Europa contro il cartello delle smart card

Bruxelles si muove ufficialmente contro il presunto monopolio dei chip "intelligenti" integrati in ogni genere di dispositivo di comunicazione e non solo
Bruxelles si muove ufficialmente contro il presunto monopolio dei chip "intelligenti" integrati in ogni genere di dispositivo di comunicazione e non solo

L’Unione Europea ha avviato un’indagine ufficiale sulle attività dei produttori di chip per smart card, con lo scopo dichiarato di accertare l’esistenza di un possibile cartello che ha mantenuto i prezzi dei microchip a un livello artificialmente superiore rispetto a quello di mercato.

In realtà Bruxelles indaga sul suddetto cartello sin dal 2009, con le autorità europee sin qui impegnate a discutere con le aziende sotto accusa – e ancora ignote – per fornire loro la possibilità di patteggiare e cavarsela con una frazione della pena possibile.

Ma quei colloqui non progrediscono, dice la UE, e il passo successivo non può che essere l’apertura di una inchiesta formale contro i produttori di chip di autenticazione usati in SIM card per cellulari, bancomat, passaporti, carte di identità, TV a pagamento e via elencando.

Qualora l’indagine europea si chiudesse positivamente, i (pochi) produttori di chip per smart card rischiano grosso: con il patteggiamento c’era la possibilità di uno sconto, ma ora eventuali sanzioni punitive saranno a prezzo pieno. E la UE in tal senso non perdona .

Alfonso Maruccia

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23 04 2013
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