Giornata delle Libertà digitali IV

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Milano – L’8 ottobre 2004 si svolgerà, presso il Politecnico di Milano, sede di Piazza Leonardo da Vinci, 33, la quarta edizione della Giornata delle Libertà Digitali . Si tratta di un forum di discussione aperto a tutti, in materia di libertà digitali, con un particolare orientamento all’utilizzo di tecnologie libere per la difesa della propria libertà digitale.

“Giunta alla quarta edizione – si legge in una nota – questa manifestazione vuole essere aperta sia a coloro che si avvicinano per la prima volta al software libero e alle problematiche delle libertà digitali, sia a coloro che sono piu preparati ed esigenti in materia. Proprio per venire incontro a queste differenti esigenze, durante la manifestazione si svolgeranno diversi talk, di diverso livello tecnico”.

Tra i partecipanti alla manifestazione anche Alessandro Rubini (FSF Europe) e Alessandro Franceschi (OpenSkills.info).

L’appuntamento è presso il Politecnico di Milano, sede di Piazzale Leonardo. Proprio in piazza, di fronte all’ingresso principale, troverete il gazebo bianco del POuL , dalle 9 alle 20.

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  • Slurpolo scrive:
    Re: accessibilità, un falso problema
    - Scritto da: Anonimo

    Ed infine, perchè si lascia la
    libertà a ciascuno di realizzare il
    sito come crede? Perchè vogliamo
    mettere inutili bollini sui siti? Molte
    volte le certificazioni servono solo a
    "rubare" legalmente dei soldi. E' questo che
    si vuole con l'accessibilità? Sono
    gli utenti che poi giudicano i siti, non
    sono i bollini !!! Mettetevelo bene in
    zucca!!!Guarda che non si parla del sito di mia nonna sulla coltivaszione delle petunie, o di quello di tua zia sulle ricette per fare la torta di carote. E in realtà non si parla neanche del sito della levis o di quello dei sims: si parla di siti che devono essere accessibili a tutti, ad esmepio i siti della pubblica amministrazione.Qualcuno più sotto ha scritto che il modo per regolare i siti della PA sarebbe con il voto: grosso errore, dato che a realizzare i siti non è qualcuno che è stato eletto, ma qualcuno che nella PA ci lavora.Scopo di un sito della PA deve essere quello di mettere a disposizione dati: il modo migliore per fare questo è quello di costruire un sito che sia accessibile, e questo perché la PA non può e non deve imporre a nessuno di usare il browser xyx piuttosto che quello zwz.
    • Anonimo scrive:
      Re: accessibilità, un falso problema
      - Scritto da: Slurpolo

      Qualcuno più sotto ha scritto che il
      modo per regolare i siti della PA sarebbe
      con il voto: grosso errore, dato che a
      realizzare i siti non è qualcuno che
      è stato eletto, ma qualcuno che nella
      PA ci lavora.Sono stato sempre io a scriverlo, l'autore (se così si può dire) iniziale. Sono convinto che bisogna fare siti accessibili per la PA però non d'ufficio cioè decisi a priori, per decreto. E' l'amministrazione che deve decidere se fare un sito accessibile o meno: se sbaglia il popolo lo punirà con il voto. Questa è semplice democrazia. Seguendo invece il tuo principio anche un piccolo comune, per quanto piccolo sia, dovrà spendere migliaia di euro per un sito che probabilmente non utilizzerà nessuno (sia disabili sia non).

