Il francobollo? Un codice che si compra online

Il più importante operatore postale britannico ha attivato un servizio per comprare online francobolli a codice a barre. Il servizio è semplice e si rivolge ai piccoli commercianti che operano su Internet

Londra – Royal Mail , ex monopolista del mercato britannico delle spedizioni postali, ha iniziato a vendere francobolli digitali su Internet. Gli utenti, attraverso una speciale interfaccia Web, potranno comprare francobolli per spedizioni rapide ed internazionali: una volta effettuato l’acquisto basta stampare uno speciale codice a barre ed applicarlo al pacco oppure alla lettera da inviare.

I francobolli digitali non avranno un costo più elevato delle loro controparti cartacee. Tuttavia, grazie alla presenza di codici a barre, Royal Mail può offrire agli utenti Internet anche la possibilità di tenere sotto controllo lo stato della spedizione . Il servizio aggiuntivo, disponibile per 4,99 sterline al mese, si chiama Track And Trace ed è offerto da numerosi corrieri espressi privati.

Il negozio online, si apprende dalla stampa locale, è aperto 24 ore su 24 ed è stato esplicitamente pensato per i piccoli venditori che operano su Internet. Secondo la BBC , Royal Mail ha pensato alle esigenze dei negozianti su eBay : “Abbiamo scelto di lanciare questa iniziativa a seguito delle richieste degli utenti”, ha detto Alex Batchelor, direttore del marketing per Royal Mail.

La TV pubblica britannica ha dedicato un breve servizio televisivo all’arrivo del francobollo digitale. La fine del francobollo tradizionale , secondo molti, è ormai vicina anche se la diffusione di servizi postali gestiti attraverso Internet, direttamente dagli utenti, è ancora molto bassa. In Italia, Poste Italiane permette di inviare lettere intestate direttamente dal Web, così come telegrammi e raccomandate.

Update
Riccardo M. scrive: “volevo segnalare che le poste svizzere forniscono questo servizio da tempo, senza nessun costo aggiuntivo e aperto a tutti (non solo i commerciali, ma anche i privati)”. Il link per approfondire è questo .

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  • Anonimo scrive:
    Il prof ha rapporto esclusiva con Uni..
    Quindi in quel caso non può sfruttare l'Università per trarre profitto in proprio senza l'autorizzazione del rettore. Se il suo contratto gli prevedeva invece piena autonomia e non lo vincolava poteva fare ciò che ha fatto ed il rettore sarebbe in errore.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il prof ha rapporto esclusiva con Un
      - Scritto da:
      Quindi in quel caso non può sfruttare
      l'Università per trarre profitto in proprio senza
      l'autorizzazione del rettore.

