Ecomm, l'Italia insegue l'Europa

Presentato nei giorni scorsi dal Politecnico di Milano in collaborazione con ANEE-Assinform il rapporto sullo sviluppo del mercato elettronico. Che cresce anche da noi


Milano – Seppure più lentamente di quanto qualcuno aveva previsto e meno di quanto accade negli altri grandi paesi europei, anche in Italia cresce il valore del commercio elettronico, un dato tutt’altro che trascurabile visto l’impatto che questo settore è destinato ad assumere non solo sul commercio ma anche, più in generale, sull’impiego di internet da parte delle imprese nostrane.

Stando ad un rapporto presentato dal Politecnico di Milano in collaborazione con ANEE-ASSINFORM nel 2004 si prevedono vendite elettroniche per 1.950 milioni di euro, ovvero il 68 per cento in più rispetto all’anno precedente, che già aveva visto una crescita sostenuta quasi eguale.

A “tirare” qui da noi sono turismo e trasporti (+ 140 per cento rispetto al 2003), in particolare la vendita online dei biglietti aerei. A seguire sono assicurazioni, informatica, elettronica di consumo, abbigliamento, alimentari ed editoria musicale ed audiovisiva. Tra gli altri settori si segnala in crescita la vendita delle ricariche telefoniche online.

Per fare un paragone con le altre realtà europee, nel Regno Unito si registreranno vendite per 24,7 miliardi di euro nell’anno in corso, vale a dire un volume superiore di più di dieci volte rispetto a quello italiano. A seguire la Germania (13 miliardi), la Francia (8 miliardi) e la Spagna (2,9 miliardi).

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  • ghj wsw scrive:
    3reqd
    grewg
  • Anonimo scrive:
    Bello, ma l'obiettivo...
    Molto interessante, ma l'obiettivo finale per me rimane il pilota automatico.Come? Fantascenza? Alcuni aerei riescono perfino ad atterrarci col pilota auomatico...Vuoi mettere i riflessi sulla sicurezza? E la possibilità di leggere o dormire intanto che viaggi? E l'incremento di autonomia che ne avrebbe un cieco? ecc....
  • Metamondo scrive:
    Apriamo le nostre wireless
  • Anonimo scrive:
    E su uno di questi...
    Trasmettesse una informazione "sbagliata"?Gli altri come reagirebbero?Mi sembra pericolosissimo, un sistema con queste capacità.
    • Anonimo scrive:
      Re: E su uno di questi...
      - Scritto da: Anonimo
      Trasmettesse una informazione "sbagliata"?

      Gli altri come reagirebbero?

