Windows like come soluzioni integrate per professionisti: un server e diversi client con condivisione di cartelle, sistemi di backup anche remoto (con Ubuntu One), controllo degli accessi e dei privilegi. Qualcosa che fin da ora è fattibile, ma va realizzata e garantita da un'azienda forte.Il problema è che Canonical non è un'azienda forte: quanto ci ha messo di suo il buon Mark? 10 milioni di dollari, praticamente uno starnuto per aziende come Apple, MS o Google. Quindi ci vogliono o altri partner forti (per esempio Google che sta facendo volare Linux su cellulari, smartphone e tablet e vuole entrare sui netook con ChromeOS che è una versione castrata di Ubuntu) o deve crescere Canonical. Stavo proprio leggendo quest'articolo http://www.workswithu.com/2010/04/29/ubuntu-matt-asay-discusses-canonical-revenue-strategy/ sulle fonti di introiti di Canonical. Per es. con Ubuntu One Music Store, ipotizzando che Canonical guadagni 10c a canzone venduta e che, mediamente, ogni utente di Ubuntu acquisti 3 canzoni all'anno avremo 3*12milioni/10 = 3.6 milioni di introiti l'anno. Una cifra che consentirebbe già a Canonical di camminare sulle sue gambe; questo senza contare i possibili introiti provenienti dallo spazio di Ubuntu One e le altre fonti citate nell'articolo.In più c'è il futuro SW Store in arrivo: insomma, vedremo se hanno individuato le giuste fonti di businness. Una volta arrivati alle giuste dimensioni Canonical si potrà proporre come player di primo ordine e potrà combattere ad armi pari con gli altri.Come vedi si tratta di una strada molto lunga (almeno 3 o 4 anni, per cominciare): ma nel frattempo la diffusione di Linux aumenterà grazie ad Android, portandosi dietro una migliore e puntuale compatibilità HW, fornendo ulteriori strumenti al miglioramento della situazione.
    • nome e cognome scrive:
      Re: ubuntu non funziona....

      Perchè in 5 anni tutte le distro linux sono
      passate dallo 0.93% all' 1.05% del mercato
      ??

      http://www.netmarketshare.com/operating-system-marDove lo vedi 1.05?
    • Enry scrive:
      Re: ubuntu non funziona....
      - Scritto da: max
      ovviamente non parlo dell'aspetto funzionale :)
      ma dal punto di vista del market
      share.
      Ogni 6 mesi tutti ad osannare un nuova versione,
      ma qualcuno si è mai chiesto perchè non riscuote
      sucXXXXX?E' proprio questo il punto, versioni nuove ogni 6 mesi non servono a nessuno, generano solo confusione e disorientamento nell'utente finale medio. Il numero poi delle distribuzioni poi non parliamone. Il principale plus di linux è proprio anche il suo peggior difetto, ognuno inventa il proprio e alla fine non si fa altro che scopiazzare i programmi windows con versioni che ovviamente non possono competere con gli originali. Ho provato vari distro recentemente e non nascondo alcune soddisfazioni ma anche cocenti delusioni, crash, software che non partono o dei quali a mala pena si intuisce a cosa servano. Nel senso che l'utente medio non si metterà mai a far girare un programmino che ti controlla in ogni fase la sua cpu. Mi domando chi abbia il tempo di farlo poi.... con il computer o si lavora o si gioca, non si passa il tempo a smontarlo per vedere l'effetto che fa.... ed è proprio questo il peggior difetto di linux, rivolgersi a gente che vuole giocare a smontare e rimontare il proprio computer magari essendo convinto di saperlo fare.... ma non è questo che l'utente medio chiede da un sistema operativo, ne dai suoi software collegati.
      Perchè in 5 anni tutte le distro linux sono
      passate dallo 0.93% all' 1.05% del mercato
      ??

      http://www.netmarketshare.com/operating-system-mar

      Eppure di miglioramenti ce ne sono state a
      valnghe e su tutti i fronti (usabilità, grafica,
      software,
      ecc...)I miglioramenti, sicuramente molti, non sono mai rivolti alla produttività, ma solo a far credere all'utente che installando quella particolare distribuzione si potrà farci chissà che cosa... quando poi non è così.... o non ci si discosta molto da quello che uno già fa con altri sistemi operativi, windows o mac che sia....

      Sono un fan di ubuntu, ma sono anche obiettivo
      nell'ammetere che se si prende uno 0.1% l'anno è
      dura sostenere che sia tutte rose e
      fiori.I produttori di pc non installeranno mai pc con dentro linux, si sono fatti dei tentativi ma siamo ben lontani da farlo diventare uno standard e il motivo sta proprio nella struttura intrinseca del progetto, troppe distribuzioni, troppa confusione. Perchè si dovrebbe scegliere una distro piuttosto che un'altra?
      • PinguinoCattivo scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        - Scritto da: Enry[...]
        I produttori di pc non installeranno mai pc con
        dentro linux, si sono fatti dei tentativi ma
        siamo ben lontani da farlo diventare uno standard
        e il motivo sta proprio nella struttura
        intrinseca del progetto, troppe distribuzioni,
        troppa confusione. Perchè si dovrebbe scegliere
        una distro piuttosto che
        un'altra?Veramente ci sono stati diversi tentativi di commercializzare prodotti con Linux preinstallato. Sempre con pessimi risultati (purtroppo). Le ragioni sono evidenti e sono state commentate lungamente anche su PI, quindi non mi metto a rispolverarle (un caso recente cui fare riferimento è proprio quello dell'eeePC con Xandros... un delirio).Diverso è il discorso dei dispositivi in cui Linux è "embedded". In questo caso l'utente lo usa e probabilmente neanche se ne accorge.Ma credo sia questo il punto: l'utente compra l'iPhone, non iPhone OS. Per vincere a questo gioco ci vuole un'azienda con le dovute capacità di marketing e la visione corretta. Ed è un gioco fatto di pubblicità e comportamenti non sempre etici. Linux non è adatto ad un contesto come questo, soprattutto per ragioni filosofiche. Lo scrivono gli smanettoni per gli smanettoni.Forse ha ragione Theo De Rat...
        • Enry scrive:
          Re: ubuntu non funziona....
          - Scritto da: PinguinoCattivo
          - Scritto da: Enry
          [...]

          I produttori di pc non installeranno mai pc con

          dentro linux, si sono fatti dei tentativi ma

          siamo ben lontani da farlo diventare uno
          standard

          e il motivo sta proprio nella struttura

          intrinseca del progetto, troppe distribuzioni,

          troppa confusione. Perchè si dovrebbe scegliere

          una distro piuttosto che

          un'altra?

          Veramente ci sono stati diversi tentativi di
          commercializzare prodotti con Linux
          preinstallato. Sempre con pessimi risultati
          (purtroppo). Le ragioni sono evidenti e sono
          state commentate lungamente anche su PI, quindi
          non mi metto a rispolverarle (un caso recente cui
          fare riferimento è proprio quello dell'eeePC con
          Xandros... un
          delirio).

          Diverso è il discorso dei dispositivi in cui
          Linux è "embedded". In questo caso l'utente lo
          usa e probabilmente neanche se ne
          accorge.

          Ma credo sia questo il punto: l'utente compra
          l'iPhone, non iPhone OS.


          Per vincere a questo gioco ci vuole un'azienda
          con le dovute capacità di marketing e la visione
          corretta. Ed è un gioco fatto di pubblicità e
          comportamenti non sempre etici. Linux non è
          adatto ad un contesto come questo, soprattutto
          per ragioni filosofiche. Lo scrivono gli
          smanettoni per gli
          smanettoni.

          Forse ha ragione Theo De Rat...praticamente stai dicendo quello che dico io. Hai detto bene"una" azienda, non mille distribuzioni fotocopia.
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            - Scritto da: Enry[...]

            Per vincere a questo gioco ci vuole un'azienda

            con le dovute capacità di marketing e la visione

            corretta. Ed è un gioco fatto di pubblicità e

            comportamenti non sempre etici. Linux non è

            adatto ad un contesto come questo, soprattutto

            per ragioni filosofiche. Lo scrivono gli

            smanettoni per gli

            smanettoni.



            Forse ha ragione Theo De Rat...

            praticamente stai dicendo quello che dico io. Hai
            detto bene "una" azienda, non mille distribuzioni
            fotocopia.Sulla faccenda delle distribuzioni ho un'opinione diversa. Nel senso che preferisco un panorama variegato (anche se spesso dilettantistico) ad un ipotetico contesto in cui Linux appartiene ad una società per azioni con UNA sola distribuzione.Il riferimento a Theo De Rat voleva essere provocatorio: lo sviluppo del kernel e dell'infrastruttura GNU è portato avanti secondo determinate linee guida che dell'utente desktop se ne fregano bellamente :)Il sistema è questo. E' libero. E' disponibile. Il messaggio dovrebbe essere: "fateci quello che vi pare ma non rompeteci i sacrosanti".Poi arrivano le tante distribuzioni che ammiccano agli utenti home e propongono Linux come un sistema Desktop. Con che risultato? Che l'utente di turno prova la distribuzione del momento, ci si rompe le corna e torna al suo OS di sempre, "meloso" o "finestroso" che fosse.
          • Enry scrive:
            Re: ubuntu non funziona....
            - Scritto da: PinguinoCattivo
            - Scritto da: Enry
            [...]


            Per vincere a questo gioco ci vuole un'azienda


            con le dovute capacità di marketing e la
            visione


            corretta. Ed è un gioco fatto di pubblicità e


            comportamenti non sempre etici. Linux non è


            adatto ad un contesto come questo, soprattutto


            per ragioni filosofiche. Lo scrivono gli


            smanettoni per gli


            smanettoni.





            Forse ha ragione Theo De Rat...



            praticamente stai dicendo quello che dico io.
            Hai

            detto bene "una" azienda, non mille
            distribuzioni


            fotocopia.

            Sulla faccenda delle distribuzioni ho un'opinione
            diversa. Nel senso che preferisco un panorama
            variegato (anche se spesso dilettantistico) ad un
            ipotetico contesto in cui Linux appartiene ad una
            società per azioni con UNA sola
            distribuzione.

            Il riferimento a Theo De Rat voleva essere
            provocatorio: lo sviluppo del kernel e
            dell'infrastruttura GNU è portato avanti secondo
            determinate linee guida che dell'utente desktop
            se ne fregano bellamente
            :)

            Il sistema è questo. E' libero. E' disponibile.
            Il messaggio dovrebbe essere: "fateci quello che
            vi pare ma non rompeteci i
            sacrosanti".

            Poi arrivano le tante distribuzioni che ammiccano
            agli utenti home e propongono Linux come un
            sistema Desktop. Con che risultato? Che l'utente
            di turno prova la distribuzione del momento, ci
            si rompe le corna e torna al suo OS di sempre,
            "meloso" o "finestroso" che
            fosse.esatto.... situazione che si eviterebbe con un'unica distribuzione, cosa che tu mi confermi, evidentemente non interessa. Ma allora perchè parlare di fette di mercato e numeri se non interessa....
      • lordream scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        - Scritto da: Enry
        - Scritto da: max

        ovviamente non parlo dell'aspetto funzionale :)

        ma dal punto di vista del market

        share.

        Ogni 6 mesi tutti ad osannare un nuova versione,

        ma qualcuno si è mai chiesto perchè non riscuote

        sucXXXXX?


        E' proprio questo il punto, versioni nuove ogni 6
        mesi non servono a nessuno, generano solo
        confusione e disorientamento nell'utente finale
        medio. Il numero poi delle distribuzioni poi non
        parliamone. Il principale plus di linux è proprio
        anche il suo peggior difetto, ognuno

        inventa il proprio e alla fine non si fa altro
        che scopiazzare i programmi windows con versioni
        che ovviamente non possono competere con gli
        originali. Ho provato vari distro recentemente e
        non nascondo alcune soddisfazioni ma anche
        cocenti delusioni, crash, software che non
        partono o dei quali a mala pena si intuisce a
        cosa servano. Nel senso che l'utente medio non si
        metterà mai a far girare un programmino che ti
        controlla in ogni fase la sua cpu. Mi domando chi
        abbia il tempo di farlo poi.... con il computer o
        si lavora o si gioca, non si passa il tempo a
        smontarlo per vedere l'effetto che fa.... ed è
        proprio questo il peggior difetto di linux,
        rivolgersi a gente che vuole giocare a smontare e
        rimontare il proprio computer magari essendo
        convinto di saperlo fare....
        vedi.. non hai capito l'anima di linux.. non si rivolge a nessuno in particolare.. linux è un sistema che ti permette di farlo.. che tu voglia farlo o meno sta a te in ogni caso hai gli strumenti necessari.. sugli altri sistemi non li hai.. sul computer non è che o si lavora o si gioca.. pensa che ci sta un prof di matematica amico mio che si diverte a vedere come cambiano i frattali a seconda della musica che inserisce in un programma.. o ancora ho un amico che si diverte a scrivere tools di rete altri che finiscono di lavorare in fabbrica e il loro massimo divertimento è bucarsi il pc a vicenda.. ho una amica che lo usa per creare disegni da fare poi col puntocroce.. definire l'utente linux non è certo facile.. la cosa migliore da dire è che ti permette di farlo..
        ma non è questo che l'utente medio chiede da un
        sistema operativo, ne dai suoi software
        collegati.


        Perchè in 5 anni tutte le distro linux sono

        passate dallo 0.93% all' 1.05% del mercato

        ??




        http://www.netmarketshare.com/operating-system-mar



        Eppure di miglioramenti ce ne sono state a

        valnghe e su tutti i fronti (usabilità, grafica,

        software,

        ecc...)

        I miglioramenti, sicuramente molti, non sono mai
        rivolti alla produttività, ma solo a far credere
        all'utente che installando quella particolare
        distribuzione si potrà farci chissà che cosa...
        quando poi non è così.... o non ci si discosta
        molto da quello che uno già fa con altri sistemi
        operativi, windows o mac che
        sia....beh.. è un sistema operativo.. tutto sta nel sapere cosa uno deve farci.. in ogni caso te lo puoi costumizzare attorno al tuo modo di vedere l'informatica.. cosa impossibile afli altri sistemi..





        Sono un fan di ubuntu, ma sono anche obiettivo

        nell'ammetere che se si prende uno 0.1% l'anno è

        dura sostenere che sia tutte rose e

        fiori.

        I produttori di pc non installeranno mai pc con
        dentro linux, si sono fatti dei tentativi ma
        siamo ben lontani da farlo diventare uno standard
        e il motivo sta proprio nella struttura
        intrinseca del progetto, troppe distribuzioni,
        troppa confusione. Perchè si dovrebbe scegliere
        una distro piuttosto che
        un'altra?la diversità delle distro è un punto di forza del mondo linux.. ubuntu è rivolta a chi non ha voglia di mettere mano a mille configurazioni.. ti assicura un sistema operativo con pochi click.. ne esistono migliaia per gli scopi piu svariati.. alcune per il recupero dei dati o per analisi forense.. altre rivolte alla sicurezza o alle reti altre solo per i giochi altre ancora per i server o ancora altre per i nas.. difficile definirle.. il bello è che posso scegliere e non devo pagare per tutto questo bendiddio
        • Enry scrive:
          Re: ubuntu non funziona....
          - Scritto da: lordream
          - Scritto da: Enry

          - Scritto da: max


          ovviamente non parlo dell'aspetto funzionale
          :)


          ma dal punto di vista del market


          share.


          Ogni 6 mesi tutti ad osannare un nuova
          versione,


          ma qualcuno si è mai chiesto perchè non
          riscuote


          sucXXXXX?





          E' proprio questo il punto, versioni nuove ogni
          6

          mesi non servono a nessuno, generano solo

          confusione e disorientamento nell'utente finale

          medio. Il numero poi delle distribuzioni poi non

          parliamone. Il principale plus di linux è
          proprio

          anche il suo peggior difetto, ognuno



          inventa il proprio e alla fine non si fa altro

          che scopiazzare i programmi windows con versioni

          che ovviamente non possono competere con gli

          originali. Ho provato vari distro recentemente e

          non nascondo alcune soddisfazioni ma anche

          cocenti delusioni, crash, software che non

          partono o dei quali a mala pena si intuisce a

          cosa servano. Nel senso che l'utente medio non
          si

          metterà mai a far girare un programmino che ti

          controlla in ogni fase la sua cpu. Mi domando
          chi

          abbia il tempo di farlo poi.... con il computer
          o

          si lavora o si gioca, non si passa il tempo a

          smontarlo per vedere l'effetto che fa.... ed è

          proprio questo il peggior difetto di linux,

          rivolgersi a gente che vuole giocare a smontare
          e

          rimontare il proprio computer magari essendo

          convinto di saperlo fare....


          vedi.. non hai capito l'anima di linux.. non si
          rivolge a nessuno in particolare.. e infatti da qui nasce la confuzione e la bassa penetrazione.linux è un
          sistema che ti permette di farlo.. guarda che tutti i sistemi permettono di farlo, basta saper usare il computer. E spesso chi si lamenta di questo o di quello non lo sa fare semplicemente, il software o il SO non c'entrano niente. E' solo incompetenza spacciata per esperienza e frutto di presunzione. Basti pensare che la maggior parte della gente pensa che serva avere un antivirus installato quando tranquillamente se ne puo' fare a meno (non lo uso da almeno 4 anni e nessun firewall e non ho virus). Serve semplicemente conoscere il mezzo e sapere quello che si puo' fare e cosa no. Esattamente come linux, cosi con ogni SO. Nessuno escluso.che tu voglia
          farlo o meno sta a te in ogni caso hai gli
          strumenti necessari.. sugli altri sistemi non li
          hai.. li hai eccome, e a bizzeffe anche, basta saperli usare.La differenza che un utente windows o mac non perde tempo a giocare con il proprio pc perchè ci vuole produrre qualcosa,che sia gioco o lavoro.sul computer non è che o si lavora o si
          gioca.. pensa che ci sta un prof di matematica
          amico mio che si diverte a vedere come cambiano i
          frattali a seconda della musica che inserisce in
          un programma.. o ancora ho un amico che si
          diverte a scrivere tools di rete altri che
          finiscono di lavorare in fabbrica e il loro
          massimo divertimento è bucarsi il pc a vicenda..
          ho una amica che lo usa per creare disegni da
          fare poi col puntocroce.. definire l'utente linux
          non è certo facile.. la cosa migliore da dire è
          che ti permette di
          farlo..ma perchè divertirsi a guardare i frattali non è giocare?e fare disegni per poi farci il punto croce non è lavorarci?


          ma non è questo che l'utente medio chiede da un

          sistema operativo, ne dai suoi software

          collegati.




          Perchè in 5 anni tutte le distro linux sono


          passate dallo 0.93% all' 1.05% del mercato


          ??








          http://www.netmarketshare.com/operating-system-mar





          Eppure di miglioramenti ce ne sono state a


          valnghe e su tutti i fronti (usabilità,
          grafica,


          software,


          ecc...)



          I miglioramenti, sicuramente molti, non sono mai

          rivolti alla produttività, ma solo a far credere

          all'utente che installando quella particolare

          distribuzione si potrà farci chissà che cosa...

          quando poi non è così.... o non ci si discosta

          molto da quello che uno già fa con altri sistemi

          operativi, windows o mac che

          sia....
          beh.. è un sistema operativo.. tutto sta nel
          sapere cosa uno deve farci.. in ogni caso te lo
          puoi costumizzare attorno al tuo modo di vedere
          l'informatica.. cosa impossibile afli altri
          sistemi..









          Sono un fan di ubuntu, ma sono anche obiettivo


          nell'ammetere che se si prende uno 0.1%
          l'anno
          è


          dura sostenere che sia tutte rose e


          fiori.



          I produttori di pc non installeranno mai pc con

          dentro linux, si sono fatti dei tentativi ma

          siamo ben lontani da farlo diventare uno
          standard

          e il motivo sta proprio nella struttura

          intrinseca del progetto, troppe distribuzioni,

          troppa confusione. Perchè si dovrebbe scegliere

          una distro piuttosto che

          un'altra?

          la diversità delle distro è un punto di forza del
          mondo linux.. assolutamente no, è proprio quello che lo mette al palo.Pensa se da domani tutti producessero per UBuntu e nessunofacesse niente per le altre distro, forse avremmo un nuovo sistemaoperativo e non un semplice clone di quello che c'è già da anni.ubuntu è rivolta a chi non ha
          voglia di mettere mano a mille configurazioni..
          ti assicura un sistema operativo con pochi
          click.. ne esistono migliaia per gli scopi piu
          svariati.. alcune per il recupero dei dati o per
          analisi forense.. altre rivolte alla sicurezza o
          alle reti altre solo per i giochi altre ancora
          per i server o ancora altre per i nas.. difficile
          definirle.. il bello è che posso scegliere e non
          devo pagare per tutto questo
          bendiddioIl bello è che paghi zero e hai poco di piu'. Tutto qui.Chi usa linux se lo fa bastare. E una filosofia. Pura e semplice.E non va a braccetto con le vedute su larga scala.
    • iRoby scrive:
      Re: ubuntu non funziona....
      Pensa tu che questa settimana parto con l'analisi per lo switch su Linux sia server che client di una grande azienda che lavora nel settore dell'imballaggio.Hanno già Oracle su Unix e necessitano di tool di collaborazione e posta, fax server e voip appliance.Metteremo tutto su Linux compreso asterisk per il voip, il fax server che smista anche su Internet ai servizi fax online, e per le query al db. Ed anche un programma di CRM personalizzato web based fatto con l'ottimo framework P4A, PHP for Applications.E tutto a costi di licenza zero!Vedrai come con la crisi tanti taglieranno sui costi, e Linux è ottimo per questo.
      • nome e cognome scrive:
        Re: ubuntu non funziona....

        Vedrai come con la crisi tanti taglieranno sui
        costi, e Linux è ottimo per
        questo.La crisi, per fortuna, nell'IT sta finendo... e al massimo si ritardano i progetti non si fanno certo investimenti sperando in un rientro tra 10 anni.
      • Enry scrive:
        Re: ubuntu non funziona....
        - Scritto da: iRoby
        Pensa tu che questa settimana parto con l'analisi
        per lo switch su Linux sia server che client di
        una grande azienda che lavora nel settore
        dell'imballaggio.
        Hanno già Oracle su Unix e necessitano di tool di
        collaborazione e posta, fax server e voip
        appliance.

        Metteremo tutto su Linux compreso asterisk per il
        voip, il fax server che smista anche su Internet
        ai servizi fax online, e per le query al db.

        Ed anche un programma di CRM personalizzato web
        based fatto con l'ottimo framework P4A, PHP for
        Applications.

        E tutto a costi di licenza zero!

        Vedrai come con la crisi tanti taglieranno sui
        costi, e Linux è ottimo per
        questo.La crisi c'è, sicuro, ma il software (inteso come OS) non è questione di costi, ma di quello che ci fai. Se funzia i soldi li spendi. Se ce l'hai gratis ma non ci cavi un ragno da un buco, lo lasci dove sta.
  • FDG scrive:
    Non è ancora a prova di impediti
    No, state calmi, non voglio scatenare un flame.Dunque, ho la un'amica che s'è comprato l'anno scorso uno scassone portatile hp con su windows vista. Poveretta. Ovviamente si lamenta della lentezza del computer e del fatto che gli è capitato un paio di volte che windows decidesse di punto in bianco di non fare più il boot (cose che in teoria non dovrebbero più succedere con vista, vero?) costringendola a difficoltose (soprattutto per lei) operazioni di ripristino.Visto che non s'è comprata un Mac (e per questo le ho detto che mi sarei rifiutato di farle assistenza), un po' impietositomi per i suoi sbuffi davanti alla lentezza di s-vista, m'è venuto in mente che forse potrei farle provare ubuntu in versione live per vedere come reagisce. Tanto per quello che deve farci un sistema vale l'altro e sinceramente, come ho già scritto in altri post, Ubuntu mi sembra abbia un'interfaccia più pulita di quel circo che è Windows.Però...Ecco, parlando di impediti (come si definisce lei stessa), ci sono alcune cose che purtroppo andrebbero rivedute appunto per evitare che qualcuno capace di cancellare il cestino dalla scrivania invece di svuotarlo, senza poi saperlo rimettere, non faccia danni analoghi o peggiori con l'interfaccia di Gnome. Ad esempio, la banale rimozione dei "lanciatori" dai pannelli in alto non chiede conferma. Certo, l'idea è che è facile aggiungerne di nuovi. Però, a parte che la configurazione dell'interfaccia IMHO non è una cosa da menu contestuale, se per sbaglio togliete il lanciatore del Centro di Assistenza, dovete faticare un po' a ripristinarla. Cioè, io non ho trovato un modo migliore per ripristinarla di: scoprire che l'eseguibile si chiama "yelp", aggiungere un lanciatore personalizzato indicando i dettagli dell'applicazione, descrizione compresa, e andare a caccia dell'icona corretta tra le decide di directory in cui sono ammassate le icone... beh, non è proprio una cosa a prova di impediti.Insomma, come ho già scritto, ci sono alcune cose che andrebbero limate. In tal senso, dove vengono raccolte queste osservazioni a beneficio degli sviluppatori? Visto che di Open Source si tratta contribuiamo!
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Non è ancora a prova di impediti
      Guarda, è sucXXXXX a metà delle persone che hanno iniziato ad usare GNOME con me. Onestamente non so se una richiesta di conferma sia un'idea valida, semplicemente perché potrebbe rendere il tutto UAC-style. Sarebbe da sperimentare IMHO, però come idea non è male. Detto questo... Non tutto il male vien per nuocere, dopo quella volta che gli ho spiegato cosa dovevano ripristinare, spiegandogli molto a grandi linee come farlo, hanno preso confidenza con il DE. Da qui a pensare che tutti siano in grado di questo ne passa, comunque ;)
    • collione scrive:
      Re: Non è ancora a prova di impediti
      - Scritto da: FDG
      scorso uno scassone portatile hp con su windows
      vista. Poveretta. Ovviamente si lamenta dellaah ecco il problemascassone, portatile e hp, la stessa hp del flop dello slate giusto? :D
      lentezza del computer e del fatto che gli è
      capitato un paio di volte che windows decidesse
      di punto in bianco di non fare più il boot (coseper forza c'ha vista, anzi le è andata di lusso a me freezava di continuo
      che in teoria non dovrebbero più succedere con
      vista, vero?) costringendola a difficoltose
      (soprattutto per lei) operazioni di
      ripristino.
      come ho detto è fortunata, con windows può accadere anche questo http://tech.slashdot.org/story/10/05/02/0041249/Win7-Can-Delete-All-System-Restore-Points-On-Reboot capisco le tue rimostranze ma mi viene da chiedere come si possa risolvere una cosa del generese l'interfaccia dev'essere configurabile allora ci sarà pure la possibilità che l'utonto ne elimini senza volerlo dei pezziho avuto a che fare con conoscenti che facevano gli stessi danni con windowssui lanciatori custom non c'è nulla da fare, se devi scegliere tu quale applicazioni avviare devi pure scegliere l'icona e quelle si trovano ammassate nello stesso postoforse si potrebbe creare un db centralizzato in cui registrare un pò di informazioni, per esempio il nome dell'applicazione, l'eseguibile associato, i file delle icone corrispondenti, ecc...il perchè le icone stanno per fatti loro è che ELF è stato pensato per evitare di intrufolare file di risorse e overlay nell'eseguibile ( altriemnti finisce come con i trojan per windows )penso che un database sia la scelta migliore, alla fin fine sarebbe un banale layer al di sopra del filesystem normale che stocca un minimo di informazioni utiliper i bug c'è launchpad dove puoi segnalare questa cosa
      • FDG scrive:
        Re: Non è ancora a prova di impediti
        - Scritto da: collione
        sui lanciatori custom non c'è nulla da fare, se
        devi scegliere tu quale applicazioni avviare devi
        pure scegliere l'icona e quelle si trovano
        ammassate nello stesso postoSi tratta dell'help standard di ubuntu.
        forse si potrebbe creare un db centralizzato in
        cui registrare un pò di informazioni, per esempio
        il nome dell'applicazione, l'eseguibile
        associato, i file delle icone corrispondenti,
        ecc...Su mac questo si chiama Desktop DB
        il perchè le icone stanno per fatti loro è che
        ELF è stato pensato per evitare di intrufolare
        file di risorse e overlay nell'eseguibile (
        altriemnti finisce come con i trojan per windows
        )I virus li puoi mettere pure dentro un binario, non è questo il problema. Come puoi scambiare il binario. Come soluzione puoi firmare gli eseguibili. Ma la stessa cosa la puoi fare anche se hai un binario che contiene tutto, usi i fork o hai i bundle, cioè le directory che contengono tutto come su OS X. In compenso con un pacchetto contenente tutto si risolvono tante problematiche: sai dove sono le icone e lo sa il sistema; per installare qualcosa di basta una copia; per rimuoverla idem...
        penso che un database sia la scelta migliore,
        alla fin fine sarebbe un banale layer al di sopra
        del filesystem normale che stocca un minimo di
        informazioni utiliIl DesktopBD serve come indice.
        per i bug c'è launchpad dove puoi segnalare
        questa cosaGrazie-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 18.43-----------------------------------------------------------
    • advange scrive:
      Re: Non è ancora a prova di impediti
      Alla fine il problema era solo quello dei lanciatori? Te lo chiedo perché pensavo ce ne fossero anche degli altri.Quello dei lanciatori è un po' un problema: ne togli uno e non sai più dove/come rimetterlo o trovarne un altro. L'idea della conferma in caso di rimozione mi sembra cosa buona e giusta: segnalala su launchpad e, magari, tra i prossimi 100 cerottoni (conosci il programma, vero?). A me sembra un'ottima idea: si chiede conferma per cancellare un file, per disinstallare un programma, per riavviare, è giusto che lo si chieda per rimuovere un lanciatore che è uno degli strumenti più usati (è semplice e intuitivo).
      • panda rossa scrive:
        Re: Non è ancora a prova di impediti
        - Scritto da: advange
        Quello dei lanciatori è un po' un problema: ne
        togli uno e non sai più dove/come rimetterlo o
        trovarne un altro. Visto che per rimuovere un lanciatore dal pannello bisogna agire di tasto destro sul pulsante, e' cosi' difficile arrivare a capire che per inserirne uno bisogna agire di tasto destro sul pannello?"Aggiungi al pannello..."/"Lanciatore applicazione..."e poi un paio di click!
        • advange scrive:
          Re: Non è ancora a prova di impediti
          No, non è quello che è difficile.È difficile ritrovare ciò che hai perso.Io non ho più l'icona dell'help: come faccio ad aggiungerla?E quella per il volume?E quella del MeMenu (o del Message Menu, che ora non ricordo qual è l'una e quale l'altra)?
          • panda rossa scrive:
            Re: Non è ancora a prova di impediti
            - Scritto da: advange
            No, non è quello che è difficile.
            È difficile ritrovare ciò che hai perso.
            Io non ho più l'icona dell'help: come faccio ad
            aggiungerla?
            E quella per il volume?
            E quella del MeMenu (o del Message Menu, che ora
            non ricordo qual è l'una e quale
            l'altra)?Ok, ma e' cosi' da sempre: non e' che hanno tolto qualcosa a questa versione.
          • advange scrive:
            Re: Non è ancora a prova di impediti
            Sì, infatti, non è una regressione: ma è giusto farlo notare.Suggerivo, appunto, di proporlo tra i prossimi 100 cerottoni.
          • panda rossa scrive:
            Re: Non è ancora a prova di impediti
            - Scritto da: advange
            Sì, infatti, non è una regressione: ma è giusto
            farlo
            notare.
            Suggerivo, appunto, di proporlo tra i prossimi
            100
            cerottoni.A me sta bene tutto, solo che se intendono mettere un popup che ad ogni click chiede "ma sei proprio sicuro?", dovrebbero poter permettere di disattivarlo nella configurazione di sistema.Perche' devo sorbirmi io una rottura di scatole se c'e' gente che non vuole sbattersi?
          • advange scrive:
            Re: Non è ancora a prova di impediti

            A me sta bene tutto, solo che se intendono
            mettere un popup che ad ogni click chiede "ma sei
            proprio sicuro?", dovrebbero poter permettere di
            disattivarlo nella configurazione di sistema.Ma no, mica dappertutto: mi basta che quando rimuovo un oggetto dal pannello mi chieda conferma; e ovviamente ci deve essere l'opzione di poter disattivare questa richiesta (cosa che interesserà poche persone).In più una lista di applet usate anche di recente (quindi anche quelle personalizzate) non sarebbe male.

            Perche' devo sorbirmi io una rottura di scatole
            se c'e' gente che non vuole sbattersi?Infatti.
  • iRoby scrive:
    Provata su Acer Timeline 1810TZ
    Semplicemente fantastica Lucid Lynx su Acer Timeline. Il mio è il 1810TZ con display a led da 11,6" e la cpu dual core SU4100.Questi nuovi Acer a lunga autonomia hanno tecnologie recentissime e particolarità che non li fanno essere molto adatti a Linux.Per esempio se nel modulo del kernel di gestione della ventola e del risparmio energetico non c'è anche la revisione del BIOS non si riesce a controllare la ventola da Linux e si riduce la durata della batteria.Ebbene con Ubuntu 10.04 Lucid Lynx funziona tutto perfettamente.Notevole la funzione di sospensione, va giù in sospensione e torna su in meno di 3 secondi. Benissimo anche l'ibernazione.Ok anche la scalatura della frequenza della CPU.Stessa cosa per la versione a 64bit funziona ogni cosa e si vedono perfettamente 4GB di ram.Perfettamente funzionante il modulo wifi bgn e anche il modulo bluetooth.Ottima la macchina virtuale Virtual Box su cui far girare un Windows XP o lo stesso Seven.Ok anche Flash nativo a 64bit.
    • dariocaruso scrive:
      Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
      - Scritto da: iRoby
      Semplicemente fantastica Lucid Lynx su Acer
      Timeline. Il mio è il 1810TZ con display a led da
      11,6" e la cpu dual core
      SU4100.

