Fuori il secondo pacco per IE 5.5

Microsoft rilascia il secondo service pack per Internet Explorer 5.5, ultima fermata prima dell'arrivo di IE 6


Redmond (USA) – Quasi in contemporanea con l’ annuncio dell’imminente arrivo di Internet Explorer 6 , atteso per il 15 agosto, Microsoft ha rilasciato sul proprio sito il secondo Service Pack per Internet Explorer 5.5 (SP2) integrante un pacchetto aggiornamento denominato Internet Tools.

Il nuovo SP2 mette una pezza a circa una quarantina di bug e vulnerabilità più o meno gravi uscite negli ultimi otto mesi, da quando vide la luce l primo service pack . Oltre a questo, l’aggiornamento migliora ulteriormente il supporto agli standard DHTML e CSS.

Come il suo predecessore, anche il SP2 include i così chiamati Internet Tools, alcuni strumenti che, a detta di Microsoft, rendono più facile la connessione ad Internet e la ricerca di informazioni sul Web. Fra questi troviamo il Connection Manager, un’interfaccia di connessione ad Internet che l’utente può utilizzare di default al posto di Accesso Remoto.

La dimensione del download del SP2 può variare fra i 6 ed i 17 MB a seconda del numero di componenti che necessitano di essere aggiornati. Microsoft dichiara però che su Windows 2000 non è possibile avvalersi della modalità di installazione personalizzata per via della funzionalità Windows File Protection (WFP) inclusa in questo sistema operativo.

Dai primi commenti di chi ha provato questo nuovo service pack sembrano emergere dei problemi di incompatibilità fra le più recenti versioni di IE (5.5SP2/6) ed il plug-in di Quick Time: attendiamo conferme anche dai nostri lettori.

Per il momento il SP2 è disponibile qui solo nella versione in lingua inglese: per la versione in italiano bisognerà attendere qualche settimana ancora.

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  • Anonimo scrive:
    ancora?
    io ci lavoro un una grossa ditta di TLC.abbiamo passato gli ultimi due anni a fonderci per diventare verticali e adesso questo ci viene a dire che dobbiamo cambiare tutto....uffa..
  • Anonimo scrive:
    i 10 anni sono quelli di vita-fisica
    da non-esperto in nulla (finanza né tecnologia specifica) devo dire che calcolerei quegli anni osservando chi sta ai vertici delle grosse aziende ora... e come ragiona, in generale.Quando non ci saranno più, arriverà una nuova era.
  • Anonimo scrive:
    Come risparmiare 10 anni
    «Le aziende di telecomunicazione europee focalizzerebbero la loro attenzione sulla finanza piuttosto che sui loro veri problemi.»Posso citare una reclame ? "BELLA SCOPERTA !"Questi analisti mi stupiscono sempre di più: fior di milioni spesi, tempo buttato via per uscirsene poi, alla fine, solo con cose ovvie e risapute. Speriamo sia solo un effetto della estrema sintesi a cui sono sottoposti gli articoli su PI. E' abbastanza scontato che c'è una grossa impreparazione nel gestire le TLC, come è ovvio che occorre PRIMA abolire qualsiasi forma di monopolio, POI iniziare ad investire pesantemente in tecnologia, e DOPO qualche anno sperare di vedere dei profitti, dati dall'affidabilità e dalla continuità del servizio, dalle operazioni di marketing supportate da un continuo rinnovo dell'offerta, dalla ricerca incessante finanziata dall'azienda: scordatevi, cari neoimprenditori, di mettervi tutto l'utile in tasca, magari contando sui giochetti finanziari... RICERCA ci vuole, a testa bassa, e senza lesinare ! Non si può fare business e niueconomy col classico atteggiamento dell'officina FIAT di trastevere "Mah... o'deve da fà", tipica risposta davanti a qualsiasi quesito tecnico. E le TLC sono realmente un settore minato sotto questo aspetto, nel quale esiste sì un mercato potenziale sterminato, ma l'aspettativa degli utili sul breve periodo è pressochè nulla, per ovvi motivi legati alla quantità di investimenti richiesti, alla manutenzione, alla preparazione tecnica del personale e dei dirigenti: il che contrasta con la religione dei neoimprenditori niueconomy, che sotto sotto sperano di metter su la loro bella "fabbrichéta" come ha fatto il "papi", ma a costi inferiori, metterci dentro quattro gatti e iniziare a guadagnare fiumi di miliardi automaticamente... esattamente come succede per i siti web, i portaloni, e quant'altro abbia anche solo vagamente puzza di niueconomy. Se questo significa cancellare le (poche) buone regole del passato per inventarne di nuove, a questi livelli, beh... ben venga la old economy !
  • Anonimo scrive:
    Dipende dalle tecnologie
    So che in america, in una università della quale non ricordo il nome, una scienziata è riuscita a "fermare la luce".Gli esperimenti prima erano fatti per andare più veloce della luce, ma fallivano con regolarità, e allora ci si chiese: perchè non la fermiamo sta luce?In una camera studiata a puntino, con non so quali cazzo di ioni, ci sono riusciti. La scoperta più interessante è che teoricamente, ma anche praticamente, si può usare la luce per inviare informazioni a massima velocità usando i computer. Questo viene fatto fermado la luce per un piccolissimo istante e facendola ripartire.Sono stato impreciso ma il senso del discorso si capisce. Ora io non so se questa notizia sia su internet, ma vi assicuro che è verissima.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dipende dalle tecnologie
      - Scritto da: ROMOLO
      So che in america, in una università della
      quale non ricordo il nome, una scienziata è
      riuscita a "fermare la luce".Focus di 1 o 2 mesi fa.....
      Gli esperimenti prima erano fatti per andare
      più veloce della luce, ma fallivano con
      regolarità, e allora ci si chiese: perchè
      non la fermiamo sta luce?Beh... un po' troppo discorsivo... sono già riusciti ad andare + veloci della luce....Infatti il limite fisico stà nel superare questa barriera, non tanto nell'essere già più veloce...Già sono riusciti a trasmettere una piccola informazione a velocità superiore, e già sono riusciti a teletrasportare una particella istantaneamente...
      In una camera studiata a puntino, con non so
      quali cazzo di ioni, ci sono riusciti. l'hanno rallentata e non fermata, tramite un fascio laser.....
      La
      scoperta più interessante è che
      teoricamente, ma anche praticamente, si può
      usare la luce per inviare informazioni a
      massima velocità usando i computer. Questo
      viene fatto fermado la luce per un
      piccolissimo istante e facendola ripartire.Questo è vero.... solo che è una pura ipotesi.....
      Sono stato impreciso ma il senso del
      discorso si capisce. Ora io non so se questa
      notizia sia su internet, ma vi assicuro che
      è verissima.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende dalle tecnologie