      Se il suo contratto gli prevedeva invece piena
      autonomia e non lo vincolava poteva fare ciò che
      ha fatto ed il rettore sarebbe in
      errore.Anche negli USA vale questo?
    • AnyFile scrive:
      Re: Il prof ha rapporto esclusiva con Un
      Mah sarebbe anche da capire chi abbia i diritti su quanto detto durante la lezione.Spesso chi fa lezioni o seminari poi ripubblica quanto detto (integralemnte, parrzialmente o con qlaune variazioni) in un libro. Sicuramente la persona che aveva scitto e poi detto il discorso detiene i diritti. Sarebbe da sapere se acnhe l'univerista' (visto che da' i locali, il discorso e' fatto all'interno di un suo corso e soprattuto visto che il professore era in que momento pagato dall'universita) abbia dei diritti.
  • Anonimo scrive:
    non è mica una novità!
    Scusate ma quando frequentavo Io i corsi universitari, fine anni 80 inizio anni 90, giravano le dispense, e ovviamente le pagavi!Direte ma non sono scritte dai Professori.... in genere no, ma vi posso assicurare che in alcuni casi accadeva; e che dire dei libri di testo costosissimi e guarda caso scritti dallo stesso professore o da un suo stretto collega?Questa notizia evidenzia solo un aggiornamento tecnologico, chissà se ora perquisiranno gli studenti per sequestrare i registratori...
  • Anonimo scrive:
    E cosa buona e giusta...
    Quanto costa andare all'universita'?Parlo di spese per il puro spostamento giornaliero, in piu' ci sono anche quelle per vitto ed alloggio.Tutto questo per vedere un professore che in un aula affollata recita in fretta la sua lezione e non vede l'ora di sparire.Decisamente piu' accessibile, economico e produttivo sarebbe poter accedere alle lezioni via video ed interagire attraverso forum sul web o altri strumenti di e-learning e presentarsi sono per gli esami.
  • Anonimo scrive:
    Non solo mp3....
    ...ma era il caso di mettere a disposizione anche AVI o MPG dei video dele lezioni, così se era un prof dotato di lavagna si registravano anche gli eventuali grafici e disegni.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non solo mp3....
      in uni a crema lo fanno e si paga solo il costo del dvd, e visto che e' una universita' piccolossima e puo' permetterselo, direi che quel professore e' uno spilorcio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non solo mp3....
        - Scritto da:
        in uni a crema lo fanno e si paga solo il costo
        del dvd, e visto che e' una universita'
        piccolossima e puo' permetterselo, direi che quel
        professore e' uno
        spilorcio.A te costa 50 cent...a lui qualche decina di euro... dai, proprio spilorcio no.Se a te il costo è indifferente mettili tu!
  • frizzo scrive:
    E se fosse l'alunno a vendere mp3
    Mi è capitato di vedere amici registrare lezioni a cui non erano presenti(parere personale:è inutile in certe materie ove per spiegare si deve ricorrere all'ausilio della lavagna)In ogni caso,e se fosse stato un alunno a registrare e vendere mp3 ?
    • Anonimo scrive:
      Re: E se fosse l'alunno a vendere mp3
      Ovviamente dopo aver superato l'esame o meglio ancora dopo essersi laureato... non si sa mai.In ogni caso scommetto che potrebbe avere dei problemi.... chissà magari dovrebbe pagare la SIAE... non si sa mai!
    • AnyFile scrive:
      Re: E se fosse l'alunno a vendere mp3
      In teoria dovrebbe avere il permesso del professore per poterlo registrare.Qui vi e' il punto interessante di capire chi abbia i diritti sulla lezione. Solo il professore o anche l'universita'?
  • Anonimo scrive:
    Cosa c´è di nuovo? Se non..
    ...se non una modalità in più per apprendere ?Andiamo, già oggi i professori ci propinano i loro libri e, chi più chi meno, si paga per comprarli. E i soldi dei diritti finiscono diritti nelle tasche dei professori.Se si fa lo stesso con i podcast...dove è la novità? Per le nostre tasche intendo. Il rettore o chi per esso non credo possa lamentarsi di nulla. Semmai dovrebbero lamentarsi gli studenti e richiedere le lezioni gratis via podcast!
  • Anonimo scrive:
    gratis no eh?
    e distribuirle gratuitamente no? possibile che questa gente abbia solo i soldi in testa? e sì che un professore universitario nn guadagna poco...
    • Ubu re scrive:
      Re: gratis no eh?
      - Scritto da:
      e distribuirle gratuitamente no? possibile che
      questa gente abbia solo i soldi in testa? e sì
      che un professore universitario nn guadagna
      poco...Nel loro lavoro ci mettono tutta la passione che hanno e anche oltre, non lo fanno per mestiere, ma per missione. E' l'unico loro interesse.Poi c'è anche l'insegnamento, gli studenti, la scuola... ma è assolutamente secondario.
      • Anonimo scrive:
        Re: gratis no eh?
        - Scritto da: Ubu re

        - Scritto da:

        e distribuirle gratuitamente no? possibile che

        questa gente abbia solo i soldi in testa? e sì

        che un professore universitario nn guadagna

        poco...


        Nel loro lavoro ci mettono tutta la passione che
        hanno e anche oltre, non lo fanno per mestiere,
        ma per missione. E' l'unico loro
        interesse.

