Gates alla sbarra bacchetta tutti

Il fondatore e chairman di Microsoft in gran forma torna a testimoniare dopo alcuni anni nel procedimento antitrust contro la sua azienda. E insiste: Windows va tutelato non distrutto

Roma – Bill Gates di nuovo in tribunale dopo alcuni anni per cercare di tirar fuori dai guai Microsoft, l’azienda che ha fondato e di cui è chairman. Ha consegnato 155 pagine di testimonianza scritta ieri sera prima di presentari dinanzi al tribunale distrettuale di New York. Una testimonianza accompagnata da parole e bacchettate su tutti i fronti della lunga battaglia legale.

Il primo nodo affrontato da Gates è stato Windows e la proposta degli stati che perseguono l’azienda di obbligare Microsoft a crearne una versione “ridotta”. Se secondo il CEO di Microsoft, Steve Ballmer, questo significa costringere Windows al ritiro dal mercato, secondo Gates la versione “leggera” auspicata dall’accusa non è percorribile. Presentando una serie di diapositive per spiegare il proprio punto di vista sulla rimozione di Internet Explorer da Windows, Gates ha affermato: “Questo dimostra che se si rimuove questo blocco di codice allora altre funzioni ne escono degradate al massimo. E non sono più operative”.

Il secondo punto fondamentale toccato da Gates anche nel corso delle contro-domande dell’accusa è stato il vantaggio che arriverebbe ai competitor di Microsoft dalla soluzione individuata dagli stati.
“Da come capisco la cosa – ha affermato – uno degli obiettivi principali sarebbe fornire la tecnologia Microsoft ai concorrenti dell’azienda così che questi possano costruire software funzionalmente equivalenti ai nostri prodotti subito e possano raggiungere tutte le nostre future innovazioni nei prossimi dieci anni”. Una provocazione con cui Gates ha spiegato la propria convinzione che una soluzione come quella proposta dall’accusa si tradurrebbe in un disastro dannoso per tutti.

Bill Gates Gates si è anche detto fortemente contrario al passaggio di qualsiasi dato tecnico sul “cuore” delle tecnologie dell’azienda, sostenendo che questo costituirebbe “un trasferimento massivo dei diritti di proprietà intellettuale di Microsoft” nelle mani dei suoi competitor, molti dei quali assistono da sempre l’accusa nel procedimento contro l’azienda.

In sostanza, ha insistito un Gates in ottima forma, quanto proposto dagli stati va a colpire al cuore il successo di Microsoft “causando grandi danni a Microsoft stessa, alle altre aziende che costruiscono proprie soluzioni sui prodotti Microsoft nonché alle aziende e ai consumatori che utilizzano software per PC”.

“Io so – ha poi sottolineato il chairman Microsoft – che Microsoft non avrebbe mai sviluppato Windows95, uno dei software che hanno avuto più successo nella storia, se queste richieste fossero emerse negli anni ’90”.

A pesare più della deposizione orale di Gates sarà probabilmente la memoria scritta consegnata al tribunale, quelle 155 pagine in cui vengono evidenziati e sezionati i concetti espressi dal manager in aula.

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  • Anonimo scrive:
    Fallaci e art.65 della legge sul Diritto d'autore
    Legge 22 aprile 1941, n. 633(1). Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
    Come la mettiamo con questo dispositivo di legge? Non mi risulta che il Corriere del 29/9/01, a differenza degli articoli su Panorama, riportasse il divieto di pubblicazione dell'articolo.Cosa ne pensate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Fallaci e art.65 della legge sul Diritto d'autore
      Il testo della legge sul diritto d'autore si può trovare sul sito dell'ordine dei giornalisti della Lombardia alla pagina web:http://www.odg.mi.it/DIR_AUTO/autore5.htm
    • Anonimo scrive:
      Re: Fallaci e art.65 della legge sul Diritto d'autore
      Ma la BABBIONA è viva ancora?
  • Anonimo scrive:
    La rabbia e il portafoglio
    La Fallaci per me è morta, con gente come questa che orgoglio e che rabbia vogliamo avere ? E' tutto condizioniato dal portafoglio, la gente come noi se non cambia testa merita davvero di essere sterminata !Siamo davvero su una strada di decadenza allucinante, e ci perdiamo via per queste cazzate.La Fallaci dovrebbe essere contente della notorietà che ha avuto grazie a questi signori.Se si ragiona solo in base al denaro si va valutati in base anche a questo, e che riguardo merita una persona come questa che sbava per i soldi dei diritti ?Tieni il tuo libro, io di rabbia e orgoglio ne ho già abbastanza senza leggere le tue quattro righe da vecchia gallina rincoglionita.Censurate gente censurate...
    • Anonimo scrive:
      Re: La rabbia e il portafoglio
      peccato che lei non sentira mai questo commento...- Scritto da: Fallaccio
      La Fallaci per me è morta, con gente come
      questa che orgoglio e che rabbia vogliamo
      avere ? E' tutto condizioniato dal
      portafoglio, la gente come noi se non cambia
      testa merita davvero di essere sterminata !
      Siamo davvero su una strada di decadenza
      allucinante, e ci perdiamo via per queste
      cazzate.
      La Fallaci dovrebbe essere contente della
      notorietà che ha avuto grazie a questi
      signori.
      Se si ragiona solo in base al denaro si va
      valutati in base anche a questo, e che
      riguardo merita una persona come questa che
      sbava per i soldi dei diritti ?
      Tieni il tuo libro, io di rabbia e orgoglio
      ne ho già abbastanza senza leggere le tue
      quattro righe da vecchia gallina
      rincoglionita.
      Censurate gente censurate...
  • Anonimo scrive:
    Email
    Perchè non gli mandiamo tutti quanti una lettera alla fallaci per fargli ritirare la diffida? :=)
    • Anonimo scrive:
      Re: Email
      - Scritto da: L&P
      Perchè non gli mandiamo tutti quanti una
      lettera alla fallaci per fargli ritirare la
      diffida? :=)a chi?e chi se ne frega della fallaci.non vale 1 mail la vegliarda.
      • Anonimo scrive:
        Re: Email
        - Scritto da: luca


        - Scritto da: L&P

        Perchè non gli mandiamo tutti quanti una

        lettera alla fallaci per fargli ritirare
        la

        diffida? :=)FarLE, non fargli... aleno lei scrive in italiano...
        • Anonimo scrive:
          Re: Email
          - Scritto da: LE


          - Scritto da: luca





          - Scritto da: L&P


          Perchè non gli mandiamo tutti quanti
          una


          lettera alla fallaci per fargli
          ritirare

          la


          diffida? :=)ma la fellaci non è un maschio?

          FarLE, non fargli... aleno lei scrive in
          italiano...
  • Anonimo scrive:
    Internet non può garantire l'impunità
    Intervengo brevemente sul "caso Fallaci" per fare un paio di considerazioni secondo me importanti:1- appropriarsi illecitamente dell'opera altrui è sempre un atto da condannare, a meno che, come giustamente ricordato, non sia volto "...a ridurre le distanze tra gli "have" e gli "have not", tra chi ha e chi non ha, tra gli info-ricchi e gli info-poveri". ora, non mi sembra decisamente questo il caso.2- che la Fallaci abbia querelato tutti o solo la Zandiri non ha ugualmente rilevanza. il reato rimane, anche se non tutti coloro che lo commettono vengono puniti.3- io non so quali siano state le reali motivazioni della Zandiri nel decidere di copiare sul suo sito l'articolo della Fallaci, nè mi interessa saperlo. quello che mi sembra ovvio è che comunque il sito in questione ha carattere commerciale e il sospetto che l'idea fosse quella di farsi un pò di pubblicità alle spalle della Fallaci mi sembra abbastanza fondato.4- la riflessione che mi sembra più importante è comunque questa: il fatto che la tecnologia consenta di copiare e distribuire con più facilità l'opera altrui non rende quest'atto legale. è ora di smetterla di diffondere idee di questo genere. è indispensabile che anche online vigano regole certe, altrimenti si lascia libero sfogo all'anarchia che oggi danneggia me ma domani potrebbe danneggiare anche te. gli esseri umani hanno deciso di darsi delle regole per rendere la vita di TUTTI più accettabile e tranquilla. non vedo perchè su Internet si dovrebbe continuare ad andare avanti con la legge della giungla.un salutoPaolo Vanossi
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet non può garantire l'impunità
      - Scritto da: affisch
      Intervengo brevemente sul "caso Fallaci" per
      fare un paio di considerazioni secondo me
      importanti:

      1- appropriarsi illecitamente dell'opera
      altrui è sempre un atto da condannare, a
      meno che, come giustamente ricordato, non
      sia volto "...a ridurre le distanze tra gli
      "have" e gli "have not", tra chi ha e chi
      non ha, tra gli info-ricchi e gli
      info-poveri". ora, non mi sembra decisamente
      questo il caso.E perchè mai non le sembra il caso? L'articolo della Fallaci, meglio, l'estratto del suo libro, è divenuto rapidamente un caso nazionale, tanto per le opinioni espresse, quanto per le modalità di espressione. Non credo sia possibile costringere tutti coloro che - perso il numero del Corriere della Sera contente l'estratto "originale" - non hanno acquistato il libro in questione, solo per non rimanere esclusi da simile fatto di attualità. Altrimenti si dovrebbe ritenere che la pubblicazione sul Corriere della Sera dell'estratto, altro non sia stata che una becera operazione pubblicitaria per montare un caso e, quindi, vendere il libro di conseguenza.Nessuno qui si è appropriato illecitamente dell'opera altrui. Anche perchè mi sembra che la legge sul diritto d'autore contempli chiaramente la possibilità di pubblicare estratti, ove si citi fonte ed autore e non si intervenga sui contenuti.
      2- che la Fallaci abbia querelato tutti o
      solo la Zandiri non ha ugualmente rilevanza.
      il reato rimane, anche se non tutti coloro
      che lo commettono vengono puniti.Lo dice lei che non ha rilevanza. Ne ha eccome.Ove si decidesse di rinvenire una violazione delle norme a tutela della legge sul diritto d'autore e si colpisse solo la signora Zandiri, si configurerebbe una grave discriminazione perlomeno sotto il profilo morale.Se è vero che il fatto che "tutti rubino" non configura la liceità del rubare, è altresì vero che non si può far applicare la legge a proprio piacimento. Ci sono leggi che sono state modificate proprio in quanto inapplicabili alla massa, e pertanto discriminatorie nei fatti.Se la Fallaci ha qualcosa di specifico proprio solo contro la Zandiri, lo dica. Altrimenti rischia di fare la figura che merita.
      3- io non so quali siano state le reali
      motivazioni della Zandiri nel decidere di
      copiare sul suo sito l'articolo della
      Fallaci, nè mi interessa saperlo. quello che
      mi sembra ovvio è che comunque il sito in
      questione ha carattere commerciale e il
      sospetto che l'idea fosse quella di farsi un
      pò di pubblicità alle spalle della Fallaci
      mi sembra abbastanza fondato.Sono riflessioni personali e pertanto accettabili e difficilmente confutabili.Io per esempio la penso diversamente.Peraltro, farsi pubblicità alle spalle della Fallaci (sic!) con un brano pubblicato su migliaia (e non centinaia come dice la stessa Zandiri) di altri siti Web, mi sembra davvero dura...
      4- la riflessione che mi sembra più
      importante è comunque questa: il fatto che
      la tecnologia consenta di copiare e
      distribuire con più facilità l'opera altrui
      non rende quest'atto legale. è ora di
      smetterla di diffondere idee di questo
      genere. è indispensabile che anche online
      vigano regole certe, altrimenti si lascia
      libero sfogo all'anarchia che oggi danneggia
      me ma domani potrebbe danneggiare anche te.
      gli esseri umani hanno deciso di darsi delle
      regole per rendere la vita di TUTTI più
      accettabile e tranquilla. non vedo perchè su
      Internet si dovrebbe continuare ad andare
      avanti con la legge della giungla.
      Non credo che questo sia il caso in questione, signor Vanossi. E' verissimo che la tecnologia non deve costituire una scusante alla violazione dei diritti degli autori.Ma nel caso di specie ci troviamo di fronte soltanto ad una dimostrazione di arroganza degli autori.Se è vero - come è vero - che esistono migliaia di truffaldini che copiano e vendono di tutto un po', è altrettanto vero che la legge sul diritti d'autore italiana è al di là di ogni decenza.Ci sono cose che andrebbero "protette dalle protezioni". Perchè in forza di queste "blindature", un giorno, signor Vanossi, qualcuno potrebbe riuscire a nasconderle qualcosa di davvero importante.
      un saluto

