Google AdSense, anche in radio

Il gigante di Mountain View continua ad espandere la propria presenza nel mercato della pubblicità. AdSense for Radio è già realtà negli Stati Uniti: la gestione delle inserzioni è tutta online

Detroit (USA) – Il servizio di promozione pubblicitaria per le stazioni radiofoniche offerto da Google , immediatamente battezzato ” AdSense for Radio” dalla stampa internazionale, è già utilizzato da un’emittente di Detroit, negli Stati Uniti. L’approdo di Google sull’etere si appoggia a dMarc , azienda specializzata in tecnologie radiofoniche, acquistata recentemente dal gruppo californiano.

“Siamo sul punto di annunciare AdSense per le stazioni radiofoniche”, ha detto Eric Schmidt, CEO di Google: “Gli inserzionisti potranno acquistare spazi pubblicitari direttamente dall’interfaccia Internet di dMarc e siamo già in contatto con alcune aziende interessate”. L’obiettivo del motore di ricerca è fornire un sistema di contestualizzazione delle inserzioni , già sperimentato con successo per i contenuti Web, anche per le trasmissioni radiofoniche.

Gli inserzionisti potranno acquistare spazi pubblicitari a prezzi differenziati e le emittenti radiofoniche avranno la possibilità di gestire l’inserimento delle campagne promozionali negoziando con i singoli soggetti coinvolti. “Molti inserzionisti lavorano con mediatori”, ha detto Maribeth Papuga, vicepresidente dell’agenzia pubblicitaria MediaVest , “ma il sistema automatizzato di Google è differente”. Secondo l’esperta, quello di Google è un tentativo destinato ad avere scarsi risultati.

Schmidt ha comunque parlato di una interessantissima applicazione di AdSense for Radio: sfruttando la tecnologia GPS ed i navigatori satellitari a disposizione dei radioascoltatori automuniti, Google potrà fornire messaggi pubblicitari “su misura” in base alla posizione geografica del potenziale cliente. “Mentre si guida di fronte ad un negozio”, scrive la giornalista Donna Bogatin , “una pubblicità radiofonica potrebbe suggerire al guidatore di fermarsi e comprare un paio di pantaloni”.

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  • MAX FARACE scrive:
    Zairo FIlm Interattivo
    È italiano il primo film interattivo della storia del cinema. Si tratta di Zairo, nato da unidea di Massimiliano Farace e del gruppo fondatore dellAtlantica Production, che ha visto la sua concretizzazione grazie al regista Antonio Centomani. Ha preso così vita il format GAME (acronimo di Great Action Movie Entertainment), che ha il pregio di unire tecnologia, capacità narrativa e cinema in un videogioco. Lintento è presto spiegato dallo stesso Farace: La televisione prolifera di format incentrati sulla partecipazione attiva del telespettatore, come i reality, dotati di strumenti dinterazione come il televoto. [...] Game e un innovativo progetto di cinema interattivo, mai realizzato prima dora, che va oltre la passività mediatica e che crea una vera e propria interattività fra il film e lo spettatore. Il cine-game Zairo è una spy-story a episodi (12), in dvd. La vicenda ruota attorno a un agente di polizia (interpretato da Farace), figlio adottivo di un influente uomo daffari cinese, nonchè uno dei quattro boss della Stella Nera, temuta organizzazione criminale cinese. Morto il padre, Zairo e suo fratello Daniel prendono strade diverse: il primo entra in polizia, il secondo, fugge con laiuto di una gang albanese e diviene informatore di suo fratello. Tra gli interpreti si segnalano Alessia Fabiani, Gianpa Serino, Luca Riemma, con la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini.Lepisodio numero uno, Il primo giorno, è già in distribuzione presso le edicole.
  • LOMBARDIA scrive:
    COME
    BELL CHIAPPE EVA DEI CESARONI TI VORREI XXXXXXX MA COME SI BACA???!!!!
  • LOMBARDIA scrive:
    CIAUUU
    SALVE A VARESE UN MORTO IN VIA MILANO SI è ASSASSINATO VICINO AL PARCO DIFIANCO ALL'EDICOLA . IN TV NN LO HANNO FATTO VEDERE E NN LO FANNO VEDE LA POLIZIA NN VUOLE.IO SN UN'AGENTE DI POLIZIA DI MILANO NN LO DITE A NESSSUNO
    :) XD :D :( :)
    =( ç_ç °_° §_§ |:_:|
  • Anonimo scrive:
    Il primo in Italia?
    Dal sito si legge:... fai notizia è il primo esperimento di giornalismo partecipativo creato dal sito di un mezzo di informazione in Italia....Non e' per nulla vero, in Italia ne esistono molti di siti del genereil primo e' stato sicuramente indymediahttp://italy.indymedia.orgmentre uno dei piu' evoluti e web 2.0 e'http://oknotizie.com
    • Alfredo livoli scrive:
      Re: Il primo in Italia?
      che io sappia il primo sito di giornalismo partecipativo vero è http://www.dillinger.it
  • Anonimo scrive:
    Re: non ho capito... li pagano o che?