        Poi c'è anche l'insegnamento, gli studenti, la
        scuola... ma è assolutamente
        secondario.Sì, vabbè. La favoletta che lo fanno per passione, ma per favore! Il 90% sono iscritti a CGIL e CISL, sono profondamente ignoranti, squadristi, attaccati al denaro e fanno il meno possibile come lavoro perchè proprio non ne hanno voglia.Poi i professori universitari si prendono tranquillamente un 2500 euro per cattedra, tengono 2-5 corsi o più, è tutto un giro di soldi e basta. Tanto è che nelle università il livello è infimo, tutte baronie.
    • uguccione500 scrive:
      Re: gratis no eh?
      ...per 2 fetentissimi euro? ammazza che rovinabilanci 'sto professore...e che guadagni della Madonna che ha avuto!!!!- Scritto da:
      e distribuirle gratuitamente no? possibile che
      questa gente abbia solo i soldi in testa? e sì
      che un professore universitario nn guadagna
      poco...
      • Anonimo scrive:
        Re: gratis no eh?
        no no, hai sbagliato i calcoli.... sono 2400!e cmq le lezioni sono spesso piu' di 3 a settimana
        • Anonimo scrive:
          Re: gratis no eh?
          - Scritto da:
          no no, hai sbagliato i calcoli.... sono 2400!
          e cmq le lezioni sono spesso piu' di 3 a settimanaGià. "il povero" professore.. chissà che villa si è comprato con quei soldi..
          • uguccione500 scrive:
            Re: gratis no eh?
            Ma va va...Guadagnate piu voi a tarokkare gli xp per gli amici che lui...solo che qui nessuno dice nulla.......- Scritto da:

            - Scritto da:

            no no, hai sbagliato i calcoli.... sono 2400!

            e cmq le lezioni sono spesso piu' di 3 a
            settimana

            Già. "il povero" professore.. chissà che villa si
            è comprato con quei
            soldi..
          • Anonimo scrive:
            Re: gratis no eh?
            impara a quotare (idea)
  • Anonimo scrive:
    Questione economica?
    Il professore è pagato dall'università, ma si è inventato un'attività parallela.I ragazzi pagano la retta per le lezioni dal vivo, ma ci potrebbero essere ragazzi che senza pagare la retta avrebbero accesso alle lezioni comprandole su Internet.Il rettore già paga il professore per fare lezione, e si arrabbia perché non ha nessun controllo su questa attività economica.Se i ragazzi possono avere le lezioni con pochi spiccioli pagati al professore per le lezioni mp3, perché dovrebbero pagare la retta dell'università e frequentare le lezioni?------Siamo davanti ad una discriminazione o una rivoluzione?Lezioni libere su Internet senza andare all'università?Discriminazione degli studenti paganti a favore dei non paganti la retta che si scaricano le lezioni da Internet?Rivoluzione nell'insegnamento che permette di abbattere i costi delle università accedendo alle lezioni mp3?O solo un professore che si è ingegnato un modo per arrotondare lo stipendio andando a fare una pericolosa rivoluzione in un sistema economico radicato?Esempio (pericoloso?) per migliaia di professori nel mondo che potrebbero decidere di fare lo stesso e creare l'università libera sul web raggiungendo direttamente gli studenti?
    • delromano scrive:
      Re: Questione economica?
      Ottime riflessioni! Forse si tratta di prime avvisaglie di una rivoluzione.Paolo
    • gerry scrive:
      Re: Questione economica?
      - Scritto da:
      Se i ragazzi possono avere le lezioni con pochi
      spiccioli pagati al professore per le lezioni
      mp3, perché dovrebbero pagare la retta
      dell'università e frequentare le
      lezioni?Non so come funziona in USA. In Italia non paghi per seguire le lezioni, ma per dare gli esami.Probabilmente non è così "by design" ma lo è in pratica.Chiunque può venire in università e seguire tutti i corsi che vuole, non c'è controllo agli accessi(*).Ma gli esami sul libretto te li segnano solo se hai pagato le tasse.(*) Eccetto i corsi a frequenza obbligatoria dove vengono prese le firme.
      Esempio (pericoloso?) per migliaia di professori
      nel mondo che potrebbero decidere di fare lo
      stesso e creare l'università libera sul web
      raggiungendo direttamente gli
      studenti?In Italia è impossibile. La laurea la fanno gli esami che hai dato non i corsi che hai seguito. Niente tasse, niente registrazione degli esami, niente titolo accademico.Per quel che vedio io, ne sarebbero solo contenti. Costa tenere aperto un ateneo, in termini di sorveglianza, personale e spese di gestione 8)Se potessero fare solo gli esami spenderebbero meno 8) 8)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 settembre 2006 11.08-----------------------------------------------------------
  • Anonimo scrive:
    UNIVE A ROMA
    costo di una stanza: 450 eurotasse universitarie: migliaia di eurolibri: centinaia di eurose i docenti offrissero i podcast a pagamento penso che li inchioderemmo ad una croce e probabilmente dovremmo farlo anche se non li offrisseroGOVERNO, invece di varare gli indulti estivi per i VIP e per gli assassini del povero edicolante perche' non fai quello che si era proposto in campagna elettorale? Cuneo fiscale? Calmiere sugli affitti o quantomeno una megaretata per chi affitta in nero (miliardi di euro entrerebbero e pagheremmo meno tasse tutti), ammortizzatori sociali? L'italia sta andando a pu**ane !!!!!
    • uguccione500 scrive:
      Re: UNIVE A ROMA
      ...vero che vivi sulle nuvole??? Il governo è impegnatissimo a statalizzare Telecom e i suoi miliardi di debito così li pagheremo tutti noi prima che la riprivatizzino...Certo che ce n'è gente che non vede il povero Romano cosa fa di buono per l'Italia!!!SILVIO, DOVE SEI???????? :D- Scritto da:
      costo di una stanza: 450 euro
      tasse universitarie: migliaia di euro
      libri: centinaia di euro

