Già 293mila esuberi nelle TLC nel 2001

Lo dice una indagine del Financial Times, che mette giù dura e cruda la verità sul ridimensionamento della new economy. Calano i salari IT negli USA


Londra – Dall’inizio del 2001 sono stati perduti circa 293mila posti di lavoro nel settore delle telecomunicazioni. E la tendenza è in salita, visto che la stragrande maggioranza ha perso il lavoro nell’ultimo trimestre.

Ad affermarlo è l’autorevole quotidiano economico britannico Financial Times, che in una ricerca ha appurato che le grandi corporation del settore sono ricorse a pesanti ristrutturazioni che hanno influito notevolmente sull’occupazione nel comparto.

Un taglio pesante anche quello registrato nella componentistica di settore, dove le aziende specializzate hanno lasciato senza lavoro quasi 54mila dipendenti.

Gli esperti ritengono che questa accelerazione nei licenziamenti sia dovuta all’opinione diffusa da parte dei dirigenti d’azienda che la curva discendente relativa al settore subirà un’inversione solo tra qualche anno. Una conferma del pessimismo sarebbe dato anche dalla riduzione nei livelli produttivi che in alcuni casi arriva al 50 per cento sul lungo termine.

E mentre gli analisti ragionano sull’impatto che questa situazione potrà avere sul complesso dell’economia mondiale, dagli Stati Uniti arriva la notizia secondo cui il salario del professionista IT americano medio è calato del 6 per cento nei primi sei mesi dell’anno. Stando a quanto riportato dall’azienda del recruitment online Techies.com, il salario è sceso di circa 4mila dollari dai 60mila che venivano ritenuti la media salariale per questo genere di occupazione.

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  • Anonimo scrive:
    mafiosi
    Cosa vuol dire tutto questo?Che se io divento scemo per mesi su manuali e poi mi metto a fare quintali di prove e raggiungo un livello di perfezione assoluta nel campo, poi non avrò il diritto di veder riconosciuto il mio lavoro solamente perchè ho deciso di non sottostare alle leggi dettate da una delle tante lobby mafiose che girano per il web?O perchè non mi posso permettere di frequentare corsi di aggiornamento e puttanate varie?Troppo triste.Io boicotto tutti e tutto e appena vedo un sito con qualche bollino che attesta che il webmaster è certificato banno l'url a vita e tiro dritto.Sappiamo che tutto ciò andrà a favore di pochi e immeritevoli cretini che per avere un'etica e mostrare qualità necessitano di conferme comprate a caro prezzo.Fate ridere.
  • Anonimo scrive:
    Webmaster e Certificazioni
    Il dibattito come notiamo è molto sentito. Non ci esprimiamo sulle certificazioni e la loro validità poichè non è nostro compito. Possiamo solo dire che attualmente, in Italia, nessuna certificazione è valida, nulla è riconosciuto dall'attuale ordinamento giuridico nel nostro Paese. Spendere milioni, o anche 100 lire allora per un pezzo di carta senza nessun valore ha senso? Forse prima di parlare di certificazioni valide, almeno nel nostro paese, perchè non ci attiviamo tutti per disciplinare le figure professionali che operano su Internet? Perchè non sollecitiamo il governo italiano in questo progetto? Concludendo... fissiamo gli standard in Italia riconosciuti, e poi ne parleremo...
    • Anonimo scrive:
      Re: Webmaster e Certificazioni
      Un titolo internazionalmente riconosciuto, per quanto ne sappia, non necessita di riconoscimento in pubblica amministrazione....Il riconoscimento da parte delle aziende che coprono oltre il 90% del mercato, è ben più importante di un riconoscimento di un misero ente pubblico...
  • Anonimo scrive:
    250.000 all'anno
    250.000 all'anno; altro che canone della RAI!!!!!ho notato che la quota di iscrizione è di £. 250.000 all'anno; tuttavia non ho visto sul sito della IWA, alcun riferimento ad iniziative o quantomeno progetti che giustifichino tale enormità di spesa; per progetto intendo qualcosa di concreto che si basi su analisi di mercato, statistiche, accordi con associazioni...ho letto solo tante parole prive di significato concreto...troppo poco per un'associazione che è nata da più di un anno...e un anno nell'ambito informatico è tanto...Inoltre ho notato che i vari chapter di sezione sono tutti titolari di aziende private o quantomeno impegnati in attività proprie (ho perso un paio di ore nella ricerca ma volevo verificare per bene la situazione)... e io mi domando... dovrei andare da un chapter di sezione e dirgli chi sono, cosa faccio, fargli vedere i miei clienti...magari esporgli qualche mio progetto futuro...e aspettare che mi porti via il cliente...magari non lui ma la moglie o la sorella/fratello che fanno da prestanome...Una società no-profit, come dichiara di essere IWA Italia, deve essere composta da insegnanti con grande esperienza, titolo universitario o quantomeno esperienza decennale all'interno di grandi aziende del settore... perchè dovrei andare a spendere qualche milione per imparare come si fa una pagina web da un ragazzo di 26 anni??? non esiste il CEPU per questo!La mia impressione è che l'iniziativa sia motivata da interessi personali e che si voglia sfruttare i giovani in cerca di lavoro... nella consueta modalità tipica delle aziende internet no-profit americane...Il messaggio che lancio ai giovani in cerca di facile e veloce gloria (ho 40 anni e lavoro da 15 anni in questo settore) è, se proprio volete spendere tempo e denaro, di iscriversi a qualche corso di laurea breve in attività informatiche... in Italia l'unica cosa che conta è il "pezzo di carta", lasciate stare associazioni che promettono e non mantengono.Ultimissima cosa, lancio un messaggio a Roberto Scano, che mi sembra di aver capito sia il Presidente Italiano dell'IWA, di rispondermi con i fatti/progetti che intende adottare, non con i racconti di quello che altri hanno fatto.Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: 250.000 all'anno
      Una sola precisazione: non è il titolo universitario che fa il docente.... In italia si usa così, nel resto del mondo, per fortuna, è la competenza e l'esperienza, nonché la correttezza professionale a fare titolo...Per quanto riguarda le altre affermazioni, ti invito a visionare cos'è IWA....IWA è una associazione di individui che lavorano nel web. E' logico che i Chapter leaders abbiano aziende e/o lavorino per aziende...Non è un sindacato, con persone stipendiate per dire "sono il Chapter Leader"....Il Chapter Leader è figura di "collage" tra la provincia e il direttivo nazionale.... Ha il compito di promuovere l'associazione nel territorio....Non è: "io sono il chapter leader per cui lavoro solo io"...Se hai notato tali cose in qualche provincia, comunica a info@iwa-italy.org ed analizzeremo la situazione...
      • Anonimo scrive:
        Re: 250.000 all'anno
        ma effettivamente, come dice Antonio, il CEPU fornisce già dei corsi su quanto offerto da IWA; e poi sul Vs. sito non è presente alcun calendario di corsi, perchè?
        • Anonimo scrive:
          Re: 250.000 all'anno
          il perchè è da ricercare forse nel fatto che gli stessi "chapter" non sono certificati; il business di questa società non credo proprio stia nel ricercare e formare webmaster ma nel creare una rete di chapter in tutta Italia, annualmente obbligati a pagare la retta più a partecipare a costosi corsi (moltiplicate le provincie italiane per 250.000 + moltiplicate le provincie italiane per una media di spesa annuale per corsi di £. 2.000.000 = un vero business). Vedendo il sito IWA mi sembra che siano già sulla buona strada... attenti ragazzi, scrivete a "mi manda rai tre": webmaster avvisato...mezzo salvato!!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: 250.000 all'anno
            dimenticavo di elogiare i dirigenti di IWA Italia che hanno mascherato una società, con una realtà no-profit con tutte le agevolazioni che questo ne comporta (soprattutto in termini fiscali).Ultima cosa, sarei curioso di conoscere il calendario dei corsi fin qui effettuati da parte di IWA e il numero di personale certificato all'interno della vostra società, visto che essendo già nata da più di un anno si presume qualcosa sia stato fatto (oltre al sito, ai biglietti da visita, ai convegni veneziani e al listino prezzi).
          • Anonimo scrive:
            Re: 250.000 all'anno
            Prima di sparare cavolate, visiti i siti www.iwa-italy.org e www.iwanet.orgIWA non è una società.... IWA a differenza di altre realtà, NON VENDE FORMAZIONE, ma rilascia certificazione su formazione effettuata da altri....Questo probabilmente a Lei o ad altre realtà che magari lavorano nel campo formativo, fornendo pseudo-corsi con pseudo-certificazioni, probabilmente da fastidio, ma ciò non va denigrato.Inoltre, IWA non è nata da un anno ma dal 1996.... In Italia esiste una realtà indipendente da un anno... la prima realtà al mondo indipendente...
        • Anonimo scrive:
          Re: 250.000 all'anno
          1 - CEPU non rilascia certificazioni internazionali e sono corsi riconosciuti solo da loro2 - IWA non fa formazione in quanto realtà associativa mondiale no-profit che ha definito gli standard.... Non si può fare formazione e certificazione allo stesso tempo...
      • Anonimo scrive:
        Re: 250.000 all'anno
        "non è il titolo universitario che fa il docente.... In italia si usa così, nel resto del mondo, per fortuna, è la competenza e l'esperienza, nonché la correttezza professionale a fare titolo..."allora vedi che ti contraddici; prima dici che è necessario certificarsi poi affermi che "è l'esprienza che conta"...e poi scusa se "non è il titolo universitario che fa il docente" allora il titolo CWI cosa fa? Il vostro progetto fa acqua da tutte le parti e poi dov'è l'elenco dei corsi sul vostro sito? tu e i tuoi collaboratori siete istruttori certificati? parlami di dove vanno a finire queste 250.000 ? i chapter devono pagare la quota di iscrizione e i corsi ?
        • Anonimo scrive:
          Re: 250.000 all'anno

