IAB: non c'è crisi per la pubblicità web

Si chiude la due giorni con grande ottimismo tra gli operatori
Si chiude la due giorni con grande ottimismo tra gli operatori

Lo IAB Forum italiano di quest’anno si ricorderà perché in un momento di difficoltà congiunturale internazionale che tocca quasi tutti i settori economici avrà dato un segnale in controtendenza. Non hanno dubbi gli osservatori dello IAB. Layla Pavone, presidente dell’organizzazione che da anni monitora il mercato web, ha parlato di una crescita dell’advertising online prevista per il 2008 pari al 23 per cento sull’anno precedente, a quota 850 milioni di euro .

Si parla, in altre parole, di una cifra pari al 7,5 per cento della spesa complessiva della pubblicità in Italia, uno “share”, quello dell’online, che anno dopo anno continua a crescere, erodendo le quote dei media meno innovativi.

Secondo Pavone tra due anni, nel 2010, si può prevedere che questa quota sull’advertising complessivo tocchi il 10 per cento. Nel 2009, d’altro canto, si prevede una crescita della spesa del 20 per cento. L’ottimismo è in parte giustificato anche dalle tendenze internazionali, dove la pubblicità web va imponendosi ancora di più sul mercato tradizionale (al 18 per cento nel Regno Unito).

Pavone a TechPro ha spiegato i motivi di questo ottimismo in una intervista rilasciata poco fa al network tecnologico. Qui sotto una parte dell’intervista mentre a questo indirizzo l’intero contenuto.

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06 11 2008
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