      se i docenti offrissero i podcast a pagamento
      penso che li inchioderemmo ad una croce e
      probabilmente dovremmo farlo anche se non li
      offrissero


      GOVERNO, invece di varare gli indulti estivi per
      i VIP e per gli assassini del povero edicolante
      perche' non fai quello che si era proposto in
      campagna elettorale? Cuneo fiscale? Calmiere
      sugli affitti o quantomeno una megaretata per chi
      affitta in nero (miliardi di euro entrerebbero e
      pagheremmo meno tasse tutti), ammortizzatori
      sociali? L'italia sta andando a pu**ane
      !!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: UNIVE A ROMA
      - Scritto da:
      costo di una stanza: 450 euro
      tasse universitarie: migliaia di euro
      libri: centinaia di euro

      se i docenti offrissero i podcast a pagamento
      penso che li inchioderemmo ad una croce e
      probabilmente dovremmo farlo anche se non li
      offrissero


      GOVERNO, invece di varare gli indulti estivi per
      i VIP e per gli assassini del povero edicolante
      perche' non fai quello che si era proposto in
      campagna elettorale? Cuneo fiscale? Calmiere
      sugli affitti o quantomeno una megaretata per chi
      affitta in nero (miliardi di euro entrerebbero e
      pagheremmo meno tasse tutti), ammortizzatori
      sociali? L'italia sta andando a pu**ane
      !!!!!hai votato prodino e la sua bandabardo'? ben ti sta!
  • argo scrive:
    profondamente ingiusto
    come da oggetto.costui ha offerto la propria conoscenza attraverso ciò che si può definire "micropagamento".io - fossi il rettore- darei un encomio.
    • Anonimo scrive:
      Re: profondamente ingiusto
      lui è già pagato per insegnare, sarebbe dovuto essere tutto gratis
      • Anonimo scrive:
        Re: profondamente ingiusto
        - Scritto da:
        lui è già pagato per insegnare, sarebbe dovuto
        essere tutto
        gratissi appunto. se avesse solo insegnato NON avrebbe speso tempo per fare i podcast. Oggetto che invece gli studenti parevano apprezzare, visto che glieli compravano.solita demenza di vecchi rugosi rettori..
        • Anonimo scrive:
          Re: profondamente ingiusto
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          lui è già pagato per insegnare, sarebbe dovuto

          essere tutto

          gratis
          si appunto. se avesse solo insegnato NON avrebbe
          speso tempo per fare i podcast. Oggetto che
          invece gli studenti parevano apprezzare, visto
          che glieli
          compravano.