      Scopo di un sito della PA deve essere quello
      di mettere a disposizione dati: il modo
      migliore per fare questo è quello di
      costruire un sito che sia accessibile, e
      questo perché la PA non può e
      non deve imporre a nessuno di usare il
      browser xyx piuttosto che quello zwz.Questa dei browser è una fesseria immensa. Evidentemente non lavori nel settore per dire una cosa del genere. Un sito completamente "accessibile" non ci sarà mai !!!Non c'è un browser uguale all'altro. La storia dell'accessibilità su tutti i browser è una bella panzana. Guarda il messaggio dell'autrice (PB) quando dice di aver modificato il testo del suo sito: prima della modifica si vedevano quadratini dappertutto (lei, crociata dell'accessibilità, aveva un sito che non era leggibile da IE6 - 99,9% dei browser). I browser continueranno ad evolvere quindi quella del browser è un altro falso problema. Prova a navigare con un cellulare Nokia 6600 e vedrai che riuscirai a vedere correttamente e con soddisfazione siti considerati inaccessibili. O dobbiamo fare dei siti che funzionano su cellulari di cui non si trovano più neanche le batterie di ricambio? Vuoi dirmi che nella sfrenata società dei consumi dove ci sono più cellulari che persone, si devono spendere migliaia di euro perchè, forse potremmo trovare una persona che naviga con un browser datato?Inoltre, per spillare soldi ai contribuenti, oltre ai siti, si dovranno addestrare gli impiegati ad inserire dei contenuti. E' li dove si vuole veramente arrivare !!! E vai con le migliaia di euro!!! Sempre dei contribuenti !!!Ma possibile che i nostri governanti non riescano a capire cosa sta succedendo? e dove si vuole arrivare? Dopo tutti i corsi che sono stati fatti ai dipendenti per utilizzare MS Office, chiedete a qualche dipendente della PA se sa cosa sono gli stili (di Word) oppure mandategli un testo con le revisioni e vedrete come si spaventerà!!! E di esempi se ne potrebbero fare moltissimi.
      • Anonimo scrive:
        Re: accessibilità, un falso problema




        Scopo di un sito della PA deve essere
        quello

        di mettere a disposizione dati: il modo

        migliore per fare questo è
        quello di

        costruire un sito che sia accessibile, e

        questo perché la PA non
        può e

        non deve imporre a nessuno di usare il

        browser xyx piuttosto che quello zwz.

        Questa dei browser è una fesseria
        immensa. Evidentemente non lavori nel
        settore per dire una cosa del genere. Un
        sito completamente "accessibile" non ci
        sarà mai !!!
        Non c'è un browser uguale all'altro.
        La storia dell'accessibilità su tutti
        i browser è una bella panzana. Guarda
        il messaggio dell'autrice (PB) quando dice
        di aver modificato il testo del suo sito:
        prima della modifica si vedevano quadratini
        dappertutto (lei, crociata
        dell'accessibilità, aveva un sito che
        non era leggibile da IE6 - 99,9% dei
        browser).la visualizzazione su ogni browser, che è un aspetto marginale dell'accessibilità, non è molto difficile da raggiungere se si usano gli standard del w3c...il problema di caratteri si risolve se dichiari nell'header la codifica usata...cosa peraltro obbligatoria per avere un sito conforme agli standard w3c ps le ultime statistiche indicano che IE è un po' meno dell 99,9% dei browser...ciò non toglie che bisogna curare particolarmente la visualizzazione su IE (cosa non impossibile) visto le sue "peculiarietà"
  • starless scrive:
    Accessibilità, un GROSSO problema
    Sono d'accordo con te sul modo in cui è scritto l'articolo: dopo i primi due paragrafi mi è passata la voglia di leggerlo, nonostante l'argomento mi interessi.Però sulla questione dell'accessibilità ti sbagli.Il problema non è rendere accessibili TUTTI i siti. Per alcuni non ha senso, in particolare quelli strettamente legati al multimediale, come quello che hai citato.Il vero problema è che il concetto di accessibilità deve essere maggiormente diffuso, perché al momento sono inaccessibili moltissimi siti che non hanno alcuna ragione di esserlo, e a volte si tratta di siti di pubblica utilità. Questo è molto grave.Ho un amico non vedente, e spesso mi chiede di aiutarlo perché non riesce ad utilizzare qualche sito.Ora non mi vengono in mente esempi di siti di pubblica utilità, ma ho incontrato di recente un paio di esempi di siti di attività commerciali che non hanno ragione di essere inaccessibili:http://www.porta-portese.itPerché rendere il sito navigabile solo tramite un menu non accessibile?http://www.levis.comPerché non rendere accessibile almeno la sezione per cercare gli indirizzi dei negozi?
    • Anonimo scrive:
      Re: Accessibilità, un GROSSO problema