    Come per i blog, ti pagano se scrivi finti

    articoli per fare pubblicita' a questo e a

    quello.

    è diffamazione o hai documentazione a supporto?Certo caro, basta cercare su google.E' diffamazione anche scrivere che e' diffamazione quando non lo e' (rotfl)
  • Anonimo scrive:
    e blogosfere?
    ma non lo facevano anche loro?(pagando chi scrive, però) ?mi pareva eh, ma forse non ho capito un accidente, come spesso accadeeeeeeeeeeeeee :D
  • Anonimo scrive:
    Ma non è nulla di nuovo
    Infatti esiste già il progetto "fratello" di Wikipedia, http://www.wikinotizie.it, sempre opensource, aggiornato e collaborativo (attivo già da marzo 2005).
  • lorenzot scrive:
    Il giornalismo sta facendo una brutta...
    ...fine. Già da alcuni anni a questa parte (e sto parlando del giornalismo "tradizionale"). Non credo che queste soluzioni lo potranno salvare e, soprattutto, men che meno potranno riportare in alto la qualità.Notate come l'idea che chiunque possa fare qualsiasi cosa (compreso un reportage) continui ad imperversare. Non so se sia a causa del pubblico che ormai ha un palato insensibile (o istantaneamente reattivo solo a certi contenuti da Studio Aperto) o di una necessità assoluta di azzerare i costi pur di sopravvivere in un modo (forse) giornalisticamente accettabile (ora sdoganato con la scusa della novità, dell'innovazione).Fate caso anche ad un altro aspetto: sempre più si accentua il divario tra la massa di "nuovi informatori" (bloggers, crowdsourcing e derivati) da una parte e sconfinati colossi mediatici (anche per la carta stampata e non solo in Italia!) sempre meno numerosi. Tutte le realtà intermedie tendono a scomparire, chiudendo (o rischiando di chiudere) miseramente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il giornalismo sta facendo una brutt

