In arrivo Broadband Business Forum 2007

Tra pochi giorni a Roma si terrà la terza edizione del BBF, l'evento dedicato quest'anno in particolare ai nuovi modelli del business wireless e alle soluzioni tecnologiche presenti e future

Roma – Il 26 e 27 settembre al Marriott Park Hotel di Roma si terrà la terza edizione di Broadband Business Forum, un evento che anche quest’anno raccoglie i principali operatori del mercato e le istituzioni. Insieme, attraverso panel e tavole rotonde, ragioneranno su uno dei temi più caldi delle TLC: il wireless.

“Un numero sempre maggiore di città, paesi e regioni in Italia e all’estero – si legge in una nota – hanno infatti lanciato o hanno in programma iniziative di Municipal Wireless per le proprie comunità: grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, come Wireless Mesh Network e WiMax, le pubbliche amministrazioni possono sviluppare ed offrire in modo conveniente nuovi servizi ai propri cittadini. Altissimo è quindi l’interesse delle aziende e delle PAL che stanno investendo in queste soluzioni tecnologiche per combattere il digital divide e aumentare lo sviluppo economico locale e nazionale. Quali le problematiche e prospettive per lo sviluppo di applicazioni di reti civiche wireless? Quale il quadro normativo di riferimento? Quali i costi di sviluppo e gestione di una rete? Quali le criticità e le soluzioni per dare sicurezza e affidabilità alla rete? Come garantire la sostenibilità e una corretta e continuativa gestione della stessa? Quali i servizi e i modelli di sostenibilità?”

Al BBF su questi temi prenderanno la parola anche ospiti internazionali come Terry Phillis, Chief Information Officer, responsabile del progetto di copertura wireless della Città di Philadelphia, Malcolm J Matson, Presidente di The Oplan Foundation ( www.oplan.org ), e Tom Rebbeck, Senior Analyst di Analysys che presenterà i primi dati mondiali sul muniwireless. Tra gli ospiti anche Stefano Vitta, Responsabile Community Italia di FON nonché Francesco Cajani, Sostituto Procuratore della Repubblica – Tribunale di Milano, Pool Reati Informatici.

Nell’ambito di BBF 2007 saranno anche ospitati i Municipal Wireless Awards 2007 , organizzati in collaborazione con Wireless-Italia.com. “Verranno messe a confronto e premiate le soluzioni più interessanti e innovative di amministrazioni locali – continua la nota – che hanno investito nell’implementazione di progetti di reti wireless al servizio del cittadino. Casi di dinamismo proiettato all’innovazione tecnologica, dalla parte del cittadino e dello sviluppo dei servizi. Oltre dieci gli enti ad oggi già in gara”.

BBF 2007 è parte dell’iniziativa Roma Caput Media che, come già sanno i lettori di Punto Informatico , è una due giorni di appuntamenti internazionali nella Capitale.

Tutte le informazioni, il programma e l’agenda di BBF 2007 si trovano sul sito dedicato dove è anche possibile registrarsi gratuitamente, sino ad esaurimento posti.

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  • Giudenicolo scrive:
    gdnn
    Grande Vittorio!!! Contributo (dal sud barese) in Maremma!
  • raffaellian a migliaccio scrive:
    tema
    raffaello cantante nopoletano 6 unicooooooooo 6 la mia vita
  • hasta scrive:
    hasta
    io ti hasto in pueblo
  • Luca scrive:
    Prospettiva viziata
    Io avevo un caro amico (Ettore Perazzoli), purtroppo scomparso, che credeva nell'Open Source e gli ha dedicato molto tempo. In tante occasioni in cui ci siamo confrontati sul valore e sulle prospettive dell'Open Source mi ha sempre ricordato quanto la carta vincente del software OS non fosse certamente la gratuità o l'esistenza o meno di licenze d'uso. Egli era fermamente convinto che lo straordinario valore di scrivere software OS in tempi di Internet risiedesse nell'opportunità di accedere ad una conoscenza distribuita diffondendola democraticamente.In quest'ottica in effetti dall'intervista non emergono con forza evidente gli elementi distintivi di valore dell'adozione dell'Open Source vs Closed Source.
    • reg scrive:
      Re: Prospettiva viziata
      - Scritto da: Luca
      Io avevo un caro amico (Ettore Perazzoli),
      purtroppo scomparso, che credeva nell'Open Source
      e gli ha dedicato molto tempo. In tante occasioni
      in cui ci siamo confrontati sul valore e sulle
      prospettive dell'Open Source mi ha sempre
      ricordato quanto la carta vincente del software
      OS non fosse certamente la gratuità o l'esistenza
      o meno di licenze d'uso. Egli era fermamente
      convinto che lo straordinario valore di scrivere
      software OS in tempi di Internet risiedesse
      nell'opportunità di accedere ad una conoscenza
      distribuita diffondendola
      democraticamente.