      Mi sembra pericolosissimo, un sistema con
      queste capacità.Anche i router possono spedire tabelle di routing corrote (anche fraudolentemente), ma c'è un ma.http://www.nanog.org/mtg-0402/pdf/subramanian.pdf
  • Anonimo scrive:
    Leggete gli articoli?
    Questa e' la prima domanda che mi e' venuta in mente leggendo i commenti all'articolo. Avete preso letto il banalissimo esempio della macchina nella nebbia e ve ne siete usciti con la sicurezza stradale, quando l'argomento veramente interessante e' la tecnologia che permetterebbe (anche) questo (ma non solo).Le VANET anche se specificatamente progettate per essere utilizzate sui veicoli, rivoluzionano la concezione di rete mobile, dal WiFi alla telefonia cellulare. Dall'articolo:"Le VANET sono reti wireless che si basano sulla comunicazione cooperativa tra nodi paritetici, senza necessità di punti di accesso fissi, che formano configurazioni dinamiche e sempre in mutamento"questo significa creare un network dinamico che puo' mutare e muoversi, ma "muoversi" non significa solo nel senso fisico del termine, ma anche cambiare il proprio stato (la propria "forma" se vediamo la rete come una "ragnatela") senza la necessita' di dover adeguare alcuna infrastruttura fissa, che resterebbe tale solo per far comunicare tra di loro tante "VANET" (nell'articolo la parte fissa della rete viene definita "MANET").Un'altra parte, forse piu' interessante della parima, di questa tecnologia e' spiegata piu' avanti:"La soluzione risiede probabilmente nel geocasting, ossia la trasmissione viene instradata a tutti i nodi presenti in una determinata area geografica e non più logica, come nelle reti tradizionali, fino ad arrivare al nodo di destinazione."questi significa ottimizzare la rete in modo che il routing avvenga per distanza "fisica" fra i nodi e non piu' seguendo una tratta "logica". Oggi (per internet ad esempio) puo' capitare di spedire un "pacchetto" al mio vicino di casa e vederlo transitare per londra (!), perche' questo avviene? Perche' magari il mio vicino utilizza un provider diverso dal mio, risiende quindi su un network che instrada il traffico diversamente, e quindi il pacchetto si troverebbe a transitare seguendo uno schema logico (che logico non e', se prendiamo alla lettera il termine) della mia e della sua rete. Questo non avverebbe se la mia postazione fosse identificata geograficamente (qui ci sarebbero un po' di discorsi da fare sulla privacy), ad esempio se il mio IP fosse: stato.citta.via.numero, e io mi trovassi a mandare il pacchetto al mio vicino, sarebbe evidente che cambia solo il numero civico quindi il pacchetto transiterebbe sulla tratta di rete interessata senza intasare inutilmente la linea fino a Londra (!).Questi sono solo due spunti che si possono trarre dalla tecnologia spiegata nell'articolo. Io non voglio fare il saputello (anche perche' probabilmente ne so molto meno della maggior parte della gente che scrive qui) pero' se invece di scannarci ogni volta tra di noi con i soliti argomenti da asilo infantile (perche' si corre a flammare sul forum, senza manco aver finito di leggere e capire l'articolo), nascerebbero (forse) discussioni un tantino piu' interessanti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      Quoto tutto.Miglior post mai visto su P.I.Questa si che sarebbe una vera rivoluzione, sono sicuro che ci arriveremo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      - Scritto da: Anonimo
      Le VANET anche se specificatamente
      progettate per essere utilizzate sui
      veicoli, rivoluzionano la concezione di rete
      mobile, dal WiFi alla telefonia cellulare.
      Dall'articolo:ti fornisco una visione alternativa di questo tipo di reti.Immagina un'apparecchiatura tipo computer, che sia autoalimentata con un pannello solare, e che resti indipendente per qualche mese, che abbia una connessione wifi e un piccolo hd tipo sd card, e che costi poco (meno di 50 euro). ora prendi una qualche decina di questi oggetti e gettali in giro per la citta', magari nascosti.Con un filesystem condiviso, e procedure di sensing della rete (autonegoziata), criptazione tipo freenet e inoltro dei pacchetti a peer to peer, ottieni 1) la rete cittadina di voIP totale. 2) la rete di instant messaging totale. 3) la rete di filesharing totale (e non pensiamo solo agli mp3. Pensate andare a Roma, davanti al colosseo, accendere il palmare, collegarsi a questa rete e in virtu' della tua posizione ti propone dati sul colosseo piuttosto che del circo massimo.ed ogni nuovo aggeggino che aggiungi amplia il campo d'azione. e aggiunge spazio alla rete. Internet diventera' una delle tante reti a disposizione, prevalentemente un posto dove fare acquisti e dove routare eventualmente i traffici di queste reti locali per renderle wan, tipo vpn.fantascienza? 3 anni al massimo la tecnologia lo rendera' possibile economicamente, ma le compagnie dei cellulari non gradiranno, la RIAA non gradira', la telecom non gradira'.... il resto aggiungetelo voi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      - Scritto da: Anonimo
      Questa e' la prima domanda che mi e' venuta
      in mente leggendo i commenti all'articolo.
      Avete preso letto il banalissimo esempio
      della macchina nella nebbia e ve ne siete
      usciti con la sicurezza stradale, quando
      l'argomento veramente interessante e' la
      tecnologia che permetterebbe (anche) questo
      (ma non solo).
      Le VANET anche se specificatamente
      progettate per essere utilizzate sui
      veicoli, rivoluzionano la concezione di rete
      mobile, dal WiFi alla telefonia cellulare.
      Dall'articolo:

      "Le VANET sono reti wireless che si basano
      sulla comunicazione cooperativa tra nodi
      paritetici, senza necessità di punti
      di accesso fissi, che formano configurazioni
      dinamiche e sempre in mutamento"

      questo significa creare un network dinamico
      che puo' mutare e muoversi, ma "muoversi"
      non significa solo nel senso fisico del
      termine, ma anche cambiare il proprio stato
      (la propria "forma" se vediamo la rete come
      una "ragnatela") senza la necessita' di
      dover adeguare alcuna infrastruttura fissa,
      che resterebbe tale solo per far comunicare
      tra di loro tante "VANET" (nell'articolo la
      parte fissa della rete viene definita
      "MANET").