      Questi nuovi Acer a lunga autonomia hanno
      tecnologie recentissime e particolarità che non
      li fanno essere molto adatti a
      Linux.
      Per esempio se nel modulo del kernel di gestione
      della ventola e del risparmio energetico non c'è
      anche la revisione del BIOS non si riesce a
      controllare la ventola da Linux e si riduce la
      durata della
      batteria.

      Ebbene con Ubuntu 10.04 Lucid Lynx funziona tutto
      perfettamente.
      Notevole la funzione di sospensione, va giù in
      sospensione e torna su in meno di 3 secondi.
      Benissimo anche
      l'ibernazione.
      Ok anche la scalatura della frequenza della CPU.

      Stessa cosa per la versione a 64bit funziona ogni
      cosa e si vedono perfettamente 4GB di
      ram.

      Perfettamente funzionante il modulo wifi bgn e
      anche il modulo
      bluetooth.

      Ottima la macchina virtuale Virtual Box su cui
      far girare un Windows XP o lo stesso
      Seven.

      Ok anche Flash nativo a 64bit.non leggevo i tuoi commenti da un pezzo.... vedo che apprezzi ultimamente...
      • iRoby scrive:
        Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
        Sono stracontento!Ieri per curiosità provavo i miei strumenti per il datalogging e la riprogrammazione di centraline elettroniche per moto. Un lavoro che faccio per un po' per hobby un po' per arrotondare.Ebbene il chip USB-Serial FTDI che contengono le interfacce di questi apparecchi viene riconosciuto al volo creando l'interfaccia seriale ttyUSB0. Con Wine sono riuscito ad installarli su Linux. Il più rognoso dei due ha necessitato di una libreria free che si chiama MFC42.dll scaricata da internet. Mi è bastato fare un link ~/.wine/dosdevices/com1 -
        /dev/ttyUSB0 che l'hardware viene riconosciuto perfettamente.Adesso riesco a vedere tutti i dati del motore e dell'iniezione e posso anche mettermi il portatile nello zaino collegato alla centralina delle moto ed andare in giro estraendo i dati di rendimento volumetrico e rapporto stechiometrico del motore e dei gas di scarico, per costruire le mappature personalizzate. E tutto ciò senza più dover usare la macchina virtuale o la partizione Windows in dual boot.E funziona meglio di Windows 7, dove spesso si perde dati perché driver e software non riescono ad andare dietro alla velocità di rilevamento del bus SAE J1850 delle centraline.E tutti sanno quanto sia difficile usare un sistema Linux per applicazioni di nicchia come queste.
    • AlessioC scrive:
      Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
      Ho il tuo stesso pc (Acer 1810tz) e la versione 64-bit dai tempi della prima beta. Tuttavia ancora adesso non riesco a sospendere o ibernare...Hai fatto qualche modifica post-installazione?Grazie in anticipoAC
      • iRoby scrive:
        Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
        Ho solo aggiornato il BIOS al penultimo trovato nel sito.Attenzione non l'ultimo perché il suo numero non è incluso nel modulo di power saving per laptop Acer. E comunque l'ultimo bios sistema solo un bug di flickering se il laptop monta una determinata marca di pannello LCD.Comunque a breve anche quel BIOS dovrebbe entrare in un aggiornamento del modulo per il kernel.
        • AlessioC scrive:
          Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
          Grazie della risposta.Anch'io ho aggiornato il BIOS ma, non avendo il pc qui con me, non ricordo a quale versione. Vedendo le date di rilascio sul sito Acer credo di aver aggiornato alla 3303, ovvero la tua stessa versione... :s
      • iRoby scrive:
        Re: Provata su Acer Timeline 1810TZ
        P.S. aggiungo che se cerchi con Google trovi diversi tutorial per questa famiglia di laptop. Specie le dritte per attivare tutti i sistemi di risparmio energetico.
  • advange scrive:
    La migliore recensione
    Tra quelle che ho letto è senz'altro questa:http://guiodic.wordpress.com/2010/04/29/discorso-sullo-stato-di-ubuntu-lucid-lynx/In verità non ci sono screenshot né video illustrativi ed Lucid si parla poco: ma fornisce una panoramica davvero completa sul mondo Ubuntu.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: La migliore recensione
      Il mitico Guiodic non delude mai.... 8)
      • MAH scrive:
        Re: La migliore recensione
        Uno che dice che il fatto di avere molte distribuzioninon solo non rallenta l'adozione di Linux,ma è pure un punto di forza?MA PER FAVORE
        • Sgabbio scrive:
          Re: La migliore recensione
          Ma è vero :D
          • ma va la scrive:
            Re: La migliore recensione
            Si infatti ha ragione lui.
          • Sgabbio scrive:
            Re: La migliore recensione
            LA storia delle mille mila distrio è un luogo comunque messa come causa della scarsa diffusione su desktop :D
        • gnulinux86 scrive:
          Re: La migliore recensione
          Dipende dai punti di vista.
          • ma va la scrive:
            Re: La migliore recensione
            E il punto di vista "vi sono tante distro e uno nuovo non sa quale scegliere per cui alla fine magari non migra a linux" dove lo mettiamo?
          • gnulinux86 scrive:
            Re: La migliore recensione
            Sull'argomento ho evidenziato parecchie volte il mio punto di vista e se ciò può farti felice sono contrario alle dispersione di risorse umane ed economiche.
          • ma va la scrive:
            Re: La migliore recensione
            Non è questione di felicità, ma di semplice buonsenso o pragmatismo che a quanto pare condividiamo.
      • advange scrive:
        Re: La migliore recensione
        Soprattutto per la sua saggia decisione di non scrivere più su PI :D
    • Zarbon scrive:
      Re: La migliore recensione
      Non mi pare una recensione, ma una specie di editoriale per niente obiettivo scritto da un fanboy-nerd (accoppiata vincente)
  • sxs scrive:
    Re: Netbook Edition

    Scrivi il tutto nel forum del supporto ufficialeOttimo quoting...Mi sono rotto le palle di fare da betatester-cavia soprattutto quandoi problemi sono cosi' madornali e semplici da far venire fuori.Ma l'hanno fatta girare su qualche netbook e hanno cliccatoqui e la' prima di impacchettarla??Perche' io non ho fatto nulla di piu' sofisticato di questoper appena mezz'oretta!Mi e' sembrato di tornare su quelle agghiaccianti Mandrake piene diXXXXXX che cercavano di rendere semplice l'utilizzo con quei "cosi"come linuxconf che quando li facevi girare dovevi toccarti le ballecon tre mani.Potrei provare Arch, o PCBSD a sto punto, tanto se uno si deve sbatterelo stesso per fare andare le cose almeno su quelle impari qualcosa.
    • krane scrive:
      Re: Netbook Edition
      - Scritto da: sxs

      Scrivi il tutto nel forum del supporto ufficiale
      Ottimo quoting...Grazie.
      Mi sono rotto le palle di fare da
      betatester-cavia soprattutto quando
      i problemi sono cosi' madornali e
      semplici da far venire fuori.
      Ma l'hanno fatta girare su qualche netbook e
      hanno cliccato qui e la' prima di
      impacchettarla??E qua vieni a chiederlo ? E che ne sappiami, hai provato a chiedere al bar sotto casa tua ?
      Perche' io non ho fatto nulla di piu' sofisticato
      di questo per appena mezz'oretta!E a noi ?Pensa che invece a me ha funzionato tutto alla prima.
      Mi e' sembrato di tornare su quelle agghiaccianti
      Mandrake piene di XXXXXX che cercavano di rendere
      semplice l'utilizzo con quei "cosi" come
      linuxconf che quando li facevi girare dovevi
      toccarti le balle con tre mani.Infatti era meglio la buona vecchia slack allora, ora le cose mi sembra siano evolute un po'.
      Potrei provare Arch, o PCBSD a sto punto, tanto
      se uno si deve sbattere lo stesso per fare
      andare le cose almeno su quelle impari
      qualcosa.Eh, fai.Poi se vuoi fare gossip o chiacchiere da bar vieni a dircelo qui, se vuoi aiuti, consigli o dare il tuo contributo alla comunita' gia' ti ho detto dove devi scrivere.
      • sxs scrive:
        Re: Netbook Edition


        Ottimo quoting...

        Grazie.Quando uno se lo merita...

        Ma l'hanno fatta girare su qualche netbook e

        hanno cliccato qui e la' prima di

        impacchettarla??

        E qua vieni a chiederlo ? E che ne sappiami, hai
        provato a chiedere al bar sotto casa tua ?Retorica, questa sconosciuta.

        Perche' io non ho fatto nulla di piu'

        sofisticato di questo per appena mezz'oretta!

        E a noi ?
        Pensa che invece a me ha funzionato tutto alla
        prima.Meglio per te, buono a sapersi, ognuno porta la sua esperienza.
        Infatti era meglio la buona vecchia slack allora,
        ora le cose mi sembra siano evolute un
        po'.Arch...potrebe essere interessante.Non ho mai provato una diatro "rolling release"

        Potrei provare Arch, o PCBSD a sto punto, tanto

        se uno si deve sbattere lo stesso per fare

        andare le cose almeno su quelle impari

        qualcosa.
        Eh, fai.
        Poi se vuoi fare gossip o chiacchiere da bar
        vieni a dircelo qui, se vuoi aiuti, consigli o
        dare il tuo contributo alla comunita' gia' ti ho
        detto dove devi
        scrivere.Senti ciccio, li hai letti gli altri post?Ti sembrano piu' utili? Se permetti e' meglio ilmio che racconta una esperienza diretta.Le chiacchere da bar sono altrove.Il punto che non ti piace e' che ho raccontato problemiche ho incontrato ma voi fanboy siete cosi'.
        • sxs scrive:
          Re: Netbook Edition

          Il punto che non ti piace e' che ho raccontato
          problemi
          che ho incontrato ma voi fanboy siete cosi'.Vabbe', anche io sono un po' acido,non cell'ho con te, e' colpa di Annunziata. :-)
          • krane scrive:
            Re: Netbook Edition
            - Scritto da: sxs

            Il punto che non ti piace e' che ho raccontato

            problemi che ho incontrato ma voi fanboy siete

            cosi'.
            Vabbe', anche io sono un po' acido,
            non cell'ho con te, e' colpa di Annunziata. :-)Infatti quello che mi dispiace e' che un buon post come il tuo sia stato sprecato qui.Andiamo ad aspettare Annunziata sotto l'ufficio con dei grossi e grassi libri di giornalismo per picchiarcelo forte forte ? (rotfl)(rotfl)(rotfl) Secondo me se lo diciciamo a de andrei viene anche lui :$ (rotfl)
  • Stefano scrive:
    Supporto ad Iphone ed Ipod Touch!!!
    ottima implementazione, direi che non è proprio una cosa da poco.
  • pippo75 scrive:
    Testo finito
    Ho provato sia ad installare Lubuntu ( versione beta ) che Ubuntu 10.4.All'avvio mi da l'erroreError: out of diskGrub Rescue.prossimamente proveròhttp://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/Grub/Ripristinopurtroppo devo prima finire altre cose. :(
    • Sgabbio scrive:
      Re: Testo finito
      Dualboot ?Nei commenti sopra si diceva che era un bug scoperto durante il rilascio. Avevano rifatto le iso con il problema risolto.
      • pippo75 scrive:
        Re: Testo finito
        - Scritto da: Sgabbio
        Dualboot ?

        Nei commenti sopra si diceva che era un bug
        scoperto durante il rilascio. Avevano rifatto le
        iso con il problema
        risolto.Era un disco con non ricordo quale OS, ma durante l'installazione avevo detto di cancellarlo tutto. Credo quasi di essere nel punto "errori nell'installazione di GRUB" ( dal link di prima ).
  • Uffa 10.04 scrive:
    A me va in conflitto mouse tastiera
    Sarò l'unico sfortunato al mondo, ma a me la 10.04 manda in tilt mouse e tastiera dopo pochi minuti e diventa inutilizzabile.La 9.10 funzionava benissimo.
    • collione scrive:
      Re: A me va in conflitto mouse tastiera
      esattamente che fa?
    • iRoby scrive:
      Re: A me va in conflitto mouse tastiera
      A me lo faceva pure, ma poi ho scoperto che il mouse e la tastiera Wireless Microsoft vanno nel pallone quando ci avvicino il mio smartphone LG GT505 e questo aumenta la potenza per cercare la rete.Non capisco perché M$ non si sia accorta dei problemi con la rete cellulare, e pensare che una micragnosa tastiera+mouse wireless comprata al Lidl per 17 euro funzionavano molto meglio.
  • Nibiru scrive:
    Non ne posso fare a meno
    Da quando uso Ubuntu (dalla 8.04) non ne posso fare a meno.Anche se tengo lo stesso Windows sul pc (per alcuni programmi come Nokia Ovi Suite, ecc.) lo stesso computer è più veloce. Non c'è il problema dei virus (te paresse poco...).Inoltre posso installare gratuitamente migliaia di programmi con un semplice click da Ubuntu Software Center.Il bello è anche avere un sistema operativo nuovo ogni 6 mesi, o un sistema operativo lst(long time supported) ogni 2 anni.Così sembra di avere un computer sempre nuovo, gratis. Difficile tornare indietro, Ubuntu è ormai il mio sistema operativo preferito.
    • PinguinoCattivo scrive:
      Re: Non ne posso fare a meno
      - Scritto da: Nibiru
      Da quando uso Ubuntu (dalla 8.04) non ne posso
      fare a meno.Mi fa piacere che ti trovi bene. Ma occhio alle dipendenze, anche a quelle "aperte" :)
      Anche se tengo lo stesso Windows sul pc (per
      alcuni programmi come Nokia Ovi Suite, ecc.)[...]Qui metti dito, mano (e credo anche parte dell'avambraccio) nella piaga, perchè - a quanto pare - anche di Finestre(tm) non puoi fare a meno. Tu per i motivi che hai citato, tizio per lavoro, caio per altre ragioni ancora.
      • Nibiru scrive:
        Re: Non ne posso fare a meno
        Diciamo che il mio uso di pc è di tipo domestico. Detto questo, è vero che non posso fare a meno di Windows, ma la colpa se certi programmi non girano su Ubuntu non è di Ubuntu ma di chi fa i programmi.Chi usa il pc per lavoro poi, sicuramente userà dei programmi per lavorare che non sono stati scriti per linux, ma la colpa, come ripeto, non è di Ubuntu.Alcune periferiche addirittura vanno meglio con Ubuntu che con Windows: ho una chiavetta Bluetooth per esempio che con Windows non ne vuole sapere di funzionare nonostante abbia installato i driver proprietari, mentre con Ubuntu basta inserirla e va!Il pc con Ubuntu è silenziosissimo, nel senso che l'hard-disk sembra non lavori mai, mentre con Windows è sempre un cra-cra, che in parte stressa...Poi, se si possono avere due sistemi operativi, perchè utilizzarne uno solo? Two is better thet one!Per giunta se poi Ubuntu è gratis e si può installare senza essere esperti con Wubi (vera forza della diffusione di Ubuntu anche se tanti non l'ammettono...)Comunque a parte il Nokia Ovi e un gioco, sono sempre su Ubuntu.
        • collione scrive:
          Re: Non ne posso fare a meno
          il problema vero è che si è creato un blocco tecnologico a livello mondialequi si parla tanto di ubuntu, linux, windows, ecc... ma vi rendete conto che la PA italiana non ti fa entrare nei suoi siti se usi un browser diverso da ie6? no dico non parliamo di ie ma di ie6 e pensare che siamo all'8capite il problema qual'è? siamo ormai impantanati in una non volontà di evolvere e lo dobbiamo a mslo vediamo nelle scelte giornaliere degli oem ( a parte alcuni coraggiosi ) che continuano pedissequamente a preinstallare windows anche in ambiti e per target che ne potrebbero fare benissimo a menoperò l'espansione del mobile sta dando sonore mazzate a questi signori, se si pensa che hp ha dovuto abortire lo slate a causa di windows 7 ci si convince facilmente che ci troviamo in una fase di blocco creativo, dove si tira a campare riproponendo sempre le stesse cosequell'unica azienda che ha il coraggio di rischiare ( apple ) chiaramente viene vista dall'utente come il top, il non plus ultra, quella delle trovate genialiin realtà il problema non è che apple è troppo geniale ma sono gli altri ad essere delle schiappe
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Apple è l'unica azienda di HOME COMPUTER che è sopravvissuta agli anni 80, ma negli anni 90 ha rischiato di morire....Hai tempi chi creava i computer, si creava pure il software per usarlo.Cosa che con l'avvento dei PC è andata persa.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 22.15-----------------------------------------------------------
          • monnalisa monamour scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            amiga sta rinascendo... e sono XXXXXXXti neri :Dhttp://www.a-eon.com/
          • pippo75 scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: monnalisa monamour
            amiga sta rinascendo... e sono XXXXXXXti neri :D

            http://www.a-eon.com/Sono circa 15 anni che Amiga sta per rinascere.Facendo finta di crederci, cosa avrebbe di interessante rispetto alla concorrenza?
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            se leggi sul sito c'è qualcosa di interessante, tra cui il proXXXXXre Xena
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Lancia un cerchio rotante e fa "halalalalalalalala" ? :D
          • lordream scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            mi pare la storia del duca quella di amiga.. non uscirà mai..
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Guarda io ero troppo piccolo per amiga, ma leggendo la sua storia sono rimasto affascinato da quello che si poteva fare all'epoca, dove il massimo dell'interfaccia ai tempi era il bianco e nero di Apple e i bip bip del dos dei pc.Anche se alcuni dicono che ai tempi apple scelse monitor in bianco e nero per non far costare troppo i suoi pc :DComunque Amiga era il perfetto esempio che l'ottimizzazione fa fare miracoli :D
          • Posh scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Io ce l'ho avuta ed era un signor computer. Quando usci era qualche spanna sopra tutto il resto, dall'hardware al SO. Peccato per il management demenziale di Commodore. :(
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Come per ogni cosa che è rivoluzionario.
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            tutto giusto, ma l'approccio PC si sta dimostrando fallimentare nel settore mobilee infatti non riescono a competere con iphone, ipad e compagnianon sono si può prendere la scorciatoia e portare software trito e ritrito di qua e di làogni tanto bisogna rimettere in funzione i neuroni e creare qualcosa di nuovo e adatto alla piattaforma per cui si sta sviluppandojobs lo sa bene e infatti fa di tutto per ostacolare i porting di applicazioni preesistentihp ha provato a seguire la logica dei pc con gli slate e ha fallito miseramente
          • shevathas scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: collione
            tutto giusto, ma l'approccio PC si sta
            dimostrando fallimentare nel settore
            mobile
            principalmente nel mobile si chiede di telefonare e ricevere rapidamente informazioni, gradissima la praticità e la portabilità. Non è importante la produzione di informazioni e molte delle applicazioni disponibili su PC su un terminale mobile sono praticamente impossibili. Che mercato avrebbe un word proXXXXXr per cellulare ?
            jobs lo sa bene e infatti fa di tutto per
            ostacolare i porting di applicazioni
            preesistenti
            comunque lo vedo scorretto. Alla fine sono gli utenti a decidere, usando il loro portafoglio, cosa vogliono e cosa no. Per me jobs sta facendo forzature inutili a mio avviso. Se le vecchie applicazioni non piacciono gli utenti non le compreranno direttamente, se invece interessano perché impedire i porting ?A pensar male si potrebbe insinuare che, nel caso esca la killer application per iquel che è, la apple ne voglia comunque avere il controllo.
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: shevathas
            principalmente nel mobile si chiede di telefonare
            e ricevere rapidamente informazioni, gradissima
            la praticità e la portabilità. Non è importante
            la produzione di informazioni e molte delle
            applicazioni disponibili su PC su un terminale
            mobile sono praticamente impossibili. Che mercato
            avrebbe un word proXXXXXr per cellulare
            ?
            è questo il punto, il wordproXXXXXr com'è pensato non va benequando parlo di mobile mi riferisco pure ai netbook, ad ipad, ecc...quei dispositivi sono molto di più che banali telefoni, però necessitano di software scritto ad hochp e microsoft questo non l'hanno proprio capito, soprattutto la seconda visto che si ostina a riproporre la sua solita salsa stravecchia in tutti i settori

            comunque lo vedo scorretto. Alla fine sono gli
            utenti a decidere, usando il loro portafoglio,
            cosa vogliono e cosa no. Per me jobs sta facendo
            forzature inutili a mio avviso. Se le vecchie
            applicazioni non piacciono gli utenti non le
            compreranno direttamente, se invece interessano
            perché impedire i porting
            ?credi che andrebbe davvero così? per come la vedo io l'utente compra l'applicazione X, prova a farla girare, vede che l'interfaccia non va, l'ipad o l'iphone va a scatti, la stampa non funziona, la connessione traballa e pensa che l'ipad/iphone fa schifo
            A pensar male si potrebbe insinuare che, nel caso
            esca la killer application per iquel che è, la
            apple ne voglia comunque avere il
            controllo.infatti è così e questo sia perchè vuole il controllo economico dell'ecosistema mobile sia perchè vuole mantenere i propri standard di usabilità
          • shevathas scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno


            comunque lo vedo scorretto. Alla fine sono gli

            utenti a decidere, usando il loro portafoglio,

            cosa vogliono e cosa no. Per me jobs sta facendo

            forzature inutili a mio avviso. Se le vecchie

            applicazioni non piacciono gli utenti non le

            compreranno direttamente, se invece interessano

            perché impedire i porting

            ?

            credi che andrebbe davvero così? per come la vedo
            io l'utente compra l'applicazione X, prova a
            farla girare, vede che l'interfaccia non va,
            l'ipad o l'iphone va a scatti, la stampa non
            funziona, la connessione traballa e pensa che
            l'ipad/iphone fa
            schifo
            bene quindi sui prodotti apple solo software testato e certificato dalla casa madre. E' una scelta commerciale legittima, basta che venga comunicata a chiare lettere agli acquirenti. Poi saranno loro a decidere se è meglio il walled garden della apple o le sterminate praterie, con i rischi annessi.
            infatti è così e questo sia perchè vuole il
            controllo economico dell'ecosistema mobile sia
            perchè vuole mantenere i propri standard di
            usabilitàIl rischio è però di autocastrarsi e limitarsi ad una nicchia di mercato. Se il pc, pur con tutti i suoi difetti, si è affermato è stato anche per la facilità di reperimento e l'economicità di software e periferiche.
          • ma va la scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: shevathas
            Il rischio è però di autocastrarsi e limitarsi ad
            una nicchia di mercato.Ma anche no. Se il pc, pur con tutti i
            suoi difetti, si è affermato è stato anche per la
            facilità di reperimento e l'economicità di
            software e
            periferiche.In sintesi: il cuggino ti passa windows e/o phoshoppe così non paghi la licenza.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            Mi sembra che su linux ci sono degli standard che hanno fatto apposta mettendosi d'accordo tra le varie distrio :D
          • advange scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno

            il problema vero è che si è creato un blocco
            tecnologico a livello mondialeEsatto

            qui si parla tanto di ubuntu, linux, windows,
            ecc... ma vi rendete conto che la PA italiana non
            ti fa entrare nei suoi siti se usi un browser
            diverso da ie6? no dico non parliamo di ie ma di
            ie6 e pensare che siamo all'8

            capite il problema qual'è? siamo ormai
            impantanati in una non volontà di evolvere e lo dobbiamo a msÈ questo il punto: se MS smettesse oggi di sviluppare qualunque cosa le aziende rimarrebbero a lei legati per altri 10 anni.

            lo vediamo nelle scelte giornaliere degli oem ( a
            parte alcuni coraggiosi ) che continuano
            pedissequamente a preinstallare windows anche in
            ambiti e per target che ne potrebbero fare
            benissimo a menoVedi HP Slate che sembra fallito prima ancora di andare sul mercato

            però l'espansione del mobile sta dando sonore
            mazzate a questi signori, se si pensa che hp ha
            dovuto abortire lo slate a causa di windows 7 ci
            si convince facilmente che ci troviamo in una
            fase di blocco creativo, dove si tira a campare
            riproponendo sempre le stesse coseVisto quello che combina quando cerca di innovare, forse a MS conviene stare ferma.
            quell'unica azienda che ha il coraggio di
            rischiare ( apple ) chiaramente viene vista
            dall'utente come il top, il non plus ultra,
            quella delle trovate geniali

            in realtà il problema non è che apple è troppo
            geniale ma sono gli altri ad essere delle schiappePiù o meno, il concetto è giusto.
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            e sai qual'è la fregatura? è che per sbloccarci stiamo passando da un monopolio di inetti ( lascio immaginare a chi mi riferisco :D ) ad un monopolio di di furbastri manipolatori estremamente pericolosi ( anche qui lascio immaginare )poi la gente dice che tifiamo per google, ma per forza ormai c'è rimasto solo google che non ha mire monopolistiche sul mondo dei computerche poi voglia il dominio del web, beh, poco male, finchè sarà tutto basato su formati aperti non vedo dove sta il problema
          • ma va la scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: collione
            e sai qual'è la fregatura? è che per sbloccarci
            stiamo passando da un monopolio di inetti (
            lascio immaginare a chi mi riferisco :D ) ad un
            monopolio di di furbastri manipolatori
            estremamente pericolosi ( anche qui lascio
            immaginare
            )

            poi la gente dice che tifiamo per google, ma per
            forza ormai c'è rimasto solo google che non ha
            mire monopolistiche sul mondo dei
            computer
            si certo come no....l'unico dettaglio è che a google del hw in se non è che freghi molto perché si concentra sulla parte sw e contenuti web. E negare che abbia mire monopolistiche google è quantomeno singolare.
            che poi voglia il dominio del web, beh, poco
            male, finchè sarà tutto basato su formati aperti
            non vedo dove sta il
            problemache google non è una ONG?
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: ma va la
            si certo come no....l'unico dettaglio è che a
            google del hw in se non è che freghi molto perché
            si concentra sulla parte sw e contenuti web. E
            negare che abbia mire monopolistiche google è
            quantomeno
            singolare.
            tutti hanno mire monopolistiche, il punto è giudicare la gente da come si comportagoogle quando parla di open fa sul serio, tira fuori i dollaroni, i programmatori, non registra i brevetti, firma documenti legali vincolantiparlare di open avendo alle spalle 3000 brevetti che possono distruggere in ogni momento un intero ecosistema non è una bella cosa

            che poi voglia il dominio del web, beh, poco

            male, finchè sarà tutto basato su formati aperti

            non vedo dove sta il

            problema

            che google non è una ONG?perchè apple lo è ? :Dah già San Steve fa pure volontariato adesso?
          • lordream scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            si ma lo fa separatamente da bill gates.. solo che bill gates fa piu di jobs e jobs lo fa meglio.. ps. è una battuta astenersi nanetti dalle risposte
          • ma va la scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            [img]http://www.medicinaecologica.it/Spazzatura.jpg[/img]
          • ma va la scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno


            tutti hanno mire monopolistiche, il punto è
            giudicare la gente da come si
            comporta
            e già la prima parte rende caduca la seconda parte di frase.
            google quando parla di open fa sul serio, tira
            fuori i dollaroni, i programmatori, non registra
            i brevetti, firma documenti legali
            vincolantidettagli quando si diventa monopolisti

            parlare di open avendo alle spalle 3000 brevetti
            che possono distruggere in ogni momento un intero
            ecosistema non è una bella
            cosa
            dovresti prendertela con chi obbliga altri a brevettare tutto solo pertutela preventiva

            che google non è una ONG?

            perchè apple lo è ? :Dno, ma la verginella è google.

            ah già San Steve fa pure volontariato adesso?se lo dici tu.
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: ma va la

            e già la prima parte rende caduca la seconda
            parte di
            frase.
            perchè mai?

            dettagli quando si diventa monopolisti
            dettagli che fanno la differenza tra una società seria che si impegna nello sviluppo di software e standard e un peracottaro qualunque come apple che dice di star affilando le armi dei brevetti contro theora

            dovresti prendertela con chi obbliga altri a
            brevettare tutto solo
            per
            tutela preventiva
            benissimo, a questo punto perchè apple e soci non si alleano e chiedono a Obama una riforma totale del sistema dei brevetti?a me invece pare che ci marciano pure loro




            che google non è una ONG?



            perchè apple lo è ? :D

            no, ma la verginella è google.
            stai attento che google ha un bel bastone :D



            ah già San Steve fa pure volontariato adesso?

            se lo dici tu.no lo dite vote macachi che postate articoli sulle iniziative pro-espianto di jobs :D
          • ma va la scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            bla bla bla hai ragione.
          • collione scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            mancanza di argomenti? (rotfl)(rotfl)(rotfl)(troll)(troll1)(troll3)(troll4)
        • monnalisa monamour scrive:
          Re: Non ne posso fare a meno
          hai mai provato ad installare la swite nokia su linux con wine? ... non si sa mai...
          • Posh scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: monnalisa monamour
            provato ad installare la swite nokia su
            linux con wine? ... non si sa
            mai...A guardare sul WineHQ, direi che Nokia OVI Suite non va neanche con Wine :/http://appdb.winehq.org/objectManager.php?sClass=application&iId=10164Per Nokia ci sono solo dei progetti fatti da temerari, come Nokinux (made in Italy tra l'altro):http://proarci.blogspot.com/2009/09/nokinux-nokia-on-linux.htmlOppure gnokii e xgnokii che trovi anche nel repo. Non credo che abbiano tutte le funzioni di Nokia OVI Suite, però funzionano lo usa una mia amica.
      • Africano scrive:
        Re: Non ne posso fare a meno
        - Scritto da: PinguinoCattivo

        Qui metti dito, mano (e credo anche parte
        dell'avambraccio) nella piaga, perchè - a quanto
        pare - anche di Finestre(tm) non puoi fare a
        meno. Tu per i motivi che hai citato, tizio per
        lavoro, caio per altre ragioni
        ancora.E fare a meno di linux chi può? Un mio sistema winzozz si dichiarò incapace di affidabilità nella rete nonostante tutte le protezioni alzate, ho comprato pure hardware adatto, per mettere più a suo agio il ritrovato ultimo dell'intelligenza markettara e fu l'assurdo, la macchina istruita a controllare le copie dell'uomo che la tiene accesa, e senza linux sarei rimasto a secco. Non si può fare a meno di che?
        • Lin4Life scrive:
          Re: Non ne posso fare a meno
          - Scritto da: Africano[...]
          Un mio sistema
          winzozz si dichiarò incapace di affidabilità
          nella rete nonostante tutte le protezioni alzate,
          ho comprato pure hardware adatto, per mettere più
          a suo agio il ritrovato ultimo dell'intelligenza
          markettara e fu l'assurdo,Windows sarà quello che sarà ma un minimo bisogna anche saperlo usare nè
          la macchina istruita a
          controllare le copie dell'uomo che la tiene
          accesa,Qui mi è sgommata l'attenzione. Che vorrebbe dire ?
          • Africano scrive:
            Re: Non ne posso fare a meno
            - Scritto da: Lin4Life
            - Scritto da: Africano
            [...]