      ...fine. Perche' non soddisfa le aspettative del lettore e quindi per mantenersi godono di sovvenzioni statali.Insomma in Italia i gionali non piacciono eppure gli italiani sono un popolo di lettori.
  • Anonimo scrive:
    Esattamente come punto informatico...
    Ma punto informatico deve fare almeno il lavoro di produrre gli articoli questi utilizzano quelli fatti da altri, molto piu' furbetti :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Esattamente come punto informatico..
      - Scritto da:
      Ma punto informatico deve fare almeno il lavoro
      di produrre gli articoli questi utilizzano quelli
      fatti da altri, molto piu' furbetti
      :Dbah non mi risulta che punto informatico spartisca molto con sta cosa dei radicali
  • Anonimo scrive:
    Viva il software libero....
    Basta pagare per il software e le notizie in Internet, basta pagare i computers, basta pagare l'idraulico e facciamo tutti la spesa gratis!!!!Viva l'open source e viva il software liberoooo. @^
  • Anonimo scrive:
    Re: non ho capito... li pagano o che?
    Non è che bisogna sempre essere pagati, no? Voglio dire: se io credo nella causa dei diritti delle donne, lotterò anche a tempo pieno per la legalizzazione dell'aborto anche se non mi pagano .
    • Anonimo scrive:
      Re: non ho capito... li pagano o che?
      - Scritto da:
      Non è che bisogna sempre essere pagati, no?
      Voglio dire: se io credo nella causa dei diritti
      delle donne, lotterò anche a tempo pieno per la
      legalizzazione dell'aborto anche se non mi
      pagano .finamente un discorso sensato, abbasso il denaro e il profittoviva le donazioni, linux e l'open sooouuurceee!!!(linux)(linux)(linux)(linux)
    • Anonimo scrive:
      SI o NO ?
      - Scritto da:
      Non è che bisogna sempre essere pagati, no?
      Voglio dire: se io credo nella causa dei diritti
      delle donne, lotterò anche a tempo pieno per la
      legalizzazione dell'aborto anche se non mi
      pagano .questo non era in discussione.ho chiesto: pagano o no?è come se uno ti dicesse "ti tira o no?" e tu "ma il sesso non è tutto nella vita! c'è anche l'amore, la comprensione, la gioia della condivisione e...""si ma quel maledetto coso TI TIRA O NO?"la risposta è solo "SI" oppure "NO"dunque?io credo che tutto questo amore per l'opensource, nelle risposte, ci dica " NO ".
  • Anonimo scrive:
    VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
    Queste sono le notizie che vogliamo e dobbiamo leggere ogni giornoè finita l'era del copyright e adesso deve finire l'era dei profitti per i giornalisti venditori di notizie.L'informazione fa parte della natura umana e deve essere libera... libera dal denaro, dai finanziamenti pubblici alle testate giornalistiche, dalle ipocrite licenze CC, dai canoni televisivi e quant'altro.Il treno della libertà e della condivisione sta già partendo, chi vuole liberarsi della squallida cultura occidentale non ha tempo da perdere.*** software libero, pensiero libero (RMS) ***(linux)(linux)(linux)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
      - Scritto da:
      è finita l'era del copyright e adesso deve finire
      l'era dei profitti per i giornalisti venditori di
      notizie.

      L'informazione fa parte della natura umana e deve
      essere libera... libera dal denaro, dai
      finanziamenti pubblici alle testate
      giornalistiche, dalle ipocrite licenze CC, dai
      canoni televisivi e
      quant'altro.

      *** software libero, pensiero libero (RMS) ***

      (linux)(linux)(linux)(linux)Se tutto fosse libero non vi sarebbe + nulla.Se una persona/società realizza software/musica/cinema per lavoro e non ci fosse il copyright (quello sensato) a proteggere i suoi investimenti pensi che si metterebbe comunque a spedere soldi,tempo e risorse?Se i giornalisti/reporter (quelli seri) non venissero pagati per il lavoro che fanno credi che avresti la stessa informazione?Se uno dedica il suo tempo lavorativo a fare informazione non venisse pagato dovrebbe fare altro e vi sarebbe meno informazione... o no?
      • Anonimo scrive:
        Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        è finita l'era del copyright e adesso deve
        finire

        l'era dei profitti per i giornalisti venditori
        di

        notizie.



        L'informazione fa parte della natura umana e
        deve

        essere libera... libera dal denaro, dai

        finanziamenti pubblici alle testate

        giornalistiche, dalle ipocrite licenze CC, dai

        canoni televisivi e

        quant'altro.



        *** software libero, pensiero libero (RMS) ***



        (linux)(linux)(linux)(linux)

        Se tutto fosse libero non vi sarebbe + nulla.l'open source ci insegna che dove c'è libertà c'è più sceltahttps://sourceforge.net

        Se una persona/società realizza
        software/musica/cinema per lavoro e non ci fosse
        il copyright (quello sensato) a proteggere i suoi
        investimenti pensi che si metterebbe comunque a
        spedere soldi,tempo e
        risorse?e perchè no, se questa persona non deve pagare nè licenze e nè canoni televisivi (giusto per fare due esempi), troverà il tempo da dedicare alla comunità e al prossimo, ad esempio scrivendo codice open source (linux)

