Google Books, ritorno all'app

Dopo essersi volatilizzata ricompare, leggermente modificata, su App Store. Per gli acquisti rivolgersi alle pagine web

Roma – È tornata a disposizione su App Store l’applicazione di Google Books. Anche se con qualche modifica.

L’applicazione attraverso cui è possibile raggiungere la libreria fra le nuvole di Google, ieri sembrava essere una delle vittime del cambio di policy adottato da Apple e in vigore dal 30 giugno con le nuove forme di abbonamento in-app scelte da Cupertino per la gestione delle app per il suo sistema operativo.

Tuttavia l’app di Mountain View è ora tornata a disposizione degli utenti e, come nel caso delle applicazioni di lettura di Nook, Kindle e Kobo, è stata modificata per ottemperare alla nuova policy di Apple: gli utenti possono sempre accedere per la lettura ai contenuti scaricati, ma per effettuare nuovi acquisti e nuove registrazioni di account devono passare attraverso la rispettiva pagina Web.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Guybrush scrive:
    BOH?
    Descritta come nell'articolo mi pare una pagina HTML5 / Flash / webapp client side. Anche le applet java si comportano cosi'.GT
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: BOH?
      - Scritto da: Guybrush
      Descritta come nell'articolo mi pare una pagina
      HTML5 / Flash / webapp client side. Anche le
      applet java si comportano
      cosi'.

      GTTe vai bene quando stai nei boschi con un libro cartaceo in mano.
      • attonito scrive:
        Re: BOH?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: Guybrush

        Descritta come nell'articolo mi pare una
        pagina

        HTML5 / Flash / webapp client side. Anche le

        applet java si comportano

        cosi'.



        GT

        Te vai bene quando stai nei boschi con un libro
        cartaceo in mano.che non ha pile, non si scarica, non ha bisogno di prese usb/caricatori etc etc.Apri e funziona. fico, eh?
  • attonito scrive:
    qualcuno mi spiega?
    "La novità di Wolfram Research si chiama Computable Document Format (CDF), un formato di documenti che porta con sé la capacità di trasformare i suddetti in applicazioni interattive - posto che si abbia il "lettore" software adeguato, naturalmente."che in parole povere?
    • lorenzo scrive:
      Re: qualcuno mi spiega?
      un documento che si porta appresso uno script eseguibile ...nulla di nuovo sotto il sole ... tranne il nome
      • attonito scrive:
        Re: qualcuno mi spiega?
        - Scritto da: lorenzo
        un documento che si porta appresso uno script
        eseguibile
        ...
        nulla di nuovo sotto il sole ... tranne il nomeah ecco. Sai, la superXXXXXla iniziale era poco comprensibile... d'altronde, non sarebbe stata una superXXXXXla, no?
      • Udik scrive:
        Re: qualcuno mi spiega?
        Tiro a caso. Visti gli autori dell'idea, mi pare piu' probabile si tratti di un documento contenente dati strutturati in modo tale da essere manipolabili con modalita' predefinite. Ovvero, ad esempio, inscritti in un'ontologia, con relazioni precise fra diversi set di dati, magari catalogati sotto etichette univoche che definiscano le operazioni in cui possono essere coinvolti, ecc.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: qualcuno mi spiega?
      - Scritto da: attonito
      "La novità di Wolfram Research si chiama
      Computable Document Format (CDF), un formato di
      documenti che porta con sé la capacità di
      trasformare i suddetti in applicazioni
      interattive - posto che si abbia il "lettore"
      software adeguato,
      naturalmente."

      che in parole povere?Quando ci sarà si potrà capire meglio, invece vedo gente dire che è un documento con gli script e che è roba già vista. I soliti sapientoni.
      • attonito scrive:
        Re: qualcuno mi spiega?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: attonito

        "La novità di Wolfram Research si chiama

        Computable Document Format (CDF), un formato
        di

        documenti che porta con sé la capacità di

        trasformare i suddetti in applicazioni

        interattive - posto che si abbia il "lettore"

        software adeguato,

        naturalmente."



        che in parole povere?

        Quando ci sarà si potrà capire meglio, invece
        vedo gente dire che è un documento con gli script
        e che è roba già vista. I soliti
        sapientoni.a me sembrava lo stesso giochino verbale di tognazzi.....
        • lorenzo scrive:
          Re: qualcuno mi spiega?
          Forse i sapientoni a volte sanno di cosa parlano ... e fa il sapientone chi chiama sapientoni gli altri ... i posteri sapranno la risposta , per il momento siamo a questo punto : "posto che si abbia il "lettore" software adeguato " si traduce in: posto che si abbia un interprete in grado di eseguire il documento , quindi il documento contiene oltre alle informazioni anche del codice ( script ) che viene eseguito dal lettore ( interprete ) , non si scappa. Se il lettore di suo sapesse come trattare i dati si avrebbe un programma normalissimo e statico ... quindi e' ovvio che deve reagire a dei comandi dati dal documento se poi non li vogliamo chiamare col loro nome ovvero "codice" chiamiamoli come vogliamo ma sempre codice resta .
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: qualcuno mi spiega?
            - Scritto da: lorenzo
            Forse i sapientoni a volte sanno di cosa parlano
            ... e fa il sapientone chi chiama sapientoni gli
            altri ... i posteri sapranno la risposta , per il
            momento siamo a questo punto :
            Forse invece quelli che pensano di essere sapientoni non lo sono

            "posto che si abbia il "lettore" software
            adeguato " si traduce in: posto che si abbia un
            interprete in grado di eseguire il documento ,
            quindi il documento contiene oltre alle
            informazioni anche del codice ( script ) che
            viene eseguito dal lettore ( interprete ) , non
            si scappa.


            Se il lettore di suo sapesse come trattare i dati
            si avrebbe un programma normalissimo e statico
            ... quindi e' ovvio che deve reagire a dei
            comandi dati dal documento se poi non li vogliamo
            chiamare col loro nome ovvero "codice"
            chiamiamoli come vogliamo ma sempre codice resta
            .Ma l'hai letto l'articolo in inglese? Come si fa a ridurre il tutto a "è un documento con uno script niente di nuovo" :-o http://blog.wolfram.com/2011/07/21/launching-the-computable-document-format-cdf-dont-compress-the-idea-expand-the-medium/
          • lorenzo scrive:
            Re: qualcuno mi spiega?
            Letto ... e' un documento che contiene anche codice eseguibile dal lettore ... cioe' un documento con uno script , che poi gli attuali documenti con script siano limitati e' un altro paio di maniche .
  • acecchin scrive:
    ...c'e' gia'!
    ehm... non lo fanno gia' i virus? :-P
    • malto scrive:
      Re: ...c'e' gia'!
      - Scritto da: acecchin
      ehm... non lo fanno gia' i virus? :-Pma il suo sarà multipiattaforma ;)
    • Sunnita scrive:
      Re: ...c'e' gia'!
      - Scritto da: acecchin
      ehm... non lo fanno gia' i virus? :-Pe i doc con vb ... ma forse alludevi a quello come virus :)
Chiudi i commenti