      In quest'ottica in effetti dall'intervista non
      emergono con forza evidente gli elementi
      distintivi di valore dell'adozione dell'Open
      Source vs Closed
      Source.rispetto chi ha idee diverse dalle mie, ma non posso esimermi dall'affarmare che secondo me è un errore associare open source alla democrazia, in quanto le alternative commerciali diventerebbero non-democrazia... oppure dittaturaeppure il software commerciale lo fa la gente comune, le aziende qualsiasi, contribuenti, lavoratori, ecc... non certo dittatori o tiranni
      • Luca scrive:
        Re: Prospettiva viziata
        (...) "OS in tempi di Internet risiedesse nell'opportunità di accedere ad una conoscenza distribuita diffondendola democraticamente."Nella frase l'avverbio democraticamente si riferisce al modo in cui l'Open Source favorisce la diffusione di conoscenza.Per un lettore attento tale significato è ben lontano dall'affermare che Open Source significa Democrazia, altro poi è dedurre che "Commerciale" (Closed Source) è anti-Democrazia.Francamente la precisazione mi sembra un po' una forzatura, tuttavia se ho peccato di imprecisione espressiva mi auguro che questa rettifica sia di supporto alla comprensione di quanto già scritto.
  • eeee scrive:
    eee
    eeeryryryry
  • Vito scrive:
    Intervista poco equilibrata
    Scusate, ma non mi è sembrata un'intervista molto equilibrata, le domande erano espresse per ottenere una certa risposta, che quasi veniva "imboccata".Sul fatto poi che Linux sia gratuito, evidentemente non avete mai DOVUTO comprare SuSE o RHEL perchè uniche distribuzioni compatibili, anche in termini di supporto, con i server di fascia enterprise. Mi spiace ma quando hai questi server e chiami il supporto perchè hai un problema, se gli dici che sul server gira Debian un attimo dopo senti cadere la linea! Questi problemi non li hai se ti gestisci il PC su cui fai girare tutto, ma in ambito aziendale questi sono problemi seri e su cui puoi farci poco.CiaoVito
    • capoccione scrive:
      Re: Intervista poco equilibrata
      - Scritto da: Vito
      Sul fatto poi che Linux sia gratuito,
      evidentemente non avete mai DOVUTO comprare SuSE
      o RHEL perchè uniche distribuzioni compatibili,
      anche in termini di supporto, con i server di
      fascia enterprise.Ecco, la parola magica è "devi": Puoi anche scegliere di non comperare una distribuzione Linux. Evidentemente questo è il punto che interessa le forze armate.
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: Intervista poco equilibrata
      - Scritto da: Vito
      Scusate, ma non mi è sembrata un'intervista molto
      equilibrata, le domande erano espresse per
      ottenere una certa risposta, che quasi veniva
      "imboccata".Vabbé dai, inventane un'altra!!
    • omissis scrive:
      Re: Intervista poco equilibrata