            Un mio sistema

            winzozz si dichiarò incapace di affidabilità

            nella rete nonostante tutte le protezioni
            alzate,

            ho comprato pure hardware adatto, per mettere
            più

            a suo agio il ritrovato ultimo dell'intelligenza

            markettara e fu l'assurdo,

            Windows sarà quello che sarà ma un minimo bisogna
            anche saperlo usare
            nèCerto, minimo bisogna essere utonti, altrimenti ti saresti accorto quanto era inusabile e inaffidabile e solo un utonto può pensare richieda solo perizia per riportarlo dentro i confini dell'intelligenza. Per un utonto tutto è possibile, anche che si "sappia" usare winzozz quando winzozz non si può conoscere.


            la macchina istruita a

            controllare le copie dell'uomo che la tiene

            accesa,

            Qui mi è sgommata l'attenzione. Che vorrebbe dire
            ?Spiegato nel post precedente, ma se ce ne metti un po' lo trovi facile
  • PinguinoCattivo scrive:
    Ubuntu non è una minaccia
    Ubuntu non è una minaccia per i vendor degli OS "blasonati", e per come funziona la comunità in generale e lo sviluppo di Linux in particolare è probabile che non riuscirà mai a competere in modo deciso e significativo, non fosse altro che per motivi puramente economici.Però non posso negare che Ubuntu (e diverse altre distribuzioni) sono impegnate in un percorso di miglioramento continuo, seppure sempre qualche spanna indietro rispetto alla cresta dell'onda dei desktop.Mi auguro che possa almeno diventare una piccola spina nel ... fianco ai grandi magna(ccia)te monopolistici.
    • Ubunto scrive:
      Re: Ubuntu non è una minaccia
      Cosa gli manca?
      • pippo75 scrive:
        Re: Ubuntu non è una minaccia
        - Scritto da: Ubunto
        Cosa gli manca?posso dire per quello che riguarda me, alcuni programmi che uso e che non conosco per ubuntu ( magari esistono, magari no ).
        • Ubunto scrive:
          Re: Ubuntu non è una minaccia
          - Scritto da: pippo75
          - Scritto da: Ubunto

          Cosa gli manca?

          posso dire per quello che riguarda me, alcuni
          programmi che uso e che non conosco per ubuntu (
          magari esistono, magari no
          ).Ok, giusto, ma anche rendendo Ubuntu 1000 volte migliore di quello attuale, questo problema non si risolve.Cioé, la soluzione non è legata a "quanto funziona bene ubuntu", già ora funziona bene, non troppo peggio nè troppo meglio di altri SO.Quindi questo è un grave problema, a mio parere IL problema, ma non dipende "direttamente" da quanto funziona bene Ubuntu.La soluzione non può gravare e non riguarda solo su Ubuntu, ma tutto il panorama linux desktop. Un aiuto lo può dare/darà Google con Android e Chromium. Forse.
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            - Scritto da: Ubunto[...]
            La soluzione non può gravare e non riguarda solo
            su Ubuntu, ma tutto il panorama linux desktop. [...]Assolutamente d'accordo.
      • PinguinoCattivo scrive:
        Re: Ubuntu non è una minaccia
        - Scritto da: Ubunto
        Cosa gli manca?Domanda che può innescare un flame :)Intendi ad Ubuntu o a Linux in generale ?
        • Ubunto scrive:
          Re: Ubuntu non è una minaccia
          - Scritto da: PinguinoCattivo
          - Scritto da: Ubunto

          Cosa gli manca?

          Domanda che può innescare un flame :)

          Intendi ad Ubuntu o a Linux in generale ?Non è fatta per provocazione, ma per ragionare su cosa manca.Io ritengo che a Ubuntu in sè non manchi nulla, non di più o di meno degli altri S.O., e nemmeno a Linux.A mio parere sono carenti alcune tipologie di applicazioni desktop, sia quelle volte ad un uso professionale, sia nel campo dell'intrattenimento.Ma queste due cose le può risolvere solo un'ampia diffusione di linux stesso (e per farlo, probabilmente bisogna sXXXXXrsi le mani).
    • Africano scrive:
      Re: Ubuntu non è una minaccia
      - Scritto da: PinguinoCattivo
      Ubuntu non è una minaccia per i vendor degli OS
      "blasonati",Credo che si abbia un'idea distorta di comunità, sopratutto rispetto a una software house primordiale ma anche tra commercio e comunicazione digitale, e combinazione di codici. La software house classica, il dinosauro che ancora scorrazza nell'ignoranza dell'utonto, è legata al destino dell'intelligenza utonta, quindi non è una intelligenza sicura, ha effetto solo su utonti, non può nulla contro volontà di informatici medi non allocchi, non pratici solo del funzionamento delle macchine, o utonti diventati utenti, la macchina ubbidisce alla tecnica nei limiti dei tecnici, il sistema uomo macchina segue logiche sviluppate dalla comunicazione umana, la stessa che poi riesce a programmare la macchina, come mezzo di comunicazione tra umani sopratutto, che attraverso la lingua conversando produce il mondo dopo, tra cui la programmazione dei codici, che servono adattabili, a esigenze non pre programmabili, per rispondere a logiche non gestibili solo dai tecnici del codice.L'inizio non può che generare caos, tanto da credere la macchina una super intelligenza programmabile e gli informatici i padroni dei programmi del mondo, quali? Non c'è ancora la conversazione che lo determina. L'informatica dà un nuovo mezzo per la lingua, aumenta le conversazioni che modificano modificabili, mosso da informatici tra utenti e utonti, mediamente pratici nella scrittura del codice e incerti nella capacità di interpretazione dell'invasione dei chip nell'intelligenza del mondo. I dinosauri hanno terrore della fine dell'ignoranza dell'utonto. E vedono come minaccia l'intelligenza del software libero e delle community tendente a fornire quella che manca all'utonto per superare la prova di zio Bill. Innocua all'intelligenza, e terribile per l'utonto, il digitale è libero per sua costituzione da sempre, ma se passa vicino zio Bill un utonto, ha possibilità di spennarlo in tanti modi i più fantasiosi, senza dargli speranza di capire come, esattamente fino a che l'esposizione alle intelligenze libere non lo persuada che potrebbe viaggiare libero senza farsi spennare da nessuno, oppure lo ha già capito da soloDal punto della forza peggio ancora, il terrore è giustificato, il market è lontano ma la libertà di tutti nell'assenza di vincoli markettari e il modello di sviluppo socialmente inarrivabile producono una tale quantità e qualità di codice non pianificabili all'interno di un dinosauro, pratico di intelligenze di utonti più di ogni altro, e la diversità è ricchezza, l'uguale non dà scelte.Solo che i forti non lo sanno e temono chi le teme mentre dovrebbero misurare la loro forza per non terminare nessun software chiuso o aperto, ma offrire sempre la possibilità di confrontare i codici e ospitarsi, di risolversi in un reciproco scambio di funzioni da offrire all'intelligenza dell'utente e della comunità, liberarsi non dai dinosauri ma dai vincoli artificiosi contrastati con altri vincoli ancora che zavorrano la libera circolazione del digitale e frenano la comunicazione tra umani e la loro conoscenza, sviluppo e dopodomani,
      e per come funziona la comunità in
      generale e lo sviluppo di Linux in particolare è
      probabile che non riuscirà mai a competere in
      modo deciso e significativo, non fosse altro che
      per motivi puramente
      economici.E' il codice che determina l'economia se è intelligente e sociale, quando si diffonde.

      Però non posso negare che Ubuntu (e diverse altre
      distribuzioni) sono impegnate in un percorso di
      miglioramento continuo, seppure sempre qualche
      spanna indietro rispetto alla cresta dell'onda
      dei
      desktop.

      Mi auguro che possa almeno diventare una piccola
      spina nel ... fianco ai grandi magna(ccia)te
      monopolistici.Spina? Dal primo bug alla spina? La birra alla spina.Non capisco proprio, la qualità e lo sviluppo di codice secondo arte non determinata da necessità markettara al servizio di intelligenze libere e non in cerca di ignoranze da sfruttare come potrebbe non offrire sempre molte opportunità precluse ai markettari.Informatici che hanno paura di markettari è utontaggine.
      • sxs scrive:
        Re: Ubuntu non è una minaccia

        Credo che
        si abbia un'idea distorta di comunità, sopratuttoHai letto "Un manifesto hacker" e sei rimasto traumatizzato? :-)
        • Africano scrive:
          Re: Ubuntu non è una minaccia
          - Scritto da: sxs

          Credo che

          si abbia un'idea distorta di comunità,
          sopratutto

          Hai letto "Un manifesto hacker" e sei rimasto
          traumatizzato?
          :-)Si traumatizza l'intelligenza comune quando percepisce la forza della intelligenza che non raggiunge, il markettaro teme l'informatico, l'informatico che teme il markettaro è già mezzo markettato.Visto cose che i linari non immaginano neanche, e non visto linari che immaginavo non trattassero così i bug.Ancora qui non ho visto nessun linaro:http://www.piforum.it/b.aspx?i=2837980Soltanto uno che dicesse: intelligenza molto buggata o già acquisita, o qualunque altra espressione sempre, se non utile almeno confortevole per la madre di tutte le intelligenze parlanti, il dialogo.
          • Lin4Life scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            - Scritto da: Africano[...]
            Visto cose che i linari non immaginano neanche, e
            non visto linari che immaginavo non trattassero
            così i
            bug.[...]Africano... o sei così avanti che quando ti volti indietro vedi il futuro di noi poveracci, oppure è ora che la pianti co' 'sti grappini :P
          • Africano scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            - Scritto da: Lin4Life
            - Scritto da: Africano
            [...]

            Visto cose che i linari non immaginano neanche,
            e

            non visto linari che immaginavo non trattassero

            così i

            bug.
            [...]

            Africano... o sei così avanti che quando ti volti
            indietro vedi il futuro di noi poveracci, oppure
            è ora che la pianti co' 'sti grappini
            :PVoi poveracci? Mettiamo che sei linaro e hai una comunità libera e intelligente, ti ritieni poveraccio rispetto a? Marketing da utonti? Se lo credi superiore all'arte stessa che lo crea, passa di là, il lavoro già è fatto, basta solo prendere utonti, e rinunciare per sempre, senza ombre, a competere per l'intelligenza.Secondo la tua poveraccità, ti sentiresti più sicuro da ricco in mezzo a a utonti a passi da intelligenti? O da intelligente in comunità libera in mezzo a tutti?Tu affronteresti un intelligente coi soldi? E avresti il destino dell'utonto quando affronta la prova di Zio Bill.
          • Matteo Italia scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            Stavo giustappunto leggendo i suoi commenti e mi dicevo: o qui il parser del mio cervello sta andando a donnine, o quest'uomo sta facendo una superXXXXXla come se fosse Antani brematurato per la comunità del primo bug come il pensiero libero con scappellamento a destra della metafisica dell'Ubuntu Store, perché Mark ShuttlesarXXXXX stuzzica, e brematura anche, come irradiazione di codici sorgenti e binari nell'aere di una comunità senziente.Se lo fa apposta, buon per lui, ma se è involontario mi fa abbastanza paura. :|
          • advange scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            Quindi non sono l'unico che non capisce assolutamente nulla di quello che dice?
          • Alpino scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            Io voto per la superXXXXXla. Lo fa apposta, ma s'aiuta con il caffè dell'alpino ...
          • Africano scrive:
            Re: Ubuntu non è una minaccia
            - Scritto da: Alpino
            Io voto per la superXXXXXla. Lo fa apposta, ma
            s'aiuta con il caffè dell'alpino
            ...Io voto, ovviamente per me stesso, e dico che se non ho fatto discorsi io su scienza dialettica conoscenza e forza del dialogo, anche citando Borges che descrive la difficoltà degli Arabi a capire cosa fosse un dialogo, quando conoscevano solo narrazione, e appresero solo dopo averlo letto, qual'era la forza dialettica, potrei immaginare che a nessuno venga in mente che un forum è esattamente il luogo di espressione della forza dialettica nella storia libera più antica.Dopodiché, accetto anche lurkare e astenersi, per chi vota senza aver fatto una sola domanda, ma chiedo:A qualunque, dico qualunque, domanda eventuale di chiarimento anche senza senso, il massimo che posso fare è passare ai versi, se qualcuno riesce a scrivere che i metri non valgono nulla, posso sempre linkare il metroMiglio.Spiegazione della situazione:In tempi andatissimi mi trovai a sviluppare numeri, nuovi, secondo i suggerimenti dei corsi di analisi matematica, calculum, in cui eccellevo più della ragione stessa per cui dovevo apprendere quella per me tecnica.Accidentalmente quasi, una mia lettura prospettica del mondo di allora, un incubo assoluto rispetto a ora, senza neanche la prospettiva di internet e dei destini del secolo, decisi, come atto volontario che ritenni mio diritto esercitare, di non dare seguito a nessun nuovo numero, anzi accettai pure l'abbaglio per levarli dalla vista, di eventuali frammenti sfuggiti, in una forma molto primitiva, e l'esistenza di uno strumento che misurava con quella logica mi consentì di abbagliare e tornare nel resto del mondo fuori dalla tecnica. Che non volevo più frequentare neanche da lontano, per via dei numeri che non si potevano usare, e che avrei abbandonato comunque, per limiti culturali nella conoscenza di una sola scienza che mi avrebbe portato comunque anche nel lontano della tecnica.Tutto il resto non prossimo alla tecnica diventava bbuono. Manco per niente, non è conXXXXX, se non ricorrendo a ratio extreme, a chi avrei nascosto quei numeri? A tutti? No, agli altri. Mai a me stesso, non si può, non si può fare finta di non sapere a se stessi, e quei numeri generano metodi che forse fin da allora mi hanno consentito di usare metodi e logica non so quanto comuni, non volevo sapere più niente tranne che se in qualunque modo avrei maturato qualche interesse tutti il fuori la tecnica era libero. Fino a html, che è un fatto linguistico, tutta roba bbuona fuori tecnica non classica antica, che dista nei forum dalla grafica per quanti px? o em doveri dire? E questo da javacript? Dopo tempo la tecnica si presenta di nuovo come lingua e soprattutto comunicazione, fare mezzo più mezzo e a lungo, e poi 1 + radice di due, per un po', espressione antenata ora emersa da spunti innocui, e vedete quante misure diverse si producono, rispetto al limite della somma dell'uguale.Ovviamente, dato che la formazione tecnica prevede la soluzione di qualunque arcizigolo che vedo segnato rosso ma si può vedere qui anche senza.Nei forum i metodi i numeri e la dialettica e le logiche si sono elaborati tutti senza mai dire niente di numeri, fino a che non ho potuto sopportare la scorrettezza dialettica, mia, di nascondere metodi utili, al mio vicino di comunicazione. Al pubblico, era scelta consapevole, per il vicino era trattamento da utonto, posso trattare un utonto da utonto, per il suo bene di utente, ma non posso trattare un vicino di comunicazione da utonto della mia tecnologia non pubblica. Una specie di market share di zio Me. Sfruttamento dell'ignoranza tecnologica dell'utonto della mia tecnologia nota a me, boh agli altri.Se non era per qualche macaco come Mex me ne sarei andato a cercare qualche troll, per fare un po' di debugging serio.L'ho detto quanto ci hanno messi i numeri artistici a tirare fuori dalla danza della virgola javascript le cifre oltre virgola ballerine? Gli interi ballano dopo la virgola? Da cui la possibilità concreta, spiegata in mezzo quarto di byte, in javascript e css, e presentata al forum, con nessunissima voce qualunque di passaggio, che abbia una minima competenza matematica in un forum d'informatica. :|Qualcosa non torna.Ovvio, assenze di logiche non standard e credenze tecnologiche utonte, la superstizione dell'informatico incolto, che basti il c e l'assembler per possedere tutte le tecnologie che servono. Letto per sul serio qui. Difendendo il fatto come qualità primaria e sufficiente a se stessa.Quando dall'inizio della mia tecnica nulla era già sufficientemente chiaro fino al midollo per credersi tecnologici di nessuna cosa, anzi il massimo della tecnica, che è sempre anche culturale ovviamente, nega alla conoscenza umana classica, la sua esigenza di precisione per leggere le cose, da cui lo standard diventa antico.Nell'informatica la tecnica è mezzo per umani, mentre i tecnici credono che debbano governarli con la tecnica, i creatori di bug governano la tecnica, e non si crea un bel niente senza letture culturali del mondo e della comunicazione della lingua in genere, da cui i tecnici c solo e affini, pesa dirlo, sono utonti culturali della tecnica maggiore del mondo, la lingua, la parola, la frase, e tutto il resto che moltiplica il dialogo della polis greca nella Grecia della rete globale.Vallo a spiegare.Da cuinew ubuntu bug #1ubuntu isn't the first distro in the universal ballot screendeclinabile per tutte le distro, e solo il primato garantisce l'assenza di un bug primario.business model:biPersonalbi perché inizia mono e si aggiorna in bi e si aggiorna in mono + bi e si aggiorna in oldbi e newbi.Tutta roba parente stretta dei numeri artistici, se si nota.Per cui voi votereste senza nemmeno una domanda dando voti?Io, che posso votare per me che conosco me e zio Me e pongo domande continuamente a me e zio pure posso votare per me. Gli altri? Qualcuno solo, per me.Io mi do, all'incirca un voto per ogni misura artistica che si può produrre dall'equazione di stato della matematica artistica. Per quello, che è per zio Me è abbastanza semplice da contare. E gli utonti di matematica artistica neanche fanno una domanda, io sempre ne facevo, non c'era discussione senza, non avrebbe avuto senso.no anteprima style
  • floriano scrive:
    Lubuntu
    attendo la versione definitiva per rivitalizzare dei pc vecchiotti che con xubuntu soffrono.. Xubuntu come prestazioni è ancora inferiore a quelle offerte da windows xp, spero che con lubuntu le cose migliorino di parecchio.ps. in rete ho trovato questa recensione che fa ben sperarehttp://dariocavedon.blogspot.com/2010/04/installazione-e-prova-di-lubuntu-1004.html
    • PinguinoCattivo scrive:
      Re: Lubuntu
      Nulla di personale contro il tuo post, però mi rattrista constatare che tra le peculiarità di Linux abbia ancora il suo peso l'antico adagio "resuscita un vecchio PC con il pinguino" :(Purtroppo sottolinea lo stillicidio di essere fantasticamente compatibile con hardware ormai vetusto e non riuscire a girare come si deve su quello di recente (o peggio ancora nuova) generazione.
      • Fai il login o Registrati scrive:
        Re: Lubuntu
        Lungi da me il pensiero di pensionare la mia adorata Lenny, ma devo ammettere che Lubuntu sul mio dual-core VOLA!!! Certo ci sono alcune cose da sistemare ancora ma la soddisfazione di avere FF che si apre in mezzo secondo e OOo in 2 secondi è tanta!!!
        • Sgabbio scrive:
          Re: Lubuntu
          OO è velocissimo li ? Capperi, un video sarebbe gradito :D
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Lubuntu
            Guarda, se qualcuno mi dice come si fa lo faccio volentieri.
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Lubuntu
            Ho provato con recordmydesktop ma non si vede nulla :-(Comunque provala, su una macchina nuova è veramente velocissima!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Lubuntu
            Virtualizzandolo vale lo stesso ?Comunque puoi riprendere lo schermo con una videocamera se c'è l'hai :D
        • Posh scrive:
          Re: Lubuntu
          - Scritto da: Fai il login o Registrati
          Lungi da me il pensiero di pensionare la mia
          adorata Lenny, ma devo ammettere che Lubuntu sul
          mio dual-core VOLA!!! Certo ci sono alcune cose
          da sistemare ancora ma la soddisfazione di avere
          FF che si apre in mezzo secondo e OOo in 2
          secondi è
          tanta!!!Vero, anche io la uso sul mio dual core e va velocissima. È molto leggera, ma sotto hai un SO moderno. Magari FF non mi si apre in mezzo secondo e OO in 2, ma comunque fanno visibilmente prima che con Windows.
          • lordream scrive:
            Re: Lubuntu
            i7 920 + 6 giga ddr3 ocz gold con disco sata 3 firefox si apre in 0.7 secondi open office in 2.1 secondi.. uso una debian non ottimizata per queste applicazioni
      • floriano scrive:
        Re: Lubuntu
        - Scritto da: PinguinoCattivo
        Nulla di personale contro il tuo post, però mi
        rattrista constatare che tra le peculiarità di
        Linux abbia ancora il suo peso l'antico adagio
        "resuscita un vecchio PC con il pinguino"
        :(
        se non sbaglio sono dei celeron intorno ai 700mhz con circa 500mbram...in effetti hai ragione, uno di quei pc però monta un win98 (per motivi di licenza) che ormai non supporta i drivers più recenti (tipo il nokia n95) e l'altro un windows xp che non soddisfa molto a prestazioni..entrambi con xubuntu vanno proprio male, magari con lubuntu è la volta buona..
        Purtroppo sottolinea lo stillicidio di essere
        fantasticamente compatibile con hardware ormai
        vetusto e non riuscire a girare come si deve su
        quello di recente (o peggio ancora nuova)
        generazione.la quasi totalità dei computer nuovi è venduta nei supermercati con licenza oem e quindi la gente non ha voglia di sbattersi per imparare un nuovo s.o. a meno che non abbia esigenze particolari:un mio amico usa solo linux per accedere ai siti bancari e un'altra l'ha messo perchè non sopportava proprio windows vista.
        • PinguinoCattivo scrive:
          Re: Lubuntu
          - Scritto da: floriano[...]


          Purtroppo sottolinea lo stillicidio di essere

          fantasticamente compatibile con hardware ormai

          vetusto e non riuscire a girare come si deve su

          quello di recente (o peggio ancora nuova)

          generazione.

          la quasi totalità dei computer nuovi è venduta
          nei supermercati con licenza oem e quindi la
          gente non ha voglia di sbattersi per imparare un
          nuovo s.o. a meno che non abbia esigenze
          particolari:un mio amico usa solo linux per
          accedere ai siti bancari e un'altra l'ha messo
          perchè non sopportava proprio windows
          vista.Impossibile darti torto. Per quanto io mi riferivo ai problemi di "supporto hardware" sui PC di moderna generazione. Anche chi ha voglia e capacità per togliere il finestrame e installare Linux finisce per rinunciare a qualche funzionalità (magari anche solo i pulstaniti a sfioramento per alzare il volume).L'alternativa è spulciarsi le note tecniche prima a caccia del portatile perfettamente compatibile, che però magari non è quello che piaceva a te :(
          • lordream scrive:
            Re: Lubuntu
            ho comprato un acer aspire 8730 con preinstallato vista.. messo su seven e i pulsanti a sfioramento non funzionano.. ho provato ad installarci in dual boot ubunto 9.4 e funzionano ma non mi piace la distro.. per far funzionare i pulsanti con debian stable ho bestemmiato parecchio
          • Sgabbio scrive:
            Re: Lubuntu
            Non ci sono i driver per 7 ?
          • lordream scrive:
            Re: Lubuntu
            no non ci sono esistono solo per vista in 32 e non 64.. ad ogni modo si risolve prelevando files dall'ftp di asus e trappolando un po con le configurazioni dei vari inf che recuperi.. in questo modo riesci a disabilitare e abilitare l'audio sui pulsanti a sfioramento
      • MaestroX scrive:
        Re: Lubuntu
        Io ho comprato un pc nuovo e ci ho messo su Ubuntu :)
  • ruppolo scrive:
    Re: Netbook Edition
    Ma con cosa hai scritto 'sto post? Qualunque cosa sia, BUTTALO, per piacere!
  • Zarbon scrive:
    Ogni 6 mesi..
    Ogni 6 mesi scendo in cantina per aggiornare il mio amd athlon 1900XP all'ultima release di Ubuntu.
    • ruppolo scrive:
      Re: Ogni 6 mesi..
      - Scritto da: Zarbon
      Ogni 6 mesi scendo in cantina per aggiornare il
      mio amd athlon 1900XP all'ultima release di
      Ubuntu.Sembra il carceriere che porta il pastoIo invece non aggiorno il mio server da aspetta che faccio il conto9 anni e 5 mesi :p
      • collione scrive:
        Re: Ogni 6 mesi..
        non dovresti usare software così vecchio :D
      • nome e cognome scrive:
        Re: Ogni 6 mesi..

        Io invece non aggiorno il mio server da aspetta
        che faccio il conto9 anni e 5 mesi
        :pDa quando l'ultimo aggiornamento di macacos ti ha brasato il firmware quindi?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Ogni 6 mesi..
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Zarbon

        Ogni 6 mesi scendo in cantina per aggiornare il

        mio amd athlon 1900XP all'ultima release di

        Ubuntu.

        Sembra il carceriere che porta il pasto

        Io invece non aggiorno il mio server da aspetta
        che faccio il conto9 anni e 5 mesi
        :pUsi Debian? O hai configurato ad-hoc FreeBSD?
  • marco scrive:
    Re: uso necessario
    Secondo me dovrebbero cominciare dai produttori di macchine utensili.Molte aziende continueranno a essere legati a Windows per i fatto che i programmi di gestione dedicati dei macchinari a CN sono windows only (Almeno per la mia esperienza).
    • marco scrive:
      Re: uso necessario
      io porto la mia esperienza:- macchinari a CN da milioni con software basati su windows; le aziende non stanno a usare 2 sistemi. (Mi riesci a citare dei CAD open che esportano in DWG? Non è sarcasmo, ne sono interessato)- i servizi di home banking che se non usi explorer non riesci a fare il login (e per questo continuo ad usare opera per navigare e explorer per lavorare con la banca)- Fornitori che si fanno fare un'ottima web-application per il catalogo e capitolato tecnico che però se non usi explorer non va oltre la presentazione e non trova i pdf.spero che questa situaziona cambi
  • Nathan Never scrive:
    Questo E' l'anno di Linux
    Qualcuno doveva pur scriverlo :)
    • lellykelly scrive:
      Re: Questo E' l'anno di Linux
      questo è l'anno dove la gente piuttosto che aggiornarsi o passare a linux, si tiene xp o passa a mac.
      • Africano scrive:
        Re: Questo E' l'anno di Linux
        - Scritto da: lellykelly
        questo è l'anno dove la gente piuttosto che
        aggiornarsi o passare a linux, si tiene xp o
        passa a
        mac.Siamo tutti in trepidante attesa di buttare nel XXXXX un pc funzionante per provare un os bello pesante.
      • Anonymous scrive:
        Re: Questo E' l'anno di Linux
        - Scritto da: lellykelly
        questo è l'anno dove la gente piuttosto che
        aggiornarsi o passare a linux, si tiene xp o
        passa a
        mac.Considerando come "Se hai l'iPhone sei figo". Direi di sì.Aspettate 9/10 mesi. Poi i morti si conteranno per le strade (e parlo di MacOSX tempestati di malware, visto che, come ha fatto presente un tale su una testata giornalistica IT estera, ad ogni fiera dell'hacking, trovano qualche bug sull'OS di cupertino (e di belli ridicoli per giunta)).
        • eppl scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          ok, ci risentiamo a gennaio 2011
        • Africano scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          Che termini! Chi fa l'hardware si assume il rischio industriale di impegnare industrie e ricchezze in produzione di massa che diffondono la base per ogni tipo di software, il software non mi dice niente se si vuole inscindibile da quell'hardware, ma dal punto di vista hardware quindi industriale, ogni device potrebbe essere il futuro più popolare device per diffondere ogni tipo di software, quindi anche il software libero, e soprattutto, comunicazione.Via software non puoi dire nulla su quell'hardware, puoi cercare di produrne di tuoi con le tue industrie come riesci meglio, il software non manca, pare, anzi sembra che ci siano i problemi inversi, a volte troppi troppo insieme, mai come all'inizio però.Il fighetto finanzia lo sviluppo come gli hard gamer, se si dice così, gli utonti massimi spendaccioni, quelli medi alla fortuna e ogni genere di spesa che diffonde device, hardware in genere. Tutti chip che circolano. Infatti continua l'invasione dei chip, trasmettono ora più che aumentare la potenza a tutta come prima, perché alla massima potenza scoppiano, infatti il massimo è quella minima per far comunicare umani e lasciare ai chip l'infrastruttura materiale.Ne riciclerò una parte per quei chip permasivi
        • FDG scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          - Scritto da: Anonymous
          Aspettate 9/10 mesi. Poi i morti si conteranno
          per le strade (e parlo di MacOSX tempestati di
          malware, visto che, come ha fatto presente un
          tale su una testata giornalistica IT estera, ad
          ogni fiera dell'hacking, trovano qualche bug
          sull'OS di cupertino (e di belli ridicoli per
          giunta)).Ma trovare buchi in un sistema che non ha la fama di essere bucabile fa tanta pubblicità...
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          testata esterahttp://punto-informatico.it/2494281/PI/News/apple-occhio-ai-virus.aspxsono anni che la cosa è imminente, ma ancora nientehttp://punto-informatico.it/2240156/PI/Commenti/falle-ed-exploit-etica-un-hacker.aspx-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 18.06-----------------------------------------------------------
          • pippo75 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: Luca Annunziata
            testata estera

            http://punto-informatico.it/2494281/PI/News/apple-testata estera: Punto informatico Allora è vero al Nord ha vinto la Lega e c'è stata la secessione.Perché io il disk ce l'ho Hard.
      • 1977 scrive:
        Re: Questo E' l'anno di Linux
        - Scritto da: lellykelly
        questo è l'anno dove la gente piuttosto che
        aggiornarsi o passare a linux, si tiene xp o
        passa a
        mac.come non straquotare
        • Africano scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          - Scritto da: 1977
          - Scritto da: lellykelly

          questo è l'anno dove la gente piuttosto che

          aggiornarsi o passare a linux, si tiene xp o

          passa a

          mac.

          come non straquotareCosì:xpzozz è antico e quell'hardware sarà pure buono, per carità, ma il suo os non è digitale a tutti gli effetti, per un motivo o per l'altro roba da utonti.
    • Africano scrive:
      Re: Questo E' l'anno di Linux
      Questo è il giorno di UbuntuLinux festeggia compleanni quasi ogni giorno, succede quando si è in tanti, a cascata con ubuntu se ne festeggeranno tanti altri.
    • Ubunto scrive:
      Re: Questo E' l'anno di Linux
      - Scritto da: Nathan Never
      Qualcuno doveva pur scriverlo :)Io mi sto grattando, sta frase porta sfiga.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Questo E' l'anno di Linux
      Sono scettico sul fatto che Linux un giorno possa avere una percentuale di diffusione consistente anche in ambito desktop, finché ci sarà il preinstallato Windows la vedo dura.
      • mario giacheta scrive:
        Re: Questo E' l'anno di Linux
        Non posso fare altro che darti ragione è la pura verità!!Anch'io uso ubuntu (o derivati)..ma non si può illudersi nascondendo le verità..quì su questo sito leggo molte volte qnd si parla di Linux:"questo è l'anno di Linux"Io credo che Canonical negli ultimi anni abbia fatto un ottimo lavoro ma la strada da fare è ancora lunga.
        • collione scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          bisogna capire se la strada da fare è tecnologica o politicatecnologicamente linux non ha tutti questi problemi che si dice in giropoliticamente bisogna spappolare le ossa a microsoft che prova di continuo ad ingabbiare il mercatol'ultima è il supporto a h264 ad esempio
          • Certo certo scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            [img]http://thesmallwave.files.wordpress.com/2008/01/applesoft.jpg[/img]
          • mario giacheta scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Io credo che la strada da fare sia tecnologica che politica.Molti software che girano su Windows non girano su linux (che novità)certi programmi che girano sul pinguino non si possono paragonare ad alcuni commerciali ben noti..vallo a dire chi usa Cubase ,Protools ,Photoshop che lo fanno di professione!!Non venitemi a dire che Gimp è all'altezza di Photoshop,che Ardour è all'altezza di Cubase con tutti i suoi bei plugin e via dicendo..sicuramente per un uso casalingo non occorrrono sw di gran livello,ma per uso veramente professionale non puoi rinunciare ad avere Win o un mac!!Questa è la verità.
          • Vindicator scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux

            ma per uso
            veramente professionale non puoi rinunciare ad
            avere Win o un mac!!Questa è la
            verità.dovresti dirlo a tutti quelli che hanno lavorato su avatar, per quanto lo reputi una cavolata immensa.anche pixar/disney, dreamworks e tanti altri.ma perché non vi informate prima di spararle grosse? :(
          • mario giacheta scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Cosa centra Avatar??Guarda la realtà è sotto gli ochhi di tutti.
          • collione scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            si riferiva a questo http://blog.dustinkirkland.com/2010/01/39000-core-ubuntu-cluster-renders.htmlanche questa è realtà ;)come ho detto linux non sta messo così male come molti vorrebbero far credere e infatti ms non sapendo che fare minaccia con i brevettiil software sarà portato quando linux avrà uno share decente in ambito workstation/homequando parlo di problemi tecnologici mi riferisco ovviamente a difetti del sistema, cose del tipo non riesce a fare il bootstrap del chipset della scheda madre o non riesce ad interfacciarsi con le periferiche di archiviazione di massa usbnon te la prendere se la risposta di Vindicator può sembrare aggressiva, il punto è che spesso sui forum si leggono lamentele assolutamente non vereun utente giorni fa diceva che linux non supportava usb all'inizio e che chissà quanti anni ci vorranno per supportare usb3 ( cose falsa visto che linux supporta usb3 fin da quando era una specifica draft )molti linari sono acidi però spesso è una difesa che hanno nei confronti degli altri, soprattutto molti fanboy windows che sparano semplicemente FUD
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Cosa centra Avatar bhe... è stato realizzato grazie a Linux è non il solo:Avatar (2009)The Day the Earth Stood Still (2008)Shrek the Third (2007)X-Men The Last Stand (2006)King Kong (2005)Lord of the Rings: Return of the King (2003)Star Wars: Episode II - Attack of the Clones (2002)Gladiator (2000)The Matrix (1999)Titanic (1997)http://www.linux-netbook.com/10-blockbusters-made-with-the-help-of-linux#article-references-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 20.54-----------------------------------------------------------
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Mi duole ricordarlo, ma l'esplosione della fantascienza e del fantasy degli anni '90 fu dovuta anche alla riduzione dei costi degli effetti speciali.E in questo una grossa fetta di merito ce l'aveva l'Amiga con cui si realizzavano Babylon 5, Robocop (il telefilm), Sea Quest, gli studi preliminari di Jurassic Park e una montagna di altra roba (specialmente grazie a Lightwave)Eppure non bastò.Certo, c'è da dire che Linux non è esposto come Amiga al problema del fallimento della casa madre, ma comunque non basta un uso verticale, per quanto diffuso, a far affermare una piattaforma.E credetemi, dico questo con la morte nel cuore perché non vedo l'ora che Microsoft si tolga dalle scatole e l'informatica possa finalmente svilupparsi liberamente.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Mi duole ricordarlo, ma l'esplosione della
            fantascienza e del fantasy degli anni '90 fu
            dovuta anche alla riduzione dei costi degli
            effetti
            speciali.
            E in questo una grossa fetta di merito ce l'aveva
            l'Amiga con cui si realizzavano Babylon 5,
            Robocop (il telefilm), Sea Quest, gli studi
            preliminari di Jurassic Park e una montagna di
            altra roba (specialmente grazie a
            Lightwave)
            Eppure non bastò.
            Certo, c'è da dire che Linux non è esposto come
            Amiga al problema del fallimento della casa
            madre, ma comunque non basta un uso verticale,
            per quanto diffuso, a far affermare una
            piattaforma.Se leggi anche i miei commenti precedenti comprenderai il mio pensiero.
            E credetemi, dico questo con la morte nel cuore
            perché non vedo l'ora che Microsoft si tolga
            dalle scatole e l'informatica possa finalmente
            svilupparsi
            liberamente.Io non mi auguro in alcun modo il fallimento di Microsoft, lavora tanta gente.Quello che mi auguro è la fine del monopolio con una riequilibratura del settore desktop che permetta la libera concorrenza con il consenguente miglioramento dello svilluppo informatico
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: gnulinux86
            Se leggi anche i miei commenti precedenti
            comprenderai il mio
            pensiero.Se non ho capito male, sei un advocate della diffusione di Linux su desktop con applicazioni che possano competere con quelle più blasonate presenti su Win e Mac, non importa se a pagamento o meno (l'importante è che l'utente possa scegliere)Sfondi una porta aperta
            Io non mi auguro in alcun modo il fallimento di
            Microsoft, lavora tanta
            gente.
            Quello che mi auguro è la fine del monopolio con
            una riequilibratura del settore desktop che
            permetta la libera concorrenza con il
            consenguente miglioramento dello svilluppo
            informaticoAnche a me piacerebbe che il fallimento della Microsoft e la liberalizzazione dell'informatica non siano mutualmente dipendenti, ma purtroppo non ce la vedo la Microsoft ad allentare la presa sull'informatica moderna
          • Sgabbio scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Concordo purtroppo, la microsoft è una palla al piede.
          • lordream scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            fino a che esisteranno i brevetti sul SW portroppo continueremo a menarcela
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            La Microsoft non ha bisogno dei brevetti software per rallentare l'informatica moderna.Le basta non supportare, supportare male o supportare in modo proprietario una determinata tecnologia/soluzione e tutti sono costretti a tenerne conto.Un esempio: IE ha scelto h264 e quindi gli sviluppatori web devono tenerne conto.Questo è un vantaggio enorme per h264 e contemporaneamente una mazzata per chi sviluppa web browser e magari non può permettersi una licenza h264.Magari (estremizzo) quello stesso sviluppatore aveva nel cassetto un browser che faceva mangiare la polvere a chiunque e deve tenerselo sul suo desktop...
          • ma va la scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            ma anche no, dato che MS pilota l'IT indipendentemente dai brevetti.
          • Africano scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: ma va la
            ma anche no, dato che MS pilota l'IT
            indipendentemente dai
            brevetti.Ma anche nemmeno per sogno, da mozilla in poi si è visto che c'è chi non può pilotare nemmeno di striscio, basta non essere utonti, zio Bill pilota l'IT utonta.
          • Africano scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: gnulinux86

            Se leggi anche i miei commenti precedenti

            comprenderai il mio

            pensiero.