      Paolo VanossiI miei più cordiali salutiAndrea Maselli
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet non può garantire l'impunità

        Altrimenti si dovrebbe ritenere
        che la pubblicazione sul Corriere della Sera
        dell'estratto, altro non sia stata che una
        becera operazione pubblicitaria per montare
        un caso e, quindi, vendere il libro di
        conseguenza.;-)
        Ma nel caso di specie ci troviamo di fronte
        soltanto ad una dimostrazione di arroganza
        degli autori.
        Se è vero - come è vero - che esistono
        migliaia di truffaldini che copiano e
        vendono di tutto un po', è altrettanto vero
        che la legge sul diritti d'autore italiana è
        al di là di ogni decenza.
        Ci sono cose che andrebbero "protette dalle
        protezioni". Perchè in forza di queste
        "blindature", un giorno, signor Vanossi,
        qualcuno potrebbe riuscire a nasconderle
        qualcosa di davvero importante.vabbe che sara mai...tanto a chi interessa ???? o no ????;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet non può garantire l'impunità
        . Non credo sia possibile
        costringere tutti coloro che - perso il
        numero del Corriere della Sera contente
        l'estratto "originale" - non hanno
        acquistato il libro in questione, solo per
        non rimanere esclusi da simile fatto di
        attualità. Altrimenti si dovrebbe ritenere
        che la pubblicazione sul Corriere della Sera
        dell'estratto, altro non sia stata che una
        becera operazione pubblicitaria per montare
        un caso e, quindi, vendere il libro di
        conseguenza.Lei ha mai sentito parlare di Servizio Arretrati? Ovviamente questo implica pagare e aspettare, ma via, siamo nella niueconomi, che diamine! Mica possiamo pagare e aspettare: tutto e subito. E chi se ne frega se calpestiamo i diritti altrui. Questa scusa puerile dell'esclusione di alcuni dal diritto d'informazione è solo un alibi.
        Nessuno qui si è appropriato illecitamente
        dell'opera altrui. Anche perchè mi sembra
        che la legge sul diritto d'autore contempli
        chiaramente la possibilità di pubblicare
        estratti, ove si citi fonte ed autore e non
        si intervenga sui contenuti.Estratti. Appunto. NON l'articolo intero, se così non fosse come mai la combattiva proprietaria del sito ha rimosso il contenuto illecito? Se la legge fosse stata dalla sua averebbe potuto tenerlo. O mi volete ancora propinare la solita storiella del dover chinare il capo di fronte ai potenti che spadroneggiano.
        Ove si decidesse di rinvenire una violazione
        delle norme a tutela della legge sul diritto
        d'autore e si colpisse solo la signora
        Zandiri, si configurerebbe una grave
        discriminazione perlomeno sotto il profilo
        morale.
        Se è vero che il fatto che "tutti rubino"
        non configura la liceità del rubare, è
        altresì vero che non si può far applicare la
        legge a proprio piacimento. Ci sono leggi
        che sono state modificate proprio in quanto
        inapplicabili alla massa, e pertanto
        discriminatorie nei fatti.
        Se la Fallaci ha qualcosa di specifico
        proprio solo contro la Zandiri, lo dica.
        Altrimenti rischia di fare la figura che
        merita.Lei finge di non sapere che determinati diritti vengono fatti valere in base all'azione di chi li detiene. Nessuno può dirmi cosa devo o non devo fare quando si tratta dei MIEI diritti. Qundi se voglio citare la Zandiri o il mago zurlì, sono affari miei. Rientra nella libertà di ognuno accettare o meno che un proprio diritto venga leso o pregiudicato. Se mio zio ruba la mia bici posso non denunciarlo. Mentre posso denunciare lei se fa altrettanto. La bici è mia e IO decido come disporne. Lei sta alzando cortine fumogene sulla natura del diritto.
        E' verissimo che
        la tecnologia non deve costituire una
        scusante alla violazione dei diritti degli
        autori.
        Ma nel caso di specie ci troviamo di fronte
        soltanto ad una dimostrazione di arroganza
        degli autori.Se c'è un diritto (si c'è, lo dimostra la pronta rimozione del materiale illegittimamente riprodotto nel sito) allora non c'è arroganza ma solo applicazione di tutela a tale diritto.L'ARROGANZA è DI CHI UTILIZZA ABUSIVAMENTE MATERIALE ALTRUI (mai pensato di chiedere una liberatoria agli autori? No vero, neppure passato per l'anticamera del cervello...)SENZA AVERNE ALCUN DIRITTO.
        Se è vero - come è vero - che esistono
        migliaia di truffaldini che copiano e
        vendono di tutto un po', è altrettanto vero
        che la legge sul diritti d'autore italiana è
        al di là di ogni decenza.Bene, si candidi lei e una volta eletto ne faccia approvare una decente. Nel frattempo la osservi e non insinui che sia moralmente giusto contravvenire alla legge. Se in questo paese vi è un alto tasso di furberia e illegalità diffusa è dovuto anche a interpretazioni come la sua.Distinti salutiAvv. Piero La Scure
        • Anonimo scrive:
          Re: Internet non può garantire l'impunità
          Gentilissimo Avvocato,credo che la sua sia un tantino una visione di parte. Mi rendo conto che anche chi con la legge ci vive, abbia diritto a guadagnare la propria parcella.Tuttavia, come avvocato, lei mi sembra sorprendentemente imprudente a voler insinuare che io insinui che le leggi non vadano rispettate.Semplicemente ritengo che, come lei sicuramente sà, che andrebbero applicate rispettando il pensiero e il fine del Legislatore. Che non è quello di vessare inutilmente il prossimo.La legge sul diritto d'autore in Italia è una forma di vessazione, e credo anche lei ne sia perfettamente conscio.Lei mi dice che il mio dire è "fumoso", ma io ho l'impressione che sia lei a cavillare, dimostrando che, comma dopo comma, la signora Fallaci ha un diritto meritevole di tutela.Il bello, Avvocato, è che lei ha ragione. La legge è legge, e riconosce alla signora Fallaci il diritto che il suo articolo appaia solo dove vuole lei.Semplicemente si tratta di una legge ingiusta, come tante altre. Va rispettata, ma rimane ingiusta. Tutto lì.Cordiali salutiAndrea Maselli
          • Anonimo scrive:
            Re: Internet non può garantire l'impunità
            Vede, in uno stato civile, dove i rappresentanti sono stati democraticamente eletti, la legge è e rimane legge. E se la si ritiene ingiusta si può lottare per cambiarla. Ma insinuare che si possa violare in quanto moralmente riprovevole, come Lei ha fatto, è un processo pericoloso che porta all'inosservanza di tutte le leggi, all'idea che si possa sindacare il contenuto delle leggi secondo il proprio sentire, secondo le proprie idee, secondo i propri interessi (le suona? le ricorda qualche personaggio attualmente molto in vista?).
          • Anonimo scrive:
            Re: Internet non può garantire l'impunità
            "...all'idea che si possa sindacare il contenuto delle leggi secondo il proprio sentire, secondo le proprie idee, secondo i propri interessi (le suona? le ricorda qualche personaggio attualmente molto in vista?)."hehehe, il suo sagace riferimento a D'Alema, che ritiene satira quella contro Berlusconi ma querela Forattini per una vignetta chiedendo 5 miliardi di danni è davvero pungente :))Speriamo lo legga anche luiSalutiMarco
          • Anonimo scrive:
            Re: Internet non può garantire l'impunità
            - Scritto da: Marco Menardi
            "...all'idea che si possa sindacare il
            contenuto delle leggi secondo il proprio
            sentire, secondo le proprie idee, secondo i
            propri interessi (le suona? le ricorda
            qualche personaggio attualmente molto in
            vista?)."
            hehehe, il suo sagace riferimento a D'Alema,
            che ritiene satira quella contro Berlusconi
            ma querela Forattini per una vignetta
            chiedendo 5 miliardi di danni è davvero
            pungente :))
            Speriamo lo legga anche lui
            Saluti
            MarcoVeramente mi riferivo a un altro soggetto che ci ha dato negli ultimi tempi esempi ben più ampi di quello che cita lei. In ogni caso è tristemente vero: sono uno peggio dell'altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Baggianate
      Forse tutti non sanno che....si possono pubblicare in altri siti o media...gli articoli apparsi nei quotidiani..citandone solamente la fonte e senza alterarne il contenuto..e non si viola in alcun modo il diritto d'autore..quindi la signora fallaci..può andare benissimo a farsi friggere.
  • Anonimo scrive:
    Per come la vedo io (alla sig.ra Fallaci)
    Per come la vedo io, uno scrittore, un giornalista, un intellettuale di qualsiasi tipo dovrebbe essere orgoglioso del fatto che un suo articolo vada a ruba, venga fotocopiato e pubblicato su decine di siti Internet. L?ORGOGLIO, appunto.La RABBIA invece della signora Fallaci proprio non la capisco. Di che cosa ha paura, signora, di finire in miseria? I soldi sono la causa di tutto? Ma una persona che mette i soldi al primo posto non è degna di diventare un punto di riferimento morale per gli altri. Trovo squallida tutta questa vicenda. Trovo squallido il suo comportamento, signora Fallaci (se mai avrà il tempo e la voglia di leggere queste poche righe). Mi permetta di esprimere tutto il mio disappunto per il suo vergognoso comportamento. Tutta la mia solidarietà a Simonetta Zandiri, che bene ha fatto ha pubblicare l?articolo (anche se, dopo questo fatto, credo che non meriti più di tanto leggere i libri e gli articoli della Fallaci).Un saluto a tuttiVoltaire 2001
  • Anonimo scrive:
    segni di squilibrio
    La signora Oriana Fallaci voleva sollevare il secondo, personale polverone, dopo le amenità vomitate sulla tragedia delle Twin Towers; ma stavolta è passata sotto silenzio. E' senza dubbio la punizione migliore, per un'anziana narcisista malata di protagonismo: il girone dell'indefferenza. Eppure aveva fatto i suoi conti: dato che ultimamente è tornata di moda la conciliazione tra israeliani e palestinesi (vedi intervento americano), lei doveva incitare alla guerra ("Sto con Israele, sto con gli ebrei. (?) Difendo il loro diritto ad esistere, a difendersi, a non farsi sterminare una seconda volta"). Dato che il personaggio di Arafat, rannicchiato come una preda ferita ed ostinata a Ramallah, è stato recentemente rilanciato non dai suoi reali meriti politici, ma dalla folleggiante morale bellica di Sharon, la Fallaci si diverte ad insultarlo ("Questa nullità che grazie ai soldi della Famiglia Reale saudita fa il Mussolini ad perpetuum (?) Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato"). Mentre si esauriscono le ultime, deliranti righe, emerge il risibile involucro: Oriana mostra i denti, occupando il trono del suo presunto anticonformismo. E' cattiva e senza peli sulla lingua, pur di stilare le sue verità non ha paura a destare scandalo. Questo è quello che ci vogliono far credere; fortunatamente anche i lettori dell'infimo "Panorama" sono dotati di un certo giudizio critico. Ecco che affiora dunque l'altra faccia della medaglia, la maschera si sbriciola in frammenti d'inchiostro. La scrittrice vuole essere esasperatamente alternativa, se la prende addirittura con la Chiesa per raggiungere il suo scopo: ma in realtà rinnova soltanto un'arcaica retorica di destra, imbalsamata e grinzosa almeno quanto lei. Canta il suo inno di guerra, ignorando la condizione fondamentale di tutta la minoranza palestinese: sono esseri umani almeno quanto lei. Ma non solo: dimostra un senso della storia francamente disgustoso, soprattutto nel paragone tra la Notte dei Cristalli e il presunto vento antisemita che intossica l'odierna Europa. L'equazione filopalestinese=antisemita è poi la più vile delle generalizzazioni, perché denota tutta la profonda mancanza di rispetto per il dramma dell'antisemitismo reale, che abbiamo drammaticamente vissuto negli anni di sangue del secolo scorso. Infine, la Fallaci si supera; nel suo autocompiacimento pseudoculturale, sostiene che i figli di Allah siano in procinto di dichiarare la guerra santa proprio contro di lei. Casualmente, negli stessi giorni è (ri)comparso in televisione il mascherone sofferto di Salman Rushdie, condannato a morte dagli ayatollah nel 1989 per i suoi "Versetti Satanici", testo osceno e blasfemo che stuprava la religiosità islamica. Da quel momento la penna indiana è diventata famosa in tutto il pianeta, come in un boato. Le piacerebbe, alla Fallaci? ma tra i due c'è una differenza fondamentale: infatti, oltre all'inganno della forma, Rushdie è un uomo di cultura. (20/04/2002) Emanuele Di Nicola II B, Liceo Classico - Giulio Cesare - Roma
  • Anonimo scrive:
    Revisione del diritto d'autore
    Proposta numero 1) che senso avrebbe la siae???Risposta numero 2) parassitaria?Proposta numero 2) e se i guadagni andassero agli autori??? e non a quelle centinaia di persone che ci mangiano sopra senza creare nulla????
  • Anonimo scrive:
    io trovo vergognoso
    cara Fallaci -che tanto ti apprezzAVO per i tuoi ultimi scritti- che ti dimostri paladina solo dei tuoi interessi e dei tuoi dollari.Avevo creduto fossi sincera, spinta da rabbia, voglia di verità, voglia di far conoscere a tutti il tuo pensiero, a rischio della pelle...Cara Fallaci, di colpo sei diventata nessuno, hai afflosciato il tuo coraggio e vigore, il tuo Orgoglio è diventato solo il Portafoglio... mi fai pena.
  • Anonimo scrive:
    La Fallaci si vergogni.
    Tutti siamo capaci di lamentarci,ma cosa propone questa Fallaci?Parla dell'ovvio, anche se giusto, ma poi nella realtà dei fatti che fa?Manda diffide legali a destra e a manca perchè le sue idee (originali?!?) devono transitare solo tramite il suo libro a pagamento e disprezza internet come a questo punto credo disprezzi il pensiero della gente (l'ha detto lei).Manco il Papa, manco Fidel Castro, manco chi volete... pretendono i diritti economici delle loro idee!Scarlight(Mai comprato libri della Fallaci al supermercato)
  • Anonimo scrive:
    Re: io sono anche d'accordo ma ...
    Non è che la legge sia sempre giusta. E si capisce anche da alcune recenti interpretazioni che hanno fatto molto clamore.Il problema è che in un mondo che cambia così velocemente la legge non può essere altrettanto rapida ad aggiornarsi. Ma per questo non bisogna fare di un capello una trave.Se uno non può riportare più nemmeno quello che un'altro rende pubblico, tanto vale smettere di informare. Non credo che qualcuno abbia tratto giovamento economico da questo. O no?
  • Anonimo scrive:
    Che ipocrisia....
    La libertà della rete affascina e nello stesso tempo fa paura a tutti.Si può riportare qualsiasi informazione e violare qualsiasi diritto, copiare qualsiasi cosa alla velocità di un click.Quanti diritti d'autore sono normalmente violati nella rete?Un'infinità.mp3,immagini,testi,codici sorgenti,programmi,ecc ecc...Che facciamo? Controlliamo tutto e tutti e poi mettiamo tutti in galera?Inaspriamo le pene con l'ergastolo?all'italiana!!!Così che se copio e/o divulgo in rete senza permesso rischio tanto quanto un assassino?Che ipocrisia sostenere le ragioni della Fallaci con hd pieni di mp3 e di M$Win crakkati.Vergognatevi.Quando accetteremo la realtà che questi sono solo primi contraccolpi di un grosso cambiamento in atto nella nostra società,.. e siamo solo all'inizio.:-)
  • Anonimo scrive:
    Feudalesimo dei media
    Questa Fallaci mi sembra un vecchio dinosauro che tenta di difendersi con un colpo di coda dal nuovo che avanza. Le regole feudali dei vecchi media non valgono nulla su internet. Finora tutti quelli (comprese le major) che hanno tentato di piegare la rete alle loro logiche commerciali si sono sempre presi delle sane batoste. Nel momento in cui pubblichi dei contenuti sul web ne devi accettare le regole, e non cercare di imporre le tue. Cara Fallaci mi fai veramente pena, mi sembri un grasso commerciante che al mercato sta facendo affari d'oro con una coda di clienti alla cassa, ma ad un certo punto ti accorgi che un ragazzino ti frega un chicco di grano quindi molli tutto e ti metti ad inseguirlo...
  • Anonimo scrive:
    E' diritto dell'autore decidere
    E' diritto dell'autore decidere se la sua opera può essere o non essere distribuita gratuitamente.Non può esserci nessun presunto "diritto" di copia.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' diritto dell'autore decidere
      - Scritto da: asazes
      E' diritto dell'autore decidere se la sua
      opera può essere o non essere distribuita
      gratuitamente.
      Non può esserci nessun presunto "diritto" di
      copia. Allora la Fallaci dovrebbe pagare i diritti d'autore allo Zingarelli per le parole italiane che usa.Poi dovrebbe pagare le royalties ai produttori della penna che ha usato per stilare la lettera.Infine mi deve arrestare perche' ho duplicato la lettera abusivamente nella mia memoria.Copyright e brevetti servono unicamente per favorire la diffusione delle idee, o almeno sono nati per questo, ma a quanto pare hanno fatto il loro tempo. Ora servono solo gli interessi degli avvoltoi.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' diritto dell'autore decidere
      Ma se anche i giornali spesso e volentiri copiano le piccole notizie dai quotidiani locali...Ma su.E' chiaro che non si può "rubare" un opera, ma un articolo per me è sinonimo di divulgazione, altrimenti scrivi un libro e vendilo, o resta nella tua camera a parlare da solo che è meglio.
  • Anonimo scrive:
    volevo dire altro, ma mi limito a questo...
    ormai ha una certa eta...siamo piu comprensivi no ????;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: volevo dire altro, ma mi limito a questo...
      Beh allora di' altro piuttosto che solenni cazzate come questa...
      • Anonimo scrive:
        Re: volevo dire altro, ma mi limito a questo...