      Sul fatto poi che Linux sia gratuito,
      evidentemente non avete mai DOVUTO comprare SuSE
      o RHEL perchè uniche distribuzioni compatibili,
      anche in termini di supporto, con i server di
      fascia enterprise. Mi spiace ma quando hai questi
      server e chiami il supporto perchè hai un
      problema, se gli dici che sul server gira Debian
      un attimo dopo senti cadere la linea! Questi
      problemi non li hai se ti gestisci il PC su cui
      fai girare tutto, ma in ambito aziendale questi
      sono problemi seri e su cui puoi farci poco.Sarà, ma in azienda da me ci sono più gentoo hardened che red hat e suse(che pur ci sono), e di rack ce ne sono veramente tanti(ci sono 5 sale server parecchio grosse)...Ormai non è più come una volta, ora se hai le capacità con linux puoi farci praticamente qualsiasi cosa senza bisogno di altre aziende in mezzo.Poi chiaro che se si inizia a parlare di driver lì diventa critica, ma a quel punto una distro vale l'altra...
  • nellogala scrive:
    Sun solaris = open !
    Non facciamo confusione...Solaris è OPEN!e sottostà ai criteri della fsf, 3 menbri che ne giudicano la validità su 5 sono della fsf.Mettere windows sui pc delle forze armate sarebbe come aspettare una mezz'ora per far partire un missile, visto quanto ci mette solo a partire il s.o!
    • RAMBO scrive:
      Re: Sun solaris = open !
      - Scritto da: nellogala
      Non facciamo confusione...
      Solaris è OPEN!
      e sottostà ai criteri della fsf, 3 menbri che ne
      giudicano la validità su 5 sono della
      fsf.
      Mettere windows sui pc delle forze armate sarebbe
      come aspettare una mezz'ora per far partire un
      missile, visto quanto ci mette solo a partire il
      s.o!curati maiale
    • CrazyLurker scrive:
      Re: Sun solaris = open !
      - Scritto da: nellogala
      Non facciamo confusione...
      Solaris è OPEN!
      e sottostà ai criteri della fsf, 3 menbri che ne
      giudicano la validità su 5 sono della
      fsf.
      Mettere windows sui pc delle forze armate sarebbe
      come aspettare una mezz'ora per far partire un
      missile, visto quanto ci mette solo a partire il
      s.o!Immagina la gestione dei missili nucleari con windows... "Questa testata ha eseguito un'operazione non valida e sarà terminata"NOOOOOO!!!!!! (rotfl)
  • Francesca scrive:
    Lo usano perchè non c'hanno soldi
    Lo usano perchè non c'hanno soldi, non perchè sia migliore
    • Mauro scrive:
      Re: Lo usano perchè non c'hanno soldi
      - Scritto da: Francesca
      Lo usano perchè non c'hanno soldi, non perchè sia
      miglioreIO ho capito che si sono interessati alle altrnative Open perchè non avevano soldi.Poi hanno capito che effettivamente: * gli consentiva di risparmiare soldi tra licenze ed aggiornamento hw* facevano tutto quello a loro necessario* potevano personalizzarselo in casa usando personale già pagato appostaSe, con "migliore", si intende l'esito di un confronto, in base ai 3 punti da me indicati per loro, per la sw per cui lavoro e per molti nostri clienti, i prodotti open sono migliori di quello closed.Per fare un esempio, posso dire che una Mercedes SLK è migliore di un pullman; ma se la mia esigenza è di portare in giro 20 persone è il pullman a diventare migliore.Mauro
    • caz scrive:
      Re: Lo usano perchè non c'hanno soldi
      - Scritto da: Francesca
      Lo usano perchè non c'hanno soldi, non perchè sia
      miglioree quale è il nesso logico per giungere a questa di conclusione?
    • Davide Fabbri scrive:
      Re: Lo usano perchè non c'hanno soldi
      E te non lo usi perchè non ne sei in grado!!!!
  • The Punisher scrive:
    Bella intervista ma
    La cosa che e' sfuggita a molti e' "Molte delle nostre tecnologie sono di competenza NATO e da quel punto di vista sono davvero ottime perché devono consentirci di sorvegliare e fare sicurezza sui nostri spazi senza mai piantarci in asso. Sono computer SUN con sistema operativo Solaris"Quando il gioco si fa serio, si usano risorse adeguate.
    • minime scrive:
      Re: Bella intervista ma
      Per questo Sun porta Windows sui propri server.http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2064195
      • taddeo scrive:
        Re: Bella intervista ma
        - Scritto da: minime
        Per questo Sun porta Windows sui propri server.
        http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2064195Quale parte di "sistema operativo Solaris" non hai capito ?
    • Comune mortale scrive:
      Re: Bella intervista ma
      lo hanno spiegato sopra, il sotware per uso militare deve sottostare a dei controlli di sicurezza incredibili.la parte di software che non è ad uso militare (credo sia qulla per le normali esigenzedi un ufficio amministrativo e per la gestione, appunto, amministrativa della base) invece è sotto linux.tuto sommato hai ragione, per le cose serie si fà sul serio e servono strumenti di altissimo livello (che ora scopro essere SUN e non IBM come mi sarei aspettato)
    • omissis scrive:
      Re: Bella intervista ma
      guarda che quelle macchine sun saranno dell'anteguerra, oramai linux va più che bene per fare quello che fa una sun.Il problema è che comunque le sun hanno software specializzati che su linux non trovi(io che lavoro per una tlc satellitare ho a che fare con parecchie macchine sun), ma non sono niente di così fantascientifico... anche lì i programmi si piantano(e sì..)
  • Fabio scrive:
    Non stanno soldiii per le licenze
    Nelle forza armate stiamo con le pezze al sederino... Si compra una licenza sola... e poi la si usa su tutte le macchine. Gli open source, sn prodotti, in generale con piu bug rispetto alle versioni commerciali, diciamole come stanno le cose. Tra l'altro molte funzioni non ci sono... Qui si, è stato preso in esame un solo reggimento... ma le FF.AA. non sono a POGGIO BALLONE. con tutto rispetto... Dai su, facciamo articoli piu costruttivi. Magari si poteva, porre il problema, degli informatici con le stellette... che non sono cosi valorizzati come dovrebbero. Soldi per le ditte non ce ne sono, e sn proprio i militari informatici a tenere in piedi l'intera componente informatica... reti, server, intranet etc... Non sono previsti meriti particolari e tantomeno categorie appropriate... meditate gente... ciauz da un marinaioooo
    • Dio scrive:
      Re: Non stanno soldiii per le licenze
      la questione dei bug va contestualizzata ma tendenzialmente hai torto.la questione delle pezze al sederino forse è vera, ma preferisco sapere che dei pochi soldi che hanno per l'infrastruttura IT vadano nelle tasche di un soldato esperto di informatica che tiene su un infrastruttura open (quindi meno costosa di una closed ma ugualmente funzionale) grazie alla sua competenza, che in licenze. Avere un esperto IT nel team del radar che sappia mettere mano al codice per adattarlo alle loro esigenze è un ottimo esempio di buona gestione delle risorse, perchè spendere di più in licenze (soldi che vanona finire nelle casse di qualche ditta estera) e risparmiare sullo stipendio di un soldato? se avessero avuto software closed ed un tecnico meno capace farebbero comuqnue il loro lavoro ma ad es. non organizzerebbero i corsi.
  • RAMBO scrive:
    io non compilo kernel
    come da titolo
  • Alz scrive:
    Spero che non scoppi una guerra allroa..
    Non vorrei vedere la mia Patria perdere per colpa di qualche BUG in un sistema non in sicurezza....Ma come si fa a usare Open Source in ambito militare ??Il software in abmito militare non deve essere testato in SIL-5/6 ?? overo test di modulo e di unità a manetta ? (leggasi come testare il software provando a dare ad ogni singola variabile ogni singolo valore possibile e verificare che ogni singolo caso possibile anche di intrusione diretta nella memoria ram, anche se è praticamente impossibile che accada, non blocchi il programma)
    • Elf scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      Beh, non è che si mettono a guidare missili con Linux.L'hardware ed il software che si usano sul campo sono prodotti espressamente per uso militare e non si trova in commercio. Linux lo usano per farci lavoro di ufficio alla fine.
      • Alz scrive:
        Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
        Voglio davvero sperare...Perchè se il ramo militare italiano è costretto a usare software non di qualità siamo veramente messi male...(e non dico che linux faccia schifo rispetto ad altro, perchè anche windows non sarebbe di qualità in questo campo)
        • Vista hater scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Alz
          Voglio davvero sperare...Se avessi letto l'articolo invece di correre a sparare trollate...
        • pikappa scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Alz
          Voglio davvero sperare...

          Perchè se il ramo militare italiano è costretto a
          usare software non di qualità siamo veramente
          messi
          male...