          allora vedi che ti contraddici; prima dici che è
          necessario certificarsi poi affermi che "è
          l'esprienza che conta"...e poi scusa se "non è
          il titolo universitario che fa il docente"
          allora il titolo CWI cosa fa? Purtroppo anche qui si dimostra ignoranza nell'argomento certificazione: CIW non è IWA.... Esiste un sito www.ciwcertified.com con un elenco di centri che fanno formazione....Il CIW certifica la competenza acquisita in un percorso di formazione vendor indipendent, molto diverso da un percorso universitario...
          Il vostro progetto fa acqua da tutte le parti e
          poi dov'è l'elenco dei corsi sul vostro sito?IWA non effettua corsi di formazione, in quanto realtà no-profit... IWA rilascia ai propri soci, una volta ottenuta la certificazione CIW o paritaria, ed una volta dimostrati 2 anni di esperienza, l'attestato CWP. Per vedere chi riconosce il CIW, vada al sito www.prosofttraining.com.... Conosce nomi come Microsoft, Novell, Macromedia, Adobe, IBM, Cisco?Se non li conosce, ha sbagliato post.... Tutti queste aziende riconoscono CIW e CIW riconosce questi titoli come validi per l'AMMISSIONE ai corsi CIW...
          tu e i tuoi collaboratori siete istruttori
          certificati?Nessun iscritto IWA, ad esclusione dell'unica donna certificata CIW CI in Italia, è docente CIW.
          parlami di dove vanno a finire
          queste 250.000 ?Queste sono questioni economiche interne ad IWA a cui Lei, non essendo socio, non interessano. Di sicuro non vanno in tasca ne al sottoscritto ne tantomeno a quelli che qui chiamate "dirigenti" di IWA.
          i chapter devono pagare la quota di iscrizione e i corsi ? Sinceramente non capisco il senso della domanda, visto che Lei non è IWA, anche se tale domanda era stata posta a suo tempo da un individuo che ora si è inventato un sindacato....Il Chapter non è una persona fisica, ne tantomeno una sede fisica.... Esiste la figura del Chapter leader che è il referente provinciale di IWA.Il Chapter Leader, come tutti i Soci, ha diritto ad uno sconto sui corsi CIW, per agreement internazionale.... Già con un corso, lo sconto è altamente superiore alla quota associativa di IWA...
  • Anonimo scrive:
    Non serve a un cazzo!
    Come per tutte le cose, si tratta dell'ennesima trovata per far soldi e purtroppo in genere le aziende ci cascano e privilegiano l'assunzione di chi ha pagato 10.000.000 per un master e alla fine non sa un cazzo, rispetto a quella di una persona che ha imparato sul campo a fare il mestiere, e' competente ma non ha nessun pezzo di carta in mano!
    • Anonimo scrive:
      Re: Non serve a un cazzo!
      perfettamente d` accordo ma modera il linguaggio! :-)))
      • Anonimo scrive:
        Re: Non serve a un cazzo!

        perfettamente d` accordo ma modera il
        linguaggio! :-)))giusto, cazzo! :-)
        • Anonimo scrive:
          Re: Non serve a un cazzo!
          - Scritto da: x

          perfettamente d` accordo ma modera il

          linguaggio! :-)))

          giusto, cazzo! :-)(AHHAHAHAHAHAHAHA!!!)sono della stessa opinione di marina (...cazzo!)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non serve a un cazzo!