      Il vero problema è che il concetto di
      accessibilità deve essere
      maggiormente diffuso, perché al
      momento sono inaccessibili moltissimi siti
      che non hanno alcuna ragione di esserlo, e a
      volte si tratta di siti di pubblica
      utilità. Questo è molto grave.Certamente, tutto si può fare .. ma in Italia, quando per fare qualcosa c'è bisogno di qualche decreto ministeriale, si sente puzza di bruciato. Un aspetto fondamentale è la libertà. Se io voglio fare un sito in un modo non vedo il motivo di *doverlo* fare diversamente. Se un'amministrazione pubblica decide di fare un sito non accessibile ne dovrebbe rispondere ai sui concittadini (che la puniranno con il voto). Non ne dovrebbe rispondere ad un fantomatico movimento di webmasters spiantati.Mi sembra come ad ogni tornata elettorale i candidati promettono sempre la fatidica "eliminazione delle barriere architettoniche" ... che non viene mai mantenuta ...

      Ora non mi vengono in mente esempi di siti
      di pubblica utilità, ma ho incontrato
      di recente un paio di esempi di siti di
      attività commerciali che non hanno
      ragione di essere inaccessibili:

      www.porta-portese.it
      Perché rendere il sito navigabile
      solo tramite un menu non accessibile?Perchè è una scelta del webmaster. Perchè probabilmente aveva un'idea di cosa ottenere da un sito e gli è parso di farlo così. Perchè qualcuno dei fautori dell'accessibilità (potrebbe essere anche l'autrice dell'articolo) non creano un sito similare ma accessibile?Cosa vorresti fare, chiudere il sito perchè qualcuno lo dovrebbe rifare accessibile? Sarebbe una bella forma di democrazia. Si potrebbe iniziare con dei bollini e, per chi non li ha, gli si chiude il sito ... si, bella democrazia.

      www.levis.com
      Perché non rendere accessibile almeno
      la sezione per cercare gli indirizzi dei
      negozi?E quando un non vedente ha l'indirizzo di un negozio, che fa, prende la macchina e ci va?
      • starless scrive:
        Re: Accessibilità, un GROSSO problema
        - Scritto da: Anonimo
        Un aspetto fondamentale è la
        libertà. Se io voglio fare un sito in
        un modo non vedo il motivo di *doverlo* fare
        diversamente. Se un'amministrazione pubblica
        decide di fare un sito non accessibile ne
        dovrebbe rispondere ai sui concittadini (cheSei impazzito? Un'amministrazione pubblica *deve* fare in modo da non porre ostacoli a nessuno, sin dall'inizio. Non ha senso dire che "sarà punita col voto", perché tanto la percentuale di cittadini che si accorgerà di questa mancanza è minima, e non avranno effetto sul voto complessivo. E intanto i disabili se la prendono in saccoccia.Per quanto riguarda un *tuo* sito, sei certamente libero di farlo inaccessibile; l'importante è che tu sia consapevole di cosa stai facendo.Il problema è che il 99% dei webmaster non sa neanche dell'esistenza della questione, e creano inconsapevolmente siti inaccessibili.

