Il MIT e le buone azioni del Dr. Bose

Amar Bose ha deciso di donare al prestigioso ateneo statunitense la maggioranza delle azioni dell'azienda da lui fondata. Saranno sfruttate in ambiti come la ricerca e l'insegnamento. L'università non avrà però facoltà di voto

Roma – Ad annunciarlo è stato un comunicato diramato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT): Amar Bose, celebre fondatore di Bose Corporation, ha deciso di donare al prestigioso ateneo statunitense la maggioranza delle azioni della sua azienda specializzata in elettronica di consumo .

L’imponente pacchetto donato da Bose al MIT conterrà quelle che in lingua inglese vengono comunemente chiamate non-voting shares , ovvero azioni che non garantiscono al possessore un diritto di voto su questioni legate alle strategie gestionali di una determinata società.

Stando ai termini della donazione del founder di Bose Corporation, i vertici del MIT non potranno rivendere le azioni, sfruttandole per migliorare ambiti come la ricerca e l’insegnamento . L’ateneo a stelle e strisce dovrà attendere i tradizionali dividendi di Bose per ricevere il denaro pattuito.

Continua così il legame di Amar Bose con il MIT, dopo il titolo di Doctor of Philosophy (PhD) conseguito in ingegneria elettronica. Allo stesso founder era stato chiesto di insegnare per la prima volta nel 1956. C’è chi ha ora sottolineato come Amar Bose abbia deciso di donare le azioni della sua società in seguito alla campagna benefica lanciata dai multimiliardari Bill Gates e Warren Buffett.

Mauro Vecchio

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  • giuda scrive:
    che strano eh?
    il malato di cancro è amico del XXXXX che sta alla casa bianca, fa parte di potenti lobby politiche e di mercato, paga notevoli cifre per le campagne durante le elezioni, sembra possieda anche svariati giudici che non si sa come riescono a darle ragione contro qualsiasi logica, e adesso dopo che si sa bene che ha violato i brevetti del touchpad il giudice le da ragione, mah, si vede che jobs corrompe bene pure piu di bill
    • giacche scrive:
      Re: che strano eh?
      Matteo 27,3-5Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.
      • panda rossa scrive:
        Re: che strano eh?
        - Scritto da: giacche
        Matteo 27,3-5

        Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era
        stato condannato, si pentì e riportò le trenta
        monete d'argento ai sommi sacerdoti e agli
        anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito
        sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci
        riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le
        monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò
        ad
        impiccarsi.Altri tempi!I traditori ed i corrotti avevano ben altro spessore morale rispetto a quelli dei tempi di oggi.Se ogni politico che tradisce o corrompe o viene corrotto volesse impiccarsi, non ci sarebbero abbastanza alberi, mi sa.
    • stefano scrive:
      Re: che strano eh?
      A mio avviso correggerei il termine "XXXXX" (universalmente considerato offernsivo) con il termine "nero".
      • Rover scrive:
        Re: che strano eh?
        Quella del "XXXXX" è la più grave, seguita dal fatto che "le" e non "gli", seguita dal possesso dei giudici.Una sana lettura di un po' di libri aiuterebbe ad esprimersi in modo più appropriato e civile.
        • Rest scrive:
          Re: che strano eh?
          Credo che sia "darLE" ragione visto che è riferito ad Apple.
          • Aleoppalali scrive:
            Re: che strano eh?
            Non per fare polemica, ma il termine "XXXXX" in italiano non è spregiativo ma indica un'etnia od un gruppo di etnie caratterizzate dal colore scuro della pelle. Poi ogniuno ci veda quel che vuole....
          • Rover scrive:
            Re: che strano eh?
            In effetti penso sia così, anche se nello scombinato post il soggetto sembra essere il malato....Comunque tutte queste cose sono la dimostrazione palese che certi tipi di brevetti sono una vera peste per un sano sviluppo e concorrenza.Se non si torna al semplice brevetto di idee funzionanti e messe in pratica, e con tutte le precauzioni del caso, la situazione sarà destinata a peggiorare.Chi ci guadagna?Sicuramente gli avvocati che si occupano della vicenda.Chi ci rimette?Sicuramente gli utenti, sia come livello di innovazione sia come costi.
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