Google si lancia sui banner grafici

Per ora non appariranno sulle pagine del motorone ma solo su quelle dei siti-partner laddove l'aspetto grafico delle pubblicità ben si integri ai contenuti offerti. Un cambio di rotta che non cambia la rotta
Per ora non appariranno sulle pagine del motorone ma solo su quelle dei siti-partner laddove l'aspetto grafico delle pubblicità ben si integri ai contenuti offerti. Un cambio di rotta che non cambia la rotta


Mountain View (USA) – Quando Google tossisce non si parla d’altro ed è dunque ovvio che in queste ore stia conquistando l’interesse di moltissimi la notizia secondo cui il motore più celebre del mondo, reso ricco dalle inserzioni testuali a pagamento, ha deciso di adottare anche i banner grafici per il proprio business.

In particolare, pagine dedicate del sito di Google raccontano la “svolta”, come viene inevitabilmente definita da più parti l’introduzione di spot pubblicitari non-testuali nel network pubblicitario di Google. Ma come dichiarato su quelle pagine, i banner per ora non appariranno su Google : “Il lancio iniziale degli annunci grafici è focalizzato su siti che già presentano spot grafici”.

Il perché della novità è poi spiegato da Google in questo modo: “Stiamo soltanto combinando le immagini, che attirano una notevole attenzione, con le nostre già sperimentate tecnologie AdWords di targeting dei contenuti. Per questo, possiamo offrire agli inserzionisti un’ulteriore modalità particolarmente efficiente per raggiungere i giusti utenti. In più, possiamo migliorare la varietà, la qualità e la rilevanza degli spot che un utente vede”.

Google non ha peraltro alcuna intenzione di imporre il nuovo sistema alla propria vastissima rete di partner e spiega che aderire alle nuove possibilità di inserimento di spot nelle proprie pagine è solo un’opzione in più per i siti web che non hanno, però, alcun obbligo di adottarla.

Di interesse il fatto che sugli spot saranno anche presenti un pulsante feedback per consentire agli utenti di inviare commenti a Google sui banner nonché l’indicazione della URL a cui punta il banner, oltre all’indicazione tradizionale “Ads by Google” , già presente nelle inserzioni testuali.

Google ha spiegato che l’idea di adottare i banner è stata presa dopo nove mesi di approfondimenti, interviste e feedback di inserzionisti e partner e che l’iniziativa è in sintonia alla missione del portale, in quanto sfrutta appieno il sistema di targetizzazione della pubblicità online e le tecnologie di ricerca messe a punto dal motore.

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13 05 2004
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