      Come per tutte le cose, si tratta
      dell'ennesima trovata per far soldi e
      purtroppo in genere le aziende ci cascano e
      privilegiano l'assunzione di chi ha pagato[...]Allora serve, ti contraddici.Eccheccazzo! :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Non serve a un cazzo!
      Mi sembra che tutti abbiano ragione, o per meglio dire anche la ragione e' soggettiva:)Cmq quello che mi lascia molto perplessa nella linea di condotta di IWA e' il voler imporre degli standard di certificazione sui corsi che manco il nostro caro Bill Gates e' riuscito ad imporre il suo standard di certificazione Microsoft; e scusate non da poco Bill ha in Italia anche l'appogio di: Confindustria, CCIAA et varie .......Quindi come proporre uno standard dove gia' la rete di sua natura non vuole standarizzarsi? Vogliamo anche qui importare la classica prevaricazione dei potenti, IO decido e tu taci?Non lo so spero che il progetto sia buono, anche se come sottolineato da molti, non ho visto date di corsi, altri meeting per presentare il progetto e roba simile.Un'altra cosa che di certo e' gia' stata sollevata, e' lo spirito con cui molti se non tutti i vari tutor di IWA si sono iscritti con il solito pensiero all'italiana:"Evvai che mi arriva pubblicita' e contatti anche da sta parte ......soldi soldi soldi........"Questa e' la mia opinione scusatemi:)Cmq il no profit in Italia non so come mai ha sempre creato molti ricchi, ma sempre dalla parte sbagliata!Basi e struchi a tutti
  • Anonimo scrive:
    Re: Chi vuole webmaster certificati?
    Io è dal 96 che faccio il webmaster, senza nessun corso o attestato, lavoro con programmi come dreamweaver, flash, fireworks e mi occupo anche di grafica. Questi corsi mi fanno ridere, come la vedo io sicuramente è un modo in più per rubare soldi a fantomatici webmasters.Vorrei vedelo un webmaster titolato avere a che fare con un server unix e lavorare su ftp e telnet, piuttosto che lavorare su frontpage con tutto già pronto e bello fatto!!Ma fatemi il piacere.. please
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi vuole webmaster certificati?
      Qui dimostri ignoranza sul programma CIW, visto che con il CIW si studia e si fa pratica sia con sistemi MS che con sistemi Unix/Linux
  • Anonimo scrive:
    A chi/cosa serve?
    serve a due categorie di persone:1. Coloro i quali si vedono spiazzati da un mondo del lavoro per il quale non hanno competenze e voglia di studiare (scusate la cattiveria, ma con l'impegno si arriva ovunque)2. Gli organizzatori dei corsi che, nella maggior parte dei casi, offrono false panacee alla mancanza di competenza.In pochi mesi non si inventa niente: per diventare competenti occorre tempo e disciplina.Non esitono formule e polverine magiche; in nessun campo.
    • Anonimo scrive:
      Re: A chi/cosa serve?
      Sbagli in entrambi i casi:"1. Coloro i quali si vedono spiazzati da un mondo del lavoro per il quale non hanno competenze e voglia di studiare (scusate la cattiveria, ma con l'impegno si arriva ovunque)"Io personalmente sono autodidatta da 26 anni, ma ad una persona che si avvicina al mondo del lavoro e vuole iniziare una web profession, cosa dici? Fai gavetta per 20 anni e poi ne parliamo?"2. Gli organizzatori dei corsi che, nella maggior parte dei casi, offrono false panacee alla mancanza di competenza."Ci sono statistiche fondate riguardo l'acquisizione da parte delle aziende dei corsisti CIW, anche provenienti da nazioni straniere."In pochi mesi non si inventa niente: per diventare competenti occorre tempo e disciplina."E' per quello che le CIW esistono dal 1996....Sono gli altri che "inventano" nuove certificazioni...
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi/cosa serve?
        autodidatta da 26 anni??? Ma non dicevi di *aver* 26 anni? sei autodidatta dalla nascita????Non venir a dirci che "lavori" sul computer da quando avevi 4 anni!!! perche` fin almeno a 12 anni non e` lavorare o usare il computer! si chiama a malapena "giocarci"! e quindi NON fa parte di "esperienza" hehehehesalutiFrancesco
        • Anonimo scrive:
          Re: A chi/cosa serve?
          Mi è scappata la tastiera....Ho 26 anni e da 21 uso il PC per lavoro...A 5 anni ho fatto il mio primo software per il totocalcio in basic per il c=64, poi crescendo ho lavorato con VB (facendo anche articoli per il VBJ) e poi son passato ad ASP....Non sono certificato ne CIW ne CWP.Ma posso portarti esempi di amici che, senza corsi di formazione, non avrebbero fatto nulla nella vita....
          • Anonimo scrive:
            Re: A chi/cosa serve?

            Ho 26 anni e da 21 uso il PC per lavoro...AH come Mozart, che a tre anni gia' suonava.Tu a cinque anni smanettavi sul PC eh?Quale PC?Geniaccio! E lascia stare i webmaster che non vogliono certificarsi, please.
          • Anonimo scrive:
            Re: A chi/cosa serve?
            PC sta per personal computer....Anche il C=64, se lo conosci, era (scritto sulla scatola) Personal Computer....Io non voglio stressare chi non vuole certificarsi.... liberi di non farlo....Ma dal non voler certificarsi a denigrare un'ottima iniziativa internazionale...
          • Anonimo scrive:
            Re: A chi/cosa serve?
            - Scritto da: IWA ITALIA - Roberto Scano
            PC sta per personal computer....
            Anche il C=64, se lo conosci, era (scritto
            sulla scatola) Personal Computer....
            Scusami se ti correggo, sulla scatola del C64 c'è scritto Micro Computer. la versione di cui ti parlo è la 2a quella con la scritta 64 vicino la lucetta del power; non so della versione restyling (quella colore chiaro per intenderci)
            Io non voglio stressare chi non vuole
            certificarsi.... liberi di non farlo....

            Ma dal non voler certificarsi a denigrare
            un'ottima iniziativa internazionale...
          • Anonimo scrive:
            Re: A chi/cosa serve?
            - Scritto da: IWA ITALIA - Roberto Scano
            Mi è scappata la tastiera....
            Ho 26 anni e da 21 uso il PC per lavoro...accidenti, sfruttamento minorile?
            Ma posso portarti esempi di amici che, senza
            corsi di formazione, non avrebbero fatto
            nulla nella vita....guarda, io conosco tanta ma tanta MA TANTA di quella gente che senza i vari bollini, conoscenze e raccomandazioni non avrebbe fatto nulla nella vita... anche adesso non fa nulla, solo che ha trovato il modo di imboscarsi e farsi pagare...e io e tanti altri invece continuiamo a tirare la carretta...non ce l'ho coi corsi di formazione, anzi: ho insegnato informatica per due anni ai corsi della regione lazio e so che possono essere fatti bene e che possono essere fonte di reddito anche per me...ma osservo solo che alla fine del corso i miei discenti avevano un pezzo di carta (che io non avevo e continuo a non avere) che ai concorsi pubblici li avrebbe qualificati più di me, che ero il docente...se non è paradossale questo!
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi/cosa serve?
        (dunque, intanto premetto che se qualcuno che "si avvicina al mondo del lavoro" (cioè diciamo il solito 20-25-30enne fresco fresco di università e belle speranze new-economesche) mi viene a dire "ah, sai, io voglio intraprendere una web profession...", be', io gli dò uno sganassone e gli dico "ma parla come magni, pirla! vuoi fare il programmatore? vediamo che se può fà...")
        Io personalmente sono autodidatta da 26
        anni, ma ad una persona che si avvicina al
        mondo del lavoro e vuole iniziare una web
        profession, cosa dici? Fai gavetta per 20
        anni e poi ne parliamo?e tu invece cosa gli dici? dammi qualche soldo che ti certifico e poi parliamo? toh, ficcati i miei vent'anni di esperienza liofilizzati per endovena e poi parliamo?
        "2. Gli organizzatori dei corsi che, nella
        maggior parte dei casi, offrono false
        panacee alla mancanza di competenza."

