Farfalla di Redmond spiaccicata sui marciapiedi

Brutta figura per Microsoft che deve provvedere a cancellare migliaia di decalcomanie pubblicitarie dalla città di New York. Abile la mossa promozionale
Brutta figura per Microsoft che deve provvedere a cancellare migliaia di decalcomanie pubblicitarie dalla città di New York. Abile la mossa promozionale


New York (USA) – C’era già caduta IBM a San Francisco nell’errore di pubblicizzare le proprie attività e prodotti investendo (o infestando) la città con grafiche riprodotte su marciapiedi e muri cittadini. Ora lo ha fatto anche Microsoft, cambiando locazione, New York, e ottenendo un risultato non meno ambiguo.

Microsoft si è infatti scusata con la città di New York per aver infilato ovunque – marciapiedi, segnali stradali, semafori – decalcomanie in plastica che pubblicizzano i propri nuovi servizi Internet, immagini di qualche manciata di centimetri a forma di farfalla con i colori del logo Microsoft.

“Ci scusiamo con la Città di New York e con chi abita a New York City – ha dichiarato il vicepresidente Microsoft Yusuf Mehdi in una lettera inviata all’amministrazione comunale – Abbiamo fatto un errore con le decalcomanie e ci prendiamo la piena responsabilità di quanto è accaduto. Siamo già al lavoro con funzionari comunali per ripulire immediatamente le decalcomanie”.

La grande disponibilità di Microsoft a ripulire quanto ha fatto ha persino indotto qualcuno a ritenere che tanto le decalcomanie quanto le successive scuse non sono che parte della medesima azione pubblicitaria. L’importante, dunque, sarebbe in questo caso “che se ne parli”. Non è detto che sia così però, visto che di mezzo c’è un’agenzia di public relations che dovrà forse assumersi le maggiori responsabilità per quanto accaduto: per due giorni si era parlato infatti dell’esistenza di una autorizzazione alla pubblicazione delle decalcomanie, autorizzazione che, evidentemente, qualcuno non ha invece ottenuto.

Da parte loro gli amministratori del Department of Transportation di New York hanno fatto buon viso a cattivo gioco: “Siamo felici che Microsoft la smetta e obbedisca alla legge. Siamo anche felici che siano disponibili a coprire i costi delle pulizie”. E hanno inflitto alla maggiore softwarehouse una clamorosa sanzione: 50 dollari.

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27 10 2002
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