          solita demenza di vecchi rugosi rettori..se l'avesse regalati il rettore non si sarebbe arrabbiato, essendo ritenuti alla stregua di banali dispense.
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            Infatti in Italia è tutto gratis...in alcuni Atenei bloccano il prestito dei libri che i prof consigliano per gli esami cosicchè gli studenti non potendo fare le fotocopie o studiarsi il libro a casa devono comprarselo per forza ( e nn si parla di 2-3 euro ma di 40-50)Mortacci loro!Zuzzu
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            Visto anche io nella mia uni.E guarda caso buona parte di quei libri sono scritti dagli stessi professori che insegnano in quella università, o che vi hanno insegnato o con cui ci sono accordi commerciali.Queste pratiche per me non sono molto distanti all'associazione a delinquere...
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto

            E guarda caso buona parte di quei libri sono
            scritti dagli stessi professori che insegnano in
            quella università, o che vi hanno insegnato o con
            cui ci sono accordi
            commerciali.Il principio tutto sommato sarebbe giusto: io seguo un corso e il prof mi da a disposizione il suo libro per preparare l'esame, così so esattamente quello che mi aspetta e non verrò fregato su domande assurde.Se tu studi su un altro libro, quindi, è un pò come cercarsela.Peccato che ci sia l'obbligo e i docenti cerchino di mangiarci sopra come avvoltoi.
          • TADsince1995 scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:
            Visto anche io nella mia uni.

            E guarda caso buona parte di quei libri sono
            scritti dagli stessi professori che insegnano in
            quella università, o che vi hanno insegnato o con
            cui ci sono accordi
            commerciali.Un famoso professore della mia università, autore del libro di testo del suo corso, aveva la bella abitudine di autografare uno a uno i libri originali degli studenti all'inizio dei corsi e di richiederne la visione al momento dell'esame. Cosicchè i ragazzi non solo non potevano studiare dalle fotocopie, ma non potevano neanche farsi passare il libro da chi è venuto prima di loro e aveva già dato la materia...TAD
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:
            Visto anche io nella mia uni.

            E guarda caso buona parte di quei libri sono
            scritti dagli stessi professori che insegnano in
            quella università, o che vi hanno insegnato o con
            cui ci sono accordi
            commerciali.

            Queste pratiche per me non sono molto distanti
            all'associazione a
            delinquere...Si va pure oltre. Molti professori impediscono sistematicamente al 90% degli studenti di passare degli esami, tanto è che solo un 10% passa su centinaia che si presentano ad ogni appello. E' un fatto generalizzato e per nulla raro. Molti prendono evidenti mazzette, ma poi solo quando scoppia lo scandalo la gente ci fa caso, passato il momento torna ovunque tutto come prima e lo schifo continua...
          • Super_Treje scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:
            Infatti in Italia è tutto gratis...
            in alcuni Atenei bloccano il prestito dei libri
            che i prof consigliano per gli esami cosicchè gli
            studenti non potendo fare le fotocopie o
            studiarsi il libro a casa devono comprarselo per
            forza ( e nn si parla di 2-3 euro ma di
            40-50)
            Mortacci loro!

            Zuzzu1 lo compra con la colletta e 40 lo copiano ;)Ecco un sistema di libera impresa :DTutti pagano uguale tutti hanno cio' che desiderano tutti ottengono cio' che vogliono = conoscenza e non una bella copertina.Di un libro la cosa importante e' il contenuto non il contenitore :)
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto

            1 lo compra con la colletta e 40 lo copiano ;)
            Ecco un sistema di libera impresa :D
            Tutti pagano uguale tutti hanno cio' che
            desiderano tutti ottengono cio' che vogliono =
            conoscenza e non una bella
            copertina.
            Di un libro la cosa importante e' il contenuto
            non il contenitore
            :)Alcuni libri rimangono indispensabili quindi meglio valutare sempre se conviene rimanere con le fotocopie.Tra l'altro che triste avere una libreria di fotocopie...
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:
            Infatti in Italia è tutto gratis...
            in alcuni Atenei bloccano il prestito dei libri
            che i prof consigliano per gli esami cosicchè gli
            studenti non potendo fare le fotocopie o
            studiarsi il libro a casa devono comprarselo per
            forza ( e nn si parla di 2-3 euro ma di
            40-50)
            Mortacci loro!