        Ci sono statistiche fondate riguardo
        l'acquisizione da parte delle aziende dei
        corsisti CIW, anche provenienti da nazioni
        straniere.ci sono statistiche fondate che i docenti italiani siano per la maggior parte laureati in lettere. dimmi tu adesso se la laurea in lettere serve a qualcosa...e comunque il tutto lo dico senza polemica, sarei il primo a riconoscere che un *buon* corso di formazione è utile.ma sono assolutamente contrario al "valore legale" della certificazione. è il certificatore che si deve guadagnare il prestigio, proponendo alle aziende gente veramente valida.purtroppo in Italia corsi, master, specializzazioni e quant'altro servono solo ad imparare il gergo giusto con cui abbindolare il dirigente di turno, a vestirsi in modo fighetto e a scegliere la montatura degli occhiali da intellettuale.il lavoro vero si trova sempre qualche altro fesso, mavestito e sottopagato, che lo fa... e in master, corsi, specializzazioni e quant'altro una delle materie fondamentali è anche come abbindolare e motivare questi poveretti...
        • Anonimo scrive:
          Re: A chi/cosa serve?
          Hai centrato dove volevo arrivare....E' il modo formativo italiano che è sbagliato....Non per nulla stanno arrivando queste aziende USA....
    • Anonimo scrive:
      Re: A chi/cosa serve?

      In pochi mesi non si inventa niente: per
      diventare competenti occorre tempo e
      disciplina.
      Non esitono formule e polverine magiche; in
      nessun campo.ben detto. cominciamo a vedere chi sono e cos'hanno fatto gli organizzatori e i docenti dei corsi...c'è un vecchio proverbio che con una chiosa credo sia adeguato alla situazione: chi sa fa, chi non sa parla: se non sa parlare insegna e se non sa insegnare a volte fa il giornalista...
      • Anonimo scrive:
        Re: A chi/cosa serve?
        Mi sembra che tutti abbiano ragione, o per meglio dire anche la ragione e' soggettiva:)Cmq quello che mi lascia molto perplessa nella linea di condotta di IWA e' il voler imporre degli standard di certificazione sui corsi che manco il nostro caro Bill Gates e' riuscito ad imporre il suo standard di certificazione Microsoft; e scusate non da poco Bill ha in Italia anche l'appogio di: Confindustria, CCIAA et varie .......Quindi come proporre uno standard dove gia' la rete di sua natura non vuole standarizzarsi? Vogliamo anche qui importare la classica prevaricazione dei potenti, IO decido e tu taci?Non lo so spero che il progetto sia buono, anche se come sottolineato da molti, non ho visto date di corsi, altri meeting per presentare il progetto e roba simile.Un'altra cosa che di certo e' gia' stata sollevata, e' lo spirito con cui molti se non tutti i vari tutor di IWA si sono iscritti con il solito pensiero all'italiana:"Evvai che mi arriva pubblicita' e contatti anche da sta parte ......soldi soldi soldi........"Questa e' la mia opinione scusatemi:)Cmq il no profit in Italia non so come mai ha sempre creato molti ricchi, ma sempre dalla parte sbagliata!Basi e struchi a tutti
  • Anonimo scrive:
    ne conosco uno... non sono cagate.
    ne conosco uno e vi assicuro che sa il fatto suo.speriamo che non diventi come altri (ehm) corsi che danno la certificazione semplicemente dietro compenso.
    • Anonimo scrive:
      Re: ne conosco uno... non sono cagate.
      Il percorso CIW è molto serio e selettivo....Pensa che per passare un esame devi superare il 70% di ogni sessione (solitamente 2-3) ed il 75% di overall (ossia, la somma dei 3 esami diviso 3 deve dare 75%).Ci sono inoltre controlli ed aggiornamenti per i docenti....Ed è riconosciuto globalmente!
      • Anonimo scrive:
        Re: ne conosco uno... non sono cagate.
        E quanti milioni devi pagare?
        • Anonimo scrive:
          Re: ne conosco uno... non sono cagate.
          Dipende in cosa vuoi certificarti....i prezzi li trovi in www.ciwcertified.com
      • Anonimo scrive:
        Re: ne conosco uno... non sono cagate.

        Ed è riconosciuto globalmente!scusa, cosa intendi, esattamente, con "riconosciuto globalmente"?*chi* lo riconosce? perché? in virtù di quale normativa? di quali accordi?
        • Anonimo scrive:
          Re: ne conosco uno... non sono cagate.
          sei un anti-global? :-)))))
          • Anonimo scrive:
            Re: ne conosco uno... non sono cagate.

            sei un anti-global? :-)))))mah, sai che io ancora non ho capito cosa si intenda quando si parla di globalizzazione o antiglobalizzazione...voglio dire, non ho capito di quali significati siano state caricate queste parole da qualcuno, di che cosa sono l'abbreviazione...a me piace sempre parlare in termini espliciti e non per parole d'ordine, luoghi comuni e frasi fatte.globalizzazione e antiglobalizzazione sono parole passpartout che di per sé non significano niente.
          • Anonimo scrive:
            Re: ne conosco uno... non sono cagate.
            - Scritto da: Luca

            sei un anti-global? :-)))))

            mah, sai che io ancora non ho capito cosa si
            intenda quando si parla di globalizzazione o
            antiglobalizzazione...

            voglio dire, non ho capito di quali
            significati siano state caricate queste
            parole da qualcuno, di che cosa sono
            l'abbreviazione...

            a me piace sempre parlare in termini
            espliciti e non per parole d'ordine, luoghi
            comuni e frasi fatte.

            globalizzazione e antiglobalizzazione sono
            parole passpartout che di per sé non
            significano niente.PAROLE SANTE!
        • Anonimo scrive:
          Re: ne conosco uno... non sono cagate.

