Google acquisisce SageTV

Mountain View fa compere nel tentativo di rafforzare l'iniziativa nota come Google TV

Roma – L’ultimo acquisto di Google si chiama SageTV , una piattaforma software multimediale disponibile per Windows, Mac e Linux e pensata per fornire funzionalità DVR (Digital Video Recorder) e Media Center a un qualunque PC (HTPC). L’obiettivo è certamente quello di rafforzare l’offerta di Google TV, ma la direzione di questo rafforzamento non è al momento ben chiara.

Quel che è certo è che nonostante l’accoglienza tutt’altro che entusiasmante da parte delle emittenti televisive, degli operatori via cavo e anche degli utenti, Google continua a credere nella fattibilità e nella consistenza del proprio business televisivo innestando denaro fresco e nuovi asset tecnologici nella piattaforma di IPTV basata su Android.

Le bocche sono al momento tutte cucite, ragion per cui non si può che speculare sulla strada che prenderà l’accoppiata Google-SageTV: una prima opinione sull’operazione parla naturalmente di integrazione fra le funzionalità Media Center e DVR di SageTV nella piattaforma Google TV.

Ma non tutti sono d’accordo con questa visione delle cose: Rakesh Agrawal, founder del concorrente di SageTV SnapStream Media, sostiene che una “banale” tecnologia di DVR cozza con la visione tutta “fra le nuvole” telematiche di Google, per cui Mountain View dev’essere interessata ad asset di SageTV differenti da questo genere di tecnologia – magari qualcosa in grado di fornire la visione di contenuti Google TV archiviati in locale o live attraverso la LAN domestica o su dispositivi remoti.

Alfonso Maruccia

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  • Movimento anti Could scrive:
    digitalizzati e disponibili online?
    roba da pazzi. Vogliamo le fotocopie cartacee. Il could e' il male!
  • il solito bene informato scrive:
    AAAH... ecco chi è...
    Giusto ieri ho ricevuto una commessa da un misterioso cliente che mi richiedeva di dattilografare 40 milioni di pagine per questo weekend... voleva darmi 300 euro :D
  • ABOLIRE IL COPYRIGHT scrive:
    Dovrebbero farlo per tutti i libri
    Quello che stanno facendo dovrebbero farlo con TUTTI i libri. W la Cultura Libera ! P-)
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: Dovrebbero farlo per tutti i libri
      dovremmo compilare molti più re-captcha ;)
    • ZLoneW scrive:
      Re: Dovrebbero farlo per tutti i libri
      Una domanda sorge spontanea: come saranno gestiti i diritti di riproduzione della copia digitalizzata, e chi ne sarà il titolare?
      • gustavo scrive:
        Re: Dovrebbero farlo per tutti i libri
        - Scritto da: ZLoneW
        Una domanda sorge spontanea: come saranno gestiti
        i diritti di riproduzione della copia
        digitalizzata, e chi ne sarà il
        titolare?Nessuno! Chi digitalizza si fa pagare il lavoro di scansione (per le ore che sono servite), poi basta!!!Scusa secondo te, neache la letterature del 1700 deve essere di pubblico dominio?!! Nessuno deve avere i diritti sulle opere del passato!! E' da parassiti pensare di guadagnare con opere già esistenti da tempo (escluso la remunerazione del servizio di stampa e distribuzione, ma questi non sono diritti; comunque con internet i costi di distribuzione vengono annulati)
        • ZLoneW scrive:
          Re: Dovrebbero farlo per tutti i libri
          - Scritto da: gustavo
          Nessuno! Chi digitalizza si fa pagare il lavoro
          di scansione (per le ore che sono servite), poi
          basta!!!Questo è quello che ci piacerebbe, ma è quello che avverrà?Voglio dire, le opere digitalizzate dalla Library e da Google diventeranno di pubblico dominio, liberamente copiabili e distribuibili, oppure Google manterrà il copyright sulle digitalizzazioni?Mi riferisco all'opera digitalizzata, non a quella originale, che ormai è ovviamente di pubblico dominio - problema in un certo senso analogo a quello dei diritti di riproduzione per gli interpreti di brani musicali, che sappiamo tutti come è stato risolto.
          Scusa secondo te, neache la letterature del 1700
          deve essere di pubblico dominio?!! Nessuno deve
          avere i diritti sulle opere del passato!! E' da
          parassiti pensare di guadagnare con opere già
          esistenti da tempo (escluso la remunerazione del
          servizio di stampa e distribuzione, ma questi non
          sono diritti; comunque con internet i costi di
          distribuzione vengono annulati)I costi di distribuzione non sono mai nulli, per quanto possano tendere a zero, ma il punto rimane: la digitalizzazione dal cartaceo di un'opera di pubblico dominio sarà anch'essa di pubblico dominio, oppure sarà gravata da uno specifico copyright?Il dubbio non mi sembra banale: se il CONTENUTO dell'opera è di pubblico dominio, non è detto che lo sia di conseguenza il prodotto specifico per mezzo del quale l'opera viene diffusa.In altri termini, se acquisto in libreria una copia de "La Divina Commedia", sto acquistando un'opera di pubblico dominio su cui ne' io ne' l'editore paga alcuna royalty, ma io la pago più del costo di stampa e di distribuzione, e la possibilità di riprodurla integralmente e ridistribuirla non mi pare sia garantita, anzi.Nel caso dell'esempio, posso sbagliarmi, ma nel caso della digitalizzazione temo il problema sussista, e se non ricordo male si è già presentato con Google Books, ma non mi ricordo se e come è stato risolto.
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