        www.porta-portese.it

        Perché rendere il sito navigabile

        solo tramite un menu non accessibile?
        Perchè è una scelta del
        webmaster. Perchè probabilmente aveva
        un'idea di cosa ottenere da un sito e gli
        è parso di farlo così.Non ci vuole un genio a capire che quel sito non è un capolavoro di design e che i menu sono stati fatti così per ignoranza, non per scelta. In giro è pieno di siti con menu simili, ma accessibili (tramite i menu stessi o in altro modo).
        Perchè qualcuno dei fautori
        dell'accessibilità (potrebbe essere
        anche l'autrice dell'articolo) non creano un
        sito similare ma accessibile?Ma che dici? :) Quello è un sito di un giornale, perché qualcuno dovrebbe fargli il lavoro gratis?E non puoi fare un sito "similare", perché quello è il giornale di annunci più importante di Roma e dintorni, nessun sito sarebbe così importante.
        Cosa vorresti fare, chiudere il sitoE chi dice questo? Il sito può rimanere dov'è, ad esempio di come NON fare le cose. Peggio per loro.

        www.levis.com

        Perché non rendere accessibile

        almeno

        la sezione per cercare gli indirizzi dei

        negozi?
        E quando un non vedente ha l'indirizzo di un
        negozio, che fa, prende la macchina e ci va?Sei proprio un ignorante. Mi auguro di cuore che tu rimanga cieco, un giorno, così capirai che ogni tanto avrai voglia di essere accompagnato da qualche parte a comprarti qualcosa.(Per la cronaca, mi ero imbattuto su levis.com non per il mio amico non vedente, ma per me stesso, e non ero riuscito ad accedere al "trovanegozi" con Firefox, Safari e altro, solo con Explorer! Ho quindi approfittato del questionario sul sito per segnalare la cosa alla Levis. Di recente ci sono tornato... e sono riuscito ad entrare! Non so se abbiano davvero cambiato qualcosa in seguito alla segnalazione o se sia stato un malfunzionamento temporaneo)
  • Anonimo scrive:
    Re: accessibilità, un falso problema
    Questo è il primo pezzo di buonsenso che si legge su PI da anni a questa parte... sano, pacato, equilibrato, realistico.
  • Anonimo scrive:
    Fruibile casomai
    Consiglierei a Patrizia Bertini di cambiare il nome del suo sito da Accessibile.net a Fruibile.net, perchè a rigor di dizionario è di fruibilità che si parla nella sua magistrale introduzione e non di accessibilità.Tutto è accessibile ormai a colpi di tool, per chi ancora nutrisse qualche dubbio una rassegna delle risorse disponibili in rete basate sullo NQL è un buon punto di partenza.Siamo tutti "disabili" di fronte alle tecnologiche novità che la rete ci propone a cadenza giornaliera e tutti dobbiamo ingegnarci ad esplorarle ed utilizzarle senza tutori che lo facciano per noi. E chi disabile lo è davvero ed utilizza nella vita reale qualche strumento in più per vivere decentemente rispetto ai "normali", per quale motivo non dovrebbe fare la stessa cosa in rete?Il problema è e rimane la fruibilità dei contenuti, e lo abbiamo tutti, e non necessariamente andando a navigare in una chat coreana, ma anche a casa nostra. Un esempio è proprio il sito Accessibile.net, a cui si può accedere ma che non si può fruire agevolmente per problemi di codifica di apostrofi e virgolettati vari.Salvatore Diina
    • Anonimo scrive:
      Re: Fruibile casomai
      - Scritto da: Anonimo
      Un esempio è proprio il
      sito Accessibile.net, a cui si può
      accedere ma che non si può fruire
      agevolmente per problemi di codifica di
      apostrofi e virgolettati vari.

      Salvatore DiinaGentile Salvatore,Grazie per la segnalazione, lavorando su Mac non ho riscontrato questi problemi nella decodifica dei caratteri che avviene invece su Win e nessuno prima di ora mi aveva fatto notare questo problema. Cerco di trovare una soluzione, intanto dovrebbe essermi riuscita la correzione dell'ultimo articolo, per gli altri cerco di ritagliarmi un pò di tempo e aggiustare tutto.PB
      • Anonimo scrive:
        Re: Fruibile casomai

        Gentile Salvatore,
        Grazie per la segnalazione, lavorando su Mac
        non ho riscontrato questi problemi nella
        decodifica dei caratteri che avviene invece
        su Win e nessuno prima di ora mi aveva fatto
        notare questo problema. Cerco di trovare
        una soluzione, intanto dovrebbe essermi
        riuscita la correzione dell'ultimo articolo,
        per gli altri cerco di ritagliarmi un
        pò di tempo e aggiustare tutto.