          *chi* lo riconosce? perché? in virtù di quale
          normativa? di quali accordi?Chi?Le due maggiori associazioni a livello mondiale di professionisti del web (IWA ed AIP), le maggiori software house (Microsoft, Adobe, Macromedia, ....), le aziende collegate al network IWA e AIP (oltre 100.000 aziende a livello mondiale), i governi di alcuni paesi (addirittura la Cina)Perché?Perchè di fatto è uno standard delle web profession, l'unico modo per riconoscere a pari istruzione la professionalità di un individuo: in senso buono, una "patente europea" a livello mondialein virtù di quale normativa?delle richieste del mercato... Non esistono normative universali, oltre a quelle ONUdi quali accordi?delle richieste del mercato: a domanda si risponde con offerta
          • Anonimo scrive:
            Re: ne conosco uno... non sono cagate.
            - Scritto da: IWA ITALIA - Roberto Scano

            *chi* lo riconosce? perché? in virtù di
            quale

            normativa? di quali accordi?

            Chi?
            Le due maggiori associazioni a livello
            mondiale di professionisti del web (IWA ed
            AIP), le maggiori software house (Microsoft,
            Adobe, Macromedia, ....), le aziende
            collegate al network IWA e AIP (oltre
            100.000 aziende a livello mondiale), ie fin qui siamo a livello di priovati cittadini che fanno quel che vogliono e si riconoscono tra di loro...
            governi di alcuni paesi (addirittura la
            Cina)l'Italia? ancora non si è trovato il funzionario giusto da "contattare"?
            di quali accordi?
            delle richieste del mercato: a domanda si
            risponde con offertaaaah, ecco... siamo sempre al discorso di una buona operazione di marketing...guarda che bel distintivo che ti dò da mettere sul biglietto da visita... questo e un completino grigio e vedrai quanto lavoro trovi...
          • Anonimo scrive:
            Re: ne conosco uno... non sono cagate.
            IWA non si muove con la politica ed il marchio/certificazione è di libera accettazione....Non snobbare cose che non conosci o che non vuoi (o non puoi) ottenere...
  • Anonimo scrive:
    Mi piacerebbe sapere...
    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa Globalknowledge Italia!
  • Anonimo scrive:
    Occhio...
    Occhio: dove esistono le certificazioni nasce sempre la corruzione. Io sono fermamente contrario e piu' favorevole a lasciare che siano gli utenti a certificare chi e' capace e chi e' meno capace.
    • Anonimo scrive:
      Re: Occhio...
      La corruzione esiste se la certificazione viene fatta in locale....Ma le certificazioni (INDIPENDENTI) CIW vengono fatte presso centri (INDIPENDENTI) VUE che nulla hanno a che fare con ProsoftTraining.com. I test finali vengono fatti on-line...Non c'è possibilità di corruzione....D'accordo con te per tale remota possibilità per altre certificazioni made in italy....
  • Anonimo scrive:
    questione di $oldi
    come in tutto ormai.La certificazione IWA serve per pagare il business loro, non certo al webmaster che fino a prova contraria viene assunto o incaricato per un lavoro in base alle capacita` pratiche.Iscriversi a IWA = tot. di lireCertificazione: tot di lireLa certificazione vale per un determinato periodo e bisogna rinnovarla tamite corsi di aggiornamento e altro tot di lire. Gli aggiornamenti solo presso corsi autorizzati IWA e quindi percentuali ancora a IWA.Alla fine cerchi lavoro e ti chiedono di far vedere loro il portfolio e di certificazioni non frega niente a nessuno!Si ad uno standard, si a competenza, si a professionalita, NO in questo modo! Tantomeno finche` la figura del webmaster non venga riconosciuta come professione!Scusate, ma a me puzza troppo di solita new economy: ricerca al profitto esasperatoRoberto
    • Anonimo scrive:
      Re: questione di $oldi
      La certificazione CIW non è certificazione IWA...Mi sa che non hai chiaro il percorso di certificazione CIW.Riguardo alle "capacità pratiche", come fa un'azienda che non comprende nulla di web "testare" un webmaster? Se io vado li, mostro una intro in flash fatta in casa a chi non ha mai visto flash, e dicono "che bello, si muove!" mi assumono?IWA dalla CIW non prende una lira... Le certificazioni CIW servono solamente per il requisito di conoscenza richiesto dalla CWP.E' poi logico che una certificazione non è a tempo indeterminato...Non è mica una laurea.... E' un attestato di professionalità e di specializzazione...E' inoltre giusto mantenersi aggiornati.Altrimenti si fa come i politici: sono arrivato alla sedia e non mi schiodo!Per concludere: IWA (purtroppo per le ns. casse ;D) non vede una lira dal progetto CIW ma lo riconosce come valido ed internazionalmente riconosciuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: questione di $oldi

        Riguardo alle "capacità pratiche", come fa
        un'azienda che non comprende nulla di web
        "testare" un webmaster? Se io vado li,abbi pazienza Roberto, ma se un'azienda non sa nulla di web non conosce neanche IWA, CIW e compagnia bella, e stiamo punto da capo...o forse tu dici che dovrebbero farsi incantare dal (peraltro splendido) loghetto di IWA sul biglietto da visita?
        • Anonimo scrive:
          Re: questione di $oldi
          Non devono farsi incantare....Hanno però la possibilità di contattare un'associazione che fornisce supporto gratuito alle aziende che desiderano dei professionisti.
          • Anonimo scrive:
            Re: questione di $oldi
            [le aziende che non capiscono niente]
            Hanno però la possibilità di contattare
            un'associazione che fornisce supporto
            gratuito alle aziende che desiderano dei
            professionisti.sì, un'associazione che gratuitamente dice "noi siamo bravi e gli altri no"...ma daiiii...
          • Anonimo scrive:
            Re: questione di $oldi
            Forse non segui molto il Web e gli interventi pubblici che facciamo....Contratti nel web, domain names e tutela di marchi, .... cose di cui prima non si parlava nei NG e nei giornali....
          • Anonimo scrive:
            Re: questione di $oldi
            Mon dieu!AHAHAHAHHAMa che dici????????????????Ben arrivato. Se ne parla da anni, anche su questa rivista.Mon dieu!
    • Anonimo scrive:
      Re: questione di $oldi
      Mi sembra che tutti abbiano ragione, o per meglio dire anche la ragione e' soggettiva:)Cmq quello che mi lascia molto perplessa nella linea di condotta di IWA e' il voler imporre degli standard di certificazione sui corsi che manco il nostro caro Bill Gates e' riuscito ad imporre il suo standard di certificazione Microsoft; e scusate non da poco Bill ha in Italia anche l'appogio di: Confindustria, CCIAA et varie .......Quindi come proporre uno standard dove gia' la rete di sua natura non vuole standarizzarsi? Vogliamo anche qui importare la classica prevaricazione dei potenti, IO decido e tu taci?Non lo so spero che il progetto sia buono, anche se come sottolineato da molti, non ho visto date di corsi, altri meeting per presentare il progetto e roba simile.Un'altra cosa che di certo e' gia' stata sollevata, e' lo spirito con cui molti se non tutti i vari tutor di IWA si sono iscritti con il solito pensiero all'italiana:"Evvai che mi arriva pubblicita' e contatti anche da sta parte ......soldi soldi soldi........"Questa e' la mia opinione scusatemi:)Cmq il no profit in Italia non so come mai ha sempre creato molti ricchi, ma sempre dalla parte sbagliata!Basi e struchi a tutti
  • Anonimo scrive:
    risposta al titolo
    chi li vuole ? li vuole l IWA ITALIANA !!! :Dma avete mai visto il loro sito?!?!!? altro che bollino blu...
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta al titolo
      - Scritto da: Webmaster indipendentissimo
      chi li vuole ? li vuole l IWA ITALIANA !!! :D

      ma avete mai visto il loro sito?!?!!?