        Beh allora di' altro piuttosto che solenni
        cazzate come questa... e se l'altro fosse una cazzata ancora piu grande (nel tuo modo di vedere il mondo) ????
  • Anonimo scrive:
    Diritti e rovesci
    Se ho capito bene la dinamica e` stata riprodotta per in tero una lettera spedita e pubblicata su un giornale.Per quel che ne so io la legge sui diritti di autore consente di pubblicare della porzioni di un testo/giornale per motivi vari (di studio ad esmepio).Ovviamente non e` possibile ripubblicare un libro saltando la copertina finale perche` la porzione deve essere modica, ma pubblicare una lettera come porzione di un giornale e` consentito. Cosi` alle aziende e` consentito fare una rassegna stampa fotocopiando articoli interi da girnali vari, e nessuno si sogna di chiedere le roialty per quell fotocopie.Cosi` come e` perfettamente legale per tutto noi andare ni biblioteca e fotocopiare un singolo aritoclo (anche la lettera della Fallaci).Se poi questa e` diventata parte "centrale" di un libro non toglie nulla al fatto che questa fosse gia` pubblicata prima in altro modo, se mai e` da domandarsi con che faccia una scriva una lettera ad un giornale, ne faccia poi un libro e se la prenda se la gente non paghi il prezzo di un libro per quello che ha gia` pagato al prezzo di un giornale (ed e` dominio pubblico da tempo).
    • Anonimo scrive:
      Re: Diritti e rovesci
      - Scritto da: ShadoWalker
      Se ho capito bene la dinamica e` stata
      riprodotta per in tero una lettera spedita e
      pubblicata su un giornale.No, non hai capito bene la dinamica... è un articolo quindi un bene intelletuale e come tale citabile nella misura(mi pare) del 15% del totale.E niente fotocopie, se vuoi ti ordini la copia arretrata del corriere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Diritti e rovesci
        - Scritto da: Dinamico


        - Scritto da: ShadoWalker

        Se ho capito bene la dinamica e` stata

        riprodotta per in tero una lettera
        spedita e

        pubblicata su un giornale.