        PBil problema in realtà è di semplice risoluzione: basta dichiarare nell'header la codifica usata es:nel vostro caso non è UTF-8 ma il buon vecchio ( sconsigliabile) ansi, o meglio windows-1252....tra l'altro, se posso permettermi, mi sembra ipocrita parlare di accessibilità e di w3c e poi in una pagina tipo il validator del w3c riscontra 200 errori!!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Fruibile casomai
          ps visto che ci sono aggiungo che anche i css presentano errori!!!cosa incredibile visto che è più facile azzeccarli che sbagliarli...grazie per il background: trasparent, sto ancora ridendo
          • Anonimo scrive:
            Re: Fruibile casomai
            Tornando sull'argomento, la struttura del sito Accessibile.net mi fa pensare che trarrebbe molto giovamento da una maggiore compatibilità con il formato RSS per quanto riguarda la fruizione (vedere ad esempio http://punto-informatico.it/fader/pixml.xml) e con lo standard BLOG per quanto riguarda l'aggiornamento (http://doveseitu.blogspot.com)Salvatore Diina
  • Anonimo scrive:
    Il cinema e l'italiano
    Indubbiamente dobbiamo tutti quanti riconoscere a Toto' e al suo personaggio, il merito di aver contribuito a diffondere la lingua italiana, ad approfondirla, e a meditare sull'enorme ricchezza delle parole, della fonetica, dei sottili doppi o tripli significati, senza mai scadere nel volgare.Toto', De Sica padre, e i De Filippo, sommi esponenti del teatro napoletano sono riusciti a completare l'opera di Garibaldi, facendo passare momenti divertenti e indimenticabili, talvolta con le lacrime agli occhi, per quelle risate che a stento cercavamo di trattenere.Oggi, invece, per colpa di un certo cinema squallido, volgare, estremamente osceno, si sente molto piu' frequentemente a Milano l'insulto "Mortacci tua!" invece del tradizionale "Va a da' via i ciapp!"Bel risultato! Ringraziamo per questo Vanzina e De Sica figlio, e ringraziateli soprattutto voi romani, che hanno creato questa bella immagine del romano sborone, imbroglione, fancazzista, e peracottaro.
  • Anonimo scrive:
    L'equivoco...
    Secondo me il problema alla base è che qualcuno pensa che TUTTI i siti debbano avere le tre A.Questo non sarà mai, ci sono alcuni siti che per loro natura non lo saranno mai.Ad esempio l'altro giorno giocavo a scacchi online con una applicazione java: come fai a rendere accessibile una cosa del genere?Altro discorso è la PA e altri siti di pubblica utilità che dovrebbero essere assolutamente accessibili e che non hanno c erto bisogno di certi fronzoli. Basterebbe il documento nudo e crudo con un minimo di formattazione, come fanno molti siti su linux.
    • kermit scrive:
      Re: L'equivoco...
      uhmmm... l'equivoco forse c'è ma non capisco se hai centrato il problema."Accessibilità" è un termine vago che richiama parecchie problematiche. Generalmente queste si possono classificare in due grandi famiglie: la parte relativa all'USABILITA' e quella di vera e propria ACCESSIBILITA'.Se per la prima lo studio ergonomico della struttura di un sito risolve parecchi problemi (e cmq la maggior parte delle solizioni è soggettivamente opinabile, nonostante quel che dice Nielsen), la seconda è una questione di educazione al design , una sorta di mantra che va ficcato nella testa degli sviluppatori (catogoria nella quale sono annoverato).La base progettuale allo sviluppo di un sito accessibile, come saggiamente sottende l'articolo di Patrizia, coinvolge soluzioni che, ad anni dalla loro nascita, sono ancora ben lungi dall'essere adottate in modo rigoroso e sistematico, sia dagli sviluppatori web, sia dagli sviluppatori di browser e user agents in genere.La cosa probabilmente risulta oscura a chi non lavora nel campo ma girerò il tuo esempio per cercare di spiegarmi. Immaginiamo il web fruito da un non vedente: un lettore elettronico per non vedenti che visita un sito web, ne legge la struttura proprio come farebbe un browser e cerca di evincerne un contenuto da leggere ad alta voce all'utente. Ora, la struttura del 99.9% dei siti attuali (citando Zeldman) è obsoleta! Il markup contiene tabelle su tabelle, marcatori usati in modo NON semantico allo scopo di creare una "parvenza" di