        Se i giornalisti/reporter (quelli seri) non
        venissero pagati per il lavoro che fanno credi
        che avresti la stessa
        informazione?hai mai sentito parlare di blog? il mondo è pieno di blog fatto di volontari e che fanno quasi sempre più informazione delle testate che succhiano soldi allo stato

        Se uno dedica il suo tempo lavorativo a fare
        informazione non venisse pagato dovrebbe fare
        altro e vi sarebbe meno informazione... o
        no?quando tutto il mondo sarà gratis come linux e l'open source sarà un mondo meraviglioso dove tutti avranno tutto e di più senza pagare nullae questa era sta arrivando... (linux)viva linux e l'open sooouuurceee!(linux)(linux)(linux)(linux)
        • Anonimo scrive:
          Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
          - Scritto da:
          e perchè no, se questa persona non deve pagare nè
          licenze e nè canoni televisivi (giusto per fare
          due esempi), troverà il tempo da dedicare alla
          comunità e al prossimo, ad esempio scrivendo
          codice open source
          (linux)Si ma se fai lo sviluppatore per vivere se non vendi ciò che hai prodotto (con le giuste tutele del caso) come vivi???Lo sviluppo è un lavoro, non un hobby...
          hai mai sentito parlare di blog? il mondo è pieno
          di blog fatto di volontari e che fanno quasi
          sempre più informazione delle testate che
          succhiano soldi allo
          statoTralasciando i soldi statali dati alle testate (non stiamo parlando di questo) solo chi guadagna dal suo lavoro può continuare a fare il suddetto lavoro. i Blog sono (nella maggior parte dei casi) attività hobbistiche che nascono e muoiono di continuo. Fare informazione per lavoro permette di fare solo quello.
          quando tutto il mondo sarà gratis come linux e
          l'open source sarà un mondo meraviglioso dove
          tutti avranno tutto e di più senza pagare
          nullaSe il mondo fosse gratis non esisterebbe piu nulla. ^_^
        • Anonimo scrive:
          Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!

          viva linux e l'open sooouuurceee!A me sembra che tu non abbia capito granche' del movimento del software libero, che comprende anche GNU/Linux. Non e' sufficiente citare Stallman per difendere la liberta' di conoscenza in rete o fuori. Tanto che Free Software Foundation, se non fosse stato per il sostegno finanziario iniziale della Fondazione MacArthur, non avrebbe avuto di che cominciare e proseguire.Il discorso di FSF - e piu' in generale di chi fa cultura libera - non e' sul prezzo, ma sulla liberta': creare ed evolvere conoscenza impedendo che questa venga proprietarizzata da cui tende solo al profitto attraverso l'apposizione di paletti. Il principio del copyleft, insomma. Che vale per il movimento del software libero, per SourceForge, Creative Commons (e poi perche' mai sarebbero licenze ipocrite? Mi sfugge il ragionamento alla base) e per chiunque decida di dare valore alla liberta', ai contenuti "dal basso", alla pluralita' dell'informazione.Del resto, banda, macchine, tempo investito in progettazione, sviluppo e scrittura (di codice o di altro), mi risulta che si paghi. Al di la' di proclami qualunquisti promossi su forum pubblici.
          • Anonimo scrive:
            Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
            - Scritto da:

            viva linux e l'open sooouuurceee!

            A me sembra che tu non abbia capito granche' del
            movimento del software libero, che comprende
            anche GNU/Linux. Non e' sufficiente citare
            Stallman per difendere la liberta' di conoscenza
            in rete o fuori. Tanto che Free Software
            Foundation, se non fosse stato per il sostegno
            finanziario iniziale della Fondazione MacArthur,
            non avrebbe avuto di che cominciare e
            proseguire.il denaro è stato un male necessario e ora è arrivato il momento di scrollarcelo di dossola FSF predica fondamentalmente il copyleft (antitesi del copyright) e il non pagamento del software poichè questo è solo informazione e cultura e come tale (lo dice pure stallman) è di tuttisi può vivere comunque di donazioni in attesa che si concluda questo passaggio epocale della storia dell'umanità, l'abolizione del profitto e dei capitalioramai quasi tutti i programmatori vivono di donazioninon ci credi? guarda quihttps://sourceforge.net/donate