          (e non dico che linux faccia schifo rispetto ad
          altro, perchè anche windows non sarebbe di
          qualità in questo
          campo)Beh il fatto che sia open source non significa che sia pericoloso, basta, come dici tu che sia testato, non è un segreto che varie aziende aereonautiche testino e producato sistemi di guida basati anche su linux.Inoltre nell'intervista si dice chiaramente che linux è usato per le attività di gestione della base, e che il software delle apparecchiature radar è della nato e gira su Solaris, che essendo diventato open source secondo il tuo ragionamento, lo tramuta automaticamente in software inaffidabile ;-)
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      Ma se quando si parla di sistemi bucati, questi sono sempre Windows, come fai a dire certe fregnacce!?!?!?
      • Alz scrive:
        Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
        Prima di dire che dico fregnacce per cortesia, e per tua cultura personale, innanzitutto leggi bene che non ho fatto nessuna differenza tra windows e linux, che sono sistemi (piu o meno) COMMERCIALI per attività COMMERCIALI.Ti assicuro (perchè ci ho lavorato) che per scrivere software in sicurezza, solo per copiare una variabile da un area di memoria ad un altre bisogna scrivere linee e linee di codice testare quanto meno che la variabile sia nel range che l'area di memoria sia libera che l'area di memoria esista e che la copia sia andata a buon fine... immaginati cosa puo essere un programma di controllo di un radar...Documentati sui livelli di sicurezza HW/SW SIL.
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          E cosa c'entra questo con l'utilizzo o meno di software open source? Anche usare software proprietario senza fare adeguati test è rischioso. Dove vuoi andare a parare?
          • Nome e Cognome scrive:
            Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
            Ma non devi dirlo a me, devi dirlo ad Alz: è lui che ha paura del software Open Source, non io. ;)
          • Categorico scrive:
            Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
            - Scritto da: Nome e Cognome
            Ma non devi dirlo a me, devi dirlo ad Alz: è lui
            che ha paura del software Open Source, non io.
            ;)Mi sembra di capire che ce l'avesse solo con linux... Be', per usi mission critical non dico che non possa essere utilizzato, ma non si potrebbe certo usare una distro così com'è, neppure la più sicura disponibile.Di certo, comunque, per usi mission critical non andrebbe bene neanche Windows, che l'unico mai prodotto che avesse certificazioni militari, e neppure le più stringenti, era un NT 3.x (non ricordo la sottoversione), tra l'altro non so se fosse proprio quello, ma su una modernissima nave USA Windows diede una miserrima prova di sé sul campo.
        • /dev/null scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Alz
          Prima di dire che dico fregnacce per cortesia, e
          per tua cultura personale, innanzitutto leggi
          bene che non ho fatto nessuna differenza tra
          windows e linux, che sono sistemi (piu o meno)
          COMMERCIALI per attività
          COMMERCIALI.Guarda che tu hai proprio detto che non vorresti vedere l'Italia perdere per colpa di qualche bug presente in un programma OS. Io (e chi ti ha risposto prima di me) intendiamo questa frase come "i programmi OS sono mediamente più soggetti a bug di quelli closed" che è esattamente il contrario della realtà.Se poi ti sei espresso male e intendevi parlare non di OS ma di applicativi commerciali ecc. è un altro discorso.Ma anche in quel caso, come ti è già stato fatto notare, penserai mica che si parlasse di programmi per comandare i missili?
    • acno scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      Si, se devi lanciare un missile.Come e' scritto nell'articolo, il software critico e' fornito dalla NATO, quoto: "...computer SUN con sistema operativo Solaris e software prodotto per le nostre necessità operative..."Magari capire cosa si legge prima di scrivere.......
    • Dio scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      beh semmai la questione è se questo software sia stao testao con quel sistema lì, non se è open source.
    • Matteo scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un progetto Linux? http://www.nsa.gov/selinux/Ma secondo te chi ha bisogno di vera sicurezza usa windows? Con linux puoi agire direttamente sul kernel per le tue necessità? In ogni caso esistono 3 tipi di sistemi al mondo:- Windows- Unix/Linux- Batch
      • Matteo scrive:
        Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
        Ehm, via il '?' dalla quinta riga :)
      • Francesca scrive:
        Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
        - Scritto da: Matteo
        Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un
        progetto Linux?
        http://www.nsa.gov/selinux/si ma non ha nulla a che fare con linux. Sui computer della NASA non c'è linux, ma ci sono software proprietari più sicuri e più affidabili di linux.Linux al massimo lo trovi negli uffici delle segretarie, ma con linux non puoi farci girare applicazioni "Mission critical"
        • krane scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Francesca
          - Scritto da: Matteo

          Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un

          progetto Linux?

          http://www.nsa.gov/selinux/
          si ma non ha nulla a che fare con linux. Sui computer
          della NASA non c'è linux, ma ci sono software proprietari
          più sicuri e più affidabili di linux.Effettivamente basta guardare le immagini a meta' paginahttp://www.stud.uni-hannover.de/~mheine/AEcastro.html
          Linux al massimo lo trovi negli uffici delle
          segretarie, ma con linux non puoi farci girare
          applicazioni "Mission critical"Linux e' piu' certificato di windows NT / 2000 per le mission critical, alcune certificazioni richiedono delle patch per il kernel.
        • Dio scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Francesca
          - Scritto da: Matteo

          Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un

          progetto Linux?

          http://www.nsa.gov/selinux/

          si ma non ha nulla a che fare con linux. Sui
          computer della NASA non c'è linux, ma ci sono
          software proprietari più sicuri e più affidabili
          di
          linux.
          Linux al massimo lo trovi negli uffici delle
          segretarie, ma con linux non puoi farci girare
          applicazioni "Mission
          critical"lui si riferiva a Selinux, un "add-on" per sistemi linux della NSA (national security agency) e non alla NASA (National Space agency)cmq alla NASA usano parecchio linux, sulle workstation che deovno fare i conti ed hanno un po' tanti processori e RAM (altivece della SGI)è sullo shuttle che non c'è linux nè altro di conosciuto a noi comuni mortali, sulle workstation scientifiche c'è
        • bofh68 scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
          - Scritto da: Francesca
          - Scritto da: Matteo

          Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un

          progetto Linux?

          http://www.nsa.gov/selinux/

          si ma non ha nulla a che fare con linux. Sui
          computer della NASA non c'è linux, ma ci sono
          software proprietari più sicuri e più affidabili
          di
          linux.
          Linux al massimo lo trovi negli uffici delle
          segretarie, ma con linux non puoi farci girare
          applicazioni "Mission
          critical"Ehm, NASA è una cosa, NSA un'altra (National Security Agency). Inoltre, evidentemente non hai visitato il link a selinux presente sul sito della NSA. Ad ogni modo, leggi almeno questo:http://en.wikipedia.org/wiki/SELinuxSul fatto che Linux non venga usato per applicazioni Mission Critical, beh guarda un pò questo link (l'articolo risale al 2004):http://www.eetimes.com/news/latest/showArticle.jhtml;jsessionid=5KJ4SN2FI3FYKQSNDLRCKH0CJUNN2JVN?articleID=19502303&_requestid=768900Bye
          • krane scrive:
            Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
            - Scritto da: bofh68
            - Scritto da: Francesca

            - Scritto da: Matteo


            Lo sai che la stessa NSA Americana finanzia un


            progetto Linux?


            http://www.nsa.gov/selinux/

            si ma non ha nulla a che fare con linux. Sui

            computer della NASA non c'è linux, ma ci sono

            software proprietari più sicuri e più affidabili

            di linux.