formattazione. I tag che definiscono semanticamente gli elementi visuali sono spesso incompleti o del tutto assenti. Ogni pagina contiene informazioni di navigazione FISSE (pensiamo a un menu orizzontale in alto) che il povero utente deve sorbirsi ogni volta che il lettore carica una nuova pagina...Per essere coerente con l'esempio degli scacchi, il sito con la scacchiera in Java non sarà mai fruibile a un non vedente se il programma Java non lo permette, e fin qui ci siamo. Ma se il malcapitato capita sulla pagina, chi glielo dice dov'è finito?Puoi dirti certo che all'interno del codice della pagina ci siano abbastanza informazioni per muovercisi pur non potendo fruire dei contenuti?Oppure, come altro esempio, non parliamo di una persona cieca, ma di un navigatore testuale installato sul nuovo telefonino WAP di un supermanager. Se non supporta Java e/o il manager non visualizza le immagini per risparmiare banda e soldi, siamo certi che il sito rimanga fruibile? Sarà ancora navigabile o tolte le immagini togliamo anche ogni possibilità di collegamento con l'esterno? (vedi proprietà ALT del tag IMG per dettagli).Inoltre, molti siti "poco o noente formattati" con testo nero su bianco e neanche un'immagine, come quelli che potrebbero andare bene per la PA, non sono per nulla fruibili in termini di accessiblità. Sono brutti e basta! ^_^'Accessiblità non significa sacrificare il brand o la grafica, significa progettare con metodi che il W3C ci mette a disposizione dal 1999 e a cui LUI STESSO si è conformato SOLO NEL 2003!!!(namely: XHTML+CSS+EcmaScript), significa pensare che non siamo noi che facciamo il web i suoi fruitori, bensì altra gente, altre realtà diverse e molto lontane da quella che abbiamo accanto tutti i giorni! Anche solo testare con un browser in più, perdere pochi minuti per cercare di rendere le informazioni accessibili e pratiche, permettere a chi non ha un computer all'ultimo grido di accedere ai contenuti (anche se poi non ne può fruire)... questo è tutto ACCESSIBILITA', ma come dice Patrizia, chi di noi (sviluppatori) risce a fare un sito veramente accessibile, festeggia la cosa come una vittoria. Invece dovrebbe essere la norma!Se la cosa ti incuriosisce, prova a visitare http://www.csszengarden.com con un broswer che ti permette di TOGLIERE i CSS (Opera o Mozilla/Firefox per dirne un paio) e tolti quelli... MAGIA... un sito più scarno di quelli della pubblica amministrazione! Ecco sposata accessibiltà e brand!Ciao a tutti! ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'equivoco...
      Giustissimo... peccato che quando il mio committente (una amministrazione regionale) vede un prodotto "AAA" dice che fa schifo... E quando succede che invece ci capisce talmente poco da dire che e' bellissimo (non perche' e' accessibile, ma perche' non ha mai visto una gif animata - e' il caso di una amm.ne provinciale), gli utenti di quel sito commentano che fa schifo... e allora? La stessa informazione in piu' formati diversi. XML-XSLT con un paio di configurazioni predefinite (una pitonata, l'altra accessibile) e la possibilita' per l'utente di definirsi il formato se vuole... Si', costa di piu'. Perdiamo talmente tanto tempo in chiacchiere che faremmo prima a farlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'equivoco...
        - Scritto da: Anonimo
        Giustissimo... peccato che quando il mio
        committente (una amministrazione regionale)
        vede un prodotto "AAA" dice che fa schifo...Ho avuto anche io un problema del genere.Mi sono incazzato!Sono tornato l'indomani con un rappresentante dell'Unione Italiana Ciechi e ho detto: "adesso questo signore qua vi dimostrera' che il sito non fa schifo".Abbiamo connesso il computer portatile su cui c'era un browser vocale, e il cieco si e' messo a navigare, e ad un certo punto ha pure commentato: "bella la fotografia della piazza!"
      • Anonimo scrive:
        Re: L'equivoco...
        sggerisco di non usar un foglio di stile xsl-t client side perchè il buon mozilla (e altri) non lo visualizzano
    • Anonimo scrive:
      Re: L'equivoco...
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo me il problema alla base è
      che qualcuno pensa che TUTTI i siti debbano
      avere le tre A.

