In Corbis un motore di ricerca visuale

Anziché cercare i nomi delle immagini, il sistemone Corbis troverà le immagini in base alle loro caratteristiche visuali


Web – E’ previsto per oggi l’annuncio ufficiale del nuovo motore di ricerca visuale che Corbis sta inserendo nel proprio sistemone. Corbis, il secondo più importante fornitore di immagini dopo Getty Images sta infatti integrando le tecnologie eVision al proprio immenso database digitale di fotografie, disegni ed altro ancora. Tecnologie che, a sentire l’azienda, consentiranno agli utenti di ricercare le immagini non per nome ma per le loro caratteristiche visuali.

Corbis , azienda che gode del supporto e del finanziamento del chairman e fondatore di Microsoft Bill Gates, metterà a disposizione dei propri clienti il nuovo motore per consentire una rapida individuazione delle immagini di interesse.

Va detto, però, che almeno inizialmente la tecnologia di ricerca non sarà applicata ai 65 milioni di immagini che Corbis gestisce ma soltanto ai circa 60mila “pezzi” che fanno parte della sua collezione di immagini artistiche e fotografiche.

Il plus del servizio, secondo Corbis, sta proprio nelle tecnologie di ricerca visuale di eVision, che impiega formule matematiche di segmentazione automatica delle immagini per individuare in immagini diverse caratteristiche fotografiche simili. Allo stesso obiettivo mirano tecnologie di altre imprese, come Ditto o Virage, la cui presenza testimonia la crescente importanza di questi sistemi di gestione delle immagini.

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  • Anonimo scrive:
    Yahoo fà bene per la strategia ... ma sbaglia.
    Hanno sbagliato il tiro, levare i pornogruppi significa levare gente da internet ed alimentare il crollo dei profitti delle compagnie tel.Quando levi gente da internet poi...... la gente non ritorna.
  • Anonimo scrive:
    Non solo porno....
    Yahoo ha chiuso anche gruppi che non erano, in nessum modo, relati ne` alla pornografia, ne` ad altre oscenita`. Erano semplicemente gruppi che sfruttavano in modo sostanzioso le risorse offerte, con allegati binari 'corposi' et similia.E` mio parere che la societa` ha fatto un elenco, ordinato per quantita` di risorse usate, dei loro gruppi, e abbia semplicemente cancellato i primi 'n'.
  • Anonimo scrive:
    Però se fossi un manager...
    ...io i gruppi porno li terrei (senza fargli troppa pubblicità, proprio come hanno fatto finora) e ne approfitterei per generare traffico. Per esempio con *un* redirect alla homepage o a rotazione ad una delle pagine linkate dai banner.I clienti avrebbero molte più impressions, io potrei tirare su il prezzo dei miei banner e la comunità dei pornografi (di cui faccio orgogliosamente parte) sarebbe ben contenta di continuare a frequentare Yahoo.O no?
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