Google trova un amico a YouTube: Episodic

Piattaforma nata da poco che si occupa della valorizzazione di video live e on demand. Potrebbe servire a Mountain View per monetizzare

Roma – Google ha acquistato l’undicesima azienda nell’arco di nove mesi: questa volta si tratta di Episodic , una “una piattaforma per il broadcasting e la monetizzazione dei video live e on demand sul Web” e sui dispositivi mobile.

Il motivo dell’acquisizione, cosa abbia generato l’interesse da parte di BigG, non è stato specificato: Google ha solo riferito di essere stato “impressionato dal team Episodic”. Si tratta peraltro di un’azienda abbastanza giovane, avendo esordito con la versione completa della propria piattaforma solo a ottobre. Tuttavia potrebbe costruire una interessante complemento a YouTube: offre infatti una serie di servizi attraverso cui permette ai produttori di contenuti di accedere a vari modi per cercare di monetizzare la diffusione dei propri video (con pubblicità scelta ad hoc o anche con pagamenti via carta di credito) e di verificare in tempo reale la diffusione dei propri lavori.

Inoltre, il fatto che Episodic lavori anche con IPTV device fa pensare all’idea da parte di Google di sviluppare un proprio apparecchio televisivo in grado anche di fornire video on demand a partire dal Web.

Intanto la registrazione di nuovi utenti ai servizi di Episodic è momentaneamente sospesa. I dettagli finanziari dell’operazione, come detto, non sono stati divulgati.

Claudio Tamburrino

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  • Cavallo pazzo scrive:
    Viet Key
    La botnet si annida in un piccolo software che permette di scrivere utilizzando gli accenti della lingia vietnamimita.http://www.plunder.com/VietKey-2000-download-556.htmIn pratica, solo i vietnamiti sono interessati ad installare questa piccola utility gratuita, che, contiene appunto un troyan che rileva e comunica ad uno specifico utente remoto i nomi utenti e le password digitate per accedere, tra le altre, a gmail.
    • panda rossa scrive:
      Re: Viet Key
      - Scritto da: Cavallo pazzo
      La botnet si annida in un piccolo software che
      permette di scrivere utilizzando gli accenti
      della lingia
      vietnamimita.Windows c'entra sempre.Quando si parla di virus, trojans, botnet, e quanto di peggio si fa con i computer, windows e' in prima fila.Ho provato a scaricare quel file, cosi' per curiosita', e la cartella zippata contiene un inequivocabile SETUP.EXEE ancora una volta ci si dimentica di SOTTOLINEARE come windows sia complice anche questa volta.
      • Fiamel scrive:
        Re: Viet Key
        Scusa, ve', ma se un utente Linux scarica ed esegue un eseguibile per Linux, non fa la stessa cosa? Magari puó avere delle impostazioni di Firewall forti, in modo che blocchi la trasmissione di dati a siti non fidati, ma di per se, qui il sistema operativo non c'entra. É questione di utonti.
        • Dominus scrive:
          Re: Viet Key
          Io sono un utilizzatore di linux.Posso dire che fino ad adesso ci si salva perchè i virus vengono scritti solo per microsoft, quando verranno scritti anche per linux, bisognerà avere anche li un antivirus in real time.Lo so che senza password di amministr. Non fa danni gravi... Ma tutti i file con permesso utente andrebbero rovinati... Siccome l'utonto mette la password sempre ogni qualcolta gli viene chiesta... ecco che anche li si farà la frittata.Cerchiamo ragazzi di analizzare il vero problema.
        • panda rossa scrive:
          Re: Viet Key
          - Scritto da: Fiamel
          Scusa, ve', ma se un utente Linux scarica ed
          esegue un eseguibile per Linux,Eccoti qua!Non esiste un eseguibile per linux.Esistono files.E i files eseguibili binari, devono essere specificati a manina con chmod +x nomefileQuando scarichi nomefile dalla rete non e' eseguibile!
          non fa la stessa cosa? No.
          • Fiamel scrive:
            Re: Viet Key
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Fiamel

            Scusa, ve', ma se un utente Linux scarica ed

            esegue un eseguibile per Linux,

            Eccoti qua!
            Non esiste un eseguibile per linux.
            Esistono files.
            E i files eseguibili binari, devono essere
            specificati a manina con

            chmod +x nomefile
            Quando scarichi nomefile dalla rete non e'
            eseguibile!


