Dude.it/ Brandendo il Brand come un (B)randello

di Luca Vanzella. Internet non è un supermercato come molti speravano, ma ecco una nuova insidiosa minaccia alla libertà di noi navigatori


Web – E-marketing, noto anche come reame della page view: l’unico criterio di valutazione di un sito sembra essere quanti contatti/quante page view fa. Il che, commercialmente, può anche avere un senso. L’idea che più gli utenti “stanno dentro” più pagine cliccano è plausibile (mentre l’idea che più pagine cliccano, più prodotti comprano è decisamente meno plausibile, ma comunque passa per vera).

Ne consegue che Io – che sia un portale o un sito commerciale – cercherò per quanto mi è possibile di non farti uscire da Me. Questo affannarsi a “tenere dentro” l’utente risponde anche a un’altra necessità: tutti cercano di vendere tutto ma pochi ci riescono veramente, e più che vendere online il prodotto di un’azienda diventa opportuno fare assorbire lo “stile di vita” che il prodotto incarna. Questo in rete è più vero che mai: invece di darti la possibilità di comprare il mio prodotto online (che è un casino: il prodotto lo vuoi toccare, vuoi avere l’illusione di sedurre la commessa, andare a prendere l’aperitivo con la sporta griffata, e poi lo sappiamo tutti che non ti fidi dei pagamenti via internet) preferisco compenetrarti della filosofia del mio prodotto, ovvero dello stile di vita che esso magicamente ti attribuisce grazie al semplice atto di indossarlo o usarlo.

Indossi un paio di scarpe Nike? Ovvio che tutte le donne saranno ai tuoi piedi. Esibisci un Powerbook luminescente? Naturale che i colleghi e i clienti ti rispetteranno. E io so che se dentro al mio Portale accogli questa filosofia, quando sarai fuori – anche se lo neghi – correrai al più vicino negozio per comprare.

Non è niente di nuovo: si chiama branding, è da decenni il modus operandi di una decina di aziende e i general manager di migliaia di tutte le altre passano notti insonni per capire come imitarle. Il sospetto è che tutto ciò in rete possa funzionare ancora meglio.

Cosa è più adatto al branding di un ambiente virtuale, quindi modellabile a proprio piacimento? Cosa è più efficace di un mondo costruito a immagine e somiglianza di Barbie? Dove non ci sono distrazioni, il senso coinvolto è uno solo (la vista), dove qualunque minimo pezzo di informazione/intrattenimento è immediatamente sponsorizzabile, dove i contenuti (pur attentamente studiati) sembrano essere irrilevanti perché, si sa, “nessuno è disposto a leggere sul monitor di un computer”.

Tutto questo per dire che quello che ci può aspettare è lo sbarco in rete delle corazzate del marketing decise a fare della navigazione su internet un’Esperienza Completa di Immersione nello Stile di Vita del Prodotto, un magnifico viaggio nella magica e liberatoria filosofia di vita Nike-Mtv-Apple-Vasco Rossi, pronte a brandire il loro Brand come un bastone e una carota: compènetrati in Me e trasformerò la tua vita in una rutilante esperienza di eccitazione, abbRandonami e resterai il triste sfigato che sei sempre stato. Non hai scelta: Just Do It.

Come dite? Che sta già accadendo?

Forse, ma al momento quella che si vede è solo la punta dell’iceberg. Per funzionare, il metodo deve essere totalizzante: impedire qualunque via di fuga dal Nike Boulevard o dalla Barbie Avenue, il che al momento non è ancora possibile (anche se timidamente chi offre connettività via satellite ci ha provato). Come a Disneyworld, nei punti vendita Ikea o nei villaggi vacanze, i confini sono recintati, i sentieri sono tracciati e delimitati da filo spinato elettrificato mascherato da cespuglio di rose. Ma perché sia possibile la totale immersione è necessario eliminare qualunque possibile distrazione, qualunque possibile alternativa ai percorsi di navigazione prestabiliti e predigeriti, che per funzionare non possono tollerare alcuna deviazione.

