Editoriale 25/3/2001

La net economy perde colpi ancor prima di nascere e la verità sembra essere una soltanto: la Rete non è ancora sufficientemente remunerativa. Di chi la colpa?


La net economy perde colpi ancor prima di nascere: crolli di borsa, siti che chiudono, servizi prima gratuiti che ridiventano a pagamento, connessioni ad Internet spesso non all?altezza delle aspettative. La verità sembra essere una soltanto: la Rete non è ancora sufficientemente remunerativa. Non basta mettere una ?e? davanti a parole come ?commerce? o ?marketing? per inventarsi un nuovo mercato. La pubblicità su Internet è in grossa crisi e l?e-commerce non sembra godere di miglior fortuna.
A parte le speculazioni finanziarie che hanno gonfiato per mesi le cifre della new economy, il problema di fondo sembra un altro: l?attuale infrastruttura tecnologica è ancora immatura per l?avvento di una solida economia digitale, inoltre l?alfabetizzazione informatica è ancora bassa.
E? inutile cercare profitti in Rete quando la stragrande maggioranza di chi naviga su Internet lo fa soltanto per un paio d?ore alla settimana, con modem da 56 Kbps, con abbonamenti che un po? vanno e un po? no, con computer dal funzionamento ormai incomprensibile persino ai tecnici, e per lo più col terrore che qualcuno gli freghi il numero di carta di credito (chi ce l?ha?). In queste condizioni la net economy non può decollare. Finché l?utenza di massa non potrà disporre di dispositivi facili e poco costosi, di connessioni ad Internet economiche, affidabili e veloci, della firma digitale, del voto elettronico, di carte di credito distribuite gratuitamente dalle banche e pensate per Internet (dunque con tutte le agevolazioni e le garanzie del caso), di transazioni commerciali meno ingarbugliate e di campagne informative che contribuiscano a far nascere una vera cultura del mondo digitale, la Rete resterà per la stragrande maggioranza delle persone solo una fonte di evasione, un optional.
Le cose miglioreranno progressivamente con il lento trasformarsi del personal computer in elettrodomestico, come le set top-box, i tablet-PC o i Web pad, con l?arrivo delle reti mobili di nuova generazione e di appliance come smart phone e cellulari/PDA, del deciso ingesso su Internet di tutti i servizi amministrativi e finanziari con cui il normale cittadino si confronta tutti i giorni, e con incentivi da parte del Governo per rendere Internet una risorsa veramente alla portata di tutti e, soprattutto, utile a tutti.
Alessandro Del Rosso

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  • Anonimo scrive:
    Effettivamente "IL DIVIETO di link" MI SEMBRA.....
    .... UNA STRON***A.Ad un mio amico ha scritto la S.I.A.E. e gli ha fatto togliere tutti i links mp3che aveva sul sito,questo non avendo soldi per una eventuale causasi e' tirato indietro.Ma possono TERRORIZZARE LE PERSONE IN QUESTO MODO?Voi di Punto Informaticocosa ne pensate?E' LECITO O ILLECITO un link ad un MP3?Perche' se e' cosi' NON CAPISCOperche' il motore di ricerca della LYCOSche appartine al gruppo della BMGche si e' comprato lo Sniaps (Napster)debba rimanere aperto,mentre i piccoli siti debbano chiudere!Perche' NON SCRIVERE UN ARTICOLO A RIGUARDO?si TRATTA DI ILLEGALITA' o di UN MEZZO PER SBARAGLIARE LA CONCORRENZA?
  • Anonimo scrive:
    TE LO DICO IO CHI TIFA X LA RIAA.................
    .......Il Bandito di Redmond e gli altri suoi scherani.Ma noi ci opporremo.GIU' LE MANI DA INTERNET BUFFONI.NON TOCCATE LA RETE PER DIFENDERE I VOSTRI INTERESSI CHE VANNO CONTRO LA LIBERTA' DELLA RETE E DEL PENSIERO.SIETE DEGLI OSCURANTISTI, SIETE DEI BANDITI PREZZOLATI CHE VOLETE FERMARE IL PROGRESSO, SIETE SOLO DEI MISERABILI ATTACCATI AL VOSTRO BORSELLINO, SIETE SOLO DEI DRAGASACCOCCE.
    • Anonimo scrive:
      Ma vaaaaaaaa!!!!!
      Se metti dei link a file MP3 che hai creato tu, non credo che la RIAA vada a romperti le scatole.Se invece metti dei link a dei files che sono di proprietà di qualcun altro, hanno perfettamente ragione a protestare.Un link ad un sito che parla di MP3 (e che poi, a sua discrezione, inserisce file MP3 "illegali") dovrebbe essere permesso ma un link diretto ad un file MP3 deve essere vietato.Nel primo caso, stai semplicemente diffondendo informazione e per dovere di completezza sei autorizzato ad includere link a tutti i siti a tema che ti pare. Se poi uno di questi siti propone anche download di MP3, sono affari suoi.Se invece proponi link diretti a files MP3, come pretendi di avere ragione???"MP3 non è illegale, dipende dall'uso che se ne fa" è il ritornello che si sente ogni giorno. Bene, ma se MP3 nel 99% dei casi è usato illegalmente, alla fine diventa illegale.Sarebbe come se il direttore di una fabbrica che produce bombe si sentisse a posto con la coscenza, perché lui si limita a produrle, poi sono i militari che le lanciano! E certo! Come se una bomba potesse essere usata anche come soprammobile, oltre che come arma per uccidere!!!Piantatela con la storia "Viva la libertà di Internet!". Se in Internet si compiono illegalità, devono essere punite.Che poi le major cinematografiche e discografiche abbiano proprio rotto a vendere i propri prodotti a prezzi semplicemente esorbitanti e che farebbero molto meglio a cambiare rotta, siamo d'accordo ma non sentitevi liberi di compiere qualunque gesto soltanto perché "Internet deve essere libera".mARCOs- Scritto da: Alien
      .......Il Bandito di Redmond e gli altri
      suoi scherani.
      Ma noi ci opporremo.
      GIU' LE MANI DA INTERNET BUFFONI.
      NON TOCCATE LA RETE PER DIFENDERE I VOSTRI
      INTERESSI CHE VANNO CONTRO LA LIBERTA' DELLA
      RETE E DEL PENSIERO.
      SIETE DEGLI OSCURANTISTI, SIETE DEI BANDITI
      PREZZOLATI CHE VOLETE FERMARE IL PROGRESSO,
      SIETE SOLO DEI MISERABILI ATTACCATI AL
      VOSTRO BORSELLINO, SIETE SOLO DEI
      DRAGASACCOCCE.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma vaaaaaaaa!!!!!
        Sono perfettamente d'accordo. Anch'io faccio uso di Napster ma mi sembra giusto che chi fa musica se ne deve prendere il merito (in $). Sul fatto che i diritti sono venduti molto cari questa è un'altra cosa ma la proprietà intellettuale va pagata.- Scritto da: mARCOs
        Se metti dei link a file MP3 che hai creato
        tu, non credo che la RIAA vada a romperti le
        scatole.