            Se non ho capito male, sei un advocate della
            diffusione di Linux su desktop con applicazioni
            che possano competere con quelle più blasonate
            presenti su Win e Mac, non importa se a pagamento
            o meno (l'importante è che l'utente possa
            scegliere)
            Sfondi una porta apertaDiscordo, l'informatica libera non è libera perché fa scegliere l'utente, anche zio Bill ti fa scegliere, e diventi utonto. L'informatica libera libera gli utonti dagli spazi chiusi del marketing di Zio Bill. Se gli propone scelte simili, è solo un altro nipotino dello zio.
          • collione scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: mario giacheta
            Molti software che girano su Windows non girano
            su linux (che
            novità)
            certi programmi che girano sul pinguino non si
            possono paragonare ad alcuni commerciali ben
            noti..vallo a dire chi usa Cubase ,Protools
            ,Photoshop che lo fanno di
            professione!!in questo caso però bisogna innanzitutto vedere in quali ambiti non ci sono software professionaliad esempio photoshop è una mancanza reale ma per chi? non certo per il 90% dell'utenza di windowsse invece entriamo nel campo dell'animazione 3D allora la situazione non è così nera, ovviamente non sono un esperto ma se film di animazione di grande sucXXXXX vengono fatti con linux vuol dire che il software c'èad esempio uno dei video editor di punta è lightworks che esiste per linux da annistesso si dica per autodesk maya e sto parlando solo di software commerciali, ma ci sono anche software come blender che non hanno nulla da invidiare a quelli commercialipoi in questo caso il problema è politico e non tecnologico, perchè portare il software su linux non è complesso, è solo che non lo fanno per via del market share
            Non venitemi a dire che Gimp è all'altezza di
            Photoshop,che Ardour è all'altezza di Cubase con
            tutti i suoi bei plugin e via
            dicendo..sicuramente per un uso casalingo non
            occorrrono sw di gran livello,ma per uso
            veramente professionale non puoi rinunciare ad
            avere Win o un mac!!Questa è la
            verità.si ma quanti sono i professionisti? lo 0.0005%?
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Per avere i software commerciali che tu citi, serve un aumento di diffusione di Linux su desktop in modo tale da attirare l'attenzione delle grosse SoftwareHouse.
          • advange scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            O anche quello che già stanno preparando: consentire agli utenti di comprare SW a pagamento attraverso l'Ubuntu Software Center.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Positivo.
          • Africano scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: gnulinux86
            Positivo.Esiziale, se Mark vuole diventare Zio Bill poteva dirlo prima.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            Passa a Debian STOP.
          • Africano scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: collione
            bisogna capire se la strada da fare è tecnologica
            o
            politicaIntelligenza civile di liberi dialoganti in piena invasione di chip micro intelligenti, teletrasmittenti e by design senza limiti teorici di copia, la forza intelligente non ha limiti di market share del mondo.

            tecnologicamente linux non ha tutti questi
            problemi che si dice in
            giroMa ha tutte le meraviglie che temono i concorrenti.

            politicamente bisogna spappolare le ossa a
            microsoft che prova di continuo ad ingabbiare il
            mercatoPoliticamente bisogna liberare l'utonto dalle catene della sua ignoranza, il guinzaglio dei markettari, e saper dialogare con tutte le intelligenze altre al di là della storia informatica stessa, caotica all'inizio come molti inizi, e guardare alle condizioni del futuro, l'intelligenza guarda al futuro per risolvere anche sentimentalmente i bug del passato di qualsiasi intelligenza meno matura, anche quella markettara prodotta da Zio Bill, non può permettersi di lasciare nulla d'intelligente fuori.

            l'ultima è il supporto a h264 ad esempioLa prima è l'impegno massimo alla difesa dei principi, una forza intelligente non ha protezioni rassicurante se non nella sua intelligenza, le barriere che costringono tinteggiano di forza debolezze, la forza intelligente sceglie dove andare fuori da barriere rispettando intelligenze e dialogandoci e rispondendo con misura a ogni lontano accenno di umano della comunità che chiama alla loro difesa. Il market per utonti all'intelligenza fa un baffo, difendere senza eccezioni diritti degli umani e della comunità è alla base della sua espressione, non mi dice nulla se l'utente ha qualche store in meno o in più, il market ne sa fare senza troppi limiti, mi dice tutto se una comunità intelligente moderna e matura sa difendere da tutto e tutti i suoi diritti coll'intelligenza, o non li ha ancora e vale prenderli, e fa specie pensare che si possa ritenere che il market possa prevalere sull'intelligenza!!! Specie quello basato sull'ignoranza dell'utonto.Si cominci col determinare i termini più conveniente per descrivere il mondo dove esprimersi. E il primo bug di ubuntu è buggato almeno due volte. E l'intelligenza dei sistemi informatici si misura in ragione della politica dei bug e dai risultati che consegue.
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Questo E' l'anno di Linux
          Certo la strada è ancora lunga,comunque i passi da gigante fatti fanno ben sperare per il futuro, il problema principale rimane il preinstallato Windows che ha generato un sorta di monopolio software.
          • Africano scrive:
            Re: Questo E' l'anno di Linux
            - Scritto da: gnulinux86
            Certo la strada è ancora lunga,comunque i passi
            da gigante fatti fanno ben sperare per il futuro,
            il problema principale rimane il preinstallato
            Windows che ha generato un sorta di monopolio
            software.Osservare sempre da più prospettive, ogni vantaggio della concorrenza che l'intelligenza libera giudica sbilanciato è uno svantaggio per l'intelligenza markettara, perché ha bisogno di mezzucci per sopperire al suo abdicare all'intelligenza massima che non ha vincoli da marketing.Come può il preistallato pregiudicare la comunità quando la comunità può fare marketing con hard disk farciti di ogni ben di software libero senza chiedere un solo cent per quello? Il marketing da ignoranza utonta non saprebbe che tipo di fattura emettere, incartandosi nell'inutile se solo ci provasse, con la prova provata di vistazzozz che all'aumentare sconsiderato delle pretese markettare si è presentato all'intelligenza in una forma tanto degradata da chiedere all'utonto di diventare più credulone ancora. Offire intelligenza invece non soffre di svantaggio alcuno abbassa intelligenza, e quindi non compromette il vitale più di tutti per la comunità libera, che non è in uso massimo dalle parti del marketing, se si accontenta solo di abbindolare utonti, non potrebbe l'intelligenza forgiatasi sull'ignoranza utonta sperare di competere in intelligenza colla libera comunità. L'utonto lega alla sua ignoranza l'intelligenza effimera del venditore di fuffa, che arricchisce e brucia le sue chance di progredire davvero.
  • Africano scrive:
    ubuntu one music store
    Certe sirene hanno trovato aspiranti Zii poco prudenti.Gli serve un business model e prova pure quelli incompatibili col software libero, alla maniera di uno Zio Bill qualunque, già c'è l'originale per quelle cose.
    • Ubunto scrive:
      Re: ubuntu one music store
      - Scritto da: Africano
      Certe sirene hanno trovato aspiranti Zii poco
      prudenti.

      Gli serve un business model e prova pure quelli
      incompatibili col software libero, alla maniera
      di uno Zio Bill qualunque, già c'è l'originale
      per quelle
      cose.Viviamo in un mondo consumista.Ubuntu strizza l'occhio agli utonti, gli utonti comprano le cose negli store perché è cool.Quindi fa bene zio Mark!
      • Africano scrive:
        Re: ubuntu one music store
        - Scritto da: Ubunto
        - Scritto da: Africano

        Certe sirene hanno trovato aspiranti Zii poco

        prudenti.



        Gli serve un business model e prova pure quelli

        incompatibili col software libero, alla maniera

        di uno Zio Bill qualunque, già c'è l'originale

        per quelle

        cose.

        Viviamo in un mondo consumista.
        Ubuntu strizza l'occhio agli utonti, gli utonti
        comprano le cose negli store perché è
        cool.
        Quindi fa bene zio Mark!Mark non è Zio, prima si deve risolvere il bug number 1 di ubuntu, e la community non è fatta da utonti, ubuntu dipende dalla comunità prima che da eventuali clienti dello store, a me non garba punto, anzi m'incacchia, molto peggio che togliere un qualunque software dalla base o dai repository, qualunque.Ha un os fantastico, per quanto pochi gli basta essere in Canonical e vogliono vendere musica!!
        • Ubunto scrive:
          Re: ubuntu one music store
          - Scritto da: Africano
          Mark non è Zio, prima si deve risolvere il bug
          number 1 di ubuntu, e la community non è fatta da
          utonti, ubuntu dipende dalla comunità prima che
          da eventuali clienti dello store, a me non garba
          punto, anzi m'incacchia, molto peggio che
          togliere un qualunque software dalla base o dai
          repository,
          qualunque.
          Ha un os fantastico, per quanto pochi gli basta
          essere in Canonical e vogliono vendere
          musica!!La community più diventa grande e più include anche utonti, c'è poco da fare purtroppo. :( A mio personale parere, vendere un bene non è in contrasto con l'Open Source. La forza dell'open source sta nella competitività, non nei divieti (che invece sono la caratteristica del closed e del copyright).Gli utonti e gli utenti conoscono entrambi le possibili vie di approvigionamento musicale, quelle gravate da copyright, quelle con copyleft e quelle copy e basta ( :D), chi volesse farlo sceglierebbe fornitori diversi da Canonical, quindi perché non accontentarli con una soluzione domestica?
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: Africano

            Mark non è Zio, prima si deve risolvere il bug

            number 1 di ubuntu, e la community non è fatta
            da

            utonti, ubuntu dipende dalla comunità prima che

            da eventuali clienti dello store, a me non garba

            punto, anzi m'incacchia, molto peggio che

            togliere un qualunque software dalla base o dai

            repository,

            qualunque.

            Ha un os fantastico, per quanto pochi gli basta

            essere in Canonical e vogliono vendere

            musica!!

            La community più diventa grande e più include
            anche utonti, c'è poco da fare purtroppo. :(E questo è in accordo con la via per fare di Mark Zio Mark, risolvere il bug fondante di ubuntu.Ma non sono gli utonti che sviluppano ubuntu, partecipano, ma non c'è ubuntu con soli utonti.Quindi lo sviluppo è primario, come sempre, e l'utonto non può determinare una via commerciale in contrasto con principi fondanti la parte di comunità che più sviluppa. Il software disponibile è talmente vasto e vario che le vie commerciali per renderlo redditizio sono tali che non serve proprio seguire, quindi venire dopo, altri con altri principi fondanti, in vie accidentate e in cui zii de facto hanno già fatto bagni non da bug #1.

            A mio personale parere, vendere un bene non è in
            contrasto con l'Open Source.In contrasto c'è vendere digitale come patate o assecondare questo tipo di distribuzione, in contrasto c'è far credere che il digitale possa scarseggiare in copie e quindi si possa razionare e vendere all'asta, cogli sconti a piacere e senza garantire che un vicino qualunque ne possa disporre in quantità da digitale senza spendere il becco di un quattrino e con minori incombenze di autorizzazioni per copie digitali come tali impermeabili al divieto di copia di massa.
            La forza dell'open
            source sta nella competitività, non nei divieti
            (che invece sono la caratteristica del closed e
            del
            copyright).Appunto, si paga una volta e poi si può mettere nel proprio sito a disposizione di tutti? Sarebbe lo stesso indietro rispetto a puoi inserire anche nel tuo sito e senza pagare anzi già quello è guadagno. Quindi già google è molto più avanti, e dire che si sono incontrati, praticamente dall'incontro ravvicinato Mark si è portato qualcosa che google già aveva superato da tempo.
            Gli utonti e gli utenti conoscono entrambi le
            possibili vie di approvigionamento musicale,
            quelle gravate da copyright, quelle con copyleft
            e quelle copy e basta ( :D),Prima erano utonti e ora saprebbero districarsi nella jungla dell'assurdo sull'inganno?Imho, dubito che tanti che si dicono informatici, non sto parlando degli utonti, abbiano la giusta prospettiva per comprendere quanto sia insensato il divieto di copia di massa digitale, causa il vantaggio commerciale dei primi programmatori verso utonti ignari del più banale pulsante di un calcolatore super sofisticato e con novità epocali. E all'inizio i pulsanti erano vere e proprie leve magiche, per tutti gli altri non maghi delle lucette o simili.Impresa di Zio Bill docet, ibm ancora piange e il primo bug di ubuntu ancora lo sconta.
            chi volesse farlo
            sceglierebbe fornitori diversi da Canonical,Quindi se qualcuno vende fetecchie infili fetecchie nella tua merce pregiata perchè se non sai guadagnare dalla merce pregiata allora vendi fetecchie? Bella fetecchia.
            quindi perché non accontentarli con una soluzione
            domestica?Perché non si può accontentare nessuno con le soluzioni sbagliate e in contrasto con principi.Sulla tattica si può sempre discutere dai principi si dipende.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Ubunto

            - Scritto da: Africano


            Mark non è Zio, prima si deve risolvere il bug


            number 1 di ubuntu, e la community non è fatta

            da


            utonti, ubuntu dipende dalla comunità prima
            che


            da eventuali clienti dello store, a me non
            garba


            punto, anzi m'incacchia, molto peggio che


            togliere un qualunque software dalla base o
            dai


            repository,


            qualunque.


            Ha un os fantastico, per quanto pochi gli
            basta


            essere in Canonical e vogliono vendere


            musica!!Vogliono offrire un servizio completo, integrato alla loro struttura cloud ed al sistema operativo.

            La community più diventa grande e più include

            anche utonti, c'è poco da fare purtroppo. :(


            E questo è in accordo con la via per fare di Mark
            Zio Mark, risolvere il bug fondante di
            ubuntu.
            Ma non sono gli utonti che sviluppano ubuntu,
            partecipano, ma non c'è ubuntu con soli
            utonti.
            Quindi lo sviluppo è primario, come sempre, e
            l'utonto non può determinare una via commerciale
            in contrasto con principi fondanti la parte di
            comunità che più sviluppa. Il software
            disponibile è talmente vasto e vario che le vie
            commerciali per renderlo redditizio sono tali che
            non serve proprio seguire, quindi venire dopo,
            altri con altri principi fondanti, in vie
            accidentate e in cui zii de facto hanno già
            fatto bagni non da bug
            #1.Ma i proventi delle vendite, oltre che contribuire a: http://www.soslynx.org/ andranno direttamente nelle tasche di Mark o verranno utilizzati in supporto alla causa? Riprodurre un bene digitale non costa, ma fornire servizi sì. I 2 Gibabyte gratis per utente come li finanziamo? Li paga zio Mark?Le condizioni stesse del post-acquisto sono - mi pare - diverse da quelle di altri store: https://one.ubuntu.com/music/



            A mio personale parere, vendere un bene non è in

            contrasto con l'Open Source.
            In contrasto c'è vendere digitale come patate o
            assecondare questo tipo di distribuzione, in
            contrasto c'è far credere che il digitale possa
            scarseggiare in copie e quindi si possa razionare
            e vendere all'asta, cogli sconti a piacere e
            senza garantire che un vicino qualunque ne possa
            disporre in quantità da digitale senza spendere
            il becco di un quattrino e con minori incombenze
            di autorizzazioni per copie digitali come tali
            impermeabili al divieto di copia di
            massa.

            La forza dell'open

            source sta nella competitività, non nei divieti

            (che invece sono la caratteristica del closed e

            del

            copyright).
            Appunto, si paga una volta e poi si può mettere
            nel proprio sito a disposizione di tutti? Sarebbe
            lo stesso indietro rispetto a puoi inserire anche
            nel tuo sito e senza pagare anzi già quello è
            guadagno. Quindi già google è molto più avanti, e
            dire che si sono incontrati, praticamente
            dall'incontro ravvicinato Mark si è portato
            qualcosa che google già aveva superato da tempo.{cut}Sì, comprendo la questione morale che hai posto.La mia osservazione era però tesa ad evidenziare il fatto che il punto di forza dell'open source sta nella sua evidente superiorità quando il confronto è alla pari.Ma come puoi fare un confronto se non hai un mercato a cui affacciarti? Google ha il suo mercato ed è per quello che può fare ciò che hai detto. Google "scardina" i mercati altrui perché è il protagonista incontrastato del suo.Ubuntu non è google ed il suo mercato lo deve costruire, nel farlo non può prescindere da quello che gli sta attorno. Quello che gli sta attorno sono i servizi: alcuni si pagano e questo non dipende da Mark, da Ubuntu o da Linux.Qual'è la battaglia di Ubuntu Linux?Il fine giustifica i mezzi? E' una frase antica, ma sempre attuale.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 03.30-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: Africano

            - Scritto da: Ubunto


            - Scritto da: Africano...

            Vogliono offrire un servizio completo, integrato
            alla loro struttura cloud ed al sistema
            operativo.E non c'è proprio nulla da integrare tra codice libero e documenti pseudo digitali e c'è tutto da perdere nell'asservire l'innumerabile a un fatturabile, si devono risolvere problemi d'informatica senza seguire le indicazioni markettare, non operare da mercanti che incontrano ignoranti, scadendo nello stesso maggiore difetto dello Zio in carica.




            La community più diventa grande e più include


            anche utonti, c'è poco da fare purtroppo. :(





            E questo è in accordo con la via per fare di
            Mark

            Zio Mark, risolvere il bug fondante di

            ubuntu......
            Ma i proventi delle vendite, oltre che
            contribuire a: http://www.soslynx.org/ andranno
            direttamente nelle tasche di Mark o verranno
            utilizzati in supporto alla causa? Chissené, una comunità se vende vende il vendibile a propri utenti, può vendere tutto ma nella chiarezza della comunità su cosa è vendibile o no, quello è no. Il supporto maggiore alla causa è fare di ubuntu ciò che più serve, alla comunità e quindi dato il primo bug buggato a tutti.All'origine il bug #number 1 di ubuntu è buggato, il market share non è neanche quantificabile da una community che vende solo i contorni e gli aromi dell'abbuffata colossale di codice aperto per tutti, interessa più la diffusione, passo necessario imho, per avvicinare Mark alla zietà anche da bug 1 buggato. Ubuntu non si vende al market, è roba da comunità, il sorgente via l'uso irradia opportunità di business model dappertutto e crea tutti i suoi market derivati, per forza di cose i business model saranno molto sensibili al miglioramento della madre di tutti i community market share di contorno.
            Riprodurre un
            bene digitale non costa, ma fornire servizi sì.Che google non fa pagare ai suoi utenti, ma a chi vuol far affari da quella soddisfazione di utenti per quei servizi soddisfacenti e giustamente rischiare investendo senza acquistare nulla di digitale che non scarseggia.
            I
            2 Gibabyte gratis per utente come li finanziamo?
            Li paga zio
            Mark?Ok, ma un ceo di ubuntu, non di canonical, non può ragionare i soldi che prendo da qua li passo lì, se non si trovano i finanziamenti si continua a sfruttare la solita cara post Zio Bill forza del digitale senza limiti di copia, un ceo di ubuntu avrebbe possibilità di vendere a governi, strumenti utilissimi a intere categorie che si avvantaggerebbero da os e distro ad hoc e localizzati colla classica forza post Zio Bill del digitale vero, offrendo ulteriori possibilità di sviluppo del market share locale del contorno. C'è un ceo in ubuntu in grado di far finanziare a governi o a intere categorie sviluppi e mantenimento di codice per utilità massive?

            Le condizioni stesse del post-acquisto sono - mi
            pare - diverse da quelle di altri store:
            https://one.ubuntu.com/music/Certo, ci mancherebbe, il senso scenderebbe sotto zero, di fatto si continua ad avallare la tesi che si può non fare copiare, a me non risulta siano argomenti informatici seri, sopratutto rivolti a una comunità.
            {cut}

            Sì, comprendo la questione morale che hai posto.Non è morale, è costituzionale, se il digitale è speciale perché supera il limite della copia costosa addirittura trasformando un vecchio problema in una opportunità favolosa non può chi naviga in questa corrente potente tornare al piccolo cabotaggio, non ci arrivi a superare zii, quelle sono giusto le secche del loro business model.
            La mia osservazione era però tesa ad evidenziare
            il fatto che il punto di forza dell'open source
            sta nella sua evidente superiorità quando il
            confronto è alla
            pari.Alla dispari perde? Non mi pare che Mozilla fosse pari a uno Zio, non mi pare che Zio Bill abbia potuto niente contro quell'apertura, non mi pare che linux tema un potente super codice winzozzaro balzante lontanissimo, dove va senza comunità e libertà?
            Ma come puoi fare un confronto se non hai un
            mercato a cui affacciarti?Ubunto, direttamente, non va al mercato, lo crea, al mercato si passa per negoziare tutto il resto trattabile.
            Google ha il suo
            mercato ed è per quello che può fare ciò che hai
            detto. Naa, lo ha creato perseguendo ciò che vedeva vantaggioso, secondo equilibri in grado di armonizzare tutto e selezionati dopo evoluzione alla prova di un diverso tipo di comunità, esigente.
            Google "scardina" i mercati altrui perché
            è il protagonista incontrastato del
            suo.Naa, vantaggi da primati in regime di fermi a spartirsi gli ultimi bocconi dell'abbuffata billesca originaria. Zio Bill non può andargli dietro perché markettari hanno licenza sulle ancore della flotta in secca, finché non tirano tutti i pesci rimasti. Google aiuta a liberare i suoi utenti, si frappone tra loro e le pretese più sciocche di antichi venditori di patate passati ai bit, sa che anche se la legge ancora suffraga qualche furbo, lo stesso esiste il diritto per aprire spazi.

            Ubuntu non è googleI pochi direttamente sempre attivi in Canonical si notano, si nota pure che google ha avuto bisogno di aspiranti Zii e Mark con molto più dello Zio Bill dell'impresa di ibm ha lavorato per loro e ora vende mp3. Dal che si evince, che non sara Mark da solo a diventare zio, dovrà farlo la comunità, come è giusto che sia, visto che Zio Bill era a capo della sua astuzia mentre Mark può contare su noi, non dipende da lui, non potrebbe diventare zio come ai tempi che furono.
            ed il suo mercato lo deve
            costruire, nel farlo non può prescindere da
            quello che gli sta attorno. Quello che gli sta
            attorno sono i servizi: alcuni si pagano e questo
            non dipende da Mark, da Ubuntu o da
            Linux.Dipende da lui riuscire a non far pagare quello che non ha costi, non puoi dare gratis un servizio costoso vendendo caro o poco è uguale, un bene non prezzabile.Dal punto di vista di ubuntu, Mark usa ubuntu per business model suoi, se è comunità, il business non può essere ubuntu direttamente.

            Qual'è la battaglia di Ubuntu Linux?
            Il fine giustifica i mezzi? E' una frase antica,
            ma sempre
            attuale.Sbagliata, leggendo che tutti i mezzi sono giustificabili, il distinguerli fa la differenza tra le imprese e il peggio in giro.E non c'è battaglia, crescita costante da armonizzare, il fine è offrire alla comunità e quindi al mondo ciò che di meglio si possa realizzare a partire dal codice aperto, altrimenti non c'è comunità che farà di Mark uno zio.E Zio Bill non è nemico, un diverso da abbracciare, ama abbraccia e cresci, dalle comunità più vicine al diverso più lontano, basta togliere l'indigesto senza chiudere porte in faccia a nessuno, non ce ne sono porte, modi per partecipare offerti alla libera scelta di liberi senzienti.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano

            Farò così, disinstallerò ubuntu music one,
            Non influisce granché su ubuntuSu Ubuntu magari no, ma almeno seguo il tuo consiglio e faccio felici Zio Bill e Zio Steve. :D

            e gli mp3 dei Metallica
            ok, quelli che si vantano di aver ucciso ogni
            tipo di animale di non so dove per non si capisce
            perché per una musica dai mega watt fetecchia?
            Se il punto sono i metallica, i paladini della
            idiozia digitale maxima, capisco quanto ubuntu
            stia messa bene. Gli mp3 di chiunque sono XXXXX
            se vengono venduti a peso, il digitale non ne ha,
            e se gli dai un peso diventa XXXXX informatica.Infatti non ho citato i "Metallica" a caso, dato che parlavi di Napster.Potresti sostituirli con qualsiasi altro nome legato al mercato musicale.

            li andò a comperare su iTunes o
            Vuoi fare l'utonto, che si compra tutta la XXXXX
            digitale che puzza di più, perché questo solo
            riconosce, il prezzo del digitale, la puzza della
            XXXXX, quella è molto percepibile perché batte
            cassa.L'utonto non è un idealista e gli piace la XXXXX , cerca la XXXXX e la apprezza . Tu gli vuoi dare la cioccolata, che è molto più buona, ma se prima non la mischi alla XXXXX (che l'utonto ama), lui la rifiuterà.Come puoi istruire l'utonto?

            Nel mercato ti inserisci quando il confronto è

            ...
            Quindi finché i metallica venderanno mp3 sarà
            buonanotte.No, finché i "Metallica" saranno gli unici ad esistere sulla piattaforma usata dagli utonti sarà buonanotte. Dimmi, quante persone che usano i vari stores musicali almeno conoscono Jamendo?Su Ubuntu esiste una maggiore possibilità che sistemi alternativi vengano conosciuti ed adottati?

            Firefox aveva ed ha una platea: internet.

            Installare firefox è diverso dal cambiare

            completamente sistema operativo. Firefox è un

            prodotto finale ti da quello che ti

            serve.

            Che vuoi dire? Che il mai scritto bug #1 di
            mozilla era più semplice? Dopo, tutto è più
            semplice, quando sei appena stato calpestato in
            tutti i modi dal più grosso in circolazione che
            può giocare con te che sei all'avventura sul suo
            giardino di casa quel bug cambia già aspetto.
            Ubuntu o linux ha subito mai un trattamento Zio
            Bill old style?Sai che le versioni di Firefox escono prima per Windows? Come mai si "sXXXXXno" nella XXXXX del closed piuttosto che sviluppare solo per sistemi open?

            ma perché mi permette

            di usare altri programmi ed accedere a servizi:

            tutti i servizi che voglio io, i servizi che

            servono a me, inclusi quelli a

            pagamento.

            Col piccolo particolare che se accetti che
            qualcuno possa decretare che certi bit debbano
            viaggiare contati per far pagare le copie, non
            sei un informatico aggiornato. Sei in buona
            compagnia, si comincia colla svista di ibm,
            senza, niente astuzia di zio
            Bill.Devi far conoscere la differenza, ma devi anche attrarre chi è pigro, svogliato, indifferente. Tu cosa proponi?

            [CUT] ed il suo impero è fatto dai servizi e

            applicazioni a cui hai acXXXXX, sopratutto le

            applicazioni piratate.

            Il suo impero è il marketing, la fuffa,
            l'informatico che sfrutta tutte le informazioni
            di cui dispone per vendere qualunque cosa che un
            utonto possa comprare, facendogliela riconoscere
            dalla puzza. Infatti per il closed tutto quello
            che non puzza lo deprezza, non era la puzza
            necessaria? E quel codice rimane codice, potrebbe
            ancora essere utile, se non resta chiuso ancora a
            lungo. Poi ha i giochi, con cui potrà sempre
            ritagliarsi la sua fetta, che gli spetta pure, la
            torta l'ha sfornata lui da ibm, se rimaneva lì il
            colosso già da prima chissà che mostro sarebbe
            diventato.I giochi sono uno dei punti irrisolti e quella fetta va abbondantemente aggredita se si vuole risolvere il bug n°1.

            Uno store integrato al sistema è un servizio,

            nessuno mi obbliga ad utilizzarlo e non c'è

            motivo per

            vietarlo.

            L'intelligenza te lo impone, compri copie
            disponibili senza limiti by design e devi stare
            attento a non moltiplicarle troppo o darle a
            tutti? L'economia non lo prevede, senza
            inganni.Certo che è l'intelligenza a impormelo, ma deve essere la mia intelligenza, non quella di qualcuno che ci ha pensato per me (in tutti i sensi quindi).

            E' dittatoriale rimuovere forzatamente flash

            dalle applicazioni eseguibili,

            Per chi? Se produco hardware voglio rimuovere
            quello che mi pare, sono il primo responsabile di
            quell'ammasso buggogeno, puoi sempre fare e
            disfare come ti pare, è in mano tua quando entra
            in tuo possesso.Se hai un sistema che impedisce l'esecuzione di un interprete non puoi disfare nulla, ti puoi solo adeguare.

            sarebbe

            dittatoriale rifiutare un mercato esistente per

            partito preso.

            Cioè? Sarebbe dittatoriale non comprare quello
            che mi pare?Qualcuno ti costringe ad acquistare cose che non vuoi?

            E' la community che deve promuovere o bocciare
            un

            servizio: usandolo oppure no, non impedendolo.

            E io gli sto mettendo un bel circoletto rosso
            attorno, quello è fetecchia e anti ubuntiano.
            Imho, non potrò usare ancora a lungo ubuntu se
            ubuntu diventa anti me.
            Poca cosa, se la community va per le strade di
            zio Bill io continuo lo stesso per la mia, siamo
            liberi.Ripeto qui una cosa che ti ho chiesto prima: per la musica (che è cosa diversa dal software), tu che modello proponi?
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: Africano


            Farò così, disinstallerò ubuntu music one,

            Non influisce granché su ubuntu

            Su Ubuntu magari no, ma almeno seguo il tuo
            consiglio e faccio felici Zio Bill e Zio Steve.
            :DZio Bill è felice di più se compri dallo store di Mark, posto più sicuro per tenerlo lontano dai suoi bug non c'è.