        No, non hai capito bene la dinamica... è un
        articolo quindi un bene intelletuale e come
        tale citabile nella misura(mi pare) del 15%
        del totale.
        E niente fotocopie, se vuoi ti ordini la
        copia arretrata del corriere.Che cazzata.La percentuale del 15% e' esatta, ma riguarda tutta l'opera. Altrimenti vuoi dire che posso fotocopiare il 15% di ogni articolo del Corsera? Ma sai che cosa stai scrivendo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Diritti e rovesci
          Molto probabilmente nell'88 ho commesso l'illecito di fotocopiare l'immagine di Mats Wilander vincitore a New York dalla Repubbica. Mi dovevo fermare al 15%. Accidenti, spero non lo scopra Repubblica. Intanto stasera mi vedo il 15% del film che hanno trasmesso l'altra sera: l'ho registrato.
  • Anonimo scrive:
    Ripensiamo il copyright
    Fatto salvo il diritto di chi crea un opera di guadagnarci su - perchè bisogna pur mangiare - la Fallaci con il suo articolo, ripropone il problema della tutela delle opere intellettuali nell'era di Internet. Testi - come in questo caso - musica compe gli MP3 e video (un domani con la banda larga) e in generale l'attività intellettuale sono tutelati da leggi e sistemi che non tengono affatto conto della capacità pressocchè illimitata e immediata dei nuovi mezzi di diffonderli ovunque e di sfuggire facilmente alle leggi sul copyright, grazie allo scarso controllo sulla loro diffusione e alla facile capacità di riproduzione.La legge attuale tutele le opere artistiche per 20-30 anni (adesso non ricordo bene) ma sono tempi esagerati se confrontati con i tempi di Internet e delle reti globali. Pensata per quando il mezzo era la carta e i libri e giornali gli unici mezzi di diffusione del sapere. Ciò che va fatto, va ripensato il copyright, le leggi, vanno trovate soluzioni tecniche per tutelare il diritto di chi pensa e fa e chi ne deve usufruire, altrimenti rischia di scatenarsi il caos e episodi del genere saranno all'ordine del giorno.Questo per il futuro... immagginarci un internet dove chi scrive, crea e pensa lo faccia solo per il progresso dell'umanità sarebbe assurdo e non storcano il naso i puristi dell'internet gratis e non profit.... perchè su di essa sta convergendo gran parte delle attività intellettuali umane ed occorrei tutelare tale lavoro.Tornando alla Fallaci, beh forse non è anche grazie all'eco su Internet (anche all'onda emozionale dell'evento tragico) che è riuscita a vendere 800.000 copie in poco tempo!! Con il suo atto: mostra che a) vuole continuare a speculare sul suo libro - leggittimo ma visto il tema e l'evento b) non ha capito un tubo di Internet c) è vittima del suo male (direi in un altro modo alla milanese) ovvero l'aver pubblicato sul corsera all'epoca l'articolo quando poteva farci subito (tempi tecnici permettendo) un instant book d) pubblicità per il futuro e visto quella che costa e) ogni tanto bisogna fare qualcosa di gratis per farsi apprezzareCiao© Copiright 2002 MG Ogni lettura (SIGH!!) è vietata senza il consenso dell'autore, la citazione o il cosidetto quoting deve essere fatto di massimo 30 parole con riportato a fiaco la dicitura del copyright. Ogni violazione sarà perseguibile a norma di legge. Cosè e' pazz!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ripensiamo il copyright
      1) Sulla rete qualsiasi info può essere copiata. 2) La legge sul copyrigth è obsoleta e assurda, andrebbe sostituita, ma i politici non sanno bene da cosa. 3) Nessuno può fermare Internet per sua stessa definizione, esisterà sempre un posto dove neanche Echelon, la Nasa, la Cia, il Mossadh potrà arrivare. 4) Quindi i censori e i copyrigthisti sono destinati ad essere sconfitti si tratta solo di tempo. Pensate positivo gente, in pochi anni non esisterà più nè il copyright, nè la censura e il sequestro di siti (che cosa assurda: è come volere svuotare il mare con un secchiello!!!), e neanche Bill esisterà più, tanto prima o poi muore anche lui. O no??
  • Anonimo scrive:
    per la musica l'inasprimento è arrivato, non altro
    mi riferisco a:"...altrimenti un giorno ci troveremo in prigione per aver cantato, senza averne diritto, una canzone di John Lennon, o per aver recitato ad alta voce una poesia di un autore contemporaneo in un locale pubblico, o ancora per avere utilizzato un colore che ..."e vi ricordo che se seguirete alcuni siti che tutelano qualcosa come il sindacato dei musicisti (gente che suona in giro, piano bar, balere ecc)ci si accorge che per chi ama la musica ma non ci vuol guadagnare e quindi non si imbarca in spese assurde per il cazzo ... queste persone presto avranno finito (forse oggi mentre scrivo è già così) di esibirsi e di suonare gratis per la gente.Lo sappiamo: quando tu riesci a farti una cosa da solo e gratis, arriva qualcuno e te la vuol far pagare.le cose non stanno cambiando in meglio, signora, non sono questi fantastici 10 anni che le cose migliorano ... le cose peggiorano. E peggiorano in maniera ferrea.In italia peggiorano "peggio".
  • Anonimo scrive:
    "Onori violanti"
    E' un bel trucco quello di dire che si vuol tributare a Oriana Fallaci onori, e nel frattempo fregarle i diritti d'autore.Volevi un arretrato del corriere? Chiamavi il corriere e lo chiedevi.IN fondo non era una cosa fondamentale.Farò un classico esempio DURO:in onore al fatto che il tuo corpo è da me apprezzato, lo stupro; ovvero ti faccio violenza, faccio qualcosa senza il tuo consenso che va contro la TUA libertà.Perché? Perché apprezzo qualcosa di te.--------------riferito a:"La copia "digitale" del suo articolo è stata salvata (proprio come ho fatto io) da molti navigatori, ed è stata fatta girare per giorni e giorni e pubblicata su molti siti, non per violare i suoi legittimi diritti sull'opera (credo che nessuno, me compresa, l'abbia fatto per trarre alcun profitto economico, diretto o indiretto), ma per rispettare i diritti dell'opinione pubblica, per consentire a tutti i cittadini (italiani e non) di conoscere il suo pensiero, e leggere le sue parole, La pubblicazione on-line del suo articolo, almeno nelle intenzioni, voleva essere un tributo a lei, sig.ra Fallaci, come scrittrice e come giornalista, un riconoscimento del suo valore e non un abuso o una violazione del copyright, un segno di stima, dunque, nei suoi confronti e nei confronti di quella gente comune che ho ritenuto avesse il diritto di accedere al suo pensiero, perché ho ritenuto che stessimo vivendo proprio uno di quei momenti nella Vita in cui "ignorare" può essere una colpa, e "conoscere" diventa un obbligo, un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ho potuto (e non ho voluto) sottrarmi."
    • Anonimo scrive:
      Re:
      - Scritto da: Giannone

      E' un bel trucco quello di dire che si vuol
      tributare a Oriana Fallaci onori, e nel
      frattempo fregarle i diritti d'autore.
      Volevi un arretrato del corriere? Chiamavi
      il corriere e lo chiedevi.

      IN fondo non era una cosa fondamentale.

      Farò un classico esempio DURO:

      in onore al fatto che il tuo corpo è da me
      apprezzato, lo stupro; ovvero ti faccio
      violenza, faccio qualcosa senza il tuo
      consenso che va contro la TUA libertà.
      Perché? Perché apprezzo qualcosa di te.


      --------------
      riferito a:
      "La copia "digitale" del suo articolo è
      stata salvata (proprio come ho fatto io) da
      molti navigatori, ed è stata fatta girare
      per giorni e giorni e pubblicata su molti
      siti, non per violare i suoi legittimi
      diritti sull'opera (credo che nessuno, me
      compresa, l'abbia fatto per trarre alcun
      profitto economico, diretto o indiretto), ma
      per rispettare i diritti dell'opinione
      pubblica, per consentire a tutti i cittadini
      (italiani e non) di conoscere il suo
      pensiero, e leggere le sue parole, La
      pubblicazione on-line del suo articolo,
      almeno nelle intenzioni, voleva essere un
      tributo a lei, sig.ra Fallaci, come
      scrittrice e come giornalista, un
      riconoscimento del suo valore e non un abuso
      o una violazione del copyright, un segno di
      stima, dunque, nei suoi confronti e nei
      confronti di quella gente comune che ho
      ritenuto avesse il diritto di accedere al
      suo pensiero, perché ho ritenuto che
      stessimo vivendo proprio uno di quei momenti
      nella Vita in cui "ignorare" può essere una
      colpa, e "conoscere" diventa un obbligo, un
      dovere civile, una sfida morale, un
      imperativo categorico al quale non ho potuto
      (e non ho voluto) sottrarmi."Hai assolutamente ragione: e poi anche la storiella del "non ho fatto del male a nessuno" "il mio è un piccolo sito che nessunno legge" non tien conto del fatto (ma qui c'è ancora qualcuno che lo faccia???) che esistono dei PRINCIPI, insomma, se lo fai tu, allora lo può fare di sicuro anche Repubblica... (che però ha il proprio sito a pagamento...)
      • Anonimo scrive:
        Re:
        se pensate davvero quello che avete scritto siete due fessi per due motivi molto semplici: 1) lo stupro è un reato contro la persona. equipararlo ad una presunta violazione del diritto d'autore è impossibile sotto ogni punto di vista. altrimenti ogni esternalità negativa, dalla maleducazione al semaforo fino all'omicidio di massa diventa una semplice violazione di libertà. lo può essere, ma non è il senso della questione.2) la questione è quella della libertà di informazione. nel momento in cui un contenuto viene PUBBLICATO ne resti proprietario ma non ne mantieni il controllo stretto.Esserne proprietario vuol dire percepire le royalities per ogni pubblicazione a scopo di lucro, ma l'informazione non può essere controllata se non nei bei tempi andati dell'Unione Sovietica. L'esempio di repubblica per questo non tiene, proprio per questo motivo.bah.- Scritto da: ResPublica


        - Scritto da: Giannone



        E' un bel trucco quello di dire che si
        vuol

        tributare a Oriana Fallaci onori, e nel

        frattempo fregarle i diritti d'autore.

        Volevi un arretrato del corriere? Chiamavi

        il corriere e lo chiedevi.



        IN fondo non era una cosa fondamentale.



        Farò un classico esempio DURO:



        in onore al fatto che il tuo corpo è da me

        apprezzato, lo stupro; ovvero ti faccio

        violenza, faccio qualcosa senza il tuo

        consenso che va contro la TUA libertà.

        Perché? Perché apprezzo qualcosa di te.





