Google cresce, nonostante Motorola

Le aspettative degli investitori sono state rispettate, anche se il valore dell'advertising è in calo. La vendita di Motorola appare giustificata dai numeri
Le aspettative degli investitori sono state rispettate, anche se il valore dell'advertising è in calo. La vendita di Motorola appare giustificata dai numeri

Google ha pubblicato i risultati finanziari del trimestre conclusosi il 31 dicembre: le aspettative di Wall Street sono state soddisfatte almeno in parte e i profitti continuano a crescere.

Il 2013 si è concluso con un fatturato di 16,86 miliardi di dollari, cresciuto del 17 per cento rispetto all’anno precedente . Mountain View ha mancato di raggiungere solo la stima degli investitori per quanto riguarda i guadagni per ogni azione: sono stati pari a 12,01 dollari contro i 12,26 sperati. Ciononostante le contrattazioni a seguito dell’annuncio dei risultati finanziari hanno fatto crescere ulteriormente il valore delle azioni.

Come spiega il CEO Larry Page: “Sono molti i progressi fatti sulle nostre attività e su una vasta gamma di prodotti”.
A trascinare stavolta Mountain View sono soprattutto le app, i contenuti media e le vendite di hardware: la sezione “Google Sites” è quella che segna le maggiori entrate, raccogliendo il fatturato generato dal motore di ricerca, da YouTube, da Gmail e dagli altri siti di sua proprietà. Si tratta di un totale di 10,55 miliardi di dollari (più 22 per cento rispetto al 2012). A registrare la maggiore crescita è invece la sezione della trimestrale che Mountain View chiama “Altro fatturato Google” e che raccoglie principalmente le app ed i contenuti di Google Play, nonché le vendite di hardware: ha incassato solo 1,65 miliardi di dollari, ma significa una crescita del 99 per cento rispetto al 2012 .

Se si vuole cercare il pelo nell’uovo, allora si può discutere dei 384 milioni persi da Motorola : 136 milioni di dollari più dell’anno precedente ed una cifra che sembra giustificare l’ operazione di vendita.

Inoltre “Google Network Revenues”, che raccoglie gli introiti di Adsense, ha raccolto 3,52 miliardi di dollari, che significa una crescita di appena il 3 per cento rispetto all’anno precedente. Inoltre, il prezzo per click dell’advertising online – come già osservato nella trimestrale di Yahoo – ha subito un calo dell’11 per cento, che si somma al meno 8 per cento del periodo precedente.

Claudio Tamburrino

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