            Infatti non ho citato i "Metallica" a caso, dato
            che parlavi di
            Napster.
            Potresti sostituirli con qualsiasi altro nome
            legato al mercato
            musicale.In che senso? Non ho il minimo interesse per i mettalica, non saprei da che parte considerarli, chissene?I formati digitali musicali hanno limiti tecnici che deturpano l'autentica acustica musicale, ingannano l'udito che sia musica equivalente al vinile o altre vette dell'analogico, la musica ondeggia, il digitale musicale è una rappresentazione degradatissima e peggiora col tentare di dettagliarla. E personalmente ho avuto sempre difficoltà a considerare i cd audio musica riprodotta a qualità accettabile, niente rumore ma onde quadre, musica lego, si capisce, ma meglio da lontano, mp3 è meno scabroso dei cd audio che possono pure torturare orecchi. Il cd audio stesso è un attentato informatico all'ascolto musicale di qualità, spacciati per superiori all'analogico, certo, dal punto di vista industriale di produzione e diffusione delle copie in regime distruttori di copie e informatica spaccia bit tondi.
            L'utonto non è un idealista e gli piace la
            XXXXX , cerca la XXXXX e la
            apprezza . Tu gli vuoi dare la cioccolata, che
            è molto più buona, ma se prima non la mischi alla
            XXXXX (che l'utonto ama), lui la
            rifiuterà.
            Come puoi istruire l'utonto?Ho sempre sentito il tuo esempio per disprezzare quella porcheria, che appunto anche se un utonto la comprerebbe pure, non nel business model che fa uno Zio Mark.

            No, finché i "Metallica" saranno gli unici ad
            esistere sulla piattaforma usata dagli utonti
            sarà buonanotte.Non ti seguo, unici de che? Non ho capito se si stia correndo il rischio di non avere metallicari nella community. Questo è il bug di ubuntu? Risolvere quelli dei mettalica?
            Dimmi, quante persone che usano
            i vari stores musicali almeno conoscono
            Jamendo?Cerca di considerare che gli store musicali di musica lego non sono nemmeno informatica seria. Un informatico serio doveva rifiutare di infilare Beethoven dentro un cd e far vendere per qualità quella XXXXXcioccolata. Un cd non può avere qualità seria nemmeno per una sola nota di un tasto del pianoforte. Il digitale supera limiti ma ne trova lo stesso altri.
            Su Ubuntu esiste una maggiore possibilità che
            sistemi alternativi vengano conosciuti ed
            adottati?Arriva al punto.
            ...

            Sai che le versioni di Firefox escono prima per
            Windows? Come mai si "sXXXXXno" nella XXXXX del
            closed piuttosto che sviluppare solo per sistemi
            open?Non si sXXXXXno per niente, il software cerca l'unica materia in cui vive, l'hardware, sempre. Allora wubi che farebbe?...



            Col piccolo particolare che se accetti che

            qualcuno possa decretare che certi bit debbano

            viaggiare contati per far pagare le copie, non

            sei un informatico aggiornato. Sei in buona

            compagnia, si comincia colla svista di ibm,

            senza, niente astuzia di zio

            Bill.

            Devi far conoscere la differenza, ma devi anche
            attrarre chi è pigro, svogliato, indifferente. Tu
            cosa
            proponi?Attrarre chi è pigro? Produrre la distro più simpatica che si può offrire alla comunità e quindi a tutti per fare di Mark zio Mark. Inzeppare hard disk di software libero con ubuntu come una delle migliori opzioni dei liberi, la cache cloud comunitaria più capiente e con meno latenza in circolazione, cloud, perché quello che contiene all'acquisto non hai modo di perderlo anche se si rompe il disco.il primo passo verso il bug del ballot screen universale.Ma se vendi mp3 scordalo.

            I giochi sono uno dei punti irrisolti e quella
            fetta va abbondantemente aggredita se si vuole
            risolvere il bug
            n°1.Aggredire fette non mi piace, è lingua da markettari, e non dovrebbe considerarsi risolto senza i giochi di Zio Bill, e quindi questione politica non di codice.



            Uno store integrato al sistema è un servizio,


            nessuno mi obbliga ad utilizzarlo e non c'è


            motivo per


            vietarlo.



            Certo che è l'intelligenza a impormelo, ma deve
            essere la mia intelligenza, non quella di
            qualcuno che ci ha pensato per me (in tutti i
            sensi
            quindi).Se sei un informatico fai gli interessi degli utonti quindi devi prendere la responsabilità di non convincerlo di quello che sai fallace, quindi non puoi vendergli mp3, lo devi inondare di mp3, per essere soddisfatto.



            E' dittatoriale rimuovere forzatamente flash


            dalle applicazioni eseguibili,



            Per chi? Se produco hardware voglio rimuovere

            quello che mi pare, sono il primo responsabile
            di

            quell'ammasso buggogeno, puoi sempre fare e

            disfare come ti pare, è in mano tua quando entra

            in tuo possesso.

            Se hai un sistema che impedisce l'esecuzione di
            un interprete non puoi disfare nulla, ti puoi
            solo
            adeguare.A non comprarlo, facile, non è il solo.

            Qualcuno ti costringe ad acquistare cose che non
            vuoi?Ci mancherebbe non l'avevo già detto?



            E' la community che deve promuovere o bocciare

            un


            servizio: usandolo oppure no, non impedendolo.



            E io gli sto mettendo un bel circoletto rosso

            attorno, quello è fetecchia e anti ubuntiano.

            Imho, non potrò usare ancora a lungo ubuntu se

            ubuntu diventa anti me.

            Poca cosa, se la community va per le strade di

            zio Bill io continuo lo stesso per la mia, siamo

            liberi.

            Ripeto qui una cosa che ti ho chiesto prima: per
            la musica (che è cosa diversa dal software), tu
            che modello
            proponi?Libera circolazione digitale, business oltre una soglia di fatturato che lo usa, nei modi convenuti, che paga premi, pubblico che sceglie liberamente per quali artisti e in che misura. Per il digitale, i business classici seguono il loro corso, concerti, vinile, musica analogica in genere, ma copiabile, poi per la presenza possono farsi pagare pure gli starnuti gli artisti, ma non copie riproducibili dall'utente.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Ubunto

            - Scritto da: Africano



            Infatti non ho citato i "Metallica" a caso, dato

            che parlavi di

            Napster.

            Potresti sostituirli con qualsiasi altro nome

            legato al mercato

            musicale.

            In che senso? Non ho il minimo interesse per i
            mettalica, non saprei da che parte considerarli,
            chissene?I Metallica condussero nel 2000 e portarono avanti sino alla sua chiusura una campagna contro Napster e la libera circolazione della musica in rete:http://punto-informatico.it/4101/PI/News/metallica-denunciano-napster.aspxPoi ritrattarono in varie occasioni, probabilmente perché la loro immagine ne uscì semi-distrutta (ma anche la loro musica era cambiata in un hard-rock commerciale).Tutta la serie la trovi qui:http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=metallica+napster&t=4
            I formati digitali musicali hanno limiti tecnici
            che deturpano l'autentica acustica musicale,
            ingannano l'udito che sia musica equivalente al
            vinile o altre vette dell'analogico, la musica
            [CUT]...
            vista industriale di produzione e diffusione
            delle copie in regime distruttori di copie e
            informatica spaccia bit tondi.Eh, bella scoperta, nulla è equiparabile ad un'esecuzione dal vivo. :)

            No, finché i "Metallica" saranno gli unici ad

            esistere sulla piattaforma usata dagli utonti

            sarà buonanotte.

            Non ti seguo, unici de che? Non ho capito se si
            stia correndo il rischio di non avere metallicari
            nella community. Questo è il bug di ubuntu?
            Risolvere quelli dei
            mettalica?Ho detto Metallica, ma potrei dire il nome di qualsiasi gruppo di sucXXXXX che affida le sue sorti ai sistemi commerciali.Era solo un nome rappresentativo (vedi il caso Napster) per indicare degli autori che hanno un pubblico vasto e cavalcano (o cavalcavano) l'onda del sucXXXXX.

            Dimmi, quante persone che usano

            i vari stores musicali almeno conoscono

            Jamendo?

            Cerca di considerare che gli store musicali di
            musica lego non sono nemmeno informatica seria.
            Un informatico serio doveva rifiutare di infilare
            Beethoven dentro un cd e far vendere per qualità
            quella XXXXXcioccolata. Un cd non può avere
            qualità seria nemmeno per una sola nota di un
            tasto del pianoforte. Il digitale supera limiti
            ma ne trova lo stesso
            altri.


            Su Ubuntu esiste una maggiore possibilità che

            sistemi alternativi vengano conosciuti ed

            adottati?

            Arriva al punto.[CUT]
            Attrarre chi è pigro? Produrre la distro più
            simpatica che si può offrire alla comunità e
            quindi a tutti per fare di Mark zio Mark.
            Inzeppare hard disk di software libero con ubuntu
            come una delle migliori opzioni dei liberi, la
            cache cloud comunitaria più capiente e con meno
            latenza in circolazione, cloud, perché quello che
            contiene all'acquisto non hai modo di perderlo
            anche se si rompe il
            disco.
            il primo passo verso il bug del ballot screen
            universale.
            Ma se vendi mp3 scordalo.[CUT]
            Libera circolazione digitale, business oltre una
            soglia di fatturato che lo usa, nei modi
            convenuti, che paga premi, pubblico che sceglie
            liberamente per quali artisti e in che misura.
            Per il digitale, i business classici seguono il
            loro corso, concerti, vinile, musica analogica in
            genere, ma copiabile, poi per la presenza possono
            farsi pagare pure gli starnuti gli artisti, ma
            non copie riproducibili
            dall'utente.Il punto è: supponiamo che il sistema Jamendo sia adeguato ai tuoi gusti.Conosci Jamendo? (http://www.jamendo.com)Puoi scaricare e condividere tutta la musica che vuoi con tutti.E lo fai legalmente.Se però vuoi usare quella musica per produzioni "commerciali" devi pagare un corrispettivo agli autori.Nel catalogo di Jamendo non trovi gruppi "famosi", ma artisti autonomi che hanno scelto quel tipo di licenza.A quanto pare, purtroppo, per Jamendo le cose non stanno funzionando troppo bene ed era recente la notizia di un'imminente chiusura.http://punto-informatico.it/2782561/PI/News/jamendo-crisi-creative-commons.aspxPerché il fallimento?A mio modestissimo parere il motivo sta (anche) nel fatto che Jamendo non è riuscito a penetrare in quei segmenti di mercato che compongono la massa acritica: gli utonti a cui devi dare l'mp3 in bocca, facile da pagare e da scaricare, quelli che comprano perché anche gli altri comprano o che ascoltano perché anche gli altri ascoltano.Altro motivo è la presenza gratuita dei brani normalmente a pagamento su youtube e siti simili. E' molto difficile per un sistema come quello di Jamendo trovare la sua "collocazione" se i brani più "famosi" la gente li può sentire (illegalmente) gratis per vie alternative. (Non ti ricorda qualcosa questo ragionamento?)Giungo alla mia conclusione.Ubuntu con il suo music store abbinato alla piattaforma cloud , può provare a costruire una larga platea di ascoltatori musicali, inclusi quelli che sono disposti a pagare per avere. Ed è qui che ci sarà l'occasione per vedere sino a che punto è Open Ubuntu. Se Ubuntu è davvero open la sua missione sarà quella di infettare il sistema di vendita: affiancando ai metodi "classici" di acquisto nuovi metodi di fruizione. Magari ispirati a Jamendo, ma anche no, magari sponsorizzati da pubblicità... ci sono tante possibilità.Per questo ti dico che non c'è nessuno scandalo nel music store di ubuntu. Personalmente non ho una visione radicale sul modo in cui i contenuti vadano fruiti e credo che vada dato il tempo per vedere come lo store verrà usato. Sarà una gestione fatta all'insegna della chiusura? O ai metodi di vendita classici ne verranno affiancati altri, più moderni ed aperti, realizzando quel confronto di cui parlavo qualche commento fa?Se Ubuntu è per davvero una visione del mondo, posso dirti che sono fiducioso?Intanto se Ubuntu guadagna qualche soldo e questi soldi vanno a finanziare "la causa", a me non dispiace.------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 03.05-----------------------------------------------------------
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            jamendo jamondo jamundo ma chissene, così non si arriva da nessuna parte, non è un fatto commerciale, il commerciale non può gestire nessun sistema evoluto di diffusione di conoscenza e comunicazione, è l'esatto opposto, le intelligenze che comunicano prendono un commercio e lo spostano all'altro capo del mondo, ragionate a testa in giù? Secondo te il mercato determina la polis? Un mercato ancora legato all'ignoranza dell'utonto potrebbe mai impensierire intelligenze che producono codice che scelgono liberi invece che fuffe e zzozzerie da prova Zio Bill?Se non date credito all'intelligenza e al valore della comunicazione che moltiplica l'intelligenza come vorreste risolvere il bug 1?Napster ha fatto la storia informatica e chiuderlo non l'ha cambiata, molto più che tante software house qualunque dal market share invidiato e viziate dal solito sfruttamento dell'utonto. Lo sviluppo determinerà il market share e lo sviluppo da comunità libera è fuori portata dei dinosauri, che hanno la sola possibilità dell'utonto.E confermo, la musica in digitale non ho detto è divesa dal live è oscena rispetto all'analogico e inganno sulla qualità, persa e venduta ai soliti utonti come inarrivabile.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano
            jamendo jamondo jamundo ma chissene, così non si
            arriva da nessuna parte, non è un fatto
            commerciale, il commerciale non può gestire
            nessun sistema evoluto di diffusione di
            conoscenza e comunicazione, è l'esatto opposto,
            le intelligenze che comunicano prendono un
            commercio e lo spostano all'altro capo del mondo,
            ragionate a testa in giù? Secondo te il mercato
            determina la polis? Un mercato ancora legato
            all'ignoranza dell'utonto potrebbe mai
            impensierire intelligenze che producono codice
            che scelgono liberi invece che fuffe e zzozzerie
            da prova Zio
            Bill?
            Se non date credito all'intelligenza e al valore
            della comunicazione che moltiplica l'intelligenza
            come vorreste risolvere il bug
            1?Quindi entrando nel concreto? La musica non si crea mica da sola e non è tutta uguale. Fra queste intelligenze libere, chi la deve fare (la musica) e come la deve dare agli altri?
            Napster ha fatto la storia informatica e
            chiuderlo non l'ha cambiata, molto più che tante
            software house qualunque dal market share
            invidiato e viziate dal solito sfruttamento
            dell'utonto. Lo sviluppo determinerà il market
            share e lo sviluppo da comunità libera è fuori
            portata dei dinosauri, che hanno la sola
            possibilità dell'utonto.Africano, i dinosauri hanno lunghi artigli ed aguzzi denti, lo sviluppo quando viola i confini posti dai dinosauri stessi, i confini legali, fornisce loro l'occasione di estendere gli artigli anche su quello che non gli appartiene. I Dinosauri sono corruttori, la corruzione è la cosa che conoscono ed applicano meglio, loro stannno dove stanno anche per questo motivo.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: Africano

            jamendo jamondo jamundo ma chissene, così non si

            arriva da nessuna parte, non è un fatto

            commerciale, il commerciale non può gestire

            nessun sistema evoluto di diffusione di

            conoscenza e comunicazione, è l'esatto opposto,

            le intelligenze che comunicano prendono un

            commercio e lo spostano all'altro capo del
            mondo,

            ragionate a testa in giù? Secondo te il mercato

            determina la polis? Un mercato ancora legato

            all'ignoranza dell'utonto potrebbe mai

            impensierire intelligenze che producono codice

            che scelgono liberi invece che fuffe e zzozzerie

            da prova Zio

            Bill?

            Se non date credito all'intelligenza e al valore

            della comunicazione che moltiplica
            l'intelligenza

            come vorreste risolvere il bug

            1?

            Quindi entrando nel concreto? La musica non si
            crea mica da sola e non è tutta uguale. Fra
            queste intelligenze libere, chi la deve fare (la
            musica) e come la deve dare agli
            altri?Ho un modello composto ma non riesce di riassumerlo ogni volta allo stesso modo :)l'artista, chi altri? crea, chiunque oggi può diffondere, il business usa e paga nei modi oltre soglie di fatturato convenzionali, il pubblico premia in libertà. Il classico scambio di beni che scarseggiano prosegue per la sua non riproducibile qualità. Accordi sociali e politici.

            Africano, i dinosauri hanno lunghi artigli ed
            aguzzi denti, E piccoli mammiferi intelligenti li hanno costretti a rivedere le loro pretese e accontentarsi di cinguettare cogli altri.
            lo sviluppo quando viola i confini
            posti dai dinosauri stessi,L'intelligenza libera numerosa non ha confini da markettari, le barriere dei markettari sono giusto la loro debolezza, il debole si protegge il forte libero si fida più della sua forza e nulla è forza quanto l'intelligenza, e non erige barriere, difende a ogni costo i principi che non vuole violati e abbatte i limiti che li costringono, nell'intelligenza del dialogo.
            i confini legali,i confini legali sono burro per l'intelligenza che ha una logica meno fallace dei concetti da ibm utonta.
            fornisce loro l'occasione di estendere gli
            artigli anche su quello che non gli appartiene. I
            Dinosauri sono corruttori, la corruzione è la
            cosa che conoscono ed applicano meglio, loro
            stannno dove stanno anche per questo
            motivo.Riflettere: sono loro a temere l'intelligenza libera, perché non hanno niente di equivalente, solo intelligenza costretta da ragioni markettare a fare affari coi più utonti. Temere chi teme e ha il pieno di bug e altri concorrenti ancora più avanti, li espone alla sorte, di perdere tutto. E l'intelligenza neanche vuole, accoglie non distrugge. Ama abbraccia cresci.
          • Ubunto scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano
            - Scritto da: Ubunto

            - Scritto da: Africano


            jamendo jamondo jamundo ma chissene, così non
            si


            arriva da nessuna parte, non è un fatto


            commerciale, il commerciale non può gestire


            nessun sistema evoluto di diffusione di


            conoscenza e comunicazione, è l'esatto
            opposto,


            le intelligenze che comunicano prendono un


            commercio e lo spostano all'altro capo del

            mondo,


            ragionate a testa in giù? Secondo te il
            mercato


            determina la polis? Un mercato ancora legato


            all'ignoranza dell'utonto potrebbe mai


            impensierire intelligenze che producono codice


            che scelgono liberi invece che fuffe e
            zzozzerie


            da prova Zio


            Bill?


            Se non date credito all'intelligenza e al
            valore


            della comunicazione che moltiplica

            l'intelligenza


            come vorreste risolvere il bug


            1?



            Quindi entrando nel concreto? La musica non si

            crea mica da sola e non è tutta uguale. Fra

            queste intelligenze libere, chi la deve fare (la

            musica) e come la deve dare agli

            altri?

            Ho un modello composto ma non riesce di
            riassumerlo ogni volta allo stesso modo
            :)

            l'artista, chi altri? crea, chiunque oggi può
            diffondere, il business usa e paga nei modi oltre
            soglie di fatturato convenzionali, il pubblico
            premia in libertà. Il classico scambio di beni
            che scarseggiano prosegue per la sua non
            riproducibile qualità. Accordi sociali e
            politici.Quindi una specie di donationware?Una virtualizzazione del "metto un cappello per terra e suono la chitarra"?

            Africano, i dinosauri hanno lunghi artigli ed

            aguzzi denti,

            E piccoli mammiferi intelligenti li hanno
            costretti a rivedere le loro pretese e
            accontentarsi di cinguettare cogli
            altri.Veramente è stato un cataclisma a causare la loro estinzione e solo dopo i piccoli mammiferi hanno proliferato.Il cataclisma attuale sarebbe internet? Google? Da soli non bastano.

            fornisce loro l'occasione di estendere gli

            artigli anche su quello che non gli appartiene.
            I

            Dinosauri sono corruttori, la corruzione è la

            cosa che conoscono ed applicano meglio, loro

            stannno dove stanno anche per questo

            motivo.


            Riflettere: sono loro a temere l'intelligenza
            libera, perché non hanno niente di equivalente,
            solo intelligenza costretta da ragioni markettare
            a fare affari coi più utonti. Temere chi teme e
            ha il pieno di bug e altri concorrenti ancora più
            avanti, li espone alla sorte, di perdere tutto. E
            l'intelligenza neanche vuole, accoglie non
            distrugge. Ama abbraccia
            cresci.Loro temono l'intelligenza libera, ma hanno gli strumenti per farla tacere. I loro brevetti, il copyright: hanno le leggi che hanno costruito per il loro profitto. Ma non solo, usano la paure dei vecchi, la paura della libertà altrui alimentandola di perbenismo e falsi ideali di rettitudine.Fanno leva su questi sentimenti per uccidere il pensiero libero.Forse non basta il pensiero libero da solo. Il "sistema" va scardinato da dentro, le leve da attivare sono quelle che espongono le contraddizioni del sistema stesso.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Ubunto
            - Scritto da: Africano





            Quindi entrando nel concreto? La musica non si


            crea mica da sola e non è tutta uguale. Fra


            queste intelligenze libere, chi la deve fare
            (la


            musica) e come la deve dare agli


            altri?



            Ho un modello composto ma non riesce di

            riassumerlo ogni volta allo stesso modo

            :)



            l'artista, chi altri? crea, chiunque oggi può

            diffondere, il business usa e paga nei modi
            oltre

            soglie di fatturato convenzionali, il pubblico

            premia in libertà. Il classico scambio di beni

            che scarseggiano prosegue per la sua non

            riproducibile qualità. Accordi sociali e

            politici.

            Quindi una specie di donationware?
            Una virtualizzazione del "metto un cappello per
            terra e suono la
            chitarra"?



            Africano, i dinosauri hanno lunghi artigli ed


            aguzzi denti,



            E piccoli mammiferi intelligenti li hanno

            costretti a rivedere le loro pretese e

            accontentarsi di cinguettare cogli

            altri.

            Veramente è stato un cataclisma a causare la loro
            estinzione e solo dopo i piccoli mammiferi hanno
            proliferato.
            Il cataclisma attuale sarebbe internet? Google?
            Da soli non
            bastano.
            Veramente è in discussione è una mia teoria assegna alle loro uova pasto di piccoli intelligenti il compito di tenere al mondo solo chi le portava più in alto, uccellini.Che limiti avrebbe internet? Risulta che non sia ancora in carica lo zio che abbia messo in scacco l'intelligenza tele diffusa coi giochini per gli utonti.





            Riflettere: sono loro a temere l'intelligenza

            libera, perché non hanno niente di equivalente,

            solo intelligenza costretta da ragioni
            markettare

            a fare affari coi più utonti. Temere chi teme e

            ha il pieno di bug e altri concorrenti ancora
            più

            avanti, li espone alla sorte, di perdere tutto.
            E

            l'intelligenza neanche vuole, accoglie non

            distrugge. Ama abbraccia

            cresci.

            Loro temono l'intelligenza libera, ma hanno gli
            strumenti per farla tacere.Infatti è tutto un silenzio, hanno strumenti dimezzati a motivo della loro arte particolare, di non cercare l'intelligenza massima, ma solo quella spenna utonti a fuffa.
            I loro brevetti, il
            copyright: hanno le leggi che hanno costruito per
            il loro profitto. Ma non solo, usano la paure dei
            vecchi, la paura della libertà altrui
            alimentandola di perbenismo e falsi ideali di
            rettitudine.In regime di isolamento, un qualunque maghetto può fare il divetto, nello stato della libertà, non c'è via libera all'insanità.
            Fanno leva su questi sentimenti per uccidere il
            pensiero
            libero.Fanno leva ma si attaccano, anche loro sotto sotto lo sanno, che vi dipendono pure essi, non ce l'hanno più la forza, di competere per l'intelligenza massima, vi rinunciano per l'utonto, la sua tasca sempre pronta e non sanno più da soli, fare il meglio senza sconti.
            Forse non basta il pensiero libero da solo. Il
            "sistema" va scardinato da dentro, le leve da
            attivare sono quelle che espongono le
            contraddizioni del sistema
            stesso.Basterebbe saper valutare oltre le debolezze e i ritardi i vantaggi insuperabili, quelli senza alcuna tema, di barriere tutte assurde, e per questo col difetto, di fermare solo utonti.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: ubuntu one music store
      Cosa c'è di male nel fornire un servizio che permetta all'utenza di acquistare Mp3 senza DRM?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: ubuntu one music store
        - Scritto da: gnulinux86
        Cosa c'è di male nel fornire un servizio che
        permetta all'utenza di acquistare Mp3 senza
        DRM?Che quello lo offre già da tempo 7Digital (a cui Canonical si appoggia per lo store), supportare un progetto del genere è encomiabile sotto diversi punti di vista... Però avrei preferito il doppio formato ogg/mp3, spero che a breve arriverà. È un servizio che al momento mi pare non offra nessuno, se ci fosse mi farebbe piacere premiare l'impegno e, soprattutto, l'offerta unica nel suo genere.
        • advange scrive:
          Re: ubuntu one music store
          Non c'è ogg/vorbis perché non c'erano rivenditori in giro.Così per partire si è scelto mp3 per poi passare a ogg/vorbis quando 7digital lo metterà a disposizione.Per ora l'effetto è comico: si vendono canzoni che di default non si possono ascoltare (rotfl)[In realtà appena apri un mp3 con Rhythmbox ti chiede di installare tutti i plugin necessari e in 10 secondi sei a posto: ma il paradosso rimane]
          • Sgabbio scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Se uno usa VLC te li ascolti tranquillamente gli mp3 :D
          • advange scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Appunto: VLC non è installato di default ;)
          • Sgabbio scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Accidenti, in effetti la soluzione coccia con il fatto che chi dovrebbe usare ubuntu, sia una persona a digiuno d'informatica :D
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Sgabbio
            Accidenti, in effetti la soluzione coccia con il
            fatto che chi dovrebbe usare ubuntu, sia una
            persona a digiuno d'informatica
            :DNon ci vedo nulla di anormale, nei sistemi simpatici piccoli bug ne bloccano di meno piccoli che ne segnalano di peggiori ancora. Più simpatia di questa.La logica gli si è incartata nel gioco di scelte, non puoi lasciare ampia scelta e metterti a vendere mp3, li compra chi non sa quanta scelta in realtà ha e che il suo sistema tenta di negargliela coll'inganno, e il bacino è ristretto ai pochi allocchi di altri, e il sistema stesso non sopporta errori di logica sulle scelte concesse e le condizioni che determinano per altre scelte, e non può che mostrare errori subito, fortunatamente, non puoi giocare colle scelte di una community e poi aprire uno store da qualche parte, la community score, se score, e lo store vuole vendere mp3 a chi ci sa navigare sopra e può trovarsi lontanissimo tanto da non poterci passare vicino, altro che fermarsi ad aspettare un negozietto di merce scaduta raccattata per far soldi.Un classico problema da dottori C++ e altri linguaggi di programmazione che si credano si generino da loro tutti i bug, specializzati tecnicamente ma con la visione influenzata dalla tecnica usata, la macchina deve funzionare meccanicamente e da ciò il rigore della tecnica pena i bug, il sistema è mega uomo macchina, ed è la parte più difficile da debuggare, l'umano, non usa la stessa logica meccanica governabile solo via C++. Grazie che la macchina è estremamente docile a C++, è fatto apposta, è l'uomo che è fuori portata linguaggio di programmazione, non è programmabile come macchina, il contrario, è lui che programma macchine e conosce linguaggi e logiche anche ignote ai più dottori c o altro.
          • advange scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Esatto: a questo punto perché non fare una versione di Ubuntu a pagamento con tutti i codec non distribuibili, magari su DVD, con ship it (consegna a domicilio) ad un prezzo pari in pratica alle spese di spedizione o meno (5 )?
          • Sgabbio scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Hmmm Oppure perchè non farle scaricare dopo che ha installato il sistema operativo ? :D
          • advange scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Con questa mi hai messo k.o. :D
        • gnulinux86 scrive:
          Re: ubuntu one music store
          Esatto, io continuo a non vederci nulla di male, comunque la tua è una proposta interessante.
      • Africano scrive:
        Re: ubuntu one music store
        - Scritto da: gnulinux86
        Cosa c'è di male nel fornire un servizio che
        permetta all'utenza di acquistare Mp3 senza
        DRM?venderli, non mancano, si potrebbe fare pagare il trasporto, sul serio? Google dà già parecchio in più e quello era già stato superato da napster, era 56kb e forse prima.Pure in contrasto con possibili sviluppi della rete stessa e gli interessi di utenti utonti e comunità, solo ad appoggio di business model inadatti, in più, in piena era di ingorghi di trasmissioni per pretese sui viaggi di bit alla deriva, quando un bit già naviga nessuno può dirigerli tutti o i modi di come si replicheranno, il protocollo non prevede il conteggio delle volte che si replicherà un bit in viaggio, di che controllo si parla dovrebbero avere e come? e sopratutto a spese di chi? Degli utonti stessi che vengono depredati della loro libertà digitale per assecondare i deliri dei fatturatori di bit? nella limpidezza del nessuno è in grado nemmeno di garantire il massimo numero di bit fuori controllo fuori da ogni mercato e pretese markettara? Il link a un contrasto evidente con mio danno per autocitazione e che mi porrebbe fuori dalla comunità, solo per sviluppi di protocolli di derivazione non civile mentre ora siamo all'aria aperta in cielo sgombro coi numeri grossi.giusto, il link:http://www.piforum.it/b.aspx?i=2806686
        • gnulinux86 scrive:
          Re: ubuntu one music store
          Canonical sta cercando di raggiungere l'indipendenza economica, dare la possibilità ai propri utenti di acquistare mp3 DRM free non è male, oltre tutto non è obbligatorio, l'utente deve essere libero di scegliere, se Canonical offre un servizio, l'utenza ha la piena facoltà di scegliere se usufruirne o meno.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Ho avuto il dubbio se non avessi già risposto, aspetto launchpad per segnalargli i bug, 2 del primo e un altro della lingua.- Scritto da: gnulinux86
            Canonical sta cercando di raggiungere
            l'indipendenza economica,Da chi? Da Mark stesso? Intendi che non vuole più diventare Zio Mark? Se non sceglie lui chi pagare che Zio diventa? Nel modello bug originario è implicitamente evocata la possibilità che Zio Mark abbia la stessa capacità di spesa raggiunta dal market di Zio Bill per incidere sulla natura dei luoghi come il miglior Zio della storia dei tempi andati prima del dopo ballot del nuovo primo bug, altrimenti che bug originario era? Per cui se Zio Bill attuale girasse barra verso il ballot aprendo il suo chiuso che sempre può fare e risolvendo lui colla capacità di spesa accumulata dal suo market bug primordiali, sarebbe lui uno Zio Bill Mark, non è che i bug che si dichiarano di saper risolvere non possono essere risolti da altri prima.Mark non dovrebbe cercare di accordare la spese per ubuntu o canonical con quello che ricava, deve trovare finanziamenti sempre per spendere in ubuntu o canonical o quello che gli pare quanto più possibile per esprimere il suo business model essenziale, l'accordo con la community che dipende da lui più di tanti altri, che vuole diventare Zio Mark, nel tempo conXXXXX prima che altri possano risolvere primi bug. Se crede che può arrivare a saper spendere tutti i ricavi che può ottenere fino al livello per competere coi market da bug per risolvere i bug più grossi che opprimono la community, che potrebbe volere incidere non sul market di Zio Bill per buttarlo fuori dal market, ma per spendere quei soldi per risolvere altri bug, bug che i markettari non risolveranno mai da soli se vendono copie. Le copie, in informatica, sono la sua materia stessa, non puoi vendere acqua di mare a chi naviga.
            dare la possibilità ai
            propri utenti di acquistare mp3 DRM free non è
            male,Sì, è una copia, non ha ragione di vendersi, la prima sola potresti vendere, con un atto volontario di pubblicazione, e devi sapere che la revoca, sempre che ti sia concessa, potrebbe non avere effetto rilevante ed essere impossibile poterti accontentare, se passa in rete si comporta come un gruppo di bug qualsiasi come tutti gli altri in circolazione, non converrebbe nemmeno reclamare diritti di sfruttamento diretto, potrebbero doversi pagare i bug più cari, se si vuole essere pagati si devono assumere responsabilità e i bug costano, il crearli e il subirli. Chi vuole pagati i propri, dovrebbe rispondere anche delle conseguenze di quei bug, chi li crea con licenza poetica, si aspetta che la community sappia di storia di bug e loro costi, e ubuntu sa dall'origine storie di bug.
            oltre tutto non è obbligatorio,Questa è una obiezione da markettaro, ci mancherebbe che un quasiasi os o quello che ti pare, ti obbligasse a comprare anche mezzo mp3 dei mettalica, ma neanche nelle fantasie più sfrenate dei markettari di vista c'era l'obbligo, c'era solo tutto un sistema informatico dove chissà quanto market share fu speso e tempo impresa e soprattutto uomo per un sistema illogico by design, informatica controlla copie di root. La copia che avrebbe diritti più forti dell'umano che la tratta colla sua informatica! Il filo d'erba che non si fa mangiare, spine, veleni, anfratti, non un semplice filo d'erba insomma, un filo d'erba incapace di di diffondersi e farsi mangiare e concimare e stare solo a prendere sole e altre necessità e opportunità da filo d'erba, non commestibile.
            l'utente
            deve essere libero di scegliere, se Canonical
            offre un servizio, l'utenza ha la piena facoltà
            di scegliere se usufruirne o
            meno.Di nuovo, alla markettara, la facoltà ce l'ha sempre comunque, che potrebbe imporre oltre la facoltà Mark? Mark non decide per tutta la comunità, la comunità gli chiede certe scelte e su quali bug impegnarsi di più, nel crearli e risolvere.Osserva dalla giusta prospettiva, non è la comunità ad avere bisogno di Mark, la comunità si è formata per la visione di Mark del bug, provato non distantissimo da il suo Ubuntu, se non avesse avuto qualità la distro non avrei potuto nemmeno sceglierla tra tante, e la visione del bug di Mark offre un percorso alla comunità, se non ci vuole andare lui la comunità se lo vuole davvero cerca un altro aspirante Zio Mark, non è la comunità ad avere difficoltà a trovare aspiranti, l'esatto opposto, il difficile è proprio averla una comunità.Altrimenti dovrei pensare che una community è come una software house qualsiasi che fa meno guadagni di quanto pensava, deve finanziarsi per risolvere tutti i bug più gravi.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Mark non potrà finanziare Ubuntu all'infinito, Canonical primo o poi dovrà camminare totalmente con le proprie gambe, mandare avanti un progetto Open non significa finanziare a pioggia senza avere alcun ritorno economico, dato che per te qualsiasi cosa diventa una markettata, proponi tu un modello di business.
          • pippo75 scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: gnulinux86
            Mark non potrà finanziare Ubuntu all'infinito,
            Canonical primo o poi dovrà camminare totalmente
            con le proprie gambe, mandare avanti un progetto
            Open non significa finanziare a pioggia senza
            avere alcun ritorno economico, dato che per te
            qualsiasi cosa diventa una markettata, proponi tu
            un modello di business.diciamo che quello che dice lui è lo stesso che pensano molti "che sia gratis, poi open o closed è meno importante".poi ci si lamenta che gli investimenti sono sempre meno.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: gnulinux86
            Mark non potrà finanziare Ubuntu all'infinito,L'infinito finanzia ubuntu e ubuntu finanzia Mark che deve spendere per tutti in ragione del 1 bug, l'intelligenza non trova ostacoli di marketing dell'ignoranza dell'utonto.
            Canonical primo o poi dovrà camminare totalmente
            con le proprie gambe, Canonical dovrà viaggiare spedita sulle vele dell'intelligenza della comunità. Guardare i momenti di crescita non adagiarsi nelle secche della stabilità finanziaria, i modelli markettari non hanno cittadinanza nella libertà intelligente.
            mandare avanti un progetto
            Open non significa finanziare a pioggia senza
            avere alcun ritorno economico, dato che per te
            qualsiasi cosa diventa una markettata, proponi tu
            un modello di
            business.Prima del business vengono gli accordi per dare intelligenza sociale matura a una comunità libera intelligente, il market viene molto dopo e non regola principi, ne è regolato.Il business model è un model condizionato dai principi e dalle convenzioni scelte dalla comunità, e anch'esso deve avere intelligenza adeguata, non serve a ubuntu il basta si guadagni, serve non tollerare intelligenze assenti.Non voglio fare una lista, uno alla volta.Ma prima viene pure la soluzione sentimentale dei rapporti con altre intelligenze ritenute avversarie, l'intelligenza non può essere avversaria dell'intelligenza, è nemica dei bug peggiori, di chiunque, amante di quella di ciascuno e della collettiva consapevole della forza, non con sottane tremolanti a ogni battito di eule o mercanti.Farcire hard disk del software libero più interessante e accordi con partner per dare il prima possibile un tutto pronto a un utonto, cloud collettiva che preinstalla la sua cache più locale nella logica dell'offerta e chiede solo all'utonto di badare ai bug più personali. E modello condiviso di personal stagionale strastandardizzato dalle esigenze di tutti i soggetti che tengono all'hardware senza difetti e mettono insieme i comuni vantaggi. Con ballot screen di distro a gusto dell'utonto. L'utonto è il re del mondo, i suoi bug determineranno la sorte di molti e le intelligenze lo devono servire per liberarsi dai bug cruciali.Da questo:http://www.piforum.it/b.aspx?i=2806686
          • gnulinux86 scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Peccato che il settore desktop è tutto marketing e accordi commerciali, senza i quali in tale settore non si va avanti, a livello concettuale ti consiglio di passare a Debian.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: gnulinux86
            Peccato che il settore desktop è tutto marketinge il marketing ha meno da offrire che una comunità libera, la teme parecchio anzi.
            e accordi commerciali, che tutti possono fare e l'open source più d'altri, data l'intelligenza della comunità e la sua espressione tecnologica invidiata dai più markettari di tutti.
            senza i quali in tale
            settore non si va avanti, a livello concettuale
            ti consiglio di passare a
            Debian.A livello personale ubuntu è la mia distro nazionale, per elezione di nazione, e prima di abbandonare una nazione al suo errore devo esaurire tutta l'intelligenza che mi fa credere alla sua ragione.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Africano
            e il marketing ha meno da offrire che una
            comunità libera, la teme parecchio
            anzi.Si, ma senza di esso il sucXXXXX in ambito dekstop è impossibile.

            e accordi commerciali,

            che tutti possono fare e l'open source più
            d'altri, data l'intelligenza della comunità e la
            sua espressione tecnologica invidiata dai più
            markettari di
            tutti.Gli accordi commerciale non sono compito della comunità, ma di chi finanzia l'intero progetto, ed anche in questo caso sono vitali per il settore desktop.

            senza i quali in tale

            settore non si va avanti, a livello concettuale

            ti consiglio di passare a

            Debian.