        --------------

        riferito a:

        "La copia "digitale" del suo articolo è

        stata salvata (proprio come ho fatto io)
        da

        molti navigatori, ed è stata fatta girare

        per giorni e giorni e pubblicata su molti

        siti, non per violare i suoi legittimi

        diritti sull'opera (credo che nessuno, me

        compresa, l'abbia fatto per trarre alcun

        profitto economico, diretto o indiretto),
        ma

        per rispettare i diritti dell'opinione

        pubblica, per consentire a tutti i
        cittadini

        (italiani e non) di conoscere il suo

        pensiero, e leggere le sue parole, La

        pubblicazione on-line del suo articolo,

        almeno nelle intenzioni, voleva essere un

        tributo a lei, sig.ra Fallaci, come

        scrittrice e come giornalista, un

        riconoscimento del suo valore e non un
        abuso

        o una violazione del copyright, un segno
        di

        stima, dunque, nei suoi confronti e nei

        confronti di quella gente comune che ho

        ritenuto avesse il diritto di accedere al

        suo pensiero, perché ho ritenuto che

        stessimo vivendo proprio uno di quei
        momenti

        nella Vita in cui "ignorare" può essere
        una

        colpa, e "conoscere" diventa un obbligo,
        un

        dovere civile, una sfida morale, un

        imperativo categorico al quale non ho
        potuto

        (e non ho voluto) sottrarmi."

        Hai assolutamente ragione: e poi anche la
        storiella del "non ho fatto del male a
        nessuno" "il mio è un piccolo sito che
        nessunno legge" non tien conto del fatto (ma
        qui c'è ancora qualcuno che lo faccia???)
        che esistono dei PRINCIPI, insomma, se lo
        fai tu, allora lo può fare di sicuro anche
        Repubblica... (che però ha il proprio sito a
        pagamento...)
        • Anonimo scrive:
          Re:
          mi associo...
          • Anonimo scrive:
            Re:
            ma cercate anche di discutere con persone con QI zero assoluto??povera Italia, come sei conciata!!!
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Randy T.
            ma cercate anche di discutere con persone
            con QI zero assoluto??
            povera Italia, come sei conciata!!!Hai ragione, non discutere mai e spara sentenze... allargherai i tuoi orizzonti...Ma va là smallminded...
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Fax
            Hai ragione, non discutere mai e spara
            sentenze... allargherai i tuoi orizzonti...
            Ma va là smallminded... E tu vorresti discutere con uno che equipara la libertà di copiare con la libertà di STUPRO ?!?!Chi pensa così non dovrebbe neanche essere dotato di cervello (e non posso neanche ritenerla una provocazione).Per quanto ti riguarda, passa pure la tua vita a discutere con lo spazzino, magari impari qualcosa.
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Randy T.

            E tu vorresti discutere con uno che equipara
            la libertà di copiare con la libertà di
            STUPRO ?!?!Non equiparava, ha fatto un esempio per assurdo...
            Per quanto ti riguarda, passa pure la tua
            vita a discutere con lo spazzino, magari
            impari qualcosa.Bravo... oltre che microcefalo pure classista... ora gli spazzini sono tutti ignoranti ...
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Fax


            - Scritto da: Randy T.



            E tu vorresti discutere con uno che
            equipara

            la libertà di copiare con la libertà di

            STUPRO ?!?!
            Non equiparava, ha fatto un esempio per
            assurdo...
            Ne sei proprio sicuro? Garantista a questo punto?

            Per quanto ti riguarda, passa pure la tua

            vita a discutere con lo spazzino, magari

            impari qualcosa.
            Bravo... oltre che microcefalo pure
            classista... ora gli spazzini sono tutti
            ignoranti ... Adesso spiegami da cosa hai dedotto che abbia considerato ignoranti gli spazzini.Visto che l'elevatezza del tuo QI ti impedisce di comprendere parole semplici, ti spiego il senso:"passa pure...magari impari qualcosa" = che cosa puoi presumere sappiano fare gli spazzini ?? spazzare per terra !! confermi? la accendiamo ? bravo...L'offesa è molto articolata, come vedi...non sai neanche leggere...magari impari un mestiere!!E dopo dici che non devo pensare Povera Italia ??cordialità da uno che spara sentenze, libero di farlo..come tu sei libero di discutere e cercare di elevarti ad un qualche empireo (dubito che tu conosca questa parola)
          • Anonimo scrive:
            Re:

            Visto che l'elevatezza del tuo QI ti
            impedisce di comprendere parole semplici, ti
            spiego il senso:
            "passa pure...magari impari qualcosa" = che
            cosa puoi presumere sappiano fare gli
            spazzini ?? spazzare per terra !! confermi?
            la accendiamo ? bravo...Girala come vuoi, trovo che abbia un tono offensivo nei confronti di chi fa quel mestiere: "che sa fare? Spazzare!"...
            L'offesa è molto articolata, come vedi...non
            sai neanche leggere...magari impari un
            mestiere!!Stai tranquillo, quanto a questo ne ho già uno.
            E dopo dici che non devo pensare Povera
            Italia ??Questo si, con gente come te...
            cordialità da uno che spara sentenze, libero
            di farlo..come tu sei libero di discutere e
            cercare di elevarti ad un qualche empireo
            (dubito che tu conosca questa parola)Guarda che Dante a scuola l'abbiamo fatto tutti... o tu pensavi che fosse una tua esclusiva?
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Randy T.
            L'offesa è molto articolata, come vedi...Quindi lo era...Complimenti...
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Fax

            Hai ragione, non discutere mai e spara
            sentenze... allargherai i tuoi orizzonti...
            Ma va là smallminded... Perchè usare sempre termini inglesi? Viva la lingua italiana!
          • Anonimo scrive:
            Re:
            - Scritto da: Accademico della crusca


            - Scritto da: Fax



            Hai ragione, non discutere mai e spara

            sentenze... allargherai i tuoi
            orizzonti...

            Ma va là smallminded...

            Perchè usare sempre termini inglesi? Viva la
            lingua italiana!hai ragione, avrei dovuto scrivere mente ristretta... ma si sa, nelle altre lingue gli insulti sembrano meno offensivi e non volevo cazziarlo troppo...
          • Anonimo scrive:
            Re:
            Fantastica dialettica, direi...Mia moglie è musulmana: forse in merito all'argomento, sono un po' più introdotto di te...Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re:
          - Scritto da: Ximenes
          2) la questione è quella della libertà di
          informazione. Ma è l'autore a non volerlo diffondere non il contrario!!!!!!!!!!!!Di quale libertà vai cianciando????QUI QUELLA VIOLATA E' LA MIA LIBERTA' A NON VEDERMI COPIATO IL MIO LAVORO!!!
          • Anonimo scrive:
            Re:
            Io la penso in questo modo:1) se tu non vuoi che si discuta di quello che hai scritto, non scriverlo.2) Non si ruba niente se si cita l'autore di un articolo. Nessuno ha finto di averlo scritto lui.3) Quale danno viene fatto dal punto di vista commerciale? Mi pare che si sia fatta solo un pò di pubblicità.4) Ma qualcuno pensa che chi scrive una qualsiasi cosa non è influenzato da altri, da altri testi, da altri ragionamenti? Ascoltiamo tutti canzoni che assomigliano ad altre, vediamo tutti pittori che si ispirano ad altri e così via.Perchè fare il personaggio pubblico se poi si ha una gelosia tale di quello che si è prodotto?
        • Anonimo scrive:
          Re:
          - Scritto da: Ximenes
          se pensate davvero quello che avete scritto
          siete due fessi per due motivi molto
          semplici: Intanto il fesso sei tu. Diciamo per diritto divino visto che apri una bella discussione con questo tono. Oltre a questo direi che sei pure maleducato, ma immagino che la parola non ti dica nulla...
          1) lo stupro è un reato contro la persona.
          equipararlo ad una presunta violazione del
          diritto d'autore è impossibile sotto ogni
          punto di vista. altrimenti ogni esternalità
          negativa, dalla maleducazione al semaforo
          fino all'omicidio di massa diventa una
          semplice violazione di libertà. lo può
          essere, ma non è il senso della questione.Hai mai sentito parlare di ESEMPI??? E cmq la violazione del diritto d'autore non è presunta, è effettiva e indiscutibile.
          2) la questione è quella della libertà di
          informazione. nel momento in cui un
          contenuto viene PUBBLICATO ne resti
          proprietario ma non ne mantieni il controllo
          stretto.Ma chi te lo ha detto? citami gli articoli del codice ... sei un buffone... è come dire che quando compri un paio di pantaloni è tuo ma non lo puoi mettere sempre... maddai...
          Esserne proprietario vuol dire percepire le
          royalities per ogni pubblicazione a scopo di
          lucro, Sbagliato (discutibile se vuoi ma maledettamente sbagliato!!!) E' PER OGNII PUBBLICAZIONE E BASTA!!! Se ti va puoi dare una liberatoria...ma l'informazione non può essere
          controllata se non nei bei tempi andati
          dell'Unione Sovietica. L'esempio di
          repubblica per questo non tiene, proprio per
          questo motivo.L'informazione NON è la proprietà intellettuale... senti non è perchè un giorno hai sfogliato un manuale di diritto privato a rovescio che puoi pontifcare inducendo in errore un sacco di gente....Ufff... mi sono sfogato... ma tu che dai del fesso a me...
      • Anonimo scrive:
        Re:
        ma..parliamoci chiaro..a chi cacchio può fregare del pensiero della fallaci..per quelle 4(e dico 4) cazzate che scrive...credo che dovrebbe ringraziare ogni lettore personalmente per il tempo sprecato..e magari devolvere un 20% in un programma alimentare in africa...questo si le farebbe onore..
        • Anonimo scrive:
          Re:
          - Scritto da: copyer
          ma..parliamoci chiaro..a chi cacchio può
          fregare del pensiero della fallaci..per
          quelle 4(e dico 4) cazzate che
          scrive...credo che dovrebbe ringraziare ogni
          lettore personalmente per il tempo
          sprecato..e magari devolvere un 20% in un
          programma alimentare in africa...questo si
          le farebbe onore..Su questa base neanche a me frega un cacchio di quello che hai scritto e anche a te farebbe onore devolvere il 20% del tuo stipendio (o paghetta?) per un programma alimentare (anche in Ucraina, mica solo in africa).
  • Anonimo scrive:
    quantifichiamo in 14.405.848.800 di Lire
    nel libro ho letto che si vanta di non aver accettato compensima immaginate quale straordinaria pubblicità si è fatta.il giorno della diffida di cui si parla qui,stava quindi incassando già14.405.848.800 di vecchie lire, circa.Si fa presto a parlare degli altri, quando si hanno 14 miliardi in mano, signora, a sbraitare a dire di esser stati poveri e poi ricordare quante preziose versioni impomatate di questa o dell'altra opera si tenga in casa.La saluto cordialmente - letteralmente.
    • Anonimo scrive:
      Re: quantifichiamo in 14.405.848.800 di Lire
      - Scritto da: Freddy.