            non fa la stessa cosa?
            No.Questo per qualsiasi eseguibile (e non) che scarichi e l'utente lo puó fare quando vuole, quindi siamo punto e a capo. Il sistema operativo non puó impedire all'utente di fare quello che vuole fare se ne ha i relativi permessi. Non é che gli utenti lo lanciano per caso quell'exe su Windows.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 08 aprile 2010 15.08-----------------------------------------------------------
          • Pessimo sistema operativo scrive:
            Re: Viet Key
            Modificato dall' autore il 08 aprile 2010 15.08
            --------------------------------------------------Sbagli. Su Windows le estensioni vengono nascoste di default, le icone degli eseguibili possono essere cambiate a piacimento, e quando scarichi un file con estensione "exe" che ha un icona (ad esempio) di un'immagine jpg potrebbe essere scambiato per un'immagine jpg: cliccandoci sopra invece viene lanciato l'eseguibile.Su Linux/UNIX- le estensioni non sono nascoste di default (sempre se ci sono)- le icone non possono essere cambiate a piacimento- i file non hanno permessi di esecuzione di defaultPertanto ci sono varie azioni che un utente deve fare per eseguire un file. Non puo' essere tratto in inganno cosi' facilmente: a parita' di "utonto", e' molto piu' difficile essere "tratti in inganno" casualmente su Linux/Unix.
          • Fiamel scrive:
            Re: Viet Key
            No, ragazzi, non ci siamo. Continuate a perdere di vista il punto più importante. Quello che ha indicato Cavallo Pazzo è un' applicazione ed è dichiarata come tale; non tenta di nascondersi o camuffarsi. È qualcosa che l'utente sa essere eseguibile e che vuole installare. Non c'è Sistema Operativo che tenga. Se scarica il software e non riesce ad eseguirlo perché (ipotesi su Linux) non c'è il flag di eseguibile sul file 'setup' (setup.exe, setup.sh o quel che volete), prima di tutto tira delle gran madonne al computer perché non fa quello che vuole lui, poi si scervella per riuscire a far diventare eseguibile il file ed i casi sono due:1) dopo una ricerca su internet trova 'chmod + x', lo esegue e buonanotte al secchio.2) si rompe i cosiddetti e lascia perdere, ma dopo un po' di volte che gli succede la stessa cosa, se non impara il punto 1, cambia sistema operativo, perché lui vuole eseguire l'utility. Gli serve!È chiaro il concetto? Qui il problema è l'utonto, non il sistema operativo od il window manager.
          • panda rossa scrive:
            Re: Viet Key
            - Scritto da: Fiamel
            No, ragazzi, non ci siamo. Continuate a perdere
            di vista il punto più importante. Quello che ha
            indicato Cavallo Pazzo è un' applicazione
            ed è dichiarata come tale; non tenta di
            nascondersi o camuffarsi. È qualcosa che l'utente
            sa essere eseguibile e che vuole
            installare. Non c'è Sistema Operativo che tenga.C'e' il repository!!!La roba sui repository e' testata accuratamente prima di essere messa a disposizione per la distribuzione.Su linux nessuno va con google a cercare crack, keygen e warez.Su lunux uno apre il gestore di pacchetti e sceglie tra i programmi (tantissimi) a disposizione.Certo, uno e' libero di andare a scaricare anche roba non presente sui repository, ma uno e' altrettanto libero di aprire il cassetto della scrivania, metterci dentro i propri testicoli e chiudere il cassetto di scatto: all'idizia non c'e' limite.Ma al corretto uso di un computer con sistema operativo come si deve, si'.
            Se scarica il software e non riesce ad eseguirlo
            perché (ipotesi su Linux) non c'è il flag di
            eseguibile sul file 'setup' (setup.exe, setup.sh
            o quel che volete), prima di tutto tira delle
            gran madonne al computer perché non fa quello che
            vuole lui, Ah, certo. Proprio il tipico comportamento dell'utente linux.
            poi si scervella per riuscire a far
            diventare eseguibile il file ed i casi sono
            due:
            1) dopo una ricerca su internet trova 'chmod +
            x', lo esegue e buonanotte al
            secchio.
            2) si rompe i cosiddetti e lascia perdere, ma
            dopo un po' di volte che gli succede la stessa
            cosa, se non impara il punto 1, cambia sistema
            operativo, perché lui vuole eseguire
            l'utility. Gli
            serve!Tu quanti utenti linux conosci per averli descritti tanto bene?Perche' io di utonti winari ne ho visti parecchi e rientrano tutti nella tua descrizione.
            È chiaro il concetto? Qui il problema è l'utonto,
            non il sistema operativo od il window
            manager.L'utonto male addestrato fa le cose male.Su linux uno si abitua ad adoperare correttamente il proprio sistema, e pure nel rispetto delle leggi sul software.
          • Fiamel scrive:
            Re: Viet Key
            - Scritto da: panda rossa
            Quello che ha

            indicato Cavallo Pazzo è un' applicazione

            ed è dichiarata come tale; non tenta di

            nascondersi o camuffarsi. È qualcosa che
            l'utente

            sa essere eseguibile e che vuole

            installare. Non c'è Sistema Operativo che tenga.

