HP decide la data del matrimonio

Ma più che di uno sposalizio, il giorno del voto degli azionisti sulla fusione con Compaq avrà l'aria di un referendum sul management dell'azienda
Ma più che di uno sposalizio, il giorno del voto degli azionisti sulla fusione con Compaq avrà l'aria di un referendum sul management dell'azienda


San Jose (USA) – La data in cui si deciderà se il matrimonio tra Hewlett-Packard e Compaq s’ha da fare è stata decisa: il 19 marzo gli azionisti di HP dovranno dire “sì” oppure pronunciare un fatidico “no”.

Già, perché il 19 marzo più che un voto per il futuro dell’azienda sembrerà un referendum tra gli azionisti sulle capacità del management di HP e soprattutto su quelle di Carly Fiorina, l’energica guida dell’azienda.

Il voto deciderà se HP deve dare vita assieme a Compaq Computer ad un colosso dell’IT con un’operazione da 23 miliardi di dollari. Un’operazione sulla quale l’azienda scommette il proprio futuro: dovesse rivelarsi un matrimonio fallimentare, infatti, i problemi per entrambe le firme coinvolte sarebbero enormi.

In questi giorni Fiorina e i suoi uomini stanno spargendo ottimismo e buonumore tra gli azionisti, mettendo in gioco la propria posizione professionale e la propria carriera, avendo di fronte avversari durissimi. Come noto, infatti, le famiglie degli eredi di Hewlett e di Packard, che insieme posseggono circa il 18 per cento dei titoli, si oppongono fermamente all’operazione.

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06 02 2002
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