            ZuzzuChe triste che sei!Adesso io non so se tu ti paghi la retta, ma la maggior parte dei ragazzi se la fanno pagare dai genitori.E mi vuoi dire che 40 di libro contro i 1500 non sono in grado di darteli?Queste sono le scene che ho visto quando andavo io: "Mamma, mi servono 50 per il libro di meccanica" "Certo, eccoli". E poi il ragazzo si fotocopiava il libro in biblio e si beveva i 50 in birreria con gli amici.TRISTISSIMO!!!!!Se i genitori vi fanno andare all'UNI vuol dire che si sono fatti 2 conti e hanno messo in conto la spesa dei libri.E poi i libri dell'UNI non sono come quelli delle superiori, vanno bene ancora e alcuni rimangono indispensabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Infatti in Italia è tutto gratis...

            in alcuni Atenei bloccano il prestito dei libri

            che i prof consigliano per gli esami cosicchè
            gli

            studenti non potendo fare le fotocopie o

            studiarsi il libro a casa devono comprarselo per

            forza ( e nn si parla di 2-3 euro ma di

            40-50)

            Mortacci loro!



            Zuzzu
            Che triste che sei!
            Adesso io non so se tu ti paghi la retta, ma la
            maggior parte dei ragazzi se la fanno pagare dai
            genitori.
            E mi vuoi dire che 40€ di libro contro i 1500 non
            sono in grado di darteli?Ma allora, se sono cosi' pochi sei in grado di darmeli anche tu.Ti prometto che compro i libro e non vado in birreria.Ti mando le ricevute.
            E poi i libri dell'UNI non sono come quelli delle
            superiori, vanno bene ancora e alcuni rimangono
            indispensabili.Ecco ragione in piu' per comprarmeli.Cosa dici? Non sono tuo figlio? Pazienza, ma se ci ripensi dillo.Comunque manchi il punto.Non e' che spendere i soldi in libri sia una cosa malvagia, ma spendere soldi in libri che tu sai benissimo di non aver bisogno se non per passare l'esame. Lo sai che certi professori non accettano che tu sostenga l'esame con il libro preso in prestito dalla biblioteca e alcuni controllano perfino che non sia stato prestato da terzi? E' un pizzo, pagato sotto forma di libri. Vuoi fare l'esame? Ti prendi il libro. Che sia buono e utile anche in futuro non frega niente a nessuno. Importa molto di piu' il giro di denaro del presente.
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto


            Se i genitori vi fanno andare all'UNI vuol dire
            che si sono fatti 2 conti e hanno messo in conto
            la spesa dei
            libri.Il fatto che si siano fatti i conti non vuol dire che non facciano sacrifici. E questo sempre se nel frattempo (dal momento dei conti a quello dell'esame) non è successo qualcosa che ha reso quella famiglia un pò più povera (licenziamenti, "parmalat", "cirio", lutti, malattie, o altro).Io lo prenderei a calci un professore che mi autografa le copie il giorno dell'esame.E dico a calci per modo di dire...nel senso che non mi fermerei a quelli.Ma pensa te se un figlio di troia non mi permette di fare l'esame perchè non ho comprato il suo libro...Che cosa mi sta esaminando: ciò che so, o quanto sono stupido? Quanto o studiato, o quanto sono disposto a pagare per passare l'esame?Una volta gli studenti erano quelli che scendevano in piazza, ora se ti presenti come dottore, ingegnere, o simili, dichiari di essere un coglione, visto che sei passato per certe strade accettando di tutto!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:




            Se i genitori vi fanno andare all'UNI vuol dire

            che si sono fatti 2 conti e hanno messo in conto

            la spesa dei

            libri.


