Fintech District: dentro anche Visa, è ufficiale

Fintech District: dentro anche Visa, è ufficiale

Partnership annunciata tra Visa e Fintech District, con l'obiettivo di contribuire all'evoluzione dell'intero ecosistema in Italia.
Partnership annunciata tra Visa e Fintech District, con l'obiettivo di contribuire all'evoluzione dell'intero ecosistema in Italia.

Contribuire all’evoluzione dell’ecosistema fintech in Italia: è questo l’obiettivo della partnership appena annunciata da Visa, che entra così a far parte del Fintech District. La community accoglie un player internazionale al lavoro da tempo per favorire e sostenere l’innovazione nell’ambito delle soluzioni di pagamento e non solo, attraverso progetti come Fintech Fast Track e Fintech Partner Connect.

Visa entra a far parte del Fintech District

Il distretto milanese può dunque contare sull’appoggio di una realtà con oltre mezzo secolo di esperienza alle spalle e una rete aperta che collega quasi 15.000 istituzioni finanziarie e 80 milioni di punti vendita in oltre 200 paesi.

La già citata innovazione in questo settore non si manifesta esclusivamente attraverso il miglioramento delle soluzioni di pagamento, ma anche mediante l’integrazione di intelligenza artificiale, strumenti digitali, criptovalute e servizi, nonché sul fronte della formazione. A tal proposito, ricordiamo l’iniziativa legata al Fraudolese lanciata nei mesi scorsi, così da trasmettere ai consumatori nozioni essenziali per la loro sicurezza. Queste le parole di Eva Ruiz, Head of Fintech Southern Europe di Visa.

Lo scenario dei pagamenti è in continua evoluzione e, quando si parla di innovazione, le fintech sono sempre in prima linea. “Visa è da tempo attiva nel panorama fintech con una serie di programmi che ne supportano la crescita e con un approccio “aperto” alla nostra rete che permette loro di trarre vantaggio dalla scala globale, dalle tecnologie e dalle performance di sicurezza di Visa. La partnership con Fintech District ci permetterà di espandere ulteriormente il nostro network in Italia, dandoci la possibilità di collaborare con numerose realtà leader del panorama fintech italiano e di fare la nostra parte per contribuire alla crescita del settore.

In conclusione, un passaggio dell’intervento di Ruiz che sottolinea l’importanza di un approccio Banking as a Service.

L’offerta di servizi finanziari non è più riservata solo alle entità regolamentate e ciò è possibile grazie al Banking as a Service, che ha aperto sempre più opportunità fintech, consentendo a soggetti diversi dalle istituzioni finanziarie di integrare la propria offerta con servizi quali una carta o un conto bancario, ma anche pagamenti istantanei o proposte di prestito migliorate grazie all’Open Banking. Lavoriamo in tutti i settori verticali nel mondo del fintech, tra cui criptovalute, Buy Now Pay Later, Open Banking, pagamenti B2B, non limitandoci all’emissione delle credenziali di pagamento, ma includendo anche l’abilitazione di soluzioni innovative nel campo dell’accettazione.

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Pubblicato il 24 gen 2023
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