            Linux al massimo lo trovi negli uffici delle

            segretarie, ma con linux non puoi farci girare

            applicazioni "Mission critical"
            Ehm, NASA è una cosa, NSA un'altra (National
            Security Agency).Grazie della precisazione, ma ti assicuro che io e Francesca siamo in grado di affrontare un argomento di discussione che contempli 2 entita' governative anche se hanno i nomi simili.
            Inoltre, evidentemente non hai visitato il link a
            selinux presente sul sito della NSA. Ad ogni
            modo, leggi almeno questo:
            http://en.wikipedia.org/wiki/SELinuxVeramente io sostenevo che linux e' anche piu' certificato di windows per queste cose, grazie delle conferme comunque.
            Sul fatto che Linux non venga usato per
            applicazioni Mission Critical, beh guarda un pò
            questo link (l'articolo risale al 2004):
            http://www.eetimes.com/news/latest/showArticle.jht
            Bye
          • bofh68 scrive:
            Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
            Per krane e Francesca:Sono più che certo che entrambi siate in grado di sostenere una conversazione su due entità governative. Spero di non averVi offeso.Non era mia intenzione. Se così fosse chiedo venia.Per SELinux: quando ho risposto la tua precisazione sulla certificazione non c'era.Bye
    • Stefano scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      E chi te lo dice che non lo testano?Molti software militari (soprattutto sui controlli) sono fatti in QNX che oltretutto da qualche giorno è opensource.
    • Giovanni scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      Ragazzi,chi bazzica abbastanza i settori sistemistici dell'informatica sa bene che la sicurezza non è una variabile statica, ma è un po' come l'erba del giardino di casa: va curata giorno per giorno ! Da questo punto di vista Linux, ma ancor di più le community/house di sviluppo sono organizzate in maniera tale da fornire patch più "o meno" importanti nel giro di pochissime ore dalla scoperta di un bug o di un exploit. Vi ricordo che Microsoft rilascia le "patch a buchi di protezione" (quindi non stiamo parlando dell'aggiornamento di windows media player) solo 1 volta al mese. Solo in casi eccezionali entro 24/48 ore, così come successe per Sasser...Inoltre, ultimamente, la security non è più di competenza del serverino linux/windows, ma è relegata a sistemi dedicati, con sistemi operativi dedicatissimi e praticamente inattaccabili (documentatevi sui pix cisco) che riescono a porre le reti locali connesse ad internet in quelle che solo oggi, con le moderne tecnologie, possiamo chiamare "Demilitarized zones".Della serie: o Cisco "sgarra" o da qui non si passa!Pensateci!Saluti
      • pikappa scrive:
        Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
        - Scritto da: Giovanni
        Ragazzi,
        chi bazzica abbastanza i settori sistemistici
        dell'informatica sa bene che la sicurezza non è
        una variabile statica, ma è un po' come l'erba
        del giardino di casa: va curata giorno per giornoDirei che è questo il punto da cui partire, poco importa il sistema operativo utilizzato se non si ha a cuore la sicurezza del sistema
        ! Da questo punto di vista Linux, ma ancor di più
        le community/house di sviluppo sono organizzate
        in maniera tale da fornire patch più "o meno"
        importanti nel giro di pochissime ore dalla
        scoperta di un bug o di un exploit. Vi ricordo
        che Microsoft rilascia le "patch a buchi di
        protezione" (quindi non stiamo parlando
        dell'aggiornamento di windows media player) solo
        1 volta al mese. Solo in casi eccezionali entro
        24/48 ore, così come successe per
        Sasser...O quando gli craccarono i DRM del media player, questo la dovrebbe dire lunga sulle priorità dell'azienda
        Inoltre, ultimamente, la security non è più di
        competenza del serverino linux/windows, ma è
        relegata a sistemi dedicati, con sistemi
        operativi dedicatissimi e praticamente
        inattaccabili (documentatevi sui pix cisco) che
        riescono a porre le reti locali connesse ad
        internet in quelle che solo oggi, con le moderne
        tecnologie, possiamo chiamare "Demilitarized
        zones".
        Della serie: o Cisco "sgarra" o da qui non si
        passa!

        Pensateci!Su questo non sono daccordo, semmai c'è la tendenza inversa, ossia non utilizzare sistemi dedicati, i PIX sono in giro da una vita, ma anche una macchina linux è in grado di fare le stesse cose.Non capisco poi come cerchi di usare il termine Demilitarized zones, che sono una cosa diversa da quel che dici tuhttp://it.wikipedia.org/wiki/Demilitarized_zone
        • Giovanni scrive:
          Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..

          Non capisco poi come cerchi di usare il termine
          Demilitarized zones, che sono una cosa diversa da
          quel che dici
          tu
          http://it.wikipedia.org/wiki/Demilitarized_zoneSi effettivamente volevo esprimere un concetto che sta però sul lato opposto della stessa medaglia delle DMZ.Chiedo scusa per la "pivelleria"...Però penso in qualche maniera di essere riuscito a comunicare quello che volevo intendere.ciao
    • James Kirk scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..


