Imprese, ICT e redditività

Convegno a Milano


Milano – Il 28 aprile la Sala Commercio di Palazzo Castiglioni di Milano ospiterà il convegno “Imprese ICT: Redditività, Benchmark e Basilea2. Stato dell?arte, prospettive e tendenze” , organizzato da Assintel e Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con l?Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della provincia di Milano.

In vista dell’entrata in vigore dello standard Basilea 2, Imprese, Banche e istituzioni finanziarie stanno affrontando l’adeguamento dei processi alle nuove normative. Infatti, nonostante Basilea 2 non sia ancora un accordo definitivo – la stesura finale è prevista per fine giugno – gli impatti economico/finanziari sono delineati. Le Banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità, utilizzando procedure di rating sempre più sofisticate, mentre le Imprese, soprattutto le PMI, per avere accesso al credito, dovranno porre in essere politiche gestionali e di bilancio atte ad affrontare serenamente l’esame dei rating bancari.

“Assintel – si legge in una nota – fa dunque il punto della situazione sulla redditività delle SSI, Imprese di software e servizi in Italia, presentando nel corso del convegno i risultati di una ricerca condotta nei mesi di febbraio e marzo 2004, su oltre 600 bilanci (2001/2003) di 300 SSI, di cui il 60% nell’area di Milano e provincia, con un range di fatturato che va da 267.000 a 600.000 euro”.

La partecipazione al convegno è gratuita.
Per agenda e iscrizioni: www.assintel.it

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  • Anonimo scrive:
    Re: una cosa è certa...
    beato te ;)
  • Anonimo scrive:
    Re: chiariamo una cosuccia :)
    Secondo me hanno smentito anche per il fatto che, penso, ikea fa leva sul risparmio per gli acquirenti dei suoi prodotti, prendi , trasporti e anche ti monti le cose da solo, quindi il target sono prevalentemente persone con redditi medi e bassi, o comunque votate al risparmio (nulla di male, anzi!, ma chi è ricco salvo passioni personali per il fai da te non penso vada all'ikea, generalizzando), per cui associare al gruppo l'uomo presunto più ricco del mondo potrebbe mettere antipatia (potrebbe, spesso accade il contrario), specie se vero quello che dici tu.Certamente calcolare il patrimonio di una persona attribuendogli tutto o quasi il valore di un gruppo è ridicolo, e anche per dire le cose come stanno, hanno fatto questo comunicato.Fatto sta che Forbes, la vera autorevole rivista sui ricconi, gli attribuisce un patrimonio tra i primi 10 se non sbaglio, quindi comunque non è certo povero.ciao
  • Anonimo scrive:
    Re: una cosa è certa...
    Ecco aggiungi 3 zeri e poi hai trovato la mia posizione, perdiana :@
  • Anonimo scrive:
    ohhho!
    come ho fatto a vivere fino ad oggi senza queste notizie?
  • Terra2 scrive:
    una cosa è certa...
    ...c'è una cosa a "nove zeri" che accomuna quella benedetta classifica ed il mio conto in banca!Ma non è il saldo... è la posizione in graduatoria :)==================================Modificato dall'autore il 07/04/2004 15.48.37
  • Anonimo scrive:
    Non era vero
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=47704
  • Anonimo scrive:
    chiariamo una cosuccia :)
    già di per sè questa notizia sicuramente sta sconvolgendo le vostre vite, lo so.ho un parente in norvegia da qualche mese, per lavoro. mi ha raccontato che c'è un particolare biasimo fra la popolazione, verso chi si "differenzia" e si stacca dalla media, in ogni modo.essere ricchi per tanto, già ti tiene distante.Quindi la notorietà per un simile fatto potrebbe non giocare tanto a loro favore ... :)
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