Google Maps ora è personale

Pronte le mappe geografiche personalizzate di BigG, che permettono di realizzare percorsi su misura, cronologie geografiche dei propri viaggi e di segnalare i punti di avvistamento dei.. mostri più famosi

Roma – Dopo Google Custom Search Engine , BigG lancia l’ennesimo strumento di personalizzazione dei propri servizi in base ai desideri degli utenti, questa volta focalizzato sull’onnipresente Google Maps , l’engine di localizzazione geografica in circolazione da un paio d’anni a questa parte. Grazie alla funzionalità MyMaps , archiviare e pubblicare location e itinerari personalizzati – anche con video e contenuti aggiuntivi – sarà semplice come mai fino ad ora.

La personalizzazione di Google Maps non è certo una novità: il reverse engineering del codice Javascript ed XML su cui è quasi interamente basato il tool web ha già permesso la nascita di svariati hack del servizio, e più recentemente la stessa Google ha messo a disposizione la capacità di integrare in maniera completa le Maps su un sito web esterno attraverso l’implementazione delle proprie API.

Il nuovo servizio si rivolge invece all’utente medio della rete, e non obbliga alla conoscenza di alcun linguaggio di programmazione e di scripting : tutto quello che occorre è un account Google grazie al quale creare e salvare le mappe personali. “Chi può creare mappe meglio degli esperti locali?” sono le parole con cui Jessica Lee, product manager per Google Maps, presenta MyMaps in un’intervista. “MyMaps – dice ancora Lee – rende la creazione di mappe universalmente accessibile a chiunque”.

La personalizzazione è il focus principale di MyMaps: oltre a poter ricreare i percorsi di un viaggio appena fatto, segnare mete naturalistiche di rara bellezza o fare una guida ideale dei ristoranti e luoghi di ristoro preferiti, le potenzialità del tool sono ulteriormente arricchite dal poter aggiungere immagini, video di YouTube e molti altri contenuti e informazioni aggiuntive presenti in rete .

In piena epoca di web semantico , MyMaps ambisce a diventare un potente e flessibile strumento di racconti di viaggio in cui il testo lascia il posto alle immagini , al solo prezzo della fantasia dell’utilizzatore. Indicative a riguardo sono le mappe disponibili a titolo esemplificativo: si va da The World of Hello World , percorso ideale dei luoghi in cui sono stati inventati i linguaggi di programmazione presenti e passati, a Monster Sightings , rappresentazione globale dei luoghi di avvistamento di Godzilla, la Mummia, Dracula e altri mostri famosi assortiti.

È c’è anche The Googleplex , opera di un impiegato di BigG che rappresenta il circondario del quartier generale di Google in quel di Silicon Valley. Il resto sta agli utenti del network globale: attualmente, Google MyMaps è disponibile negli Stati Uniti e in nove altri paesi, ovvero: Australia, Gran Bretagna, Canada, Francia, Germania, Italia , Giappone, Paesi Bassi e Spagna.

Alfonso Maruccia

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