      Si fa presto a parlare degli altri, quando
      si hanno 14 miliardi in mano, signora, a
      sbraitare a dire di esser stati poveri e poi
      ricordare quante preziose versioni
      impomatate di questa o dell'altra opera si
      tenga in casa.Versioni impomatate? Ma sei straniero?E comunque lei non parla mica di noi... lei parla di sè stessa e dei suoiscritti... ;-)
      • Anonimo scrive:
        Re: quantifichiamo in 14.405.848.800 di Lire
        - Scritto da: ;-)


        - Scritto da: Freddy
        .



        Si fa presto a parlare degli altri, quando

        si hanno 14 miliardi in mano, signora, a

        sbraitare a dire di esser stati poveri e
        poi

        ricordare quante preziose versioni

        impomatate di questa o dell'altra opera si

        tenga in casa.Carissimo, hai letto quello che ho scritto?io parlo del libro di Oriana Fallaci, dove nella pagina prima è una piccola rossa col fucile in mano e senza scarpe che accetta la paghetta dell'esercito solo per non morire e dopo altre tre pagine è una delle cicale da saolotto che tanto critica, e mostra nel proprio salotto la versione trallallà delle sue "mille e una notte" (salvo poi bistrattarla dopo 2 pagine) o di altre varie opere ... non tralascia mai tra le ramanzine morali di far notare la sua attuale condizione di contessina e di fare pubblicità a qualche cosa di suo che deve uscire o qualcosa che è già uscito. E' abile, come molte altre donne vincenti.
        Versioni impomatate? Ma sei straniero?
        E comunque lei non parla mica di noi... lei
        parla di sè stessa e dei suoiscritti... ;-)
  • Anonimo scrive:
    Confondere morale e giustizia...
    Mi pare che tutto questo parlare ( e alle volte berciare) sui guadagni della Fallaci e sulle sentenze del Giudice Francioso tenda a confondere due diversi piani di realtà.La società così come oggi noi la conosciamo prevede il diritto d'autore, ovvero il diritto a sfruttare economicamente le opere che si producono. Esso fa parte di un diritto più ampio che è quello di disporre, nel modo che riteniamo più giusto, della nostra proprietà.In tutto questo non è previsto un sindacato etico sull'utilizzo o meno che si fa delle proprie cose. Tradotto per le menti semplici (e mi pare che ve ne siano parecchie) significa che nessuno può rompermi le scatole se decido di lasciare che la mia auto marcisca in garage, anche se c'è chi la userebbe volentieri, senza rovinarla e magari cambiando i coprisedili. Insomma, della proprietà fa parte inscindibile il diritto di DISPORNE come meglio ci piace. Questo ovviamente tranne i casi nei queli il valore che si sacrifica è troppo grande e si preferisce allora sacrificare il diritto di proprietà (ad es esproprio (che danneggia il proprietario di un terreno) per permettere la costruzione di una strada (che sarà utile a moltissime persone).Insomma il diritto di proprietà è attualmente uno dei capisaldi della nostra civiltà (potevamo forse scegliercene altri, ma mi sa che non sareste poi tutti così d'accordo). Non si può quindi limitarlo d'estensione (che so, da un articolo puoi guadagnare solo fino a tot euro) tranne ci sia un valore infinitamente più alto da salvaguardare, cosa che non mi pare si riscontri nel caso concreto.Insomma la critica è moralistica ma assolutamente fuori luogo. E' un po' come dire che non è giusto che Vieri sia pieno di soldi e di figa. E' solo moralistica, comprensibile, invidia.Tra l'altro vi invito a pensare cosa accadebbe se si decidesse per limitare la proprietà in questi casi. chi stabilisce cosa è di interesse pubblico o meno? I forum di PI?A mio modesto parere l'unica laternativa seria e praticabile è il comunismo serio e vero, ma porta fatica e sudore e voi giovani neoberlusconiani mi sembrate abbastanza allergici all'ottenere qualcosa da soli quando se ne può avere una copia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Confondere morale e giustizia...
      - Scritto da: Compagno Breznev
      Mi pare che tutto questo parlare ( e alle
      volte berciare) sui guadagni della Fallaci e
      sulle sentenze del Giudice Francioso tenda a
      confondere due diversi piani di realtà.
      La società così come oggi noi la conosciamo
      prevede il diritto d'autore, ovvero il
      diritto a sfruttare economicamente le opere
      che si producono. Esso fa parte di un
      diritto più ampio che è quello di disporre,
      nel modo che riteniamo più giusto, della
      nostra proprietà.
      In tutto questo non è previsto un sindacato
      etico sull'utilizzo o meno che si fa delle
      proprie cose. Tradotto per le menti semplici
      (e mi pare che ve ne siano parecchie)
      significa che nessuno può rompermi le
      scatole se decido di lasciare che la mia
      auto marcisca in garage, anche se c'è chi la
      userebbe volentieri, senza rovinarla e
      magari cambiando i coprisedili. Insomma,
      della proprietà fa parte inscindibile il
      diritto di DISPORNE come meglio ci piace.
      Questo ovviamente tranne i casi nei queli il
      valore che si sacrifica è troppo grande e si
      preferisce allora sacrificare il diritto di
      proprietà (ad es esproprio (che danneggia il
      proprietario di un terreno) per permettere
      la costruzione di una strada (che sarà utile
      a moltissime persone).

      Insomma il diritto di proprietà è
      attualmente uno dei capisaldi della nostra
      civiltà (potevamo forse scegliercene altri,
      ma mi sa che non sareste poi tutti così
      d'accordo). Non si può quindi limitarlo
      d'estensione (che so, da un articolo puoi
      guadagnare solo fino a tot euro) tranne ci
      sia un valore infinitamente più alto da
      salvaguardare, cosa che non mi pare si
      riscontri nel caso concreto.
      Insomma la critica è moralistica ma
      assolutamente fuori luogo. E' un po' come
      dire che non è giusto che Vieri sia pieno di
      soldi e di figa. E' solo moralistica,
      comprensibile, invidia.