Un esempio è dato da TAXI, ovvero “Il primo programma di navigazione Internet che permette ai nostri utenti registrati di lasciarsi guidare dal driver senza usare tastiera e mouse: le pagine web scorreranno sullo schermo del pc e sarà possibile scoprire i siti di maggiore interesse consigliati e commentati da driver d’eccezione. Basta salire a bordo del taxi virtuale insieme a tutti gli altri passeggeri e lasciarsi guidare. È gratuito, semplice, utile e veloce”. (Dalla presentazione del nuovo servizio TAXI di Concento – HDPNet)

Al momento sono i Portali a farsi interpreti di questa tutela del navigatore, ma potrebbero essere presto i grandi gruppi dei media (AOL/Time Warner, Viacom/Mtv, Disney, Bertelsmann, News Corp., Sony, Murdoch, e nel suo piccolo Seat/Tin.it) a entrare prepotentemente in internet e a realizzare il pensiero unico della presenza in rete. Per riuscire a trasformare la rete in un supermercato a corsie obbligate, però, potrebbero doversi trasformare in fornitori di accesso, e cercare di sviluppare una qualche forma di monopolio di fatto dell’accesso a internet.

Cosa ne pensate? È davvero difficile come sembra?

“Le implicazioni del fatto che le aziende che operano su Internet raccolgono i dati personali dei navigatori sono preoccupanti, ma a mio parere restano secondarie rispetto a un’altra questione, ovvero l’accesso a Internet. Gli enormi gruppi che operano nel settore dei media minacciano di riuscire a guidare effettivamente i navigatori sui loro siti affiliati, cioè di trasformare Internet in un enorme sistema di acquisto a domicilio invece che in un mezzo di informazione e interazione. (…)
I grandi gruppi come AOL-Time Warner offrono le possibilità tecnologiche per fare sì che, in futuro, entrare in Internet significhi andare a vedere quello che loro vogliono che voi vediate. Si tratta di uno strumento potentissimo per l’informazione, l’organizzazione e la comunicazione. Non c’è alcun dubbio che il mondo degli affari intenda trasformarlo in qualcos’altro.”

( Noam Chomsky a Zmagazine )

Luca Vanzella
Dude.it, giornale per caso

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  • giovanni scrive:
    clonazione chip VISA
    ma hanno clonato le card satellitari........ nel 1999 ora 10 anni dopo vedrete quello che succedera'.nel chip non e' che ci sia cosi' tanta sicurezza e c'e' gente che con carte java ,gia preleva al ATM quello che vuole.ora bisogna saper programmae.attenti al sederino,detto anus.
    • anus deretanis scrive:
      Re: clonazione chip VISA
      sapete quanti metri e lungo il pisello di craxi.quanto il naso di deandreis il mio titolare dela squadra che poissiedo insieme a totti e colaninno e moggi della micro juve a subbuteo. cmq vi vogflkio iformare che spesso vengo a trovarvi nel sonno ma voi non ci cred credete che sono la befana.sono la BLEFERITEEEEEEEEEEEEEEEEEE e vi veranno emorroidi a tutti.
      • puzza scrive:
        Re: clonazione chip VISA
        ma cavolo perche mi rubate le iddee io penso a queste cose perche sono malaro di mente e nessun altro puo rompermi i maroni on. vero?????? studiate cardiologia degli opossum e vedrete che il mondo per voi cambiera' .loro siu che hanno un bel pene da sbavare eportare a casa.- Scritto da: anus deretanis
        sapete quanti metri e lungo il pisello di
        craxi.quanto il naso di deandreis il mio titolare
        dela squadra che poissiedo insieme a totti e
        colaninno e moggi della micro juve a subbuteo.
        cmq vi vogflkio iformare che spesso vengo a
        trovarvi nel sonno ma voi non ci cred credete che
        sono la befana.sono la BLEFERITEEEEEEEEEEEEEEEEEE
        e vi veranno emorroidi a
        tutti.
  • Anonimo scrive:
    La miglior sicurezza 2
    ..reltivamente alle carte...io ne ho una che ti garantisce per qualsiasi uso fraudolendo, anche prima della comunicazione alla banca, l'unico vincolo è comunicarlo entro 24h da quanto te ne accorgi.Molte fanno così, ma il bello è che tu non hai bisogno di dimostrare che non stai fregando. Ti restituiscono subito i soldi. Sarà poi, eventualmente, onere della banca di indagare se volevi fregarli, ed eventualmente, rivalersi....Ma il principio è che ti restituiscono i soldi per default, sulla parola....Da questo punto in poi, tutti gli accrocchi per rendere + sicura la carta sotto il profilo tecnico, sono solo problemi dell'istituto emittente, visto che una carta poco sicura non è affar mio, che non ci perdo visto che vengo rimborsato, ma affar loro.Così mi levo un pensiero...
    • giovanni scrive:
      Re: La miglior sicurezza 2
      sono cavolate la banca non ti da nulla anzi ti fa oagare la carta e la plastica e il rame del chipè+ùsono LADDDRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
  • Anonimo scrive:
    la tecnologia piu' sicura disponibile
    Visa, azienda leader del settore, sostiene di non sapere nulla di quanto accaduto ad Hong Kong ma afferma di essere certa della sicurezza dei sistemi transattivi: "Stiamo lavorando con molte banche in tutto il mondo e utilizziamo oggi la tecnologia piu' sicura disponibile".The site www.visa.de is running Netscape-Enterprise/3.6 SP3 on Solaris.Solaris users include www.verisign.com, BT Trustwise, Verio and www.att.commuahahahahah L'HANNO CAMBIATO!!!si sono scrollati di dosso NT+IIS e ci hanno messo su solaris! (che dopo l'uscita di qualche giorno fa e' proprio il top ;DDD ma se non altro e' meno frequente di quello che c'era prima!)
    • Anonimo scrive:
      Re: la tecnologia piu' sicura disponibile