      altro che bollino blu... Allora prendiamo in esame l'argomento certificazioni con quest'esempio molto molto semplice:Un sabato mattina ti rechi nel bar + schifoso della zona e giochi una schedina da 1900 Lire perchè se un tipo che risparmia e non vuole esagerare con il gioco. Dopo essere uscito passi dal barbiere e ti fai tagliare i capelli: ovviamente il barbiere non è quello str*nzo di Jean Luis David che te li taglia solo con la macchinetta ma il caro barbiere (o parrucchiere) che te li taglia da dieci anni e che conosce tutti i bozzi che hai in testa oltre a sapere il modo in cui tagliarteli. Bene ora torni a casa e dopo aver pranzato esci con la ragazza/moglie e ti vai a fare un giro per il parco con il cane che vuole come al solito mozzicare tutti i bambini. Bisticci con un signore anziano e baffuto perchè ti avverte che il cane, anche se è alto 5cm, deve portare la museruola. Torni a casa e ceni e poi... si sa come vanno a finire queste cose (fino alle 4 davanti alle pubblicità delle chat-line perchè lei ha le sue cose :-((().Il giorno dopo ti alzi, non pensando che le chiese esistono e vai in quel bar schifoso (ma che fa un ottimo caffè) dove ieri hai giocato la schedina e vedi un cartello giallo con su scritto: "Vinti 84.000.000 Lire". Prima cosa che pensi: "Azz, che culo il barista ci prende una buona percentuale", seconda cosa: "Azz, il caffè oggi faceva schifo", terza cosa: "Azz, ma fammi controllare la schedina va...". La verità è che morto di fame come sei le prime due cose prima citate non le pensi affatto. Controlli la schedina e scopri che hai vinto e te ne vai pagando normalmente, anche i diciannove caffè che ti sei bevuto dopo. Dopo 2 anni e mezzo ti arriva la fiammante 355 Maranello e la prima cosa che fai è andare a farla vedere ai suoceri che vivono in un paese sperduto tra le colline (però sei stato furbo perchè hai scelto una donna tutta cucina e pulizia!)... Dopo essere arrivato al paese fai tante vasche nella via principale facendo vedere a tutti gli ex ammiratori della tua attuale moglie/ragazza che non sei quel morto di fame venuto dalla città che la ha soffiata a loro. Dopo aver pranzato vai verso il lago per fare un giro con tuo suocero, ma la macchina ad un tratto si ferma dopo aver sentito un brutto rumore proveniente dal motore in una strada sperduta e non ne vuole sapere di ripartire. Ad un certo punto devi chiamare il carroattrezzi per portarla dal meccanico, e prendi la guida con le officine autorizzate ferrari con meccanici tutti ovviamente certificati e vedi che la + vicina è ha 130 Km da te. Mentre fai il numero tuo suocero ti dice: "Ferrrmati!! Chiamo mio fratello Antongiulio che ha l'officina quà vicino, lui fa il meccanico da 35 anni ed è il + bravo della provincia, dai lo chiamiamo che viene con la Regata e ci traina fino alla sua officina, così te la ripara e poi ci risparmi pure...".Di un pò tu da chi te la fai riparare la macchina?!?
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta al titolo
        Ti sei dato la risposta da solo, non c'e' bisogno di aggiungere altro:"Un sabato mattina ti rechi nel bar + schifoso della zona"Bravo fesso! E chi te lo fa fare di entrare "nel bar piu' schifoso della zona?" O sei masochista, oppure non hai mai fatto una cosa fondamentale: andare in un altro bar, migliore del precedente e proprio per questo probabilmente ti fornira' un servizio migliore. Altro che certificazione...Tanto per fare un esempio eclatante, abbiamo visto tutti che fine hanno fatto le licenze per aprire un esercizio commerciale. Adesso chiunque puo' aprire un negozio, e saranno i clienti a decidere se esso sara' all'altezza delle aspettative, confrontandolo con la concorrenza (che apre piu' facilmente proprio per via della liberalizzazione delle licenze).E mi sembra anche giusto!
        • Anonimo scrive:
          Re: risposta al titolo
          Non è assolutamente vero!!!!Per bar schifoso intendo un bar dove non c'è magari il cotto da 1,5ML a mq e il granito raffinato sul bancone.Ogni volta che sono entrato in bar 'eleganti' ho sempre speso di più e la qualità del caffè si è rivelata sempre inferiore.- Scritto da: Max
          Ti sei dato la risposta da solo, non c'e'
          bisogno di aggiungere altro:

          "Un sabato mattina ti rechi nel bar +
          schifoso della zona"


          Bravo fesso! E chi te lo fa fare di entrare
          "nel bar piu' schifoso della zona?" O sei
          masochista, oppure non hai mai fatto una
          cosa fondamentale: andare in un altro bar,
          migliore del precedente e proprio per questo
          probabilmente ti fornira' un servizio
          migliore. Altro che certificazione...La morale del racconto si basa sul discorso della macchina non del bar. Quello del bar è quello di farti capire, ironicamente, che il buon caffè si trova sempre nei bar meno 'eleganti', dove ci sono persone meno fredde.
          Tanto per fare un esempio eclatante, abbiamo
          visto tutti che fine hanno fatto le licenze
          per aprire un esercizio commerciale. Adesso
          chiunque puo' aprire un negozio, e saranno i
          clienti a decidere se esso sara' all'altezza
          delle aspettative, confrontandolo con la
          concorrenza (che apre piu' facilmente
          proprio per via della liberalizzazione delle
          licenze).