            Il discorso di FSF - e piu' in generale di chi fa
            cultura libera - non e' sul prezzo, ma sulla
            liberta': creare ed evolvere conoscenza impedendo
            che questa venga proprietarizzata da cui tende
            solo al profitto attraverso l'apposizione di
            paletti. Il principio del copyleft, insomma. esatto hai colto il succo del mio pensiero che ovviamente non ti farò pagare per averlo letto (linux)purtroppo conosco ancora persone che pagano per avere siti di presentazione o ecommerce e anche siti istituzionali... cioè, pagano per avere un insieme di informazioni htlmio non mi farei pagare mai per fare informazione, fare cultura e mi prodigherò fino a quando l'open source e il freesoftware non sarà la verità assoluta
            Che
            vale per il movimento del software libero, per
            SourceForge, Creative Commons (e poi perche' mai
            sarebbero licenze ipocrite? Mi sfugge il
            ragionamento alla base) e per chiunque decida di
            dare valore alla liberta', ai contenuti "dal
            basso", alla pluralita'
            dell'informazione.le CC sono una furbata, perchè mai dovrei pubblicare la fonte di PI per pubblicare una news che trovo qui?è assurdo, le news fanno parte della cultura umana e sono di tutti senza darne merito a nessuno per averle solo pacchettizzate in un insieme di bita sua volta chi pubblica in CC dovrebeb citare le proprie fonti e questo solitamente non avviene anche se una fonte primaria c'è sempre

            Del resto, banda, macchine, tempo investito in
            progettazione, sviluppo e scrittura (di codice o
            di altro), mi risulta che si paghi. Al di la' di
            proclami qualunquisti promossi su forum
            pubblici.se la banda fosse gratis perchè dovresti pagarla?se la banda e le macchine fossero gratis, perchè dovresti avere bisogno del denaro?è questo il vero spirito open source e del freesoftware e se qualcuno ha ancora dei dubbi che si legga il pensiero di stallman e dell'open sooouuurceee!!!http://www.stampalternativa.it/liberacultura/books/softlib1.pdf(linux)(linux)(linux)(linux)
          • Anonimo scrive:
            Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
            Non puoi realmente pensare queste cose vivendo nel 2006. O sei veramente un utopico sognatore o sei un troll, facci sapere cosa sei. In un caso sei da ricoverare prima di trovarti in mezzo alla strada come predicatore delle cause perse, nel secondo sei il benvenuto, su PI ce ne sono tanti come te e ti troverai benissimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: VIVA L'OPEN SOOOUUURCEEE !!!
      Stai attento a che l'opensource ed il free software non sono sinonimi.Ciao
  • Anonimo scrive:
    E Indymedia?
    ispirato a newsvine? ok. Ma i veri pionieri sono pur sempre i ragazzi di Indymedia! Neanche citati...
  • Anonimo scrive:
    La lista del Web 2.0 Italiano
    E' più lunga, caro Lombardi. Se avesse letto i commenti al post di Maistrello, avrebbe trovato questo:http://www.pandemia.info/2006/07/24/web_20_italia_il_punto.htmlSono quasi 20.Luca Conti
    • Anonimo scrive:
      Re: La lista del Web 2.0 Italiano
      20 siti su un paese di 60 milioni d'abitanti, G8, con metà della popolazione che ha accesso ad un computer... mi sembra una lista MOLTO limitata!
      • Anonimo scrive:
        Re: La lista del Web 2.0 Italiano
        - Scritto da:
        20 siti su un paese di 60 milioni d'abitanti, G8,
        con metà della popolazione che ha accesso ad un
        computer... mi sembra una lista MOLTO
        limitata!(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: La lista del Web 2.0 Italiano
      Ma web 2.0 è una categoria molto più ampia, in cui rientra anche il giornalismo collaborativo (che adotta tecnologie e logiche web 2.0). Quanti di questi 20 siti italiani recensiti si occupano di informazione?
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