            C'e' il repository!!!C'é anche software fuori dai repositories!!Senti, non sto dicendo che Linux non sia impostato meglio, anzi, ma che inquesto caso particolare l'utente é ancora il problema ed il sistema non risolve la questione. in questo caso !
            La roba sui repository e' testata accuratamente
            prima di essere messa a disposizione per la
            distribuzione.
            Su linux nessuno va con google a cercare crack,
            keygen e
            warez.Questa non né un crack, né un keygen, né un warez. É una utility !!!!
            Certo, uno e' libero di andare a scaricare anche
            roba non presente sui repository, ma uno e'
            altrettanto libero di aprire il cassetto della
            scrivania, metterci dentro i propri testicoli e
            chiudere il cassetto di scatto: all'idizia non
            c'e'
            limite.Infatti ho parlato di utonti , all'inizio. Sai quanto gliene frega, della sicurezza alla maggior parte della gente, in Vietnam? Io ci sono andato nel 2007; sui computer degli alberghi messi a disposizione dei clienti ho trovato di tutto e di piú, allora un giorno mi sono messo a ripulirlo dai virus e ci ho piazzato Firefox come browser di default. Il giorno dopo, il browser di default era ancora IE ed il PC ancora infetto. Si guardavano continuamente dei pornazzi, non gliene fregava niente. Allora il giorno dopo ho camuffato Firefox da IE ed ho fatto puntare il link "della E blu" a Firefox. Per almeno un giorno ha retto, poi me ne sono andato.
            Ma al corretto uso di un computer con sistema
            operativo come si deve,
            si'.Certo, ma, ho parlato di utonti , no? Guarda che il popolo é bue, statisticamente. A noi programmatori importa come funziona un PC. Alla maggior parte degli altri no. Il PC "deve fare quello che voglio io" e se non lo fa "va aggiustato". Qualcuno puó imparare "chmod +x *"; altri pretendono Windows con utente poweruser.


            Se scarica il software e non riesce ad eseguirlo

            perché (ipotesi su Linux) non c'è il flag di

            eseguibile sul file 'setup' (setup.exe, setup.sh

            o quel che volete), prima di tutto tira delle

            gran madonne al computer perché non fa quello
            che

            vuole lui,

            Ah, certo. Proprio il tipico comportamento
            dell'utente
            linux.Ho parlato di utonti e, come ti ho spiegato prima, la maggior parte del popolo é bue. Se ad un utonto Windows spieghi come cliccare e navigare, prima o poi capita su un malware e lo installa. Se lo fai su Linux, clicca e non ci riesce. Poi ti chiama e gli spieghi che quell'exe é per Windows; cerca qualcosa per Linux, clicca e non va, quindi ti chiama ancora e gli _spieghi_ che puó fare "chmod +x" e lo fa a suo rischio e pericolo, che non si deve fidare ecc... c'é chi chiede di riavere Windows, c'é chi impara il comando e c'é anche chi capisce e non lo fa, ma se ti spieghi anche ad un utonto Windows la stessa cosa (che é a suo rischio e pericolo), chi ha del buon senso non installa, chi non ce l'ha lo fa. Alla fine é sempre questione di informare l'utente. Se l'utonto trova un'utility che gli serve, sa come scaricarla ed installarla e non gliene frega del possibile pericolo (o non lo sa) il risultato é che su entrambi Linux e Windows quel malware ci andrá. La differenza fra i due é che molti utonti Linux di solito non sanno cos'é chmod e quando gli viene detto, vengono di solito anche informati e magari smettono di essere utonti e diventano utenti. Ma anche su Windows, se informi un utonto, puó diventare un utente e se non gli dai i permessi di installazione (o gli complichi la vita, vedi Vista, mi pare) lo blocchi come su Linux.