          E mi sembra anche giusto!Ora mi spieghi cosa centra il fatto di aprire un negozio con o senza licenza e quello di decidere quale negozio è migliore... Il fatto che ora non si debba più acquistare la licenza non incide sul fatto che io scelgo il negozio che voglio (è stato e resterà spero sempre così).
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta al titolo
        Andrei dai meccanici certificati perchè spendere 8 milioni in più non mi cambierebbe la vita e mi sentirei psicologicamente sicuro. Ma questo non vuol dire che Antongiulio non sia migliore. Anzi proprio parlando di macchine quando vado a far riparare la mia Mazda dall'officina autorizzata mi pelano in maniera vergognosa per farmi lo stesso identico lavoro della carrozzeria sotto casa consigliatami da un amico. Ed ora che l'ho provato e so che è bravo ci ritornerò anche con la mia Ferrari....dopo aver vinto la schedina :-)Ciao.
        • Anonimo scrive:
          Re: risposta al titolo
          La migliore certificazione è il portfolio dei lavori fatti.Come biglietto da visita preferisco far vedere al cliente i siti web che ho realizzato e le tecnologie impiegate, argomentando decentemente i perchè ed i "percome" delle soluzioni adottate.Il discorso del meccanico non tiene.il sito internet non è un prodotto "di fabbrica" ma "artigianale". Ti rivolgi al falegname che realizza bei mobili ed hai potuto constatare la qualità dei manufatti, o dall'ebanista XY certificato dall'"Istituto Tablewood U.S.A."?
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo

            il sito internet non è un prodotto "di
            fabbrica" ma "artigianale". Ti rivolgi al
            falegname che realizza bei mobili ed hai
            potuto constatare la qualità dei manufatti,
            o dall'ebanista XY certificato
            dall'"Istituto Tablewood U.S.A."?io sono d'accordo con te e con quello che hai scritto prima.il problema però è che con adeguate iniziative di maketing si farà in modo di lavare il cervello alla gente e fargli credere che l'istituto tablewood sia la cosa migliore e che tutti gli altri siano peracottari...poi si farà qualcosa tipo associazione di categoria, per cui come adesso sui giornali possono scrivere solo i "giornalisti" "certificati", potrà fatturare per lavori di informatica solo quello che paga la steccxa all'ordine professionale o al sindacato o assimilabile tale...c'è un "dibbattito" interessante in proposito sull'altra notizia di punto di oggi, quella sull'associazione di categoria... se interessa fateci un salto.
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            Domanda: e chi non ha ancora portafoglio clienti, perché non ha modo di dimostrare le sue competenze ai potenziali clienti?
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo

            Domanda: e chi non ha ancora portafoglio
            clienti, perché non ha modo di dimostrare le
            sue competenze ai potenziali clienti?va dai clienti e dice: visto che non ho portfolio lavorerò sottocosto, cioè fa gavetta, come abbiamo fatto tutti.il cliente sceglie se comprare un servizio pizza e fichi ad un prezzo pizza e fichi o il servizio "strafico" ad un prezzo strafico.del resto chi certifica il certificatore?a te chi ti ha certificato? e a lui chi lo ha certificato?alla fin fine si arriva a qualcuno che certificato non era ma ha cominciato a creare questa rete di vassalli, valvassori e valvassini che si certificano tra di loro...e se qualcuno ha potuto dire di essere, da un giorno all'altro, il "certificatore originario", be', perché mai non si potrebbero "autocertificare" tutti quanti...
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            - Scritto da: x

            Domanda: e chi non ha ancora portafoglio

            clienti, perché non ha modo di dimostrare
            le

            sue competenze ai potenziali clienti?

            va dai clienti e dice: visto che non ho
            portfolio lavorerò sottocosto, cioè fa
            gavetta, come abbiamo fatto tutti.

            il cliente sceglie se comprare un servizio
            pizza e fichi ad un prezzo pizza e fichi o
            il servizio "strafico" ad un prezzo
            strafico.

            del resto chi certifica il certificatore?

            a te chi ti ha certificato? e a lui chi lo
            ha certificato?

            alla fin fine si arriva a qualcuno che
            certificato non era ma ha cominciato a
            creare questa rete di vassalli, valvassori e
            valvassini che si certificano tra di loro...

            e se qualcuno ha potuto dire di essere, da
            un giorno all'altro, il "certificatore
            originario", be', perché mai non si
            potrebbero "autocertificare" tutti quanti...Non avrei saputo dirlo meglio! complimenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            La certificazione viene rilasciata da ProsoftTraiing.com che ha definito gli standard assieme ad IWA.La "gavetta sotto costo", che probabilmente tu hai fatto ma che non è professionale, va combattuta.... Altrimenti si abbassano i costi e, indirettamente, la qualità del web.
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo

            La "gavetta sotto costo", che probabilmente
            tu hai fatto ma che non è professionale, vafratello, modera i termini e abbassa la cresta.non professionale lo vai cortesemente a dire a tua sorella, non a me, che mentre tu facevi il bambino prodigio a 5 anni mi sbattevo in lavori veri.la "gavetta sotto costo" che ho fatto io vuol dire avvicinarsi ad un'azienda che non credeva gran ché nelle possibilità del mezzo informatico (e farlo in un periodo in cui l'informatica non andava di moda e il web non si sapeva cosa fosse), convincerla se non altro a *provare*, fare analisi delle sue necessità giorno per giorno, trasformare questa esperienza in una "case history" (se vogliamo parlare come pirla da new economy) e alla fine farsi pagare non i tre mesi di affiancamento, ma la settimana in cui gli ho fatto il programma di gestione del magazzino.apprendistato, ma me lo sono cercato.quanto ci ho rimesso, io?forse meno che quanto mi faresti pagare tu per avere il tuo timbro sulla fronte.ma mi sono fatto un *nome* e da allora la gente mi cerca, e i clienti soddisfatti mi mandano altri clienti, senza bisogno che paghi qualcun altro garantisca per me.
            combattuta.... Altrimenti si abbassano i
            costi e, indirettamente, la qualità del web.e anche qui, fratello, pensa a non far abbassare i costi e la qualità di tua sorella, perché ti assicuro che i miei sono ottimi tutti e due.parla pure bene di quelli che pagano per farsi timbrare da te, ma NON PERMETTERTI di parlare male degli altri, pischello appena arrivato.
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            Crescere, prego...collegare il cervello prima di aprire la bocca...Le tue legalmente si chiamano offese personali e diffamazione....Non mi sembra di aver offeso ne te ne tua sorella...Ma se ti vuoi svendere come professionista, non sei un professionista ma uno che danneggia la professione ed il mercato lavorando (magari) con prodotti non originali...
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            Almeno avere le palle di firmarsi!
          • Anonimo scrive:
            Re: risposta al titolo
            Mi sembra che tutti abbiano ragione, o per meglio dire anche la ragione e' soggettiva:)Cmq quello che mi lascia molto perplessa nella linea di condotta di IWA e' il voler imporre degli standard di certificazione sui corsi che manco il nostro caro Bill Gates e' riuscito ad imporre il suo standard di certificazione Microsoft; e scusate non da poco Bill ha in Italia anche l'appogio di: Confindustria, CCIAA et varie .......Quindi come proporre uno standard dove gia' la rete di sua natura non vuole standarizzarsi? Vogliamo anche qui importare la classica prevaricazione dei potenti, IO decido e tu taci?Non lo so spero che il progetto sia buono, anche se come sottolineato da molti, non ho visto date di corsi, altri meeting per presentare il progetto e roba simile.Un'altra cosa che di certo e' gia' stata sollevata, e' lo spirito con cui molti se non tutti i vari tutor di IWA si sono iscritti con il solito pensiero all'italiana:"Evvai che mi arriva pubblicita' e contatti anche da sta parte ......soldi soldi soldi........"Questa e' la mia opinione scusatemi:)Cmq il no profit in Italia non so come mai ha sempre creato molti ricchi, ma sempre dalla parte sbagliata!Basi e struchi a tutti
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta al titolo