      Tra l'altro vi invito a pensare cosa
      accadebbe se si decidesse per limitare la
      proprietà in questi casi. chi stabilisce
      cosa è di interesse pubblico o meno? I forum
      di PI?
      A mio modesto parere l'unica laternativa
      seria e praticabile è il comunismo serio e
      vero, ma porta fatica e sudore e voi giovani
      neoberlusconiani mi sembrate abbastanza
      allergici all'ottenere qualcosa da soli
      quando se ne può avere una copia...
      Hai ragione, tanto più che la proprietaria del sito si giustifica dicendo: ma io ti ho fatto pubblicità... che stia per chidergli una percentuale sulle roialtis?
    • Anonimo scrive:
      Re: Confondere morale e giustizia...
      Concordo con quello che hai scritto, peccato che cadi nel finale facendo diventare il tutto politica. il comunismo non è la soluzione di niente come non lo è il berlusconismo, la storia insegna cosa ha fatto il comunismo praticato senza cuore. non sei diverso (così sembra) dai tanti ragazzini indottrinati di destra e sinistra che affollano le scuole, le strade, i centri sociali. Si può esprimere un pensiero senza per forza appartenere (siamo liberi o sbaglio) a qualche schieramento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Confondere morale e giustizia...
      C'e' molta differenza, anche nel nostro ordinamento, tra proprieta' privata e proprieta' intellettuale, altrimenti saremmo ancora a pagare le royalties ai successori di Dante Alghieri per l'uso della lingua italiana
      • Anonimo scrive:
        Re: Confondere morale e giustizia...
        Ma ci rendiamo conto di quanto materiale intellettuale viene prodotto ogni giorno? E' possibile secondo qualcuno proteggere la proprietà di tutto questo? Oppure anche gli ascoltatori, i lettori hanno qualche diritto?Può tutto essere ridotto ai guadagni? Quanto cacchio deve lucrare la Fallaci con quel modesto articolo? Ha scritto un articolo su un giornale, bene, sarà stata pagata. Possibile che aspetti ancora delle royalties sull'utilizzo del suddetto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Confondere morale e giustizia...
      infatti hai detto bene..il tuo modesto parere :)
      • Anonimo scrive:
        Re: Confondere morale e giustizia...
        - Scritto da: copyer
        infatti hai detto bene..il tuo modesto
        parere :)Come pensavo, quando non si sa che dire si copia... grazie comunque per il tuo costruttivo apporto alla discussione.. :-(((
  • Anonimo scrive:
    scrivi bene comune , leggono comunismo
    non sanno fare altro.si dicono moderni, ma non sanno vedere altro che "la minaccia rossa".
  • Anonimo scrive:
    Peccato
    Sto leggendo il libro. La pubblicazione sul mio sito è un'idea che mi nasceva spontanea anche se immaginavo di doverne chiedere il consenso. Oriana hai davvero scosso le coscienze, ma non puoi evitarne le conseguenze...
  • Anonimo scrive:
    segnale
    Secondo me è solo un altro segnale che Oriana non ci sta più con la testa.
  • Anonimo scrive:
    Tanto rumore per nulla
    Mah, a me sembra solo un'ulteriore modo per fare pubblicità ad un libro che, a giudicare dall'articolo in questione, sembra essere solo pieno di vaneggiamenti di una scrittrice sul viale del tramonto e facile preda di accessi di ira, forse a causa di qualche malattia senile.Sig.ra Fallaci, le consiglio di arruolarsi nell'esercito israeliano, così da sfogare un po' della sua rabbia repressa, altrimenti una bella playstation e 2 o 3 giochi picchiaduro, vedrà che le passa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto rumore per nulla
      e 'na trombatina ognittanto magari 'un ci starebbe male ovviaa- Scritto da: Ce
      Mah, a me sembra solo un'ulteriore modo per
      fare pubblicità ad un libro che, a giudicare
      dall'articolo in questione, sembra essere
      solo pieno di vaneggiamenti di una
      scrittrice sul viale del tramonto e facile
      preda di accessi di ira, forse a causa di
      qualche malattia senile.
      Sig.ra Fallaci, le consiglio di arruolarsi
      nell'esercito israeliano, così da sfogare un
      po' della sua rabbia repressa, altrimenti
      una bella playstation e 2 o 3 giochi
      picchiaduro, vedrà che le passa.
  • Anonimo scrive:
    Questo è il punto
    Un pezzo dell'articolo recita:"su siti web che lo 'copiano' al di fuori di ogni ipotesi di lucro"ed è proprio questo che, secondo me, funge da spartiacque tra un'azione lecita (fatta pure in buona fede) e tra una illecita.Se io ho il mio sitarello personale, da cui non traggo alcun lucro (quindi niente sponsor, ecc), allora mi dovrei sentire libero di inserire un pezzo di un libro o al limite anche tutto, visto che chi vuole comprarlo per leggerselo magari sotto l'ombrellone o per collezionarlo, sarà molto più portato a comprarlo originale (neanche costa tanto) che non a stamparselo col PC.Stessa cosa, se invio un testo protetto da copyright via email.Insomma, se non danneggio l'immagine della scrittrice, né le vendite del suo libro, mi dovrebbe essere contentito di pubblicare quello che voglio.mARCOs.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è il punto
      beh...proprio tutto tutto magari no.....xò, visto che è legale fotocopiare parte di un libro purché non si superi una certa percentuale (non ricordo quanto) xché non può essere la stessa cosa in rete? io riproduco parte di un libro (in questo caso un intero articolo di giornale), basta che non superi una certa quota di esso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo è il punto
        - Scritto da: CopyFreeForAll
        beh...proprio tutto tutto magari no.....xò,
        visto che è legale fotocopiare parte di un
        libro purché non si superi una certa
        percentuale (non ricordo quanto)Sì, non puoi superare il 15% ma devi pagare cmq i diritti. Non puoi fotocopiare a sbafo.Questo in teoria, perché poi in pratica tutti fotocopiano tutto senza ritegno, in barba alla legge.Ma non voglio parlare di colpe. Prendi ad esempio uno studente universitario: nella maggior parte dei casi può prendere un libro in prestito dalla biblioteca dela propria facoltà (libro che non troverebbe in Italia) e può tenerselo per soltanto un giorno. Come potrebbe imparare tutto quello che gli serve in un giorno? E' costretto quindi a fotocopiare la parte che gli interessa.
        xché non
        può essere la stessa cosa in rete? io
        riproduco parte di un libro (in questo caso
        un intero articolo di giornale), basta che
        non superi una certa quota di esso.Ma infatti può anche essere così in Rete, se l'autore è d'accordo o se lo si paga, ma qui pare che abbiano fatto tutto senza pagare una lira.Come dicevano alcuni su questo forum, il copyright va rivisto, se non altro perché è impossibile arginare la diffusione di un certo documento, quando questo inizia a girare su Internet.Ma un conto è dire "rendiamo più elastico il copyright", ben altro conto è dire "tutti possono copiare tutto". La prima frase scaturisce dalla saggia idea secondo cui è inutile proibire ciò che poi non si può controllare e perseguire; la seconda frase spossessa gli autori delle proprie opere e mi sembra una vera esagerazione.Come in ogni situazione, occorre trovare il giusto mezzo.Se io scrivo qualcosa, me ne frego assai se qualcuno manda il mio testo via email ad un amico (d'altra parte non potrei impedirlo) ma non voglio che venga pubblicato in un giornale o in un libro senza la mia autorizzazione. Il lavoro è MIO: perché qualcun altro ci deve guadagnare sopra?!?mARCOs
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo è il punto
      Ma qui si parla semplicemente di un articolo di giornale, non di tutta l'opera, operazione in questo caso di dubbia legalità.I giornali poi sono quotidiani e il loro venduto è giornaliero. Non credo che vendano copie arretrate guadagnandoci: il giornale di ieri non vale nulla, è una goccia nell'oceano di montagne di carta. Allora, dov'è il danno a citare un articolo pubblicato sul giornale?Poi tutti quelli che lamentano truffe ai danni della Siae .... non hanno mai copiato, scommetto, un film su videocassetta.. Giammai...
  • Anonimo scrive:
    Prima rubate poi vilagnate?
    No CommentUn articolo e' di chi lo scrive. Se tu lo ripubblichi senza autorizzazione commetti un illecito. Che paghi chi l'ha fatto.
  • Anonimo scrive:
    DIETRO CI SONO LE ROYALTIES.
    ma chi se ne frega della fellaci.
  • Anonimo scrive:
    Articoli a bizzeffe su questo sito
    ... eppure leggo ormai quasi quotidianamente interessantissimi articoli di Oriana F. su:www.trascendentale.orgLa più grande scrittrice italiana, direttamente da New York !
  • Anonimo scrive:
    Internet ovvero la biblioteca di babele
    Io penso che bisognerebbe spingere molto sul concetto di internet = biblioteca (caotica come quella di babele di borgessiana memoria) in quanto chi non e' dentro le logiche di internet ha difficolta a immaginarsi questo luogo virtualeun equazione Internet = Biblioteca (nonche' emeroteca, trovo intollerabile dover pagare per consultare l'archivio di un giornale :( mi sembra immediatamente comprensibile anche ai piu' luddisti degli autorise fosse messa in bella forma se ne potrebbe anche fare una petizioneNon chiudete la Nuova Biblioteca Universale mi sembra un buon slogan, ma sono certo che chi fa il mestiere di scrittore o giornalaio possa fare di meglioeventualmente coinvolgete personalita' che possono essere vicine a questi discorsi (penso ad Eco o a Vacca) ma sopratutto trovate un linguaggio comprensibile anche a chi e' rimasto fuori da internet e non ne comprende le potenzialita' e i limiti (diciamo la verita' leggere un libro a video e' un suicidio)
  • Anonimo scrive:
    OK: facciamo sparire le copie
    E già che cisiamo, giusto Xprudenza, smettiamo di parlare della fallaci su TUTTI i media :-DDDDD
  • Anonimo scrive:
    Trovo vergognoso, Fallaci...
    TROVO VERGOGNOSO?(Fallaci)Trovo vergognoso che la giornalista affermataimpieghi l?arma della retorica ad unico sensoper porre in vergogna chi, di fronte all?orroredelle truppe israeliane nei territori palestinesi,ha la rabbia e l?orgoglio di condannare sincero.Trovo più vergognoso che la rinomata scrittricesi faccia censore assai duro e con fare saccentedi chi sta condannando la dura in atto vendetta da parte di Israele con tanta militare violenza,procedendo a completa rovina di paesi e villaggi.Trovo vergognoso che la corrispondente di guerrasfoggi tutta la potenza degli scritturali espedientiper accumulare e accomunare con dure invettivechi ha solo in parte, varcando la soglia di oblio,veduto e condannato l?aspra e brutale aggressione. Trovo vergognoso che la donna a lungo ammiratausi tutta l?intelligenza maturata nel tempo per beneper stabilire un meschino, forzato rapporto mendacetra la condanna dell?aggressione con l?antisemitismo,per azzerare ogni valenza di chi a criticare è disposto.Trovo ancor più vergognoso che lei così intelligente metta in unico crogiuolo tanti Organismi e personeper farli tutti apparire affetti da un nuovo razzismo,proprio quando nel mondo le Organizzazioni inertipromulgano tante condanne senza che una si realizzi.Pochi sono gli infami disposti a rivedere gli ebreinei campi di sterminio, camere a gas e crematori:molti sono invece quanti stan condannando l?orroredegli israeliani in sfoggio di potenza e insolenzanei territori occupati, ridotti a cumuli di macerie!Pochi sono coloro che esaltano i kamikaze arabi,alzano fotografie di capi israeliani con la svasticacon l?intento di incitare all?odio del popolo ebreo;molte invece le persone con la rabbia e l?orgogliodi condannare questa od altre aggressive vendette!Pochi sono gli stinchi di santo che ringraziano Dioper i massacri di ebrei nelle pizzerie e supermarket;molti sono invece i cittadini ed Organismi del mondoche inorridiscono al vedere segregate con la forza,dentro case quasi distrutte, intere famiglie affamate!Pochi sono i responsabili di oltraggio alle sinagoghe,terroristi che uccidono ebrei o ne profanano i cimiteri;molti sono invece a rabbrividire sempre per lo scempio,vedendo queste stesse azioni condannabili, compiuteora anche dai soldati israeliani nei territori occupati!Pochi sono coloro che nelle università europeespadroneggiano ed alimentano l?antisemitismo;troppe invece le persone a cui non è concessodi vedere tutte le infamie e violenze in corsodegli israeliani accaniti nel vietare le riprese TV!SEGUIRA? UNA SECONDA PARTE?Francesco GHEZA, 13 aprile ?02
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovo vergognoso, Fallaci...
      "...The city lies in broken piecesWhere the wind howls and the vultures singThese are the works of manThis is the song of our ambition..."(da un testo di Sting)
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovo vergognoso, Fallaci...
      - Scritto da: Francesco Gheza
      TROVO VERGOGNOSO?(Fallaci)Secondo me voleva andare a letto con Arafat ed e' rimasta male xche' lui non ci ha provato!
      • Anonimo scrive:
        Re: Trovo vergognoso, Fallaci...
        mi associo..anzi si potrebbe distribuire tutti i libri della fallaci in rete..gratis ovviamente..certo che trascrivere tutte le idiozie che ha scritto.......:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Trovo vergognoso, Fallaci...
      penso che la signora/ina Oriana non sarebbe poi nemmeno in grado di sopportarlo un Forum.Ogni persona che scrive qui, che pubblica un articolo intendo (anche se pure questi in un certo senso lo sono) automaticamente si espone a un numero N di thread che gli parlano, che parlano di lui, di ciò che scrive eccetera.La sig.ra invece termina i suoi paragrafi con un (scritto in altro modo, certo) "e non me ne sbatte un cazzo di quello che pensate, potete anche avere ragione, ma tanto io ho ragione lo stesso".Poi la gente così la critica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Trovo vergognoso, Fallaci...
        Sono d'accordo, anch'io penso che la Fallaci non porti niente di nuovo, anzi alimenta le fiamme dela guerra.Scarlight
  • Anonimo scrive:
    Ma non sapete quanto costa...
    Ma non sapete quanto costa la vita a New York??
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non sapete quanto costa...
      - Scritto da: Paolo
      Ma non sapete quanto costa la vita a New
      York??Molto acuto e con una punta di amaro sarcasmo... ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non sapete quanto costa...
      - Scritto da: Paolo
      Ma non sapete quanto costa la vita a New
      York??no ,vivo a milano e con 1000 euro al mese mi mantengo potrebbe trasferirsi a milano anche la fallaci
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non sapete quanto costa...
      - Scritto da: Paolo
      Ma non sapete quanto costa la vita a New
      York??Madonna!certo!un etto di cotto saranno 14-15 milioni!
  • Anonimo scrive:
    Brava Simonetta
    Grande grandissima risposta. Quasi quasi lo pubblico anche sul mio sito.Ma io mi chiedo, quando un articolo viene pubblicato non diviene esso stesso pubblico? Di pubblico dominio e quindi utilizzabile. Non si studiano a scuola le poesie dei poeti? si imparano a memoria, si recitano, si riscrivono, si parafrasano. Non ci si può attribuire la paternità, ma se una cosa viene pubblicata è perchè si vuole portarla a conoscenza della gente. Oltre che per lucrare, ovvio. Ma non vogliamo pensare che miss Fallaci pensi solo a lucrare, magari anche su una cosa così drammatica. Certo che no, vero miss Fallaci?
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava Simonetta
      tratto da http://www.siae.it/Siae.asp?click_level=0100.0200&link_page=Siae_Storia.htm(Tutti i diritti riservati)La "Società Italiana degli Autori" nacque esattamente il 23 aprile del 1882 in un palazzo del centro della vecchia Milano, il palazzo Milano, la prima sede della SIAE in via Brera, 19 Ponti (allora si chiamava Pullè) in via Brera n. 19. Fu una vera e propria assemblea costituente del mondo intellettuale dell?epoca in cui erano rappresentati scrittori, musicisti, commediografi, editori. Era presieduta da Cesare Cantù al quale venne conferita la carica di presidente onorario.Del primo Consiglio Direttivo furono chiamati a far parte uomini tra i più illustri nel campo della musica, della letteratura e del teatro: da Giuseppe Verdi a Giosuè Carducci, da Francesco De Sanctis a Edmondo De Amicis. Tra i promotori della Società figuravano Roberto Ardigò, Arrigo Boito, Ulrico Hoepli, Edoardo Sonzogno, Giovanni Verga, Pasquale Villari, Giuseppe Zanardelli.- Scritto da: Dinoz
      Grande grandissima risposta. Quasi quasi lo
      pubblico anche sul mio sito.
      Ma io mi chiedo, quando un articolo viene
      pubblicato non diviene esso stesso pubblico?
      Di pubblico dominio e quindi utilizzabile.
      Non si studiano a scuola le poesie dei
      poeti? si imparano a memoria, si recitano,
      si riscrivono, si parafrasano..........
    • Anonimo scrive:
      Re: Brava Simonetta
      Ma che massa di ignoranti.Se non sai di cosa stai parlando taci, non meriti neanche una risposta
      • Anonimo scrive:
        Re: Brava Simonetta
        Ottimo modo di relazionarsi, molto bravo.Per fortuna queste arche di scienza sono tra di noi ad illuminarci nei momenti più bui della nostra vita.Non è che mi dobbiate qualche penny per avermi postato?
  • Anonimo scrive:
    La Fallaci
    ... non ha fatto una cosa simpatica, ma è un suo diritto proteggere un prodotto del suo ingegno.Il presunto diritto di copia è in antitesi al nostro sistema sociale.Chi credete che produrrà ancora musica, libri, software se non gli verrà dato il diritto di sfruttare la cosa commercialmente?Volete farlo gratis? Accomodatevi. Ma rispettate chi non lo vuole fare.DIRITTO di copia?MA STIAMO SCHERZANDO????
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci
      - Scritto da: ma siamo matti???????????
      ... non ha fatto una cosa simpatica, ma è un
      suo diritto proteggere un prodotto del suo
      ingegno.Non simpatica... hmmm. Viva l'eufemismo.