            Tu quanti utenti linux conosci per averli
            descritti tanto
            bene?Mia moglie ha provato OS X. Dopo due ore mi ha fatto installare Windows. Un'altra volta le ho fatto usare Linux per un po'; aveva un solo problema: voleva (e doveva) usare MS Office. Con OpenOffice non si trovava. Per il resto non avrebbe problemi, ma alla fine, troppe cose dell'universitá e di altri ambiti sono fatte per Windows e non potrebbe usarlo per quello. Su Windows con Firefox e nessun firewall in 12 anni si é beccata un virus solo, il primo anno, da uno screensaver. Dopo le é stato insegnato e questo ha fatto la differenza.A mio fratello una volta non avrei potuto installarlo, perché non c'era tutto quello che gli serviva. Ora, con Ubuntu, potrei provare ancora. Di Virus anche lui ne ha presi, all'inizio, poi gli ho detto cosa fare ed ha sempre antivirus e firewall attivi e non installa utilities senza prima averle controllate. Sarebbe anche capace di scrivere "chmod +x *" e lo farebbe.
            Perche' io di utonti winari ne ho visti parecchi
            e rientrano tutti nella tua
            descrizione.Esatto ed é proprio questo il punto. Se sposti un utente Windows su Linux, quello deve imparare, perché funziona diversamente, e di solito gli viene anche detto che non deve tentare di installare roba che non é nei repositories. Diventa un utente consapevole. Qualcun altro ritorna a Windows "perché non gli va il software" che aveva prima o a cui era abituato. Quello é un utonto. Bada bene che in questo caso Linux non risolve la questione, ma la sposta su Windows (che quindi ha colpa, sí). Io, peró, hio sempre parlato del caso paritario in cui un utente trova un'utility che trova solo sul sito incriminato, non nei repositories. Sí, nei repositories c'é tanto software e l'utente statisticamente non avrá bisogno di installare altro (FORSE!). Sono d'accordo, ma io parlavo di quel caso particolare. Se l'utonto vuole installare e sa come farlo, lo fa, punto.


            È chiaro il concetto? Qui il problema è
            l'utonto,

            non il sistema operativo od il window

            manager.

            L'utonto male addestrato fa le cose male.
            Su linux uno si abitua ad adoperare correttamente
            il proprio sistema, e pure nel rispetto delle
            leggi sul
            software.Oppure non le impara e torna a Windows. Ho visto casi del genere. Peró dimmi, se io scrivo un'utility per Linux, come la devo pubblicare? Se la metto sul mio sito personale, perché la gente non dovrebbe scaricarla ed usarla? Sarebbe giusto che il mio software dovesse passare per i repositories e passare per una sorta di autorizzazione di terze parti, come fa, ad esempio, Apple con iPhone? In linea teorica direi di no.Insegna le stesse cose ad utente Windows e lasciagli il non poweruser iniziale ed anche lui puó diventare un utente ben addestrato e che non far danni al sistema. Questo dipende dall'intelligenza della persona e dall'insegnamento. Magari l'insegnamento fosse obbligatorio per tutti!! Farei salti di gioi
          • panda rossa scrive:
            Re: Viet Key
            - Scritto da: Fiamel
            Infatti ho parlato di utonti , all'inizio.
            Sai quanto gliene frega, della sicurezza alla
            maggior parte della gente, in Vietnam? Io ci sono
            andato nel 2007; sui computer degli alberghi
            messi a disposizione dei clienti ho trovato di
            tutto e di piú, allora un giorno mi sono messo a
            ripulirlo dai virus e ci ho piazzato Firefox come
            browser di default. Il giorno dopo, il browser di
            default era ancora IE ed il PC ancora infetto.Interessante questa cosa.Quindi c'e' stato qualcuno che VOLONTARIAMENTE ha riaperto IE, lo ha REIMPOSTATO come predefinito (immagino che tu abbia tolto la spunta a "controlla che sia il browser predefinito"), e sia andato a scaricare il solito pornazzo virato, nonostante l'antivirus abbia detto "no, questo file non aprirlo"
            Si
            guardavano continuamente dei pornazzi, non gliene
            fregava niente. Trattandosi di un albergo, tutto sommato il "non gliene frega niente" ci sta.
          • Fiamel scrive:
            Re: Viet Key

            Interessante questa cosa.
            Quindi c'e' stato qualcuno che VOLONTARIAMENTE ha
            riaperto IE, lo ha REIMPOSTATO come predefinito
            (immagino che tu abbia tolto la spunta a
            "controlla che sia il browser predefinito"), e
            sia andato a scaricare il solito pornazzo virato,
            nonostante l'antivirus abbia detto "no, questo
            file non
            aprirlo"Sí, con l'eccezione della parte antivirus, che non c'era e non ho fatto in tempo a metterci.


            Si

            guardavano continuamente dei pornazzi, non
            gliene

            fregava niente.

            Trattandosi di un albergo, tutto sommato il "non
            gliene frega niente" ci
            sta.Giá. E neanche all'albergo, visto che non c'era antivirus!
          • krane scrive:
            Re: Viet Key
            - Scritto da: Fiamel
            - Scritto da: panda rossa
            Oppure non le impara e torna a Windows. Ho visto
            casi del genere. Peró dimmi, se io scrivo
            un'utility per Linux, come la devo pubblicare? Se
            la metto sul mio sito personale, perché la gente
            non dovrebbe scaricarla ed usarla? Sarebbe giusto
            che il mio software dovesse passare per i
            repositories e passare per una sorta di
            autorizzazione di terze parti, come fa, ad
            esempio, Apple con iPhone? In linea teorica direi
            di no.
            Insegna le stesse cose ad utente Windows eAgli utenti windows non posso insegnare : scarica le cose dal repository oppure lascia stare...
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