            Il fatto che si siano fatti i conti non vuol dire
            che non facciano sacrifici.Ma "farsi 2 conti" sott'intende il fatto che prevedono sacrifici, e un genitore preferisce quasi sempre sacrificarsi per lo studio dei figli (anche se hanno poca voglia di studiare).
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:

            - Scritto da:







            Se i genitori vi fanno andare all'UNI vuol
            dire


            che si sono fatti 2 conti e hanno messo in
            conto


            la spesa dei


            libri.





            Il fatto che si siano fatti i conti non vuol
            dire

            che non facciano sacrifici.

            Ma "farsi 2 conti" sott'intende il fatto che
            prevedono sacrifici, e un genitore preferisce
            quasi sempre sacrificarsi per lo studio dei figli
            (anche se hanno poca voglia di
            studiare).Tutti si sacrificano per i figli, o quasi tutti. Un conto pero' e' pagare i libri. Un altro pagare il pizzo al professore che mette l'acquisto dei suoi testi come sbarramento. Si fa, perche' non si ha scelta. Ma e' da delinquenti. Dobbiamo quindi mettere in conto oltre alle tasse di iscrizione, i libri, anche in contributo vita agiata per i professori? Beh, qui non sono piu' sacrifici, si tratta di essere ricattati e derubati.
          • uguccione500 scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            VITA AGIATA??? DUE EURO A LEZIONE FIGLIOLI!!! Altro che ricattati!!! Ma quanti ve ne mangiate in altre stronxate tutto il giorno di euro???Se poi proprio non volete studiare ditelo subito!!!- Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:










            Se i genitori vi fanno andare all'UNI vuol

            dire



            che si sono fatti 2 conti e hanno messo in

            conto



            la spesa dei



            libri.








            Il fatto che si siano fatti i conti non vuol

            dire


            che non facciano sacrifici.



            Ma "farsi 2 conti" sott'intende il fatto che

            prevedono sacrifici, e un genitore preferisce

            quasi sempre sacrificarsi per lo studio dei
            figli

            (anche se hanno poca voglia di

            studiare).

            Tutti si sacrificano per i figli, o quasi tutti.
            Un conto pero' e' pagare i libri. Un altro pagare
            il pizzo al professore che mette l'acquisto dei
            suoi testi come sbarramento. Si fa, perche' non
            si ha scelta. Ma e' da delinquenti. Dobbiamo
            quindi mettere in conto oltre alle tasse di
            iscrizione, i libri, anche in contributo vita
            agiata per i professori? Beh, qui non sono piu'
            sacrifici, si tratta di essere ricattati e
            derubati.
          • Attila Xihar scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            - Scritto da:
            Che cosa mi sta esaminando: ciò che so, o quanto
            sono stupido? Quanto o studiato, o quanto sono
            disposto a pagare per passare....D'accordissimo con te sui concetti, ma "quanto o studiato" è da brividi.Con facile ironia, direi che non ai studiato molto... :D
          • Anonimo scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            Che razza di schifo !Ciao,Piwi
          • uguccione500 scrive:
            Re: profondamente ingiusto
            ...ragazzi, stiamo parlando di 2 euro, cazzarola! Ma vi rendete conto che già solo di benzina vi costa di piu andare a scuola? E se non avete capito bene il concetto vi straammazzate sui libri perchè non potete farvi ripetere il concetto invece di spendere 2 miseri euro? Ma va va...- Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:


            lui è già pagato per insegnare, sarebbe dovuto


            essere tutto


            gratis

            si appunto. se avesse solo insegnato NON avrebbe

            speso tempo per fare i podcast. Oggetto che

            invece gli studenti parevano apprezzare, visto

            che glieli

            compravano.



            solita demenza di vecchi rugosi rettori..

            se l'avesse regalati il rettore non si sarebbe
            arrabbiato, essendo ritenuti alla stregua di
            banali
            dispense.
  • SQUARTAM0RTI scrive:
    Bello, ma...
    ...a quando i porno con sua moglie?
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