      Un'altra parte, forse piu' interessante
      della parima, di questa tecnologia e'
      spiegata piu' avanti:

      "La soluzione risiede probabilmente nel
      geocasting, ossia la trasmissione viene
      instradata a tutti i nodi presenti in una
      determinata area geografica e non più
      logica, come nelle reti tradizionali, fino
      ad arrivare al nodo di destinazione."

      questi significa ottimizzare la rete in modo
      che il routing avvenga per distanza "fisica"
      fra i nodi e non piu' seguendo una tratta
      "logica". Oggi (per internet ad esempio)
      puo' capitare di spedire un "pacchetto" al
      mio vicino di casa e vederlo transitare per
      londra (!), perche' questo avviene? Perche'
      magari il mio vicino utilizza un provider
      diverso dal mio, risiende quindi su un
      network che instrada il traffico
      diversamente, e quindi il pacchetto si
      troverebbe a transitare seguendo uno schema
      logico (che logico non e', se prendiamo alla
      lettera il termine) della mia e della sua
      rete. Questo non avverebbe se la mia
      postazione fosse identificata
      geograficamente (qui ci sarebbero un po' di
      discorsi da fare sulla privacy), ad esempio
      se il mio IP fosse: stato.citta.via.numero,
      e io mi trovassi a mandare il pacchetto al
      mio vicino, sarebbe evidente che cambia solo
      il numero civico quindi il pacchetto
      transiterebbe sulla tratta di rete
      interessata senza intasare inutilmente la
      linea fino a Londra (!).

      Questi sono solo due spunti che si possono
      trarre dalla tecnologia spiegata
      nell'articolo. Io non voglio fare il
      saputello (anche perche' probabilmente ne so
      molto meno della maggior parte della gente
      che scrive qui) pero' se invece di scannarci
      ogni volta tra di noi con i soliti argomenti
      da asilo infantile (perche' si corre a
      flammare sul forum, senza manco aver finito
      di leggere e capire l'articolo),
      nascerebbero (forse) discussioni un tantino
      piu' interessanti.Io l'avevo proposta nel '93 quando ancora ero studente, ma per i telefoni cellulari. L'idea era che un sistema del genere permetterebbe di comunicare ovunque e senza dover passare da un provider.Il sistema è ottimo, ma il problema è che si avrebbe un'opposizione terribile da parte dei soliti noti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      L'idea è ovviamente ottima, il networking p2p, su base geografica.Ovviamente trova l'ostilità della lobby degli operatori di TLC.La buona notizia, anzi ottima, è che questa tecnologia possa svilupparsi per una nobile causa, la sicurezza stradale.Una volta creata una simile tecnologia tutto il resto verrà da se con i software opportuni.Si potrà fare filesharing, voip, etc...E' troppo una bella idea per non diventare realtà !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      Comincia il futuro della nuova rete:http://metamondo.iobloggo.com/archive.php?blogid=4019&eid=2767656
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      Aggiungo, a cio' che ho scritto nel primo post, che una rete cosi' concepita elimina (o riduce notevolemente) le possibilita' di interruzione, una sorta di ridondanza dinamica, enormemente piu' efficiente, e virtualmente "indistruttibile", di qualsiasi rete oggi esistente, poiche' ogni client della rete funge anche da nodo e quindi interromperne uno significa interrompere solo un "percorso" fra i tantissimi disponibili.Oggi invece la rete internet, pur prevedendo percorsi "alternativi" (backup) e' comunque soggetta ad interruzioni: se i router che collegano una tratta smettono di funzionare, TUTTA una parte di rete resta isolata. Questo perche' la rete internet e' nata quando non c'era capillarita' di diffusione, quindi era impensabile interconnettere client molto distanti fra loro senza utilizzare una adeguata infrastruttura fissa. Oggi questo problema non esiste piu' e chi veicola i dati (i providers) non ha piu' ragione di esistere, se esistono e' solo per scopi puramente commerciali: non si potrebbe pensare di "abbattere" un sistema che ha funzionato per anni da un giorno all'altro. Condivido i discorsi sulla liberta' digitale e sull'esigenza di renderci "indipendenti", ma non bisogna peccare di presunzioni: l'evoluzione deve procedere ad una velocita' adeguata, perche' se e' vero che ci sono troppe persone che "ci mangiano" (si abbuffano), e' pur vero che ce ne sono altre che "ci mangiano davvero" (nel senso che le "vecchie" tenclogie per alcuni costituiscono l'unica fonte di reddito per vivere) e non si puo' pretendere che tutti improvvisamente finiscano in mezzo a una strada.Con la diffusione attuale della tecnologia, sarebbe possibile in brevissimo tempo creare un network globale completamente slinkato dai fornitori di servizi, e quindi "gratuito", ma nel contempo vedremmo migliaia di persona in mezzo alla strada e questo (per quanto astio possiamo avere contro questo o quell'altro operatore telefonico/internet/mediatico) non sarebbe "moralmente" corretto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Leggete gli articoli?
      - Scritto da: Anonimo
      Questa e' la prima domanda che mi e' venuta
      in mente leggendo i commenti all'articolo.
      Avete preso letto il banalissimo esempio
      della macchina nella nebbia e ve ne siete
      usciti con la sicurezza stradale, quando
      l'argomento veramente interessante e' la
      tecnologia che permetterebbe (anche) questo
      (ma non solo).
      Le VANET anche se specificatamente
      progettate per essere utilizzate sui
      veicoli, rivoluzionano la concezione di rete
      mobile, dal WiFi alla telefonia cellulare.
      Dall'articolo:

      "Le VANET sono reti wireless che si basano
      sulla comunicazione cooperativa tra nodi
      paritetici, senza necessità di punti
      di accesso fissi, che formano configurazioni
      dinamiche e sempre in mutamento"

      questo significa creare un network dinamico
      che puo' mutare e muoversi, ma "muoversi"
      non significa solo nel senso fisico del
      termine, ma anche cambiare il proprio stato
      (la propria "forma" se vediamo la rete come
      una "ragnatela") senza la necessita' di
      dover adeguare alcuna infrastruttura fissa,
      che resterebbe tale solo per far comunicare
      tra di loro tante "VANET" (nell'articolo la
      parte fissa della rete viene definita
      "MANET").

      Un'altra parte, forse piu' interessante
      della parima, di questa tecnologia e'
      spiegata piu' avanti:

      "La soluzione risiede probabilmente nel
      geocasting, ossia la trasmissione viene
      instradata a tutti i nodi presenti in una
      determinata area geografica e non più
      logica, come nelle reti tradizionali, fino
      ad arrivare al nodo di destinazione."

      questi significa ottimizzare la rete in modo
      che il routing avvenga per distanza "fisica"
      fra i nodi e non piu' seguendo una tratta
      "logica". Oggi (per internet ad esempio)
      puo' capitare di spedire un "pacchetto" al
      mio vicino di casa e vederlo transitare per
      londra (!), perche' questo avviene? Perche'
      magari il mio vicino utilizza un provider
      diverso dal mio, risiende quindi su un
      network che instrada il traffico
      diversamente, e quindi il pacchetto si
      troverebbe a transitare seguendo uno schema
      logico (che logico non e', se prendiamo alla
      lettera il termine) della mia e della sua
      rete. Questo non avverebbe se la mia
      postazione fosse identificata
      geograficamente (qui ci sarebbero un po' di
      discorsi da fare sulla privacy), ad esempio
      se il mio IP fosse: stato.citta.via.numero,
      e io mi trovassi a mandare il pacchetto al
      mio vicino, sarebbe evidente che cambia solo
      il numero civico quindi il pacchetto
      transiterebbe sulla tratta di rete
      interessata senza intasare inutilmente la
      linea fino a Londra (!).