            A livello personale ubuntu è la mia distro
            nazionale, per elezione di nazione, e prima di
            abbandonare una nazione al suo errore devo
            esaurire tutta l'intelligenza che mi fa credere
            alla sua
            ragione.Il tuo modo di intendere l'informatica è in armonia con la filosofia Debian, non con quella di Ubuntu.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: gnulinux86
            - Scritto da: AfricanoIntanto ho trovato un bug nel segnalare la proposta di revisione del bug #1 di ubuntu, imho almeno buggato 2 volte, e la nuova proposta di bug #1 che metto in discussione.http://www.piforum.it/b.aspx?ticks=634084188405938750&i=2873949#p2873949


            e il marketing ha meno da offrire che una

            comunità libera, la teme parecchio

            anzi.

            Si, ma senza di esso il sucXXXXX in ambito
            dekstop è
            impossibile.No, non scambiamo sempre le cause e gli effetti a favore del marketing, questa è logica markettara, una specie di fuffa trasmessa ad informatici liberi dalla propaganda markettara, viziata, come noto, dall'interesse posto allo sfruttamento dell'ignoranza dell'utonto. L'utonto crede che senza mercato non si produca intelligenza, e che l'intelligenza è nulla senza mercato. Il mercato è nulla senza intelligenza invece e l'intelligenza crea tutti i mercati, a ragione della soddisfazione del cliente, nel mercato, e dell'uomo nell'informatica libera. Il mercato sfruttabile dalla comunità è l'intero mercato offerto a tutti che può fare tutti gli affari che vuole a conseguenza dell'intelligenza dei sistemi liberi e dalle magnifiche oltre il numero finito opportunità inventate dalla civiltà. Quindi con diritti condivisi, altro che questo è mio. Questo è tuo se lo sai circoscrivere, mentre non sai neanche come si potrebbe fare, è compito tuo affermare la tua proprietà, puoi reclamare i diritti di affermazione di paternità, quello è il sistema stesso che ti invita a farlo, per mantenere più informazioni utili all'intelligenza del sistema ma che la sua intelligenza considera che occorre un esplicito atto di volontà umana, de facto, pubblicazione online o semplice copia data in visione di qualunque insieme di espressioni umane della sua arte di creazione e comunicazione per qualunque motivo interessanti per l'intelligenza di anche uno solo.



            e accordi commerciali, Gli accordi commerciali sono quelli che mancano, e che Mike col suo ravvicinato contatto con google ha dimostrato di non averne molta dimestichezza. In condizioni più svantaggiose, Zio Bill rivoltò come un calzino un colosso informatico primordiale per una migliore visione del mondo, oscuro al colosso, e l'accordo fondante il suo impero markettaro sull'ignoranza dell'utonto, graceful downgraded.Non intendo, ovvio, che Zio Bill si sia comportato con delicatezza con tutti, ma abbia affermato il diritto del suo marketing, perché perfino il più colosso di tutti che si credeva il cervello più potente del mondo non ha saputo passare il suo test dell'utonto.Da cui anche Zio Bill ha fondato il suo impero su un bug spaventoso, se il più grosso cervello informatico della terra non comprende la differenza tra una copia e una patata, nella possibilità di produrle e in che quantità e costi, e la semplice legge economica elementare, della necessità della scarsezza di un bene per dargli valore commerciale, come potrebbe il mondo progredire, se tutti gli utonti tutti, non abbiano ben chiara la differenza tra unico originale non pubblicato e copia digitale online e tra una copia e una patata che si mangia e sfama e che non abbonda per tutti da nessuna parte.Non dico certo che Zio Bill l'abbia fatto per questo fine, ma con zio Bill va considerato sempre il de facto, e che l'intelligenza fuori dal mondo non serve a niente, il mondo è fatto anche dall'intelligenza e la seleziona, non si piega alle leggi del marketing, l'utonto lo fa, e l'utonto può essere chiunque, compreso un colosso informatico.Gli accordi commerciali andrebbero fatti per finanziare ubuntu da canonical, quelli più grossi, perché in realtà da chiunque può venire un accordo commerciale per canonical che gli consenta di finanziare ubuntu e aumentare l'irradiazione di codici e binari per il mercato di tutti.Ma gli accordi, prima si dovrebbero saper fare con i simili, l'intelligenza non può che trovare convenienza, a scambiare intelligenza con simili dai principi condivisi, e trovare sicuramente il modo di aumentare i vantaggi di tutti.Ad esempio, dovrebbe esistere un personal più standard di tutti deciso dall'ONU delle distro, a cadenza aggiornato e da diffondere per tutti i canali che la comunità usa e da usare come base vanilla hardware, su un progetto open hardware per far fare i chip liberi da chiunque faccia hardware. Accordi commerciali pubblici liberi, si offrono opportunità e si negoziano accordi commerciali.Credo che aprirò presto un 3ad sui business model possibili a una distro open.



            che tutti possono fare e l'open source più

            d'altri, data l'intelligenza della comunità e la

            sua espressione tecnologica invidiata dai più

            markettari di

            tutti.

            Gli accordi commerciale non sono compito della
            comunità, ma di chi finanzia l'intero progetto,
            ed anche in questo caso sono vitali per il
            settore
            desktop.Tutto in realtà è compito della comunità, la comunità è fatta da un numero imprecisato di ceo, perché in ogni momento col software libero un utente qualunque può fare il suo business model usando i sorgenti liberi, opportunità negata all'intelligenza markettara. Secondo la mia lettura della comunità, due utenti fanno due ceo. In accordo col test di zio Bill, se c'è un utonto di mezzo non sarà mai ceo e se lo sarà anche se divenisse colosso potrebbe dirsi non a rischio ibm utonta, e in accordo coll'evidenza che ci vuole comunicazione per aumentare intelligenza, e senza non c'è scienza.




            senza i quali in tale


            settore non si va avanti, a livello
            concettuale


            ti consiglio di passare a


            Debian.Non la sto già usando? Imho, canonical in caso di finanziamenti adeguati dovrebbe finanziare anche debian, che sarebbe un altro modo di finanziare ubuntu.



            A livello personale ubuntu è la mia distro

            nazionale, per elezione di nazione, e prima di

            abbandonare una nazione al suo errore devo

            esaurire tutta l'intelligenza che mi fa credere

            alla sua

            ragione.

            Il tuo modo di intendere l'informatica è in
            armonia con la filosofia Debian, non con quella
            di
            Ubuntu.Il mio modo di intendere l'armonia è di accordare le filosofie di tutte le intelligenze che si riconoscono, accettando anche le dissonanze se il caso.Poi si dovrebbe parlare delle licenzozz e sulla necessità di lasciare le difficoltà di accordarle al software chiuso mentre la comunità non ne dovrebbe fare alcuna, funzionerebbe da prova pratica per dimostrare che l'accumulo di protezioni qualunque, anche quelle più libere, comportebbe una babele crescente che non darebbe nessuna possibilità di sviluppare intelligenza armonicamente. Fuori la comunità ogni documento che non si vuole usare da liberi si dovrebbe rispettare in ogni pretesa improbabile di ogni file mentre nel rispetto della regola condivisa del software libero, tutto il digitale non può che essere libero, pena babele.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 21.37-----------------------------------------------------------
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: ubuntu one music store
          Ma io non pago (e non pagherò mai) software e dati. Io pago il servizio che mi viene offerto. Se compro un videogioco pago la scatola, il manuale, il CD e la stampa sopra di esso (ossia il bene materiale, più un tot di servizi legati a spedizione, distribuzione e vendita). Se lo compro online pago il servizio che mi permette di scaricarlo ed utilizzarlo, dato che l'hosting di tanto materiale è costoso e l'offrire download rapidi lo è altrettanto. Posso scegliere servizi gratuiti (e al momento non propriamente legali) o servizi a pagamento, se sono di mio gradimento. Trattare i bit come 'beni' è fuorviante, trattare i servizi legati ai bit come servizi invece non lo è affatto.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            L'unica via porta all'aumento massimo di intelligenza, e ogni servizio deve adeguarsi all'asticella più alta, se un servizio ragionevole e anche apprezzato viene superato da un altro più intelligente deve adeguarsi, diventare equivalente o migliore o sarà sommerso da difetti d'intelligenza e addio altre opportunità di market share. L'intelligenza governerà il mondo e la comunità ne deve tenere conto molto più che qualunque market di sorta, si deve adeguare a non tollerare sacche di assenze, e pretendere primati in questi campi, a se stessa, sempre prima del market. Il market share teme l'intelligenza, non il contrario, l'intelligenza fa il market share, quella dell'utonto i market dell'ignoranza e quella della comunità libera il market intelligente, quello che usa l'intelligenza generatasi dal sistema globale di comunicazioni per assecondare la vita degli umani non i sogni di gloria di markettari.E l'intelligenza non infligge sconfitte a nessuno, bacchetta solo continuamente i bug, si sviluppa sulla politica verso i bug e si confronta su essi e accoglie dialogando ogni intelligenza, anche quella originatasi dalle prove di Zio Bill non superate dall'utonto.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: ubuntu one music store
            La penso come te, solo che io credo nei passaggi graduali. Mentre quando fu abolita la pena di morte i boia non erano tanti oggi i posti di lavoro creatisi su mercati-sanguisuga sono tantissimi. Se vogliamo evolverci dobbiamo fare le cose con calma, c'è troppa fretta di questi tempi. Intanto dobbiamo rendere più etico il mercato, il resto verrà a suo tempo.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            La penso come te, solo che io credo nei passaggi
            graduali. Mentre quando fu abolita la pena di
            morte i boia non erano tanti oggi i posti di
            lavoro creatisi su mercati-sanguisuga sono
            tantissimi. Se vogliamo evolverci dobbiamo fare
            le cose con calma, c'è troppa fretta di questi
            tempi. Intanto dobbiamo rendere più etico il
            mercato, il resto verrà a suo
            tempo.Non sono solo :)Il graduale è d'obbligo per evitare scossoni e il mercato estero va lasciato a se stesso, guardare all'intelligenza e a dare tutto l'utile all'utonto secondo canoni che il market non può permettersi, non può fare scelte meno redditizie in marketing ma più intelligenti, e soffrirà sempre il suo gioco perverso, ti arricchisci e perdi occasioni per arricchirti di più, perché perdi la qualità più pregiata per sviluppare, intelligenza libera, da marketing e ogni affare. L'intelligenza scrive il codice, il marketing vende il contorno e ogni altra cosa che non si genera a copie, se vuole.
    • il ragno scrive:
      Re: ubuntu one music store
      Guarda che è un bel servizio, musica senza DRM che va direttamente nel tuo cloud privato (se lo vuoi).Se la reputi un idea stupida o incompatibile col free software, mi sembra che dovresti svegliarti fuori un attimo :D sai per il tuo bene...
      • Africano scrive:
        Re: ubuntu one music store
        - Scritto da: il ragno
        Guarda che è un bel servizio,fetecchia
        musica senza DRMil minimo
        che va direttamente nel tuo cloud privato (se lo
        vuoi).un altro minimo, quel genere di file popolare dovrebbe avere disponibilità universale, non chiedere all'utonto di addirittura districarsi in una nuvola quando ha difficoltà con una installazione comune. Era napster già era meglio, alle prime derivazione di gnutella già Mark di oggi sarebbe stato fuori gioco. Sviste da Zio Bill quando però già lo era. Percorrerne le sviste non è un buon viatico per ridurre le distanze. Già ridotte da un bug, un bug fonda ubuntu e un bug in quel bug avvicina la meta, il market share non ha senso per una comunità, non lo può neanche calcolare ed è un derivazione della diffusione, la prima segue la seconda, il sorgente irradi binari e codici che originano market share ovunque.


        Se la reputi un idea stupida o incompatibile col
        free software,e molto
        mi sembra che dovresti svegliartiok, vado su youtube e ascolto jimi hendrix, lo store come mi sveglierebbe?
        fuori un attimo :D sai per il tuo
        bene...Sto solo fuori, altri s'ingabbiano da soli.
        • derp scrive:
          Re: ubuntu one music store
          ok, vado su youtube e ascolto jimi hendrix, lo store come mi sveglierebbe? C'è chi pretende un po' di piu'...mp3 a 320kbps, oppure comprare direttamente i CD originali e ripparli. Il risultato è molto simile, ma sull'online ci risparmio anche.Poi non capisco che problema hai. Quando compri la musica i file sono tuoi, te li scarichi, li sposti dove vuoi.Credo che hai molta confusione riguardo a cosa è realmente l'open source, e tutto quello che ci gira intorno.Open source non è affatto "gratis".
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: derp
            Open source non è affatto "gratis".Freesoftware as in freedom. Non 'as free beer', sottoscrivo.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: derp
            ok, vado su youtube e ascolto jimi hendrix, lo
            store come mi
            sveglierebbe?

            C'è chi pretende un po' di piu'...per la musica o il modo?era un esempio per chi si accontentava di molto meno


            mp3 a 320kbps, oppure comprare direttamente i CD
            originali e ripparli. Il risultato è molto
            simile, ma sull'online ci risparmio
            anche.rifare analisi artistica della storia digitale e la musica digitale è la rappresentazione musicale dell'arroganza dell'informatica, musica quadrata, onde seghettate, orecchi seviziati, musica analogica dimenticata.


            Poi non capisco che problema hai. Quando compri
            la musica i file sono tuoi, te li scarichi, li
            sposti dove
            vuoi.http://www.piforum.it/b.aspx?i=2770258&m=2770931


            Credo che hai molta confusione riguardo a cosa è
            realmente l'open source, e tutto quello che ci
            gira
            intorno.

            Open source non è affatto "gratis".L'open source irradia binari e sorgenti per occasioni di market share offerte a chiunque; non gratis, senza prezzo, sono le copie.
          • Scia scrive:
            Re: ubuntu one music store
            Sei troppo prolisso, e le tue argomentazioni sono deboli.Proverei ad essere piu' sintetico invece che girare sempre intorno (rotfl) ma è solo un consiglio.
          • Africano scrive:
            Re: ubuntu one music store
            - Scritto da: Scia
            Sei troppo prolisso, e le tue argomentazioni sono
            deboli.Prolisso ci può stare, quando serve uso anche più di un post, ma quello di prolisso non ha nulla.Quando incontro argomentazioni deboli le dissolvo una a una o tutte insieme, non dico sono deboli. Se le mie sono deboli le tue non esistono, infatti, non servono nemmeno per quelle deboli.

            Proverei ad essere piu' sintetico invece che
            girare sempre intorno (rotfl) ma è solo un
            consiglio.Se pensi che chi scriva versi, ti ho messo un link, abbia bisogno dei tuoi consigli di scrittura è ovvio che devi mettermi un link a un tuo poema.Più sintetico di così. :p
  • Marcello Romani scrive:
    Re: uso necessario
    da windows a xp ? Non sapevo che avessero pubblicato Ubuntu XP dove si scarica ? :-P
    • krane scrive:
      Re: uso necessario
      - Scritto da: Marcello Romani
      da windows a xp ? Non sapevo che avessero
      pubblicato Ubuntu XP dove si scarica ?
      :-PDa qui : http://wubi-installer.org/
  • ruppolo scrive:
    Hanno tolto GIMP?
    Allora qualcuno sano di mente c'è!
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Hanno tolto GIMP?
      - Scritto da: ruppolo
      Allora qualcuno sano di mente c'è!Concordo, anche se dubito che sia per lo stesso motivo. GIMP non è un programma per neofiti, non è stato concepito come tale e la maggior parte degli stessi programmatori ne aveva già chiesto la rimozione. La casalinga di Voghera vede GIMP e le prende un colpo. Per gli utenti normali servono strumenti più semplici, quelli più avanzati si scaricano GIMP per conto loro.
      • Posh scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        Sì, infatti, è come avere Photoshop preinstallato al posto di Paint o di un programmino per le foto.
      • barra78 scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        stralol
      • lellykelly scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        infatti the gimp è lo standard per il fotoritocco e photoshop lo inseriscono per compassione nelle distro.infatti the gimp è ovunque e photoshop nessuno sa cos'è.
      • Africano scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        Quindi la casalinga farà un corso accelerato d'informatica sul campo? Effettivamente perché non dovrebbe toccare pure a lei? Vogliono diritti, che se li godano.
      • grulol scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        geniale !
      • grulol scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        geniale
      • Ubunto scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        Gimp è pur sempre installabile certo, però avrebbero dovuto sostituirlo almeno con un "paint" per linux installato di default.
      • barra78 scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        Beh la community promise è un contratto, non una promessa e come tale non penso che possa essere "ritrattata" almeno per le tecnologie a cui è stata associata. Da questo punto di vista wine, kernel e C. sono messi molto peggio quindi trovo "inutile" preoccuparsene.Prova sia banshee che Gnome-do. Il primo ha davvero una marcia in più (e non mi sembra più avido di risorse anche sul mio eee701), Gnome-do è comodissimo per lanciare applicativi, grazie al grande lavoro fatto per renderlo intelligente.la prima volta che lo usi e digiti term ti proporrà il client terminal server, pian piano imparerà e oggi mi basta premere t che subito mi propone il terminale :D
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Hanno tolto GIMP?
      Non è più presente di default, perché giudicato complesso per l'utenza media, ma è possibile installarlo con 2 click dato che è presente sui repository ufficiali.
      • derp scrive:
        Re: Hanno tolto GIMP?
        Balle, è stato tolto perchè non ci stava sulla ISO finale.Avrebbero dovuto usare un DVD.
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Hanno tolto GIMP?
          Informati bene prima di postare:http://www.gimpusers.com/news/2009-11-27/ubuntu-lucid-lynx-gimp-no-longer-by-default.html
    • advange scrive:
      Re: Hanno tolto GIMP?
      No, non l'hanno tolto: l'hanno tolto dall'installazione di default.Che poi era la cosa più logica da fare: su quale SO c'è Photoshop preinstallato?
  • FDG scrive:
    Adesso aggiorno il PC bidone
    Un vecchio AMD 1800 XP con un tappo e mezzo di ram :)Vediamo quanto ci mette ;)
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Adesso aggiorno il PC bidone
      - Scritto da: FDG
      Un vecchio AMD 1800 XP con un tappo e mezzo di
      ram
      :)

      Vediamo quanto ci mette ;)visto l'hard disk del portatile di mia madre (un HP di due anni) stava tirando gli ultimi, come ultima ratio ho provato a formattarlo e ad installare Ubuntu 9.10 al posto di Vista. Smanettando ero pure riuscito ad installare un tema OS X :-)Mia madre si è fatta sostituire l'hard disk ed installare windows 7 perché "non le piaceva il messenger (aMsn)" :'(
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Adesso aggiorno il PC bidone
        Io ormai uso Emesene anche su Windows (per quel poco che son costretto ad usarlo)... Lo trovo pratico, semplice e leggero quanto serve. aMSN non mi piace perché non si integra con il DE, Pidgin/Empathy li trovo confusionari... Poi onestamente sto aspettando un'alternativa XMPP a MSN, così potrò dare l'addio anche a questo servizio MS :P
        • il solito bene informato scrive:
          Re: Adesso aggiorno il PC bidone
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          Io ormai uso Emesene anche su Windows (per quel
          poco che son costretto ad usarlo)... Lo trovo
          pratico, semplice e leggero quanto serve. aMSN
          non mi piace perché non si integra con il DE,
          Pidgin/Empathy li trovo confusionari... Poi
          onestamente sto aspettando un'alternativa XMPP a
          MSN, così potrò dare l'addio anche a questo
          servizio MS
          :Pè vero, pure io aMSN cerco di evitarlo più possibile su OS X... mi accontento di Adium (cugino di Pidgin). Per le videochat uso Skype e non ho l'ossessione che hanno tanti per le emoticons :(rotfl) 8) :s :p
          • Posh scrive:
            Re: Adesso aggiorno il PC bidone
            Anche a me non piace aMSN e dire che lo usavo anche su Windows! Ora uso emesene. Bella cosa i programmi cross platform! Se no non sarebbe male neanche KMess.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Adesso aggiorno il PC bidone
            - Scritto da: il solito bene informato
            è vero, pure io aMSN cerco di evitarlo più
            possibile su OS X... mi accontento di Adium
            (cugino di Pidgin). Per le videochat uso Skype e
            non ho l'ossessione che hanno tanti per le
            emoticons :(rotfl) 8) :s
            :pIo per le videochat uso Ekiga (ex gnome-meeting)... Skype su Linux lo aggiornano poco e lo aggiornano male (per la felicità del team italiano di BackTrack che ha avuto il privilegio di essere il primo a trovare le vulnerabilità dell'ultima beta). Senza contare che funzionalità presenti nelle API (es. invio di SMS) non sono tutt'ora sfruttate, dà problemi con i driver gspca delle webcam e a volte anche col microfono... Poi io sono uno di quelli che se possono usare programmi free preferiscono (e a volte sono un po' troppo rompimaroni, ognuno ha i suoi difetti :P), anche se in questo caso sarei comunque condizionato da diversi problemi tecnici.
      • FDG scrive:
        Re: Adesso aggiorno il PC bidone
        - Scritto da: il solito bene informato
        Mia madre si è fatta sostituire l'hard disk ed
        installare windows 7 perché "non le piaceva il
        messenger (aMsn)"
        :'(Usare Skype no? Io MSN l'ho pensionato appunto per questo.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Adesso aggiorno il PC bidone
      Per una LTS meglio un installazione pulita, comunque il tempo dell'installazione potrebbe allungarsi quando scarichi i pacchetti lingua a causa di elevato carico dei server.
      • FDG scrive:
        Re: Adesso aggiorno il PC bidone
        - Scritto da: gnulinux86
        Per una LTS meglio un installazione pulita...Non sto a spiegarti perché non posso farlo.
        • gnulinux86 scrive:
          Re: Adesso aggiorno il PC bidone
          Il mio era un semplice consiglio.
          • FDG scrive:
            Re: Adesso aggiorno il PC bidone
            - Scritto da: gnulinux86
            Il mio era un semplice consiglio.L'avrei certamente seguito se avessi potuto :)Banalmente, è un vecchio PC con lettore di CD rotto e che non fa boot da chiavetta. Ho dovuto fare tutti gli aggiornamenti.
          • gnulinux86 scrive:
            Re: Adesso aggiorno il PC bidone
            E' andato tutto ok?
          • FDG scrive:
            Re: Adesso aggiorno il PC bidone
            - Scritto da: gnulinux86
            E' andato tutto ok?Quasi tutto. Firefox non parte. Ma devo ancora guardarci e io uso Chrome. A parte questo, il resto sembra OK. Anzi, mi ha pure ripristinato l'applet per regolare il volume, che accidentalmente avevo rimosso e che non riuscivo più a rimettere visto che non compare nella lista delle Applet :(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 14.22-----------------------------------------------------------
  • MeX scrive:
    ma cos'è?
    "Debutta qui il nuovo design grafico e i nuovi temi basati su colori più vivaci e alla moda. Sparisce dalla versione standard The Gimp"Il nuovo OSX? :D
    • Palmipedone scrive:
      Re: ma cos'è?
      - Scritto da: MeX

      Il nuovo OSX? :DOSX ha degli enormi studi di usabilità alle spalle..tanto vale prendere spunto ;)
      • FDG scrive:
        Re: ma cos'è?
        - Scritto da: Palmipedone
        OSX ha degli enormi studi di usabilità alle
        spalle..
        tanto vale prendere spunto ;)Devono mettere i bundle su gnome.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: ma cos'è?
      Mah, sul mio c'è ancora Human e lo sfondo è marrone... Questione di personalizzazione :P
    • lancia la prima mela scrive:
      Re: ma cos'è?
      - Scritto da: MeX
      "Debutta qui il nuovo design grafico e i nuovi
      temi basati su colori più vivaci e alla moda.
      Sparisce dalla versione standard The
      Gimp"

      Il nuovo OSX? :DGia', speriamo non si perda anche lui i documenti dell'utente.
    • Vindicator scrive:
      Re: ma cos'è?
      - Scritto da: MeX
      "Debutta qui il nuovo design grafico e i nuovi
      temi basati su colori più vivaci e alla moda.
      Sparisce dalla versione standard The
      Gimp"

      Il nuovo OSX? :De cosa ci sarebbe di così male?
    • Shiba scrive:
      Re: ma cos'è?
      - Scritto da: MeX
      "Debutta qui il nuovo design grafico e i nuovi
      temi basati su colori più vivaci e alla moda.
      Sparisce dalla versione standard The
      Gimp"

      Il nuovo OSX? :DOk che sei un utente Apple, ma il look non è tutto ;)
    • barra78 scrive:
      Re: ma cos'è?
      questa per quanto sia una versione lts è una strada di passaggio verso gnome3.A quel punto arriverà osx a "copiare" (o meglio forkare) le funzionalità evolute di gnome 3.0.....CMQ:- il viola non è stato inventato da apple- i windows button a sinistra pure- lo sfondo hai ragione è una (XXXXXta) scopiazzatura di osx- Mark Shuttleworth e gran parte della comunità gnome ha sempre preso osx come punto di riferimento e obbiettivo da superare (così come la comunità kde ha puntato windows), nessuno neha mai fatto mistero. Quando lo avremo superato sarà il contrario, a quel punto cmq non attaccherò apple perchè scopiazza gnome....
      • MeX scrive:
        Re: ma cos'è?
        io veramente ero solo ironico sull'enfasi della presentazione, tutta incentrata sull'aspetto grafico
    • Africano scrive:
      Re: ma cos'è?
      - Scritto da: MeX
      "Debutta qui il nuovo design grafico e i nuovi
      temi basati su colori più vivaci e alla moda.
      Sparisce dalla versione standard The
      Gimp"

      Il nuovo OSX? :DQuindi tu usi la vecchia ubuntu? (ghost)
    • gnulinux86 scrive:
      Re: ma cos'è?
      Non esagerare con il sarcasmo però... 8)
    • advange scrive:
      Re: ma cos'è?
      A quanto pare il buon Mark ha detto di essere rimasto ben impressionato da Mac OS X definendolo "il miglior SO in circolazione" (non ho tempo di trovarti la fonte). Pare voglia copiare la globar bar nella prossima netbook remix: a me non piacerà, ma alla fine se non mi va cambierò le impostazioni ed il gioco è fatto.
  • dariocaruso scrive:
    VENDESI UBUNTU CRAKKATO
    VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da: suite da ufficio, programma per la masterizzazione e antivirus tutto incluso con i vari keygenerator e .dll per la crack!ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici... p)Se poi gli dite che il tutto costava miliardi, allora si che per loro sarà il top assoluto...
    • Palmipedone scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      LOL :Dhai tristemente ragione :) :'( :) :'( :) :'( ci sono quelli che ancora si bullano di win crackato...non capendo che a) non è che ci va tanto, non sono dei genib) stanno solo ballando come delle marionette appese ai fili di MS
      • Anonymous scrive:
        Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
        - Scritto da: Palmipedone
        LOL :D
        hai tristemente ragione :) :'( :) :'( :) :'(

        ci sono quelli che ancora si bullano di win
        crackato...
        non capendo che
        a) non è che ci va tanto, non sono dei geni
        b) stanno solo ballando come delle marionette
        appese ai fili di
        MSSi fanno crackare dal primo XXXXX che passa, con in tasca una Zbot-console. Triste come cosa. I soliti powoni-informatici-cugggggggini che andrebbero estirpati senza pietà.
    • user scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      senza giochi e con oggi novità assoluta rythmbox fspot FIREFOX evolution notepad
      • Palmipedone scrive:
        Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
        - Scritto da: user
        senza giochi e con oggi novità assoluta rythmbox
        fspot FIREFOX evolution
        notepadle console da gioco sono un dato di fatto,win è diventato superfluo pure per giocare.fattene una ragione.in compenso win arriva out of the box senza supporto pdf,con un notepad penoso, senza una valida alternativa a rhythmbox, senza firefox e senza una valida alternativa a evolution.quindi?ah giusto, nella stragrande maggioranza dei casi, hai un win OEM, con una montagna di crapware che ti rallenta il sistema.you failed.
        • collione scrive:
          Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
          hey, gli OEM cinesi offrono pure lo spyware preinstallato :D
        • user scrive:
          Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
          ma che dato di fatto? io non le prendo non posso permettermi di spendere 60 euro a gioco e poi mi piace il pc , in win 7 basta mettere foxit reader xmplay winamp firefox thunderbird, non ho crapware
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            - Scritto da: user
            ma che dato di fatto? io non le prendo non posso
            permettermi di spendere 60 euro a gioco e poi mi
            piace il pc , in win 7 basta mettere foxit reader
            xmplay winamp firefox thunderbird, non ho
            crapwareBello Foxit Reader che per quel bug dei PDF neppure t'avvertiva! Per il resto nulla da ridire, anch'io son costretto ad usare Windows (XP ad oggi) per diversi videogiochi. Piuttosto che comprarmi Seven aspetto un paio d'anni e mi prendo una licenza Windows 8 OEM, con l'aria che tira non ne usciranno molti altri e posso godermi i vari giochi per Vista/Seven :P
          • user scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            sumatra pdf, metapad
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Non ho detto che mancano i programmi ;) L'importante per i PDF è evitare Acrobat Reader, IMHO.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Ma di che vai trollando? non sai di che parli.I giochi appena usciti stanno a 40 euro sul web e quelli un po' datati si trovano addirittura a 5 euroHo preso Madworld a 6 euro, Darksiders a 25, Dark Void a 17... tu continua pure a piratare a destra e a manca... spero ti piaccia l'odore del pennarello.
          • Sgabbio scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            su console costano molto di più.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Secondo te Madworld esiste per qualcosa di diverso da una Wii?E di Darksiders vuoi vedere la scansione della opertina?Se non si sa di cosa si parla, meglio stare zitti.Io intanto mi sono comprato Ninja Gaiden Sigma 2 a 18 euro.
          • Sgabbio scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            NGS 2 è una schifezza censurata purtroppo.Comunque io parlo che i giochi quando escono costano un botto è non sempre scendono in maniera ragionevole.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Allora avrò speso i milioni (che non ho) sulla mia collezione di giochi per console...O magari so come comprare.Non è difficile: Darksiders all'uscita costava 40 euro sul web, mentre al negozio stava sui 60.Già 20 euro risparmiati, così, senza fare niente.Aspetti un mese e Darksiders scende a 30... via, 50% di sconto aspettando un mese.Ed è solo un esempio.Il valore dei giochi scende sempre abbastanza rapidamente: la trilogy di God Of War si trova già a 80 euro (150 il prezzo di lancio e 280 quello su ebay al giorno successivo al lancio)I giochi per console costano tanto solo per chi non sa fare un po' di e-commerce e deve rivolgersi ai negozianti italiani.Oppure per gli impazienti.E ovviamente costeranno sempre troppo per il solito pirata di turno che deve trovare una giustificazione morale al suo comportamento.
          • lordream scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            prima li scarico.. li provo.. se mi piacciono li compro.. assassin creed 2 scaricato da poco con la nuova crack per evitare di collegarmi quando sono in viaggio ^^bellissima sta frase (E ovviamente costeranno sempre troppo per il solito pirata di turno che deve trovare una giustificazione morale al suo comportamento.)
          • Sgabbio scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Non tutti sanno andare sui siti inglesi dove i giochi costano molto meno (però può capitare di non trovare l'italiano).Comunque io non sono un pirata, ma certi giochi costano tanto quando escono purtroppo.Comunque aspettare qualche mese se vai nei negozi che conosci. Ma non è sempre cosi che funge purtroppo.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            - Scritto da: Sgabbio
            Non tutti sanno andare sui siti inglesi dove i
            giochi costano molto meno (però può capitare di
            non trovare
            l'italiano).Non mi sembra che digitare un indirizzo web sia così problematico.E se non sai l'Inglese, mi dispiace ma sei analfabeta e non meriti nessuna compassione (da leggersi come frase impersonale, non è diretta a te specificatamente)La scuola dell'obbligo c'è quasi per tutti (teniamo fuori i casi umani dalla discussione per un attimo) e io l'Inglese l'ho imparato lì abbastanza per poter sopravvivere in un Paese anglofono, figuriamoci per fare due click di numero su un sito di ecommerce.Quanto alla disponibilità dell'Italiano, è quasi totale e comunque è pieno di siti che elencano i giochi multilingua.Per quelli non multilingua, aspetti ebay e nel frattempo giochi con quelli multilingua.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 16.53-----------------------------------------------------------
          • Sgabbio scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            Io dicevo che non tutti conoscono i siti inglesi perchè la maggioranza va in posti di ladri come il gamestop e simili.Io li conosco ma non ho mai acquistato nulla da li.
    • barra78 scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      questa me la rivendo, grandissima!!!
    • Africano scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      Gli propini l'antivirus? E che è un winzozz qualsiasi?
    • lellykelly scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      ma che crack e crack, bastano la master ed un firewall
    • Ubunto scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      - Scritto da: dariocaruso
      VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da:
      suite da ufficio, programma per la
      masterizzazione e antivirus tutto incluso con i
      vari keygenerator e .dll per la
      crack!

      ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici... p)

      Se poi gli dite che il tutto costava miliardi,
      allora si che per loro sarà il top
      assoluto...Tristemente vero.
    • ruppolo scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      - Scritto da: dariocaruso
      VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da:
      suite da ufficio, programma per la
      masterizzazione e antivirus tutto incluso con i
      vari keygenerator e .dll per la
      crack!



      ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici... p)

      Se poi gli dite che il tutto costava miliardi,
      allora si che per loro sarà il top
      assoluto...Ecco visto, voi che dite sempre che la roba apple costa troppo....questa e' la dimostrazione che nessuno da niente per niente, ora anche linzoz e' a pagamento!!!!
    • Zarbon scrive:
      Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
      - Scritto da: dariocaruso
      VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da:
      suite da ufficio, programma per la
      masterizzazione e antivirus tutto incluso con i
      vari keygenerator e .dll per la
      crack!



      ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici... p)

      Se poi gli dite che il tutto costava miliardi,
      allora si che per loro sarà il top
      assoluto...Le distribuzioni red hat si fanno pagare anche più di una licenza Windows eppure non mi sembra proprio che abbia sucXXXXX anche in ambito desktop (e neppure nelle utenze professionali se non una piccola quota)..quindi...
      • dariocaruso scrive:
        Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
        - Scritto da: Zarbon
        - Scritto da: dariocaruso

        VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da:

        suite da ufficio, programma per la

        masterizzazione e antivirus tutto incluso con i

        vari keygenerator e .dll per la

        crack!







        ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici...
        p)



        Se poi gli dite che il tutto costava miliardi,

        allora si che per loro sarà il top

        assoluto...

        Le distribuzioni red hat si fanno pagare anche
        più di una licenza Windows eppure non mi sembra
        proprio che abbia sucXXXXX anche in ambito
        desktop (e neppure nelle utenze professionali se
        non una piccola
        quota)..quindi...le soluzioni red hat sono per server, mentre per il desktop è previsto il pagamento dell'assistenza tecnica che costa meno di windows = i bimbiminkia non hanno server e non devono virtualizzare migliaia di os su migiaia di core.La mia cmq era una battuta, ma è innegabile che la gratuità di linux spesso viene intesa dall'utente poco informato, come il sintomo di una cattiva qualità. Viceversa i prezzi dei mac sottolineano una qualità che non sempre corrisponde alla realtà dei fatti (basterebbe paragonare un iphone 3gs con un nexus one per rendersi conto).
        • Zarbon scrive:
          Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
          - Scritto da: dariocaruso
          - Scritto da: Zarbon

          - Scritto da: dariocaruso


          VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato da:


          suite da ufficio, programma per la


          masterizzazione e antivirus tutto incluso con
          i


          vari keygenerator e .dll per la


          crack!











          ecco come sponsorizzare ubuntu agli amici...

          p)





          Se poi gli dite che il tutto costava miliardi,


          allora si che per loro sarà il top


          assoluto...



          Le distribuzioni red hat si fanno pagare anche

          più di una licenza Windows eppure non mi sembra

          proprio che abbia sucXXXXX anche in ambito

          desktop (e neppure nelle utenze professionali se

          non una piccola

          quota)..quindi...

          le soluzioni red hat sono per server, mentre per
          il desktop è previsto il pagamento
          dell'assistenza tecnica che costa meno di windows
          = i bimbiminkia non hanno server e non devono
          virtualizzare migliaia di os su migiaia di
          core.

          La mia cmq era una battuta, ma è innegabile che
          la gratuità di linux spesso viene intesa
          dall'utente poco informato, come il sintomo di
          una cattiva qualità. Viceversa i prezzi dei mac
          sottolineano una qualità che non sempre
          corrisponde alla realtà dei fatti (basterebbe
          paragonare un iphone 3gs con un nexus one per
          rendersi
          conto).Non che mi piaccia difendere l'iphone che non è di certo il mio cellulare preferito, ma ha una qualità dei componenti invidiabile anche al nexus one. Prova a graffiare con una chiave il vetro del cellulare e vedrai che non si fa nulla.. per non parlare dell'elettronica interna. Vogliamo poi parlare dei mac che sono tra i migliori pc come qualità? O della sua stabilità INNEGABILE? Se entri in uno studio di editing audio o video, c'è sempre un mac ;)
          • dariocaruso scrive:
            Re: VENDESI UBUNTU CRAKKATO
            - Scritto da: Zarbon
            - Scritto da: dariocaruso

            - Scritto da: Zarbon


            - Scritto da: dariocaruso



            VENDESI COPIA CRACCATA DI UBUNTU corredato
            da:



            suite da ufficio, programma per la



            masterizzazione e antivirus tutto incluso
            con

            i



            vari keygenerator e .dll per la



            crack!















            ecco come sponsorizzare ubuntu agli
            amici...



            p)







            Se poi gli dite che il tutto costava
            miliardi,



            allora si che per loro sarà il top



            assoluto...





            Le distribuzioni red hat si fanno pagare anche


            più di una licenza Windows eppure non mi
            sembra


            proprio che abbia sucXXXXX anche in ambito


            desktop (e neppure nelle utenze professionali
            se


            non una piccola


            quota)..quindi...



            le soluzioni red hat sono per server, mentre per

            il desktop è previsto il pagamento

            dell'assistenza tecnica che costa meno di
            windows

            = i bimbiminkia non hanno server e non devono

            virtualizzare migliaia di os su migiaia di

            core.



            La mia cmq era una battuta, ma è innegabile che

            la gratuità di linux spesso viene intesa

            dall'utente poco informato, come il sintomo di

            una cattiva qualità. Viceversa i prezzi dei mac

            sottolineano una qualità che non sempre

            corrisponde alla realtà dei fatti (basterebbe

            paragonare un iphone 3gs con un nexus one per

            rendersi

            conto).

            Non che mi piaccia difendere l'iphone che non è
            di certo il mio cellulare preferito, ma ha una
            qualità dei componenti invidiabile anche al nexus
            one. Prova a graffiare con una chiave il vetro
            del cellulare e vedrai che non si fa nulla.. per
            non parlare dell'elettronica interna. Vogliamo
            poi parlare dei mac che sono tra i migliori pc
            come qualità? O della sua stabilità INNEGABILE?
            Se entri in uno studio di editing audio o video,
            c'è sempre un mac
            ;)se parliamo di stabilità, linux è molto più stabile (ubuntu magari uguale, ma debian o altre, stracciano mac). Se parliamo di editing, ovviamente su mac ci sono applicativi software migliori. Io parlavo della casalinga che deve scegliere un pc.Ad ogni modo io ho avuto 2 mac e ho tuttora un iphone (che ho comprato quasi 2 anni fa, poco dopo l'uscita del 3g). Tempo l'iphopone fa era il top, adesso IMHO è una fregatura.Per una utenza businwess mac è la scelta migliore, dato che ha la sua gli applicativi, per una utenza domestica no.Windows è da scegliere solo per via di qualche applicativo o dei giochi, per il resto...
  • Dovellas scrive:
    Orrenda.
    Questa imbuto è rivoltante.
    • DarkOne scrive:
      Re: Orrenda.
      - Scritto da: Dovellas
      Questa imbuto è rivoltante.Uè, trollvella caro...non hai commenti da fare circa HP slate e microsoft courier?
      • Palmipedone scrive:
        Re: Orrenda.
        sarà che gli ricorda troppo OSX!il povero trolvella ha ancora gli incubi,ci sono mele dentate dappertuttoe lui cerca invano di scappare!
        • DarkOne scrive:
          Re: Orrenda.
          - Scritto da: Palmipedone
          sarà che gli ricorda troppo OSX!

          il povero trolvella ha ancora gli incubi,
          ci sono mele dentate dappertutto
          e lui cerca invano di scappare!Hahahahhahahahhahahahahahha!!!!
      • FDG scrive:
        Re: Orrenda.
        - Scritto da: DarkOne
        Uè, trollvella caro...non hai commenti da fare
        circa HP slate e microsoft courier?Di HP a scritto che fanno giocattoli. Del courier... non è stato capace di inventarsi una minkiata.
        • DarkOne scrive:
          Re: Orrenda.
          - Scritto da: FDG
          - Scritto da: DarkOne


          Uè, trollvella caro...non hai commenti da fare

          circa HP slate e microsoft courier?

          Di HP a scritto che fanno giocattoli. Del
          courier... non è stato capace di inventarsi una
          minkiata.(ROTFL) (ROTFL) (ROTFL)
    • FDG scrive:
      Re: Orrenda.
      - Scritto da: Dovellas
      Questa imbuto è rivoltante.Se stai male tu ce ne frega poco.
      • Posh scrive:
        Re: Orrenda.
        Trollvellas dice solo cacchiate =
        il contrario di quel che dice è vero =
        quindi in realtà ha fatto un complimento ad Ubuntu! (rotfl)
        • nemo230775 scrive:
          Re: Orrenda.
          - Scritto da: Posh
          Trollvellas dice solo cacchiate =
          il contrario
          di quel che dice è vero =
          quindi in realtà ha
          fatto un complimento ad Ubuntu!
          (rotfl)E' come tu dici o Socrate!
    • Africano scrive:
      Re: Orrenda.
      - Scritto da: Dovellas
      Questa imbuto è rivoltante.Dici che si sta winzozzando?
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Orrenda.
      Si proprio come Windows7 su tablet.....(rotfl)
    • advange scrive:
      Re: Orrenda.
      Rivoglio il dovella originale :'(
    • advange scrive:
      Re: Orrenda.
      Tutti i palati fini notano questa finezza: e, in realtà, anche gli utonti fanno presto ad abituarsi alla coerenza; questa è una delle grandi forze di Linux e di Ubuntu in particolare.Ma, come dici tu, ci sono un bel po' di aspetti da limare. Quello che è incredibile (te lo dico visto che è solo un mese che lo usi) è che veramente da un'edizione all'altra sembra di avere un SO completamente nuovo, con tantissimi passi avanti e pochi indietro (in genere legati a grosse rivoluzioni come GRUB2, l'abbandono di HAL, gdm2...).Consiglio personale: evita i rilasci di ottobre ed esegui sempre installazioni pulite.
  • FDG scrive:
    Però ci mette tempo
    Che ci metta parecchio per scaricare l'aggiornamento ora mi sta pure bene. Ma perché un'ora e mezza per l'installazione? Mi sta mentendo?
    • collione scrive:
      Re: Però ci mette tempo
      un'ora e mezza? ma è nella fase in cui scarica i pacchetti per la lingua?anch'io ho avuto lo stesso problema e ho saltato quella fase, l'ho poi fatto dopo l'installazione e ha impiegato 10 minuti
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Però ci mette tempo
      Dipende dalla quantità di pacchetti che devi aggiornare... Io, su un Sempron 3000+, architettura i686, con la bellezza di 1500 pacchetti ho impiegato due ore tonde. Un mio amico invece sta ancora scaricando i suoi 2500 pacchetti... Io purtroppo ho avuto necessità di farlo ora, dato che mi toccherà aggiornare 15-20 computer nei prossimi giorni.PS. Per qualche motivo m'è scomparsa dall'Area di notifica l'icona dell'Audio... Sul liveCD c'era. Piccolo bug?
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Però ci mette tempo
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        PS. Per qualche motivo m'è scomparsa dall'Area di
        notifica l'icona dell'Audio... Sul liveCD c'era.
        Piccolo
        bug?http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=378465.0Mi rispondo da solo -.-
        • DarkOne scrive:
          Re: Però ci mette tempo
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          - Scritto da: Nedanfor non loggato

          PS. Per qualche motivo m'è scomparsa dall'Area
          di

          notifica l'icona dell'Audio... Sul liveCD c'era.

          Piccolo

          bug?

          http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=378465.
          Mi rispondo da solo -.-Che bello...e questo dovrebbe battere windows e mac?Mbah...ma come si fa a non capire che sono queste piccole cazzatine che irritano e non fanno switchare?
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: DarkOne
            Che bello...e questo dovrebbe battere windows e
            mac?
            Mbah...ma come si fa a non capire che sono queste
            piccole cazzatine che irritano e non fanno
            switchare?Non mi sorprende che ci siano, è del tutto normale e a breve tornerà tutto a posto. Il problema è che questa è una LTS, che era in RC fino a ieri e che ora è alla Final. Capisco che sia bene aspettare una settimana e tutto quanto... Ma una LTS rilasciata in Final da quasi 24 ore! Concordo con te, questi errori sarebbero totalmente da evitare. Anche perché un neofita che ne sa che deve aspettare una settimana? Se non glielo spiega qualcuno con un po' d'esperienza ci rimane fregato...
          • FDG scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Il problema è che questa è una LTS...
            Anche perché un neofita
            che ne sa che deve aspettare una settimana?Appunto. Ma anche io stesso sono rimasto alle RC. Razzo ne so cosa sia una LTS?
          • krane scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Nedanfor non loggato

            Il problema è che questa è una LTS...

            Anche perché un neofita

            che ne sa che deve aspettare una settimana?
            Appunto. Ma anche io stesso sono rimasto alle RC.
            Razzo ne so cosa sia una LTS?Vuol dire : non ti passa piu'...
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            [...]
            Che bello...e questo dovrebbe battere windows e
            mac?
            Mbah...ma come si fa a non capire che sono queste
            piccole cazzatine che irritano e non fanno
            switchare?Non sono d'accordo :)Purtroppo ci sono altri - e ben più seri - motivi che rendono difficile lo switch.La storia purtroppo è sempre quella da 10 anni a questa parte... Sul desktop rimane un gran bel giocattolo della serie "VorreiMaNonPosso". Sul server continua a fare silenziosamente un buon lavoro ma senza marketing e sviluppo governato verso una roadmap programmatica è inevitabile che MS continui ad ingrandire la propria quota anche in ambito enterprise.Intanto a me spuntano i capelli bianchi e comincio a sospettare che non ci sarà mai quel fantomatico "anno di linux".
          • lordream scrive:
            Re: Però ci mette tempo

            Intanto a me spuntano i capelli bianchi e
            comincio a sospettare che non ci sarà mai quel
            fantomatico "anno di
            linux".beato te che ancora li hai ^^ avevo i capelli lunghi fino al XXXX che installavo una halloween della rh ed ancora aspetto sto anno di linux.. in ogni caso non mi posso lamentare troppo visto che continuo ad usarlo :P
          • PinguinoCattivo scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: lordream

            Intanto a me spuntano i capelli bianchi e

            comincio a sospettare che non ci sarà mai quel

            fantomatico "anno di

            linux".

            beato te che ancora li hai ^^ avevo i capelli
            lunghi fino al XXXX che installavo una halloween
            della rh ed ancora aspetto sto anno di linux.. in
            ogni caso non mi posso lamentare troppo visto che
            continuo ad usarlo
            :PAnche io continuo ad usarlo. Sarà per motivi puramente romantici ma continua ad essere il mio OS preferito.Tuttavia dal '94 ad oggi sono diventato meno "talebano". Non mi succede più di XXXXXare il cliente perchè utilizza WIndows, e non mi metto più in condizioni tali da dover innescare un incontro di catch di 3 ore con il PC solo perchè il cliente di cui sopra mi ha girato un documento in un formato "maledetto".Uso linux perchè mi piace, Windows perchè mi serve e OSX perchè la moglie non vuole saperne di comperare qualcosa di diverso.Tuttavia all'attuale stato dell'arte siamo lontani da un OS bleding edge per desktop.
          • lordream scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            beh.. non lontanissimi.. i passi avanti ci sono.. in ogni caso io divento talebano quando mi attaccano linux su stupide motivazioni.. e mi inXXXXX ancora col sistema quando cedega non mi fa funzionare i giochi come voglio io.. lol.. alla soglia dei 50 sto ancora appresso ai giochini lo so.. ma raramente mi va di riavviare la macchina per passare a seven lol
        • dariocaruso scrive:
          Re: Però ci mette tempo
          - Scritto da: Nedanfor non loggato
          - Scritto da: Nedanfor non loggato

          PS. Per qualche motivo m'è scomparsa dall'Area
          di

          notifica l'icona dell'Audio... Sul liveCD c'era.

          Piccolo

          bug?

          http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=378465.
          Mi rispondo da solo -.-perchè aggiornare e farsi del male quando con una partizione di home separata in 40 minuti il sistema è nuovo, pulito e con tutte le configurazioni precedenti??
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            Perché su HDD piccoli è impraticabile separare le partizioni di /home/ e /bin/, e comunque gli utenti in genere sono restii al dover reinstallare tutto il software... Se è possibile fare un aggiornamento indolore è meglio sia per me che per loro. Per altro che senso ha darti un'opportunità e non fartela sfruttare? La Canonical la suggerisce, a quanto mi sembra.PS. Ad ogni release prima aggiorno e poi, dopo aver verificato eventuali problemi, installo da zero... Ma non mi è possibile farlo per chiunque, non ho così tanto tempo.
          • Posh scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Nedanfor non loggato
            Perché su HDD piccoli è impraticabile separare le
            partizioni di /home/ e /bin/, e comunque gli
            utenti in genere sono restii al dover
            reinstallare tutto il software...Io uso uno scriptino con una serie di add-apt-repository e apt-get -y install e qualche tweaks. Installo da zero, faccio partire lo script, mi trovo tutto installato come voglio io. Per la partizione /home basta e avanza 1 Gb, se sei in dual boot e tieni i documenti in una partizione separata. In ogni caso è da Win95 che non tengo la partizione di sistema e dati insieme.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Posh

            Io uso uno scriptino con una serie di
            add-apt-repository e apt-get -y install e qualche
            tweaks. Installo da zero, faccio partire lo
            script, mi trovo tutto installato come voglio io.
            Per la partizione /home basta e avanza 1 Gb, se
            sei in dual boot e tieni i documenti in una
            partizione separata. In ogni caso è da Win95 che
            non tengo la partizione di sistema e dati
            insieme.Sui netbook con HDD 4 GB in genere separo solo /boot, sul mio fisso ho una partizione /home e anche un secondo hard disk montato di default su cui tengo gran parte dei dati. Per i programmi anch'io mi son preparato uno script, il problema è preparare uno script per ogni persona che ti chiede di aggiornargli la distro... Per i miei familiari non c'è problema ma non ho il tempo di stare dietro a chiunque, purtroppo. Questo comunque non risolve il problema, se una persona attratta da Canonical installasse da sé Ubuntu e un giorno decidesse d'aggiornarlo (come consiglia anche il sito ufficiale) si ritroverebbe diversi problemi. Io sia per divertimento che per necessità vedo che problemi sorgono aggiornando.PS. A volte sono gli utenti stessi a chiedermi di tenere assieme /home a /, dato che non sanno di quanto spazio hanno bisogno... Mica posso obbligarli a comprarsi un hard disk esterno.PPS. Con lo ZFS e le pool questi problemi non ci sarebbero... Sai se anche Btrfs avrà delle feature simili? Magari l'acquisizione di Sun da parte di Oracle porterà a qualcosa di buono...
          • dariocaruso scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Posh
            - Scritto da: Nedanfor non loggato

            Perché su HDD piccoli è impraticabile separare
            le

            partizioni di /home/ e /bin/, e comunque gli

            utenti in genere sono restii al dover

            reinstallare tutto il software...

            Io uso uno scriptino con una serie di
            add-apt-repository e apt-get -y install e qualche
            tweaks. Installo da zero, faccio partire lo
            script, mi trovo tutto installato come voglio io.
            Per la partizione /home basta e avanza 1 Gb, se
            sei in dual boot e tieni i documenti in una
            partizione separata. In ogni caso è da Win95 che
            non tengo la partizione di sistema e dati
            insieme.stessa identica cosa per me. Aggiungo che così posso permettermi anche il lusso di usare molte distribuzioni mantenendo sempre la stessa partizione di home.
          • FDG scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: dariocaruso
            perchè aggiornare e farsi del male quando con una
            partizione di home separata in 40 minuti il
            sistema è nuovo, pulito e con tutte le
            configurazioni precedenti??Ma che complicazioni!Dovrebbero smettere di usare il package manager per ogni cosa. Basterebbe mettere le applicazioni ciascuna nella sua directory, ciascuna con le dipendenze sulla release del sistema per intero... ah... mi ricorda un altro sistema... :)
          • Fai il login o Registrati scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG
            Ma che complicazioni!

            Dovrebbero smettere di usare il package manager
            per ogni cosa. Basterebbe mettere le applicazioni
            ciascuna nella sua directory, ciascuna con le
            dipendenze sulla release del sistema per
            intero... ah... mi ricorda un altro sistema...
            :)Quale, quello che si inchioda con i virus?
          • FDG scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Fai il login o Registrati

            Dovrebbero smettere di usare il package manager

            per ogni cosa. Basterebbe mettere le
            applicazioni

            ciascuna nella sua directory, ciascuna con le

            dipendenze sulla release del sistema per

            intero... ah... mi ricorda un altro sistema...

            :)

            Quale, quello che si inchioda con i virus?Cerca un argomento migliore. Io parlo di una scelta tecnica, tu fa il troll?
          • blasfemia arrembante scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: dariocaruso


            perchè aggiornare e farsi del male quando con
            una

            partizione di home separata in 40 minuti il

            sistema è nuovo, pulito e con tutte le

            configurazioni precedenti??

            Ma che complicazioni!

            Dovrebbero smettere di usare il package manager
            per ogni cosa. Basterebbe mettere le applicazioni
            ciascuna nella sua directory, ciascuna con le
            dipendenze sulla release del sistema per
            intero... ah... mi ricorda un altro sistema...
            :)E allora resta sul tuo macacosx.
          • Matteo Italia scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG

            Ma che complicazioni!

            Dovrebbero smettere di usare il package manager
            per ogni cosa. Basterebbe mettere le applicazioni
            ciascuna nella sua directory, ciascuna con le
            dipendenze sulla release del sistema per
            intero... ah... mi ricorda un altro sistema...
            :)Salvo il fatto che usare il package manager per ogni cosa fa sì che tutti i pacchetti siano tenuti aggiornati insieme... le dipendenze sulla release del sistema sono una stupidaggine, che vantaggi darebbe riferirsi alla release "globale" piuttosto che a quella dei singoli componenti effettivamente necessari? Una politica del genere nel 90% dei casi impedirebbero l'uso di backports, e sarebbe d'intralcio come non mai nell'uso dei pacchetti su diverse distribuzioni con cicli di rilascio differenti.
          • FDG scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: Matteo Italia
            Salvo il fatto che usare il package manager per
            ogni cosa fa sì che tutti i pacchetti siano
            tenuti aggiornati insieme... le dipendenze sulla
            release del sistema sono una stupidaggine, che
            vantaggi darebbe riferirsi alla release "globale"
            piuttosto che a quella dei singoli componenti
            effettivamente necessari? Una politica del genere
            nel 90% dei casi impedirebbero l'uso di
            backports, e sarebbe d'intralcio come non mai
            nell'uso dei pacchetti su diverse distribuzioni
            con cicli di rilascio differenti.Questo è un ragionamento prettamente sistemistico su cui non ti do torto. Però devi pure inquadrare il problema nel giusto ambito. Se parli come sistemista, non poter avere una granularità maggiore sulle dipendenze vuol dire non poter gestire quei casi in cui ti serve aggiornare librerie specifiche usate da applicativi specifici, senza dover aggiornare l'intero sistema, o aggiornare il resto senza aggiornare una libreria che invece vuoi mantenere.Però questo ragionamento se va bene in un contesto, in un'altro comporta un sacco di problemi per risolvere situazioni che all'utonto medio interessano poco. In più lo costringi a gestire normalmente una complessità di cui non dovrebbe preoccuparsi. Perché dovrebbe seguire tutto il criterio sistemistico? Del resto il bello di linux è quello che vuoi tu: basta cambiare distribuzione, no?Però, a pensarci bene, il problema di cui tu parli lo puoi risolvere se prevedi la possibilità di installare gli aggiornamento in modo che siano visti dall'applicazione che ti da problemi. Su OS X visto che posso mettere le librerie dentro il bundle dell'applicazione, ho risolto incompatibilità di applicazioni con aggiornamenti di sistema in questo modo.
          • Matteo Italia scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG

            Però questo ragionamento se va bene in un
            contesto, in un'altro comporta un sacco di
            problemi per risolvere situazioni che all'utonto
            medio interessano poco. In più lo costringi a
            gestire normalmente una complessità di cui non
            dovrebbe preoccuparsi. Perché dovrebbe seguire
            tutto il criterio sistemistico? Del resto il
            bello di linux è quello che vuoi tu: basta
            cambiare distribuzione,
            no?Be', ma a me come alla maggior parte delle persone che conosco che usano distribuzioni debian-based questo criterio non ha mai dato problemi, almeno rimanendo all'interno delle applicazioni fornite nei repository di default (che poi è quello che fa l'utonto medio): ogni applicazione fa installare automaticamente le sue dependency, e se un pacchetto è nei repo ufficiali le sue dependency dovrebbero essere già disponibili in essi, e se non ci sono (gli errori possono capitare) il package manager avvisa che ci possono essere grane. Ovviamente la difficoltà nel far funzionare questo gioco sta nel costruire pacchetti specificando con grande precisione le dependency necessarie: se i metadati del pacchetto sono errati, tutto il meccanismo va a gambe all'aria.
            Però, a pensarci bene, il problema di cui tu
            parli lo puoi risolvere se prevedi la possibilità
            di installare gli aggiornamento in modo che siano
            visti dall'applicazione che ti da problemi. Su OS
            X visto che posso mettere le librerie dentro il
            bundle dell'applicazione, ho risolto
            incompatibilità di applicazioni con aggiornamenti
            di sistema in questo
            modo.Questo in realtà dipende dai manutentori del pacchetto: è possibilissimo (e anzi, in alcuni casi l'ho anche fatto) creare pacchetti che linkino staticamente le loro dipendenze, o che se le portino dietro privatamente. D'altra parte questo trattamento andrebbe riservato solo ai casi patologici, se le dipendenze possono essere smazzate agevolmente dal package manager tanto di guadagnato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 19.09-----------------------------------------------------------
          • krane scrive:
            Re: Però ci mette tempo
            - Scritto da: FDG
            - Scritto da: Matteo Italia

            Salvo il fatto che usare il package manager per

            ogni cosa fa sì che tutti i pacchetti siano

            tenuti aggiornati insieme... le dipendenze sulla

            release del sistema sono una stupidaggine, che

            vantaggi darebbe riferirsi alla release

            "globale" piuttosto che a quella dei singoli

            componenti effettivamente necessari? Una

            politica del genere

            nel 90% dei casi impedirebbero l'uso di

            backports, e sarebbe d'intralcio come non mai

            nell'uso dei pacchetti su diverse distribuzioni

            con cicli di rilascio differenti.

            Questo è un ragionamento prettamente sistemistico
            su cui non ti do torto. Però devi pure inquadrare
            il problema nel giusto ambito. Se parli come
            sistemista, non poter avere una granularità
            maggiore sulle dipendenze vuol dire non poter
            gestire quei casi in cui ti serve aggiornare
            librerie specifiche usate da applicativi
            specifici, senza dover aggiornare l'intero
            sistema, o aggiornare il resto senza aggiornare
            una libreria che invece vuoi
            mantenere.