      Ma come si fa a usare Open Source in ambito
      militare
      ??
      Delle 2 meglio così, perchè puoi controllare il sorgente, cosa che non puoi fare con software proprietario.Forse le leggende in cui su Windows ed altri OS proprietari vi sarebbero backdoors da usare per disattivare i PC in caso di guerra sono esagerate, tuttavia la migliore garanzia è sempre disporre del sorgente.bye
    • annonnimmo scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      il fatto che sia opensource non vuol dire che mettono il sorgente a disposizione di tutti. mica sono scemi.come dici tu, il software sara' stato testato in tutti i suoi aspetti e quindi deve funzionare per bene e per forza.allora cosa c'entra il fatto che potrebbero averlo creato per farlo girare su linux?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 settembre 2007 18.41-----------------------------------------------------------
    • omissis scrive:
      Re: Spero che non scoppi una guerra allroa..
      mi spieghi come fai, modificando il programma caricato in ram(magari a caso, per come l'hai messa), a pretendere che questo non si pianti? puoi modificare le variabili, i puntatori, ma il binario non penso proprio. al massimo è l'os che non deve permettere al programma che crasha di incasinare tutto l'os(qualcuno ha detto windows?).
  • amigoaldo scrive:
    FIREFOX siti scritti per Internet Expl
    Per navigare in siti che contengono degli script interpretati solo da IE consiglio di scaricare ed utilizzare il componente aggiuntivo per Firefox: IE TAB.Mi ha risolto il problema del doppio browser (ad esempio, sigh!, per il sito www.poste.it).
    • Macs scrive:
      Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
      veramente il doppio browser cosi' ce l'hai comunque.. solo che lo vedi in un tab. Se non hai explorer installato il plug-in non funziona.
      • Cell scrive:
        Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
        Chi, al giorno d'oggi, non ha Exploder preinstallato ...
        • Mattia scrive:
          Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
          Chi non ha Windows...
          • Cell scrive:
            Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
            Ma hai letto il titolo del thread? Se parli del plug-in IE Tab (per avere IE all'interno di una tab, invece che lanciarlo come processo separato), sei per forza su Windows!E non parlo di accrocchi tipo "Firefox + IE tab che gira su Linux con Wine".Ciao...
        • Jake scrive:
          Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
          Io.Ho un iMac e 4 pc Linux.Su nessuno ho exploder.
          • Cell scrive:
            Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
            E neanche l'IE tab, suppongo (che era l'argomento del thread).Ciao
        • Macs scrive:
          Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
          il fatto e' che se usi IE Tab stai navigando effettivamente con explorer anche se in un tab firefox, quindi sei soggetto a tutti i suoi problemi e buchi e relativi aggiornamenti. La soluzione mi sembra comoda solo per non dover aprire 2 finestre. ( e comunque in IE Tab explorer gira come processo separato )
      • Dio scrive:
        Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
        si reisce a farlo funzionare avendo linux con ie6 instllato sotto wine?
        • prince pezzent scrive:
          Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
          - Scritto da: Dio
          si reisce a farlo funzionare avendo linux con ie6
          instllato sotto
          wine?si explorer e' ormai facilmente installabile sotto linux, lo fanno tutti quelli che devono visualizzare un sito con diversi browser. quello che non so e se explorer sotto linux riesce a funzionare per quei siti istituzionali che vogliono solo winz.
          • Dio scrive:
            Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
            intendevo farlo funzicare all'interno di firefox con questopluginfirefox sotto lin -
            installo la extension -
            extension che mi apre ie6(wine) nella tab di firefox
          • ViPer scrive:
            Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
            io uso SOLO firefox e nn ho ancora trovato un sito che nn funziona...Il sito delle poste lo uso da 3 anni con firefox e nn ho mai avuto problemi...si vede perfettamente...magari aggiornare firefox all'ultima release?
          • ... scrive:
            Re: FIREFOX siti scritti per Internet Expl
            No, IETab non si può usare sotto linux, ho dato uno sguardo al codice e non sembra facilmente modificabile per ottenere questo risultato.
  • Marcello Romani scrive:
    Software libero in Lombardia
    Credo che sia pertinente questa notizia:http://www.marcellosaponaro.it/home/altre_notizie/pdl_software_libero_lombardiaCito qui, per brevità, solo il sommario della notizia:"22 maggio 2007 E stato presentato oggi dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro il progetto di legge Contributo alla competitività e all'innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda attraverso l'utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici, 13 articoli firmati trasversalmente da 19 consiglieri per portare anche in Lombardia linnovazione e la competitività dei formati aperti e del software libero."
  • senofane scrive:
    a me e' piaciuta.
    bella intervista, mi ha fatto cambiare certe idee sulle forze armate italiane, in meglio.bello anche che le forze armate mettano a disposizione le loro conoscenze per istruire la popolazione civile, e in particolare complimenti al personale della base che forse e' più attiva di altre su questi argomenti.una cosa mi ha lasciato perplesso, probabilmente non l'ho capita bene:"""D: Avete mai prodotto e diffuso software open source?FQ: Sì abbiamo prodotto da due anni un software per la gestione del protocollo informatico, che attualmente viene usato nella Base e con il quale ci troviamo bene. Quanto al diffonderlo non avrei personalmente nulla in contrario, nei limiti però della Forza Armata o di una Pubblica Amministrazione."""forse tale software serve specificamente alle necessità della base, non lo so, ma la sicurezza di linux e dei programmi open source, nel senso di GPL, sta nel fatto che più sono quelli che lo possono vedere e maggiore e' la sicurezza del programma informatico. qui si usa il termine open in due maniere differenti, una nella domanda che sotto intendeva, forse, una partecipazione delle nostre forze armate al lavoro della comunità senza frontiere del software libero, e una nella risposta che intendeva il programma open ma solo per alcuni.Comunque e' sempre bello e incoraggiante sentire qualcosa d'intelligente proveniente da certi settori, speriamo ci siano altri articoli del genere.
  • Pater et Filis scrive:
    Complimenti all' AM
    Complimenti. Non mi aspettavo che l' AM usasse SO/SW Open Source e che lo usasse profiquamente da anni.Complimenti anche per le risposte precise ed equilibrate del comandante intervistato nell' articolo.Mi permetto solo di consigliarli Debian, molto meglio del tanto decantato Ubuntu che è una derivazione riadattata di Debian.
    • matsu scrive:
      Re: Complimenti all' AM
      - Scritto da: Pater et Filis
      Complimenti. Non mi aspettavo che l' AM usasse
      SO/SW Open Source e che lo usasse profiquamente
      da
      anni.
      Complimenti anche per le risposte precise ed
      equilibrate del comandante intervistato nell'
      articolo.