      Questi sono solo due spunti che si possono
      trarre dalla tecnologia spiegata
      nell'articolo. Io non voglio fare il
      saputello (anche perche' probabilmente ne so
      molto meno della maggior parte della gente
      che scrive qui) pero' se invece di scannarci
      ogni volta tra di noi con i soliti argomenti
      da asilo infantile (perche' si corre a
      flammare sul forum, senza manco aver finito
      di leggere e capire l'articolo),
      nascerebbero (forse) discussioni un tantino
      piu' interessanti.Internet è nata come una rete aperta alle innovazioni (RFC, ecc) scrivi tutto cio è manda una mail quihttp://www.ietf.org
  • Anonimo scrive:
    A COSA SERVE IL GPS?
  • Anonimo scrive:
    SCENA 1 ATTO PRIMO
  • Anonimo scrive:
    Finalmente
    Una applicazione che sembra essere molto utile, una soluzione moderna a problemi moderni. Niente di futuristico ma sicuramente qualcosa di futuribile, una tecnologia già conosciuta utilizzata per risolvere un problema vecchio...per fortuna che qualcuno ci ha pensato, anche se ci sono dei problemi nell'immediato scommetto che avrà un futuro.Spero che attuino presto questo progetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente
      - Scritto da: Anonimo
      Spero che attuino presto questo progetto.Aspetta e spera.
    • roby.roma scrive:
      Re: Finalmente
      sarebbe ora di fare qualcosa di veramente utile a livello tecnologico per aumentare la sicurezza stradale. Pensare che nel 2004 ancora non abbiamo neanche un vero sistema di info traffico.. provat ea sentire le attuali info traffico delle radio! penoso è dire poco.....e magari, cominciare a pensare ad automobili utili, non giocattoloni con velocita "limitata" a 250 kmh. ciao a tutti
  • Anonimo scrive:
    Gadget
    Sono i soliti gadget.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gadget
      Tu cosa proponi, genio?
      • Anonimo scrive:
        Re: Gadget
      • Anonimo scrive:
        Re: Gadget
        - Scritto da: Anonimo
        Tu cosa proponi, genio?La safety-car. Tutto il resto SON STRUNZATE. Gadget.Le auto private è meglio che spariscano dalla circolazione, sono tante, sono troppe, sono inquinanti.Il futuro sarà la riconversione totale dei trasporti da privati a pubblici; treni, metropolitane leggere, etc.Le scatole da sardine con tutte quelle CAZZATE di gadget che non sanno + cosa inventare x venderle, saranno da buttare nel cesso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gadget

          La safety-car. Tutto il resto SON STRUNZATE.Sarebbe la prima a venire tamponata da quelli che arrivano sparati a 200 Km/h in mezzo alla nebbia ;-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
            - Scritto da: Anonimo

            La safety-car. Tutto il resto SON
            STRUNZATE.

            Sarebbe la prima a venire tamponata da
            quelli che arrivano sparati a 200 Km/h in
            mezzo alla nebbia ;)Quelli che vanno a 200 nella nebbia stronzi erano e stronzi rimangono, anzi propongo di fare autostrade solo x questi, cosi i autoelimineranno da soli senza rompere il cazzo agli altri. :):):):):):):):):):):):):):):):):)
        • Anonimo scrive:
          Re: Gadget
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Tu cosa proponi, genio?
          La safety-car. Tutto il resto SON STRUNZATE.
          Gadget.
          Le auto private è meglio che
          spariscano dalla circolazione, sono tante,
          sono troppe, sono inquinanti.
          Il futuro sarà la riconversione
          totale dei trasporti da privati a pubblici;
          treni, metropolitane leggere, etc.Bene, così l'intero sistema dei trasporti finisce in mano a gruppi ipersindacalizzati che ti appioppano una settimana di scioperi per ogni stupidata e poi come ce lo porti il bimbo a scuola/vai al lavoro/ecc.? a piedi? in bicicletta? i cinesi si automobilizzano e noi regrediamo ai pedali?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
            - Scritto da: Anonimo
            cinesi si automobilizzano e noi regrediamo
            ai pedali?I cacciavite cinesi sono migliori dei nostrani e costano 1/3.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
            a parte che viene spontaneo dirti "che stracaxxo centra"vorrei farti notare che difficilmente cio' che dici e' vero...a meno che beta e usag non hanno sbarellato di cervello e fanno fare la loro roba in cina non mi e' ancora capitato un "ferro" low-cost che solo si sogni di reggere quello che puo' reggere un "ferro" SERIO
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
          • Anonimo scrive:
            Re: Gadget
            Infatti le manufatture migliore sono quelle Italiane, seguite dagli altri europei e dai giapponesi. Gli usa lavorano bene ma hanno un'altra concezione di quello che possiamo intendere noi come "fatto bene", basta vedere la qualità delle loro auto che non sono mai al top ma secondo loro "sono fatte bene". Infine seguono i cinesi & co che col fatto di poter sfruttare una manovalanza pazzesca a prezzi zero si sognano di farci concorrenza e a chi non interessa molto il fatto che la qualità e' sicuramente inferiore e che abbiano utilizzato dei bambini per produrre il prodotto, sicuramente sono la scelta migliore. cosi' almeno la vedo io....
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