eBay contro Google, siamo ai ferri corti

Dalla guerra fredda tra la società di PayPal e il neonato servizio finanziario di BigG si è ora passati a ritorsioni che fanno più male: niente più dollari a Google per le pubblicità negli States, ha deciso eBay

New York – C’è chi sosteneva la possibilità di una coesistenza pacifica tra PayPal e Google Checkout , ma eBay si sente ora frontalmente minacciata dalla crescita di popolarità del portale di intermediazione finanziaria di Mountain View. Tanto che i due colossi della rete sono passati a un nuovo livello di scontro , dandosi battaglia con manifestazioni di piazza e ripercussioni a mezzo banner pubblicitari cancellati.

Sin dall’ annuncio della sua nascita, Google Checkout è stato sempre visto come un potenziale concorrente del servizio finanziario offerto da PayPal , divenuto dorata proprietà di eBay nel lontano luglio del 2002 e leader indiscusso delle movimentazioni di denaro online. La prima “azione ostile” è stata operata proprio da eBay, che nel luglio dell’anno scorso ha messo al bando l’utilizzo di Google Checkout come sistema di pagamento per le proprie aste telematiche.

Google pecca d’inesperienza nel settore, queste in sostanza le motivazioni usate per giustificare la censura messa in atto da eBay agli occhi dei suoi utenti. In tutta risposta, BigG ha di recente invitato gli ebayer contrari alla decisione ad una vera e propria protesta di piazza , che si sarebbe dovuta tenere alla Old South Meeting House di Boston questo giovedì, mentre al poco distante Boston Convention & Exhibition Center si celebrava la manifestazione “eBay Live! 2007”.

Il “Google Checkout Freedom Party”, questo il nome della protesta , nelle intenzioni di BigG sarebbe dovuto essere un happening allegro all’insegna dell’e-commerce libero e all’utilizzo garantito dei sistemi di intermediazione preferiti, ma ha invece scatenato una risposta preventiva da parte di eBay che più dura non si poteva : voi ci protestate contro? E noi ritiriamo tutti i nostri banner che girano sul circuito AdWords, han fatto sapere da San Jose.

Ufficialmente, la decisione di tagliare i banner – che continuano comunque a passare attraverso Google AdWords per quanto riguarda i mercati esterni agli States – viene spiegata da eBay come la giusta necessità di definire strategie ottimizzate di gestione degli investimenti pubblicitari, ma ben pochi dubbi esistono sul fatto che essa sia la protesta per la “scortesia” del party in onore di Checkout – che Google ha per giunta pubblicizzato sui media.

Se rimangono ben pochi dubbi sul fatto che ormai, al contrario di quanto si supponesse all’inizio, Google checkout vuole concorrere in maniera diretta con PayPal, desta curiosità il comportamento di BigG: la regina della net economy ha ceduto le armi, cancellando l’happening mondano, segnala TechCrunch , mentre eBay ha tirato fuori i muscoli, dimostrando di essere ben poco incline a cedere tanto facilmente la leadership di uno dei settori più profittevoli del commercio elettronico .