        giallo con su scritto: "Vinti 84.000.000
        Lire". Prima cosa che pensi: "Azz, che culo
        la schedina e scopri che hai vinto e te ne
        mezzo ti arriva la fiammante 355 Maranello emi sa che non sei molto aggiornato... con 84.000.000 si è no ti compri un bmw 5 e qualchecosa...forse riesci a comprare il volante di una ferrari, con 84.000.000...una piccola nota a margine...
        • Anonimo scrive:
          Re: SCUSATE IL LAPIS!!!!
          - Scritto da: x

          giallo con su scritto: "Vinti 84.000.000

          Lire". Prima cosa che pensi: "Azz, che
          culo


          la schedina e scopri che hai vinto e te ne


          mezzo ti arriva la fiammante 355
          Maranello e

          mi sa che non sei molto aggiornato... con
          84.000.000 si è no ti compri un bmw 5 e
          qualchecosa...

          forse riesci a comprare il volante di una
          ferrari, con 84.000.000...

          una piccola nota a margine...-----------------------------------------Scusate tutti volevo dire 84.000.000.000------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            Re: SCUSATE IL LAPIS!!!!
            Ma non è un Lapsus!Tu ragioni già in Euro!Sei troppo avanti ... :-)Cla
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta al titolo
        - Scritto da: Certificarsi è bene


        - Scritto da: Webmaster indipendentissimo

        chi li vuole ? li vuole l IWA ITALIANA
        !!! :D



        ma avete mai visto il loro sito?!?!!?



        altro che bollino blu...

        Allora prendiamo in esame l'argomento
        certificazioni con quest'esempio molto molto
        semplice:

        Un sabato mattina ti rechi nel bar +
        schifoso della zona e giochi una schedina da
        1900 Lire perchè se un tipo che risparmia e
        non vuole esagerare con il gioco. Dopo
        essere uscito passi dal barbiere e ti fai
        tagliare i capelli: ovviamente il barbiere
        non è quello str*nzo di Jean Luis David che
        te li taglia solo con la macchinetta ma il
        caro barbiere (o parrucchiere) che te li
        taglia da dieci anni e che conosce tutti i
        bozzi che hai in testa oltre a sapere il
        modo in cui tagliarteli. Bene ora torni a
        casa e dopo aver pranzato esci con la
        ragazza/moglie e ti vai a fare un giro per
        il parco con il cane che vuole come al
        solito mozzicare tutti i bambini. Bisticci
        con un signore anziano e baffuto perchè ti
        avverte che il cane, anche se è alto 5cm,
        deve portare la museruola. Torni a casa e
        ceni e poi... si sa come vanno a finire
        queste cose (fino alle 4 davanti alle
        pubblicità delle chat-line perchè lei ha le
        sue cose :-((().
        Il giorno dopo ti alzi, non pensando che le
        chiese esistono e vai in quel bar schifoso
        (ma che fa un ottimo caffè) dove ieri hai
        giocato la schedina e vedi un cartello
        giallo con su scritto: "Vinti 84.000.000
        Lire". Prima cosa che pensi: "Azz, che culo
        il barista ci prende una buona percentuale",
        seconda cosa: "Azz, il caffè oggi faceva
        schifo", terza cosa: "Azz, ma fammi
        controllare la schedina va...". La verità è
        che morto di fame come sei le prime due cose
        prima citate non le pensi affatto. Controlli
        la schedina e scopri che hai vinto e te ne
        vai pagando normalmente, anche i diciannove
        caffè che ti sei bevuto dopo. Dopo 2 anni e
        mezzo ti arriva la fiammante 355 Maranello e
        la prima cosa che fai è andare a farla
        vedere ai suoceri che vivono in un paese
        sperduto tra le colline (però sei stato
        furbo perchè hai scelto una donna tutta
        cucina e pulizia!)... Dopo essere arrivato
        al paese fai tante vasche nella via
        principale facendo vedere a tutti gli ex
        ammiratori della tua attuale moglie/ragazza
        che non sei quel morto di fame venuto dalla
        città che la ha soffiata a loro. Dopo aver
        pranzato vai verso il lago per fare un giro
        con tuo suocero, ma la macchina ad un tratto
        si ferma dopo aver sentito un brutto rumore
        proveniente dal motore in una strada
        sperduta e non ne vuole sapere di ripartire.
        Ad un certo punto devi chiamare il
        carroattrezzi per portarla dal meccanico, e
        prendi la guida con le officine autorizzate
        ferrari con meccanici tutti ovviamente
        certificati e vedi che la + vicina è ha 130
        Km da te. Mentre fai il numero tuo suocero
        ti dice: "Ferrrmati!! Chiamo mio fratello
        Antongiulio che ha l'officina quà vicino,
        lui fa il meccanico da 35 anni ed è il +
        bravo della provincia, dai lo chiamiamo che
        viene con la Regata e ci traina fino alla
        sua officina, così te la ripara e poi ci
        risparmi pure...".


        Di un pò tu da chi te la fai riparare la
        macchina?!?Portavo la mia BMW cabrio solo nelle officine BMW finchè un giorno il meccanico sotto casa mi ha risolto un paio di problemi che alla BMW non riuscivano a risolvere... a cosa gli serve una certificazione quando nel parcheggio delle auto da riparare ha 3 BMW 4 Mercedes 2 Porsche 1 Ferrari qualche panda qualche golf e via dicendo?
    • Anonimo scrive:
      Re: risposta al titolo
      Probabilmente hai visto solo la grafica del ns. sito, ma non i contenuti.Intanto siamo IWA ITALIA, filiale italiana di IWA International.Secondo punto: CIW non è IWA: IWA riconosce CIW come standard di certificazione per la professionalità dell'individuo, valida per il requisito di conoscenza di IWA CWP.Se a te non interessa... come diciamo sempre: nessuno obbliga nessuno...Ma non denigrare cose che non conosci... dimostra ignoranza.
      • Anonimo scrive:
        Re: risposta al titolo
        - Scritto da: IWA ITALIA - Roberto Scano
        Probabilmente hai visto solo la grafica del
        ns. sito, ma non i contenuti.

        Intanto siamo IWA ITALIA, filiale italiana
        di IWA International.

        Secondo punto: CIW non è IWA: IWA riconosce
        CIW come standard di certificazione per la
        professionalità dell'individuo, valida per
        il requisito di conoscenza di IWA CWP.si adesso il webmaster deve essere certificato per lavorare..ma perpiacere siete i parassiti del lavoro non fate altro che spillare soldi tanto i pupazzi che vi pagano sicuro non andranno molto lontano.la differenza sta nella pratica umilta e buona volonta non nei vostri testi di merda.
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