      Il presunto diritto di copia è in antitesi
      al nostro sistema sociale.Vedi sotto.
      Chi credete che produrrà ancora musica,
      libri, software se non gli verrà dato il
      diritto di sfruttare la cosa
      commercialmente?Mi sa tanto che ti sei automunito di un bel paio di paraocchi. Conosco molte persone che fanno musica, scrivono articoli e/o software senza pretendere un centesimo d'euro da chi ne fruisce. Infatti lo fa anche il sottoscritto.Dovrei pretendere forse il pagamento di diritti d'autore per questo commento?
      Volete farlo gratis? Accomodatevi. Ma
      rispettate chi non lo vuole fare.

      DIRITTO di copia?
      MA STIAMO SCHERZANDO????Si parla qui non del "diritto di copia". Trattasi del diritto di *citazione*. Essendo il lavoro in oggetto ne più ne meno di un articolo di opinione socio-politico, se la Fallaci lo vuole rendere pubblico gli tocca accettare che sarà discusso pubblicamente, e allo scopo della discussione a proposito, il diritto di citazione è essenziale.Un tentativo di perseguire chi usufruisce del diritto di citazione, equivale ad un grave impedimento per la libertà di parola.Il nostro sistema sociale, su cosa si basa? Sulla liberta d'espressione, o sulla libertà di arrichirsi "a tutti costi"?FD
      • Anonimo scrive:
        Re: La Fallaci
        No si parla del DIRITTO DI COPIACitazione un paio di palle quelli lo vogliono ripubblicare e attingere a contenuti GRATIS alla faccia di chi ci ha lavorato.
        • Anonimo scrive:
          Re: La Fallaci !!!
          Vero ... io ho visto la fallaci sudare mentre era intenta a lavorare per la pace in Medio Oriente. Poveretta non si reggeva in piedi... ha dovuto prendere anche un decennio di ferie per riprendersi!Ma fatemi il piacere ... LUCRATE sulla vita di povere persone ... VERGOGNA!
        • Anonimo scrive:
          Re: La Fallaci

          No si parla del DIRITTO DI COPIA
          Citazione un paio di palle quelli lo
          vogliono ripubblicare e attingere a
          contenuti GRATIS alla faccia di chi ci ha
          lavorato.lo ripubblikano ma l'autore dell'artikolo viene citato, nn vogliono la gloria di un artikolo "rubato" ad un altra persona... è solo il diffondere di un opinioneSe poi la Fallaci ha bisogno di soldi è un altro paio di manike...
          • Anonimo scrive:
            Re: La Fallaci
            E cosa c'entra CITARE l'autore?Se vuoi quello che scrivo PAGHI - se no NON PUOI PUBBLICARLOInfatti ti faccio causa
          • Anonimo scrive:
            Re: La Fallaci
            - Scritto da: wawa
            E cosa c'entra CITARE l'autore?
            Se vuoi quello che scrivo PAGHI - se no NON
            PUOI PUBBLICARLO
            Infatti ti faccio causaMa perche' non colleghi il cervello prima di parlare? La "citazione" e' un DIRITTO SANCITTO DALLE LEGGI DELLO STATO...E ora CITAMI IN GIUDIZIO perche' ho CITATO qui sopra le ca@@ate che hai scritto!!! O devo pagarti anche per quelle???
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci

      Volete farlo gratis? Accomodatevi. Ma
      rispettate chi non lo vuole fare.Chi scrive sui giornali di solito viene pagato per farlo, e' un lavoro, non scrive gratis.Se un giornalista vende il suo lavoro a un giornale affinche' venga pubblicato, dovrebbe ragionevolmente aspettarsi che questo venga letto; inoltre il lavoro dovrebbe diventare di proprieta' del giornale che l'ha comprato.Certo resta sempre la sua firma, in quanto e' opera sua: ma se voleva tenerselo da parte, in segreto, non avrebbe dovuto venderlo a un giornale con la tiratura del Corriere...
      • Anonimo scrive:
        Re: La Fallaci
        - Scritto da: Susanna

        Volete farlo gratis? Accomodatevi. Ma

        rispettate chi non lo vuole fare.

        Se un giornalista vende il suo lavoro a un
        giornale affinche' venga pubblicato,
        dovrebbe ragionevolmente aspettarsi che
        questo venga letto; inoltre il lavoro
        dovrebbe diventare di proprieta' del
        giornale che l'ha comprato.Infatti la diffida arriva anche da RCS che, evidentemente lo ignori, è proprietaria anche del Corriere della Sera.
      • Anonimo scrive:
        Re: La Fallaci
        Quando vendi un articolo puoi vendere o no i diritti d'autoreSe non sai di cosa stai parlando taci
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci
      cosa credi che voglia dire CopyRight?camomillati, e ricorda che ti sei attaccato all'unica cosa che contesta l'articolo.il DIRITTO di copia se lo riserva l'autore.tutto qui.- Scritto da: ma siamo matti???????????
      DIRITTO di copia?
      MA STIAMO SCHERZANDO????
      • Anonimo scrive:
        Re: La Fallaci
        Per diritto di copia questi intendono diritto di copiare il lavoro altrui.Fatti un caffè e datti una bella svegliata
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci
      - Scritto da: ma siamo matti???????????
      ... non ha fatto una cosa simpatica, ma è un
      suo diritto proteggere un prodotto del suo
      ingegno.
      Esattamente così. E' diritto dell'autore decidere se la sua opera può essere o non essere distribuita gratuitamente.Non può esserci nessun presunto "diritto" di copia. In più in questo caso non si sta nemmeno parlando di una cosa tipo un farmaco contro un male diffuso e incurabile dove quantomeno si potrebbe cercare un giusto equilibrio tra il diritto che ha l'autore del prodotto medicinale di decidere di vendere il farmaco ad un prezzo e la possibilità da parte della collettività di poter acquistare quel medicinale. Qui stiamo parlando di un pensiero di una persona in merito a degli accadimenti. Certo a fatto e fa discutere, si può essere d'accordo o non d'accordo con la Fallaci ma di sicuro non c'è nessun utilità sociale da far prevalere sul diritto dell'autore di non permettere la diffusione della sua opera gratuitamente. Inoltre era possibile acquistare il suo scritto al costo di un semplice caffe (questo più o meno costa una copia del corriere) ed è ancora possibile acquistare il libro ad un prezzo accessibilissimo a tutti.
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci
      Uno scrive un articolo su un giornale per sfruttarlo commercialmente?Leopardi impazzirà dalla gioia a vedere che bel mondo abbiamo costruito.Molto bello.....
    • Anonimo scrive:
      Re: La Fallaci
      Non voglio entrare nel merito, e non voglio in questa sede esprimere opinioni sulla S.ra Fallaci, ma, copiare, non per lucro ma per divulgare, e "attribuire la giusta paternità" dell'opera all'autore e' diverso che copiare, lucrare e magari rivendicare la paternità dell'opera...Se prendo l'articolo della Fallaci, lo posto su un sito (citandone quindi la paternità) e le rispondo "quotando" (ovvero frase per frase) al solo scopo di stimolare il dibattito sono forse punibile per questo? In questo caso stiamo parlando di citazione dell'opera e dell'autore della stessa. E, non dimentichiamolo, il meccanismo del quotare le frasi e' caratteristica saliente della rete...Se poi il dibattito che ne segue spinge anche all'acquisto del libro, ulteriore opera che contiene la prima, tutto questo non va forse a vantaggio dell'autore stesso?Diverso e' ovviamente il caso di COPIA INTEGRALE dell'opera, con l'intento di porla sul mercato, in questo caso l'autore ne riceve un evidente danno, la società anche per i mancati itroiti fiscali relativi oltre alle considerazioni che più in generale posso essere fatte prescindendo da quelle meramente economiche.Sulle mie personali considerazioni sull'autrice in questione voglio astenermi, anche se trovo vergognoso che, la stessa, detentrice della verità come si è autodefinita, voglia lucrare, utilizzando il suo (discutibile) pensiero e la sua fama dul dolore di tanta, troppa gente, Israeliana o Palestinese che sia. Se la sua fosse davvero stata pura intenzione di esprimere il suo sdegno nei confronti di quello o questo, poteva farlo in modo completamente grauito, utilizzando ad esempio la rete, e la rete l'avrebbe accolta volentieri....Questo trovo davvero vergognoso S.ra Fallaci, e non me ne voglia....
  • Anonimo scrive:
    sottoscrivo
    come da oggetto.
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