        Se invece metti dei link a dei files che
        sono di proprietà di qualcun altro, hanno
        perfettamente ragione a protestare.

        Un link ad un sito che parla di MP3 (e che
        poi, a sua discrezione, inserisce file MP3
        "illegali") dovrebbe essere permesso ma un
        link diretto ad un file MP3 deve essere
        vietato.

        Nel primo caso, stai semplicemente
        diffondendo informazione e per dovere di
        completezza sei autorizzato ad includere
        link a tutti i siti a tema che ti pare. Se
        poi uno di questi siti propone anche
        download di MP3, sono affari suoi.

        Se invece proponi link diretti a files MP3,
        come pretendi di avere ragione???

        "MP3 non è illegale, dipende dall'uso che se
        ne fa" è il ritornello che si sente ogni
        giorno. Bene, ma se MP3 nel 99% dei casi è
        usato illegalmente, alla fine diventa
        illegale.

        Sarebbe come se il direttore di una fabbrica
        che produce bombe si sentisse a posto con la
        coscenza, perché lui si limita a produrle,
        poi sono i militari che le lanciano! E
        certo! Come se una bomba potesse essere
        usata anche come soprammobile, oltre che
        come arma per uccidere!!!

        Piantatela con la storia "Viva la libertà di
        Internet!". Se in Internet si compiono
        illegalità, devono essere punite.

        Che poi le major cinematografiche e
        discografiche abbiano proprio rotto a
        vendere i propri prodotti a prezzi
        semplicemente esorbitanti e che farebbero
        molto meglio a cambiare rotta, siamo
        d'accordo ma non sentitevi liberi di
        compiere qualunque gesto soltanto perché
        "Internet deve essere libera".

        mARCOs


        - Scritto da: Alien

        .......Il Bandito di Redmond e gli altri

        suoi scherani.

        Ma noi ci opporremo.

        GIU' LE MANI DA INTERNET BUFFONI.

        NON TOCCATE LA RETE PER DIFENDERE I VOSTRI

        INTERESSI CHE VANNO CONTRO LA LIBERTA'
        DELLA

        RETE E DEL PENSIERO.

        SIETE DEGLI OSCURANTISTI, SIETE DEI
        BANDITI

        PREZZOLATI CHE VOLETE FERMARE IL
        PROGRESSO,

        SIETE SOLO DEI MISERABILI ATTACCATI AL

        VOSTRO BORSELLINO, SIETE SOLO DEI

        DRAGASACCOCCE.
  • Anonimo scrive:
    Ma allora....
    ...è vero che non tutti i giudici negli USA sono sul libro paga della RIAA!!!!!!!!C'è speranza, c'è speranza....
  • Anonimo scrive:
    Via la RIAA..................
    Difendere i diritti e la libertà di INTERNET contro tutto e contro tutti gli attacchi portati dalle "MULTINAZIONALI di CARTELLO".Contro la grande arroganza o l' oscurantismo della della RIAA e del suo presidente.Sono dalla parte della Mp3Board e di tutti coloro che difendono l' essenza di libertà di INTERNET.Vai Mp3Board, Alien è con te.p.s.Un messaggio x la RIAA, scendete ad un compromesso, altrimenti la Vs. crociata contro la Rete delle Reti si ritorcerà come 1 boomerang contro di voi ed i vs. associati.x la vs. pax.
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