E-comm, la risposta di Payland

L'azienda risponde ufficialmente alle contestazioni contenute in una lettera pubblicata nei giorni scorsi da Punto Informatico


Web – Buongiorno,

in seguito all’articolo del 14/09/01 pubblicato su Punto Informatico per denunciare un mancato pagamento ad un nostro utente, sono a risponderLe per fornire una spiegazione.

Innanzitutto ci scusiamo con l’utente per la spiacevole situazione nella quale si è trovato, e desideriamo informarlo che ci siamo già adoperati per risolvere il contrattempo provvedendo ad attivare la procedura di inoltro pagamento.

Purtroppo si sono verificate delle asimmetrie informative tra noi ed il nostro partner che hanno generato dei vuoti comunicativi e hanno provocato lo slittamento temporale della monetizzazione del credito del nostro utente.

Nel rinnovare le nostre scuse per quanto accaduto, ringraziamo l’utente per aver evidenziato un’inefficienza che abbiamo prontamente riparato e da cui trarremo spunto per garantire in futuro standard elevati nella qualità dei servizi offerti.

Nella speranza che l’utente possa aver compreso la natura del problema che, senza inutili giri di parole abbiamo cercato di spiegare, rimaniamo a disposizione per maggiori informazioni.

Distinti saluti

Alessandra Falaschetti
Marketing & Communication Manager
payland.com S.p.A.

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  • Anonimo scrive:
    TECNOLOGIA VECCHI, RISENTE DI EVENTI ATMOSFERICI
    La tecnologia è vecchia e stravecchia e risente di pioggia, neve, nebbia... insomma, 'na strunzata.
  • Anonimo scrive:
    e noi che di Km ne dobbiamo fare 30??
    LA ns. azienda ha due sedi distanti 30 Km.SUlla prima non c'e' adsl e quindi devo per forza usare i cdn (costosissimi!!) ho sentito parlare di ponti radio.Qualcuno mi sa dire qualcosa in merito???
    • Anonimo scrive:
      Re: e noi che di Km ne dobbiamo fare 30??
      A con questa distanza la rifrazione dell'aria farebbe espandere il raggio laser su una superficie di alcuni metri quadrati, se aggiungi gli effetti di disturbo del calore, pioggia, nebbia, gas di scarico gia' citati nell'articolo ritengo improbabile trasmettere correttamente qualcosa.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: e noi che di Km ne dobbiamo fare 30??
      Con il laser al massimo si fanno pochi Km ed è soggetto a interruzioni per nebbia e neve.I ponti radio sono molto meglio (ben oltre i 30Km con antenne grandi anche per capacità elevate, e con ottima qualità di servizio , anche al 99.999% del tempo garantito) ma necessitano di licenza d'uso, che è concessa solo agli operatori di telefonia ai quali va quindi richiesto il servizio.Esistono sistemi radio a spettro di potenzadisperso in frequenza (spread spectrum) che con capacità di trasmissione e distanze limitatesono liberi da licenza.- Scritto da: marco
      LA ns. azienda ha due sedi distanti 30 Km.
      SUlla prima non c'e' adsl e quindi devo per
      forza usare i cdn (costosissimi!!) ho
      sentito parlare di ponti radio.
      Qualcuno mi sa dire qualcosa in merito???
      • Anonimo scrive:
        Re: e noi che di Km ne dobbiamo fare 30??
        esistono sistemi radio di comunicazione, una volta li usavo, quando internet era molto lenta.non sono un esperto ma quello che so te lo giro senza tanti fronzoli. Esiste un limite dato dal mezzo trasmissivo "la radio" pare che con questa tecnologia non si possa superare la barriera dei 10Kbit/s e che con tecniche complesse di compressione dei dati si arrivi ai 33000Kbit/s (vedi UTMS) - cmq lento.Sicuramante un appasionato del settore, ma sicuramente un Ing. in Elettronica/telecomunicazioni potrà risponderti meglio di quanto ho fatto in questa mia mail.personalmente io penso che questi limiti possano essere superati, basta pensare alla televisione analogica e pensare: "in un secondo quanti fotogrammi sono passati attraverso l'occhio?" senza contare l'audio.saluti a tutti - roberto (uno che di elettronica ne capisce poco-niente)
    • roberto scrive:
      Re: e noi che di Km ne dobbiamo fare 30??
      salve provi aD ANDARE SUL SITO E A CHIAMARE chiamare EOLO DIRETE A STO NUM.TEL.030-9111871 .
  • Anonimo scrive:
    non mi sembra una novita
    non ho particolari, ma la mia ditta lo usa da anni per legare fra loro le LAN dei vari edifici (cé'una via in mezzo e penso non abbiano avuto l'autorizzazione a far passare cavi, o forse non vogliono)
  • Anonimo scrive:
    Ah si...
    Io lo avevo a casa e sinceramente non mi era utile più di tanto, oltretutto la bobina a ponte di diodi si surriscaldava spesso andando in overrun, è utile sopratutto avendo un intercolassiale sgarmatronico polarizzato, ma alle alte frequenze sopra 10.000hz il laser del tipo IR 905nm a tecnologia MOCVD, 34W ad emissione pulsata, il segnale andava collassando.Comunque bello ma poco utile...
  • Anonimo scrive:
    gia' sperimentato
    sono personalmente stato interessato a tale possibilita' alcuni anni fa. Il sistema venduto da qwest ha delle buone performance, ma il costo e' elevato, ben piu' elevato di una cablatura. Inoltre il laser crea di fatto una connessione punto punto, che spesso e' seccante. Artigianalmente, e' comunque possibile realizzare qualcosa di valido, effettuando la modulazione di un diodo laser (noi avevamo pianificato di usare un toshiba se non ricordo male) attraverso uno stadio modulante pilotato da un modem Vozelj per packet radio.Il costo dell'opera si attesta attorno al milione, ma occorre tanta pazienza e buona abilita' nel maneggiare ed assemblare componenti elettronici (specie il diodo che si annienta solo a soffiarci sopra). Purtroppo ho gettato gran parte della documentazione (cartacea) ma credo che su internet si trovi ancora qualcosa.Ho personalmente visto (presso il CNR di bologna) trasmissione di segnali video via laser, quindi di larghezza di banda ce n'e' a sufficienza.
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