      Mi permetto solo di consigliarli Debian, molto
      meglio del tanto decantato Ubuntu che è una
      derivazione riadattata di
      Debian.Complimenti al comandante, ma anche complimenti a Ian Murdock (di Debian, eh?!) che usa Ubuntu senza tante menne religiose.
      • Fra tritone scrive:
        Re: Complimenti all' AM
        Ian Murdock? Chi sarebbe costui?Debian è una vastissima comunità che elegge democraticamente il proprio leader ogni anno. www.debian.orgNessuna fede religiosa. Di Debian parlano i fatti, siamo i migliori.
        • matsu scrive:
          Re: Complimenti all' AM
          - Scritto da: Fra tritone
          Ian Murdock? Chi sarebbe costui?
          Debian è una vastissima comunità che elegge
          democraticamente il proprio leader ogni anno.
          www.debian.org
          Nessuna fede religiosa. Di Debian parlano i
          fatti, siamo i
          migliori.http://en.wikipedia.org/wiki/Ian_MurdockQuando si parla per dar aria ai denti...LOL!
        • matsu scrive:
          Re: Complimenti all' AM
          - Scritto da: Fra tritone
          Ian Murdock? Chi sarebbe costui?E qua il suo bloghttp://ianmurdock.com/?p=419Quindi vedi che le guerre di religione nn portano da nessuna parte?
    • AlbeX scrive:
      Re: Complimenti all' AM
      E' una palla.Il software in ambito militare deve superare rigorosi test di unità.e dubito che se mettessi il kernel 2.6 di linux sotto qualsiasi software di test di modulo ritorni risultati positivi... sicuramente c'è qualche baco...
      • krane scrive:
        Re: Complimenti all' AM
        - Scritto da: AlbeX
        E' una palla.
        Il software in ambito militare deve superare
        rigorosi test di unità.
        e dubito che se mettessi il kernel 2.6 di linux
        sotto qualsiasi software di test di modulo
        ritorni risultati positivi... sicuramente c'è
        qualche baco...In effetti in questi ambiti si usa ramo il 2.4
        • DuDe scrive:
          Re: Complimenti all' AM
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: AlbeX

          E' una palla.


          Il software in ambito militare deve superare

          rigorosi test di unità.


          e dubito che se mettessi il kernel 2.6 di linux

          sotto qualsiasi software di test di modulo

          ritorni risultati positivi... sicuramente c'è

          qualche baco...

          In effetti in questi ambiti si usa ramo il 2.4quale parte di "software per uso interno" non vi e' chiara? Sta parlando credo di software per usi giornalieri, il radar ed altre amenita' hanno software specifico made in NATO ( ecco perche' so spariti i tracciati del dc9 di ustica) Meno male che qualcuno usa ancora il cervello nellottica di usare cio' che e' meglio in funzione della situazione
    • Caleb scrive:
      Re: Complimenti all' AM
      E' una bella notizia, davvero complimenti al Ten.Col. Quero e al personale della base A.M. Questa è l'ennesima dimostrazione che GNU/Linux può benissimo soppiantare sistemi proprietari e bacati in molti lavori d'ufficio (e i sistemi Windows rimasti in servizio servono solo per sopperire alle _lacune_ di altre amministrazioni, che ancora nel 2007 ignorano la necessità di utilizzare formati interoperabili e più accessibili secondo gli standard internazionali).
  • Redmond 2007 scrive:
    L'evoluzione dell'esercito
    Dai bunker alle cantine... :(
    • Tarocco Siffredi scrive:
      Re: L'evoluzione dell'esercito
      - Scritto da: Redmond 2007
      Dai bunker alle cantine... :(Bravo! Bel commento! Le "cantine" figurati se non arrivava uno e diceva questa fesseria. Continuiamo così! CLAP CLAP!
      • Genio scrive:
        Re: L'evoluzione dell'esercito
        Tu invece esci con certe perle di saggezza.."tagliare i fondi all'esercito"....se vogliamo fare demagogia: se il tuo governo invece che far pagare "le operazioni" ai trans al servizio sanitario, invece che dare aumenti agli statali ogni volta che frignano, se il tuo partito donasse in ricerca quello che spende in un anno per finanziare i centri sociali e stampare adesivi etc.etc. a quest'ora avrebbero già trovato la cura per l'alzheimer!
        • innominato scrive:
          Re: L'evoluzione dell'esercito
          - Scritto da: Genio
          Tu invece esci con certe perle di
          saggezza.."tagliare i fondi all'esercito"....se
          vogliamo fare demagogia: se il tuo governo invece
          che far pagare "le operazioni" ai trans al
          servizio sanitario, invece che dare aumenti agli
          statali ogni volta che frignano, se il tuo
          partito donasse in ricerca quello che spende in
          un anno per finanziare i centri sociali e
          stampare adesivi etc.etc. a quest'ora avrebbero
          già trovato la cura per
          l'alzheimer!Ma perché non te ne torni alla sede del partito e non la pianti di fare propaganda?Tra l'altro rispondendo a commenti che non c'entrano nulla (ma forse anche tu non sai leggere e quindi non hai compreso il commento di Tarocco Siffredi)
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: L'evoluzione dell'esercito
          Quanti luoghi comuni tutti insieme.Posso chiederti quanti anni hai?
        • Nome e Cognome scrive:
          Re: L'evoluzione dell'esercito
          Quanti anni hai?
    • ... scrive:
      Re: L'evoluzione dell'esercito
      Ma l'italia ha mai visto com'è fatto un bunker oltre che in fotografia ?
      • ... scrive:
        Re: L'evoluzione dell'esercito
        Se conosci la storia dovresti saperlo, dopotutto sul nostro territorio si sono combattute due fra le più aspre battaglie della seconda guerra mondiale.......ma tutto questo che c'azzecca con il software?!
  • ... scrive:
    E certo che sono di grande utilità
    Quando hai un governo che ti taglia i fondi perfino per la carta igienica, tutto si fa pur di non finire insieme nel water...
    • Tarocco Siffredi scrive:
      Re: E certo che sono di grande utilità
      - Scritto da: ...
      Quando hai un governo che ti taglia i fondi
      perfino per la carta igienica, tutto si fa pur di
      non finire insieme nel
      water...I fondi all'esercito possono anche tagliarli, basta non mandare più i soldati in giro nel mondo per cementare le alleanze internazionali e avremmo tanti di quei soldi da dare alla ricerca.
      • Redmond 2007 scrive:
        Re: E certo che sono di grande utilità
        Poi ci verrai a salvare tu quando l'Italia verrà invasa da un'orda di barbari mussulmani per violentare le nostre donne e profanare le nostre case?
        • Genio scrive:
          Re: E certo che sono di grande utilità
          Figurati questo non accadrà mai (o sta già accadendo?!?)...vai tranquillo che al nostro amico comunista lo verranno a salvare i soliti americani che tanto disprezza...ancora una volta!
        • innominato scrive:
          Re: E certo che sono di grande utilità
          - Scritto da: Redmond 2007
          Poi ci verrai a salvare tu quando l'Italia verrà
          invasa da un'orda di barbari mussulmani per
          violentare le nostre donne e profanare le nostre
          case?"Ho letto e approvato la policy dei commenti. Il post che sto inserendo non contiene offese e volgarità, non è diffamante e non viola le leggi italiane."Secondo me non hai letto (ma visto ciò che scrivi dubito che tu ne sia capace).
          • Genio scrive:
            Re: E certo che sono di grande utilità
            "Ho letto e approvato la policy dei commenti. Il post che sto inserendo non contiene OFFESE"E tu invece l'hai letto?
          • innominato scrive:
            Re: E certo che sono di grande utilità
            - Scritto da: Genio
            "Ho letto e approvato la policy dei commenti. Il
            post che sto inserendo non contiene
            OFFESE"