Alfonso Maruccia

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  • Lucio Magini scrive:
    non solo..
    E' proprio questo indecente e sistemtico procedere a farsi leggi a proprio uso e consumo in barba a qualsiasi etica che alimenta il partito del NO.Poi si lamentano che in Italia viene detto NO a tutto, ma è naturale visto che la proposta viene da questo genere di persone.Se fossi io un napoletano e qualcuno mi presentasse un piano per costruire una discarica in sicurezza nelle vicinanze di casa mia gli direi NO a priori perchè le istituzioni non hanno alcuna credibilità ormai.Hanno reso non credibili le istituzioni con comportamenti vergognosi e adesso la gente si comporta di conseguenza.
  • non autenticat o scrive:
    "magistrati deviati"
    Non si perdano cari lettori la puntata di 'confronti' di questa sera , su rai 2, (ormai l'han fatta, ma la potrete vedere sul sito) dove una persona degna (Sgarbi) ribadisce (da anni ormai, voce sola,) che che in Italia c'è una magistratura fatta di magistrati deviati che commettono crimini e non pagano MAI.-------------------------------------------------------------Pastori... non ce ne sono, le pecore seguono i cani e i cani seguono... Pavlov.
  • borg_troll scrive:
    Che vi aspettavate?
    Una legge per il Re, una per il popolo.Loro sono importanti, noi siamo insignificanti. Siamo in tanti, ma non è una forza. Proprio perchè siamo tanti, valiamo poco, siamo sacrificabili, facilmente rimpiazzabili. Siamo stati resi innocui e impossibilitati alla rivolta, una massa di servi impotenti che può solo obbedire e trascinarsi in un'esistenza volta unicamente al profitto di pochi.E non c'è NULLA che possiamo fare. Chi dovesse ribellarsi verrà annientato senza pietà e gli altri, impauriti, torneranno nei ranghi.
  • Mirko Sacripanti scrive:
    Il reality dei parlamentari
    Prima di tutto una precisazione: non è un problema che D'Alema abbia detto "facci sognare" a Consorte, il problema è che si siano telefonati!!!Se D'Alema aveva un problema con il suo conto corrente perchè non ha chiamato il call center come tutti i cittadini normali! I politici devono regolamentare il mercato, non starci dentro! Tutti!Ora la proposta... visto che i parlamentari ci rappresentano, e che vengono pagati profumatamente per farlo, propongo di creare un nuovo programma televisivo: "Il Grande Fratello Parlamentare". 1 cameramen dietro ogni parlamentare 16 ore al giorno (8 ore di sonno libere). Per 5 anni della propria vita , con l'onore di rappresentare una nazione di quasi 60 milioni di abitannti, io credo che si possa anche rinunciare alla propria vita privata!P.S. Con la storia della lotta al terrorismo tutti i cittadini hanno già perso la propria!
  • Non authenticat scrive:
    Cara cassandra...
    "Ho personalmente assistito alla descrizione delle attività di intercettazione di uno dei tre principali provider italiani; questo provider memorizza i dati di tutte le sessioni TCP..." Ok!Abbiamo capito... che ne dici di fare il nome del provider?Il mestiere di giornalista comprende anzi obbliga moralmente a dare informazioni di questo tipo!SI FANNO NOMI E COGNOMI IN MODO CHE LA GENTE SAPPIA.Perchè vedi .. cara cassandra o l'attività è legale, e in questo caso non c'è nulla di male a dire chi la fa.Oppure la attività è illegale e in questo caso... ancora peggio! dire di chi si tratta è ciò che permette alle autorità competenti di eliminare una situazione illegale!In ogni caso...Tenere certe informazioni nel "cassetto" è una abitudine troppo diffusa in italia!È ora d finirla di dire il peccato e non il peccatore... è ora che i peccatori comincino a pagare i loro conti.Altrimenti di cassandrate ne avremo di sicuro a bizzeffe per l'eternità!
  • Perry Mason scrive:
    Cosa è pertinente?
    Il problema è decidere cosa è e cosa non è pertinente per un'indagine e per la difesa. Come avvocato, se delle conversazioni fossero cancellate, insinuerei che delle prove a discarico del mio cliente sono state cancellate per impedirgli di difendersi. Ed effettivamente delle conversazione scorrelate a quelle oggetto d'indagine possono contribuire a chiarire il quadro accusatorio o difensivo.
    • DuDe scrive:
      Re: Cosa è pertinente?
      basterebbe che l'avvocato difensore, il gip, e tutte le persone che hanno l'onere di decidere si mettono ad ascoltare le registrazioni e insieme decidono, ognuno per la propia competenza, cosa sia rilevante o meno, mi sembra di ricordare che la difesa deve poter eccedere a tutte le prove che accusano lìimputato, o sbaglio? non e' polemica, e' che proprio non mi ricordo
  • Lepaca scrive:
    Molto piu' "sorprendente", Mastella...
    Mastella ha affermato che queste intercettazioni sono un pericolo per la democrazia!Mah, forse sono io che non capisco bene il concetto di democrazia, ma, non mi sembra che la democrazia si esprima, nascondendo la vita ed i pensieri dei rappresentanti politici...Troppo facile, in questo contesto pensare che questa gente, pensi solo a difendere se stessa.Molta rabbia, invece, ha suscitato in me, la difesa di Fassino che diceva che non c'erano rilievi penali, come se, chi e' demandato a decidere cosa e' o meno rilevante penalmente, possa aggrapparsi a questo concetto... mentre sorvola completamente sul malcostume politico che emerge da queste intercettazioni.
    • ottomano scrive:
      Re: Molto piu' "sorprendente", Mastella...
      Ma noooo... va tutto bene... ce lo dicono anche in tv!Ripeti con me: "In Parlamento non ci sono 25 condannati in terzo grado" e "Alla Commissione Antimafia non vi sono Pomicino e Vito, condannati in terzo grado".Poi prendi un bicchiere d'acqua e butta giù la pillola blu... è la tv che te lo dice... fidati."Alle fattorieeeeeeeeeeee..."
  • Emiliano Del Fiume scrive:
    Le soluzioni esistono. Già oggi!
    A quanto chiaramente illustrato da Calamari, vorrei aggiungere che (parte di) questa vicenda, annosa ed ipocrita, è già prevista dalla legge: intercettazioni ed altre informazioni non pertinenti per i procedimenti giudiziari devono essere immediatamente distrutte dopo un breve e immediato procedimenti di verifica dell'autorità giudiziaria.Nessuno (ribadisco: nessuno) sottolinea mai che dalle stanze di PM escono fuori informazioni che non solo non dovrebbero uscire ma, per quanto detto sopra, non dovrebbero neppure rimanere nei fascioli di indagine. E' invece frequente che gli organi competenti, acquisite certe informazioni, le mantengano a tempo indefinito o le trasmettano ad altri organismi (come nel caso delle intercettazioni sul calcio: l'Autorità giudiziaria non aveva il diritto ne il dovere di trasmetterle all'Autorità sportiva ma questo nessuno l'ha detto...).Ok ad una normativa migliore ma perché non pretendere che quanto già previsto dalla legge venga rispettato? Seriamente rispettato!Cordialmente
  • alessandro fiorini scrive:
    detto popolare
    un vecchi e saggio detto popolare recita:"tra cani non si mordono" ... chi ha orecchie per intendere intenda !buona giornata signori.
  • aghost scrive:
    Follia sarà la sua
    concordo al 100% con calamari. E poi i politici si lamentano dell'antipolitica, e non si rendono conto che sono proprio loro ad alimentarla nel modo peggiore.Non ci capisce poi con quale faccia di bronzo parli Amato che, quando era premier, si è inventato, questa sì una follia tutta italiana, il prelivo forzoso del 6x1000 dai conti correnti di tutti gli italiani. Neppure in sudamerica hanno osato tanto, negli USA sarebbe stato, come minimo, mandato via a pedate nel sedere.http://aghost.wordpress.com/
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