            Però questo ragionamento se va bene in un
            contesto, in un'altro comporta un sacco di
            problemi per risolvere situazioni che all'utonto
            medio interessano poco. In più lo costringi a
            gestire normalmente una complessità di cui non
            dovrebbe preoccuparsi. Perché dovrebbe seguire
            tutto il criterio sistemistico? Del resto il
            bello di linux è quello che vuoi tu: basta
            cambiare distribuzione, no?
            Però, a pensarci bene, il problema di cui tu
            parli lo puoi risolvere se prevedi la possibilità
            di installare gli aggiornamento in modo che siano
            visti dall'applicazione che ti da problemi. Su OS
            X visto che posso mettere le librerie dentro il
            bundle dell'applicazione, ho risolto
            incompatibilità di applicazioni con aggiornamenti
            di sistema in questo modo.Cosi' applicazioni vecchie si trascinano ancora dietro il bug dello zip...
      • jfk scrive:
        Re: Però ci mette tempo
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        Io purtroppo ho avuto necessità di
        farlo ora, dato che mi toccherà aggiornare 15-20
        computer nei prossimi
        giorni.
        E allora, almeno usa apt-proxy, cosi' dopo, non scarichi piu' nulla.
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Però ci mette tempo
      Ancora ci stann i server sovraccarichi.
    • advange scrive:
      Re: Però ci mette tempo
      Stai facendo l'avanzamento?Se sì, allora è normale.Il sistema di avanzamento di Ubuntu è ridicolo: fai prima a scaricare l'iso tramite torrent, usare unetbootin e installare da zero. Se hai la home in una partizione separata e fai un backup di /etc/apt/sources.list (nel caso usi repo aggiuntivi) te la cavi in meno di 30 minuti.
  • user scrive:
    sempre le stesse cose abbasso linux
    al tappetonon mi cancellate il post
    • collione scrive:
      Re: sempre le stesse cose abbasso linux
      hahaha che simpatico troll, si vede che vi brucia parecchio :D
      • user scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        e oggi novità linux sputobuntu ritmobox e fspot
        • collione scrive:
          Re: sempre le stesse cose abbasso linux
          hehe vedo che ti fa proprio male sapere che ci sono sistemi operativi seri in giro :Dci chiedevamo dov'eri finito e ti abbiamo trovato c'è la notizia sul flop di courier e pure quella sul flop hp slate, aspettiamo i tuoi preziosi commenti (rotfl)
    • r1348 scrive:
      Re: sempre le stesse cose abbasso linux
      Troll implorante? Doppiamente patetico!
      • AtariLover scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        - Scritto da: r1348
        Troll implorante? Doppiamente patetico!Siamo stati tutti niubbi almeno una volta :P
        • nemo230775 scrive:
          Re: sempre le stesse cose abbasso linux
          mmm considerando tutto io forse sto sito se non ci fossero i troll non lo frequenterei....sono divertenti e creano occasioni di sfogo :P
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: sempre le stesse cose abbasso linux
      Vorrei avere il piacere di sentire le tue argomentazioni.
    • Anonymous scrive:
      Re: sempre le stesse cose abbasso linux
      - Scritto da: user
      al tappeto
      non mi cancellate il postSono proprio i post come i tuoi che sottolineano il grado di conoscenza e valutazione dell' "esperto" informatico italiano. Un povero pirloide che sa solo impararsi a memoria i nomi mirabolanti delle scheme madri e video (tanto per fare il figo come un 14enne con i suoi cavolo di uber-pezzi per il motorino), sparare XXXXXXXte e aria fritta. Tanto basta "formattare quel XXXXX di Uindos" e tutto torna come prima.E P.I. ahimè, ci campa con sto genere di utenza.
      • user scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        e tu usa linux che già così fai pena
      • user scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        No,sei te che non sai niente. Ho avuto anche WinMe e non ho formattato per 6 anni.
      • user scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        e ho anche kubuntu karmic in dual boot con wubi ma non ci faccio più niente
      • dariocaruso scrive:
        Re: sempre le stesse cose abbasso linux
        - Scritto da: Anonymous
        - Scritto da: user

        al tappeto

        non mi cancellate il post

        Sono proprio i post come i tuoi che sottolineano
        il grado di conoscenza e valutazione dell'
        "esperto" informatico italiano. Un povero
        pirloide che sa solo impararsi a memoria i nomi
        mirabolanti delle scheme madri e video (tanto per
        fare il figo come un 14enne con i suoi cavolo di
        uber-pezzi per il motorino), sparare XXXXXXXte e
        aria fritta. Tanto basta "formattare quel XXXXX
        di Uindos" e tutto torna come
        prima.

        E P.I. ahimè, ci campa con sto genere di utenza.ti chiedo per favore (a nome mio e di molti altri) di non rispondere ai post spazzatura. Fai il bene tuo e dei lettori. Del resto ognuno ha la libertà di dire qualsiasi XXXXXta, anche quando si trova in un contesto totalmente fuoriluogo. Se i moderatori del sito se ne fregano, non vedo perchè dovremmo pure noi lettori lasciarci trascinare. Ovviamente lo stesso vale anche per te quando uscirà l'ennesima notizia che jobs ha XXXXXXXXXXto o che windows ha venduto 1000 tonnellate di spazzatura.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 17.42-----------------------------------------------------------
  • fileman scrive:
    Re: uso necessario
    Se provi ad entrare nei siti dell'agenzia delle entrate, inail, inps, etc ... mi fanno storie con explorer 7 e 8 figuriamoci con linux :-) ... Vista l'ho saltato a piedi pari, e W7 con XPMode ti fa campare bene.I programmi per la contabilità sono quasi tutti per Win.non è colpa di MS se tutti si sono adeguati ai sui standard (Vedi IE6), se tutti avessero rispettato w3c, iso, etc... MS avrebbe meno potere in mano, ci sarebbe una migliore interoperabilità da un sistema all'altro ... gli uccellini cinguettano, il petrolio non si usa più e l'auto elettrica fa mille km di notte e infiniti di giorno grazie alle fotovoltaiche sul tettino apribile ... e poi ti svegli :-
    • AlessioC scrive:
      Re: uso necessario
      - Scritto da: fileman
      Se provi ad entrare nei siti dell'agenzia delle
      entrate, inail, inps, etc ... mi fanno storie con
      explorer 7 e 8 figuriamoci con linux :-) ...Beh, avevo premesso che per alcuni ambiti specifici non c'è scelta. Cmq, le cose stanno cambiando alla svelta e i pochi siti IE6 only stanno scomparendo. E cmq, per quelli, tengo di scorta un IE6 emulato (ops!) con WINE... ;)
      • fileman scrive:
        Re: uso necessario
        non ci resta che attendere, infondo anche MS inizia a tirare fuori cose gratuite varie versioni express di sql e visual studio, office web apps, non tutte open source, ma è un buon segnale.anche se c'è chi non vede di buon occhio progetti come mono ma in generale gli accordi MS/Novell/RH che invece secondo me danno un segnale concreto per sperare in un futuro migliore per il settore IT ... 2012 permettendo :-)
        • dariocaruso scrive:
          Re: uso necessario
          - Scritto da: fileman
          non ci resta che attendere, infondo anche MS
          inizia a tirare fuori cose gratuite varie
          versioni express di sql e visual studio, office
          web apps, non tutte open source, ma è un buon
          segnale.

          anche se c'è chi non vede di buon occhio progetti
          come mono ma in generale gli accordi MS/Novell/RH
          che invece secondo me danno un segnale concreto
          per sperare in un futuro migliore per il settore
          IT ... 2012 permettendo
          :-)non è un fatto di gratuità. Per me office e compagnia possono anche rimanere GIUSTAMENTE a pagamento. Quello che reputo MESCHINO e ASSURDO è il lock in. Io un prodotto MS ch mi salva in formato .tifotto e apribile solo da loro, non lo uso nemmeno se gratis e nemmeno se mi pagano. Il contenuto di un documento è MIO e non voglio che MS si permetta di chiudermelo dentro un formato di loro proprietà.
          • fileman scrive:
            Re: uso necessario
            tu puoi scegliere il formato ... certo il supporto a odf lascia un può a desiderare, c'è il pdf, openoffice apre docx xlsx etc ... sempre con un certo margine di problematiche.Tanto torniamo sempre al discorso del rispetto degli standard che sia odf, openxml, iso-123-fante-cavallo-e-re ... è questo che manca oggi. Dal punto di vista che prospetti apple è molto peggio allora, li pure l'hardware è vincolato
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: uso necessario
            - Scritto da: fileman
            tu puoi scegliere il formato ... certo il
            supporto a odf lascia un può a desiderare, c'è il
            pdf, openoffice apre docx xlsx etc ... sempre con
            un certo margine di
            problematiche.

            Tanto torniamo sempre al discorso del rispetto
            degli standard che sia odf, openxml,
            iso-123-fante-cavallo-e-re ... è questo che manca
            oggi.


            Dal punto di vista che prospetti apple è molto
            peggio allora, li pure l'hardware è
            vincolatoConcordo, quanto per me sia un punto fondamentale quello dell'imposizione degli standard liberi, particolarmente alle PA... E va spiegato anche nelle scuole, vedi mai che riusciremo ad avere generazioni che capiscono qualcosa delle problematiche relative all'informatica?Perché lo standard dev'essere libero, altrimenti l'interoperabilità viene tristemente a mancare.
          • Posh scrive:
            Re: uso necessario
            Già, solo che anche con ODF c'è poco da stare allegri:http://www.appuntidigitali.it/9340/oracle-riaccende-la-guerra-dei-formati/A parte che Oracle ora ha cambiato politca di prezzi, lo standard è ODF 1.0, ma MS Office ha un plugin per ODF 1.1, mentre le ultime versioni di Ooo salvano in ODF 1.2 :/I formati proprietari in passato mi hanno dato seri problemi ogni volta che volevo passare ad un software migliore o quando quello che usavo ha chiuso bottega. Preferisco che i miei documenti siano almeno importabili ovunque. Coi programmi open ho almeno qualche garanzia in più.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: uso necessario
            - Scritto da: Posh
            Già, solo che anche con ODF c'è poco da stare
            allegri:
            http://www.appuntidigitali.it/9340/oracle-riaccend
            A parte che Oracle ora ha cambiato politca di
            prezzi, lo standard è ODF 1.0, ma MS Office ha un
            plugin per ODF 1.1, mentre le ultime versioni di
            Ooo salvano in ODF 1.2
            :/

            I formati proprietari in passato mi hanno dato
            seri problemi ogni volta che volevo passare ad un
            software migliore o quando quello che usavo ha
            chiuso bottega. Preferisco che i miei documenti
            siano almeno importabili ovunque. Coi programmi
            open ho almeno qualche garanzia in
            più.Concordo, la scelta di ODF 1.1/1.2 è piuttosto infelice al momento, dato che lo standard è ODF 1.0. Onestamente spero che l'1.2 venga ratificato a breve e che cose del genere non ricapitino, altrimenti sembrerebbe quasi che Sun (ora Oracle) voglia imporre la sua versione di ODF come standard... E questo comunque non è un bene, per quanto poi OpenOffice.org essendo free software è pienamente modificabile.
          • FDG scrive:
            Re: uso necessario
            - Scritto da: fileman
            Dal punto di vista che prospetti apple è molto
            peggio allora, li pure l'hardware è vincolatoBeh, però Apple le specifiche dei formati di iWork le ha pubblicate.
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: uso necessario
            Spero che iWork adotti l'ODT, sarebbe un passo in più per l'affermazione di uno standard aperto per i formati office.
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: uso necessario

            non è un fatto di gratuità. Per me office e
            compagnia possono anche rimanere GIUSTAMENTE a
            pagamento. Quello che reputo MESCHINO e ASSURDO è
            il lock in. Io un prodotto MS ch mi salva in
            formato .tifotto e apribile solo da loro, non lo
            uso nemmeno se gratis e nemmeno se mi pagano. Il
            contenuto di un documento è MIO e non voglio che
            MS si permetta di chiudermelo dentro un formato
            di loro
            proprietà.Quoto.Un concetto semplice e palese che purtroppo sembra sfuggire ai più.Il problema non è (solo) il software ma sopratutto i formati proprietari, segreti e velenosi che impediscono un naturale e libero interscambio.
          • fileman scrive:
            Re: uso necessario
            esattamente quello che ho detto all'inizio il rispetto degli STANDARD qualunque essi siano, poi sarà il mercato a scegliere ... lo so in un mondo ideale dovrebbero essere gli utenti ... non vediamo tutto nero, quel poco che c'è di grigio cerchiamo di prenderlo e farlo diventare sempre più bianco
          • fileman scrive:
            Re: uso necessario
            - Scritto da: doc allegato velenoso
            Il problema non è (solo) il software ma
            sopratutto i formati proprietari, segreti e
            velenosi che impediscono un naturale e libero
            interscambio.tanto per la cronaca http://blogs.aspitalia.com/az/post2613/Office-2010-Formati-Aperti.aspx
    • krane scrive:
      Re: uso necessario
      - Scritto da: fileman
      Se provi ad entrare nei siti dell'agenzia delle
      entrate, inail, inps, etc ... mi fanno storie con
      explorer 7 e 8 figuriamoci con linux :-) ...
      Vista l'ho saltato a piedi pari, e W7 con XPMode
      ti fa campare bene.
      I programmi per la contabilità sono quasi tutti
      per Win.
      non è colpa di MS se tutti si sono adeguati ai
      sui standard (Vedi IE6), Che non sia proprio colpa di microsoft qualche dubbio l'avrei, suffragato anche da diverse sentenze...Certo i muli che hanno lavorato gratis per aiutare microsoft usando gli strumenti sbrilluccicosi e non standard che gli sono stati forniti ha aiutato.
  • Sgabbio scrive:
    Tutto qui ?
    Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?Ma questa non era un sito dedicato all'informatica ?
    • krane scrive:
      Re: Tutto qui ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?
      Ma questa non era un sito dedicato
      all'informatica ?Si ma taaaaaanto tempo fa, ora e' gossip.
      • Certo certo scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Già! Ormai vengo qui solo per trollare coi macachi.
      • fiertel91 scrive:
        Re: Tutto qui ?
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Sgabbio

        Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?


        Ma questa non era un sito dedicato

        all'informatica ?

        Si ma taaaaaanto tempo fa, ora e' gossip.PI 2000.
    • Palmipedone scrive:
      Re: Tutto qui ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?

      Ma questa non era un sito dedicato
      all'informatica ?non è che gliene frega molto di Ubuntu a PI...non pagano nemmeno un euro di pubblicità!se fosse stato Win però almeno il video era d'obbligo!http://punto-informatico.it/2869609/PI/News/windows-embedded-fa-7-home-server-v2-beta.aspxhttp://punto-informatico.it/2866264/PI/News/windows-7-touch-pack-servito.aspx
    • Vindicator scrive:
      Re: Tutto qui ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?

      Ma questa non era un sito dedicato
      all'informatica
      ?un pò fiacco in effetti. fiumi di byte riversati per altri argomenti mentre la nuova release di un software passa così, in sordina.
      • fileman scrive:
        Re: Tutto qui ?
        in sordina se sei sordo e cieco, si sa che ubuntu esce il 4° ed il 10° mese dell'anno ... 6 mesi di ciclo di release non ti fa neanche impazzire a fare i calcoli come opensuse che ne ha 8, per non parlare di quelle che è variabile
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Tutto qui ?
          Se questo è un buon motivo per non parlare del rilascio LTS di una delle distro più diffuse (e probabilmente la più diffusa lato home) io sono un cactus. Per di più ci sono delle parti poco chiare... Rhythm e F-Spot ci sono sempre stati. Al primo è stato aggiunto un plug-in per l'Ubuntu One Music Store, il secondo (che è pure in Mono, se ricordo bene) non è andato a sostituire GIMP ed effettivamente manca un editor grafico per uso casalingo (che mancava anche prima, dato che GIMP è un programma rivolto più ai professionisti che a chi deve togliere gli occhi rossi da una foto o fare una semplice scritta).
          • barra78 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            f-spot è in grado di fare bene o male quello che fa picasa: ritagliare, raddrizzare, aggiungere scritte e correggere i colori. dispone poi di alcuni "effetti speciali" per le foto. IMHO basta e avanza per il 90% degli utenti. A tutti gli altri (me compreso) ubuntu software center semplifica così tanto la vita....
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: barra78
            A tutti gli altri (me compreso) ubuntu software
            center semplifica così tanto la
            vita....Come non quotare... Synaptic era comodo solo se conoscevi già l'applicazione, il Software Center con le sue belle icone, con gli screenshot e la licenza (che per ora segna solo sconosciuto e opensource, ma in futuro dovrebbe mettere BSD/GPL/Mozilla License/etc con tanto di link, e si parla di inserirci anche il linguaggio in cui è scritto, il che è senz'altro comodo) mi risparmia tante ricerche su Wikipedia :PPer me è una delle novità più interessanti di Karmic, ma anche di Lucid dato che è stato aggiornato in maniera sostanziale.
          • barra78 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            forse ai tanti linari "estremisti" piacerà meno il percorso che porterà all'inclusione in ubuntu software center di applicativi closed (a breve lotus symphony) e a pagamento.IMHO cmq una cosa positiva se sempre accompagnata da una demo e magari dall'arrivo su linux di photoshop e fireworks.....A parte questo cmq è vero, ubuntu software center è una semplice gui per apt ma in pochi mesi è diventata IL PUNTO DI RIFERIMENTO per questo tipo di applicativi, superando synaptic e simili, comprese le ultime soluzioni redhat!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 aprile 2010 23.50-----------------------------------------------------------
          • krane scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: barra78
            forse ai tanti linari "estremisti" piacerà meno
            il percorso che porterà all'inclusione in ubuntu
            software center di applicativi closed (a breve
            lotus symphony) e a pagamento.Datemi civilization 4 e in futuro il 5 e cancellero' finalmente la partizione windows.
          • barra78 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            arriveranno, senza IMHO. inizialmente qualcuno "venderà" una licenza che installerà wine + gioco (ma cno supporto ufficiale), poi se la cosa avrà il sucXXXXX che spero arriveranno i porting!
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            oddio se fanno come dici credo che un porting vero non lo faranno mai, se prendiamo come esempio il lato videoludico di OSX che usano sistemi simili...
          • krane scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Sgabbio
            oddio se fanno come dici credo che un porting
            vero non lo faranno mai, se prendiamo come
            esempio il lato videoludico di OSX che usano
            sistemi simili...Alla fine bastera' installare wine anche su XP per avere la compatibilita' con i giochi di 7.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            al massimo installi wine su XP per far girare halo 2....
          • advange scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Ma lo sviluppo di wine per Windows non è stato interrotto?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Non lo so :D
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Bhe magari se fanno un posto dove ci stanno i software gratuiti "NON OPEN" ma che su linux fungono a meraviglia, non mi dispiacerebbe.
          • lordream scrive:
            Re: Tutto qui ?
            enemy territory docet ^^ ma se mettono steam su linux sto a posto
          • Ubunto scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Io sto pregando che facciano il porting del game engine (secondo voci di corridoio lo faranno). In tal caso avremmo acXXXXX ad un bel po' di giochi supportati nativamente! :DWine è una mano santa, ma non è la soluzione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 maggio 2010 01.10-----------------------------------------------------------
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: barra78
            forse ai tanti linari "estremisti" piacerà meno
            il percorso che porterà all'inclusione in ubuntu
            software center di applicativi closed (a breve
            lotus symphony) e a
            pagamento.
            IMHO cmq una cosa positiva se sempre accompagnata
            da una demo e magari dall'arrivo su linux di
            photoshop e
            fireworks.....Chi è contro il pagamento ha capito poco della filosofia, chi è contro il closed "senza sé e senza ma" idem, a mio avviso. L'importante è che il closed (o i soli binari) non entrino nel kernel Linux o in progetti GPL/LGPL. Inoltre un altro punto cruciale che molti dimenticano è la lotta alle limitazioni di ogni tipo, dai DRM al software limitato ad-hoc. Ben vengano Photoshop, Fireworks, AutoCAD, Steam (di cui si vocifera, il che è ottimo)... Se acquistabili dal Software Center ancora meglio, IMHO. L'importante è che siano separati dal software libero (e che si possa leggere la licenza prima magari, dato che 'Sconosciuto' è un po' riduttivo, ma dovrebbe essere tutto in programma).
            A parte questo cmq è vero, ubuntu software center
            è una semplice gui per apt ma in pochi mesi è
            diventata IL PUNTO DI RIFERIMENTO per questo tipo
            di applicativi, superando synaptic e simili,
            comprese le ultime soluzioni
            redhat!La Canonical sta portando avanti davvero un bel progetto, in futuro Software Center sarà la GUI anche per aggiornare pacchetti... Insomma, farà da sistema centralizzato per l'installazione, l'aggiornamento e la rimozione di software. Finché non tolgono il terminale (e Synaptic) non solo va benissimo, ma è anche una grande comodità.
          • barra78 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Il terminale difficilmente sarà rimosso visto che ubuntu software center alla fine è poco più di una gui per apt, synaptic IMHO invece avrà vita breve e tutto sommato non ne sono poi così dispiaciuto. Magari però lo mettono come "strumento avanzato" nascosto alla vista degli utenti "stardard". Ti quoto in tutto sul discorso software open/closed!
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: barra78
            synaptic IMHO invece avrà vita
            breve e tutto sommato non ne sono poi così
            dispiaciuto. Magari però lo mettono come
            "strumento avanzato" nascosto alla vista degli
            utenti "stardard"."Purtroppo" temo che finirà come GParted, rimosso dal sistema ma comunque installabile. Tra virgolette perché chi non è in grado di usarlo non ne ha bisogno, chi sa usarlo lo installerà, quindi tutto sommato questo non darà problemi a nessuno.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Io ho un CD con GParted in versione linux minimale! Con quella ho formattato gli HD nuovi del pc :D
          • barra78 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            si potrebbe proporre un metapacchetto tipo ubuntu-restricted-extras che contenga strumenti avanzati come gparted, sinaptic e simili. Nome? ubuntu-nerd-extras :D
        • Sgabbio scrive:
          Re: Tutto qui ?
          Nel caso specifico hanno aggiunto un sacco di novità è miglioramenti che non sono nemmeno stati citati affondo...Nemmeno le prove fanno.....
          • Posh scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Sgabbio
            Nel caso specifico hanno aggiunto un sacco di
            novità è miglioramenti che non sono nemmeno stati
            citati
            affondo...

            Nemmeno le prove fanno.....Mi sa che hanno solo letto velocemente qualche altro sito in giro e di Ubuntu non abbiano provato neanche la Live.
      • nome e cognome scrive:
        Re: Tutto qui ?

        un pò fiacco in effetti. fiumi di byte riversati
        per altri argomenti mentre la nuova release di un
        software passa così, in
        sordina.Sai com'è ... linux ha meno dell'1% del mercato, imbuto avrà l'1% del mercato linux quindi ringraziate e zitti, ha più rilevanza una XXXXXXXXX di Steve Jobs.
    • BFidus scrive:
      Re: Tutto qui ?
      - Scritto da: Sgabbio
      Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?

      Ma questa non era un sito dedicato
      all'informatica
      ?Questo prima che gli arrivasse l'iPad in redazione.Ora non hanno piu tempo di provare futili sistemi operativi, meglio i giochini sulla tavoletta della mela....
    • gnulinux86 scrive:
      Re: Tutto qui ?
      Oggettivamente sono rimasto deluso pure io, purtroppo dopo 1 mese di notizie su Ipad è dura tornare alla normalità.... :p-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 01 maggio 2010 08.19-----------------------------------------------------------
      • incredulo scrive:
        Re: Tutto qui ?
        - Scritto da: gnulinux86
        Oggettivamente sono rimasto deluso pure io,
        purtroppo dopo 1 mese di notizie su Ipad è dura
        tornare alla normalità....
        :p
        notizie? diciamo piuttosto mesi di XXXXXte su iPad :s
    • advange scrive:
      Re: Tutto qui ?
      Pensa un po' tu: Ubuntu ha 12 milioni di utenti certificati; iPad si spera che ne avrà 10 milioni a dicembre.Ubuntu lo possono provare gratis e ci vogliono 15 minuti di tempo per installarlo. iPad se lo sono dovuti far venire dall'America.iPad: 835 articoli in 3 mesi.Ubuntu LTS: 1 articolo.A voi le conclusioni.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Che siano ormai solo per markettatri è che punto informatico sta diventando un sito di truzzi e bimbominkia ?
        • blasfemia arrembante scrive:
          Re: Tutto qui ?
          - Scritto da: Sgabbio
          Che siano ormai solo per markettatri è che punto
          informatico sta diventando un sito di truzzi e
          bimbominkia
          ?Da un bel pezzo, ormai. Il fatto è che loro e le edizioni mostarda ritengono che l'utente linux è uno squattrinato o, più bonariamente, un soggetto poco propenso a spendere, quindi al di fuori del target dei loro inserzionisti. Il macaco medio, invece, per loro rappresenta un target ideale, essendo abituati a strapagare i loro gadget tennologgici.
    • sxs scrive:
      Re: Tutto qui ?

      Uno screen shot ? Qualcosa di più dettagliato ?
      Ma questa non era un sito dedicato
      all'informaticaLo era ante 2008 con i De Andreis, ora che e' stato venduto aEdizioni Master e' un misto depliant/cazzeggio/gossip.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Si appunto...cioè almeno quando parlavano diell'uscita di Opera uno screenshot l'avevano messo :D
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Tutto qui ?
      la cosa più divertente di tutte è leggervi così oggi, e sapere a cosa stiamo lavorando... :D
      • Sgabbio scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Una bella recensione su questa nuova versione di ubuntu ?
        • Fai il login o Registrati scrive:
          Re: Tutto qui ?
          Ragazzi siamo seri, PI è evidentemente un po' scaduto da quando i De Andreis hanno venduto ma i maggiori software opensource tipo appunto Ubuntu, OpenOffice e Firefox (ma anche Debian ecc.) sono sempre stati recensiti. Certo non puoi fare una megarecensione per ogni Ubuntu nuova (diciamocelo, 6 mesi tra una e l'altra sono davvero pochini, ed infatti alcune non-LTS quando escono sono poco più che beta in quanto ad affidabilità), xò mi pare anche che per la 8.04 la fecero.Ciao
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Ma questa versione introduce moltissime novità, fare 4 righe non va assolutamente bene, se consideri che quando c'è una cosina Apple o microsoft, scrivono 50 articoli al secondo...
          • krane scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Sgabbio
            Ma questa versione introduce moltissime novità,
            fare 4 righe non va assolutamente bene, se
            consideri che quando c'è una cosina Apple o
            microsoft, scrivono 50 articoli al
            secondo...Bhe, quelli pagano...Anche se con AdBlcock non ce ne accorgiamo (rotfl)
      • Certo certo scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Mi butto: una videorecensione sullo stile di quella di iPad (mi raccomando le donne che parlottano sullo sfondo)!
        • Sgabbio scrive:
          Re: Tutto qui ?
          Voglio una bellissima ragazza che faccia il video! In bikini ovviamente, cosi gli utenti con iphone non lo possono vedere per il veto di jobs :D(sto scherzando...)
      • gnulinux86 scrive:
        Re: Tutto qui ?
        Cosa sarà mai??? :s
        • lordream scrive:
          Re: Tutto qui ?
          imo mega articolone su ubuntu e open source in generale.. speriamo bene dato che mi scoccio a rispondere sempre alle fantasticherie di ruppolo e gli altri nanetti
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            diciamo che per il momento è una chiacchierataspero sia pronta in settimanapoi pian pianino si parlerà pure di altro :)anzi, quasi quasi mi avete fatto venire lo sfizio di provarla 'sta ubunta - tiro giù l'immagine e la butto sul PC che tengo sotto la scrivania in redazione...
          • dariocaruso scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Luca Annunziata
            diciamo che per il momento è una chiacchierata
            spero sia pronta in settimana

            poi pian pianino si parlerà pure di altro :)

            anzi, quasi quasi mi avete fatto venire lo sfizio
            di provarla 'sta ubunta - tiro giù l'immagine e
            la butto sul PC che tengo sotto la scrivania in
            redazione...magari inserisci il test nell'articolo.
          • Posh scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Luca Annunziata
            diciamo che per il momento è una chiacchierata
            spero sia pronta in settimana

            poi pian pianino si parlerà pure di altro :)Ciò mi incuriosisce molto :)
            anzi, quasi quasi mi avete fatto venire lo sfizio
            di provarla 'sta ubunta - tiro giù l'immagine e
            la butto sul PC che tengo sotto la scrivania in
            redazione...Allora non l'avevate neanche provata davvero! (rotfl)Se posso suggerire qualcosa, "intervistate" anche qualcuno che conosca Ubuntu com'è oggi, che vi possa far notare certi dettagli che potrebbero sfuggire ad un'occhiata superficiale.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Cosi mi piaci, intraprendente, temerario e sopratutto in cerca della notizia!Molla il mac, prendi una video camera e fai un video !!!!!! :D
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            poi metto tutto su youporn
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Yeahhhh...ehm...un momento.... che ci devi fare con quel pc !!!!;D
          • lordream scrive:
            Re: Tutto qui ?
            e poi come lo guardano gli applefan?
          • ma va la scrive:
            Re: Tutto qui ?
            non con le mani come fai tu.
          • p4bl0 scrive:
            Re: Tutto qui ?
            già, a loro servono le mani libere
          • advange scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Ma Alfonso non era linaro?
          • nome e cognome scrive:
            Re: Tutto qui ?

            la butto sul PC che tengo sotto la scrivania in
            redazione...Devi prima portarlo in cantina, altrimenti 'mbuto non funziona.
          • ma va la scrive:
            Re: Tutto qui ?
            beh le trollate ti vengono poi anche male, impegnati di più.
      • sxs scrive:
        Re: Tutto qui ?

        la cosa più divertente di tutte è leggervi così
        oggi, e sapere a cosa stiamo lavorando...
        :DRitornano le notizie giornaliere fisse?Ritornano gli articoli piu' tecnici?Darete meno spazio al techno-gossip?Darete piu' spazio ad articoli di persone *competenti* e*super-partes* sulle *tecnologie* informatiche e non suiprodotti di consumo?Non ci sara' piu' il "T1000" a fare la moderazione bulgara?Si faranno piu' articoli "e' sucXXXXX questo, e' uscito quest'altro"e meno "Cicciopasticcio ha annunciato che succedera' questo, Cicciobuliccioha detto che uscira' quest'altro"?Potrei continuare per un bel po', magari farete un articolo piu'completo su questa Ubuntu, certamente una buona cosa ma nonci restituira' il giornale di una volta.
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Tutto qui ?
          non raccolgo l'insinuazione perché non ho visto dov'è caduta
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?

            non raccolgo l'insinuazione perché non ho visto
            dov'è cadutaNon l'hai vista perche' non c'e' nessuna insinuazione.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=insinuazione&lemma=I0783C00
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?

            http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemmAppunto.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            [img]http://img140.imageshack.us/img140/6973/groucho25ig.jpg[/img]
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?

            [img]http://img140.imageshack.us/img140/6973/groucTornando alle domande: no, vero?
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            sono tue opinioni, per altro molto OT tra i commenti della notizia :)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            Sempre con questi giochini.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            io su PI ci lavoro, altro che giochini ;)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Tutto qui ?
            I giochini inteso che trovi sempre una scusa per evitare l'argomento.
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Luca Annunziata
            sono tue opinioni, per altro molto OT tra i
            commenti della notizia
            :)Ha parlato quello in topic con gli annunci dimirabolanti sorpresine.Considerti gli ultimi "miglioramenti"...SGRAT!!Poi lo credo bene che sono mie opinioni, di chi senno'?Peraltro condivise da molti, basta leggere i post altrui.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            abbiamo oltre 1 milione di lettori, hanno postato tutti qua?http://punto-informatico.it/2874460/PI/Interviste/speciali-matt-asay-lince-lucida.aspx
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?

            abbiamo oltre 1 milione di lettori, hanno postato
            tutti qua?Non ho capito il senso di questa frase ma....
            http://punto-informatico.it/2874460/PI/Interviste/...wow, bene, grazie per l'approfondimento!
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            le opinioni sono condivise da molti: molti chi?ti faccio un esempio, pratico: a parole l'Italia è stanca di Berlusconi, ma poi il suo partito vince le elezionicome mai?forse non tutti quelli che coltivano dissenso/consenso si esprimono pubblicamente? :)
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?

            forse non tutti quelli che coltivano
            dissenso/consenso si esprimono pubblicamente?
            :)Semplicemente, sono piu' passivi e disinteressati,se la testata scade in qualita' cambia ancheil lettore medio e certamente sara' del tipoche partecipa meno, se vi basate sul gradimento di questaparte di pubblico che non si esprime questo la dice lunghissimasulla linea editoriale e la qualita' tecnica del giornale.Anche "Chi" vende molto...
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            anche qui, è la tua opinione non corredata dai fatti o da prove documentaliti faccio un esempio, se vuoi altrettanto poco dimostrabile: abbiamo pubblicato contemporaneamente l'intervista a matt asay e una robina su apple e h.264, la morale è che in commenti ora (12:56) stanno 6 a 1 per applele notizie più lette sono molto raramente quelle su linux, pur ben fatte, e a volte robette secondarie che manco piazziamo in testa ci stupiscono
          • krane scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Luca Annunziata
            anche qui, è la tua opinione non corredata dai
            fatti o da prove documentali
            ti faccio un esempio, se vuoi altrettanto poco
            dimostrabile: abbiamo pubblicato
            contemporaneamente l'intervista a matt asay e una
            robina su apple e h.264, la morale è che in
            commenti ora (12:56) stanno 6 a 1 per apple
            le notizie più lette sono molto raramente quelle
            su linux, pur ben fatte, e a volte robette
            secondarie che manco piazziamo in testa ci
            stupisconoPiu lette o piu' commentate ? Attenzione che c'e' molta differenza.
          • Luca Annunziata scrive:
            Re: Tutto qui ?
            lettenon so come farvi capire che, per ragioni di piattaforma, 1000 commenti non fanno guadagnare 1 ordine di grandezza a una notizia rispetto a un'altra con 100 commenti... ;)
          • sxs scrive:
            Re: Tutto qui ?
            disse la XXXXX al mulo?
          • krane scrive:
            Re: Tutto qui ?
            - Scritto da: Luca Annunziata
            abbiamo oltre 1 milione di lettori, hanno postato
            tutti qua?Lettori e' una parola grossa...Un milione di troll in effetti ci sono tutti...
      • panda rossa scrive:
        Re: Tutto qui ?
        - Scritto da: Luca Annunziata
        la cosa più divertente di tutte è leggervi così
        oggi, e sapere a cosa stiamo lavorando...
        :DCerto che postare il 1 maggio un messaggio che parla di lavoro!Annunzia', ma non potevi andare al concerto tu che stai a Roma, piuttosto che stare qui a leggere tutte queste XXXXXXXte?