            E tu invece l'hai letto?Dove la vedi l'offesa?Se uno non si accorge di ciò che c'è scritto del disclamer a me pare evidente ritenere che non sappia leggere (e di per se non è nemmeno un'offesa, di certo non discrimino di analfabeti, evidentemente tu invece ritieni la cosa disdicevole, affari tuoi in ogni caso).Logica di base eh, mi sa che non sei un Genio come invece vuoi far credere ;)
          • Folletto scrive:
            Re: E certo che sono di grande utilità
            - Scritto da: innominato
            - Scritto da: Genio

            "Ho letto e approvato la policy dei commenti. Il

            post che sto inserendo non contiene

            OFFESE"



            E tu invece l'hai letto?

            Dove la vedi l'offesa? Secondo me non hai letto (ma visto ciò che scrivi dubito che tu ne sia capace ). Per quanto tu ti possa giustificare, il tuo e' un commento offensivo.Visto che fai tanto sfoggio di logica, non puoi infatti ignorare che se quello che critichi ha scritto un commento, ha l'istruzione necessaria per sapere anche leggere, per cui la tua e' una insinuazione offensiva.Poi non contento insisti.
            Logica di base eh, mi sa che non sei un GenioLe regole valgono anche per te, ricordatelo.
        • Punisher scrive:
          Re: E certo che sono di grande utilità
          - Scritto da: Redmond 2007
          Poi ci verrai a salvare tu quando l'Italia verrà
          invasa da un'orda di barbari mussulmani per
          violentare le nostre donne e profanare le nostre
          case?Parli per sentito dire visto che non hai ne l'una ne l'altre, barbun? (rotfl)
        • Qui due lettere non bastano scrive:
          Re: E certo che sono di grande utilità
          - Scritto da: Redmond 2007
          Poi ci verrai a salvare tu quando l'Italia verrà
          invasa da un'orda di barbari mussulmani per
          violentare le nostre donne e profanare le nostre
          case?Fermo restando che la difesa militare serve e che anche costose missioni di guerra hanno importanti risvolti politici ed economici da non liquidare come costi inutili, pero' potevi trovare argomenti meno ridicoli a sostegno delle tue idee, sembri fermo alla propaganda delle crociate. Mi descrivi come avviene una profanazione di casa per piacere?Va prima resa formalmente suolo sacro presumo.
          • Number 6 scrive:
            Re: E certo che sono di grande utilità
            - Scritto da: Qui due lettere non bastano
            sembri fermo alla propaganda delle
            crociate.
            Le crociate sono cool. Ci sono un sacco di armature, spade, cavalli e donzelle in pericolo à go-go.
            Mi descrivi come avviene una profanazione di casa
            per
            piacere?Ti entrano i Drughi in casa, fatti di Latte Più, e cantano "Singin' in the Rain".
        • annonnimmo scrive:
          Re: E certo che sono di grande utilità
          secondo questa logica, se non vuoi che dei musulmani immigrino da noi in europa, allora gli arabi potrebbero dire di non volere cristiani tra i loro pozzi petroliferi, tanto sono cosi' ricchi che potrebbero anche permetterselo.ci si dovrebbe porre un'altra domanda, invece: perche' vengono da noi? magari perche' se rimangono nel darfur gli tagliano la gola? ci sono sicuramente altri validi motivi se delle persone rischiano di annegare nel mediterraneo, pur di andare via dai loro paesi.comunque, che dovrebbero dire i thailandesi degli europei? non e' vero che molti occidentali vanno li' solo per violentare le bambine?ovviamente non tutti gli occidentali vanno in quei paesi per vioentare le bambine, sicuramente saranno una minima parte, ma l'idea di noi che i thailandesi si saranno fatti sara' tipo quella tua.non dimenticare che i pomodori che compri al supermercato probabilmente saranno stati raccolti da extracomunitari e per di piu' extracomunitari musulmani (sottopagati, ovviamente): se non li avessero presi loro, sarebbero costati molto di piu.non sono l'avvocato di nessuno, ma credo non sia giusto fare di un'erba un fascio.
    • ammatwain scrive:
      Re: E certo che sono di grande utilità

      Quando hai un governo che ti taglia i fondi
      perfino per la carta igienica, tutto si fa pur di
      non finire insieme nel
      water...Però mi sembra anche giusto aspettarsi che le persone alle quali la comunità garantisce una sicurezza sociale, non si lascino trascinare nella "tazza" nei momenti in cui la comunità non è in grado di fornir loro i consueti "attrezzi". Soprattutto che non lascino che la comunità venga trascinata nella "tazza", se si hanno delle valide alternative.
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