Della Rete, secondo Mozilla

Annunciati i primi risultati di uno studio che si aggiornerà ogni tre mesi. Un report sullo stato di Internet, un punto di vista personale sul mercato. Buoni ritmi di crescita per il panda infuocato

Roma – Si intitola Quarterly Analyst Report ed è il primo sintetico studio condotto dalla squadra di Mozilla Metrics per analizzare lo stato attuale della Rete. Un personalissimo punto di vista, il primo di una serie, che ha come obiettivo quello di catturare la continua evoluzione di Internet attraverso trend e dati statistici .

Un’analisi continua, in pratica, che negli intenti di Mozilla dovrà aggiornarsi quattro volte all’anno, un report ogni tre mesi . Analisi che – come è stato più volte precisato sul blog ufficiale di Metrics – altro non sarà che un dipinto statistico di Internet visto con gli occhi della società non profit che sviluppa il browser open source.

La struttura di questa serie di studi sarà comunque costante: una prima parte rivelerà dati relativi al mercato di Firefox, mentre una seconda offrirà risultati a rotazione di particolare interesse per una comunità che ormai conta circa 350 milioni di utenti nel mondo .

Stando a quanto ha rivelato la prima puntata dello studio di Mozilla Metrics, l’attuale quota di mercato del browser infuocato dovrebbe rasentare il 30 per cento . E la Russia si è rivelata la nazione in cui l’utilizzo di Firefox è cresciuto maggiormente nell’ultimo trimestre. La comunità più vasta è quella del Vecchio Continente, con oltre 150 milioni di utenti .

Per quanto riguarda i dettagli più curiosi, lo studio di Mozilla ha rivelato che i primi ad aprire sessioni lavorative di navigazione sono gli utenti di Hawaii, Wyoming e Maine, mentre i più ritardatari sono a New York. Gli utenti sudamericani sembrano poi quelli più attratti dalle possibilità di personalizzazione del proprio browser. Infine, alcuni test hanno sottolineato come l’utente medio apra contemporaneamente dalle due alle tre schede . Ma c’è chi pare abbia fatto meglio: più di 600 schede aperte nella stessa sessione.

Mauro Vecchio

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  • Teone scrive:
    L'ignoranza dei giudici...
    è transnazionale e varca le frontiere: contando su questo, le aziende strumentalizzano i giudici ai loro fini, dal momento che i giudici se sapessero cosa fa google e come lo fa e che non mostra nemmeno una parola dei libri sotto copyright digitalizzati se il detentore dei diritti di pubblicazione non vuole, non solo assolverebbero Google , ma condannerebbero la parte che ha intentato causa
    • ullala scrive:
      Re: L'ignoranza dei giudici...
      - Scritto da: Teone
      è transnazionale e varca le frontiere: contando
      su questo, le aziende strumentalizzano i giudici
      ai loro fini, dal momento che i giudici se
      sapessero cosa fa google e come lo fa e che non
      mostra nemmeno una parola dei libri sotto
      copyright digitalizzati se il detentore dei
      diritti di pubblicazione non vuole, non solo
      assolverebbero Google , ma condannerebbero la
      parte che ha intentato
      causaNon è solo l'ignoranza a essere transnazionale... lo è anche la bustarella e la lobby sul legislatore (cosa ben più grave)!
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