      Questo non sarà mai, ci sono alcuni
      siti che per loro natura non lo saranno mai.

      Ad esempio l'altro giorno giocavo a scacchi
      online con una applicazione java: come fai a
      rendere accessibile una cosa del genere?Per esempio non facendola in java.Tipo www.gameknot.comUlteriormente migliorabile se si decidessero una buona volta a utilizzare il campo "alt" nelle immagini dei pezzi, indicando l'iniziale del pezzo stesso.Hai proprio portato un esempio calzante, visto che gli scacchi sono proprio un gioco estremamente accessibile, e che richiede pochissimi byte per trasmettere le mosse.Farlo in java vuol dire farlo volutamente inaccessibile.Esiste proprio per gli scacchi un protocollo standardizzato e ognuno usa un client specifico tra numerosi disponibili.Alcuni di questi client permettono di essere facilmente utilizzati da utenti con difficolta' motorie, portatori di handicap, e addirittura non vedenti.
      Altro discorso è la PA e altri siti
      di pubblica utilità che dovrebbero
      essere assolutamente accessibili e che non
      hanno c erto bisogno di certi fronzoli.
      Basterebbe il documento nudo e crudo con un
      minimo di formattazione, come fanno molti
      siti su linux.Ma anche zero formattazione.Sarebbe sufficiente che ogni documento sia disponibile in formato testuale ascii puro, ed eventualmente in formato pdf laddove si hanno esigenze di stamparlo.Pero' siccome fare le pagine in flash, fronzoli e ammennicoli e' molto piu' costoso, e l'effetto finale e' tanto bello, ecco che chi ottiene l'appalto, produce quegli obbrobri e poi passa alla cassa a riscuotere.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'equivoco...

      Ad esempio l'altro giorno giocavo a scacchi
      online con una applicazione java: come fai a
      rendere accessibile una cosa del genere?
      Quale parte di e2 in e4 pronunciata da una voce meccanica ma comprensibile non ti è chiara ?Non è difficile basta tenere il device/brain ON!!
      • Anonimo scrive:
        Re: L'equivoco...
        - Scritto da: Anonimo

        Ad esempio l'altro giorno giocavo a
        scacchi

        online con una applicazione java: come
        fai a

        rendere accessibile una cosa del genere?


        Quale parte di e2 in e4 pronunciata da una
        voce meccanica ma comprensibile non ti
        è chiara ?
        Non è difficile basta tenere il
        device/brain ON!!Quale parte di interfaccia e' preposta a pronunciare la frase "e2 in e4" pronunciata da voce meccanica ma comprensibile se il programma invece di inviare le mosse, produce una animazione che sposta una immagine da una casella ad un'altra e riceve input solo dal mouse?
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