      Visa, azienda leader del settore, sostiene[SNIP]Sai benissimo che la sicurezza di un sistemaoperativo dipende per il 90% da chi lo amministra.Sei uno dei pochi che scrive commenti sensati,non farti prendere dalla sindrome di Alien :-)Questo forum ormai e' diventato un cesso :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: la tecnologia piu' sicura disponibile
        - Scritto da: deluso

        Visa, azienda leader del settore, sostiene
        [SNIP]

        Sai benissimo che la sicurezza di un sistema
        operativo dipende per il 90% da chi lo
        amministra.gia'... e come tale persevero nel dire che quando leggo queste cose, il sysadmin ha poco da fareNSFOCUS Security Advisory(SA2001-03) Topic: Microsoft FrontPage 2000 Server Extensions Buffer Overflow Vulnerability Release Date?? 2001-6-25Vendor Status:============== 2001.4.13 We informed Microsoft of this vulnerability.2001.4.15 Microsoft replied that the bug has been reproduced.2001.5.18 Microsoft supplied private patches for testing and the problem had been solved.2001.6.21 Microsoft has released one security bulletin(MS01-035) concerning this flaw.prego notare le date.
        Sei uno dei pochi che scrive commenti
        sensati,
        non farti prendere dalla sindrome di Alien
        :-)almeno io parlo non a sproposito, ma riporto dati oggettivi.
        Questo forum ormai e' diventato un cesso :-(vedi? se PI girasse su linux si poteva mettere perl+apache+slashcode e avere un sistema di moderazione efficientissimo in pochi secondi. Potenza dell'opensource. Purtroppo si sono impantanati con IIS, e quindi gli tocca riscrivere tutto da zero (oppure pagare, perche' probabilmente in giro c'e', ma costa)
      • Anonimo scrive:


        fate capire, pls
        Scusate, mune e deluso ... ma cosa intendi con il fatto che questo forum è ormai diventato un cesso? puoi far capire anche a noi altri?Intendi (lo sto solo domandando per capire di cosa vi state lamentando) forse che non tutti sono preparati come voi, e nonostante questo si permettono di scrivere qualcosa?- Scritto da: deluso
        Questo forum ormai e' diventato un cesso :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: la tecnologia piu' sicura disponibile

        Sai benissimo che la sicurezza di un sistema
        operativo dipende per il 90% da chi lo
        amministra.
        Sei uno dei pochi che scrive commenti
        sensati,
        non farti prendere dalla sindrome di Alien
        :-)
        Questo forum ormai e' diventato un cesso :-(Queto forum non è una mailing-list, un bulletin-board. Ognuno scrive ciò che pensa... pochi commenti sensati lo renderebbero noioso....La guerra linuxari-dragasaccoccie lo rende frizzante....Se ti interessano notizie serie, commenti preparati, relativi alla sicurezza, c'è www.sikurezza.org.....Qui si cazzeggia, si "bega", e sinceramente, mi diverto di + qui che non nei luoghi troppo "seri"... ogni tanto si impara qualcosa... ogni tanto ci sono tread infiniti di cacchiate.....a me, personalmente, piace così
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