Ebook, tra DRM e pirateria

Non sono le misure antipirateria a garantire il successo contro la pirateria. Anzi, più probabile che siano solo un ostacolo ai canali ufficiali di distribuzione

Roma – Mentre i numeri sulla pirateria degli ebook non sembrano diminuire, un editore francese ha provato a fare senza DRM e in sei mesi ha visto le sue vendite balzare in avanti .

Protagonista dell’esperimento è l’ editore di libri fantasy e di fantascienza Bragelonne: negli ultimi sei mesi ha abbandonato il DRM che finora accompagnava i suoi ebook , scegliendo di provare a distribuirli come ePub senza protezione.

I risultati sono andati oltre alle aspettative e l’editore ha assistito a un notevole incremento nelle sue vendite di libri elettronici: con 20mila ebook venduti , Bragelonne è diventato così “uno degli editori principali sul mercato degli ebook, il principale addirittura se si prende in considerazione la fiction”.
Ha insomma confermato nei fatti le statistiche che riferivano come i sistemi DRM rappresentino un ostacolo alla diffusione degli ebook.

La conseguente scelta strategica per l’editore francese è obbligata: rinunciare definitivamente al DRM e mettere in piedi un servizio per permettere ai lettori di ottenere una copia senza protezione degli ebook acquistati con DRM (come avviene su iBookstore).

L’editore, inoltre, punta ancora più forte nel settore iniziando ad ampliare consistentemente il suo catalogo digitale.

Le misure antipirateria, che in questi primi anni di ebook hanno abbondato, non sembrano d’altronde aver avuto effetti rilevanti né sul mercato legale, che come dimostra il caso Bragelonne sembra al contrario ostacolato nel suo sviluppo, né sulla percezione dell’illegalità di tali comportamenti .

La pirateria digitale che colpisce gli ebook, dice per esempio un nuovo studio condotto dalla britannica Wiggin, non è una solo per giovani smanettoni, ma anche per donne sopra i 35 anni: una su otto fra quelle che possiede un e-reader ha scaricato illegalmente un ebook.

In generale, poi, il 29 per cento dei possessori di un e-reader ammette di avere libri elettronici piratati (numeri che arrivano al 36 per cento nel caso dei possessori di tablet) e nel 25 per cento dei casi dichiara di voler continuare a scaricarli.
Numeri talmente chiari sul fenomeno che spingono alcuni osservatori a parlare del mercato nero degli ebook come del nuovo Napster.

Claudio Tamburrino

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