Gates chiede la Corte Suprema

L'azienda accusata di pratiche monopolistiche chiede l'intervento del più alto grado di giudizio USA. Scettici gli analisti che puntano il dito sostenendo che Gates cerca solo di prendere tempo
L'azienda accusata di pratiche monopolistiche chiede l'intervento del più alto grado di giudizio USA. Scettici gli analisti che puntano il dito sostenendo che Gates cerca solo di prendere tempo


Washington – Microsoft ha deciso di ricorrere alla Corte Suprema, giusto due giorni prima che la causa venisse inviata ad un nuovo giudice dalla Corte d’Appello.

Con questa mossa Microsoft potrebbe sperare di guadagnare il tempo necessario per lanciare in tutta tranquillità WindowsXP, l’ultimo sistema operativo dell’azienda la cui uscita è prevista per il prossimo ottobre. Tuttavia ancora non è dato sapere se la Corte Suprema deciderà o meno di prendere in mano il caso.

Secondo Bob Lande, professore in legge all’università di Baltimora: “La Corte Suprema non ribalterà il giudizio della Corte d’Appello, Microsoft non è destinata a camminare da sola e questa è una tattica per ritardare. Non hanno possibilità reali di cambiare le cose”.

Vivek Varma, portavoce dell’azienda di Bill Gates, ha chiesto che la Corte d’Appello, che detiene ancora il caso, non prenda ulteriori decisioni fino a quando la Corte Suprema non si sarà pronunciata sulle sue intenzioni.

Solo la settimana scorsa la Corte d’Appello aveva rifiutato di rivedere le ragioni della causa che coinvolge Microsoft, accusata di inserire nel sistema operativo programmi che dovrebbero essere venduti separatamente, mettendo di fatto in crisi altre aziende. In sostanza, pratiche monopolistiche atte a difendere la leadership di mercato di Windows.

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07 08 2001
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