        - Scritto da: ROMOLO

        So che in america, in una università della

        quale non ricordo il nome, una scienziata
        è

        riuscita a "fermare la luce".
        Focus di 1 o 2 mesi fa.....
        Te credo, io sul cesso leggo ANCHE FOCUS!Ma non ricordo se la fonte era quella, o sfera di la7, alla prossima sessione di cesso culturale vedo di approfondire.Già che ci sono io direi che il cesso vada rivalutato e visto come luogo di cultura e per naviagare su internet. Le più grandi idee vengono subito dopo lo sforzoE se si invesitsse per portare nel cesso strumenti che facilitino la lettura? Io ci ho pensato, io mio è un cesso moderno, LA CULLA DELLA CULTURA, altro che il cesso di bill gates .... SAI CHE FORSE I VERO BUSINESS E' VENDERE ACCESSORI PER LA LETTURA sul cesso? IO LO DICO DA ANNI INASCOLTATO E VABBE.e attacchiamoci l'orologio ai pantaloni, dove passa la cintura va ....ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Dipende dalle tecnologie
      Allora...hanno preso atomi di sodio li hanno condensati in una trappola magnetica e quasi "fermati" (condensato di Bose e non so chi altro), lo hanno portato in un particolarissimo stato si spin (e quantaltro) in cui un raggio laser puo renderlo "trasparente" o "opaco" ad una determinata lunghezza d'onda.ci hanno sparato dentro un raggio laser e nel momento che questo attraversava, hanno spento il "laser trasparentatore" (!).La luce e' rimasta congelata nel sodio (sotto forma di spin, se ho capito bene) e alla riaccensione del laser trasparentatore e' uscita mantenendo le perfette caratteristiche che aveva all'entrata (piu un degradamento, non si puo fermare troppo per problemi di "rumore termico")...Questo e' quello che ricordo dall'articolo letto su "Le scenze" di questo mese (rivista MOSTRUOSAMENTE piu interessante e precisa di FOCUS, con tutto il rispetto per Focus!!)Comunque e' vero. Lo sforzo concilia la lettura scentifica e le buone idee!!Ora, usare sto fenomeno per qualsivoglia scopo pratico ORA mi sembra un poco azzardato...Non penso sia possibile manco prevedere un utilizzo pratico...Certo che Focus qualche cosa si sarà inventato, ma e' totale fantascenza!E' come se Marconi avesse immaginato la rete GSM! :-))))))
      • Anonimo scrive:
        Re: Dipende dalle tecnologie

        Questo e' quello che ricordo dall'articolo
        letto su "Le scenze" di questo mese (rivista
        MOSTRUOSAMENTE piu interessante e precisa di
        FOCUS, con tutto il rispetto per Focus!!)
        Comunque e' vero. Lo sforzo concilia la
        lettura scentifica e le buone idee!!Vero... ora lo ricordo anch'io... Concordo il giudizio sulle riviste, anch'io leggevo Le scienze, ma diciamo che sono target diversi.... Focus tratta molti + argomenti diversi....
        Ora, usare sto fenomeno per qualsivoglia
        scopo pratico ORA mi sembra un poco
        azzardato...
        Non penso sia possibile manco prevedere un
        utilizzo pratico...mmmmm mmmm... diciamo che l'utilità di fermare la luce non è utilizzabile... ma il concetto per il quale si è fermata si....
        Certo che Focus qualche cosa si sarà
        inventato, ma e' totale fantascenza!
        E' come se Marconi avesse immaginato la rete
        GSM! :-))))))Infatti erano supposizioni sui possibili usi che se ne sarebbe potuto fare......
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